PREZIOSE ISTRUZIONI OPERATIVE DI ALESSANDRO SIRI

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PRENDERE COSCIENZA PER VIVERE CONSAPEVOLMENTE E TESINE PRINCIPALI

OGNI COSA INTERAGISCE CON IL TUTTO

Caro Valdo, lo so che hai molto da fare. Ti scrivo per riportarti delle mie riflessioni, basate in buona parte anche sui tuoi scritti, contribuendo, eventualmente, ad arricchire il blog con un nuovo contenuto e magari anche la coscienza di qualcuno che legge. Poco fa stavo pensando di scrivere qualcosa su certi argomenti. Poi vengo sul blog e alcuni di questi mi si presentano casualmente, senza cercarli. Come dire che “ogni cosa interagisce con il Tutto”, che è una rete molto fitta tra i vari elementi. A qualcuno questo concetto sarà nuovo, tuttavia la vita intera si basa in qualche modo su questo principio, anche se non ci se ne rende conto il più delle volte. Ma non voglio dilungarmi su questi argomenti specifici.

LA PRESA DI COSCIENZA

Vorrei piuttosto parlare di temi come quello della presa di coscienza. Una questione fondamentale, che si può paragonare in un certo senso a quella dall’apprendere come si va in bicicletta, come esempio banale, nel senso che una volta capito come si fa, lo è per sempre. Quando hai compreso cos’è ciò che è buono e quello che non lo è, hai preso coscienza per sempre di questo. Così come quando hai capito bene l’importanza della buona respirazione, cosa che richiede di solito più tempo rispetto ad altre. E’ una faccenda che in ogni caso, giustamente, necessita di impegno, costanza e coerenza; e anche di una buona bussola per seguire la direzione giusta senza prendere abbagli.

L’ESSENZIALE PREFORMAZIONE CULTURALE PERSONALE

Per portare avanti la nostra ricerca personale oggi ci avvaliamo anche di strumenti come internet, grazie al quale possiamo accedere agevolmente ad una vasta quantità di informazioni per ricavarne delle grandi verità, sempre guidati dal buon senso e da una quantomeno minima preformazione culturale personale fondamentale (ovvero le basi che servono per comprendere la vita, quelle che come una bussola ci orientano nel modo giusto), tanto più che, soprattutto in questi tempi confusi, l’eccesso di informazione si traduce in difetto di sapere.

NELLA FILOSOFIA ANCHE IL VIVERE COMPORTA UNA SEPPUR MINIMA VIOLENZA

Ma questi strumenti, a mio avviso, soprattutto sotto certi aspetti, non sono mai tanto innocenti (si pensi, tanto per fare un esempio, che internet ha anche origini militari: la scienza è stata asservita ai potenti interessi economici e di potere militare), per cui si rischierebbe in un certo senso di compromettere la propria coerenza. Però in qualche maniera bisogna pur vivere, ci si deve adattare almeno un po’; lo stesso vivere, d’altronde, filosoficamente parlando, già di per sé comporta una seppur minima forma di violenza, è inevitabile (ma tanto non sono questi i problemi comuni). In ogni modo ognuno cerca di regolarsi da sé, seguendo il buon senso; si tratta sempre di scelte e compromessi; la perfezione deve essere un punto di riferimento, come una stella polare che ci orienta. Queste considerazioni, è da notare bene, sono generali e sempre valide, in ogni caso. L’importante è non esagerare ed essere moderati per fare il meno danno possibile; usando però, se necessario, anche un po’ di sano egoismo che a volte non guasta, perché se ad esempio vogliamo fare qualcosa di buono prima dobbiamo essere nelle condizioni adeguate per farlo.

SENZA LA CAUSA NON C’È BISOGNO DEL RIMEDIO

In passato la situazione era un po’ diversa da quella presente, nella storia più si va indietro nel tempo e meno tecnologia esisteva, né tantomeno c’era internet. Ma la Conoscenza comunque è sempre esistita. Il fatto è che più si ha e più bisogno si ha di avere altro, è anche normale; ad esempio se hai dei vestiti devi giustamente avere anche un armadio dove riporli, e se invece hai tanti vestiti devi avere anche un armadio più grande. Se c’è la tecnologia cambiano le circostanze e i bisogni, ma soprattutto, forse, purtroppo cambia il modo che l’uomo ha di esercitare il proprio potere a scapito del prossimo, oltre che della natura. Prima nelle guerre lo scontro era più diretto, ora una bomba può distruggere molte persone contemporaneamente. Prima non esistevano i vaccini, i farmaci che ci sono oggi, gli allevamenti intensivi di oggi con elevata produzione di carne e vari prodotti animali, prima non esistevano le scie chimiche, il controllo sulla massa del tipo che viene praticato in quest’epoca e tutte quelle cose che vengono favorite dalla tecnologia. E allora è anche giusto che ci si difenda pure attraverso la stessa tecnologia, se questa ce ne dà la possibilità. Se, ad esempio, da internet possiamo ricavare degli spunti di riflessione e delle verità sacrosante a cui da soli magari non saremmo in grado di arrivare, o magari siamo noi stessi a metterli a disposizione degli altri se ne abbiamo le capacità e la possibilità, allora è cosa buona usufruire e beneficiare di questo strumento. D’altronde se non esistevano vaccini, scie chimiche eccetera eccetera alla fine non esisteva neanche internet probabilmente. Se la vita ti priva di qualcosa, è anche giusto che in qualche modo te la ridia. Come quando ti viene a mancare per qualche motivo l’istinto primordiale, quello che ti permette di capire in modo spontaneo e intuitivo molte cose fondamentali, e ti serve allora il manuale d’istruzioni e il buon maestro. Se c’è la causa, c’è bisogno del rimedio, ma senza la causa esso non occorre.

L’IMPORTANZA DEL VIVERE NATURALE

In qualsiasi situazione, però, prevale sempre l’importanza del vivere naturale a cui ogni cosa ci deve riportare, che sia essa internet, computer, cellulare, film, musica, libri, arte in genere, scienza e filosofia in genere o anche un’attività, un lavoro, un impegno. Tutto deve servire per farci rivalutare meglio la realtà, per vivere qui ed ora.

L’OBIETTIVO DEL VIVERE CONSAPEVOLMENTE

Oggi il mondo è sicuramente più ricco di insidie ben nascoste e poco evidenti, per i motivi descritti sopra, per questo serve una forte presa di coscienza; non che la situazione in passato fosse ideale, visto che alla vita non è mai stato dato il valore che merita. Ma al di là di ogni circostanza il nostro obiettivo rimane in ogni caso quello di vivere al meglio la nostra vita o, come diceva Osho Rajnesh, di conseguire lo stato della pura consapevolezza, liberi dalla nostra mente, cioè da ciò che di falso i nostri pensieri proiettano sulla realtà, magari influenzati anche dal sistema dominante.

I PERICOLI DELLA MENTE

Malgrado pure la buona preparazione di cui uno può disporre, però, i pericoli della mente sono sempre dietro l’angolo, pertanto vorrei ammonire, compreso me stesso, a stare attenti a non cadere vittime di noi stessi, delle nostre persuasioni, a non innamorarsi delle proprie idee e quindi a stare lontani dai pericoli delle illusioni che sono, appunto, un prodotto negativo della nostra mente. Teniamo presente che nella critica ci dev’essere anche l’autocritica. Bisogna essere consapevoli dei propri limiti e delle proprie debolezze, nessuno è infallibile; questi difetti, purtroppo, ci caratterizzano tutti, e troppo spesso anche in modo molto rilevante.

IMPARARE SEMPRE DAL PROSSIMO, CURIOSITÀ ED UMILTÀ PER CONOSCERE E PROGREDIRE

Per questo “dobbiamo sempre imparare dal prossimo, e in particolare da chi la sa più lunga di noi” perché, magari per fortuna, ha intrapreso prima le strade giuste; bisogna poter essere d’arricchimento l’uno per l’altro; anche il confronto, eventualmente mettendo pure in dubbio e in discussione le proprie idee, può essere molto costruttivo. Senza scordare che “curiosità ed umiltà sono doti fondamentali per chi vuole conoscere e progredire”, che serve apertura mentale e che dobbiamo sempre prendere ciò che di buono c’è da prendere in ogni cosa e in ogni persona, ma alcune volte è opportuno prendere pure con le pinzette e non in senso assoluto una frase o un insegnamento, considerando la persona nel suo contesto (che può essere quello in cui vive, quindi un luogo e un tempo, quello sociale, politico, economico, culturale ecc…). Bisogna considerare anche che in ogni frase o azione, nel bene o nel male, c’è sempre un significato di fondo, un’intenzione e una motivazione di base, e sono queste le cose che contano e che bisogna saper cogliere principalmente.

SOLO IL DIRETTORE GENERALE D’ORCHESTRA PUÒ GIUDICARE LE SINGOLE PERSONE

Il mondo, però, purtroppo è anche pieno di gente che agisce malamente, molte volte senza nemmeno rendersene conto e magari facendolo pure in buona fede. Tuttavia “solo il Direttore Generale d’Orchestra può giudicare le singole persone.” A noi non è dato “esprimere dei giudizi e comminare eventuali sanzioni”. Però “certe azioni, certe attività, certe professioni, certi comportamenti, sono oggettivamente vili e degradanti, ma non per il fatto che lo sostiene qualcuno, bensì perché si pongono semplicemente in antitesi e in contraddizione con le leggi e i principi universalmente chiari e verificabili. L’assassinio è tale non perché qualcuno ti definisce assassino, ma per il semplice e automatico fatto che hai commesso un crimine”.

LA FEDINA PENALE KARMICA E IL RISPETTO DELLE LEGGI NATURALI

Dobbiamo comprendere che ciascuno di noi ha “un destino e un curriculum karmico entro il quale muoversi”. Una fedina penale spirituale che se non è pulita pesa come un macigno sulla nostra coscienza. “Portiamo tutti con noi una ragione di essere, una motivazione, una collocazione, una provenienza e una destinazione, un passato e un futuro travalicanti.” Per questo è importante condurre sempre uno stile di vita sobrio, equilibrato, e allo stesso tempo intenso, ma sempre basato sulla lealtà e il rispetto per il prossimo (compreso l’animale), per la natura e le leggi che la dominano. Le stesse leggi che portano alla salute e che vanno giustamente conosciute, apprezzate e rispettate con saggezza per arrivare ad avere una armoniosa frequenza vibratoria tra spirito e corpo, manifestare uno stato d’animo sano e per vivere in armonia con l’universo.

LA CONOSCENZA DELLE LEGGI NATURALI

“Le leggi naturali sono semplici e non intricate, semplici e non cervellotiche”, ma “ci arriva solo chi ha genuina voglia di chiarezza”; “la verità e la linearità, la logica e la schiettezza non sono cose per tutti”. Così ci sono persone, magari inquadrate in un certo sistema, che non arrivano a comprendere alcuni concetti fondamentali. “Questo non tanto per incapacità di pensare, quanto per un meccanismo deviante inserito artificiosamente nel cervello (pensiero a senso unico), o per troppe cose da fare e quindi poco tempo per pensare a queste fisime, per poca voglia di mettere in discussione i propri dogmi o per scarsa convenienza e scarsa motivazione a cercare delle verità scomode che si ritorcerebbero su di loro.” Spesso, poi, non è tanto una questione di buon cuore quanto di corretta informazione, sensibilizzazione e responsabilizzazione. Per poter intraprendere la strada della conoscenza deve scattare, in qualche modo, una molla, si devono lasciare da parte i vecchi preconcetti e spalancare le porte a ciò che la natura stessa ci detta. Serve anche motivazione (e pure forma psicofisica per un percorso che sia completo). Se viene a mancare la motivazione si può finire per non saper più cosa fare di buono per migliorare la propria vita, perché non c’è più lo stimolo, la spinta a fare di più e si può finire per non credere più nei valori della vita e per dedicarsi a cose futili e anche dannose.

I PRINCIPI DELLA VITA DI PITAGORA

Conoscere le leggi della natura, quali quelle che riguardano la regolazione dei suoi equilibri, quelle che presiedono la vita di ogni essere vivente o quella di causa ed effetto ad esempio, significa anche comprendere i principi della vita. Essi sono basati, come si desume dall’insegnamento lasciatoci in eredità dal nostro grande maestro Pitagora, sull’amore cordiale, la calma della mente e il silenzio interno, la benevolenza verso tutti, uomini, animali e piante, l’operare per il bene di tutti i viventi, nei propri pensieri, nelle proprie azioni e la gratitudine verso il Creatore per tutte le lezioni che ci dà ad ogni istante della nostra vita.

L’IMPORTANZA DEL CORPO E DELLO SPIRITO

Quella vita che anima anche l’uomo, unità inseparabile di corpo (compresa la sua natura vibratoria), anima e spirito. Finché c’è vita esiste l’unione fra questi tre elementi, ma quando il corpo muore lo spirito no, esso continua comunque a vivere in eterno, ma è solo attraverso il corpo che può evolvere, guidato dall’anima che ci collega con la dimensione cosmica; quell’anima dalla quale, prima che dal corpo, ha origine la malattia a causa dei nostri errori. Soltanto con il corpo si sviluppa e si comprende la spiritualità, ma, come essa, è importante capire a fondo anche lo stesso corpo, in tutti i suoi aspetti compreso quello mentale, ma qui ci sarebbero troppe cose da spiegare. Trattare tali argomenti richiederebbe molto tempo perché ci sono molti concetti da esaminare con cura, quindi non è il caso di affrontarli ora.

SOLTANTO LIBERI DA OGNI FALSITÀ SI PUÒ CONOSCERE LA VERITÀ

Viviamo circondati da un costante stato di intorpidimento generale (in cui ciascuno di noi ha, spesso, ciò che si merita), con vari fattori che partecipano e spingono a determinare questa situazione di offuscamento mentale e spirituale, e dove ognuno ha le proprie responsabilità.
Osho insegnava: “Ricordati che, se vuoi conoscere la verità, dovrai essere in grado di distruggere ogni finzione stampata nella tua mente”.
Oggi possiamo contare su svariate informazioni, dati, scritti, opere, insegnamenti di grandi persone vissute nella storia. Ma servirsi di queste cose non significa necessariamente capirle, poi si deve anche assorbirle e farle proprie, elaborandole e se necessario filtrandole opportunamente anche, per comprenderle veramente. Questa è una questione molto importante che va adeguatamente rivalutata, perché la vera conoscenza è quella che alberga dentro di noi e ci rende effettivamente grandi; solo la vera conoscenza, quella sgombra da ogni falsità, in conclusione, è quella che apre le porte alla Verità e ci permette di essere realmente liberi, consapevoli.

IL SIGNIFICATO DI VIVERE QUI E ORA

Alla fine, quindi, il senso dell’intero discorso sta tutto nel prendere coscienza per vivere consapevolmente. Ma vorrei ricordare, da persona normalissima quale io sono, che vivere qui e ora significa affrontare principalmente, ovviamente nel modo giusto, le questioni pratiche della vita di tutti i giorni (provando stupore ed emozionandoci di fronte ad essa), anche prendendole con filosofia e con la giusta dose di umorismo se occorre, perché sono quelle che alla resa dei conti prevalgono e anche costituiscono le altre. Penso che se uno si sofferma a riflettere su teorie, leggi, concetti, principi, regole e schemi, lo fa per poter poi (si spera) affrontare meglio tutte le questioni e quindi la vita nella sua totalità; e riconosco che è più che altro alle persone che si dedicano a ciò che il mio scritto è destinato.

L’IMPORTANZA DEL SANO DISCERNIMENTO

Tutte queste considerazioni, certamente, non sono valide per quelle persone che pretendono di voler arrivare alla verità mediante la futile ricerca di prove “ufficiali”. Non è detto che una informazione sia attendibile solamente perché proviene da una fonte ufficiale, anche perché poi chi ti garantisce sull’affidabilità di tali fonti? Un ente che te la fornisce colluso con i poteri dominanti? Queste persone non hanno ancora capito l’importanza del sano discernimento (che deriva dal nostro istinto primordiale e necessita di una certa sensibilità), che è quello che ci permette di capire e valutare se una frase, un concetto o un’idea siano degni o meno di fiducia. Non hanno capito che la mente deve essere liberata dai concetti (spesso ormai molto radicati) che ci sono stati impressi (e che anche difendiamo e portiamo avanti) da chi non ambisce alla verità, ma impegna la sua vita per scopi futili e indegni, o ad ogni modo non tendenti all’autenticità della realtà, e che solo così si potrà pensare con la propria testa e parlare senza ribadire inconsciamente e passivamente cose dette da altri; perché i dogmi sbagliati sono solo quelli di chi crede in qualcosa di diverso dalla verità.
Questo discorso, invece, non riguarda minimamente quelle persone che non aspirano affatto alla realtà e non sospettano neanche che essa sia un obiettivo da conseguire per tutti indistintamente.

OGNUNO CAPISCE SOLTANTO QUELLO CHE VUOLE CAPIRE

Ognuno, comunque sia, alla fine, dato importantissimo, capisce soltanto quello che vuole (e anche, se vogliamo, può) capire. Ciascuno vede tutto attraverso la sua lente personale, ma l’essenziale è che poi si capiscano le cose importanti.

I METODI DI RICERCA VANNO GIUDICATI DAI LORO RISULTATI

I metodi di ricerca (della verità) efficaci possono essere molti, come anche esistono diversi modi di vivere e di agire, e per essere giudicati, se mai ci è dato di farlo, bisogna basarsi sui risultati che producono. Questi metodi li adottiamo in base alla nostra unicità tipologica, alla nostra esperienza, ai nostri gusti, al nostro modo di pensare, alle nostre possibilità. Ad esempio una persona può essere più portata per la meticolosità e la precisione, un’altra per fare le cose in modo più approssimativo, un’altra ancora può privilegiare lo studio oppure al contrario tralasciare le questioni un po’ più teoriche a favore di quelle più pratiche, scegliendo, in questo modo, ognuna (tra privilegi e, purtroppo, svantaggi della propria vita) un percorso diverso dall’altra (il quale porterà, si noti bene, a sua volta, ad agire in un certo modo). Ma se tutte quante ottengono buoni risultati, allora ciascun metodo risulta valido; l’importante è cercare di non arrecare disagio a se stessi e agli altri, per quanto è possibile (poi ovviamente dipende sempre dagli obiettivi che ci preponiamo), e operare sempre in buona fede.

UNA NOTA DI RIGUARDO PER GLI ESSERI DIMENTICATI E LE SOFFERENZE SPESSO IGNORATE

Per finire una nota di riguardo la voglio dedicare anche a quelle persone (e anche a quegli esseri chiamati animali) che talvolta, per una certa condizione non dovuta alla loro volontà, non possono, o non hanno potuto, anche se a volte solo temporaneamente, per vari motivi, esprimere al meglio le loro potenzialità vitali per evolvere, nella propria unicità, nel cammino dell’esistenza in questa Terra. Questi esseri dimenticati, di cui magari facciamo o abbiamo potuto far parte in qualche modo per un determinato periodo di tempo, meritano tutta la nostra compassione e comprensione per far sì che, almeno in parte, la loro sofferenza non precipiti dimenticata tra l’indifferenza della gente. Penso che il dolore, la disperazione, il disagio di vivere creino come dei tremendi buchi neri nell’universo, che non possono passare inosservati perché faranno per sempre parte della coscienza universale.

BISOGNA AVER FIDUCIA NEL PENSARE E NELL’AGIRE PERCHÉ SIAMO RESPONSABILI DEL DESTINO COLLETTIVO

Ma al di là del compatimento, e pure della speranza o di qualsiasi altro sentimento puro (comunque necessario), bisogna anche aver fiducia nel pensare e nell’agire con responsabilità e coraggio, poiché solo così si potrà ambire a risultati concreti e positivi; perché ”nel Tutto armonico ogni disarmonia, generata dalla violenza e dal dolore che produce, ricade come nemesi karmica non solo su chi l’ha causata, ma su tutta l’umanità di cui l’individuo fa parte, per cui ogni individuo deve arrivare a sentirsi responsabile del destino collettivo” (ricordando sempre che siamo composti da un corpo, una mente ma pure da un’anima, per cui la spiritualità non è affatto un optional marginale, bensì un fattore che ha un ruolo basilare nella vita).

IL PRINCIPIO DI INTERAZIONE UNIVERSALE È SEMPRE VALIDO

Infine ritengo che questo principio di interazione universale, già espresso all’inizio, debba essere il più delle volte adeguatamente rivalutato, se è vero che è uno di quei principi che in qualche modo stanno alla base di tutto, e quindi anche di un testo come questo, che è sì frutto di uno studio e un impegno paziente e costante (nella giusta direzione), ma queste facoltà, come pure qualsiasi altra, non hanno mai potere indipendente da tutto il resto, visto che ogni cosa che si fa, si dice o si pensa, di buono o meno buono, alla fine ricade sempre in un modo o nell’altro sulle altre.

SPERANZA DI COMPRENSIONE, CONDIVISIONE E DI RISVOLTI POSITIVI

Quindi, in conclusione, in base a quanto appena detto, spero che questo testo possa avere dei risvolti positivi e pertanto ne venga fatto buon uso. L’ho scritto cercando di espormi nel modo più chiaro possibile, pur riconoscendo che esistono comunque dei limiti peculiari in un discorso, in una spiegazione o in una teoria scritti o anche direttamente espressi a voce, ed ho trattato argomenti che mi auguro vengano ritenuti interessanti e utili.

PURE GLI SCRITTI IMPORTANTI POSSONO PORTARE A PENSARE, AD AGIRE MA ANCHE A SCRIVERE E A LEGGERE IN MODO MIGLIORE

(Tra virgolette (” “) alcune frasi prese dagli scritti di VV i quali mi sono stati, e lo sono tuttora, di grande aiuto per il loro contenuto che è indispensabile per me come fonte di importanti informazioni, fondamentali per favorire pure una buona lettura ma soprattutto un buon pensare, ragionare, riflettere e meditare, e infine un buon agire, portando inevitabilmente giovamento anche nell’elaborazione di un buon testo.)

Con gratitudine, Alessandro

TESINE PRINCIPALI DA LEGGERE

Qui di seguito ho riportato con cura un buon elenco di alcune principali tesine che consiglio di leggere ai lettori per i temi affrontati, primo fra tutti la presa di coscienza, oltre ai libri di Valdo Vaccaro e ad altri scritti di qualsiasi altro autore che miri alla verità. Questa lista è praticamente una guida alla lettura delle tesine di Valdo, soprattutto per chi è nuovo, perché consente di conoscere velocemente i temi principali da lui trattati e di comprendere il suo modo di pensare e ragionare di fronte a diverse questioni.

-Le multinazionali, il controllo genetico e le contromisure, del 24/4/09
-I retrogradi tolemaici del carnelattismo, del 3/11/08
-Insabbiamento, martellamento, fuoco-distruzione, del 20/1/09
-I nuovi pirati dell’Alimentarius, del 15/4/09
-Il pericolo demografico e la folle opzione AIDS, del 14/5/09
-Virus e viresse, ovvero il sesso degli angeli, del 3/5/09
-Zona tumore e zona cancro, del 28/1/09
-L’arte del mangiare semplice e sano, del 21/9/12
-Dio non ama chi uccide, del 27/3/13
-Fotoni, particelle e quantistica, del 15/4/13
-La pace dei sensi, la libido, il culo e l’anima, del 19/3/13
-La grande svolta igienistica, del 30/5/12
-Il corpo umano nella visuale igienistica, del 3/2/13
-Aura eterica, onde vibrazionali e sensibilità vegetale, del 26/3/13
-Spiritualità e teosofia, New Age e post-Cristianesimo, del 18/9/11
-Proteinomania, cottomania e curomania, in una società allo sbando salutistico, del 22/10/11
-Quando etica e salute coincidono, il cibo non gronda di sangue, del 11/11/12
-Vivere secondo natura, del 21/9/12
-Alimentazione naturale e salute a 360 gradi, del 18/2/12
-Campioni e personaggi straordinari del vegan-crudismo, del 20/3/13
-Latitanza Protettiva, del 5/9/08
-Le confessioni intime degli allevatori, del 16/4/09
-I plutocrati della razza ariano americana, del 19/4/09
-La terza guerra alla salute e al clima, del 22/1/10
-Il mondo nel frullatore Bilderberg, del 26/11/10
-Dal Thalinomide al Cronassial, del 29/8/08
-Igienismo, formula vincente su tutti i fronti, del 21/4/11
-Pestificazione, imprinting carnivoro e disimprinting vegano, del 18/7/10
-La bellezza del ritorno alla natura, del 27/9/10
-Torpore, spossatezza, sonnolenza e cura globale, del 13/11/12
-Chiare, fresche e dolci acque, del 30/10/08
-Nessun minerale vale se privo di vibrazioni, del 27/11/09
-Gli ingannevoli e presunti benefici degli integratori alimentari, del 21/9/12
-Vaiolo, mollusco e meraviglie vaccinatorie, del 4/4/13
-I teschi del sale, dello zucchero e del caffè, del 28/12/10
-Remissione spontanea del tumore e del cancro, del 1/3/13
-Le obiezioni del diavolo, del 14/1/09
-Le prove schiaccianti che ammutoliscono i clienti del macellaio, del 3/12/12
-Radicali liberi, stress ossidativo e chiave flavonoica al benessere, del 11/2/13
-La guerra della bistecca e il sottomarino rosso, del 15/8/08
-Più che curriculum, un percorso intenso ed emozionale, del 20/11/12
-Spacchiamo questa odiosa cortina di bugie, del 26/6/11
-La dieta di Sparta e degli antichi greci, del 26/6/12

MESSAGGIO PERSONALE AI LETTORI DI VALDO

Detto ciò, se questo messaggio potrà arrivare ai lettori, vorrei esortarli a limitarsi nel porre a Valdo domande inerenti i propri dubbi e le proprie necessità e, nel contempo, ad approfondire le questioni importanti, informandosi di più, e ad impegnarsi maggiormente nel seguire un corretto stile di vita, perché c’è sempre molto da fare, per poter così conseguire sicuramente risultati migliori evitando anche di sovraccaricare di lavoro Valdo. Perché nella vita bisogna raggiungere un maggior livello di autonomia, sicurezza e indipendenza anche da chi riteniamo diffonda notizie vere, per diventare, in qualche modo, pure noi stessi divulgatori della verità.

IL CAMBIAMENTO È POSSIBILE

D’altra parte, per fortuna, mi sembra, o perlomeno spero (considerata l’enorme complessità della realtà in cui viviamo), che aumentano ogni giorno le persone che stanno finalmente prendendo coscienza di molte cose, liberandosi da convinzioni, pregiudizi e falsità di cui siamo normalmente succubi (e anche, si noti bene, promotori, e quindi corresponsabili) e cominciando a comprendere meglio la realtà che ci sta intorno. Se contribuiamo tutti a rompere questo muro di ignoranza e insensibilità, facendo ognuno la sua parte (ricorrendo anche alla forza della serenità e della sicurezza del pensiero positivo), si potranno cambiare molte cose, insieme si potrà anche andare lontano; ricordando, però, che il vero cambiamento inizia da noi stessi, cioè interiormente (perché ciascuno può dare agli altri soltanto quello che effettivamente possiede dentro), e comincia sempre dalle cose più semplici; non scordiamo neanche che la buona collaborazione è fondamentale ed è sempre necessaria. Perché “se l’uomo viene educato a non dar valore alla vita che lo circonda, difficilmente saprà essere sensibile verso i propri simili”, ma se invece diffondiamo i buoni principi basati sull'”amore con l’intero (cioè con l’universo)”, solo allora potremo ambire seriamente ad un mondo migliore, basato non più sul potere e la sopraffazione (che generano violenza, malattia e ignoranza), ma sulla giustizia e il rispetto verso tutto e verso tutti.

Alessandro Siri

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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