PROBLEMI DI COLON, FLATULENZA E PLACCHE

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LETTERA

CAMBIO DI ALIMENTAZIONE E TENSIONI FAMILIARI

Ciao Valdo, sono Maria. Contenta che tu mi abbia risposto, sapevo che l’avresti fatto. Estremista come sempre. Se mi metto in testa una cosa la faccio! Per l’intervento al seno immaginavo fossi contrario. Mi prendo un altro anno per pensarci su. Penso che non sarà facile questo periodo per me, sia per il cambio di alimentazione che ho attuato da un mese, sia perché in giugno ho l’udienza in tribunale con il padre di mia figlia e quindi questo mi crea molta ansia, dato che è da settembre che conviviamo ancora insieme, e confido nel verdetto del giudice!

HO FATTO RICORSO ALLA IDROCOLONTERAPIA

Il mio corpo sta subendo cambiamenti. Lo sento e lo vedo. Il 12 maggio, come ti dissi, mi è venuta la febbre a 38,30 con placche alla gola durata 5 giorni. L’altro ieri mi sono ritornate le placche ma per fortuna senza febbre. Devo fare ancora dei digiuni? Però, proprio oggi, ho deciso di fare un cosa che già avevo fatto un anno fa. Dopo che l’ho fatta sono andata a leggere cosa ne pensavi al riguardo e non so perché ma me lo sentivo che non fosse giusto farla! Comunque ho fatto l’idrocolonterapia. Lo immaginavo che fosse invasiva perché non è un processo naturale, ma mi sento e mi sentivo davvero intasata. Sento che il mio corpo deve eliminare tanto, e allora l’ho voluta fare. Poi ho letto la cura dell’uva che hai consigliato! Non ne faccio una giusta!

PELLE SECCA E FLATULENZA

Mi è venuto anche uno sfogo in tutto il corpo, in particolare braccia gambe e nella parte intima (non all’interno). Mi gratto di continuo e ho la pelle tutta secca. Ho preso una crema all’aloe. Va bene?
Questi problemi di flatulenza sono dovuti al fatto che assimilo cibi sbagliati che fermentano dentro di me? Sto studiando da poco e ancora sono tanto ingnorante al riguardo. La cosa che mi preme di sapere e attuare subito è sapere cosa il mio corpo deve assimilare. Ho anche letto la tua tesina sull’alimentazione che mi hai consigliato.

LINGUA A PLACCHE

Sarai saturo di persone come me che ancora non sanno nulla, ma una guida bisogna pur averla quando inizi un nuovo persorso di vita! Siccome mi sto affidando a te, chiedo a te! Nel mentre sto leggendo “Il sistema di guarigione della dieta senza muco” di Ehret. Ah, dimenticavo. Oltre alle placche ho la lingua che sembra disegnata da tanti cerchietti con il contorno bianco! Mia madre la chiama “cartina geografica”.

IL MIO COMPAGNO MANGIA DI TUTTO E NON SI AMMALA MAI

Il mio compagno mi dice: “gli chiedi a Valdo perchè io che ho sempre mangiato di tutto non ho mai avuto febbre o altre malattie?” Gli ho risposto intanto che io sto eliminando tutte le tossine che ho accumulato con l’alimentazione sbagliata. Ho fatto bene?

IL CORPO CHE NON ELIMINA TOSSINE NASCONDE GROSSE INSIDIE

Poi anche la madre non ha mai avuto febbre e, a settembre del 2012, all’età di 54 anni le è venuto il tumore al cervello. A tutt’oggi non ha mai fame, imbottita com’è di chemio e radio. Lui insiste a farla mangiare e io gli dico di lasciarla stare, e di farle mangiare solo frutta. Sta su una sedia a rotelle e non muove braccio destro e sinistro. Quanto pensi vivrà ancora? Vorrei aiutarla. Ha uno spirito combattivo e sento che si potrebbe fare qualcosa per salvarla.

GRAZIE PER ESSERCI

Basta, non ti rompo più. Dormo un po’ e ti risparmio altre cose. Grazie per esserci, per tutti noi. Non puoi capire quanto sei in grado di arricchire chi ti segue. Stai dando tanto e un giorno ti conoscerò!Ti allego la foto mia e di mia figlia. A luglio ne faccio 30, ma mi scambiano per sua sorella! Grazie e a presto.
Maria

*****

RISPOSTA

SUL TUO COMPAGNO E LA MADRE AMMALATA

Ciao Maria. Solo frutta per la madre del tuo compagno è in effetti la migliore strategia possibile. È quello che farebbe anche Max Gerson. Quanto alla sua obiezione, gli rispondo subito. Chi non si ammala mai può rivelare in effetti un corpo perfetto, funzionale, equilibrato e totalmente sano. Ma perché questa ipotesi sia realistica, occorre che le sue digestioni siano leggere, basate su cibi sani e naturali, e che il suo sangue sia fluido, tutte cose impossibili per uno che si alimenta in modo abominevole, come succede per il 90% della gente comune.

NIENTE SCARICHI TOSSINE SIGNIFICA MICIDIALE AUTO-AVVELENAMENTO

Siccome il tuo compagno mangia dichiaratamente di tutto, l’assenza di sintomi come la febbre e altre malattie-benettie scaricatrici di tossine, non è affatto segnale di immunità dal male ma è invece segnale di totale sottomissione a un male che attanaglia completamente i suoi meccanismi autoguaritivi. Una condizione assai grave. Non lo dico per pregiudizio e tanto meno per spaventarlo, usando la tecnica medica della paura. Lo dico perché il suo sistema immunitario appare decisamente non-reattivo e decapitato. Una situazione davvero insostenibile. Il suo corpo è una vera e propria Santa Barbara, e sta albergando una impregnazione tossica carica di insidie.

LA LINGUA E L’OCCHIO SONO LO SPECCHIO DELLA SALUTE INTERNA

Faccia la prova di sottoporsi a un semplice digiuno di 3 giorni, e vediamo cosa accade. Se sta veramente bene sopporterà l’assenza di cibo in massima disinvoltura. Per quanto concerne i tuoi problemi gastrointestinali, epatici, renali, perché di questo si tratta, ti rispondo aiutandoti con un buon articolo intitolato “La bocca e la lingua”, firmato da Giacinto Bozzoli della Scuola di iridologia e naturopatia “Luigi Costacurta”.

LUIGI COSTACURTA, UNA COLONNA STORICA DEL SALUTISMO ITALIANO

Luigi Costacurta (1921-1991) invitava i propri discepoli ad un attento esame della bocca ed in particolare della lingua per rendersi conto dello stato di salute di un individuo. Diceva che dallo stato della bocca si possono dedurre le condizioni dello stomaco, del fegato e dell’intestino. La bocca in effetti, è la prima propaggine del tubo digerente e quindi naturale che da questo terminale si possa dedurre la funzionalità di tutto l’apparato gastrointestinale.

LA LINGUA INSEGNA MOLTE COSE

Prendendo in esame propriamente la lingua, dopo attento studio delle mappe a disposizione, sia quella della medicina tradizionale cinese, sia quelle elaborate da studiosi occidentali (come Deppert, Strobl, Porchert, Costacurta e Gazzola) possiamo definire le seguenti zone della lingua che saranno riassunte nella mappa che ho elaborato e che pubblichiamo qui a fianco.

CINQUE ZONE LABIALI LEGATE A SPECIFICHE ZONE ORGANICHE INTERNE

1. Sulla parte centrale (dalla punta alla radice) viene rappresentato tutto l’apparato gastrointestinale, ossia faringe, esofago, stomaco, duodeno, colon e retto.
2. Sulla parte centrale oltre al colon vengono rappresentati milza, pancreas e fegato, (quest’ultimo soprattutto nella parte destra circa a metà della lingua).
3. Sulla radice della lingua si trovano vescica, reni e apparato riproduttivo.
4. La punta della lingua corrisponde al cuore.
5. Dall’osservazione del margine periferico di tutta la lingua si può dedurre il livello di funzionalità epatica del soggetto.

DISFUNZIONI EPATICHE SEGNALATE CON CHIAREZZA

È interessante notare a proposito del punto numero cinque che le impronte dei denti sul margine periferico della lingua, che quindi risulta frastagliato, assottigliato o addirittura sanguinante indicano una situazione preoccupante a carico del fegato. Talvolta tale disfunzione si rivela anche con un’infiammazione del margine destro della lingua largo circa un centimetro. Queste manifestazione sono un indice chiaro di disfunzione epatica.

AFTE, ULCERAZIONI, GONFIORI, SOLCHI E SCREPOLATURE

Occorre porre grande attenzione alle afte, alle ulcerazioni, alle screpolature, ai gonfiori alle modifiche di colore delle singole zone che possono rilevare disfunzioni a carico degli organi indicati dalla mappa linguale. Ad esempio la lingua gonfia nella parte centrale (per una striscia di circa due centimetri dalla radice alla punta), indica un processo degenerativo a carico del tratto gastrointestinale.

LINGUA PULITA E ROSEA PER UNA CIRCOLAZIONE EFFICIENTE

Se la digestione e la circolazione del sangue sono efficienti la lingua sarà pulita e rosea. Se invece la lingua è ricoperta da una patina biancastra è sintomo di un forte ristagno nel tratto digerente. L’intestino non riesce ad eliminare le scorie che producono una fermentazione putrida. Quando abbiamo lo stomaco in disordine, un cattivo sapore in bocca e un alito pesante significa che la nostra alimentazione è stata o troppo abbondante o scorretta, (cioè al di fuori dei canoni dell’alimentazione compatibile), spesso il soggetto ha introdotto una quantità eccessiva di carne o di insaccati o di prodotti di derivazione animale.

LA CARNE NON È MAI STATA E MAI SARÀ VERO CIBO PER GLI UMANI

Il consumo di carne e di proteine animali compromette le condizioni del tubo digerente e dell’apparato respiratorio. Si ribadisce infatti che l’uomo non ha i denti adatti per masticare la carne e non ha un tratto digerente corto come i carnivori, quindi il bolo intestinale, non digerito adeguatamente, si trattiene a lungo nell’intestino creando fermentazioni putride e intossicazione del sangue che sono fonti di patologie multiple. Queste si rivelano dal colore rosso carico o violetto della cavità della bocca.

PATINA GIALLASTRA UGUALE GASTRITE, PATINA VERDASTRA UGUALE EPATITE

Se la patina è di un colore grigio-caffè si evidenzia una stasi venosa, a livello intestinale e in particolare della vena porta, e può indicare anche disfunzioni renali o intestinali o anche situazioni ulcerose. La patina di colore bianco-giallastro invece può essere causata da gastrite o da malattie cosiddette infettive. Se il colore della patina linguale è giallo-verdastro c’è presenza di disturbi di fegato della cistifellea o della milza.

COLORI DELLA LINGUA E CONDIZIONI CORRELATE

– Rosso brillante, sta per febbre alta.
– Rosso cupo, sta per ulcera (screpolature) e stasi venosa (alla vena porta).
– Bianco, sta per anemia , ristagno circolatorio e muco da acidificazione all’apparato digerente.
– Nero, sta per disturbio renali e gravi stasi venose.
– Rosso vivo cronico, sta per colite cronica, tumore.
– Patina bianco-giallastra, sta per gastrite e malattie cosiddette infettive.
– Patina giallo-verdastra, sta per infiammazione fegato e problemi biliari.
– Lingua ingrossata, sta per diabete trascurato.
– Lingua secca con screpolature, sta per disfunzioni di fegato.
– Lingua a carta geografica, sta per allergie e disfunzioni ormonali.
– Lingua con solco o solchi centrali, sta per tendenza ulcerativa dello stomaco.
– Lingua con screpolature e impronte dentarie sul margine, sta per disfunzioni epatiche.
– Lingua con gonfiore al margine destro, sta per disfunzioni di fegato.
– Lingua con gonfiore al margine sinistro, sta per disfunzioni alla milza.

LE SCREPOLATURE INDICANO  TENDENZA ULCERATIVA

Talvolta si notano dei solchi a livello centrale e in varie parti della lingua. Queste screpolature sono indice dello stato congestivo o della tendenza ulcerativa dell’apparato digerente. In base alla loro precisa ubicazione si può stabilire se la congestione riguarda lo stomaco, il tenue o il crasso. È anche interessante osservare che l’agilità della lingua è direttamente legata alla funzionalità del cuore. Una buona pronuncia corrisponde ad un cuore robusto, mentre l’articolazione stentata delle parole rivela disturbi cardiovascolari e apporto insufficiente di sangue al muscolo cardiaco.

ANCHE LE GENGIVE OFFRONO IMPORTANTI SEGNALI

Dopo un attento esame della bocca passiamo ad alcuni brevi accenni alle gengive e al palato. Lo stato delle gengive riflette il tipo di alimentazione dell’individuo. Se le gengive sono gonfie o anche accompagnate da dolori significa che il soggetto consuma una quantità eccessiva di liquidi, di grassi animali e di zucchero raffinato. Quando le gengive sono troppo rosse o violette è segno che l’individuo consuma troppi cibi di derivazione animale e troppo sale. Se invece notiamo il palato e le gengive di colore biancastro possiamo dedurre uno stato di anemia del sangue con deficienza di emoglobina, una cattiva circolazione ed è un chiaro segno di malnutrizione.

GENGIVE SANGUINANTI UGUALE CARENZA DI VITAMINA-C

Quando le gengive sono sanguinanti con rottura dei capillari indeboliti è segno di mancanza di sali minerali, oppure mancanza di verdure fresche e di vitamina C. La piorrea è originata dal consumo di cibi animali, di troppo zucchero raffinato, di cioccolata, e di bevande gassate ed è lo stadio più avanzato della situazione che abbiamo descritto sopra parlando di gengive gonfie, troppo rosse o sanguinanti.

LO ZUCCHERO RAFFINATO E LE PLACCHE

Nel caso di pustole sulle gengive e sul palato dobbiamo ritenere che l’individuo ha un tipo di alimentazione con un eccesso di proteine di grassi di derivazione animale e di zucchero raffinato.
Infine nel caso di infiammazione alla gola, a cui si aggiungono talvolta chiazze biancastre e placche, dobbiamo ritenere che il soggetto consuma zucchero raffinato, latte, bevande ghiacciate combinate con un’alimentazione a base di carne e prodotti di derivazione animale.

LUIGI COSTACURTA E CARMELO SCAFFIDI

Luigi Costacurta ha il merito non indifferente di aver tradotto e fatto conoscere in Italia il testo “La Medicina Naturale alla portata di tutti, del grande naturopata cileno Manuel Lezaeta Acharan (1881-1959). Da rilevare che Carmelo Scaffidi, presidente della ABIN di Bergamo, ha lavorato per anni a fianco di Luigi Costacurta, una esperienza importante e unica sia dal punto di vista terapeutico che da quello puramente storico.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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