PROCTITE ULCEROSA AGGRAVATA DA DIETA A ZONA, SUPPOSTE E FARMACI

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LETTERA

FINALMENTE UN’ALTERNATIVA ALLA MEDICINA UFFICIALE

Gentile dottor Vaccaro, ammiro molto le persone come Lei che si mettono a disposizione degli altri. La ringrazio per l’opportunità che dà alle persone di poterle scrivere. Sono anni che sono alla ricerca di qualcosa di alternativo alla medicina ufficiale. Qualcosa che metta fine alla colite ulcerosa che mi tormenta dal 1997. Per l’esattezza soffro di proctite ulcerosa (infiammazione degli ultimi 30 cm del retto.

PROCTITE DAL 1997 CON INTERVENTO IMPROPRIO E CURE A BASE DI PENTASA E CORTISONE

Diagnosticatami del luglio 1997, lì per lì mi dissero che si trattava di un polipo. Una volta levato non mi avrebbe dovuto più dare fastidio. Ma non fu così in quanto, appena smisi di prendere il pentasa (non ricordo il nome commerciale) nel febbraio 1998, dopo la laurea in ingegneria, la cosa si ripresentò. Passai un periodo con 7 scariche (diarrea e sangue) al mattino. Né pasticche e né cortisone mi fecero nulla, questo sino a fine settembre. Alla terapia normale associai massaggi shiatsu e impacchi di argilla sull’addome prima di coricarmi (tenendoli sino al mattino).

SETTE SCARICHE AL GIORNO E TUTTE DI MATTINA, E CURA CON SUPPOSTE

Ottenuto qualche risultato, cominciai a prendere pasticche a modo mio, a giorni alterni. Nel 2000 poi mi si ripresentò una cosa simile che durò diversi mesi. Punto e accapo. Pasticche (pentasa), cortisone, clisteri ed endovena, tutto inutile. Solite 6 o 7 scariche con sangue incluso alla mattina poi la calma totale. A quel punto, con un supporto anche di medicina naturale ed un trattamento locale a base di supposte, la malattia rientrò. Dilazionai sempre di più le supposte fino a farne una a settimana. Mi resi conto che tale terapia era più psicologica che reale.

UN CONTINUO RECIDIVARE FINO A MAGGIO 2012

Dal 2002 si è ripresentata in forma molto lieve nei diversi anni per uno o più mesi. Una vola al bagno al mattino con tracce di sangue e diarrea, e l’ho sempre curata con le solite supposte. La cosa si è presentata nel 2011 a settembre per circa un mese, poi è andata via con le supposte. Nel 2012 a maggio di punto in bianco si è ripresentata con la solita condizione, sangue e diarrea mattiniera.

DIETA A ZONA, PASTICCHE E SUPPOSTE, MA NIENTE RISULTATI

Ho provato a fare la dieta a zona ma senza esito positivo nonostante qualcuno pare ne abbia trovato giovamento e, a fine agosto l’ho mollata come dieta. Ai primi di settembre , ho fatto una colonscopia. L’infiammazione era passata da 30 a 50 cm. A fine sono andato da un gastro-enterologo che mi ha ridato pasticche e supposte. A gennaio mollate le pasticche e, con una supposta a settimana, sul finire del mese il problema si è ripresentato. Ho additato la cosa a un ristorante giapponese poco affidabile.

VORREI SMETTERLA CON LE PASTICCHE, MA SONO UN BUONGUSTAIO

Da qualche giorno sembra che la cosa sia rientrata con ripresa di pasticche oltre che di supposta serale, la cosa mi rende felice da una parte e poco dall’altra, cioè quella d’ingerire pasticche.
Aggiungo che, durante i periodi che sono stato bene, non mi sono mai privato di nulla essendo un grande buongustaio. Sempre vini e qualche sigaretta. Amo molto il pane e i pomodori crudi.

LA DIETA MEDICA DELL’UN-PO-DI-TUTTO SALVO QUALCHE FRENATA SU CARNE BIANCA AI FERRI E CAROTE

Ho sempre mangiato di tutto incluso molte verdure ad ogni pasto. Inoltre faccio una vita molto movimentata. Per il mio lavoro di consulente aziendale, mangio spesso fuori a pranzo. È chiaro che ai primi sintomi della recidiva ho sempre ridotto la mia alimentazione a riso in bianco, carne bianca ai ferri e carote. Sono molto elettrico sia fisicamente che mentalmente.

VERDURE CRUDE SEGUITE DA PROTEINE ANIMALI, SOPRATTUTTO PESCE

Ho avuto modo di leggere qualche sua tesina ma, mi perdoni, non riesco più a rintracciarla. Ho avuto la fortuna, da contatti sul suo blog, di parlare con qualcuno che ha seguito i suoi consigli e mi ha parlato di verdura cruda e centrifugati vari. Ho iniziato così a mangiare tante verdure crude prima di ogni pasto, seguite da proteine (soprattutto pesce).

IL REALE OBIETTIVO RIMANE QUELLO DI LIBERARMI, UNA VOLTA PER TUTTE, DI SUPPOSTE E PASTIGLIE

Sono pertanto gentilmente a chiederLe un parere in termini di alimentazione da adottare per poter buttare dalla finestra sia supposte che pasticche. La ringrazio in anticipo a prescindere se avrà la possibilità di rispondermi. Con stima.
Francesco

*****

RISPOSTA

QUINDICI ANNI DI SOFFERENZA NON SONO POCHI

Ciao Francesco. Quindici anni di vita dinamica ed elettrica quanto vuoi, ma condizionata e tormentata da una patologia estremamente fastidiosa. A dimostrazione che le malattie acute, trattate mediante farmaci rivolti a sopprimere temporaneamente il sintomo, non fanno altro che aggravare la malattia stessa rendendola cronica e recidivante. La tua determinazione a buttare ogni pasticca, ogni cortisone ed ogni supposta dalla finestra mi pare lo dimostri.

DIVERSE COSE DA BUTTARE DALLA FINESTRA

Solo che, dalla finestra, dovrai imparare a buttare (centrando il cassonetto immondizie-organiche) anche le proteine animali, l’amato pesce e la mezza bottiglia di vino. Non è questione di passare dal buongusto al malgusto. I buoni sapori si possono sempre ricreare. Le olive, i pomodori secchi sott’olio, le crede di olive e di carciofi, i peperoncini, le varie salse della cucina mediterranea si possono mantenere. Quello che non si può mantenere è la salma in mezzo al piatto. È proprio lei la responsabile dello stato di acidosi e di putrefazione che ti sta rovinando l’esistenza dal 1997 in avanti.

NON PUÒ ESSERE SOLO QUESTIONE DI GUSTO

Non credo sia solo una questione di gusto. Quale gusto ci possa essere nel mettere un cadavere dentro una persona viva, nel trasformare il proprio intestino in una tomba cimiteriale, me lo continuo a chiedere. Al di là delle salagioni e delle salse, vorrei proprio vedere la gente mangiarsi la carne al naturale, sentendo tutta la nausea del topo in decomposizione e l’aroma della morte.

PIÙ IMPOSIZIONI OCCULTE CHE SCELTA INDIVIDUALE E POPOLARE

Credo dunque che ci sia qualcos’altro. Una specie di patologia e di deformazione mentale, che rende bacata e necrofila l’umanità, con tanto di supporto da parte dei persecutori di anime libere e innocenti, difese solo dal loro pelo, dalla loro squama e dalla loro piuma. Più ignoranza indotta e sapientemente teleguidata, che vera e propria cattiveria. Più sistematico insabbiamento delle verità, che scelte vere dell’individuo e della massa.

BEVI GIORNALMENTE DEL VELENO E ALLA FINE RAGIONI DA AVVELENATO

Un continuo abbeverarsi alla fonte della menzogna, agli spot televisivi delle multinazionali, alla falsità rivoltante degli ecologisti e dei bio-mercanti stile bistecca-pulita, come se mai esistesse al mondo una bistecca priva di sporcizia emotiva, morale, civica ed etica. Le puttanate continue sulla B12, agli Omega-3, sulle proteine nobili, hanno continuato ad accalappiare tordi ed oche, spaventandoli a morte per la vita. Un esercito di gente disorientata, confusionata, indecisa, incapace di fidarsi del proprio corpo e di avere con esso un vero dialogo.

LE VERDURE CRUDE SONO OTTIME PROTEINE E SOSTITUISCONO AL MEGLIO LA CARNE E IL PESCE

Hai parlato di verdure crude seguite da proteine. Ma le verdure crude contengono il 4 volte più calorie-da-proteine (American Standard) dell’indicatore fondamentale del corpo umano che è ll latte di mamma
(che sta al 5,9%), mentre la frutta sta al 6,7%, le noci e i semini all’11%, i cereali integrali al 13%, le verdure crude al 22% e i legumi al 28%. In pratica, il primo di verdure crude seguito dal secondo di carne o pesce, significa proteina dopo proteina, e quindi insulto ed infrazione continuata contro il tetto proteico dei 24 grammi al giorno. Una condanna a vivere in stato di acidosi continuata per il tuo povero organismo.

IL PUNTO DI ARRIVO È LO SCHEMA NUTRIZIONALE PERSONALIZZATO

Una dieta di ri-normalizzazione e di recupero può richiedere due mesi a base di centrifugati di carote, finocchio, zenzero, peperoncino, crescione, cavolo, patata cruda. Altri cibi amici dell’intestino sono l’arancia dolce a digiuno (ma preferibilmente dopo aver risolto l’infiammazione), avocado, carciofo, cardo, dolcetta o valeriana, gelso nero, mela, mirtillo, nespola, pomodoro, portulaca, rapa, ribes, tarassaco, uva, zucca, malva, patata, patata dolce, aglio, porro. Quando comincerai a sentirti bene ed in forma, potrai gradualmente inserire la dieta normale di mantenimento, ricavabile dal mio schema nutrizionale vegano tendenzialmente crudista.

PROCTITE, INFIAMMAZIONE DEL RETTO ED INCONTINENZA FECALE

Proctite significa incontinenza fecale. Infiammazione del retto con sovrastimolo alla deiezione e, nelle forme più acute e gravi, con perdite anomale di sangue, di muco e di pus. L’infiammazione è, più esattamente, a carico del rivestmeto rettale, per cui ci sono dolori e c’è tenesmo, ossia spasmi dolorosi dell’ano verso una fasulla defecazione che spesso non arriva. I sintomi consistono in dolori ano-rettali alla parte sinistra del basso ventre, in sensazioni di pienezza rettale e di stitichezza alternata a dissenteria. Lo stato infiammatorio può essere di origini alimentare (con agenti batterici opportunisti tipo Salmonella, Shigellsa e Campylobacter), di tipo sessuale (Gonorrea, Clamidia, Herpes, Sifilide), di tipo intestinale (colite, Crohn). In pratica esiste un meccanismo perverso che trasforma i cibi ingeriti, anche quelli buoni, in altrettanti veleni.

INUTILITÀ PRESSOCCHÉ TOTALE DELLE CURE MEDICHE

Le cure mediche, sia che si tratti di cortisone, che di supposte, che di altri farmaci, non portano ad alcun risultato utile, fuori dallo stop temporaneo ai sintomi. Quanto all’anti-infiammatorio Pentasa, comporta una serie contro-indicazioni nei riguardi della funzionalità epatica e renale, e già questo dovrebbe essere sufficiente a bocciarlo. Non esistono alternative alla cura vera della malattia, che è una cura mentale, filosofica e culturale.

IL VERO MEDICO È IN REALTÀ IL FILOSOFO

Il vero medico insomma, è proprio il filosofo che ti insegna come non ammalarti, come mantenerti sano e come ripristinare la salute senza bisturi e senza farmaci. Solo che non esiste un Ordine agguerrito dei filosofi e non esiste una legge-truffa dello stato che ne prenda le difese, e dichiari il diritto esclusivo della filosofia comportamentale ed alimentare, di porsi alla direzione del mondo, al posto degli attuali massacratori di regime, alleati con la mafia sanitaria e la mafia internazionale del farmaco, del vaccino, dell’integratore, dello zucchero, del caffè, con la agguerrita confraternita degli accoppatori, votata alla persecuzione degli innocenti.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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