RETTOCOLITE, PROCTITE E FARMACI A PIOGGIA

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LETTERA

DUBBI E PERPLESSITA’ SULLE CURE IN CORSO

Buongiorno Dr Vaccaro, Ho letto molto di lei. So benissimo che via mail non si cura la gente, ma io ho bisogno di una consulenza perché sono disperato. Sono Andrea, ragazzo di 26 anni con diagnosi di RCU (non ancora definita al 100%) e purtroppo la mia situazione non è né chiara né risolta. Sto presso una struttura sanitaria dove vorrebbero sottopormi a cure che non ritengo adeguate. Parlo di immunosoppressori, offerti così come se fosse acqua calda. Quindi mi sembra logico chiedere un parere a lei, e spero di riuscire ad essere aiutato in qualche modo.

ESAMI E DIAGNOSI A LUGLIO

Tutto è nato a luglio dell’anno scorso dove, dopo un mese di scariche diarroiche e qualche perdita di sangue, ho effettuato quanto segue:
A) Colonscopia. Esito: “A carico del retto e del sigma si apprezza quadro di flogosi caratterizzato da marcato eritema mucoso, perdita del disegno vascolare e fini erosioni superficiali. Distribuzione patchy dell’infiammazione con focolai aree di risparmio. Quadro di flogosi mucosa, seppur con minore evidenza, si estende ai restanti segmenti colici fino al cieco, in particolare a carico della valvola e anche a livello ultima ansa ileale”. Quindi colite indeterminata.

B) Istologico. Esito: ” Referto conferma malattia in fase attiva, la distribuzione delle lesioni orienta verso RCU”.

C) RX addome con e senza contrasto. Esito: “Regolare distensione anse piccolo e grosso intestino senza ispessimento o alterazioni di calibro. Si segnala minimo enhancement mucoso di pertinenza dei segmenti colici, il resto nella norma”.

CORTISONE E ALTRI FARMACI

Inizio così ciclo di cortisone 50mg a scalare (per una sospetta ricaduta/virus l’ho protratta per un mese, fino a inizi ottobre), più pentasa 8g die, più protettore gastrico e cacit D3. Fino ad agosto tutto bene. Poi come detto ricaduta/virus e ricovero di una settimana, forse eccessivo, e risoluzione del problema. Fino a dicembre stavo bene, seguendo però sempre una dieta ferrea, imposta da me medesimo.

ESAMI DI CONTROLLO A DICEMBRE E RILEVAMENTO LIEVE STATO DI PROCTITE

Nel mese di dicembre faccio una colonscopia di controllo:
A) Colonscopia. Esito: In tutti i distretti mucosa nella norma, tranne che negli ultimi 5 cm dove si presenta iperemica ed erosa. Conclusione: proctite lieve.
B) Istologico. Esito: Frammenti di mucosa del grosso intestino sede di edema, lieve fibrosi e minimo infiltrato linfoplasmacellulare con follicoli lnfoidi iperplastici nella lamina proprio con mificazioni cito-architetturali di tipo iperplastico-rigenerativo e minima esocitosi di granulociti neurofili nell’epitelio. Conclusione: proctite lieve.

CURA SPERIMENTALE TRUD

Inizio così una cura sperimentale, chiamata “Trattamento RU distale o TRUD, con acido jaluronico a base di clismi per un mese. Dopo 10 giorni iniziano i primi fastidi e, a fine dicembre, dopo aver interrotto la terapia sperimentale di15gg, iniziano le abbondanti perdite di sangue (4/5 die). A gennaio faccio visita Proctologica con anoscopia. Esito: “Ipertono sfinteriale, in ano-rettoscopia presenza di proctite di media intensità, con ulcera rettale posteriore”. Prescrizioni: Topster 3 mg mattina in suposte, la sera Topster schiuma rettale 42mg e 2 supposte die di mesalazina.

PERDITE EMATICHE E NESSUN MIGLIORAMENTO

Oggi le scariche di solo sangue e muco (3/4 die) e i dolori non sono passati, non vedo alcun miglioramento e sono terrorizzato onestamente.Per questo mi affido a voi. In data 24/01 ho effettuato una visita anoscopica affermante che la mucosa sta migliorando, è rosea, e che l’ulcera si sta riducendo e guarendo. Quindi il sangue che continuo a vedere viene da più in alto ma non si riesce a quantificare quanto. Gli esami del sangue fatti a distanza di due settimane evidenziano la ferritina in diminuzione 206-190-122 mentre il ferro sta a 90-86-75. Sono un ignorante in materia, ma i dolori e le scariche, insieme a questi esami mi fanno davvero preoccupare.

NON HO FIDUCIA IN CHI MI STA CURANDO

Mi hanno proposto la cura di Aziatropina, non avendo molta fiducia nel medico che mi segue in ospedale, cosa essenziale per i malati come me, ho preferito riprendere un ciclo di deltacortene in attesa di prendere una decisione sul da farsi. A tutt’oggi sto male, scariche di sangue abbondante (ormai è un mese e una settimana) e il cortisone non ha dato alcun beneficio (lo prendo da 5 giorni). Ora quello che chiedo è come posso fermare queste perdite e questi dolori che mi rendono la vita insopportabile??? Spero in un suo aiuto perché ora non so proprio a chi potermi rivolgere. La ringrazio per il tempo che mi ha dedicato. Le auguro una buona giornata. Andrea

*****

RISPOSTA

NON ENTRO NEL MERITO DELLE CURE

Ciao Andrea. Premettiamo che per norma e per legge, giusto o non giusto che sia, nessuno ha diritto di aprire bocca su quanto sta avvenendo. Io poi che non sono medico, ancor meno ho diritto di commentare in dettaglio. Siccome non siamo ancora riprecipitati in regime staliniano-nazista, immagino e spero che qualcosa si possa comunque dire. Massimo rispetto per i medici presi singolarmente. Sono esseri umani che devono svolgere il loro dovere quotidiano sulla base di determinate regole. Fanno il loro difficile lavoro nell’ambito di leggi e convenzioni e protocolli sanitari correnti. Non entro nel merito delle cure, ovvero nel merito di una metodologia che, tra l’altro, da naturopata igienista, mi risulta estranea e non condivisibile sin dall’inizio.

FARMACI SU FARMACI

Si parla di cortisone e di altri farmaci, di ricadute, di virus, di integrazioni, di cure sperimentali, di supposte e di proctite. Tra l’altro, una delle prime cause di proctite risulta essere proprio l’abuso di farmaci. l’abuso di lassativi, di antibiotici, e maggior ragione di immuno-soppressori. Ma questo è quanto succede normalmente. I farmaci causano altre malattie chiamate iatrogene, ma non per questo vengono bloccati o messi al bando.

OVVIO CHE CON UNA PROCTITE L’ABUSO DI FARMACI DIVENTI PARTICOLARMENTE INSIDIOSO

Tra l’altro, visto la varietà di cause scatenanti, i farmaci per la proctite dovrebbero essere scelti esclusivamente su basi eziologiche. Ma siccome tali basi latitano del tutto, si finisce per trasgredire tale principio prescrivendo del cortisone degli immuno-soppressori, come fosse acqua calda, per usare le tue stesse parole.

MAI FARE NULLA CONTROVOGLIA

Qual’è allora la cosa peggiore dell’intera faccenda? E’ il fatto di subire delle cure controvoglia e contro-gradimento. Hai 26 anni e, nei tuoi diritti civili, esiste anche quello di non essere sottoposto a cure nelle quali non credi. Fare qualcosa in cui non si crede è somma disgrazia. Anche se tale cura fosse ineccepibile, diverrebbe comunque disastrante, innescando degli effetti placebo di tipo negativo.
Pertanto, se questa è davvero la tua condizione, hai la possibilità di chiedere uno stop alle cure e una remissione dall’ospedale, firmando un documento liberatorio.

COS’E’ LA PROCTITE

Solo a quel punto potresti tentare delle vie alternative. Ti ricordo che il retto è un tubo muscolare collegato al terminale del colon, e che le feci vi passano nel loro tragitto verso l’espulsione. Zona del corpo estremamente delicata. La proctite è una infiammazione del rivestimento rettale e può causare dolore e tenesmo, ossia spasmi dolorosi all’ano, accompagnati a impellente bisogno di defecare, anche senza reale necessità.

PER L’ORDINE MEDICO SALUTE SIGNIFICA ERESIA

E’ davvero incredibile che un giovane di 26 anni debba trovarsi nelle tue condizioni, in un vortice di cure farmacologiche sovrapposte capaci solo di portarti ulteriori danni. Il farmaco è veleno, e il veleno acidifica. La guarigione da qualsiasi tipo di malattia richiede innanzitutto un paio di cose essenziali come lo stop all’acidosi e il ripristino di una progressiva regolarità digestiva, cose che la medicina non pratica e non segue. Alcalinizzare il corpo umano è una pratica troppo pericolosa, in quanto porta la gente a guarire, verbo proibito dall’Ordine Medico e dai suoi sponsor di Atlanta. Un popolo sano è quanto di peggio si possa ipotizzare. Quello che serve è mantenere la gente in stato di costante malattia e quindi di stabile fabbisogno curativo e farmacologico.

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Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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1 commento

  1. Pier Francesco Macchi on

    salve, vi scrivo perché sono al terzo giorno di digiuno a sola acqua. Un anno fa mi è stata diagnosticata la rettocoliteulcerosa che ho iniziato a "curare" con la classica mega botta di deltacortene per circa 3 mesi e mezzo e poi da allora ogni giorno la mesalazina.
    Da due mesi sono vegetariano e come dicevo, dopo averla seguita un po e iniziato a informarmi e trovato il tempo da dedicare prima di tutto a me stesso per una volta, da tre giorni ho iniziato il digiuno (disinfiammante spero) ed ho intenzione poi di continuare con la dieta crudista per quanto più tempo possibile prima di tornare al vegan/vegetariano.
    Ho letto varie tesine, ma visto che ogni caso è unico mi permetto ora di scrivere anche qui.

    Il giorno che ho iniziato il digiuno mi sentivo come intasato..afta di grosse dimensioni sotto la lingua, lingua molto bianca.. l'afta ora sta passando, ma la lingua rimane uguale e continuo a sentirmi gonfio, questo gonfiore non mi stimola affatto l'appetito, fortunatamente. Le urine sono abbastanza limpide ma ancora tendenti gialle, ma non arancio. Il loro colore cambia anche in base al momento della giornata ho notato, ma non ho tenuto conto gli orari.
    Purtroppo devo descrivere anche le feci: dopo il primo giorno di digiuno non ho evacuato (consideri che solitamente evacuo ancora 3 volte al dì nonostante la mesalazina), oggi il terzo giorno ho avuto piccole evacuazioni che però non riesco a riconoscere, di sicuro c'è del muco presente ma il colore non capisco se è dovuto a residui fecali o a sangue coagulato (i gg prima del digiuno avevo iniziato a evacuare ogni tanto feci anche con sangue e muco purtroppo).

    Mi sto chiedendo dunque se continuare col digiuno ad acqua finché le evacuazioni si stabilizzino o iniziare con le centrifughe di frutta/verdura. Che aiutino la cicatrizzazione delle ulcere?
    Inoltre pensavo, per pulire il colon di farmi un clistere con una buona quantità d'acqua salata o addirittura ho scoperto un metodo che consiste nel bere un litro di acqua tiepida con due cucchiaini di sale che dovrebbe risciacquare tutto l'apparato digestivo nell'arco di 2 ore portando via eventuali residui fecali, che magari stanno rallentando l'igienizzazione e cicatrizzazione delle ulcere, penso io.