PROLASSO URO-GENITALE, STRESS FAMILIARE E CRISI DEPRESSIVA

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA

PROLASSO E DEPRESSIONE

Buongiorno Valdo, Le invio questa richiesta per la seconda volta data l’urgenza. Mi ritrovo con un prolasso dell’apparato genitale. Vorrei sapere cosa posso fare per questo problema. Posso dirle che sono sempre sotto forte stress per problemi lavorativi e familiari, sono molto depressa e mi sto completamente annullando dal resto del mondo, rimanendo sempre a letto, sia per la mia condizione che mi impedisce di stare in piedi, uscire, camminare, sia ripeto per una forma di forte ed invalidante  depressione.

IL LETTO STA DIVENTANDO LA MIA TOMBA

In due parole sembra proprio che il mio organismo si rifiuti di reagire, costringendomi a vivere sempre e solo con dei problemi. Così l’unica soluzione per me è il rimanere a letto, pur sapendo che proprio il letto sta diventando la mia tomba. Ormai mi ritrovo in un circolo vizioso e non so come uscirne.

RESTARE CORICATI AGGRAVA O NO LA MIA CONDIZIONE PATOLOGICA?

Innanzitutto vorrei sapere se il fatto di rimanere sempre a letto, aggrava questa mia situazione patologica. Inoltre ho letto sul suo sito di cataplasmi notturni sul ventre e di compresse calde, ma non capisco bene di cosa si tratta. Può dirmi in modo dettagliato di che cosa si tratta e come posso fare questi cataplasmi? Vista la serietà del problema, spero vorrà gentilmente darmi qualche consiglio al più presto. La ringrazio anticipatamente per La sua gentilezza.
Elisabetta

*****

RISPOSTA

I PROLASSI IN ZONA RETTALE ED URO-GENITALE NON SONO UN FATTO RARO

Ciao Elisabetta. La condizione che lamenti è molto diffusa, anche se l’argomento viene trattato con qualche remora, risultando imbarazzante, scabroso e scottante tra la comunità femminile. Non molto dissimile è il prolasso del retto che riguarda bambini e donne, con uscita del retto al momento delle defecazione, causato da sforzi eccessivi, da stitichezza cronica e da indebolimento cutaneo e muscolare in zona sfintere.

LE STATISTICHE PARLANO DI CINQUE MILIONI DI DONNE

La realtà è che il prolasso uro-genitale colpisce oggi 5 milioni di donne in Italia, una enormità. A provocarlo le gravidanze ripetute, la stessa menopausa e il prolungamento della vita stessa che per paradosso gonfia le statistiche, quasi che il vivere più a lungo fosse una calamità e non un progresso.

ABBASSAMENTO ED ERNIAZIONE DELLE STRUTTURE PELVICHE

Occorre dire che il prolasso si associa spesso a incontinenza urinaria e fecale, creando non pochi effetti sulla qualità della vita. Col prolasso genitale si verifica un abbassamento di utero, vescica e retto, rispetto alla loro sede naturale. Talvolta si ha persino una erniazione di un viscere pelvico, ossia una fuoriuscita dall’introito vulvovaginale di una o più strutture pelviche. Può interessare l’utero, la vescica (cistocele) o il retto (rettocele). Anche qui c’entrano i problemi intestinali e la pigrizia metabolica, oche che la cedevolezza dei muscoli fasciali che costituiscono l’intelaiatura che chiude e sostiene inferiormente la cavità pelvica. Obesità, stipsi cronica, attività fisica pesante e atrofia dei tessuti, contribuiscono ad intensificare il problema.

SENSO DI PESO CON DIFFICOLTÀ MINZIONALI ED EVACUATIVE

La sintomatologia è essenzialmente dovuta all’ingombro fisico che comporta la discesa degli organi al di fuori della pelvi. Si sperimenta quindi senso di peso fastidioso e talvolta doloroso, causante difficoltà nella minzione e stitichezza. Il disturbo che le donne riferiscono consiste nel sentire all’interno, durante i bagni vaginali, la strana presenza di una pallina.

RIMODELLAMENTO CHIRURGICO MINI-INVASIVO

La medicina propone un rimodellamento dell’intero apparato mediante una tecnica chirurgica mini-invasiva che consente di non asportare l’intero utero, evitando l’insorgere di problemi psicologici legati alla privazione di un organo importante per l’identità femminile. Ma ogni operazione comporta problemi di contorno, con uso di eparine, di anestetici, di antibiotici, di antidolorifici.

NORMALIZZARE LA DIGESTIONE E AIUTARSI COL FANGO PUÒ FARE MIRACOLI

Il trattamento proposto dalle tecniche lezaetiane consiste invece nel normalizzare la digestione, osservando una dieta vegetariana con abbondanza di frutta stagionale, verdura cruda, ricotta e mandorle, nonché nel rinfrescare l’interno del ventre con cataplasma notturno freddo di fango termale o di fango termoattivo o anche di terra trivellata da campo pulito trivellata. Cataplasma applicato sulla zona addominale, mantenendo caldi gli arti e le altre parti del corpo. Utili anche le compresse calde al mattino, mediante semplice applicazione-sfregagione di asciugamano inzuppato in acqua calda per alleviare i dolori muscolari e per facilitare il rientro dell’intestino.

L’ANTICO RIMEDIO DELL’ARGILLA

L’argilla in particolare è considerata un rimedio senza tempo. Possiede diverse proprietà curative ed è da sempre considerata una preziosa alleata della salute dell’uomo. Gli Egiziani la utilizzavano con altre sostanze come la propoli per il trattamento estetico del viso e dell’intero corpo, oltre che per la mummificazione. I Greci la resero nota per le cure di bellezza femminili, oltre che come medicamento e per usi ceramici. In seguito anche i Romani, oltre ad esaltare le proprietà dell’argilla nell’artigianato, ne sfruttavano le potenzialità terapeutiche anche per la bellezza e per trattamenti idrotermali. All’epoca di Plinio (23-79 d.C), la cosiddetta Terra Sarda era argilla impiegata per diversi scopi, ed in Sardegna esistono ancora oggi grandi giacimenti di argilla.

L’IMMOBILITÀ PROLUNGATA A LETTO NON APPORTA ALCUN BENEFICIO

Giornalieri bagni genitali ed esercizi ginnici tipo flessioni, a fortificare gli organi del basso ventre, e regolari camminate con eventuale aiuto di racchette, completeranno il programma di recupero. Restando immobilizzati a letto non si risolve nulla e si aggrava la situazione. La lettura sistematica del blog e di tesine come “Gozzo, stenosi uretrale, ristagni vescicali, ernia iatale e reflusso“servirà a darti quel minimo di preparazione che è indispensabile per uscire da ogni condizione di precarietà. Indispensabile pensare in positivo, liberarsi da ogni stress e da ogni rancore, rasserenarsi internamente. Suggerimenti inclusi nel nostro pacchetto salute igienistico-naturale ridefinito Health Science.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

Condividi con i tuoi amici.

Comments are closed.