PROLASSO UTERINO OVVERO DISLOCAMENTO DELL’UTERO VERSO IL PAVIMENTO PELVICO

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LETTERA

SPERO DI INCONTRARTI PRESTO IN EMILIA ROMAGNA

Salve Valdo. Grazie mille per il grande lavoro che svolgi e che metti a disposizione di tutti. Spero che tu venga presto in Emilia Romagna così da conoscerti personalmente. Terrò d’occhio la sezione degli appuntamenti.

PROLASSO ALL’UTERO E ORIENTAMENTO VERSO LA CHIRURGIA COME SOLUZIONE IN EXTREMIS

Il tuo blog l’ho scoperto da poco e mi ha molto rincuorata poiché, da 8 anni, ho un prolasso dell’utero nonostante abbia 45 anni, e mi stavo orientando verso la chirurgia, pur non essendo affatto incline alla concezione meccanicistica del corpo.

IN REALTÀ NON VORREI FINIRE SOTTO I FERRI

Le ho provate quasi tutte. Esercizi di Kegel, yoga, ginnastiche varie oltre ad ausili, tuttavia la situazione è peggiorata, tanto che attualmente la mia qualità di vita è a pessimi livelli. Mi sono rincuorata perché si è riaccesa in me la fiammella della speranza di non finire sotto i ferri.
Proverò a modificare ulteriormente l’alimentazione così come consigli, spero di aver capito come fare le applicazioni locali.

TESTI SPECIFICI E LETTERATURA GUARITIVA SULL’ARGOMENTO

Ti chiedo due cose. Se hai testi da consigliarmi riguardo il mio problema e se sei a conoscenza di casi recenti di miglioramento significativo di questo problema. Grazie infinite e spero che tu abbia il tempo per rispondermi.
Marzia

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RISPOSTA

DEFINIZIONE DI PROLASSO

Ciao Marzia. La parola prolasso proviene dal latino prolapsus, participio passato di prolabi, cadere in avanti o scivolare. In termini medici, si tratta della fuoriuscita di un viscere o di una sua parte dalla cavità in cui è contenuto, attraverso un canale o un orifizio naturali, fino alla sua fuoriuscita all’esterno. I prolassi dell’utero e del retto sono i casi più frequenti. Ne ho parlato nella tesina “Prolasso dell’utero, della vescica e del retto“, del 23/11/12.

PERDITA DI TONO MUSCOLARE E DISLOCAMENTO DELL’UTERO VERSO IL BASSO

L’organo prolassato è un organo dislocato al di fuori della sua sede naturale. Il prolasso dell’utero avviene per rilascio, distensione e allentamento dei legamenti che lo formano. Avviene, in altre parole per rilassamento della muscolatura e del tessuto connettivale che lo sostengono di norma. Come conseguenza l’utero si abbassa e finisce per sporgere dalla vulva. La rimessa in sito può avvenire con pessari e strumenti di contenimento, di varia forma anulare, capaci di mantenere l’utero nella posizione normale. Può succedere anche al retto, il cui prolasso per rivoltamento o fuoriuscita deriva da sforzi eccessivi degli stitici, da corpi estranei ingeriti, o anche da debolezza intestinale. Idem per il prolasso della vescica.

PAVIMENTO PELVICO

Il pavimento pelvico è l’insieme di muscoli, nervi e legamenti posti alla base dell’addome femminile. Formano una specie di amaca sospesa tra le ossa delle pelvi. Amaca che sostiene organi importanti come l’intestino, l’utero e la vescica. Questi muscoli servono anche a chiudere le aperture verso l’esterno di intestino, utero e vescica.

INDEBOLIMENTO DELLA FUNZIONE DI SOSTEGNO

Quando i muscoli del pavimento pelvico si indeboliscono a causa dell’età, delle gravidanze o di altre ragioni, essi non esercitano più al meglio la loro funzione di sostegno. Ne derivano disturbi di natura anatomica, dovuti alla discesa degli organi pelvici verso il basso, con prolasso dell’utero, della volta vaginale, della vescica (cistocele) o del retto (rettocele). E si hanno pure disturbi di natura funzionale, quali l’incontinenza urinaria e fecale, le defezioni ostruite, i dolori durante i rapporti sessuali.

CAUSE DI PROLASSO

Trattasi sempre di fenomeni legati a obesità e a vita sedentaria, a bronchite cronica, a fumo di sigaretta, a stitichezza e a insufficienza renale, con pressioni, congestioni e surriscaldamenti, con situazioni di colite e di rettocolite. Più soggette le donne e i bambini, caratterizzati come sono da strutture muscolari delicate.

TRATTAMENTI NATURALI

Il trattamento naturale include 1) Stop alimentare e riposo fisiologico, ossia il comune digiuno igienista, 2) Normalizzare la digestione, 3) Effettuare dei bagni al basso ventre, accovacciati in vasca da bagno o nel bidè. Si parla in questo caso di semicupi tiepidi o freddi, meglio se di tipo astringente, con bucce di melagrana, con mele cotogne, con rametti spezzettati di quercia e di castagno, con bucce di castagna, con erbe varie sempre di tipo astringente.

L’IMPORTANTE È COINVOLGERE E TONIFICARE I MUSCOLI ADDOMINALI

Non è detto che gli esercizi che facevi siano da scartare. Yoga, spinning, pilates vanno benissimo. Anche le tecniche di Arnold Kegel, basate su contrazioni volontarie e su stretching ventrale per rinforzare i muscoli del pavimento pelvico, si possono mantenere. Ogni esercizio coinvolgente i muscoli addormentati dell’area pelvica, fatto giornalmente senza strafare e senza forzare troppo, è d’aiuto nel ridare tono ai punti critici. Anche il nuoto è particolarmente indicato.

SCONFIGGERE LA SPORCIZIA INTERNA, IL SANGUE GRASSO E LA PIGRIZIA LINFATICA

Un colon pulito e attivo comporta il medesimo risultato tonificante. Idem l’esposizione solare. L’intestino va rinfrescato e rinfrancato con dieta vegancrudista, e con abbondanza di frutta stagionale, cura dell’uva, dei fichi, dei cachi, nonché coi succhi di agrumi alternati a succhi di melagrane di mattina, nonché con regolare assunzione, preferibilmente alla fine dei pasti principali, di una manciata di frutta da guscio, tipo nocciole, pinoli, noci, pistacchi. Vitalità nei cibi e velocizzazione del metabolismo sono fondamentali.

CAMMINATE REGOLARI ASSOCIATE A RESPIRAZIONE DI TIPO DIAFRAMMATICO

Per fortificare gli organi e le fasce muscolari del basso ventre è utile intraprendere un regolare programma di flessioni ed esercizi ginnici correlati, oltre che camminate a ritmo, abbinate a respirazione diaframmatica, dove in fase inspiratoria si manda il ventre in fuori e poi, man mano che l’aria introdotta lentamente va a riempire la parte alta dei polmoni fino a sollevamento scapole, il ventre stesso viene riportato fortemente in dentro. E dove in fase espiratoria ci si libera del tutto dell’aria stessa sbuffando rumorosamente come una locomotiva a vapore.

LE GIUSTE CONVINZIONI NASCONO DALLA CONOSCENZA DELLE LEGGI NATURALI

Non ho in testa libri specifici, ma qualcosa di molto meglio che è la conoscenza del corpo umano e delle leggi naturali che lo regolano, come ad esempio 1) La legge di causa ed effetto, 2) La legge per la quale il corpo non va mai contro se stesso, 3) La legge di autoguarigione e di riequilibrio, visto che il corpo è dotato dei meccanismi adatti a riportarsi in forma, purché venga messo in condizioni di funzionare. La lettura paziente dei miei libri e delle 5000 tesine del blog ti dovrebbe dare una mano a entrare nei concetti della Health Science.

SEGUENDO I PRINCIPI DELL’IGIENE NATURALE NON SI SBAGLIA MAI

Mi chiedi se sono a conoscenza di casi di miglioramento specifici riguardante casi simili al tuo.
Questa domanda nasconde un certo senso di sfiducia nelle proprie capacità autoguaritive. Non è un caso che ti stavi orientando, pur malvolentieri, verso la chirurgia. La mia risposta è la seguente. Non ho per le mani casi specifici e precisi da citare a proposito, anche perché l’argomento è complesso e mancano studi statistici liberi ed affidabili. Ma questo non indebolisce in alcun modo le nostre idee. Non escludo tuttavia che ci siano casi di autoguarigione segnalati e non segnalati, sui quali non ho preso debite annotazioni.

LA CUROMANIA SUL SINTOMO RIMANE UNO DEI PIÙ GRAVI ERRORI DELLA MEDICINA CONTEMPORANEA

Il prolasso rimane un sintomo. Intervenire su di esso farmacologicamente o peggio ancora per via chirurgica è estremamente sbagliato e va contro i nostri principi. Non risolve niente e crea solo nuove complicazioni, visto che i fattori causanti rimangono intoccati al loro posto. Dici che le hai provate tutte senza alcun risultato. Evidentemente hai operato anche tu nella direzione del sintomo, trascurando del tutto o quasi il fattore essenziale che è quello causante. Questo dovrebbe bastare a metterti il cuore in pace, ed anche a darti la determinazione per affrontare finalmente il tuo problema col giusto spirito e con le opportune modalità.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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10 commenti

  1. Se t hanno proposto l'intervento avranno avuto i loro motivi. Gli esercizi di Kegel sono utili ma devi carteli insegnare da qualcuno la prima volta.
    Marzia mettiti il cuore in pace e ascolta chi ti ha visitata…anche Valdo si è fatto operare quando ne ha avuto bisogno.

  2. Giulia Moltoni on

    Perché non provare per un lasso di tempo ragionevole e vedere se ci sono dei miglioramenti? Per gli stati acuti a volte la medicina è inevitabile ma per qualcosa di cronico io penso che valga la pena tentare.

  3. Marzia, prova con lo yoga e gli esercizi, senza sottovalutare quelli di respirazione. L' esito non si sa, ma vale la pena tentare. Gli interventi non sono mai uno scherzo, non esistono gli interventi "di routine" e anche dal punto di vista psicologico, per una donna, avere protesi o "castrazioni" interne non è uno scherzo. Se non segui sempre il blog, non farti fuorviare, Valdo si è fatto operare (e in una clinica privata) dopo un INFORTUNIO che è, ovviamente un' emergenza. E, come egli stesso ha ammesso, quell' infortunio non avrebbe avuto ragione di essere se non avesse negli anni esagerato con l' attività sportiva, ascoltando meglio il suo corpo. Quindi non farti ingannare da chi sta strumentalizzando questo episodio contro la non cura dell' igienismo. Ovvio che la scelta ultima spetta a te, ma essere costanti spesso ripaga. In bocca al lupo!

  4. Giulia il prolasso uterino é un evento acuto che se lasciato stare senza correzioni peggiora e cronicizza.
    Se chi ha visto il prolasso ha proposto l'intervento, perché chi non ha visto glielo sconsiglia?
    Ovvio che la scelta spetti a lei ma a volte è facile cadere nello sconforto ed evitare le soluzioni poco piacevoli.

  5. Giulia Moltoni on

    Andrea, sono 8 anni che Marzia ha il prolasso ed ormai a parer mio più che acuto è cronico. Non sappiamo in questi 8 anni cos'abbia fatto a livello medico. Se io fossi nella sua situazione tenterei per un periodo un'alternativa. Ognuno è libero di fare ciò che crede. Sulla mia pelle io ho tentato di sconfiggere un'allergia cronica usando farmaci per anni con risultati discutibili e non risolutivi. Dopo qualche mese di "strategia valdo" la rinite è diventata solo un ricordo. Se la strategia non avesse funzionato forse sarei tornata ai farmaci. Credo che il chirurgo aspetterà Marzia a braccia aperte sia domani sia tra un mese sia tra 6 mesi. Quanto sia grave ciò che ha lo sa solo lei e lei valuterà cosa fare. Chi chiede consigli comunque ha una mente pensante e li valuta di conseguenza.
    Ciao

  6. La rinite é frutto di un disordine sistemico. Il prolasso é un disordine anatomico. Una frattura scomposta non la sistemi con la dieta. Idem con patate un prolasso…
    Scusa se ti ho urtata.
    Ciao

  7. Giulia Moltoni on

    Non mi hai urtata figurati. Concordo sulla frattura scomposta. Quello che ci manca x chiudere il cerchio su questa vicenda è sapere se in questi 8 anni dalla diagnosi lei abbia o meno intrapreso cure mediche ed i risultati. Credo – ma non lo so – che se il prolasso fosse stato "grave" come una frattura scomposta le avrebbero proposto la soluzione chirurgica insieme alla diagnosi. E magari così fu ma non lo sappiamo. Pertanto, con i pochi elementi e ripeto se fossi io tenterei di evitare l'intervento. Ovvio, come ho scritto sopra, non so quanto sia grave la situazione.

  8. Senza mai dimenticare lo slogan straordinario e veritiero di Padre VaLdeo da Westminster, per il quale “nessuno muore di prolasso uterino ma tutti muoiono di sangue guasto e di sangue malato, ovvero di sangue denso, grasso e melmoso”

  9. Ciao Giulia, dopo la mia prima gravidanza è iniziato il fastidioso prolasso, che cercavo di contrastare con i vari esercizi consigliati nel post parto. La situazione è precipitata con la seconda gravidanza, in cui al prolasso avanzato si sono aggiunte perdite di urine. Sono vegetariana da qualche mese, ho perso peso e, da sempre contraria alla medicina ufficiale e al suo interventismo che consigliava il taglia e cuci, ho iniziato a prendermi cura di me stessa con notevoli benefici su corpo e mente. In breve il mio prolasso che era ben evidente è quasi rientrato grazie all'alimentazione più sobria, alla respirazione, alla vitalità conquistata. So che devo ancora migliorare molto, ma i miei progressi sono già stati grandi in ogni sfera della mia vita, che procederò per piccoli passi. Prova con le tue armi,sei ancora giovane, di sicuro hai tante frecce al tuo arco e considera le pratiche mediche solo in ultima analisi. Auguri!