PSEUDOMIXOMA PERITONEALE, CHIRURGIA INUTILE E CURA DEI SUCCHI VERDI

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LETTERA

RARISSIMA FORMA DI TUMORE RIGUARDANTE MIO PADRE

Carissimo dr Valdo Vaccaro, mi chiamo Gaetano e le scrivo da Torino. In realtà il motivo per cui le scrivo è mio padre 69enne e affetto da una rarissima forma tumorale chiamata pseudomixoma al peritoneo.

PRIMO INTERVENTO TUTT’ALTRO CHE RISOLUTIVO

Il primo approccio è avvenuto purtroppo attraverso la medicina ufficiale, con intervento HIPEC (gen 2014) che, stando ai dati in scorta ai chirurghi  di Candiolo dove l’intervento è stato eseguito, dovrebbe essere risolutivo almeno nel 70-80% dei casi. Non è stato affatto così per mio padre, visto che nel marzo di quest’anno la TC evidenziava una ripresa di malattia.

CHEMIO ED IPERTERMIA A ROMA, SENZA ALCUN GIOVAMENTO

Si cerca una seconda via, sempre ufficiale purtroppo, e questa volta si va a Roma, Tor Vergata per fare chemio più ipertermia. Iniziata a luglio, con ripetute interruzioni per tossicità varie, ad oggi mio padre non ne trae nessun giovamento, anzi la situazione peggiora.

UN PARERE SULLA CURA A BASE DI SUCCHI VERDI

Il motivo per cui le scrivo è che, documentandomi in rete, come spesso fanno i figli di persone ammalate nella ricerca di una soluzione migliore, mi imbatto in questa cura a base di succhi verdi.
Vorrei sapere cosa ne pensa lei, data la patologia descritta, di questo trattamento che sembra dare ottimi risultati, a differenza di quanto offre l’oncologia ufficiale.

ESISTONO CONTROINDICAZIONI?

Ha controindicazioni? È vero che potrebbe essere addirittura pericoloso se gli esami del sangue non sono a posto, e qui si tratta di un paziente neoplastico sotto chemio, i cui parametri emato-chimici non sono quasi mai nella norma? È vero che se si hanno le proteine totali basse è controindicata come cura? Le scrivo perché ripongo molta fiducia in una cura del genere, ed è una strada che mi sento di tentare visti i precedenti fallimenti. Grazie per l’attenzione che mi dedicherà. Cordialmente.
Gaetano

*****

RISPOSTA

DEFINIZIONE DI PSEUDOMIXOMA DEL PERITONEO

Ciao Gaetano. Lo pseudomixoma del peritoneo è caratterizzato da tumori mucinosi intraperitoneali disseminati e da asciti mucinose nell’addome e nel bacino. L’incidenza annuale è stimata in 1/1.000.000, con una leggera prevalenza femminile. La malattia viene di solito diagnosticata dopo i 40 anni. Nel 30-50% dei casi è presente una distensione progressiva dell’addome, chiamata addome gelatinoso.

SEGNALI INDICATIVI

La diagnosi può essere secondaria alla scoperta di una massa ovarica nelle donne o allo sviluppo di un’ernia inguinale recente, o ad un’appendicite o ad una occlusione intestinale in entrambi i sessi. Altri segni comprendono il dolore addominale, la perdita di peso, i sintomi urinari, la costipazione, il vomito, la dispnea. Nel 90% dei casi, la lesione primitiva è un tumore mucinoso appendicolare, anche se sono stati descritti tumori mucinosi ovarici e più raramente, tumori del colon, dello stomaco, del pancreas e dell’uraco, ossia del cordone fibroso tra l’apice della vescica urinaria e l’ombelico.

CITORIDUZIONE COMPLETA CON RESEZIONI VISCERALI E PERITONEOCTOMIA

La migliore opzione curativa è rappresentata secondo i medici dall’intervento chirurgico di citoriduzione completa (resezioni viscerali e peritoneoctomia), associato alla chemioterapia ipertermica intraperitoneale, eventualmente seguita dalla chemioterapia per via venosa, che può essere presa in considerazione nei pazienti giovani in buone condizioni generali. Lo pseudomixoma del peritoneo ha una progressione lenta ed è possibile, per ammissione degli stessi chirurghi, una recidiva dopo la rimozione totale del tumore.

DEFINIZIONE DI ASCITE

Siccome di parla pure di asciti mucinose, occorre spendere qualche spiegazione anche su di esse.
Ascite è parola che deriva dal greco askòs=sacco e askitès=otre. L’ascite è la complicazione più frequente della cirrosi epatica e consiste nell’accumulo di liquido nell’addome, generalmente associata ad un peggioramento della qualità di vita, ad un aumentato rischio di infezioni e di problemi renali.

CAUSE DI ASCITE

È provocata da diverse cause tra cui 1) Ipertensione portale (che si misura dentro la vena porta del fegato, via di apporto dei nutrienti dall’intestino e principale fonte di circolazione per il fegato), 2) Alterazione a carico del rene che non riesce ad eliminare in modo opportuno il sodio e quindi tende anche a trattenere maggiori quantità di acqua, 3) Riduzione delle proteine che vengono prodotte dal fegato (albumina), che svolgono un ruolo cruciale nel ricambio dei liquidi trattenuti all’interno dei capillari sanguigni.

ASCITE E SANGUINAMENTO GASTRO-ENTERICO NERI SOFFERENTI DI FEGATO

La comparsa di ascite nel paziente con cirrosi epatica è un segno negativo implicante un accorciamento dei giorni che rimangono. La comparsa di ascite è una delle cause principali di necessità di ricovero del paziente epatopatico, assieme al sanguinamento gastroenterico.

SINTOMI DI ASCITE

I movimenti possono risultare particolarmente complicati e può comparire anche difficoltà respiratoria, stanchezza, riduzione dell’appetito con senso di sazietà e di peso per la distensione causata dal liquido addominale e conseguente progressiva perdita di massa muscolare (da notare bene che il peso corporeo in realtà aumenta, ma si tratta di accumulo di liquidi, mentre in realtà il corpo deperisce). L’ascite, oltre che dalla cirrosi, può essere causata da altri processi patologici come infiammazioni e come tumori della cavità addominale o pelvica.

STRATEGIE MEDICHE CONTRO L’ASCITE

I medici ricorrono a strategie come la riduzione drastica del sale e di apporto di acqua e di altri liquidi ai diuretici che aggravano l’insufficienza renale e causano encefalopatie, ed alla paracentesi evacuativa, o assorbimento di 5 litri di liquido, mediante soluzioni di albumina.

ASPORTARE LA TUMOROSITÀ CAUSALE E NON IL TUMORE-SINTOMO

Detto questo, il fallimento dei due interventi effettuati non sorprende affatto. L’errore non sta tanto nei metodi di rimozione adottati ma piuttosto sul fatto stesso di ricorrere alla soluzione drastica ed invasiva di asportazione della massa tumorale, ovvero del complicato sintomo tumorale, senza nulla sapere del fatto causativo e senza muovere un dito nei riguardi di esso, nei riguardi dello stato tossiemico interno e quindi della tumorosità e del milieu interieur patologico, ossia del precario terreno corporale che ha favorito tanta e tale anomalia.

IL BISTURI RIMUOVE MA NON GUARISCE

Il più delle volte, le guarigioni oncologiche mediante tali sistemi non sono vere guarigioni ma apparenti traguardi. Non potranno dare mai risultati risolventi, come dimostrato anche dalle statistiche sui tempi di sopravvivenza e sul livello qualitativo della sopravvivenza stessa. Non porteranno alcun giovamento, a meno che non vengano associate a un reale cambio drastico dello stile di vita, laddove sarà proprio tale cambio a determinare una svolta positiva. Come dire che la svolta rimediale avverrà non grazie al bisturi ma nonostante il bisturi. Va anche detto che le circostanze drammatiche ed inquietanti dell’emergenza non consentono una serena e adeguata impostazione alimentare e comportamentale.

IL CORPO CHE PRODUCE TENDE POI A RIPRODURRE

Questa ansia di asportare e di far scomparire al più presto le neoplasie e le formazioni cellulari alterate interne è di per sé sbagliata e patogena. Il corpo continuerà infatti a riprodurre il tumore mediante recidive. A quel punto i chirurghi giocano la carta estrema della chemio-radioterapia, ottenendo non certo un ravvedimento del corpo ma piuttosto un potente indebolimento della vitalità, della reattività, della immunocompetenza, e pertanto una fittizia e temporanea incapacità di creare altre recidive, anche perché nel frattempo le morfine e l’accanimento terapeutico anticipano purtroppo la fase finale della vicenda.

I SUCCHI VERDI VANNO BENE AL PARI DEI SUCCHI ZUCCHERINI NATURALI

Quanto ai succhi verdi di verdura cruda, nessun dubbio che sono in grado di apportare vitalità e clorofilla ad un corpo martoriato, a condizione di essere assimilati senza troppi problemi da un intestino reduce da recisioni e raschiamenti. Qualcosa di molto simile del resto ai metodi di Max Gerson basati sull’assunzione intensiva di frutta acquosa e di succhi zuccherini da frutta fresca di stagione, grazie ai quali egli riportava a galla anche dei malati terminali.

IL FATTORE DETERMINANTE STA SEMPRE NELLA FORZA AUTO-GUARITIVA RESIDUALE DEL PAZIENTE

Senza mai dimenticare però che il fattore guarente non risiede tanto nel succo zuccherino della frutta o nel succo verde-amaro della clorofilla, ma sempre nella forza auto-guaritiva del paziente, nella sua scorza, nella sua voglia di non cedere e di venirne fuori, nel suo grado residuo di funzionalità epatica e renale, oltre che nella scorrevolezza del suo sangue addensato, viscosizzato ed appesantito dai farmaci e dai patimenti subiti.

SUCCHI VIBRANTI E RADIANTI ALL’INFRAROSSO

I succhi freschi sono apportatori non solo di acqua biologica, di vitamine naturali e di minerali organici, ma soprattutto di energia solare, di vibrazioni radianti all’infrarosso sulla zona alta della scala Simoneton, il tutto a costi digestivi bassi grazie agli enzimi auto-digestivi che essi contengono.

PASSAGGIO PROGRESSIVO E MONITORATO DAL COTTO DEVITALIZZATO ALLA VIVACITÀ DEL CRUDO

Chiaro che questo tipo di cure va attuato in modo sensato e progressivo, dato che un intestino in fase post-operatoria potrebbe tollerare meglio un passaggio graduale dal cotto al crudo, con passati di verdure, mele cotte al forno e purea di patate in fase iniziale, e un progressivo inserimento di succhi di carote, di sedano, di cavolo, di rape. Per smaltire le acque della ascite, utile l’assunzione giornaliera di tarassaco foglie e parte tenera della radice, crudo e cotto, prezioso diuretico naturale. Tener presente che le verdure hanno, contrariamente a quanto si pensa un alto indice proteico, triplo di quello della frutta e doppio di quello dei cereali.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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