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PUTIN: DISCORSO ALLA NAZIONE RUSSA E AL MONDO

da 27 Apr 2022Attualità

IL DISCORSO DI PUTIN È PIÙ ATTUALE CHE MAI, OGGI COME DUE MESI FA

Questo discorso alla Nazione e al Mondo Intero di Putin risale ormai a 2 mesi fa, ma voglio riproporlo per chi non avesse ancora avuto l’opportunità di leggerlo in versione integrale. Si tratta di considerazioni di straordinaria importanza e attualità, non certo di qualcosa che appare obsoleto e superato dagli eventi. Le immagini giornaliere di distruzioni, di morti, di emigranti che se ne vanno o che rientrano, sono tutte uguali, tutte legate a chi le gestisce secondo i propri interessi. Ma una visuale d’assieme che faccia capire ogni aspetto globale del problema manca del tutto, e si continuano ad inviare sui campi di battaglia dei reporter televisivi che sanno già a memoria cosa dire e quali versioni dare, secondo non la propria coscienza ma secondo le istruzioni ricevute dai loro padroni.


CHIARIAMO I FATTI CHE STANNO ACCADENDO NEL DONBASS

Cari Cittadini Russi e cari Amici, oggi ritengo ancora una volta necessario tornare sui tragici eventi accaduti nel Donbass e sulle questioni-chiave per garantire la sicurezza della stessa Russia. Vorrei iniziare con quanto detto nel mio discorso del 21 Febbraio 2022. Stiamo parlando di ciò che ci provoca particolare preoccupazione e ansia, di quelle minacce fondamentali che anno dopo anno, passo dopo passo, vengono create in modo rude e senza tante cerimonie da politici irresponsabili in Occidente nei confronti del nostro Paese.

IL PROBLEMA DI FONDO STA NELLA ESPANSIONE DELLA NATO VERSO I NOSTRI CONFINI

Mi riferisco alla espansione del blocco NATO ad Est, avvicinando le sue strutture militari ai confini russi. È noto che per 30 anni abbiamo cercato con insistenza e pazienza di raggiungere un accordo con i paesi della NATO sui principi di una sicurezza uguale e indivisibile in Europa.

ESPANSIONE CONTINUA E SFACCIATA DELLA ALLEANZA NORD-ATLANTICA

In risposta alle nostre proposte abbiamo costantemente affrontato o cinici inganni e bugie, o tentativi di pressioni e ricatti, mentre nel frattempo l’Alleanza Nord-Atlantica, nonostante tutte le nostre proteste e preoccupazioni, è in costante espansione. La macchina militare si muove e, ripeto, si avvicina ai nostri confini. Ma perché sta succedendo tutto questo? Da dove viene questo modo sfacciato di parlare, da una posizione di esclusività, di infallibilità e di permissività?. Da dove viene questo atteggiamento sprezzante e indifferente nei confronti dei nostri interessi e delle nostre richieste assolutamente legittime? La risposta è chiara, oltre che ovvia.

EQUILIBRIO MONDIALE INCRINATO DALLA VOGLIA DI DOMINIO DEGLI STATI UNITI

L’Unione Sovietica, alla fine degli anni ’80 si è indebolita e poi è completamente crollata. L’intero corso degli eventi di allora è una buona lezione per noi oggi. Ha dimostrato in modo convincente che la paralisi del potere e della volontà è il primo passo verso la degradazione completa e l’oblio. Non appena noi abbiamo perso la fiducia in noi stessi per qualche tempo, l’equilibrio di potere nel mondo si è incrinato. Tutto questo ha portato al fatto che i precedenti trattati ed accordi non sono più effettivamente in vigore. La persuasione e le richieste non hanno aiutato. Tutto ciò che non soddisfa il gruppo egemonico al potere viene dichiarato arcaico, obsoleto e non necessario. Viceversa, tutto ciò che sembra vantaggioso per loro viene presentato come la verità ultima, promossa a tutti i costi, anche rozzamente con tutti i mezzi. I dissidenti sono messi in ginocchio. Quello di cui sto parlando ora non riguarda solo la Russia, non solo noi, ma vale per l’intero sistema di relazioni internazionali, e talvolta anche per gli stessi alleati degli Stati Uniti.

SUDDIVISIONE DEL MONDO SECONDO CRITERI UNILATERALI

Dopo il crollo dell’URSS iniziò effettivamente la spartizione del mondo. Le norme di diritto internazionale sviluppate a quel tempo, e quelle chiavi fondamentali furono adottate alla fine della Seconda Guerra mondiale e ne consolidarono ampiamente i risultati. Quelle norme di diritto internazionale cominciarono ad interferire ed ostacolare quelli che si dichiararono vincitori nella Guerra Fredda successiva. Certo, nella vita pratica, nelle relazioni internazionali, nelle norme di regolamentazione bisogna tener conto dei cambiamenti della situazione mondiale e dello stesso equilibrio di potere.

SCARSA CULTURA POLITICA E DECISIONI VANTAGGIOSE A UNA PARTE SOLTANTO

Tuttavia questo avrebbe dovuto essere fatto in modo professionale, fluido e con pazienza, tenendo conto e rispettando gli interessi di tutti i paesi e comprendendo le proprie responsabilità, ma questo non è avvenuto. In uno stato di euforia, da superiorità assoluta e in una forma moderna di assolutismo, sulla base di un basso livello di cultura generale e arroganza di coloro hanno preparato, adottato e spinto decisioni decisioni vantaggiose solo per se stessi, la situazione iniziò a svilupparsi secondo uno scenario differente.

IL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL’ONU NON APPLICA SANZIONI AGLI STATI UNITI NELLE CARNEFICINE DI BELGRADO E DI BAGHDAD

Non c’è bisogno di andare lontano per trovare degli esempi. In primo luogo senza alcuna sanzione da parte del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, hanno condotto una sanguinosa operazione militare contro Belgrado, utilizzando aerei e missili proprio nel centro dell’Europa. Diverse settimane di continui bombardamenti su città, su obiettivi civili, su infrastrutture di supporto vitali. Dobbiamo ricordare questi fatti perché alcuni colleghi occidentali non amano ricordarli affatto. E, quando ne parliamo, preferiscono indicare non le norme del diritto internazionale, ma le circostanze che interpretano come meglio credono.

STESSO DISCORSO PER LA SIRIA E LA LIBIA

Poi è stata la volta dell’Iraq, della Libia e della Siria. L’uso illegittimo della forza militare contro la Libia e la perversione di tutte le decisioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU sulla questione libica hanno portato alla completa distruzione dello stato, all’emergere di un enorme focolaio di terrorismo internazionale, e il paese è precipitato in una catastrofe umanitaria che ancora oggi prosegue in guerra civile. La tragedia che ha condannato centinaia di migliaia, milioni di persone, non solo in Libia ma in tutta la regione, ha dato luogo a un massiccio esodo migratorio dal Nord-Africa e dal Medio Oriente verso l’Europa.

MONTATURE, BLUFF, FALSITÀ E PRETESTI PER INTERVENIRE MILITARMENTE

Un destino simile è stato predisposto pure per la Siria. L’azione militare attuata dai combattenti della coalizione occidentale sul territorio di quel paese, senza il consenso del governo siriano e la sanzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, non è altro che una aggressione, un intervento. Tuttavia, un posto speciale in questa serie è occupato ovviamente dalla invasione dell’Iraq, attuata senza alcun fondamento giuridico. Il pretesto scelto sono state presunte informazioni “affidabili” acquisite dagli Stati Uniti sulla presenza di armi di distruzione di massa in Iraq. A riprova di ciò, pubblicamente davanti al mondo intero, il segretario di stato americano ha agitato una specie di provetta contenente una polvere bianca assicurando tutti che si trattava dell’arma chimica sviluppata in Iraq. E poi si è scoperto che era tutta una montatura, un bluff. Non c’erano e non ci sono armi chimiche in Iraq. Incredibile, sorprendente, ma il fatto rimane. C’erano bugie al più alto livello statale, dall’alto podio delle Nazioni Unite, e di conseguenza ci furono errori, perdite, distruzioni, e una incredibile ondata di terrorismo.

INOSSERVANZA DEL DIRITTO INTERNAZIONALE DA PARTE DELL’IMPERO DELLA MENZOGNA

In generale si ha l’impressione che praticamente ovunque, in ogni regione del mondo dove l’Occidente viene a stabilire il proprio ordine, il risultato siano ferite sanguinose e non rimarginabili, ulcere del terrorismo inutile e dell’estremismo. Tutto ciò che ho appena detto è il più eclatante ma non certo l’unico esempio di inosservanza del diritto internazionale. Anche le promesse fatte al nostro paese di non espandere la NATO nemmeno di un centimetro verso Est sono state tra questi eventi. Lasciate che ve lo ripeta: mi hanno ingannato o, per dirla in gergo, semplicemente sono stato messo in scacco. Sì, si sente spesso dire che la politica è un affare sporco. Forse, ma non così sporco, non fino a questo punto. Dopotutto un tale comportamento disonesto non contraddice solo i principi delle relazioni internazionali, ma soprattutto le norme morali generalmente riconosciute. Dove sono la giustizia e la lealtà qui? Solo un mucchio di menzogne e di ipocrisia. Per inciso gli stessi politici, politologi, giornalisti americani scrivono e dicono che negli ultimi anni negli Stati Uniti si è creato un vero e proprio Impero della Menzogna. È difficile non essere d’accordo con queste affermazioni, è vero.

L’INTERO BLOCCO OCCIDENTALE SEGUE E COPIA LE MALEFATTE DELL’IMPERO

Ma non c’è bisogno di essere moderati. Gli Stati Uniti sono ancora un grande paese, una potenza che forma il sistema. Tutti i suoi satelliti non solo offrono il loro rassegnato e doveroso assenso unendo la propria voce in ogni circostanza, ma copiano anche il suo comportamento e accettano con entusiasmo le regole che propone. Pertanto, a ragione, possiamo affermare con sicurezza che l’intero cosiddetto blocco occidentale formato dagli Stati Uniti d’America a propria immagine e somiglianza è tutto lo stesso Impero della Menzogna.

LA NUOVA RUSSIA MODERNA SI È DIMOSTRATA DISPONIBILE ALLA COLLABORAZIONE

Per quanto riguarda il nostro paese, dopo il crollo dell’URSS, nonostante tutta l’apertura senza precedenti della Nuova Russia Moderna, la disponibilità a lavorare onestamente con gli Stati Uniti e gli altri partner occidentali e nelle condizioni di un disarmo praticamente unilaterale, hanno immediatamente cercato di schiacciarci e di finirci, di distruggerci completamente.

L’OCCIDENTE COLLETTIVO HA SOSTENUTO PER ANNI IL SEPARATISMO E LE BANDE MERCENARIE

Questo è esattamente quanto successo negli anni ’90 e nei primi anni 2000, quando il cosiddetto Occidente Collettivo ha sostenuto più attivamente il separatismo e le bande mercenarie in Russia. E quello che abbiamo dovuto affrontare prima di spezzare finalmente la schiena al terrorismo internazionale nel Caucaso in termini di sacrifici e di perdite lo ricordiamo bene e non lo dimenticheremo mai.

TENTATIVO DI MINARE I VALORI TRADIZIONALI DELLA CULTURA RUSSA

Di fatto, fino a poco tempo fa, si sono protratti i tentativi di usarci per il loro proprio interesse, di distruggere i nostri valori tradizionali e di imporci nel contempo i loro pseudo-valori che corroderebbero noi e la nostra gente dall’interno. Quegli atteggiamenti che già stanno imponendo in modo aggressivo nei loro paesi e che hanno portato direttamente al degrado e alla degenerazione, perché contraddicono la natura stessa dell’uomo. Non succederà, non ha mai funzionato per nessuno! Non funziona neanche adesso.

ABBIAMO CERCATO FINO ALL’ULTIMO DI USARE PAZIENZA E RAGIONE

Nonostante tutto, nel dicembre 2021 abbiamo comunque tentato ancora una volta di trovare un accordo con gli Stati Uniti e i suoi alleati sui principi di sicurezza in Europa e sulla non-espansione della NATO. Tutto invano! La posizione degli USA non è cambiata. Non ritengono necessario negoziare con la Russia su questa questione fondamentale per noi. Perseguono i propri obiettivi trascurando i nostri interessi. Naturalmente questa situazione fa sorgere una domanda. Cosa aspettarsi? Sappiamo bene dalla storia come negli anni ’40 e all’inizio del ’41 l’URSS abbia fatto del suo meglio per prevenire o almeno ritardare lo scoppio della guerra.

ABBIAMO SCONFITTO HITLER MA A COSTI UMANI ALTISSIMI

Il nostro paese a tal fine ha cercato fino all’ultimo di non provocare un potente aggressore, non eseguendo o rimandando le azioni più necessarie e ovvie per prepararsi a respingere un inevitabile attacco. E i passi che furono fatti alla fine furono fatti troppo tardi, con risultati catastrofici. Di conseguenza il paese non era preparato ad affrontare pienamente l’invasione della Germania nazista che attaccò la nostra patria senza una dichiarazione di guerra il 22 giugno 1941. Il nemico fu fermato e poi schiacciato, ma a un costo colossale. Il tentativo di compiacere l’aggressore alla vigilia della grande Guerra Patriottica si è rivelato un errore che costò caro al nostro popolo. Nei primissimi mesi di ostilità abbiamo perso enormi territori strategicamente importanti e milioni di persone. Non faremo un simile errore una seconda volta, non ne abbiamo il diritto. Coloro che rivendicano il dominio del mondo pubblicamente, impunemente e, sottolineo, senza alcun motivo, dichiarano noi, la Russia, il loro nemico. E infatti oggi hanno grosse capacità finanziarie, scientifiche, tecniche, tecnologiche e militari. Ne siamo consapevoli e valutiamo oggettivamente le minacce che ci vengono costantemente rivolte in ambito economico, così come la nostra capacità di resistere a questo ricatto sfacciato e permanente. Ripeto, li valutiamo senza illusioni, in modo estremamente realistico.

NON POSSIAMO ACCETTARE CHE IL NOSTRO PAESE SUBISCA MINACCE SENZA REAGIRE

Per quanto riguarda la sfera militare, la Russia Moderna, anche dopo il crollo dell’URSS e la perdita di una parte significativa del suo potenziale, è oggi una delle potenze nucleari più potenti del mondo. Inoltre ha apportato diversi miglioramenti ad un significativo numero di armi d’avanguardia. A questo proposito nessuno dovrebbe avere dubbi sul fatto che un attacco diretto al nostro paese porterebbe alla sconfitta e a terribili conseguenze per qualsiasi potenziale aggressore. Allo stesso tempo, le tecnologie, comprese quelle di difesa, stanno cambiando rapidamente. La leadership in quest’area sta passando e continua a passare di mano in mano. Ma lo sviluppo militare dei territori adiacenti ai nostri confini, se lo consentiamo, durerà per i decenni a venire, forse per sempre, e creerà un senso di minaccia sempre crescente e assolutamente inaccettabile per la Russia.

SI STA CREANDO UNA SPECIE DI ANTI-RUSSIA A RIDOSSO DEI NOSTRI CONFINI

Anche ora, mentre la NATO si espande ad Est, la situazione per il nostro paese sta peggiorando e diventa ogni anno più pericolosa. Inoltre, in questi giorni, la leadership della NATO ha parlato apertamente alla necessità di accelerare l’avanzamento delle infrastrutture dell’Alleanza Atlantica fino ai confini della Russia. In altre parole stanno rafforzando la loro posizione. Non possiamo più limitarci ad osservare ciò che sta accadendo, sarebbe completamente irresponsabile da parte nostra. L’ulteriore espansione dell’infrastruttura della NATO, lo sviluppo militare dei territori dell’Ucraina che essa ha iniziato è inaccettabile per noi. Il punto non è naturalmente la NATO in sé, visto che la NATO è strumento della politica estera degli Stati Uniti. Il problema è che nei territori adiacenti ai nostri, faccio notare nei nostri territori storici, si sta creando una Anti-Russia a noi ostile, che è stata posta sotto pieno controllo esterno e intensamente colonizzata dalle forze armate dei paesi della NATO, ed è dotata delle armi più moderne.

LA CHIAMANO POLITICA DI CONTENIMENTO, ALLA QUALE NOI CONTRAPPONIAMO UNA LINEA ROSSA

Per Stati Uniti e alleati questa è la cosiddetta politica di contenimento della Russia, un discorso geo-politico. Ma per il nostro paese questa è in definitiva una questione di vita o di morte, una questione del nostro futuro storico come popolo, e questa non è una esagerazione. Si tratta di una vera minaccia. Non solo per i nostri interessi ma anche per l’esistenza stessa del nostro stato, per la sua sovranità. Questa è la Linea Rossa di cui si è parlato ripetutamente. Ebbene la hanno superata.

I FATTI DEL DONBASS RESTANO UN INCUBO E UN GENOCIDIO INTOLLERABILE

A questo proposito, sulla situazione nel Donbass, possiamo vedere come le forze che hanno realizzato il colpo di stato in Ucraina nel 2014 hanno preso il potere e lo stanno mantenendo con l’aiuto di procedure elettorali di fatto decorative e hanno definitivamente abbandonato la soluzione pacifica del conflitto. Per 8 anni, 8 anni infiniti, abbiamo fatto tutto il possibile per risolvere la situazione con mezzi pacifici e politici, tutto invano. Come ho detto nel mio precedente discorso non si può guardare ciò che sta lì accadendo senza compassione. Semplicemente non era più possibile tollerare tutto questo. Era necessario fermare immediatamente questo incubo. Il genocidio di milioni di persone che vivono lì, che fanno affidamento solo sulla Russia e sperano solo in noi e in me.

IL SOSTEGNO AL NAZIONALISMO UCRAINO E AI NAZISTOIDI DI KIEV INDICA LA MALAFEDE DELL’OCCIDENTE

Queste aspirazioni e questi sentimenti, questo dolore, sono state le motivazioni principali della nostra decisione di riconoscere le Repubbliche Popolari del Donbass, cosa che credo sia importante sottolineare ulteriormente. I principali paesi della NATO, al fine di raggiungere i propri obiettivi, sostengono in tutto i nazionalisti estremi e i neonazisti in Ucraina, che a loro volta non perdoneranno mai i residenti della Crimea e gli abitanti di Sebastopoli per la loro libera scelta di riunificarsi con la Russia.

TOLLERANZA ZERO VERSO QUESTI BANDITI

Ovviamente andranno in Crimea e proprio come hanno fatto nel Donbass porteranno avanti la guerra per uccidere attraverso le bande punitive dei nazionalisti ucraini, come fecero i collaboratori di Hitler che, durante la Grande Guerra Mondiale Patriottica massacrarono moltissime persone inermi. Dichiarano apertamente di rivendicare un certo numero di altri territori russi. L’intero corso degli eventi e l’analisi delle informazioni che arrivano, mostrano che lo scontro tra la Russia e queste forze è inevitabile. È solo una questione di tempo: si stanno preparando, aspettano il momento opportuno. Ora affermano anche di possedere armi nucleari. Non permetteremo che questo accada.

SIAMO UN PAESE PACIFICO MA NON ARRENDEVOLE

Come ho detto prima, dopo il crollo dell’URSS, la Russia ha accettato nuove realtà geo-politiche. Noi rispettiamo e continuiamo a trattare con rispetto tutti i paesi di nuova formazione nello spazio post-sovietico. Noi rispettiamo e continueremo a rispettare la loro sovranità. Un esempio di questo è l’assistenza che abbiamo fornito al Kazakistan che ha dovuto affrontare tragici eventi e una sfida alla sua statualità e alla sua integrità. Ma la Russia non può sentirsi sicura, non può svilupparsi ed esistere sotto una minaccia costante proveniente dai territori dell’Ucraina moderna.

STIAMO USANDO LA FORZA MILITARE SOLO QUANDO SERVE

Permettetemi di ricordarvi che nel 2000-2005 abbiamo respinto militarmente i terroristi nel Caucaso, abbiamo difeso l’integrità del nostro stato e salvato la Russia. Nel 2014 abbiamo sostenuto la popolazione della Crimea e di Sebastopoli. Nel 2015 abbiamo usato le nostre forze armate per creare una efficace barriera alla penetrazione dei terroristi dalla Siria in Russia. Non avevamo altro modo per proteggerci. La stessa cosa sta accadendo ora. Semplicemente a noi non è lasciata alcuna altra opportunità di proteggere la Russia e il nostro popolo, tranne quella che siamo costretti a sfruttare oggi.

IL REGIME DI KIEV HA SOTTOPOSTO A GENOCIDIO IL DONBASS

Le circostanze odierne richiedono una azione decisiva e immediata. Le Repubbliche Popolari del Donbass si sono rivolte alla Russia con una richiesta d’aiuto. A questo proposito, in conformità con l’art 51 della parte 7 della carta delle Nazioni Unite, con l’approvazione del Consiglio della Federazione Russa, e in applicazione dei trattati di amicizia e di assistenza reciproca ratificati dalla Assemblea Federale il 22 Febbraio di questo anno con le repubbliche del Donetsk e del Lugansk, ho deciso di condurre una operazione militare speciale. Il suo obiettivo è quello di proteggere le persone che sono state sottoposte ad abusi e genocidio da parte del regime di Kiev per 8 anni di fila.

PUNTIAMO A SMILITARIZZARE E A DENAZIFICARE L’INTERA REGIONE

A questo scopo ci adopereremo per la smilitarizzazione e la denazificazione dell’Ucraina, nonché di assicurare alla giustizia coloro che hanno commesso numerosi e sanguinosi crimini contro i civili, compresi i cittadini della Federazione Russa. Allo stesso tempo i nostri piani non includono l’occupazione dei territori ucraini. Non imporremo niente a nessuno con la forza.

LA 2° GUERRA MONDIALE È PER TUTTI I RUSSI UN EVENTO SACRO

Allo stesso tempo sentiamo dire sempre più spesso in Occidente che i documenti firmati dal regime totalitario sovietico, i quali sanciscono i risultati della 2° Guerra Mondiale, non dovrebbero essere più applicati. Ebbene? Qual è la risposta a questo? Quei risultati sono sacri, così come lo sono i sacrifici fatti dal nostro popolo sull’altare della vittoria sul nazismo. Ma questo non contraddice gli alti valori dei diritti umani e della libertà basati sulle realtà che si sono sviluppate nei decenni del Dopoguerra fino ad oggi. Inoltre non annulla il diritto delle nazioni alla auto-determinazione, sancito dall’art 1 della Carta delle Nazioni Unite.

LA RUSSIA ODIERNA SOSTIENE LA LIBERTÀ DI SCELTA

Lasciate che vi ricordi che né durante la creazione dell’URSS, né dopo la 2° Guerra Mondiale, qualcuno ha mai chiesto alle persone che vivono nei territori dell’Ucraina odierna come volessero organizzare le loro vite. La nostra politica si basa sulla libertà. La libertà di scelta di ognuno di determinare autonomamente il proprio futuro e quello dei propri figli. Noi riteniamo importante che questo diritto, il diritto di scegliere, possa essere esercitato da tutti i popoli che vivono sul territorio della odierna Ucraina, da chiunque lo desideri.

LA CRIMEA E SEBASTOPOLI HANNO SCELTO DI STARE CON LA RUSSIA

A questo proposito mi rivolgo ai cittadini ucraini. Nel 2014 la Russia è stata obbligata a proteggere gli abitanti della Crimea e di Sebastopoli da coloro che voi stessi chiamate nazisti. La popolazione di Crimea e Sebastopoli ha scelto di stare con la loro patria storica, con la Russia, e noi li abbiamo sostenuti. Ripeto, semplicemente non abbiamo potuto fare diversamente. Gli eventi di oggi non sono collegati al desiderio di violare gli interessi dell’Ucraina e del suo popolo. Sono legati alla protezione della stessa Russia da coloro che hanno preso in ostaggio l’Ucraina e stanno cercando di usarla contro il nostro paese e il suo stesso popolo. Ripeto, le nostre azioni sono autodifesa contro le minacce che si stanno formando verso di noi e contro un disastro ancor più grande di quello che sta accadendo oggi.

ESORTAZIONE RIVOLTA ALLE FORZE ARMATE UCRAINE A DEPORRE LE ARMI

Per quanto difficile possa essere, vi chiedo di capirlo e di chiedere collaborazione per voltare al più presto questa tragica pagina e andare avanti insieme, per non permettere a nessuno di interferire nei nostri affari, nelle nostre relazioni, ma per costruirle da soli, in modo che si creino le condizioni necessarie per superare tutti i problemi e, nonostante la presenza di confini statali, ci si possa rafforzare dall’interno, nel suo insieme. Io credo in questo perché questo è il nostro futuro. Vorrei anche rivolgermi al personale militare delle forze armate ucraine. Cari compagni, avete giurato fedeltà al popolo ucraino e non alla giunta antipopolare che saccheggia l’Ucraina e deride queste stesse persone. Non seguite i suoi ordini criminali. Vi esorto a deporre immediatamente le armi e di andare alla vostre case. Mi spiego meglio. Tutti i militari dell’esercito ucraino che soddisfano questo requisito potranno lasciare liberamente la zona di combattimento e tornare alle proprie famiglie. Ancora una volta sottolineo con forza che ogni responsabilità per un possibile spargimento di sangue ricade interamente sulla coscienza del regime che oggi regna sul territorio dell’Ucraina.

I NEMICI STIANO ATTENTI A QUELLO CHE DICONO E A QUELLO FANNO

Ora dirò alcuni concetti molto importanti, per coloro che volessero essere tentati di intervenire negli eventi in corso. Chi cerca di ostacolarci e, ancor di più, di creare minacce per il nostro paese e il nostro popolo, deve sapere che la risposta della Russia sarà immediata, e vi porterà a conseguenze tali mai sperimentate nella vostra storia. Siamo pronti a qualsiasi sviluppo degli eventi. Tutte le decisioni necessarie al riguardo sono state prese. Spero di essere ascoltato.

LA CULTURA E I VALORI DELLA TRADIZIONE SONO LE VERE BASI PER CRESCERE

Cari cittadini russi, il benessere e l’esistenza stessa di interi stati e popoli, il loro successo e la loro vitalità hanno sempre origine nel potente apparato radicale della loro cultura e dei loro valori, nelle esperienze e nelle tradizioni dei loro antenati, e ovviamente dipendono direttamente dalla capacità di adattarsi in modo rapido ad una vita in continuo cambiamento, dalla coesione della società, dalla sua disponibilità a consolidarsi e a raccogliere tutte le forze necessarie per andare avanti. La forza è necessaria sempre, sempre, ma può essere di qualità diversa.

LA FORZA ESPRESSA DALL’IMPERO DELLA MENZOGNA VA NELLA DIREZIONE OPPOSTA ALLA NOSTRA

La crescita della politica dell’Impero della Menzogna che ho citato all’inizio di questo mio discorso, risiede principalmente in una forza grossolana e diretta. In questi casi diciamo che la forza non è necessaria per pensare, ma voi ed io sappiamo che la vera forza sta nella giustizia e nella verità, valori che stanno dalla nostra parte. Se le cose stanno così, è difficile non essere d’accordo con il fatto che sono la forza e la volontà di combattere che stanno alla base dell’indipendenza e della sovranità. Sono le basi necessarie per costruire in modo affidabile il tuo futuro, la tua casa, la tua famiglia, la tua patria.

FACCIO AFFIDAMENTO SULLA PROFESSIONALITÀ E SUL CORAGGIO DELLA NOSTRA GENTE

Cari connazionali, sono fiducioso che i soldati e gli ufficiali delle Forze Armate Russe, devoti al loro Paese, adempieranno al loro dovere con professionalità e coraggio. Non ho dubbi che tutti i livelli di governo, di specialisti responsabili della stabilità della nostra economia, del nostro sistema finanziario, della sfera sociale, i capi delle nostre aziende e di tutte le imprese russe agiranno in modo coordinato ed efficiente.

LA NOSTRA FORZA CONSISTE NEI VALORI E NELLA MULTI-NAZIONALITÀ

Conto su una posizione consolidata e patriottica di tutti i partiti parlamentari e delle forze pubbliche. In definitiva, come è sempre stato nella storia, il destino della Russia è nelle mani affidabili del nostro popolo multi-nazionale. E questo significa che le decisioni prese saranno attuate, gli obiettivi fissati saranno raggiunti e la sicurezza della nostra patria sarà garantita in modo affidabile. Credo nel vostro sostegno, in quella forza invincibile generata dal nostro Amore per la Patria.

Vladimir Putin, presidente dello Stato


COMMENTO DI VALDO VACCARO

OTTENERE UN SUFFRAGIO DEL 76% DOPO 20 ANNI AL POTERE NON È DA TUTTI

Per essere credibili a livelli di vertice occorre poter disporre di alcune caratteristiche particolari che sono la chiarezza, l’onestà, il buon senso, l’equilibrio, la coscienza storica, tutte qualità non facili da raggruppare assieme. Ma nel presidente russo, che è al potere nella Russia Moderna da 22 anni, questo mix si realizza in pieno. Alle ultime elezioni del 2018 ha raccolto suffragi per il 76%, un record planetario difficilmente avvicinabile. Pochi al mondo sono dotati di visuale politica globale dei fatti interni e di quelli internazionali.

IN OCCIDENTE LA GENTE NON VA PIÙ NEMMENO A VOTARE

Per verificare quanto sto dicendo basta mettere a confronto la sua esposizione con i discorsi che i vari presidenti e premier dell’Occidente rilasciano al grande pubblico. Si tratti delle frasi spezzettate, demenziali e disarticolate di Joe Biden, o delle uscite comiche del britannico Boris Johnson, o dei discorsi fiacchi, abulici e noiosi, privi di originalità, di grinta e di contenuto di un Sergio Mattarella, il risultato non cambia: noia, noia e noia. Nessuna meraviglia che la gente, per oltre il 50% non li prenda sul serio e non vada nemmeno a votare, fenomeno estremamente significativo dei nostri tempi.

SIAMO PRECIPITATI PURTROPPO NELL’IMPERO DEL MALE E DELLA MENZOGNA

Chiunque si permetta di offendere e di mancare di rispetto a un personaggio come Putin, dimostra la sua piccolezza e la sua mediocrità. Dare poi supporto a soggetti privi di ogni esperienza e dignità, buoni soltanto per le comiche da palcoscenico come Zelensky è il massimo della scemenza, il massimo del cretinismo politico. Quanto a noi, per quanto appartenenti purtroppo all’Impero del Male e della Menzogna, è imbarazzante rassegnarsi ad essere malgovernati fino a questo punto, è imbarazzante dover ammettere di appartenere a un paese come l’Italia.

QUESTA È UNA AUTENTICA LEZIONE DI CULTURA E DI ETICA AL MONDO INTERO

Più che un discorso alla Grande Nazione Russa, questa di Putin è anche una autentica lezione di civiltà, di etica politica, una lezione di cultura impartita all’Occidente e al mondo intero. Non a caso, la Cina di Xi Jinping ha espresso massima solidarietà al presidente russo. Joe Biden è riuscito, grazie alla sua evidente inettitudine, a rafforzare i due maggiori nemici dell’America, a renderli più uniti e solidali. Un Zelensky che chiede in un crescendo di ossessione armi avanzate a Biden, e i nostri premier che etichettano il presidente russo come animale, maiale e quant’altro ancora, non fanno altro che dimostrare la loro piccolezza e la loro inconsistenza. Microbi impotenti e devitalizzati che tentano invano di scalfire un gigante di roccia!

Valdes Sepich Vaccaro

DISCLAIMER

Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. I colloqui hanno solo scopo informativo, non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

Scritto da Valdo Vaccaro

Valdo Vaccaro, classe 1943, è ricercatore indipendente, divulgatore e filosofo della salute, orgogliosamente NON-medico. Da sempre ha fatto della dieta vegeto-crudista tendenziale, dell’amore per gli animali e la natura un modo di essere e uno stile di vita, in tutta autonomia e libertà. Valdo ha tenuto centinaia di conferenze in giro per l’Italia e nel mondo trattando vari temi tra cui salute, etica, attualità e altro ancora. Al momento, oltre all’attività sul blog, è direttore scientifico e docente della HSU – Health Science University, la prima scuola di Igienismo Naturale Italiana.

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Commenti

2 Commenti

2 Commenti

  1. Vittorio di domenico

    È vero che:

    07/04/2014 Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha rilasciato una dichiarazione sorprendente, la cui distribuzione è vietata nei media ucraini e su Internet. Alla riunione del Consiglio di sicurezza dell’ONU è stato sollevato il conflitto tra i due stati. Ne è derivata la seguente conclusione:

    L’Ucraina non ha registrato i suoi confini dal 25/12/1991. La registrazione dei confini dell’Ucraina come stato sovrano non è stata effettuata presso l’ONU.

    Pertanto, si può presumere che la Russia non commetta alcuna violazione nei confronti dell’Ucraina.

    Secondo il trattato della CSI, il territorio dell’Ucraina è un distretto amministrativo dell’URSS. Pertanto, nessuno può essere incolpato del separatismo e del cambiamento forzato dei confini dell’Ucraina.

    Secondo il diritto internazionale, il paese semplicemente non ha confini ufficialmente riconosciuti.

    Per risolvere questo problema, l’Ucraina deve finalizzare la demarcazione del confine con i paesi vicini e ottenere il consenso dei paesi vicini, inclusa la Russia, al loro confine comune. È necessario documentare tutto e firmare accordi con tutti i paesi limitrofi.

    L’Unione Europea ha promesso il suo sostegno all’Ucraina su questa importante questione e ha deciso di fornire tutta l’assistenza tecnica.

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  2. Claudio

    Microbi impotenti… strutture di tessuti morenti, come i virus

    Rispondi

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