RAGGELANTI CONNESSIONI TRA EBOLA E VOLO MALAYSIA AIRLINES ABBATTUTO

DOCUMENTO DI PAOLO DE SANCTIS (sottotitoli di Valdo Vaccaro)

CHI C’ERA SU QUELLO SVENTURATO AEREO DI LINEA?

Glenn Thomas, autorevole consulente dell’OMS a Ginefra, esperto in pratiche di carrozzone Aids e di Virus Ebola, era a bordo del Boeing 777 della Malaysia Airlines MH17 abbattuto ai confini tra Ucraina e Russia. Thomas era anche coordinatore dei media. Era pure coinvolto nelle inchieste che stavano portando alla luce le controverse operazioni di sperimentazione del virus Ebola nel laboratorio di armi biologiche presso l’ospedale di Kenema-Sierra Leone.

CLAMOROSE CONNESSIONI COL GRUPPO BILL-MELINDA GATES E CON GEORGE SOROS

Ora che questo laboratorio è stato chiuso per volontà del Governo della Sierra Leone, emergono ulteriori dettagli sugli interessi che si nascondevano dietro la sua delinquenziale gestione. Bill e Melinda Gates hanno connessioni con i laboratori di armi biologiche situati a Kenema, epicentro dell’epidemia Ebola sviluppatasi nell’ospedale dove erano in corso trial clinici sugli esseri umani per lo sviluppo del relativo vaccino. Ora, a seguito dell’avvio di una indagine informale sull’intera vicenda, emerge clamorosamente il nome di George Soros che, tramite la sua omonima fondazione, finanzia lo stesso laboratorio.

MANIPOLAZIONE DELLE PROVE E TRATTAMENTI COERCITIVI SUL VACCINO

Glenn Thomas era a conoscenza di prove concrete che dimostravano come il laboratorio avesse manipolato diagnosi positive Ebola per conto della Tulane University, al fine di giustificare un trattamento sanitario coercitivo sulla popolazione africana e sottoporla al trattamento sperimentale del vaccino, inteso nota bene non a prevenire ma a trasmettere l’Ebola.

NEI GIOCHI SPORCHI DEL POTERE IL TESTIMONE SCOMODO VIENE SEMPRE ESTROMESSO CON LE BUONE O LE CATTIVE

Thomas non era un santo ma nemmeno una persona marcia e bacata del tutto. Dopo il primo coinvolgimento iniziale e le prime probabili collusioni e relative mazzette, aveva infatti rifiutato di andare avanti con il cover-up e la copertura della farsa, a differenza di taluni che lavorano al nostro Istituto di Sanità che ben conoscono ogni cosa e continuano dolosamente a tacere i veri motivi della tragedia aerea ed il perché Thomas è stato assassinato.

BOCCHE CUCITE SUL LABORATORIO DI ARMI BIOLOGICHE E SULL’ORDINE PERENTORIO DI CHIUDERLO

I canali ufficiali non hanno mai riportato una sola riga o un singolo accenno in merito alla presenza del laboratorio di armi biologiche a Kenema. Men che meno hanno citato l’ordine perentorio di chiusura e di stop alla sperimentazione Ebola da parte della Tulane University. Quali altri canali rimangono perché queste informazioni diventino di pubblico dominio e siano diffuse attraverso le reti spia, se anche la OMS e le Istituzioni Sanitarie fanno opera di insabbiamento e di omertà?

IMPONENTI CIFRE INVESTITE DA GEORGE SOROS NELLA NUOVA FARSA CHIAMATA EBOLA

Il super-miliardario George Soros, attraverso la Fundation Soros Open Society, per molti anni ha attuato investimenti cospicui e significativi nel triangolo della morte Ebola, comprendente Sierra Leone, Guinea e Liberia. Pertanto, George Soros aveva un movente preciso per eliminare il portavoce OMS Glenn Thomas, pronto a spifferare i giochi sporchi e a rivelare che l’epidemia Ebola era manipolata ed orchestrata a tavolino con la stessa tecnica truffaldina usata dalla CDC di Atlanta per l’Aids 30 anni prima.

OLANDA FRASTORNATA E PRIMO MINISTRO COL PALLOTTOLIERE GUASTO

L’Olanda è oggi un paese edotto sui fatti ma scosso e frastornato dalla rabbia e dalla impossibilità di spiegare al mondo le ragioni del disastro aereo. Un paese stordito e sconvolto a tal punto da proporre una clamorosa indagine per crimini di guerra. Particolarmente disorientato è il suo Primo Ministro che, dopo aver chiesto il rientro di 40 corpi delle vittime, afferma che le rimanenti 200 saranno rimpatriate in treno. Ma se gli olandesi erano solo in 193, da dove saltano fuori tutti gli altri?

MARASMA DI CIFRE SULLE BARE CON RETICENZA E MUTISMO INTORNO ALLA CHIUSURA DEL LABORATORIO

In merito al treno che trasporta i corpi delle rimanenti vittime, restano altre colossali incongruenze sui numeri forniti dalle diverse fonti. Gli esperti internazionali parlano di 282 unità, mentre Kiev riferisce che, nei 5 vagoni refrigerati vi sono 252 bare. Queste cifre  fanno a cazzotti con la lista ufficiale dei 298 passeggeri. In tutto questo marasma è particolarmente interessante il totale silenzio e la bocca tappata dei media ufficiali sulla notizia della chiusura del laboratorio di Kenema, pubblicata ufficialmente, nota bene, sulla pagina ufficiale Facebook del Ministero della Salute della Sierra Leone.

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RISPOSTA

SI PARLA DI TUTTO FUORCHÉ DI QUELLO

Ciao Paolo. Grazie per avermi reso partecipe di questo tuo sintetico e brillante intervento su un tema tanto eccezionale da essere negato alla conoscenza di massa. Giornaliero e tambureggiante can-can sui fatti di cronaca estivi, sui mariti fuori di testa che scannano moglie e figli per poi suicidarsi, sugli sbarchi seriali a Lampedusa e sulle ultimissime di calcio-mercato. Ma assolutamente nulla su questi fatti clamorosi e sensazionali che stanno accadendo sotto i nostri occhi increduli ed attoniti.

LE BUGIE INGEGNERIZZATE DEL PASSATO HANNO DIMOSTRATO DI AVERE LE GAMBE LUNGHE

Non dire le cose equivale mentire, ingannare e alterare la verità. Riconosciamo una volta ancora di vivere sotto un regime mondiale bilgerberghiano che, per quanto appena delineato e in fase di realizzazione, pretende di tenerci tutti in pugno, obbedienti e ignoranti, malleabili, docili e cedevoli.
Evidentemente le bugie del passato, pianificate ed ingegnerizzate a tavolino, si sono dimostrate indenni ed immuni alla legge delle “gambe corte”, tanto che il carrozzone Aids continua disinvolto ad attrarre fondi e a mietere vittime tra gli allocchi, i deficienti e i gonzi del mondo intero.

SPARTIACQUE STORICO DEL LUGLIO 1997, CON LA CRISI INNESCATA IN THAILANDIA DA GEORGE SOROS

Siamo di fronte a un manipolo di furfanti professionali che da troppo tempo ha usurpato le leve di comando e si è inserito ai vertici proditoriamente, senza chiedere permessi e senza un minimo barlume di legalità, senza arte né parte all’infuori delle fortune accumulate tramite speculazioni indegne tipo la caduta delle Tigri Asiatiche e la grande crisi del Baht thailandese, spartiacque 1997 tra i tempi pacifici e fecondi in cui tutto funzionava a meraviglia e ogni giovane trovava lavoro e motivazioni, e i tempi odierni in cui domina la disperazione e il suicidio in tutti i campi e in ogni angolo del mondo. Caduta del Baht mirata e commissionata da Bill Clinton per 1) Debito di riconoscenza clintoniana nei riguardi di chi gli aveva finanziato la scalata a presidente USA, 2) Gelosia americana nei riguardi dei grossi risultati export conseguiti dalla metalmeccanica italiana sui mercati asiatici, mentre il made in America procedeva in modo penoso. 3) Disegno speculativo segreto per appropriarsi congiuntamente di aziende, banche, assicurazioni, imprese, immobili e risorse thailandesi a prezzi di svendita.

PERSONAGGI DA VOLTASTOMACO

Siamo testimoni diretti e schifati di personaggi viscidi, striscianti, subdoli ed ambigui, capaci di praticare furto continuo ed aggravato ai danni della gente col sorriso sulle labbra e la faccia di bronzo che non fa nemmeno una piega. Ladroni internazionali a cui Romano Prodi, svenditore e liquidatore sottocosto dell’IRI e rovina dell’Italia intera, ha concesso tappeti rossi e laurea honoris causa da parte dell’ateneo bolognese.

SIMULATORI DI BUONE AZIONI E DI FILANTROPIA

Siamo di fronte non solo all’inventore della speculazione valutaria su stati singoli e su intere regioni, come George Soros, ma anche sulla ambigua e astuta coppia Billy e Melinda Gates, simulatori e mimi di prestigio, scippatori e ladroni inveterati, inimitabili nel contrabbandarsi per filantropi e benefattori, nel sollecitare offerte elemosine ed elargizioni a favore delle loro fondazioni Aids già stracariche di danari sporchi e facili. Famose le regalie pluri-miliardarie degli emiri e degli sceicchi del petrolio. Celebre l’obolo d 700 milioni in contanti di Michel Shumacher, quando era all’apice della carriera sul Cavallino Rosso di Maranello.

Valdo Vaccaro