GOFFE SPECULAZIONI SULLA FRUTTA E SUI TUMORI AL PANCREAS

Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA

SONO RIMASTA SENZA PAROLE

Caro Valdo, ma guarda cosa scrive il Corriere della Sera! ASHTON KUTCHER IN OSPEDALE PER COLPA DELLA DIETA FRUTTARIANA DI STEVE JOBS.
http://www.corriere.it/salute/nutrizione/13_gennaio_30/kutcher-jobs-film-dieta-fruttariana_1ef0aa8e-6adc-11e2-9446-e5967f79d7ac.shtml  Ma ancora peggio è il commento.” Ma è davvero possibile vivere su una dieta fruttariana? «È praticamente impossibile ottenere tutti i nutrimenti necessari – spiega Andrea Ghiselli ricercatore dell’INRAN (Istituto nazionale Ricerca Alimenti e Nutrizione) di Roma – e ritengo sia difficile poter svolgere le normali attività di tutti i giorni. Manca praticamente tutto, è quasi un digiuno. Mancano gli acidi grassi essenziali, ci sono poche calorie, poche vitamine, si può sviluppare una forte anemia e la tendenza all’osteoporosi. E anche il ferro, il calcio, lo iodio, lo zinco e il magnesio in una dieta fruttariana sono quasi assenti. Viene mantenuto un sufficiente livello di energia grazie agli zuccheri della frutta, ma niente altro. Non mi sorprende quindi che Ashton Kutcher sia finito in ospedale, era una strada segnata». Non ho parole!!!
Vanna

*****

RISPOSTA

DIVERSE COSE FUORI POSTO NEL CORRIERE DELLA SEGA

Ciao Vanna, Il Corriere della Sega non aspetta altro che notizie come questa per impiantarci una campagna terroristica contro il consumo di frutta. In questo articolo ci sono diverse cose che non vanno.
Non va l’idea che Steve Jobs mangiasse solo mele, in onore al suo marchio Apple, commercialmente assai fortunato. Non va assolutamente la vogiia matta che il Corriere della Sega ha di associare il tumore al pancreas al fruttarianismo. Non va la testimonianza di Ashton Kutcher a tutti “gli estremisti dell’alimentazione”. Non va la scelta del Corriere della Sega di far commentare il tutto ad Andrea Ghiselli, ricercatore dell’INRAN, personaggio per niente indipendente ed obiettivo, appartenente ad un ente per niente indipendente ed obiettivo, e quindi non qualificato a commentare fatti del genere, e a commentarli in totale esclusiva.

GIORNALE NAZIONALE O CICLOSTILATO DELLA CREMONINI-MCDONALD’S

Spiego perché non va l’articolo di Cristina Marrone e perché mi permetto di ironizzare sul nome del maggior quotidiano d’Italia. Un giornale di portata nazionale non può esprimersi da giornale-cafone o da bollettino scandalistico o da ciclostilato oratoriale. Un minimo di stile e di professionalità giornalistica è giusto pretenderlo. Mentre qui invece il giornale milanese brilla solo per abilità demagogica e per collusione coi grandi Macelli Riuniti che lo sponsorizzano da decenni. In questo senso, le sue posizioni non rappresentano una sorpresa.

STEVE JOBS ERA UN PESCIVORO CONCLAMATO

Primo punto, Steve Jobs non era né vegano né vegetariano, e tanto meno era igienista. Il simbolo biblico della mela morsicata era solo comodo, gratuito e indovinatissimo. Degno di rappresentare commercialmente la sua ambiziosa e vincente impresa a livello planetario. Steve Jobs era un mangiatore onnivoro-pescivoro in linea con tutti gli americani. Scopertogli il cancro nel 2006, diventò pescivoro. Poi fece delle cure intensive anticancro che gli causarono il diabete-1. Poi subì cure insuliniche e adottò una dieta cosiddetta bilanciata, con tanto di cancro al pancreas. La falsità e l’intenzione di travisare i fatti è pertanto evidente.

ASHTON KUTCHER SARÀ BRAVO ATTORE MA È MAL CONCIATO CULTURALMENTE

Secondo punto, quel mediocre di Ashton Kutcher non ha ancora capito che l’adozione di una dieta fruttariana richiede un minimo di sale in zucca, che lui evidentemente non ha. Se uno come lui, dall’intestino sporco probabilmente quanto un motore diesel mai ripulito, passa d’improvviso e in modo scriteriato al melismo, può succedere questo e altro. Una specie di digiuno abortito, senza acqua ripulitrice e senza riposo adeguato, diventa una specie di suicidio, visto che vanno fuori dal suo corpo tanti veleni in disgregazione ma senza trovare la via d’uscita finale. La colpa non è della mela o della dieta cosiddetta estrema, ma va ripartita a metà tra l’immondezzaio del suo pancreas-sangue-milza, e la sua precaria condizione culturale.

CHI PARLA CONTRO LA FRUTTA NON HA LA COSCIENZA A POSTO

Sia ben chiara una cosa. Non sono affatto a favore del melismo, o dell’arancismo o di qualsiasi altra soluzione priva di buonsenso e di misura. L’uomo è un fruttariano per disegno biochimico, ma il concetto di frutta non è quello simbolico usato per il Paradiso Terrestre. Frutta va inteso in senso ampio. Frutto va inteso come il prodotto del regno vegetale che si adatta meglio alle capacità digestive ed assimilative dell’uomo. Frutto è anche la zucca, il pisello, la patata, l’asparago, il carciofo, la foglia e il germoglio, il fiore e il seme.

IL FRUTTO NON E’ RICOPERTO DI PELO, PIUME E SQUAME

Frutto non è certamente il pulcino, il pesciolino, il vitello, il maiale e il fagiano, che sono persone di altra specie rispettabili al pari di noi bipedi. Campioni di cancro al pancreas non sono certamente i mangiatori di frutta e di verdura. David Servan Schreiber, Carlo Cannella, Robert Atkins, Michel Montignac non mangiavano di certo frutta e verdura, ma carne e pesce a raffica. Ai reparti di oncologia e di anatomia si conosce assai bene la realtà. Più la gente mangia carne e pesce e cibi cotti, e più il pancreas risulta gonfio e ipertrofico, al pari di milza e fegato.

C’E’ ANCHE CHI SPARA SENTENZE CATTEDRATICHE

Che razza di informazioni squinternate si permette di propagare il dr Ghiselli? La frutta avrebbe solo volgari zuccheri? Ha forse confuso mirtilli e kiwi col vasetto della nutella? Vitamine, minerali e soprattutto acqua biologica accompagnano ogni frutto, e ci sono pure gli enzimi salva-pancreas. Se uno mangia solo mele può sicuramente morire di crisi ipocalorica, ma mai di problemi al pancreas. Torni sui banchi delle elementari a disegnare quadretti e circoli, anziché sparare sentenze cariche di diseducazione alimentare.

IL CLIMA NON È UN FATTORE DA SOTTOVALUTARE

In zona fredda alpina-apenninica come l’Italia, soggetta a tanti cambi climatici e ad inverni extra-lunghi, la vita reale comincia a maggio e finisce a novembre. Non siamo sotto l’igloo della Lapponia, costretti a usare la fiocina e l’amo, ma non siamo nemmeno in zona Senegal, con manghi, banane e ananas 12 mesi all’anno. Da dicembre a fine aprile vivacchiamo in zona sofferenza e in zona letargo invernale, per cui occorre assolutamente ampliare la gamma cibaria, includendo molte verdure crude e qualcosa di leggermente cotto e concentrato. Se non ci fosse di mezzo la vergogna dei macelli, qualche panino vegetariano con formaggio crudo e non cagliato potrebbe anche far parte del menu, per chi non ce la fa col veganismo.

FRUTTA E VERDURA SI INTEGRANO A VICENDA

Le cicorie, i cavoli, le lattughe, le patate, le verdure di campo e di ruscello (tarassaco, acetosa, valeriana, crescione, ortiche, e tante altre ancora), sono si basilare importanza, per assicurare sopravvivenza e salute in tempo invernale. Pane, cereali integrali, pasta e pizza alle verdure vanno incluse con criterio e misura. La frutta è magnifica e può andare benissimo al 90% in zona equatoriale, ma anche lì va integrata da verdure. La frutta ha un 6,7% di contenuto proteico/calorico, mentre le verdure stanno sul 22% e quindi completano al meglio il fabbisogno mineral-vitaminico.

NON ABBIAMO ALIBI E NON SIAMO CANNIBALI

Fattore climatico sì, ma entro certi limiti. Quello che vale di più è sempre la propria cultura, la propria coscienza, il buon senso e l’etica. Troppa gente nei paesi equatoriali, tipo Thailandia e Vietnam, indugia tuttora sulle carni e sul pesce per carenza culturale e per incapacità di progresso evolutivo, oppure per strane ed abominevoli convinzioni ancestrali, quali la voglia di consumar scorpioni e serpenti per acquisirne le rispettive caratteristiche venefiche. Qualcosa di simile al cannibalismo, pratica dalla quale l’uomo civile è chiamato ad astenersi. Più questione di ignoranza che di fame.

CHIAMERÒ IL QUOTIDIANO COL SUO NOME CORRETTO QUANDO DIMOSTRERÀ DI MERITARLO

Si legga la mia tesina “Cancro al pancreas, Steve Jobs e Cave Ongarum“, pubblicata sul blog il 21/10/11. Prometto di chiamare il Corriere della Sega col suo nome normale, non appena la smetterà di fare da bollettino parrocchiale sponsorizzato dal macellaio di quartiere.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

Troppa pubblicità? Clicca qui.

Inserisci la tua email per non perderti i nuovi articoli!

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere gratuitamente via e-mail le notifiche di nuovi post.

Share.
Iscriviti
Notificami
6 Commenti
Più vecchio
Più recente Più votato
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
6
0
Cosa ne pensi? Lascia un commentox
()
x