ANEURISMA DELL’AORTA ASCENDENTE

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LETTERA

INTERVENTO INEVITABILE O ESISTONO ALTRE STRADE?

Salve, Le scrivo per un consiglio urgente, so che sarà inondato di email come la mia ma spero riesca a trovare un minuto per darmi un parere. Questo è il referto del 27 dicembre dell’angiotac di mia suocera di 58 anni. Un cardiochirurgo ci ha detto che l’intervento è necessario ed urgentissimo e che non c’é un minuto da perdere. E’ veramente così o con un cambio drastico di alimentazione c’é ancora qualche speranza di evitare l’intervento?

E PER LA TIROIDE?

Riguardo invece il nodulo, che si può fare? Aggiungo che mia suocera è onnivora e poco incline a cambiare le sue abitudine alimentari, fatte di latte al mattino e pasta carne formaggi uova e via dicendo. La ringrazio.
Fabio

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REFERTO MEDICO-OSPEDALIERO, TC TORACE (SENZA E CON CONTRASTO)

Esame eseguito prima e dopo somministrazione di m.d.c. (Iomeron 400 mg) con poseangiografie. Aneurisma dell’aorta ascendente che misura circa 5.4 x 5 cm a circa 2.7 cm dal piano bulbare. Aorta discendente mostra calibro pari a circa 2.4 cm. Regolare appare l’opacizzazione contrastografica dell’aorta toracica lungo il suo decorso. Si segnala prominenza del lobo destro tiroideo con presenza nel contesto di un nodulo ipodenso. Sostanzialmente regolare la densità di fondo parenchimale polmonare. Non linfoadenomegalie mediastiniche.

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RISPOSTA

AORTA, ESTASIA E ANEURISMA

Ciao Fabio. L’aorta è il più grande dei vasi arteriosi e prende origine dal cuore. Dal suo tronco si diramano tutte le restanti arterie dell’organismo. La sua parete, similmente a un cavo elettrico, è costituita da 3 rivestimenti detti tonache (tonaca collagenica esterna, tonaca elastica intermedia e tonaca intima interna). L’aneurisma si forma quando le fibre della tonaca media degenerano, si scompaginano e di assottigliano. A quel punto, i meccanismi riparativi rimpiazzano tali fibre elastiche con tessuto fibroso anelastico che tende a sfiancarsi e a dilatarsi sotto l’impatto pretorio del sangue. Le cause più comuni dell’aneurisma sono il fumo e l’ipertensione arteriosa, ma anche l’arteriosclerosi, il colesterolo, l’artrite reumatoide e la tubercolosi. Se la dilatazione è inferiore al 50% si parla di estasia, se supera il 50% si parla di aneurisma vero e proprio.

IN TEORIA CI POTREBBE ESSERE ANCORA TEMPO PER RIMEDIARE

Aneurynein in grego significa dilatare, e aneurisnòs significa dilatazione, cioè allargamento, da cui deriva il termine aneurisma. Il 75% degli aneurismi riguarda l’aorta addominale. Trattasi di un disordine che coinvolge la struttura vascolare (venosa e/o arteriosa) con indebolimento e distruzione della lamina elastica nelle pareti dei vasi. Non voglio qui dire cose a contrasto di pareri medici competenti e qualificati tipo quello del cardiologo citato. Vedo in ogni caso che è passato un mese e che la paziente non solo è ancora viva, senza aver fatto l’urgentissimo intervento invocato, ma è anche poco disposta a modificare il suo stile di vita. Pertanto, urgenza o non urgenza, penso che in teoria ci sia tuttora il tempo per tentare una via alternativa all’intervento stesso.

ALLUCINANTI ABITUDINI ALIMENTARI E, QUEL CHE È PEGGIO, POCA VOGLIA DI CAMBIARLE

A mio avviso, l’aspetto più grave della questione è l’inclinazione a non cambiare l’assetto quotidiano e le allucinanti abitudini alimentari. “Se qualcuno desidera recuperare la salute, occorre chiedergli se è disposto a sopprimere le cause della sua malattia. Solo allora potrai aiutarlo”, usava dire un certo Ippocrate. Occorre dunque mettere tua suocera di fronte alle sue responsabilità. Se pensa di continuare come al solito finirà col dare ragione al cardiologo e a finire in sala operatoria, dopodiché dovrà per forza rinunciare ad alcuni dei suoi vezzi preferiti. La dieta crudista e vitale servirebbe, tra l’altro, anche a contenere e migliorare la situazione della tiroide. Con un miglioramento dieta, si renderebbe possibile, dopo un mesetto circa, anche l’inserimento di un eventuale digiuno fai-da-te di 3 giorni, o di un semidigiuno a centrifugati soltanto, o a centrifugati prevalenti (con una cena verduriana serale), tutte soluzioni accelerative in senso depurativo.

SERVE VOGLIA DI GUARIRE E UN MINIMO DI PREPARAZIONE CULTURALE

Se vuole tentare la via alternativa si tratta di passare urgentemente, con qualche progressività, alla dieta vegana tendenzialmente crudista, come dal mio Vitto Valdiano, personalizzando lo schema stesso in base ai suoi gradimenti, gusti e necessità. In pratica, questo potrebbe essere un tentativo di normalizzare la situazione nel giro di 6 mesi circa. Se alla fine ci fossero dei risultati positivi, avremmo risolto il problema senza interventi invasivi. In caso contrario, si aprirebbe la strada per la soluzione medica. Oltre a questo cambiamento di rotta, servirebbe una preparazione culturale con lettura delle tesine indicate, e di altre ancora sulla tiroide e sull’alimentazione, usando i motori di ricerca, che sono poi le parole “tiroidite”, vasculite, e così via.

SOSTANZE DIURETICHE PER RENDERE IL METABOLISMO PIÙ EFFICIENTE E IL SANGUE MENO DENSO

L’inserimento nella dieta di sostanze naturali di tipo diuretico, tipo tarassaco, carciofo, cicoria, finocchio, carota, cipolla, crescione, sedano, ananas. Asparagi, ciliegie, angurie, meloni, fragole e pomodori, pure ottimi, riguardano invece i mesi a venire. Pertanto uso di centrifuga e aumento sostanzioso della quota cruda. Un paio di diuretici risolventi, particolarmente adatti per l’aneurisma, sono la tisana di gramigna (rizoma), un pugno in un litro d’acqua (3 bicchieri al giorno) e l’estratto di foglie di mirtillo 1-5 grammi al giorno.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

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