LETTERA

SONO TORNATO AI CIBI MORTI

Caro Valdo, sono un tuo ex-adepto, devo dire pentito, che per un po’ ha abbandonato lo stile di vita che descrivi nel tuo blog e nei tuoi libri con forza e professionalità. Mi sono lasciato tentare! Il richiamo del cibo che ci propongono, pieno di alimenti morti e poco vitali, di conservanti e di irritanti ma così sapientemente confezionato da allettare le nostre papille gustative, è stato più forte. Il gusto di alcuni cibi, che sicuramente mi indicheresti come “spazzatura” è stato più forte di quello del cibo vitale e pieno di energie che la natura ci da. Ed ecco che ho re-inserito nella mia alimentazione carne, pesce, uova, caffè (2 al giorno), zuccheri raffinati ma non formaggi e prodotti confezionati.

OGGI SONO IL ROTTAME DI ME STESSO

Ora come ora sono il rottame di me stesso. Sono un uomo di più di 40 anni, che conduce una vita malsana a causa anche del lavoro e del posto in cui lavora, che vive costantemente nelle seguenti condizioni:

1) Freddo, tantissimo freddo, più della media della popolazione. Mano e piede destro di ghiaccio. La mano diventa biancastra. Posso coprirmi quanto voglio: nulla.

2) Naso chiuso tutte le notti e al risveglio.

3) Sinusiti intermittenti ma molto intense.

4) Unghie sfaldate, una in particolare, e la pelle come fosse carta vetrata.

5) Congiuntive irritabile tutte le mattine.

6) Cattivo umore, molto spesso.

7) Digestione molto lenta di alcuni cibi. L’unica cosa che non ho più, per ora almeno, è la gastrite.

8) Evacuazioni molto irregolari, ogni 2-3 giorni almeno e con feci non ben formate.

CONOSCO LE TUE RISPOSTE E LE CONDIVIDO

So già quel che mi dirai: il mio corpo soffre di un’intossicazione generale e di una condizione di acidosi e, poverino, cerca di fare il possibile per difendersi. So che hai ragione. So anche che qualche mese di alimentazione “sana” mi farebbe stare di nuovo in forma. So tutto questo.

COME MAI LE PERSONE CHE MI ATTORNIANO NON HANNO ALCUN DISTURBO?

È che vedo persone a fianco a me, dalla mia compagna a mio suocero, ai miei amici, che non hanno alcun disturbo pur mangiando tutto. Mi chiedo il perché di tutto questo. Ho pensato che anni della mia vita, almeno i primi 20, tra cibi di tutti i generi e farmaci di tutti i tipi, abbiano inesorabilmente alterato la mia flora batterica. Ma mi sono guardato attorno e le cose non mi sembrano così diverse dal mio vissuto.

LETTURE E RICERCHE MI RIPORTANO AL SANGUE GRASSO

Ho condotto ricerche, ho cercato di capire, ho letto articoli scientifici. Tutto mi riporta alla fluidità del sangue, di cui tanto parli. Ho il sangue denso, che scorre male e che nutre male le mie cellule. Ecco spiegato il freddo, la cattiva digestione, la rinite (che parte dall’intestino). C’è da dire pure che il lavoro fuori casa mi concede pochissima attività fisica.

COME FANNO GLI ALTRI AD AVERE IL SANGUE FLUIDO?

Mi chiedo solo come mai chi mi circonda abbia il sangue più fluido. Il mio amico, che mangia tutto ciò che è elaborato e poco di ciò che la natura ci offre, ha il sangue più fluido del mio perché fa tanto sport e ha molto tempo libero per sé? Forse la risposta la so già. Probabilmente sono il risultato di anni di intossicazione alimentare, chimica, poca attività fisica e pochissima esposizione al sole in una città molto inquinata. Mi resta solo una domanda: ma quelli che, al pari del mio stile di vita, stanno bene. Come fanno? Grazie.

Domenico

*****

RISPOSTA

MI HAI SEGUITO PER MODO DI DIRE

Ciao Domenico. Hai avuto modo di seguirmi nella fase iniziale e poi di cambiare idea e di lasciarti tentare dal cibo spazzatura e dal pensiero spazzatura che di regola lo precede. Probabilmente mi hai seguito male perché chi mi segue davvero, ovvero chi trova il suo giusto percorso in piena libertà e convinzione difficilmente lo lascia. Non tanto per miei meriti personali e taumaturgici, ma perché la nostra bussola funziona e non siamo lontani dal vero. Di sicuro non siamo più lontani dal vero di coloro che indugiano su strade dissestate e su strade prive di uscita.

QUALCOSA DI DETERMINANTE È SICURAMENTE MANCATO

Non dimentichiamoci che giusto percorso significa non semplicemente cibo vivo, vibrante, leggero, digeribile, pulito ed innocente, ma anche altre cose della massima importanza come equilibrio ed armonia interiore, come ascoltare il proprio corpo, come allinearsi con le energie sottili e con la propria enorme potenza spirituale. Cose che non si vedono e non si toccano ma che giocano un ruolo incredibilmente centrale. Gli ingredienti del benessere sono tanti e vanno rispettati tutti in modo coerente.

IL BUON CIBO È IMPORTANTE MA NON BASTA

Qualche trasgressione e qualche mancanza fanno parte del gioco ma, nell’assieme, principi e regole basilari richiedono allineamento e coerenza, saggezza e buonsenso. Per non cadere nel mal-essere e nel mal-vivere occorre mantenersi in risonanza con le forze cosmiche che animano ognuno di noi. Occorre avere fiducia in se stessi e sconfiggere la paura, le incertezze e i dubbi. Il buon cibo è di grande aiuto, eppure non basta, da solo non basta. Evidentemente ci sono errori e carenze che ti impediscono di fare il salto di qualità e di mantenerti sui livelli che ti competono.

GLI ERRORI SI PAGANO

Quanto agli altri, alle persone che mangiano di tutto e che tuttavia stanno divinamente, non credo affatto alla tua versione dei fatti. Per principio, auguro a tutti di stare bene in tutti i sensi e in modo stabile, indipendentemente da quello che pensano e da quello che fanno di giusto o di sbagliato. Ma so che le cose non vanno in quella direzione, visto che siamo tutti sottoposti alla legge di causa ed effetto e a tutte le regole sancite da Madre Natura.

VIVERE CON SICUREZZA VERA O ILLUSORIA COMPORTA DEI VANTAGGI

È probabile che il vivere in assenza di dubbio, o con una consapevolezza non dimezzata come nel caso tuo, conduca certe persone a trovare in via provvisoria un migliore equilibrio. Chi mangia male e beve male, o chi si alimenta in modo disordinato ma non troppo, finisce paradossalmente per trovare un determinato modus vivendi, uno stile di vita magari decisamente sbagliato ma privo di indecisioni e di incertezze, per cui fa ricorso a una dieta marcatamente stimolante, a un battito cardiaco in anormale accelerazione, a frequenti correttivi farmacologici.

I NODI VENGONO AL PETTINE

Una specie di gara ad apparire bene a se stessi e agli altri. Una gara a non lamentarsi, a non cedere, a tener duro, a non soccombere, a non fare i piagnucoloni e gli ipocondriaci. Una gara a non ammalarsi mai. Il che può anche funzionare, ma solo fino a un certo punto. Non ammalarsi mai significa anche non depurarsi mai, al punto che gli organi emuntori o eliminativi diventano inattivi. Ma il sangue non è affatto fluido in tali circostanze. Tant’è che alla fine il conto finale si deve pagare e i nodi vengono al pettine, spesso in modalità drammatiche.

OGNI SOGGETTO È UNICO E DIVERSO

Se in un certo paese esiste un picco anormale di una specifica patologia, è sensato cercare i motivi nel modo di pensare, di mangiare, di bere e di comportarsi dei suoi cittadini. Ovvio che i dati statistici di massa abbiano valore. Tuttavia, a livello individuale, ogni persona rimane unica e diversa, per cui possiamo sì capire la voglia di rapportarsi e confrontarsi con gli altri, ma ognuno dovrebbe imparare a leggere e capire se stesso indipendentemente da tutto il resto.

RIMBOCCARSI LE MANICHE E CAMBIARE MARCIA

Nel caso tuo non puoi affermare che gli altri abbiano lo stesso stile di vita tuo, e nemmeno che gli altri abbiano le stesse esperienze che tu hai avuto, e tanto meno che gli altri abbiano la stessa tua posizione karmatica o spirituale. Posso solo suggerirti di adoperare gli strumenti che possiedi e di puntare con maggior decisione agli obiettivi in cui credi, applicando la necessaria auto-disciplina. Non puoi di certo restare inerte, addormentato o rassegnato nelle tue condizioni attuali, quanto mai critiche. Cerca di ribellarti e di cambiare. Cerca di dimostrare a te stesso che vali e che credi davvero nel percorso innovativo che intendi percorrere, l’unico che ti può portare fuori dal tunnel.

Valdo Vaccaro