RIDARE VITALITÀ A UNA MADRE 84ENNE CARICA DI ACCIACCHI E DI FARMACI

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA

ATEROSCLEROSI, INSUFFICIENZA RENALE, IPERTENSIONE E PERDITA VITALITÀ DELLA MADRE 84ENNE

È un grande dolore vedere mia madre che ogni giorno perde di vitalità e lucidità. Certo ha 84 anni ed un sacco di acciacchi tra cui aterosclerosi, insufficienza renale, osteoporosi e, da un po’ di tempo, una ipertensione altalenante difficile da controllare anche con i farmaci.

TUTTO VIENE CURATO CON UNA MAREA DI FARMACI

Ovvio che una terapia tipica dell’anziano, nella visuale medica, prevede niente altro che una marea di farmaci. Dai diuretici, alle aspirine, ai calcioantagonisti, agli antipertensivi, agli antidepressivi e ai sonniferi. Questo è quanto di più consueto si possa avere. Anche mia mamma, come la maggioranza della gente, è il frutto dei nostri errori sociali e comportamentali!

VORREI FARER QUALCOSA PER LEI MA SONO BLOCCATA DA TANTE PERPLESSITÀ

Non riesco però a guardare inerme ed impassibile quel fisico forte, quella montagna di affetto, spegnersi così anticipatamente rispetto alle sue potenzialità. Un fisico indebolito dai farmaci e da una alimentazione errata. Ho paura a prendere delle decisioni e a convincerla a disfarsi di tutti quei veleni. Cambiare drasticamente il suo stile alimentare potrebbe essere una forzatura. Mi sembrerebbe di rompere degli equilibri sottili, con il fisico ormai incapace di reagire e di reggere a quell’età.

MI SERVE QUALCHE PREZIOSO CONSIGLIO FUORI DALLE RIGHE

Potrebbe darmi un consiglio? Ho bisogno di capire qual è la scelta migliore dettata dalla saggezza e non dal consumismo. Ma io non ho l’esperienza. Grazie fin d’ora del prezioso aiuto che comunque ci impartisce ogni giorno.
Lea

*****

RISPOSTA

L’ESPERIENZA NASCE DALL’IMPEGNO

Ciao Lea. Comprendo benissimo le tue ragioni e le tue perplessità. Vale la pena di impostare una rivoluzione alimentare e comportamentale in una persona che si ama ma che è anche troppo anziana per sopportare una rivoluzione mai tentata prima? Non hai sufficiente esperienza? Questo non è un motivo per demordere e per sottrarsi alle proprie responsabilità. Ovvio che per insegnare scelte virtuose a tua madre devi far sì che l’opzione vegan-crudista tendenziale diventi parte centrale e fondamentale del tuo stesso bagaglio culturale. I libri in circolazione e le 5000 tesine del blog vanno lette, studiate ed applicate giorno per giorno.

LA SCHIAVITÙ DAI FARMACI È UN GRAN PESO SULLO STOMACO PER OGNI ESSERE UMANO QUALUNQUE SIA LA SUA ETÀ

Parto dal presupposto che i farmaci appesantiscono e bloccano la capacità dell’organismo di auto-regolarsi, e questo vale per tutti al di là dei dati anagrafici. Tra le nostre regole c’è anche quella di pensare sempre in positivo e di non lasciarsi prendere dallo sconforto. Ogni iniziativa positiva in favore della salute non ha controindicazioni di sorta. Liberarsi dai farmaci in modo progressivo non ha controindicazioni, purché si dia modo al corpo di ricevere una sferzata di vitalità. La cosa vale per la mamma anziana ma anche per te, visto che l’inazione e l’inerzia, il non darsi da fare di fronte a una persona amata che si va giornalmente spegnendo non aiuta di certo a vivere serenamente.

LE RISORSE NATURALI NON MANCANO

Se è vero, come già si sapeva ai tempi dell’antico Egitto e al tempo dei Romani di Giulio Cesare e di Marco Aurelio, che 15 giorni a base di carciofi crudi e cotti, bastano a rinnovare fegato, sangue e tessuti, grazie alla magica cinarina, principio amaro prezioso per la secrezione biliare, nonché potente strumento naturale anti-aterosclerosi, vale davvero la pena di darsi da fare.

NIENTE IMPOSIZIONI E NIENTE FORZATURE IDEOLOGICHE

Sarà anche un’occasione per apprendere più dati e informazioni sulla filosofia e sulla tecnica rimediale della Health Science Igienista, e per trasmettere tali dati alla madre anziana che deve partecipare attivamente al progetto di recupero senza subire imposizioni o forzature ideologiche.

DETOSSIFICARE DAI FARMACI E INCREMENTARE PROGRESSIVAMENTE LE SCELTE VEGAN-CRUDISTE TENDENZIALI

La prima cosa da fare rimane in ogni caso la detossificazione progressiva e graduale dai farmaci da un lato e l’incremento di cibi acquosi e vitali dall’altro, sottoforma di frutta, di verdure crude e cotte, di spremute e di centrifugati, di minestrine e di passati di verdure, di purea di patate e peperonate. L’adesione al vegancrudismo tendenziale deve essere vista e sentita col sorriso e con la consapevolezza che tutte le cose buone, salubri, piacevoli ed innocenti sono ivi garantite, trattandosi di un metodo alimentare che prevede flessibilità, sostenibilità, soddisfazione gustativa e personalizzazione.

Valdo Vaccaro

Condividi con i tuoi amici.

2 commenti

  1. Che bella lettera piena di amore per tua mamma:) Tieni presente che, almeno in inverno, il cotto aiuta molto il "passaggio". Davvero pensi sia arduo cambiare la pasta in pasta integrale/riso a mezzogiorno preceduto da un piatto di insalata? E la sera un bel minestrone? Una spruzzatina di anacardi per fingere il formaggio sulla pietanza…tanta frutta fuori dai pasti… non deve essere per forza traumatico… non penso che mangi costate di manzo tutti i giorni e beva la redbul a colazione…:) Capisco i dubbi di un cambiamento drastico, per le crisi eliminative. Ma tieni anche conto che se modificando la dieta lei sta meglio, possono anche essere i medici a scalare i farmaci (e probabilmente lo faranno). In bocca al lupo:)