RIMEDI NATURALI A LITIASI BILIARE E STITICHEZZA

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LETTERA

STITICHEZZA E CALCOLI ALLA CISTIFELLEA

Buongiorno Valdo, sono una donna 38enne con una bimba di 5 anni. È da anni che soffro di stitichezza e tempo addietro con una ecografia mi hanno trovato dei calcoli alla cistifellea. Da 4 anni seguo una dieta vegana preferendo frutta e verdura crudi, ma non ho mai eliminato il cibo cotto.

DOLORI ADDOMINALI NOTTURNI, PRURITI VAGINALI E SALUTE CHE VA SCEMANDO

Nell’ultimo anno la mia salute è andata scemando. Sono spesso stitica, ho continui mali di pancia, soprattutto di notte che mi fanno svegliare, come pure prurito vaginale notturno. Mi viene spesso la candida, praticamente ce l’ho quasi tutto il mese e migliora durante i giorni del mestruo.

MESTRUAZIONI ABBONDANTI E PROBLEMA PERSISTENTE

Il ventre è sempre molto gonfio. Le mestruazioni sono talmente abbondanti da debilitarmi, direi emorragiche a volte ingestibili! Da una risonanza magnetica risulta pure il varicocele pelvico che mi procura forti dolori pubici e alle gambe durante le mestruazioni. Ho fatto più volte la cura dei limoni a colazione fino a 7 limoni spremuti. Ma sto sempre male, sapore in bocca viscido e amaro o acidulo. In questi ultimi mesi ho un po’ migliorato la situazione devastante delle emorroidi e delle ragadi anali che per oltre un anno mi hanno resa un’invalida! Ma il problema resta sempre.

CURE EPATICHE MORITZ PRIVE DI RISULTATO E SPINTE MEDICHE VERSO LA CHIRURGIA

Per la disperazione ho pure fatto ripetute volte la cura del fegato di Andreas Moritz, ma non mi sembra di aver migliorato la situazione. Potrebbe aiutarmi? Mi consigliano tutti solo operazioni chirurgiche: togliere la cistifellea, le emorrodi e sfinterectomia per le ragadi, sistemare sempre chirurgicamente un laparocele addominale.

CERCO UN PIANO AFFIDABILE DA SEGUIRE

La pregherei di aiutarmi, vorrei un piano da seguire che funzioni davvero. Sono disposta ovviamente a cambiare qualunque cosa che non mi fa funzionare bene. Vorrei un altro bimbo, ma continuo a rimandare a causa delle mie condizioni fisiche. Grazie per l’ascolto. La saluto cordialmente.
Liliana

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RISPOSTA

OCCORRE PUNTARE ALLE CAUSE E NON AL SINTOMO

Ciao Liliana. Chiaro che il tuo organismo è tuttora carico di tossine accumulate nel tempo e che la tua alimentazione non è abbastanza depurativa ed espulsiva per rimediare i tuoi problemi. C’è anche la possibilità che a tutto questo si aggiunga qualche effetto eliminativo determinato da eccesso di limoni e dalle cure Moritz che personalmente non approvo. Fai bene comunque a resistere e a non farti traviare e tentare dalle soluzioni chirurgiche che non risolvono ma complicano la situazione. Il problema non sta nel sintomo ma nella causa, e il bisturi non tocca e non sfiora nemmeno la causa, per cui si hanno oltre ai danni anche le beffe delle recidive.

DEFINIZIONE DEL PROBLEMA

Quello dei calcoli alla cistifellea o colecisti è un problema molto più diffuso di quanto si pensi. I calcoli biliari sono dei sassolini formati da colesterolo oppure da una sostanza chiamata bilirubina. La loro formazione è causata dal fatto che il liquido presente nella cistifellea, la bile, tende a solidificarsi anziché rimanere fluida.

RUOLO DELLA BILE

La bile è molto importante per la salute del nostro organismo. Grazie a essa, infatti, si possono digerire i grassi. A differenza di quanto si pensa, la bile non è prodotta dalla cistifellea, bensì dal fegato che usa questo sacchetto per stoccare tale sostanza. Durante la digestione, la cistifellea deve contrarsi e mandare la bile in un tubicino chiamato dotto biliare. Questo è una sorta di ponte che la collega all’intestino. La bile è composta da acqua, colesterolo, proteine, grassi, sali biliari e bilirubina, sostanza che conferisce il caratteristico colore giallognolo alla bile. Il lavoro principale viene fatto dai sali biliari che riescono a decomporre con facilità i grassi. I calcoli biliari possono formarsi quando c’è uno squilibrio nella sua composizione che porta la bile a formare delle cristallizzazioni. Se c’è troppo colesterolo si formano i calcoli di colesterolo, se c’è troppa bilirubina si formano i calcoli cosiddetti pigmentati. I primi, i più diffusi, sono di colore giallo o verde. Mentre i secondi, che rappresentano il 20% dei casi, sono molto più scuri.

CAUSE DI CALCOLOSI BILIARE

Le cause della formazione dei calcoli biliari possono essere le più svariate. Prima fra tutte è un’alimentazione con eccesso di grassi e poche fibre. Poi sia il sovrappeso che la perdita improvvisa di peso possono causare problemi di questo genere. Infatti se si dimagrisce in tempi brevissimi, è molto probabile che il fegato produca più bile, tanta da non riuscire a smaltirla. Anche alcune patologie come il diabete, ipercolesterolemia, trigliceridi alti e omocisteina alta possono aumentare il rischio di calcoli biliari. Allo stesso modo, un abuso di terapia estrogenica (pillola anticoncezionale) o, paradossalmente, di farmaci contro il colesterolo, può causare l’insorgenza di calcoli biliari. Infine, non bisogna dimenticare che anche condizioni come la gravidanza, che porta allo schiacciamento di alcuni organi tra cui anche fegato e cistifellea, può causare un ridotto svuotamento della bile che può portare alla formazione di calcoli biliari.

MIGLIORARE LA FASE DIGESTIVA E RIATTIVARE LA PELLE

In realtà la causa prima dei calcoli sta nei disordini digestivi cronici e nel cattivo funzionamento della pelle che non aiuta sufficientemente i reni a smaltire le tossine, per cui serve movimento, camminata giornaliera di un’ora, esercizi di stretching, essudazione, esposizione solare. Ovvio che per depurarsi serve anche molta acqua biologica dalla frutta acquosa, e pertanto più crudismo e meno cibi cotti. Occorre puntare a digestioni rapide ed efficaci, produttrici di sangue fluido e non viscoso.

ECCESSO DI GRASSI NEL SANGUE

Il corpo produce il colesterolo che serve per le sue necessità fisiologiche. Un rifornimento adeguato si trova pertanto nel fegato, allo scopo di produrre gli acidi biliari. Il grasso assunto con la dieta va ad incrementare i depositi lipidici nel fegato. L’eccesso di colesterolo porta alla formazione di cristalli e di altre impurità che, associate, formano i calcoli. Se la cistifellea viene rimossa, i calcoli si riproducono lungo il tubicino tra il fegato e l’intestino. Con una dieta regressiva e sgrassante i calcoli vengono gradualmente riassorbiti.

DIETA CONTRO I CALCOLI BILIARI

Chiaro che non esiste nulla di meglio di una dieta vitale, acquosa, vegeto-crudista tendenziale disegnata sulle tue personali necessità. Esistono molti casi di persone con calcoli da diversi anni e che sono guarite al meglio alimentandosi bene, muovendosi, sudando ed assorbendo raggi solari. Il ricorso a strategie di digiuno, a succhi e a particolari erbe amiche del fegato, completa al meglio il lavoro disgregativo e purificante. Basta un digiuno di 3 giorni bevendo solo estratto fresco di mela, o anche altri succhi tipo agrumi, o succo di 4 carote, costa di sedano e fetta di ananas. Non esistono schemi fissi poiché ogni persona è diversa e perché ognuno di noi cambia in continuazione da un giorno all’altro, per cui pure le esigenze specifiche e dettagliate cambiano.

MENTA PIPERITA E LIMONENE DEGLI AGRUMI

Menta piperita, per facilitare lo svuotamento della cistifellea. È il rimedio principe per la prevenzione dei calcoli biliari. Tant’è che in alcuni casi viene consigliata in caso di coliche biliari. L’olio essenziale di menta piperita, in particolare, riduce il tempo di svuotamento della cistifellea e svolge azione antidolorifica. Il limonene, presente in agrumi come limone e arancia è in grado di dissolvere i calcoli biliari. Il cardo mariano, protegge il fegato.

CARDO MARIANO

Il decotto di cardo mariano aiuta a rigenerare le cellule epatiche e riduce la quantità di colesterolo presente nella bile. Allo scopo, si utilizza un decotto dei frutti, versandone una piccola quantità in acqua fredda e portando il tutto a ebollizione per una decina di minuti. Si spegne il fuoco, si copre con un coperchio, si lascia riposare per altri dieci minuti, quindi si filtra e si beve. Due volte al giorno.

ALTRI DECOTTI

Una parte di camomilla e due parti di succo di tarassaco, più abbondante succo di limone, favorisce il flusso della bile. Il decotto di salvia è pure indicato.

CIBI AMICI E UTILI A CONTRASTARE LA LITIASI BILIARE

Ananas, acetosa, bietola, aglio, cipolla, ciliegia, crescione, carciofo specie se crudo, cardo in padella, crespino, camomilla, carota, fragola, lattuga, menta, oliva, patata, pomodoro, ravanello, rapa piccante, ribes, sedano, tarassaco, uva spina, uva.

RIMEDI CONTRO LA STITICHEZZA

Anche qui l’esercizio all’aria aperta, le camminate, il nuoto, la respirazione addominale, sono di grande aiuto. Alimenti amici sono acetosa, albicocca, alghe, arancia, bietola, carota, cavolo, cicoria, ciliegia, dolcetta o valeriana, fico, fragola, fico d’India, mela, mora di gelso, mora di rovo, lampone, lattuga, mandorla, mango, melanzana, melone, mirtillo, oliva, papaia patata, pera, pesca, pomodoro, prugna, rabarbaro, ribes, spinacio, tarassaco, topinambur, uva, zucca.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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