RIMEDI NATURALI E NON-CHEMIO A XEROSTOMIA E LINFOMA FACCIALE

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LETTERA

LINFOMA MAXILLO FACCIALE E SECCHEZZA ORALE

Buongiorno Valdo, scrivo per conto di una sorella suora. Ha un linfoma maxillo facciale scoperto circa 2 anni fa. La terapia che sta seguendo sono cicli di chemioterapia. Riferisce di avere secchezza delle fauci. Oltre la chemioterapia, si trovano altri metodi di cura ? Aspetto i tuoi preziosi consigli.
Genci

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RISPOSTA

BOCCA SECCA O XEROSTOMIA

Ciao Genci. Premesso che l’incremento della saliva e la pulizia regolare ed accurata dei denti mediante uso di filo interdentale sono basilari, la xerostomia ha diverse cause, tra cui 1) Farmaci (antidepressivi, ansiolitici, antistaminici, decongestionanti, anti-ipertensivi, antidiarroici, miorilassanti, farmaci anti-incontinenza urinaria, farmaci anti-Parkinson). 2) Invecchiamento. 3) Chemioterapici (alterano la composizione e la quantità della saliva prodotta, provocando la secchezza delle fauci). 4) Radioterapia alla testa e al collo può danneggiare le ghiandole salivari, causando una consistente diminuzione della produzione di saliva. 5) Lesioni ai nervi. Un intervento chirurgico che causa danni ai nervi della testa e del collo è anche in grado di provocare xerostomia. 6) Altre patologie. La bocca secca può essere provocata da determinate patologie (o terapie), come la syndrome di Sjögren, il diabete, il morbo di Parkinson, l’ansia e la depressione. 7) L’ictus e il morbo di Alzheimer possono dare l’impressione di avere la bocca secca, anche se le ghiandole salivari funzionano normalmente. 8) Il russamento e il fatto di respirare con la bocca aperta possono contribuire al problema. 9) Il fumo attivo e passivo peggiora i sintomi della xerostomia. 10) Alimentarsi bene e digerire bene sono di fondamentale importanza.

ONCOLOGIA MAXILLO-FACCIALE, TUMORI DEI SENI PARANASALI E DEI MASCELLARI

Il termine maxillo deriva dal latino maxilla che sta per mascella. La regione nasale, i seni paranasali e i mascellari, il distretto testa-collo possono essere sedi di un’ampia varietà di tumori. Spesso questi tumori sono localizzati all’interno delle cavità paranasali, in zone scomode e delicate.

APPROCCIO SPECIALISTICO INTERDISCIPLINARE E TRATTAMENTO MEDICO-CHIRURGICO

Il trattamento chirurgico di questi tumori, la ricostruzione e la riabilitazione funzionale possono essere estremamente difficoltosi per il coinvolgimento delle vie aeree, per la possibilità di danneggiare funzioni quali la deglutizione o la masticazione. In questi casi diviene d’obbligo un approccio di tipo interdisciplinare tra più specialisti quali l’otorinolaringoiatra, il neurochirurgo, l’oculista e, naturalmente il chirurgo maxillo facciale, al fine di garantire al paziente un adeguato trattamento non solo chirurgico non solo radio-chemioterapico, ma anche riabilitativo. Appare chiaro che, nella visuale medica,
la resezione chirurgica è il trattamento abituale ed auspicato di tutti i tumori di queste aree.

TUMORI DEL CAVO ORALE, FATTORI DI RISCHIO E SINTOMI

Questa è una patologia fortemente connessa all’uso di tabacco e al consumo di alcool. Altri fattori di rischio sono la scarsa igiene orale, i microtraumi dentari protesici e boccali, quali denti rotti o scheggiati, le lesioni boccali pre-tumorali (leucoplachia, cioè placchette biancastre non dolenti, eritroplachia lesioni di colore rosso). La prevenzione si attua eliminando i citati fattori di rischio. Le lesioni compaiono prevalentemente in prossimità di un dente cariato o rotto o nei punti di appoggio delle protesi dentarie. Le sedi più colpite sono la lingua, il pavimento della bocca, la mucosa della guancia e la regione tonsillare. I sintomi principali sono macchie bianche o rosse persistenti, ulcerazioni o vegetazioni persistenti, indurimento localizzato.

DIAGNOSI PRECOCE

Già l’auto-esame del cavo orale rappresenta un primo passo. Va poi seguito da visita specialistica odontostomatologica e maxillo-facciale, specie in presenza di lesioni che non guariscono spontaneamente nel giro di 15 giorni.

TRATTAMENTO MEDICO CONVENZIONALE

“La resezione chirurgica è il trattamento di scelta di tutti i tumori di queste aree. Nei tumori maligni la resezione deve essere radicale con contemporaneo svuotamento dei linfonodi del collo. La ricostruzione dello sfondato chirurgico si può effettuare mediante l’utilizzo di lembi peduncolati (muscolo pettorale), e mediante lembi liberi microvascolari che permettono l’impianto di osso e tessuti molli vitali da varie regioni del corpo (fibula, cresta iliaca, antero-laterale di coscia) dello stesso paziente. Comunque, i tumori maligni in avanzato stadio necessitano di un trattamento combinato chirurgico, chemio-radioterapico. Le neoplasie non più chirurgicamente aggredibili invece possono essere temporaneamente trattate con chemio e radioterapia”. Questi sono chiaramente i dettami e i dogmi della medicina convenzionale!

SPINTE UNIVOCHE DELLA MEDICINA ODIERNA VERSO INTERVENTI CHIRURGICI E CHEMIO

L’oncologia convenzionale di oggi parla di cancro e non di tumore, parla di malignità e di pochissime speranze, di interventi chirurgici e di chemio come uniche soluzioni possibili. Più accanimento terapeutico che ripristino di condizioni accettabili, più impaurire e deprimere che rassicurare. Non mi sorprende affatto la presente richiesta di qualcosa di diverso, la richiesta di una alternativa a tutto questo.

L’INSORGENZA DEI TUMORI NON È UN EVENTO CASUALE E MISTERIOSO

Voltiamo pagina e cerchiamo di trovare qualcosa di meglio, qualcosa di meno drammatico e distruttivo. Il cancro maxillo-facciale, chiamato anche cancro della bocca, della laringe e dell’esofago, al pari di ogni tipo di cancro, insorge per qualche fattore irritante, per qualche abitudine alimentare e comportamentale incompatibile con la salute, per eccesso di cibo cotto, per carenza di vitamina C naturale, per mancanza di assorbimento solare e così via. La legge di causa ed effetto non guarda in faccia nessuno.

NON MANCANO DURISSIME CRITICHE AI METODI IN USO

Esiste una lunga serie di critiche durissime, da parte di studiosi di prestigio, ricercatori, ed anche di chirurghi oncologi pentiti, contro gli interventi attualmente in uso nelle sale operatorie e dintorni.

DICHIARAZIONI DI FUOCO DI BRIAN RICHARDS E HARDIN JONES

Il dr Brian A. Richards, nel suo testo “The Topic of Cancer” del 1982, sostiene che, in linea generale, gli odierni trattamenti ortodossi e convenzionali dei tumori e dei cancri sono un totale fallimento ed una disgrazia per chi li subisce. Il dr Hardin Jones, docente alla University of California, pronunciò alla Conferenza di New Orleans del 1969 le seguenti parole: “Le mie ricerche hanno provato che le vittime di cancro non sottoposte ad alcun trattamento medico vivono in media 4 volte più a lungo di quelle sottoposte alla tipica trafila oncologica. Chi accetta i trattamenti sopravvive in media 3 anni soltanto, mentre chi li rifiuta campa per altri 12 anni. La pretesa medica di poter fare meglio identificando i sintomi più precocemente non sta affatto in piedi, non essendo supportata da alcuna prova credibile. I 3 trattamenti di base includono bisturi, radio e chemioterapia, tutti traumatici e tutti volti ad accelerare il declino del paziente”

RADIO E CHEMIO SUL BANCO DEGLI IMPUTATI

Il dr Robert Bell, affermato ed esperto chirurgo americano dal 1870 al 1926, decise di abbandonare del tutto gli interventi chirurgici e i trattamenti di contorno quando si accorse in modo definitivo della loro futilità, e dedicò il resto della sua vita alle cure naturali.
Il dr W.A. Dewey, docente di Terapeutics alla University of Michigan, è sulla stessa linea. “Siccome il radium è diretto solo verso la parte finale del cancro, non è soltanto inutile, ma va persino a distruggere i tessuti sani che attorniano il tumore, devastando vasi sanguigni e ghiandole protettive che sono della massima importanza nel processo rimediale, rendendo così la guarigione del tutto impossibile. La chemio poi è persino peggiore”.

DANNI IRREPARABILI AL FEGATO E AL SISTEMA IMMUNITARIO

Pare incredibile ma persino le autorità mediche ammettono che i componenti della chemio sono causa di cancro, e ciononostante continuano disinvoltamente a farne uso. Siccome il salvataggio del paziente dipende essenzialmente dal ripristino funzionale del suo fegato e del suo sistema immunitario, la chemioterapia non è soltanto destinata al fallimento, ma è la garanzia sicura che il paziente subirà una ulteriore batosta.

PER IL PROF CHARLES HUGGINS LA CHEMIO È PEGGIORE DELLA MORTE

Sempre sulla chemio, il dr Charles Huggins, docente alla University of Chicago e premio Nobel, è andato anche oltre. “Sono drasticamente contro la chemioterapia poiché produce effetti devastanti, mettendo fuori uso chi la subisce. Non ho timore a dire che esistono cose peggiori della morte. Una di queste è la chemio!”

PROCEDURE LETALI CHE NON DANNO SCAMPO

Spesso succede che radio e chemio vengano usate simultaneamente, e tale procedura è la più letale. Viene comunemente usata da quei medici che sono ossessionati dalla distruzione delle cellule cancerogene al di là di ogni altra considerazione. È assolutamente chiaro e provato che i danni della chemio sono talmente devastanti che le possibilità di recupero del paziente vengono severamente pregiudicate.

IL TUMORE VA VISTO COME DISORDINE COSTITUZIONALE E NON COME ESCRESCENZA ZONALE INCONTROLLATA

Ci sono pure state importanti e annose ricerche del prof John Williams e di un team di suoi colleghi della Australian University di Canberra, alla ricerca di metodi sul come arrestare la cachessia, ovvero il processo degenerativo che avviene nelle fasi finali del cancro. Una illuminazione definitiva sarà raggiunta a condizione di comprendere quello che già si conosce da lunga data, e cioè che non solo la cachessia, ma i tumori, le situazioni di pre-cancro e di cancer milieu sono tutte fasi di un unico processo degenerativo. Il cancro è sintomo di un serio disordine costituzionale e globale, dove le cellule diventano cancerose solo perché sono costrette a farlo.

IL MITICO DR LAMBE RISOLVEVA IL CANCRO GIÀ 200 ANNI FA CON METODI SEMPLICISSIMI, MEDIANTE DIETA DIGERIBILE ED INNOCENTE

C’è da chiedersi perché la gente continui a ignorare questi fatti che sono noti alla scienza da oltre 100 anni! Sarà il caso di ricordare che, oltre ai celebri Koch, Gerson e Moerman esiste un lungo elenco di oncologi che hanno seguito le orme del dr Lambe che già nel 1809 trattava con enorme successo i suoi pazienti correggendo semplicemente i disordini costituzionali dei loro organismi.

L’IGNORANZA DELLA NOMENKLATURA MEDICA PROSEGUE INALTERATA ED INCONTRASTATA

Il problema inamovibile ed eterno della medicina è che, nell’approvare o no un nuovo metodo o una nuova scoperta da parte della medicina, il fatto che quel metodo funzioni o no è del tutto irrilevante. Quello che conta nella sanità è che un nuovo metodo sia condotto e si muova su linee approvate ufficialmente dalla Nomenklatura Medica. Questo spiega il perché la professione medica è oggi così ignorante in fatto di informazioni e concetti vitali. Questo vale non solo sul cancro, ma anche per altre patologie di rilievo come il diabete e le cardiopatie.

IL PRIVILEGIO DI CAMBIARE LA SITUAZIONE RIMANE PER ORA RISERVATO A UNA MINORANZA

Ovvio che la gente ne risente. L’ignoranza della medicina si riflette pesantemente sul popolo, lo condiziona e lo confonde, lo diseduca e lo disinforma. Non è da tutti prendere decisioni drastiche e coraggiose atte a risolvere al meglio questi problemi. Trattasi di un privilegio riservato a pochi, a chi non teme di andare controcorrente e a disobbedire ai diktat sanitari, a chi crede fortemente in se stesso, nel Creatore che lo ha dotato di formidabili mezzi di health orientation e di remissione naturale, a chi si fida del proprio medico interno e di Madre Natura Sovrana Mediatrice di tutti i mali.

UNA VENTINA DI CONSIGLI RIMEDIALI

Le cose ragionevoli e sagge da potersi fare, in alternativa alle cure mediche e alla chemio sono: 1) Adottare una dieta 100% fresca, vitale di frutta e verdure crude, una dieta alta in vitamine naturali A e C, ad elevata digeribilità 2) Niente oli problematici, salse e condimenti. 3) Abbondare in succo d’uva, succo di mirtilli, succhi di carote-sedano e ananas più pizzico di zenzero o di peperoncino. 4) Assumere cibi amici come bietole, carote, rape, sedano, cavolo, crescione, acetosa, ortica, fitolacca punte in primavera, aglio, ravanelli, rape piccanti, salvia, piantaggine, germogli. 5) Cataplasmi esterni specie notturni su viso e collo a base di argilla, o di cipolle, o di foglie di cavolo, o di radici di fitolacca sminuzzate. 6) Evitare carni, proteine animali, latticini, zuccheri raffinati, dolciumi, caffè, the, cole, cibi e bevande spazzatura. 7) Evitare fumo attivo e passivo. 8) Evitare aria viziata ed aria stagnante, e praticare respirazione lunga-addominale e non corta. 9) Evitare medicine, tranquillanti, pillole per dormire, sedativi, antidolorifici, antibiotici. 10) Evitare sedentarietà e televisione. 11) Esposizione solare senza troppi timori. 12) Avere cura dei propri denti. 13) Riposare quando serve e quanto serve. 14) Dialogare col proprio corpo. 15) Liberarsi da pressioni, preoccupazioni, stress. 16) Liberarsi da obsoleti fardelli ideologici. 17) Darsi una preparazione igienista. 18) Apprendere le leggi millenarie di Madre Natura. 19) Applicare con fiducia e coerenza il Repertorio Salute della nostra Health Science. 20) Lottare con determinazione per la vita ma, se tutto questo rispetto e tutte queste speciali attenzioni non dovessero bastare, mettersi il cuore in pace ed accettare serenamente le disposizioni superiori.

Valdo Vaccaro

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