RIPRISTINO ALIMENTARE DOPO PROLUNGATO DIGIUNO E PULIZIA EPATICA

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LETTERA

PROBLEMATICO E ARDUO TENTATIVO DI VIA ALTERNATIVA PER EPATITE-B

Salve Valdo, mi presento. Sono S. P. 38 anni da Roma. Premetto che ho più di un suo libro e che ho urgente bisogno del suo aiuto. La mia compagna 30 anni affetta da epatite B è in cura allo Spallanzani di Roma voleva provare un metodo per guarire e non essere più dipendente dalla pastiglia. Non fuma più da 5 anni e non beve più. È quasi vegana.

ESPERIENZA NON ESATTAMENTE POSITIVA IN ZONA MARSALA

Siamo così andati a cercare un certo P. a Marsala. Riassumo brevemente. Quando siamo andati ha interrotto la pasticca per l’epatite che prendeva ormai da 3 anni 1 al dì. Il 4 gennaio saranno 50 giorni di digiuno con fieno greco, coda cavallina ed estratti di frutta filtrati, argilla da bere ed un enteroclisma al giorno. A pochi giorni dalla fine è stato aggiunto del kefir d’acqua.

DA 20 GIORNI SIAMO PASSATI AL DIGIUNO AUTOGESTITO

Ora sono comunque 20 giorni che ci autogestiamo il digiuno, in quanto questo signor P., una volta andati via (30 giorni a 60euro al giorno), si è rivelato persona deludente e anche cattiva. Dice che dobbiamo guardare i suoi video e non ci risponde al telefono. Aggiunge che dobbiamo andare a fanculandia. La mia compagna spesso sta male, ha nausea, mal di pancia, mal di testa, e diarrea con emmorroidi provocate dai troppi clisteri. Pesa 51 ed è alta 1e67. Prima pesava 59 chili.

ISTRUZIONI PER IL RIPRISTINO ALIMENTARE

Non so come passare dal digiuno alla fase di ri-alimentazione. Dove chiediamo aiuto mi vogliono spillare altri 1000 euro o ancora di più. Ho sentito anche altre cliniche romane. Tutti chiedono tanti soldi. Noi stiamo a Roma. Conosce per caso un nutrizionista o qualcuno che possa aiutarci???? Grazie.

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RISPOSTA

MI LIMITO A RISPONDERE ALLA VOSTRA RICHIESTA SPECIFICA

Ciao S.P., Non voglio entrare nel merito delle cure intraprese, nella loro adeguatezza qualitativa e nel loro costo, e ancor meno nel trattamento che vi è stato riservato. Non conosco personalmente il signor P., anche se mi risulta essere un operatore piuttosto noto. Ovvio che in tutte le depurazioni, ed in particolare in quelle epatiche, c’è da aspettarsi una coda eliminativa fatta anche di fastidi e malesseri provvisori. Mi limito pertanto a rispondere alla vostra richiesta di come uscire da un trattamento depurativo radicale e prolungato.

PIANO DI RIPRISTINO ALIMENTARE

Il piano di ripristino, nel classico e sperimentato e sicuro digiuno igienista, prevede un primo giorno a frutta acquosa e qualche verdura tenera e ben masticata, tipo la valeriana o dolcetta, tipo il cuore del finocchio, tipo la lattuga belga tagliuzzata finemente, tipo la carota grattugiata, tipo il cavolo tagliuzzato alla Julienne, tipo la lattuga variegata, tipo i ravanelli, più condimento extravergine di qualità e limone.

PROGRESSIVITÀ, SOBRIETÀ, SOSTENIBILITÀ

Poi si procede in modo progressivo, personalizzato, sobrio e sostenibile, seguendo lo schema vegan-crudista tendenziale o vegetarian-crudista tendenziale a seconda degli obiettivi che rincorriamo e della situazione di fame o di sazietà che proviamo. Il tutto rispettando i cicli circadiani, rispettando il pacchetto salute della Health Science, rispettando la scala vibrante-vitale-radiante Simoneton, tutte cose che trovi sul mio blog e non solo. Il tutto ricordando che carote e cavoli, ed anche le patate (non irradiate) rappresentano un toccasana per stomaco e intestino.

TUTTO VERTE SU RISORSE NATURALI E DIGERIBILI

In pratica, rimane sempre l’abbondanza di frutta o di estratti carota-sedano-ananas in mattinata e nel tardo pomeriggio, mentre rimangono pranzo e cena, o solo uno dei due a seconda delle indicazioni di appetito o di sazietà inviate dai propri sensori, con primo piatto crudista, e con un secondo piatto di patate in insalata con cipolla cruda, o di fagiolini con aglio crudo, o purea di patate, o cavolfiori al vapore, o cavolini di Bruxelles, o passato di verdure cotto 15 minuti non in micro-onde e non in pentola a pressione (entrambi vietati), o crespelle di verdure, o verdure saltate in padella, o cereali leggeri tipo miglio, riso integrale, grano saraceno, avena. A fine pasto una manciata di pinoli, mandorle e datteri non guasta affatto.

CONCRETA ASSISTENZA IGIENISTA IN ZONA TORVANIANICA

L’acqua va limitata a un paio di bicchieri lontano dai pasti, visto che i succhi all’acqua biologica possiedono una forza dissetante e idrolizzante quintupla rispetto all’acqua minerale. L’inserimento di avocado, di alghe e di germogli, nonché di verdure di campo tipo acetosa, tarassaco, crescione di terra, aiuta di certo la ripresa su basi sicure e salubri. In zona Torvaianica c’è l’amico e il prezioso collaboratore Lucio Landolfi (lucio.landolfi7@gmail.com, 338-8421777), che ti potrà dare ottima assistenza.

Valdo Vaccaro

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