INFLUENZA E BRONCHITE INFANTILE RISOLVIBILI SENZA FARMACI E SENZA INTEGRATORI

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LETTERA

ANCHE QUESTO ANNO CI HAI FATTO COMPAGNIA CON I TUOI PREZIOSI SUGGERIMENTI

Caro Valdo, è da un bel po’ che non ti scrivo. Innanzitutto ti voglio augurare un buonissimo anno nuovo e ringraziarti per la compagnia che ci hai fatto anche quest’anno con le tue tesine e di tuoi preziosi suggerimenti. In famiglia ormai la tua è una presenza costante.

STUPENDA GRAVIDANZA VEGANA SENZA FARMACI, SENZA VACCINI E SENZA INTEGRATORI

Ti scrissi quasi due anni fa per raccontarti la venuta al mondo della mia seconda bimba, Milla, nata splendidamente in casa, di quasi 3,5 kg, dopo una gravidanza vegana e priva di integratori e priva di inutili esami come la deplorevole curva glicemica. E ti scrissi l’anno scorso per metterti al corrente di come sua sorella maggiore, Clara, vegana crudista tendenziale come il resto della famiglia, superò una polmonite senza l’uso di farmaci.

FEBBRE ALTISSIMA E BRONCHITE SUPERATE AL MEGLIO

Bene, sempre Clara, che ora ha 4 anni, la scorsa settimana ha avuto prima l’influenza (febbre altissima, anche oltre 40) e successivamente, senza soluzione di continuità, la bronchite. Considerando l’alimentazione molto accurata di entrambe le bambine (a base di moltissima frutta e verdura cruda e cotta, estratti, spremute, frutta secca, semi oleosi, cereali integrali, zero bibite e porcherie varie e rari dolci fatti in casa) mi sono chiesta quale fosse l’origine di questa accumulazione tossica sfociata prima in influenza e poi in bronchite.

ANCHE CON LE MIGLIORI ATTENZIONI QUALCHE COSA DI STORTO ACCADE

Probabilmente lo stress prenatalizio, la vita di tutti i giorni, che per quanto cerchiamo di calibrare mantenendola il più possibile serena e rallentata è comunque iperstimolante per le piccole, e poi, ovviamente, questa pessima aria che nostro malgrado ci tocca respirare. Del resto era quasi un anno che non si ammalava, con l’ultima volta a febbraio 2015.

IL MIO È UN MESSAGGIO AI TANTI GENITORI CHE TI SEGUONO

Ti vorrei pure raccontare di come abbiamo affrontato queste benettie che hanno coinvolto la nostra bambina. Lo voglio fare non per coprirmi di allori, ma per rivolgermi in via diretta ai genitori di bambini piccoli e meno piccoli che molto spesso si trovano alle prese con questi problemi.

FEBBRE ININTERROTTA PER 5 GIORNI DI FILA

Clara ha avuto febbre altissima per quasi cinque giorni di fila, insieme a tosse molto grassa ed insistente, comparse all’improvviso entrambe. Per febbre alta intendo che non scendeva sotto 39 ed ha sfiorato i 40.3. Fin dall’inizio abbiamo sospeso l’alimentazione (cosa che ha fatto la bambina in modo saggio e spontaneo a dire il vero, se non per qualche spicchio di mela e qualche mandarino chiesti da lei, ai quali non ho saputo dire di no).

NESSUNA AZIONE DI CONTRASTO ALLA TEMPERATURA ALTA

La febbre è stata accolta con fiducia e non è stata per niente disturbata. Mai. Né con farmaci né con fastidiosi e potenzialmente dannosi rimedi della nonna, tipo le spugnature. Dopo i primi cinque giorni a totale riposo ad acqua e spremute di arancia e limone, ben idratata in un ambiente il più possibile caldo ma al tempo stesso areato, con apertura finestre anche più volte al giorno, la febbre ha iniziato a sparire durante il giorno ma a ricomparire solo la sera, tra 38 e 39.

DALLA TOSSE ALLA BRONCHITE SOTTO L’ANSIA DEI NONNI

La tosse è cambiata quasi all’improvviso, passando da grassa-mucosa a secca, stizzosa, improduttiva.
Capivo che stava iniziando la bronchite. A quel punto non ho potuto non chiamare il pediatra, su insistenza dei soliti nonni. La diagnosi ha confermato un principio di bronchite, con prescrizione di broncodilatatore e cortisonici a tutto spiano.

QUALCHE MINIMO CEDIMENTO PRIMA DI TORNARE ALLA RETTA VIA

Ho lasciato stare ovviamente. Ma alla terza notte insonne per la tosse, spinta davvero solo dal desiderio di farla riposare un pochino, ed anche un po’ provata psicologicamente dal vedere la bambina così prostrata, ho ceduto un po’ facendo 4 o 5 spruzzate di Broncovaleas. Tra l’altro del tutto inefficaci. Sono allora tornata sulla retta via, e cioè quella della non interferenza con il naturale processo di guarigione.

LA GUARIGIONE NATURALE DI UN BIMBO È SEMPRE UNO SPETTACOLO DI GIOIA

La febbre e la tosse sono durate altri cinque giorni quasi, anche se in maniera altalenante, e con sprazzi di qualche ora nei quali la bambina si risollevava un po’, giochicchiava con la sorella, interagiva con noi. Al nono giorno dall’inizio dei primi sintomi c’è stata una svolta improvvisa.
So che è così, ma tutte le volte rimango stupita e sorpresa dal radicale cambiamento che si può scorgere sul viso di un bambino malato, quando la malattia ha ormai fatto il suo corso.

VISO DISTESO E SORRIDENTE, CON TANTA VOGLIA DI CORRERE E DI SALTARE

Alla sera di domenica scorsa, dopo quindi 8 giorni di febbre e tosse, dopo un bicchierone di spremuta di limone allungata con acqua, gli occhi di Clara si sono improvvisamente illuminati, il suo viso si è disteso, ha ricominciato a sorridere, addirittura a giocare e a cantare. Mi abbracciava, mi baciava, voleva correre e saltare, cosa che però con dolcezza le abbiamo impedito distraendola con un bel libro.

COSTANTE PROGRESSO VERSO LA GUARIGIONE

Da quel momento in poi è stato un progresso costante verso la guarigione, nonostante la febbre sia durata altri due giorni e tuttora ci sia ancora un po’ di tosse, al momento di coricarsi ed al risveglio.
C’è stato un calo ponderale non da poco. Del resto la piccola è asciutta di suo, per quanto estremamente vivace ed attiva, ma so che in breve tempo recupererà l’appetito e le forze di prima.

VOGLIO DIRE A TUTTE LE MAMME CHE DALLA INFLUENZA E DALLA BRONCHITE SI GUARISCE SENZA FARMACI

Ecco, volevo solo dire che dall’influenza e dalla bronchite si può e anzi si dovrebbe guarire senza farmaci, anche e soprattutto nel caso dei bambini. Il corpo non va mai contro se stesso, questa è la grande verità che anche questa volta ci ha supportati in questa esperienza. Esperienza che, non lo nascondo, ci ha visti in momenti di difficoltà e scoramento.

IL CUORE PORTA A INTERVENIRE, MA LA CONSAPEVOLEZZA AIUTA A RAGIONARE

Del resto quando siamo noi a non stare bene, noi genitori penso, tutto sommato facciamo la stessa cosa. Ma vedere i nostri bambini esteriormente spenti, mogi, sfiniti durante queste crisi diventa tutto più difficile. La mia Clara ha combattuto una battaglia di tutto rispetto. La mente sa quello che bisogna fare, quando si è preparati in senso igienista, ma il cuore vorrebbe che tutto finisse il prima possibile!

NON TEMERE LE MALATTIE MA LASCIARLE FARE IL LORO CORSO

Vorrei tanto Valdo che pubblicassi questo post per incoraggiare altri genitori a non temere la malattia ma a lasciarla fare il suo corso, mettendo i bambini nelle condizioni di guarire, sostenendoli e non avvelenandoli con farmaci che sopprimono il sintomo lasciando danni più o meno evidenti. Certo, ci vuole più tempo e più tenacia. Con l’antibiotico probabilmente i sintomi sarebbero scomparsi in poco tempo. Ma a quale prezzo?!! La sua salute, la sua vita, la sua flora intestinale, il suo equilibrio di lungo periodo, la sua vitalità e la sua forza immunitaria merityano le nostre più intelligenti attenzioni.

ESAMI DEL SANGUE OTTIMI

Da rilevare che a settembre, sempre su insistenza dei nonni, in particolare di una nonna, abbiamo ceduto nel fare le analisi del sangue ad entrambe le bambine, per rassicurarli sulla bontà della loro alimentazione. Risultati? Perfetti! Ferro e ferritina presenti ma non troppo alti, calcio e fosforo da manuale. La fantomatica B12 è per Milla, la più piccola 152 pg/ml, mentre per Clara 206 pg/ml.

TENDENZA PEDIATRICA A INTEGRARE ANCHE QUANDO NON SERVE

Ovviamente mi è stata prescritta l’integrazione che non ho nessuna intenzione di dare per le ragioni che spesso ho letto nelle tue tesine riguardanti tutti i supplementi e su cui concordo pienamente.
Sono più dubbiosa sulla vitamina D, che per la prima è 19 ng/ml e per la seconda 20 ng/ml.

QUALCHE DUBBIO SULLA VITAMINA D

I miei dubbi nascono dal fatto che le analisi sono state eseguite dopo più di un mese che le bambine hanno trascorso in riva al mare in un posto splendido, completamente nude e scalze al sole, ed in acqua dalla mattina alla sera. Non sarà vero come alcuni dicono che a causa dell’effetto serra il raggi del sole non fanno più il loro lavoro come una volta? Questo mi è stato detto dal dr Pinelli che le ha visitate a inizio dicembre.

PER QUANTO LE ANALISI NON SIANO AFFIDABILI, QUALCHE INCERTEZZA LA CREANO SEMPRE

So perfettamente che le analisi non sono così affidabili, che i valori cambiano anche nell’arco della stessa giornata, e che non bisogna fissarsi su valori prestabiliti e rincorrere la curomania ed eccetera eccetera, ma non posso non pormi questa domanda, visto che sono stati fatti alla fine di un’estate di esposizione totale al sole e non a dicembre o a febbraio. Ti ringrazio tantissimo per l’attenzione e ti auguro un felicissimo e proficuo anno nuovo, a te ed alla tua splendida famiglia!
Valentina

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RISPOSTA

UN BEL REGALO A TUTTE LE MAMME E AI LORO BAMBINI

Ciao Valentina. Questo tuo resoconto è sicuramente il miglior regalo che una mamma di due bambine può fare per l’anno nuovo all’importante Universo delle mamme del mondo. Lo pubblico ben volentieri.

IL SOLE E LA LUCE SOLARE NON TRADISCONO

Ti ricordo la mia tesina “Vitamina D, calcio ed osteoporosi” del 22/2/10. Non serve alcuna integrazione, ma bastano 10 minuti di esposizione solare ogni 2 giorni. Alcuni cibi naturali sono ricchi di vitamina D e dunque facilitano l’assorbimento di calcio e fosforo. Mi riferisco in particolare ai piselli freschi, ai cavoli, alle cime di rapa, all’avocado, al crescione d’acqua o Nasturzio e al crescione di terra o Cardamine Pratensis, che cresce in tutte le campagne al pari dei broccoletti selvatici e del tarassaco. Anche germogli e semini sono ricchi.

ORMONE PIÙ CHE VITAMINA

Come scrive la Marta Albé, la vitamina D è una sostanza piuttosto anomala. A differenza di altre vitamine, si comporta come se si trattasse di un ormone. Viene definita come un gruppo costituito da 5 pro-ormoni liposolubili, identificati nelle vitamine D1, D2, D3, D4 e D5. È necessario assumere determinati alimenti o integratori per assicurare il nostro fabbisogno quotidiano di vitamina D?

LE SOSTANZE GRASSO-PROTEICHE SOTTOPONGONO IL FEGATO A STRESS

La questione è molto delicata. Quando pensiamo alla vitamina D, richiamiamo alla mente cibi come i latticini, le uova, l’olio di fegato di merluzzo, il salmone o altri pesci che contengono una forma alimentare di vitamina D, oppure integratori da dover assumere per far fronte ad una carenza. Non tutti sono a conoscenza di quanto importante sia l’esposizione solare.

SERVE VITAMINA D SUPERATTIVA

La vitamina D che ricaviamo dall’esposizione alla luce solare viene trasformata dal nostro corpo in una forma di vitamina D superattiva utile nella prevenzione di numerose malattie. La vitamina D superattiva, che ne rappresenta la forma più importante, non può essere ottenuta tramite l’assunzione di integratori. È il nostro organismo a svilupparla, quando si trova in condizioni di buona salute.
Lo sostiene il dr Colin Campbell nel suo The China Study.

OSTACOLI ALLA PRODUZIONE DI VITAMINA D SUPERATTIVA

Esistono alimenti che arrestano la produzione di vitamina D superattiva? Esistono e, paradossalmente sono proprio i latticini e i cibi cosiddetti sostanziosi, contenenti proteine animali. Questi alimenti, sebbene possono contenere una forma di vitamina D alimentare, impediscono la produzione da parte dell’organismo della vitamina D superattiva. Evitare le bibite dolcificate, evitare sale e aceto, tutti distruttori di vitamina D.

L’OPINIONE DELL’OTTIMO PEDIATRA LUIGI PROIETTI

Un caso particolare è costituito dalle donne in gravidanza o allattamento, e dai neonati. Durante gravidanza e allattamento l’integrazione di vitamina D è obbligatoria? Un testo di riferimento utile in proposito è costituito dal volume “Figli Vegetariani”, dell’ottimo pediatra Luciano Proietti. Anche qui si sottolinea l’importanza di favorire l’assorbimento di vitamina D a livello intestinale tramite l’esposizione alla luce del sole. I lattanti dovrebbero essere esposti alla luce solare da 30 minuti a 3 ore alla settimana. Inoltre, l’assunzione di vitamina D tramite integratori nei lattanti potrebbe essere causa di sovradosaggio e di un eccessivo accumulo di calcio nell’organismo. In condizioni normali, la vitamina D viene accumulata nell’organismo, e che quella prodotta durante i mesi estivi, grazie ad una maggiore esposizione alla luce solare, è generalmente sufficiente anche per il periodo invernale.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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