RISOLUZIONE RADICALE DELLA DEPRESSIONE

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LETTERA

DOLORI, DEPRESSIONE E CONTRARIETÀ ALL’USO DEI FARMACI

Gentile dottor Vaccaro, Ho 45 anni e soffro di dolori articolari, oltre che di lievi disturbi dell’umore, varianti dall’ansia (dovuta anche alla situazione lavorativa ma ahimè retaggio familiare) e alla depressione. Sono contrario all’utilizzo di psicofarmaci perché ho visto gli effetti disdicevoli su persone che conosco.

PRESCRIZIONE DEL SAMYR E MIGLIORAMENTO EFFETTIVO DELL’UMORE

Qualche tempo fa mi hanno però prescritto il Sam-e, nella forma farmaceutica del Samyr 200, cioè in compresse da 200 mg, e devo ammettere che ho visto subito i risultati con un miglioramento dell’umore, pari se non superiore a quello che ottengo con l’arrivo dell’estate (i miei disturbi sono anche stagionali).a

Il Samyr però mi provoca disturbi allo stomaco e all’intestino (soffro di colite, tra le altre cose) e sopratuttto ho paura che, essendo anche un integratore, assunto ai dosaggi minimi, possa creare una certa dipendenza. Un suo consiglio mi aiuterebbe. Grazie e buon lavoro!!! (nel caso decide di pubblicare la mia domanda sul blog, può inviarmi il link per la risposta?).
Elio

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RISPOSTA

Ciao Elio. Samyr è il nome commerciale con cui è più nota la molecola dell’ademetionina (S-adenosil metionina). La S-adenosil metionina (S-Adenosylmethionine in inglese) è anche nota come SAM-e o SAM o ademetionina o AdoMet, e oltre a quello di Samyr, anche con i nomi commerciali di Transmetil, Donamet, Samefast e Orosame. Ma il Samyr a cosa serve e quali indicazioni ha?

COS’È L’ADEMETIONINA E A COSA SERVE

La S-Adenosil-metionina (SAMe) è una sostanza che nella sua versione naturale si trova in quasi tutti i tessuti e i liquidi del corpo. È coinvolta in molti processi importanti. La SAMe svolge un ruolo nel sistema immunitario, sostiene le membrane cellulari, e aiuta a produrre e controllare prodotti chimici del cervello, come serotonina, melatonina e dopamina. Funziona assieme alle vitamina B12 e B9 acido folico.

Essere carenti di vitamina B12 o di folati, e quindi dell’intero gruppo B, può ridurre i livelli di SAMe nel corpo. La S–Adenosil-metionina (SAMe) è una forma attivata dell’amminoacido essenziale metionina. Rafforza le funzioni epatiche e cerebrali. Gioca inoltre un ruolo importante anche nel metabolismo delle articolazioni e delle ossa. Numerosi studi hanno mostrato la sua efficacia nelle sindromi depressive.

USO DELLA SAMe NELLA VERSIONE SINTETICA DEL FARMACO-INTEGRATORE SAMYR

Numerosi studi hanno dimostrato che la SAMe, nella forma sintetica del farmaco Samyr, aiuta ad alleviare il dolore da osteoartrite, e altri studi suggeriscono che la stessa può aiutare a trattare pure la depressione. I ricercatori hanno anche esaminato l’uso della SAMe nel trattamento di fibromialgia e malattie del fegato, con risultati alterni. Molti dei primi studi hanno utilizzato Samyr in fiale somministrato per via endovenosa o come iniezione. Solo recentemente si sono potuti monitorare gli effetti del Samyr compresse orali. Pare che la SAMe sia più efficace del placebo nel trattamento della depressione lieve-moderata. I ricercatori non sono sicuri esattamente di come essa agisca per alleviare la depressione, ma ipotizzano che potrebbe aumentare la quantità di serotonina nel cervello.

SAMYR: EFFETTI COLLATERALI

Il Samyr è un integratore sintetico e pertanto, lo si classifichi pure come si vuole, produce gli effetti collaterali dei farmaci, tipo alterazioni e danni al processo digestivo e all’equilibrio intestinale, tipo diarrea, nausea e vomito, tipo cefalea, e produce pure i sovvertimenti e la dipendenza tipici degli integratori di sintesi. Il corpo in realtà, salvo che nei casi di breve emergenza, ha bisogno di sostanze nutritive e non di sostanze prodotte chimicamente e provenienti dall’esterno. La vitalità e la salvezza vengono sempre da dentro e mai da fuori. Questa è una regola d’oro della nostra filosofia della salute.

Diverse ricerche inglesi mettono in serio dubbio l’efficacia e l’utilità degli antidepressivi. Sono stati esaminati una cinquantina di studi clinici e si è giunti alla conclusione che questi farmaci hanno un effetto paragonabile al placebo. A livello di miglioramento sintomi, tra i depressi che assumono un placebo e quelli che assumono farmaci antidepressivi non c’è alcuna differenza. Succede in pratica quello che i medici pionieri della Natural Igiene Society negli USA sperimentavano 2 secoli fa.

Questo significa che le persone depresse possono migliorare senza l’impiego di questi farmaci. Pertanto, sulla base dei nostri sani principi igienisti ed anche dell’evidenza scientifica, non c’è ragione di prescrivere antidepressivi alla maggioranza dei depressi. Suggerisco fortemente di leggere “Assassini in pillole”, best seller del dr Pietro Bisanti.

PARLIAMO DI FARMACI CHE HANNO UN MERCATO MILIARDARIO

Le ricerche condotte nel Regno Unito hanno focalizzato la loro attenzione su alcuni farmaci molto prescritti dai medici, tra cui soprattutto la fluoxetina (Prozac), la venlafaxina (Efexor) e la paroxetina (Seroxat). Questi farmaci appartengono alla classe degli Inibitori della ricaptazione della Serotonina (SSRIs). Considerato il dilagare nelle società moderne dei fenomeni depressivi, si tratta di farmaci che hanno un mercato miliardario.

Solo in Inghilterra nel 2006 le prescrizioni sono state pari a 31 milioni, il 27% in più rispetto al 2001. In Italia si stima che i depressi siano oltre 5 milioni. La fascia di età più colpita è tra i 45 e i 64 anni, ma sempre più giovani ne sono interessati. Le donne sono le più colpite rispetto agli uomini. Nel 2002 sono state vendute 27 milioni di confezioni di antidepressivi, per una spesa globale di 350 milioni di euro. Nel mondo, secondo i dati OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), il fatturato annuale degli antidepressivi è pari a 7 miliardi di dollari, con un incremento del 50% ogni 5 anni.

La facilità con cui i pazienti volentieri assumono questi farmaci è dovuta all’assoluta convinzione, inculcata in anni di lavaggio del cervello, che i farmaci chimici abbiano un effetto più veloce e siano sempre più efficaci, rispetto alle medicine naturali, e che non esistano alternative. Tutto questo invece non è vero.

La leggerezza con cui questi farmaci vengono prescritti si deve al fatto che nella depressione, ma anche nelle altre turbe dell’umore, come l’ansia, la medicina predilige di gran lunga l’approccio farmacologico rispetto ad altri presidi terapeutici di tipo naturale Per esempio, l’attività fisica all’aria aperta è di grande aiuto a molti depressi. Una buona ecologia intestinale poi risulta fondamentale, considerati gli intensi collegamenti tra intestino e cervello. Non poche sono le pressioni da parte delle aziende produttrici di antidepressivi sulla classe medica, ma questa non è buona scusa per spingere i pazienti in difficoltà verso il baratro.

ANSIETÀ E STRESS PREREQUISITI DELLE PEGGIORI MALATTIE

La nostra Scuola Superiore di Salute crede nei fattori causanti, nelle premesse e nei prerequisiti. Se il pre-requisito per il cancro è il cancer milieu, fatto di aggravanti come ansietà e stress, che precede l’innesco del processo cancerogeno, anche per la depressione vale lo stesso principio. Stati costanti di stress, di malinconia, di pessimismo, problemi ormonali con scarsità di luce solare e bassa efficienza della ghiandola pineale, con poca melatonina, e scarse manifestazioni di entusiasmo, diventano un depression milieu, un ambiente mentale patologico. La depressione è infatti uno stato di malattia che causa debilitazione fisica che porta a degenerazione corporale e suscettibilità alle infezioni. La depressione prolungata nella migliore delle ipotesi porta a invecchiamento precoce, in quella peggiore conduce verso il cancro.

Quale è il vero scopo della vita? Una delle vere ragioni di vivere appieno la nostra esperienza sul pianeta dovrebbe essere quella di essere felici. Molta gente si dà da fare e si impegna allo spasimo per accumulare ricchezza, quasi che un solido conto in banca, e tutte le cose materiali di contorno rappresentassero l’obiettivo supremo. Solo che il danaro, per quanto utile e desiderabile possa essere, per quanto lo stato di povertà sia altrettanto se non ancora di più deleterio, non assicura la felicità.

Alla fine i ricchi vivono quasi per paradosso in modo sacrificato e miserabile, in un vortice di bisogni e di paure. Niente e nessuno ti garantisce la felicità, e non la puoi comprare al supermercato. Il possesso e l’accumulazione di cose materiali, se manca un corredo di valori autentici e di progettualità spirituale, se manca la disponibilità a perdere tutto ma non la propria dignità, sono addirittura corrosivi e deleteri. La vera ricchezza comincia con un alto senso di autostima, con l’amore e il rispetto verso se stessi, verso la natura, verso il prossimo vicino e lontano, verso gli animali innocenti e indifesi che ci attorniano. La vera felicità si realizza nel pensare giusto e nell’agire in coerenza ed armonia con la propria ispirazione.

EQUILIBRIO ED IMPERMEABILITÀ INTESTINALE

Il nostro intestino può influenzare il nostro umore e quindi anche un eventuale problema di depressione. L’intestino alberga miliardi di batteri, non tutti innocui, oltre che i residui dell’alimentazione. Vi finiscono anche molte sostanze chimiche assunte con l’acqua, il cibo e i farmaci. Attraverso una barriera intestinale divenuta permeabile, cioè non più in grado di selezionare quello che deve entrare e quello che invece deve rimanere nell’intestino, o essere espulso, filtrano indebitamente sostanze nocive che raggiungono il cervello. Ne consegue un’attivazione immunitaria di tipo infiammatorio che causa sintomi di profondo malessere psico-fisico.

A livello cerebrale queste sostanze negative possono mimare la funzione dei neurotrasmettitori e condizionare il nostro modo di essere o sentire, cioè il nostro comportamento e il nostro umore. Al contrario, la flora buona e simbiotica, lattobacilli (non c’entrano col latte) e bifidobatteri, comunica direttamente con il sistema nervoso centrale influenzandone il benessere. È dimostrato e che una corretta alimentazione può vincere la depressione.

ORIGINE DELLE AFFEZIONI CEREBRALI

Le affezioni cerebrali acute hanno dunque la loro radice non nella testa ma nell’intestino. Demenza e schizofrenia cronica sono caratterizzate invece da sangue addensato, da anemia, da pessima micro-circolazione. Ecco come armonia intestinale e alimentazione, virtuosa od aberrante, possono influenzare la nostra mente. Gli stessi attacchi di panico, oggi così diffusi, hanno spesso origine nelle condizioni alterate del nostro intestino. Ne consegue un’attivazione immunitaria di tipo infiammatorio che causa sintomi di profondo malessere psico-fisico. Al contrario, la flora buona, lattobacilli e bifidobatteri, comunica direttamente con il sistema nervoso centrale apportando funzionalità e benessere.

INTESTINO COME SECONDO CERVELLO

Che la causa di molte nostre malattie, comprese quelle mentali, possa essere l’intestino lo aveva già affermato Ippocrate di Cos (460-370 AC). Anche Philippe Pinel (1745-1828), per molti padre della moderna psichiatria, dopo aver lavorato una vita con i pazienti mentali, giunse alle stesse conclusioni. La principale sede di queste malattie si trova nello stomaco e nell’intestino. Inoltre, è nota l’associazione tra immunità intestinale e disturbi cognitivi nei bambini. In particolare, è dimostrato il legame tra gluteomorfine (presenti nei cereali con glutine) e caseomorfine (presenti nei latticini) e disturbi come la Sindrome da deficit attentivo, l’autismo, la dislessia. Interessanti connessioni tra intestino e mente sono state fatte dal dr M.D.Gershon, biologo della Columbia University, uno dei primi a parlare di “Intestino come secondo cervello”.

CORRELAZIONE TRA PROBIOTICI E CONDIZIONE IMMUNITARIA

I probiotici sono il supporto numero uno del sistema immunitario per una buona ragione. Fanno da supporto alla salute immunitaria nella zona intestinale. Infatti l’intestino è la sede di ben il 70% del sistema immunitario! I batteri del nostro intestino influenzano anche la salute generale, fisica, mentale ed emozionale. I microrganismi che risiedono nel tratto gastrointestinale incidono su peso corporeo, energia e nutrizione. Ecco perché gli alimenti contenenti probiotici sono così preziosi. I batteri sani presenti naturalmente negli alimenti probiotici possono arricchire la flora batterica intestinale, il che li rende ancora più benefici per la salute e il benessere. Fornire al nostro intestino cibi fermentati è quindi uno dei passi più importanti per avere una buona salute!

Molto prima della refrigerazione e prima che fossero disponibili altre forme di conservazione degli alimenti, la gente assumeva grandi quantità di batteri buoni o probiotici direttamente dalla loro dieta sotto forma di alimenti fermentati. Per fortuna, molti di questi alimenti rimangono ancora popolari e forniscono quantità significative di probiotici naturali. Solo un cucchiaio di alcuni alimenti fermentati sono in grado di fornire migliaia di miliardi di batteri benefici, molto più di quanto si possa ottenere da un integratore probiotico.
Tra gli alimenti probiotici più popolari e salubri ci sono verdure fermentate, crauti, brovada, kimchi coreano, sottaceti, yogurt, miso giapponese, tempeh. Importantissimo però che non siano sottoposti a pastorizzazioni e devitalizzazioni che li trasformerebbero in veleni.

Una sola porzione di verdura è pari ad un intero flacone di probiotico ad alta potenza! Le verdure fermentate contengono 10 miliardi di unità formanti una colonia di batteri! È possibile autoprodurre in casa le verdure fermentate, oltre al cavolo (bisognerebbe assicurarsi che l’80 per cento delle verdure siano composte da cavolo fermentato) si possono aggiungere carote, ravanelli, rape, peperoncino, sedano e barbabietole dorate. Per ottenere delle verdure più saporite aggiungere dello zenzero e un po’ d’aglio. Si otterranno verdure con elevati livelli di probiotici e vitamina K2, un nutriente importante per le ossa e la salute cardiovascolare. Il cavolo fornisce i probiotici adeguati per il processo di fermentazione, ma l’impiego di una coltura starter, o coltura madre, fornisce livelli molto più alti. Altrimenti è possibile acquistare le verdure fermentate che si trovano in commercio, purché vive e non pastorizzate.

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EQUILIBRIO AMINOACIDICO

L’equilibrio amminoacidico è fondamentale per la regolazione del sistema nervoso autonomo che influenza l’umore, l’energia, il sonno e la soglia del dolore. Per esempio, bassi livelli di tirosina e fenilalanina alterano i livelli di alcuni sostanze chimiche del cervello che regolano l’umore, come la dopamina. Bassi livelli di tirosina causano anche anomalie nella produzione degli ormoni tiroidei. È dimostrato che una scarsa produzione di Triiodotironina (T3) causa cambiamenti di umore, tra cui la depressione.

TRIPTOFANO ABBONDANTE NEL REGNO VEGETALE

Bassi livelli di triptofano, che il nostro corpo utilizza per produrre la serotonina, possono causare stati depressivi. Il regno vegetale ne è pieno. Lo troviamo in tofu, latte di soia, semi di soia, fagioli, lenticchie, ceci, fagiolini, lupini, avena, riso integrale, grano, germe di grano, nocciole, mandorle, semi di girasole-sesamo-papavero-lino-canapa-zucca, mango, papaia, ananas, datteri e banane, patate non irradiate con la buccia, batata rossa. La presenza di triptofano nelle carni non ci interessa per i tanti danni che producono le stesse e per il fatto importantissimo che l’atto orribile di uccidere ammazza ogni sostanza, ogni risorsa ed ogni spiritualità.

VITAMINE DEL GRUPPO B IN VERSIONE NATURALE

Il complesso delle vitamine B è molto importante purché usate nella versione naturale e non sintetica. In particolare, la tiamina B1 viene usata dal cervello per convertire il glucosio in energia. Senza la B1 i nostri neuroni non hanno più carburante e questo può portare ad affaticamento, scarsa memoria, perdita d’appetito, insonnia, disturbi gastrointestinali, depressione, irritabilità, ansietà e perfino suicidio. Il consumo eccessivo di zuccheri e farine raffinate, tipico dell’alimentazione moderna, impoverisce il corpo di questa vitamina. La B6 piridossina è necessaria per produrre la melatonina, la dopamina e la serotonina. L’acido folico B9 è necessario per la produzione di SAMe (S-adenosyl methionine), la cui carenza è associata alla depressione. Comunque, anche la carenza delle altre B sono basilari la B3 antipellagra contro agitazione e ansia, la B5 acido pantotenico, contro stress, depressione e fatica, la B12 contro confusione, demenza, umore mutevole. Mai assumere le B da sole, ma sempre tutte assieme dalle risorse vegetali che le contengono.

CARENZA DI VITAMINA C

La carenza o l’aumentato fabbisogno di molte altre vitamine possono generare sintomi simili alla depressione. Anche la carenza di vitamina C può essere considerata in questo senso. Per esempio, stress, gravidanza e allattamento sono condizioni in cui il corpo ha bisogno di quantità maggiori di vitamina C, mentre l’uso di farmaci come l’aspirina, i Fans, le tetracicline, la pillola anticoncezionale, la distruggono. Fumo e caffè sono esiziali. Una singola sigaretta distrugge 25 mg di vitamina C!

MINERALI IN FORMA RIGOROSAMENTE ORGANICA OD ORGANICATA

La carenza di minerali ed elementi traccia influenza decisamente l’umore. Negli ultimi 50 anni i nostri cibi si sono notevolmente impoveriti di minerali, grazie ad un’agricoltura intensiva (fertilizzanti chimici) poco rispettosa della Terra. Nelle zone maggiormente sfruttate si registrano riduzioni importanti che coinvolgono almeno 50 minerali, tra cui zinco, selenio, vanadio, magnesio, manganese, a vario titolo necessari alla vita di uomini e animali. Solo per dare alcune cifre, tra il 1930 e il 1987, le patate si sono impoverite del 40% del loro contenuto di potassio, le carote del 50% del loro calcio e del 70% del loro magnesio. Tra i minerali più importanti per la depressione ci sono magnesio, ferro, manganese, zinco e potassio, sempre nella forma organica delle verdure crude. Sarà utile seguire gli studi del prof Giuseppe Altieri per rendersi conto dei danni prodotti da insetticidi e diserbanti in Italia, dove esiste il record di impiego delle porcherie chimiche con un livello allucinante del 30% sul totale europeo.

DHEA O DEHYDRO-EPIANDRO-STERONE

Una eccessiva attivazione dell’asse Ipotalamo-Ipofisi-Surrenale, che regola lo stress nel corpo, può influenzare lo sviluppo di una depressione grazie ad un aumento della secrezione di cortisolo, questo è vero soprattutto nel caso di pazienti stressati e obesi. L’ormone DHEA, precursore del testosterone, i cui livelli si riducono con l’età, contrasta gli effetti del cortisolo e migliora il tono dell’umore. Non è casuale che per produrre integratori di DHEA si ricorra a piante della famiglia degli ignami. L’igname selvatico o Dioscorea villosa, noto anche col nome di Wild Yam, o di Radice di Luce, era conosciuto già ai tempi dei Maya e degli Aztechi come pianta medicinale dall’azione analgesica. Valide in questo senso tutte le patate dolci, la batata rossa, i vari tipi di yam, la manioca e il taro.

OMEGA-3 ED OMEGA-6

L’equilibrio tra omega-6 e omega-3 può influenzare l’umore. Il rapporto ottimale è circa 4-2:1. Molti dei nostri alimenti contengono un rapporto gravemente sbilanciato a favore degli omega-6: 15-20:1. Si deve aumentare l’introito di omega-3,e ridurre quello degli omega-6. Troppi cereali, farine, prodotti commerciali, latte, formaggi, carni e uova di animali allevati in modo industriale, tutti straboccanti di omega-6. Un uovo di gallina ruspante ha un rapporto ottimale (2-1 o max 4-1), mentre quello di gallina di allevamento intensivo sta a 19-1 (19 parti Omega-6 per 1 di Omega-3). L’uovo ruspante può essere ottimo alimento per i depressi, in quanto contiene buone concentrazioni di colina, precursore dell’acetilcolina, sostanza molto importante per le cellule nervose e per gli impulsi che queste trasmettono. Inoltre, la colina influenza lo sviluppo del cervello e della memoria.

INOSITOLO PRECURSORE DEI FOSFOLIPIDI

L’Inositolo interviene in molte funzioni biologiche ed è considerato un metabolita essenziale. Inizialmente è stato classificato come una vitamina (biotina, vitamina I, vitamina B7, vitamina H), ma ora si sa che, sotto forma di mio-inositolo, è un precursore dei fosfolipidi utilizzati come regolatori metabolici e come punti di fissaggio per certe proteine. È necessario per la corretta funzione dei neurotrasmettitori serotonina e acetilcolina e trova impiego nelle sindromi depressive. Si trova in agrumi, germe di grano, germogli, meloni, frutta da guscio, funghi.

CONCLUSIONE

Alla fine si comprende la frase di Orazio “Uno stomaco che funziona, e due arti liberi dai dolori e dalle limitazioni della gotta, valgono molto di più di qualsiasi regalo di re”. Si capisce anche l’enfasi della Scuola Medica Salernitana sulla semplificazione del vivere (Ti facciano da medico 3 cose soltanto: Mente serena, riposo e moderazione nel mangiare), nonché il drammatico e miracoloso cambiamento di Luigi Alvise Cornaro, autore del memorabile testo “Intorno alla vita sobria”.

L’Alimentazione Naturale, che propongo in coerente continuità sul blog e alla HSU Health Science University, non fa altro che rispettare e sottolineare questi principi e nell’evidenziare la fondamentale importanza del cibo digeribile (leggero, semplice, innocente), sia per le persone depresse che per quelle normali a costante rischio di depressione visto il logorio inarrestabile della vita moderna.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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