SCLERODERMIA, DISFAGIA, COLLAGENE

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LETTERA

TI SEGUO DA UN ANNO CON GRANDI BENEFICI

Carissimo Valdo, è la prima volta che ti scrivo ma ti seguo già da tanto tempo con grande fiducia, gratitudine e gioia. Ho adottato da circa un anno il regime alimentare che tu proponi e oramai mi è diventato del tutto naturale e familiare con grandi benefici.

SCLERODERMIA NELLA VARIANTE CREST

Grazie alle tue tesine (e solo grazie alle tue tesine ho potuto fare un’autodiagnosi accurata), sono riuscita circa un mesetto fa a dare un nome a tutta una serie di problemi che nonostante una buona alimentazione non accennavano a diminuire: disfagia, sindrome di Raynaud a mani e piedi, mani e polsi doloranti nei mesi freddi e sempre screpolati e con ulcerazioni a volte molto dolorose, pelle molto secca, macchie rosse sul viso. Grazie a te ho finalmente capito che si tratta di Sclerodermia, nella variante Crest. Ho 45 anni, le mani fortemente screpolate le ho fin da bambina, la sindrome di Raynaud da circa 20 anni, la disfagia da 4 anni.

NON CREDO ALLE MALATTIE INGUARIBILI E NEMMENO A QUELLE AUTOIMMUNI

Ho letto tutto quello che tu scrivi sull’argomento e ho cercato di documentarmi il più possibile. Mi sembra una chiara malattia che può regredire e guarire. Come te non credo alle malattie inguaribili e tantomeno a quelle autoimmuni. Solo con scelte alimentari mirate e uno stile di vita sano si può impostare un corretto percorso rimediale.

CORRELAZIONI TRA SCLERODERMIA E GLUTINE

Però ho dei dubbi che un pochino ti confesso che mi agitano. Le correlazioni fra sclerodermia e glutine sembrano abbastanza certe e ho sospeso grano, farro, orzo e anche l’avena, mangiando solo grano saraceno, quinoa, riso e un po’ di mais. Credi sia opportuno togliere tutti i cereali? Questo mi spaventa perché sono già molto magra per via della disfagia, mentre a me le curve e la morbidezza femminili piacciono molto.

DISFAGIA E ACQUA DURANTE I PASTI

Disfagia e acqua durante i pasti. Sono costretta a bere durante i pasti per non soffocare e per mandare giù il boccone. Quanto malassorbimento provoco e quanto grave? Per compensare bevo durante la giornata molti estratti, di frutta al mattino e di verdure nel resto della giornata.

DIETA GRUPPI SANGUIGNI

Fruttosio e dieta gruppi sanguigni. Leggo testimonianze su internet di guarigioni rapide e totali a seguito di scelte alimentari indicate dal dr Mozzi. Sono tutte diete sostanzialmente a base di pesce, verdure cotte e senza zuccheri, sopratutto senza frutta, per via del fruttosio. Non mi fido e, anzi, questa cosa della frutta mi insospettisce, ma vorrei averne la certezza anche da parte tua. Da parte mia ho pensato di mangiare quotidianamente semi di canapa, però continuo anche a mangiare la frutta.

CRISI ELIMINATIVE

Crisi depurative. Negli ultimi mesi ho aumentato moltissimo il crudismo e i succhi. Paradossalmente i sintomi della sclerodermia sembrano peggiorati, specialmente pelle e capelli sempre molto secchi. Pensi anche tu che sia un buon segno e che presto si dovrebbe riequilibrare tutto?

PRODUZIONE COLLAGENE

Come aiutare la produzione di collageni? So che sei molto molto occupato e questa email è piuttosto lunga. Se credi però che dal mio messaggio possa venirne fuori una tesina utile anche ad altri, io per prima te ne sarò profondamente grata. Se no, appena sarai di nuovo a Roma, mi prenoterò per un colloquio. Qualora tu non dovessi venire a Roma presto ti raggiungerò io. Grazie mille e un saluto pieno di affetto e gratitudine.
Maria Teresa

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RISPOSTA

DEFINIZIONE DI DISFAGIA

Ciao Maria Teresa. Il termine disfagia deriva dal greco antico dys=negativo o difettoso, e phagein=mangiare, e indica una difficoltà a deglutire. Tale problema può manifestarsi per i cibi liquidi, per i solidi o per entrambi. La disfagia può essere associata a numerose patologie, soprattutto di tipo vascolare, come ictus e vasculopatia cerebrale dell’anziano, neurologiche, come il Parkinson, SLA, Sclerosi Multipla, o neoplastiche del collo, ad esempio tumore dell’esofago o della trachea.
Esistono differenti gradi di disfagia (lieve-moderata-grave). In alcuni casi la difficoltà a deglutire è evidente, ma in alcuni pazienti si manifestano sintomi specifici, come tosse e conati di vomito durante i pasti, modificazioni della voce che diventa umida e rauca, raucedine, rigurgito con cibo acido in gola, bruciore di stomaco frequente, sensazione di corpo estraneo, di alimenti incastrati in gola, al petto o dietro lo sterno.

SINTOMI E COMPLICAZIONI

Se non risolta, la disfagia può provocare complicanze anche gravi, tra le quali ricordiamo: 1) Calo ponderale e malnutrizione per difetto, dovute al fatto che il paziente non introduce i nutrienti e l’energia necessaria al proprio fabbisogno calorico e minerai-vitaminico, 2) Disidratazione, poiché il paziente non introduce adeguate quantità di liquidi, 3) Polmoniti ingestive, dove il cibo viene aspirato nelle vie aeree anziché essere incanalato correttamente nell’esofago, 4) Soffocamento, quando l’aspirazione del cibo è difficoltosa.

LA DISFAGIA INFANTILE

Nei neonati e nei bambini, segni e sintomi di difficoltà di deglutizione possono includere torsioni del corpo durante l’allattamento, rifiuto di cibi non liquidi, lentezza e tempi lunghi di alimentazione, cibo liquido che fuoriesce dalla bocca, tosse o soffocamento durante l’allattamento o i pasti, sputare durante l’allattamento, incapacità di coordinare la respirazione con il mangiare e bere, perdita di peso o crescita lenta, polmoniti ricorrenti.

CAUSE DI DISFAGIA

Si può prendere la deglutizione come un atto scontato. Ma, ci vogliono invece circa 50 paia di muscoli e nervi per compiere il semplice atto della deglutizione. Quando si deglutisce, la lingua spinge il cibo alla parte posteriore della gola. Le contrazioni muscolari spostano rapidamente il cibo attraverso la faringe, l’area compresa dalla parte posteriore della gola alla parte superiore dell’esofago. Successivamente, il cibo si muove oltre la trachea nell’esofago, il tubo che collega la gola e lo stomaco. Bande circolari di muscoli chiamati sfinteri, nella parte superiore e inferiore dell’esofago, si aprono e chiudono per far passare il cibo, evitando una risalita di acido dello stomaco.

INTERFERENZE CON LA DEGLUTIZIONE

La difficoltà di deglutizione si verifica quando c’è un problema con qualsiasi parte del processo di deglutizione. Alcuni esercizi possono aiutare a coordinare i muscoli della deglutizione e a ristimolare i nervi che attivano il riflesso della deglutizione. Si può anche imparare semplici modi di inserire il cibo in bocca o di posizionare il corpo per aiutare a inghiottire con successo. Usare cucchiaino da caffè per alimentarsi e non grandi cucchiai. Fare ginnastica di rotazione della testa per rafforzare i muscoli del collo. Camminate regolari, associate a respirazione ritmica, addominale e sbuffante, sono pure raccomandate.

ALCUNI BUONI CONSIGLI ALIMENTARI

Ci sono cose che si possono provare e che possono contribuire ad alleviare i sintomi, quali il cambiare le abitudini alimentari, mangiando piccoli e frequenti pasti, assicurandosi di tagliare il cibo in piccoli pezzi, e masticando ad un ritmo più lento, evitando alcol, tabacco e caffeina, perché possono creare bruciore di stomaco. Sostituire le bevande difficili da deglutire (acqua, the e caffè) con altre a maggiore consistenza, come estratti di frutta, frappé, zuppe, cibi soffici, frullati, gelati alla soia, macinati, yogurt, creme di riso o di avena, budini, banane, avocado, semolino, purea, passato di verdure, verdure fresche e tenere masticate lentamente e con accuratezza.

DEFINIZIONE DI SCLERODERMIA

Etimologicamente, sclerodermia significa cute dura. La sclerosi sistemica esiste come forma cutanea limitata o sindrome CREST (acronimo per Calcinosi, fenomeno di Raynaud, dismotilità Esofagea, Sclerodattilia, Teleangectasie), a esordio graduale con interessamento iniziale soprattutto cutaneo e poi gastrointestinale e vascolare polmonare.

COME SI RICONOSCE?

I segni più caratteristici sono indurimento e ispessimento della cute. Esordisce in genere a livello delle mani, soprattutto delle dita come sclerodattilia, per estendersi in seguito ad altre aree. Sono frequenti ulcerazioni alle nocche e alla punta dei polpastrelli delle dita. La pelle presenta perdita di peli sulle zone interessate, aspetto lucente, aderenza ai piani sottostanti, scomparsa graduale delle rughe, discromie. Altri sintomi includono teleangeactasie (piccoli vasi che divengono visibili sulla cute), calcinosi, artrite e debolezza muscolare, difficoltà a inghiottire cibo, rallentata motilità gastrointestinale con difficoltà digestive, secchezza di occhi e bocca, interessamento cardiopolmonare, interessamento renale, fenomeno di Raynaud.

FENOMENO DI RAYNAUD

Il nome deriva dal medico francese Maurice Raynaud che definì tale fenomeno per la prima volta nel 1862. Senza trattare le cause, ancora oggi discusse, Raynaud descrisse non solo i tipici segni di pallore e cianosi delle estremità legati agli sbalzi di temperatura, ma anche un probabile caso di coinvolgimento sistemico, per cui uno spasmo dei vasi, in alcune zone periferiche dell’organismo, determina interruzione momentanea dell’apporto di sangue. Lo spasmo è provocato in genere dall’esposizione al freddo. Il fenomeno coinvolge più frequentemente le dita di mani e piedi, ma si può estendere ad altre regioni esposte, tipo orecchie, naso.

RAYNAUD ESSENZIALE COME DISTURBO E COME SPIA DI ALTRE PATOLOGIE

Può anche manifestarsi in maniera isolata, definita Raynaud essenziale. In questo caso, non si tratta di una malattia vera e propria ma solo di un fastidioso disturbo, sebbene possa essere la spia di una patologia sistemica associata, come Sclerodermia per l’appunto, Malattia mista del connettivo, Lupus Eritematoso Sistemico, Dermatomiosite, Polimiosite, Artrite reumatoide e Sindrome di Sjogren, anomalia descritta nei primi anni del Novecento dal medico svedese Henrik Sjogren per un gruppo di donne in cui l’artrite cronica era accompagnata da secchezza oculare e della bocca, per inibizione distruttiva delle ghiandole endocrine lacrimali e salivari.

IL CORPO È UN APPARATO AUTOGUARENTE PER CUI NON BISOGNA MAI PERDERSI D’ANIMO

La sclerodermia colpisce gli adulti. In particolare, interessa le donne 4-8 volte più frequentemente che gli uomini. Per la medicina le cause sono ignote e non esisterebbe una cura radicale, se non la somministrazione di analoghi delle prostacicline come gli eicosanoidi (acidi grassi Omega), o se non  il trapianto di midollo. Per la scienza igienista invece vale il solito discorso che il corpo è un apparato autoguarente che, trattato sistematicamente nei modi giusti tende al miglioramento e al recupero funzionale. Mantenendo dunque una funzionalità articolare e un tono muscolare, incrementando respirazione e circolazione, alimentandosi meglio con più frutta acquosa e con più verdure crude tenere e ben masticate, supportando la funzionalità del fegato e degli organi interni, si possono ottenere notevoli risultati.

DEFINIZIONE DI COLLAGENE

Il collagene è una proteina prodotta dalla pelle e da altre parti del corpo. Fornisce elasticità e morbidezza alla pelle, contribuendo a mantenerla tonica e priva di cedimenti. Con l’età, la produzione naturale di collagene comincia a rallentare, per cui si formano rughe e linee intorno alla bocca e agli occhi, nonché sul viso e sul collo. Questa è una parte naturale del processo di invecchiamento, ma ci sono diversi modi si può provare a rallentare questo processo e mantenere la pelle sana.

IMPORTANZA FONDAMENTALE DELLA VITAMINA C

Aumentare l’assunzione di vitamina C naturale è la chiave per la produzione di collagene. Guava, arance, peperoni, fragole, rosa canina, broccoli, cavolfiori, pomodori e cavoli sono tutte ottime fonti di vitamina C. Prova a mangiare questi alimenti crudi in quanto il calore tende a distruggere la vitamina C. Due altre vitamine che sono fondamentali per la produzione di collagene sono le vitamine B e E, sempre in versione naturale e non sintetica. Per coprire le esigenze quotidiane di queste vitamine, mangiare un sacco di verdure a foglia verde, broccoli, cavolfiori, fagioli, germe di grano, semi e noci.

FITOESTROGENI

Come le donne di età, la naturale produzione di estrogeni diminuisce. L’estrogeno è fondamentale per il mantenimento del collagene sano. Molti alimenti vegetali contengono fitoestrogeni che sostituiscono gli effetti degli estrogeni perduti. Sostituendo l’estrogeno naturale con questi fitoestrogeni, la perdita naturale di collagene può essere rallentata. I cibi ricchi di fitoestrogeni sono i fagioli di soia e derivati, germogli di soia, crusca, piselli, fagioli, semi di lino, erba medica e germogli alfa-alfa.

CATECHINE, FLAVANOLI, ANTOCIANINE E TANNINI

Le catechine (catechina, epicatechina, gallocatechina, epigallocatechina, epicatechina gallato, epigallocatechina gallato) sono un gruppo di sostanze antiossidanti appartenenti alla categoria dei flavonoidi. Contribuiscono a sostenere le funzioni cardiache e concorrono al mantenimento di un ottimale stato di salute. Ricche fonti di catechine si trovano nel regno vegetale sottoforma di flavanoli, antocianine e altre sostanze della frutta colorata, tipo mirtilli, peperoni, pomodoro, uva soprattutto nera, cacao, mandorle, pinoli, miglio, fagiolini, lenticchie, fave, lupini. Si parla anche di the verde e di altre bevande simili, ma la Health Science preferisce rimanere nell’ambito dei prodotti vitali, crudi e naturali, oltre che privi di effetti collaterali.

RUOLO ANTIOSSIDANTE DEI FLAVONOIDI NELL’ALIMENTAZIONE

Più catechine uguale minore incidenza di malattie cardiovascolari e tumorali. Questa equazione, emersa da diverse ricerche condotte per indagare il ruolo dei flavonoidi nell’alimentazione umana, è attribuibile alla loro citata azione antiossidante. Una volta introdotte nell’organismo le catechine agiscono bloccando quei frammenti molecolari noti come radicali liberi, come elettroni spaiati che possono danneggiare le proteine ed il DNA, favorendo l’insorgenza dei tumori.

I VANTAGGI DELLE CATECHINE

Le catechine contrastano le placche di colesterolo, nonché le infiammazioni annesse e connesse. Oltre a possedere un’azione antiossidante diretta, le catechine potenziano altri sistemi antiossidanti come quelli in cui è coinvolta la vitamina E. Le catechine possiedono ulteriori vantaggi per la salute, grazie alle loro proprietà epatoprotettive ed immuno-stimolanti, grazie agli effetti positivi sulla circolazione sanguigna e sulla pressione arteriosa. Ovviamente, le catechine, di per sé, non bastano a spiegare gli effetti positivi associati al regolare consumo di frutta e verdura. Questi alimenti espletano la loro azione positiva sulla salute anche per altri motivi, tipo l’aumento del senso di sazietà e il non ricorso ad alimenti compensativi e dannosi come zuccheri raffinati e dolciumi, cibi e bevande spazzatura.

LA LUTEINA ALTRO POTENTE ANTIOSSIDANTE

La luteina è un altro potente antiossidante che combatte i radicali liberi che tendono a portare alla diminuzione del collagene. Grazie alla luteina si migliora l’elasticità della pelle e aumenta la produzione di collagene. Verdure a foglia verde come cavoli e spinaci sono particolarmente elevate di luteina. I pomodori poi sono straricchi di luteina.

OMEGA3 E ACIDI GRASSI

Gli acidi grassi Omega-3 sono ben noti per la loro capacità di mantenere la pelle morbida ed elastica. Le migliori fonti di questi acidi grassi si trovano nelle mandorle, nei pinoli, nelle noci e nei semini di lino, di papavero, di girasole, di zucca, di chia, di canapa.

ARGININA

La L-Arginina è un aminoacido importante nella formazione di proteine ​​e lavora per produrre il collagene nella pelle. Più sorprendentemente, questo aminoacido ha la magia per aiutare le ferite di riparazione e altri danni alla pelle. Sesamo, semi, lenticchie, cereali integrali, spinaci, alghe e spirulina sono tutte le fonti ideali di L-Arginina.

EVITARE LA PERDITA DI COLLAGENE

Se non fumi, non iniziare. Se fumi, smetti immediatamente adesso! Il fumo è una scelta di vita che danneggia la pelle più di qualsiasi altra cosa. Stesso discorso per l’alcol. Esercizio regolare, esposizione solare, bagni nell’acqua salata, per maggiore acquisizione di vitamina D rappresentano ulteriori aiuti alla salute della pelle.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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