SCLERODERMIA E FIBROSI POLMONARE

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LETTERA

Salve, io la seguo da qualche mese sotto consiglio di una conoscente che, da quando mette in pratica le sue nozioni, sta molto meglio. Capisco di non essere la sola, ma ho bisogno urgentemente di una sua risposta circa la Pet e la Tac di mio marito, arrivateci per mail oggi e qui allegate.

MARITO 47ENNE CON SCLERODERMIA SISTEMICA E FIBROSI POLMONARE

Compirà 47 anni a dicembre ed è da 8 in cura, affetto da Sclerodermia Sistemica e Fibrosi Polmonare. Prima di far vedere gli esami ai suoi medici, volevo assolutamente il suo parere. In particolare vorremmo liberarci dall’ansia, e vorremmo sapere se questa Pet indica che ha un tumore o meno.

PROBLEMI DI ESOFAGO E DI DEGLUTIZIONE

Ha già in parte danneggiato l’esofago come visto dall’esofagogramma l’anno scorso con sintomi tipici, per cui gli vanno spesso per traverso cibi e bevande. La prego cortesemente di aiutarci, anche perché abbiamo 2 bambini da assistere e far crescere. Vorremmo anche, se possibile, un suo piano terapeutico alternativo mirato a guarire. Sappiamo benissimo che le cure mediche in corso sono dei palliativi che poco e nulla risolvono. Tra l’altro, ci è stato detto che non esiste ancora uno studio certo su questa malattia. La ringrazio vivamente per quanto potrà fare. Cordialmente.
Alessandra

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RISPOSTA

DEFINIZIONE DI SCLERODERMIA

Ciao Alessandra. Sklèros in greco equivale a duro o rigido, dèrma significa pelle, per cui sclerodermia sta per indurimento, o per perdita di elasticità della pelle e del sistema connettivo.
La sclerodermia sistemica è una patologia multi-organo caratterizzata da fibrosi del tessuto connettivo e da un esteso danno vascolare che causa la riduzione del flusso sanguigno all’interno dei capillari. Scleroderma è dunque una condizione per cui il tessuto connettivo si indurisce, si contrae e si ispessisce. Non è un caso che venga chiamata Malattia della pelle dura. Si parla anche di istiocitosi polmonare, una malattia interstiziale del polmone caratterizzata da flogosi o infiammazione peribronchiale.

OSTRUZIONI ALLA MICROCIRCOLAZIONE, VASCULITI, NECROSI E GRANULOMATOSI

Il disordine colpisce le piccole arterie e la microcircolazione provocando l’obliterazione, ovvero l’ostruzione vascolare nella cute, nel tratto gastrointestinale, nei polmoni, nel cuore e nei reni con la conseguente progressiva degenerazione degli organi, per cui lo svolgimento di semplici azioni quotidiane diventa progressivamente problematico. Si parla anche di sclerosi sistemica progressiva caratterizzata da:

  • Granulomi nelle vie aeree alte (naso, orofaringe, trachea e bronchi) e nelle vie basse o polmonari,
  • Vasculite necrotizzante alle vie aeree,
  • Glomerulonefrite focale necrotizzante.

FENOMENO DI RAYNAUD E DIFFICOLTÀ NELLA DEGLUTIZIONE

Nel 10% dei pazienti affetti da sclerodermia le alterazioni del microcircolo avvengono precocemente e si manifestano nel fenomeno di Raynaud, patologia del tessuto connettivo, con crisi asfittica delle estremità degli arti che porta a impallidimento cereo (fase ischemica), a cianosi (vasoparalisi) e ad arrossamento (ripresa della normale circolazione). Nella variante Raynaud si ha una progressione che conduce alla perdita controllo muscoli dell’esofago e quindi difficoltà nella deglutizione, come segnalato poi nel caso specifico.

DIFFICOLTÀ MEDICO-CURATIVE NELLE CONNETTIVITI E NELLE SCLEROSI SISTEMICHE

Nella maggior parte dei casi (50-90%) il fenomeno Raynaud è una patologia benigna che non richiede trattamenti particolari, ma in altri casi esso può comportare uno stato clinico latente. Il fenomeno costituisce infatti il sintomo d’esordio pressoché costante della sclerosi sistemica e dei vari tipi di connettivite. Il trattamento della malattia in questi casi è difficile e tutte le terapie sperimentate dalla medicina, tipo immunosoppressivi e farmaci antifibrotici falliscono regolarmente, non solo per il solito fatto di non puntare ai fattori causanti (che la stessa Medicina ammette di non conoscere), ma falliscono persino nella remissione dei sintomi.

FIBROSI POLMONARE O DEPOSIZIONE DI TESSUTO CICATRIZIALE NEI POLMONI

Si parla anche di fibrosi polmonare come malattia respiratoria più frequente in Italia nel campo delle patologie rare. È caratterizzata dalla deposizione di tessuto connettivo o cicatriziale nei polmoni. In pratica il tessuto polmonare sano viene sostituito da quello connettivo. Questo impedisce ed inibisce l’ossigenazione del sangue. I sintomi più comuni sono tosse secca e stizzosa e progressiva mancanza di fiato.

ESAMI TAC E PET CON QUALCHE ISPESSIMENTO CONNETTIVALE, UN PAIO DI NODULI LINFATICI E ACCUMULI DI GLUCOSIO IN ZONA POLMONARE

Veniamo in dettaglio al caso di tuo marito. Gli esami, a proposito di parenchima polmonare e vie respiratorie, parlano di “lesione nodulare e di diffusa interstiziopatia con presenza di aree di addensamento, con bronchestesie ed ispessimento fasci peri-bronco-basali specie nei segmenti posteriori di entrambi i polmoni ed in sede anteriore destra”. A proposito del mediastino (compartimento anatomico che occupa la parte mediana del torace), si parla di linfoadenopatia nodulare con 2 linfonodi di 3 e 2 cm in zona broncopolmonare. Il commento conclusivo dell’esame PET è che il test evidenzia una patologia ad elevato accumulo di glucosio in zona polmonare, una patologia che si definisce come glicogenosi.

COS’È LA GLICOGENOSI

Costituisce un gruppo di malattie degli zuccheri, caratterizzate da accumulo di glicogeno per mancanze enzimatiche nel metabolismo di questo zucchero. Il glicogeno è un “glucide complesso di riserva” contenuto nel fegato e nei muscoli. Idrolizzando libera glucosio. Il glicogeno dei muscoli viene utilizzato per la contrazione, mentre quello del fegato  serve al controllo glicemico. Se nel fegato mancano gli enzimi per l’idrolisi del glicogeno, questo si accumula  favorendo la glicogenosi e nuocendo all’organismo.

ASPETTI POSITIVI DEL TEST

Occorre anche evidenziare le cose che stanno in buon ordine:

  • Cranio con sistema liquorale non dilatato né deformato,
  • Struttura encefalica, regolare come morfologia e come densometria,
  • Patologie da impregnazione, assenti,
  • Pleura e pericardio con assenza di versamento,
  • Prime diramazioni bronchiali a conservata pervietà, ovvero idoneità del condotto,
  • Fegato, volume nei limiti, contorni regolari e niente lesioni focali,
  • Bile senza alcuna dilatazione dell’albero biliare,
  • Milza con nessuna splenomegalia,
  • Pancreas con nessuna massa focale,
  • Surrene regolare quello destro e decliforme quello sinistro, ma senza definiti espansi surrenali,
  • Reni con volume nei limiti, senza idronefrosi e funzionalità escretoria conservata,
  • Retto e sigma con qualche diverticolo,
  • Peritoneo e retroperitoneo con niente gas libero né ascite o accumulo di liquidi nell’addome,
  • Linfonodi addominali e pelvici privi di linfo-edema.

INTERPRETAZIONE MEDICA ED INTERPRETAZIONE IGIENISTICA DEL TEST

Come in tutti gli esami, le maggiori difficoltà stanno proprio nella interpretazione dei dati raccolti. Interpretazione che può variare nello stesso ambito medico tra uno specialista e l’altro. Ma le diversità interpretative sono soprattutto quelle tra la Medicina, per sua conformazione ideologica e mentale interventista sul sintomo, modificatrice ed invasiva, asportatrice e chemicalizzatrice, pessimista-concentrata-soffermante sui punti negativi e sulle anomalie riscontrate, e tra Scienza Igienistica che dà invece maggior risalto ai tanti punti positivi rivelati dalle analisi e dai test, e soprattutto dà maggior risalto a come si sente una persona e alle leggi di riequilibrio e di auto-guarigione, capaci di ribaltare la patologia in corso non appena si va incontro alle esigenze reali evidenziate dal corpo.

ORGANI BASE TUTTI A POSTO

Nel caso presente esiste una costante normalità negli organi-base come fegato, sistema biliare, pancreas, milza, reni, colon. Ci sono pertanto le basi per pensare in positivo e per impostare un piano di recupero basato sulla remissione spontanea delle irregolarità all’apparato respiratorio, al connettivo proliferante e alla microcircolazione.

LE REGOLE DI SIR ALEXANDER HADDOW PER LA REMISSIONE SPONTANEA DEL CANCRO

Per la cronaca, si parla sempre di Max Gerson (1881-1959) per i suoi celebri e spettacolari recuperi di malati affetti da patologie cancerogene terminali. Poco si parla invece del medico inglese Alexander Haddow (1907-1976), oncologo e leader mondiale nelle remissioni naturali da tumori e cancri. Le chance di curare il cancro mediate remissione naturale si basano su 3 punti-chiave che sono:

  • Funzionalità residua del fegato e degli altri organi vitali,
  • Margine di rigenerazione del sistema immunitario (Asse ipotalamo-ipofisi-sistemaghiandolare-immunocompetenza),
  • Spirito ribelle e combattente del paziente. In altri termini il fattore cruciale non è l’estensione tumorale, il tipo di organo colpito e i centimetri della neoplasia, quanto la capacità rigenerativa del corpo, la fibra resistente e la scorza vincente mente-spirito del paziente.

POCO SI PARLA DEL DR QUIGLEY E DEL SUCCO DI CAROTA

Anche il dr Daniel Thomas Quigley del Nebraska, con 6000 casi di cancro supervisionati direttamente con successo in 30 anni di carriera, è straordinariamente importante. Nessuno dei pazienti ligi alle sue raccomandazioni dietetiche ebbe una ricorrenza o una recidiva tumorale. Nemico acerrimo dei carboidrati raffinati e delle proteine animali, verificò una costante carenza di vitamine naturali A, B, C, D ed E nelle varie neoplasie. Grande apostolo del succo di carota cruda e fresca non irradiata, preferibilmente da estrattore, succo da solo o con aggiunta di sedano per:

  • Alto contenuto minerali organicati alcalini,
  • Alto contenuto di vitamina A, B, C,
  • Alta digeribilità e possibilità di abbondante consumo,
  • Mancanza di sostanze deleterie,
  • Tonico,
  • Rimineralizzante,
  • Anti-anemico,
  • Regolatore intestinale,
  • Antidiarroico e Lassativo nel contempo,
  • Antiputrido e cicatrizzante gastrico nelle gastriti ulcerose,
  • Depurativo,
  • Fluidificante biliare,
  • Diuretico,
  • Eupeptico,
  • Rinfrescante,
  • Galattogeno,
  • Ringiovanente tessutale e cutaneo,
  • Rinforzante delle difese naturali e dell’immunocompetenza,
  • Carminativo ed anti-flatulenza,
  • Antirachitico,
  • Rimedio alle affezioni polmonari, alle brochiti e all’asma,
  • Vermifugo.

CURE MEDICHE PRIVE DI RISULTATI

Fino a qualche anno fa le persone colpite da fibrosi polmonare idiopatica venivano curate con farmaci anti-infiammatori a base di cortisone, spesso associati ad immunosoppressori come l’azatioprina e la ciclofosfamide, tesi a limitare la proliferazione del connettivo. Solo una piccola percentuale di malati, però, traeva giovamento da queste cure.

RECUPERO RESPIRATORIO, RECUPERO SOLARE, RECUPERO ALIMENTARE

Una regressione della fibrosi, o una remissione spontanea, si ha allorquando il soggetto sta rigorosamente lontano dal fumo di sigaretta, dagli scarichi del traffico e dall’aria viziata. Una regressione si ha se avvia un serio programma di recupero respiratorio, muovendosi di più e curando ritmo e profondità del respiro. Una regressione si ha ricorrendo di meno ad esami invasivi e dannosi come la PET (Positron Emission Tomography). Una regressione si ha pensando in positivo e diradando le ansie e le paure.

LA REGRESSIONE DAI TUMORI E DALLE ALTRE PATOLOGIE SERIE HA LE SUE PRECISE REGOLE

Una regressione si ha smettendo di pensare al peggio e di immaginare presunti spettri ed ipotetici cancri che non risultano comunque esistere. Una regressione si ha vivendo rilassati e privi di stressanti e stabili preoccupazioni. Una regressione si ha smettendo comunque di pensare a eventuali tumori come a qualcosa di irrimediabile e di mortifero, quando ogni sintomo anche estremo del corpo va considerato come alleato e come ammonimento costruttivo, e non come nemico, presentando esso buoni margini rimediali a condizione di intraprendere i giusti passi e le giuste contromisure. Una regressione si ha conoscendo meglio se stessi e conoscendo meglio i meccanismi e le leggi di madre natura. Una regressione si ha emancipandosi dai condizionamenti e dalle imposizioni psicologiche e persino legali della medicina. Una regressione si ha approfondendo i temi della salute con modalità autonome e indipendenti, dedicando più tempo e più risorse alla conoscenza scientifica autentica.

COME FLUIDIFICARE IL SANGUE

La fluidificazine del sangue si ottiene incrementando l’apporto di acqua biologica derivata da frutta e verdure crude, e catturando raggi solari in abbondanza. Il sangue buono o cattivo lo fabbrichiamo noi stessi. Quello buono deriva da digestioni sistemicamente virtuose, rapide, semplici, a basso costo energetico-enzimatico, basate su cibi completi, integrali, freschi, auto-digeribili grazie agli enzimi già in loro possesso. Quello guasto, denso, grasso e acidificante deriva dalle solite digestioni lunghe, complesse e problematiche, dalle mal-digestioni basate su cibi carnei, su cibi grassi, su zuccheri e amidi raffinati, su dolciumi,

TONIFICARE E DARE SPRINT AL SISTEMA LINFATICO MEDIANTE VITALITÀ, RICARICA RADIANTE, VIBRAZIONI ANGSTROM ED AURA ROSSA ENERGIZZANTE

Le connettiviti, le infiammazioni del microcircolo, le ostruzioni, le necrotizzazioni e le sclerosi da ischemia, partono tutte da un sistema linfatico pigro. Occorre pertanto dare una scossa al sistema e reimpostare l’alimentazione in senso decisamente vitalistico e vibrante, portandosi su valori alti e ben superiori ai 6500A° (Angstrom) sulla scala Simoneton. Cibi crudi soprattutto e cibi naturali ed innocenti cotti con la buccia e con pentolame e fuoco normali (niente alluminio, niente pentole a pressione, niente micro-onde, niente temperature prolungate e sopra i 120 °C).

PESCARE A OCCHI CHIUSI DAI FITONUTRIENTI DI MADRE NATURA

Il miglioramento decisivo si ottiene sempre e comunque pescando in abbondanza tra gli oltre 30.000 fitonutrienti tipo antonianine (bacche, alimenti rossi, rosa, viola e scuri, bietole rosse), carotenoidi (carote, topinambur, rape, cachi, melegrane, agrumi, zucche, meloni), lignani (semini, cereali, frutta da guscio), allisulfuri (aglio, cipolla, porro, ravanelli), polifenoli (radicchio, broccoli, fagioli, mirtilli, frutti di bosco), luteina (pomodoro, lupini, spinacine).

VEGAN-CRUDFISMO TENDENZIALE COME STABILE OBIETTIVO DI SALVEZZA

Il miglioramento si attua conformandosi il più possibile alla dieta vegetarian-crudista o meglio ancora alla vegan-crudista tendenziale, sostenibile e personalizzata, allineandosi il più possibile ai cicli circadiani, con spremute di agrumi ed estratti di carote-sedano-ananas più peperoncino o zenzero o curcuma nel ciclo ripulitivo del mattino (a am-12), con verdure crude abbondanti nei primi piatti di esordio a pranzo e cena, seguiti da secondi tipo patate e legumi, tipo minestre di verdure, tipo peperonate, tipo vellutata di zucca, tipo polenta e funghi, tipo pasta alle verdure, tipo strudel di pere o dolci privi di zucchero con farine di castagne e di manioca addolcite da uvetta-datteri-manna-stevia nel ciclo alimentare (12-20).

ALLINEAMENTO AI CICLI CIRCADIANI

Con un buon riposo notturno nel ciclo assimilativo-ricreativo-ristabilizzatore-digiunante (20-4 am), si completa l’operazione circadiana. L’ipotalamo infatti, da saggio e intelligente direttore d’orchestra, deposita melatonina tonificante-rilassante nella pineale e, associandola alla forza solare assorbita nella retina i giorni prima guardando il sole, e associandola all’azoto dell’ipofisi inspirato i giorni prima camminando e respirando, crea magicamente il fattore di crescita GF1 somatotropina, la proteina aerea che, a costo digestivo zero va ad integrare quanto assumiamo per via gastrointestinale.

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Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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