SINDROME DI SEZARY, FITZGERALD REPORT E MAFIA CANCRO-DIABETICA

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LETTERA

UN CASO DI LINFOMA DEL SANGUE

Gentile Dottore, ho letto le sue tesine sulle micosi e sono molto interessanti. Una mia amica soffre di micosi fungoide di tipo Sezary. Di sicuro saprà che è un linfoma del sangue a cellule T che, come organo-bersaglio colpisce in primo luogo la pelle e poi, nelle fasi più gravi, anche gli organi interni, ma per adesso riguarda solo la pelle e forma delle piccole masse tumorali.

TRAPIANTO , CHEMIO E 9 ANNI IN BALIA DEI MEDICI, SENZA ALCUN RISULTATO

Sta facendo la chemioterapia. Dovrebbe staccarla? Se deve continuarla avrà la forza di fare il digiuno e la dieta vegana? Ha 34 anni e sono 9 anni che gira tra i medici. Ha fatto di tutto, anche il trapianto del midollo, ma nessun risultato. Peggiora sempre di più ed è molto debole. Ci aiuti a trovare una soluzione. Cordiali Saluti.
Ismaele

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RISPOSTA

LEUCOCITI, LINFOCITI, CELLULE T E LEUCEMIA

Ciao Ismaele. Premettiamo che i linfociti sono cellule presenti nel sangue e costituenti il 20-40% dei leucociti. Piccoli linfociti se di dimensioni da 7-8 micrometri (milionesimi di metro) e grandi linfociti se compresi tra 9 e15 micrometri. I leucociti o globuli bianchi, presenti nel sangue da 4000 a 10000 unità per mmc di sangue, comprendono basofili, eosinofili, monociti, neutrofili e linfociti. Se si decuplicano in situazioni di emergenza, danno luogo al cancro del sangue ovvero alla leucemia. I linfociti sono la struttura portante della nostra risposta immunitaria adattava, ossia specific per ciascun tipo di antigene o veleno riconosciuto. I linfociti derivano dalla linea linfoide delle cellule staminali presenti nel midollo spinale e nell’organismo. Si suddividono in linfociti B (da borsa di Fabrizio, perché scoperti nella borsa degli uccelli da Girolamo Fabrizio di Acquapendente), in linfociti T (originati nel timo) e linfociti NK o natural-killers.

MICOSI FUNGOIDE

Tra i linfomi cutanei che interessano le cellule T (CD4+), spiccano la micosi fungoide e la SS o Sindrome di Sèzary, due patologie rare e gravi, oltre che strettamente correlate l’un l’altra. Due patologie che si sviluppano a livello cutaneo, traducendosi in una malattia inizialmente asintomatica ma nel contempo incurabile. Più o meno questa è la versione della medicina ufficiale.

QUI SI PARLA DI NON-HODGKIN E DI DIFFUSIONE METASTASIZZANTE AI LINFOINODI

Il termine micosi non tragga in inganno. Qui si parla di qualcosa di ben diverso. La micosi fungoide non è causata da qualche fungo, ma ha solo l’aspetto fngoide delle lesioni. Parliamo di qualcosa di molto più serio. Si tratta infatti di un linfoma cutaneo che si inserisce nella categoria non-Hodgkin e che interessa le cellule T. Qualcosa che esordisce sì a livello di cute, ma che poi tende a diffondersi ai linfonodi e a metastasizzare negli organi interni. La micosi fungoide appare inizialmente come semplice eczema o eritema pruriginoso. Poi le lesioni tendono ad aggravarsi provocando tumefazioni ed eritrodermia.

DALL’ERITRODERMIA ALLE VARIANTI LEUCEMICHE DEL TUMORE CUTANEO

L’eritrodermia è una alterazione severa a carattere infiammatorio ed evoluzione progressiva, che riguarda tutto il derma, con essudazione cutanea e desquamazione della pelle, con febbre, debolezza, perdita liquidi, disidratazione, scarsità di urina e processo degenerativo. La micosi fungoide è in altre parole una variante leucemica del tumore cutaneo a cellule T, caratterizzato per l’appunto da eritrodermia esfoliativa, da anedopatie periferiche e da cellule linfoidi atipiche del sangue.

ERITRODERMIA, SPLENOMEGALIA E LINFOADENOPATIA, OSSIA SINDROME DI SEZARY

Se poi nelle lesioni eczematose si individuano tracce di cellule neoplasiche chiamate cerebriformi, si parla di Sindrome di Sèzary, in onore del medico francese Albert Sèzary (1880-1956) che intorno al 1950 notò la presenza di cellule anormali di grosse dimensioni localizzate nei soggetti che lamentavano eritrodermia, splenomegalia (ingrossamento abnorme del volume della milza) e linfoadenopatia (ingrossamento linfonodi). La presenza contemporanea di tali 3 condizioni rimane tuttora il fattore cardine per individuare e diagnosticare questa sindrome di Sèzary, che è malattia alquanto rara, con 30-40 casi anno in USA.

TOTALE IGNORANZA E CONTINUI INSABBIAMENTI

La medicina non sa letteralmente un tubo di niente su questa malattia, come del resto nulla sa sulla normale psoriasi, tanto per fare un esempio. Tant’è vero che definisce le patologie in questione come auto-immuni ed inguaribili. Definizione che porta inevitabilmente a paure infondate ed ingiustificate, e quindi a cure abominevoli e a bombardamenti indiscriminati sui meccanismi immunitari, mediante cortisonici e via via a farmaci pesanti e distruttivi quali gli immuno-soppressori, con conseguenze imprevedibili, mostruose e devastanti. Conseguenze chiamate sempre meno malattie iatrogene o medico-causate (come dovrebbe essere) e sempre più definite auto-immuni, idiopatiche, rare, criptogenetiche e lantaniche, etichette di comodo adoperate dalla medicina per nascondere i suoi fallimenti e i suoi misfatti.

LE MALATTIE MOSTRUOSE, CAPITATE PER CASO, SPAVENTANO I PAZIENTI E LI MANTENGONO SOTTO LA RASSICURANTE CHIOCCIA MEDICALE

Il solito discorso del pilota bendato che pretende di guidare un’auto nel traffico notturno. Non se ne dovrebbe nemmeno parlare, ma le malattie più rare e gravi servono alla medicina per rendere insidiose e spaventevoli tutte le dermatiti, anche le più innocenti. Se un piccolo prurito può nascondere anche una SS Sèzary, ecco che ogni minimo sintomo richiede l’intervento e la diagnosi approfondita del divino medico.

NON HO NULLA A CHE FARE CON QUESTO TIPO DI MEDICINA

A questo punto tu mi dici: “Dottor Valdo, possiamo staccare la chemio, visto che da 9 anni la tua amica sta passando da una tortura all’altra senza cavare un ragno dal buco?”. Il dottor Valdo che se vuoi dottore è ma non in medicina, non può assolutamente fare niente. Ogni cosa che facesse o dicesse sarebbe impugnabile dall’Ordine Medico per una denuncia di “Abuso di professione medica”. Fosse medico, la problematica varierebbe di poco. Verrebbe semplicemente convocato, indagato e radiato, perdendo ogni titolo e ogni privilegio, ridiventando un comune mortale e non più un essere semi-divino.
In altre parole, la paziente è oggetto di proprietà esclusiva dell’apparato sanitario.

OCCORRE DISATTIVARE LEGALMENTE UN CONTRATTO

Primo punto da risolvere, per liberarsi eventualmente da tale schiavitù legale, è firmare un atto di richiesta liberatoria con cui si ringrazia l’ospedale e chi ha presentemente in cura la paziente per quanto di utile e ammirevole svolto a favore suo, e quindi per una risoluzione di ogni rapporto. Ma, anche qui, dovrei mettere le mani davanti. Mettiamo che per qualche motivo le cose vadano al peggio, in conseguenza chiaramente di quanto successo nei 9 anni precedenti, ti immagini lo sciacallaggio che ne seguirebbe? Tirerebbero fuori che con le cure mediche l’avevano salvata, e che l’inappropriata interferenza igienistica ha causato il peggio. Poco importa se, in termini medici, salvare significa trapiantare il midollo e praticare devastanti procedure chemioterapiche.

ESISTE ANCHE IL PROBLEMA DELLA RESPONSABILITA’

Non ho la palla di cristallo per giudicare il residuo livello di vitalità della paziente, ossia la sua capacità di risorgere e di riprendersi senza l’ausilio delle porcherie attualmente in uso, ossia la resistenza del suo apparato cardiocircolatorio agli sforzi insiti ed inevitabili di una dieta purificante e non più sorretta da stampelle chimiche e integratorie, oltre che da veleni stimolanti e distruttivi di lungo periodo, capaci però di mantenere un certo grado di funzionamento patologico stabile, un certo ruggito e una certa accelerazione fuori-giri nel motore. Dico però che finché c’è vita c’è speranza, per cui varrebbe probabilmente la pena di tentare, prendendovi chiaramente per intero ogni responsabilità. Soffrire e morire in ospedale è cosa normale e di routine. Soffrire e morire al di fuori di esso rappresenta una grave anomalia.

STACCO PRUDENTE E PROGRESSIVO DAI FARMACI E INCREMENTO SIMULTANEO DELLE CRUDITA’

A quel punto sarebbe d’obbligo applicare la solita tecnica dello stacco prudente e progressivo dai farmaci, accompagnai simultaneamente da un desio e progressivo inserimento di acqua biologica vitale, giocando un po’ sul filo del rasoio. Provando e sperimentando, frenando ed accelerando. Nessuno al mondo esiste per condurre queste delicate fasi. E’ il paziente, con l’assistenza attenta e amorevole di chi gli sta vicino, che deve prendersi la briga di decidere. Meglio sarebbe poter usufruire dell’assistenza medica da pronto soccorso? Sicuramente che sì. Ma solo se esistesse un Pronto Soccorso Speciale di carattere igienista, cosa che non mi risulta esserci in nessuna parte del pianeta.

I MEDICI BRAVI SUBISCONO DERISIONI E MALTRATTAMENTI

Le stesse cliniche igienistiche si guardano bene dall’accogliere casi clinici e pazienti trattati pesantemente a chemio. I Max Gerson non si trovano facilmente in circolazione e, quando ci sono degli eredi continuatori di mezzo, puoi aspettarti di tutto, anche incapacità manifesta e cifre da capogiro, per cui paghi per il nome e solo per quello. Medici bravi ed eroici ce ne sono stati sempre e dovunque, e ce ne sono tuttora. Ma vengono trattati sistematicamente, nella migliore della ipotesi, a pesci in faccia. E’ per quello che difendo la persona individuale del medico e che mi scaglio contro il Sistema Medico, corrotto, potente, illiberale e mafioso.

IL RAPPORTO FITZERALD RIVELA AGGHIACCIANTI SCHELETRI NEGLI ARMADI DELLA MEDICINA MONDIALE

A questo punto, per far capire l’assurdità delle attuali cure mediche anti-cancro e anti-diabete, a chi e avesse ancora bisogno di chiarimenti, segnalo il Report Fitzgerald del 1953. Il procuratore Benedict Fitzgerrald, medico, venne incaricato dal governo USA di studiare a fondo i vari aspetti del cancro nella nazione americana, in termini di strutture, metodi di ricerca, di diagnosi e di cura. Il report scoperse una inattesa situazione di intrighi, disonestà, monopoli, imbrogli, trucchi, manipolazioni e soppressione sistematica delle informazioni scomode e veritiere. Un disastro indescrivibile. Chiaro che venne subito insabbiato. Le copie di tale Report sono ottenibili presso la National Health Federation – Po Box 688 – Monrovia – California 91016 -USA.

E SIAMO SEMPRE IN SITUAZIONE DI STALLO, CON GENTE CHE VIENE MASSACRATA SAPENDO DI ESSERE MASSACRATA

Sono passati 60 anni da allora, ma la situazione non si per nulla chiarita. Detto in sintesi e per punti, vediamo cosa è successo e cosa sta succedendo nei tempi attuali, rendendo il panorama sinistro e raggelante.

CARENZA ASSOLUTA DI RISULTATI DECENTI

Punto primo, carenza di risultati. Le cure mediche convenzionali risultano inefficaci, inutili e dannose contro tutte le malattie, e in particolare contro quelle degenerative, servendo solo a mascherare i sintomi e ad attenuare i dolori fino a quando il paziente muore. Il più delle volte i farmaci causano al paziente danni collaterali richiedenti altri farmaci ancora.

CLAMOROSI ATTENTATI ALLE CURE ANTI-INSULINICHE, CON MILIONI DI MORTI SULLA COSCIENZA

Punto secondo, carenza di informazioni veritiere. Il mondo medico abbonda di informazioni false ed ipocrite disseminate da gente di alto livello. Ad esempio, i legami tra diabete e grasso vennero evidenziati già nel 1923 dal dr R. Geyle della Columbia University. Nel 1935, il medico canadese I.M. Rabinowitch, dopo uno studio pionieristico di 5 anni su 1000 pazienti, presentò risultati strabilianti alla US Diabetic Association, dimostrando con inequivocabile chiarezza come il sangue grasso fosse la causa primaria di diabete, e non l’incapacità insulinica. L’informazione venne bocciata ed insabbiata. Si dovette aspettare 40 anni prima cjhe il dr James Anderson (Università del Kentucky) diventasse famoso per la cura anti-grassa del diabete. Si dovette attendere il 1965 perché il dr Meyer Friedman (American Medical Association) affermasse che “Un pasto ricco di grassi specie animali può edere viscoso e fangoso il sangue e bloccare i capillari per un periodo di oltre 24 ore.

CLAMOROSI ATTENTATI ALLE CURE ANTI-CANCRO, CON MILIONI DI MORTI SULLA COSCIENZA

Restando nel settore cancro, già nel 1809 il medico londinese dr Richard Lambe scrisse un trattato sui successi ripetuti che otteneva trattando i cancerosi con una dieta al 100% cruda. Tutto bloccato ed insabbiato, perché scomodo a sapersi. Sebbene l’Ordine ammetta che le cause del cancro rimangono misteriose, esso pretende, nonostante la sua onoranza dichiarata e i suoi gravi fallimenti e i suoi sistematici insuccessi, pretende il diritto e la suprema autorità di imporre e dettare ai medici quali trattamenti usare per il cancro. Qualora un medico produca mutilazioni ai suoi pazienti con inutili chirurgie e pericolosi farmaci, ottiene premi ed approvazioni, poco importa se il paziente piange o soffre, vive o muore.

I LAVAGGI DEL CERVELLO DELLA BANDA ROCKEFELLER

Punto terzo, le influenze esterne. A parte la pigrizia e l’inerzia del carrozzone medico, la causa primaria che mantiene la medicina ortodossa sul binario sbagliato è l’enorme potere economico e politico delle industrie chimico-farmaceutiche, delle industrie agricole e di quelle alimentari, tutte riunite in cartelli associativi ed in legami borsistici-bancari. Questi gruppi di potere gettano sulla bilancia una enorme fetta di investimenti per le campagne di brain-washing, ossia di lavaggio del cervello. Campagne dirette in contemporanea ai medici e ai loro assistiti. Chiaro che a quel punto i progetti e i piani di Big Pharma ricevono favori, danari e tutte le migliori attenzioni del potere politico e del mercato, mentre la ricerca scientifica nutrizionale viene trattata a calci nel sedere. Chiaro che a nessuno torna comodo fare l’eroe e ricevere sputi, pernacchie, monetine bucate o persino minacce ed attentati.

EZIOLOGIA INESISTENTE E PREVENZIONE ZERO

Punto quarto, la sottovalutazione della eziologia da un lato e delle cure preventive dall’altro. Si dice a parole che sia meglio prevenire che curare. Il fatto è che, per l’Ordine medico, prevenire significa semplicemente realizzare mammografie, ecografie, sondaggi e risonanze, onde ricavare precoce diagnosi di un sintomo, in vista di trattarlo nel modo convenzionale, ovvero di abbatterlo, senza capire nulla sul come, dove e perché esso è sorto, visto che l’eziologia vale quanto il cucco. Nulla a che fare dunque con la prevenzione, che significa adottare stili di vita e scelte alimentari non-ammalanti.

LA PEDIATRIA SERVE A IMPORRE VACCINAZIONI E A RIEMPIRE LE MENSE SCOLASTICHE DI SALME E CADAVERI ROVINA-BAMBINI

Oggi si parla sempre di più del tetto proteico di 24 grammi al giorno, adottato tra l’altro persino dalla CDC e dalla FAO. Trattasi di verità fondamentale, vecchia tra l’altro di 2500 anni, visto che ne parlava già Pitagora, imponendo nelle sue scuole dieta basso-proteica. Esiste qualche pediatra che muova il culo dalla sua fetente cadrega superpagata, e si prenda la briga di andarsi a studiare queste cose? No. Tutti seduti a imporre B12, caseina, brodaglie ed omogeneizzati ad ignari bambini, rovinati anzitempo ed avviati verso le insidie del diabete, del sovrappeso e delle leucemie.

URINE RICCHISSIME E BATTERI IN FESTA

Punto quinto, la crescita folle e smisurata dei pasticcai e dei pastigliai, in funzione di una massa pasticciata e pastigliata, vale a dire drogata e dopata. I produttori di cibi sintetici ed innaturali, dal primo fino all’ultimo, stanno prendendo letteralmente per i fondelli la popolazione mondiale, promettendole salute ed energia, mentre l’unico effetto distintivo possibile è di dotare miliardi di creduloni e di allocchi di una urina costosa e carica di minerali di rifiuto, per la gioia e l’incredulità dei super-alimentati microrganismi delle latrine pubbliche e private.

TOTALE MANCANZA DI ETICA, DI ARTE E DI ESTETICA

Punto sesto, la mancanza di etica. Al pari dei giganti farmaceutici, le industrie della carne, del latte, dei polli, dei fast-food, del tabacco, del caffè, del the, delle cole, dei dolcetti, del cioccolato al latte, dei gelato, dei cibi arricchiti e integrati, sono tutte caratterizzate da un voracissimo appetito per il danaro. Non esitano pertanto a fare degli spot farabutti pur di scaricare sul mercato le loro immonde porcherie.
Poi alla fine i conti tornano alla perfezione. Più spazzatura e più veleni si ingeriscono e più farmaci serviranno per attutire i sintomi delle malattie prodotte. Un pensierino alle scimmiette sventrate nella immonda rete di vivisezioni? Una lacrima per la vergognosa persecuzione di pesci, uccelli, galline, quadrupedi, balene ed elefanti? Non facciamoci ridere. “In God we trust” sta scritto a chiare lettere, non sui cuori e sulle coscienze, ma sempre e solo sul biglietto verde.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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