SINDROME DI SJÖGREN CON GASTRITE ATROFICA E ASMA

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LETTERA

Buongiorno sono Maria, ho 52 anni e da 23 sono affetta da Sindrome di Sjögren e artrite reumatoide. Ho letto tutte le testimonianze e tesine sull’artrite e vi ringrazio perché molto utili. I primi 10 anni dopo la diagnosi ho assunto tutti i farmaci sul mercato di allora per l’artrite. Sono passata alla medicina tradizionale cinese abbandonando la medicina occidentale. Dopo due aborti spontanei, ho avuto anche la gioia di avere un figlio senza mai assumere farmaci. Per 15 anni sono andata avanti così con alimentazione piuttosto scarna e vegetale, con agopuntura e fitoterapia, assumendo in particolare curcuma. Questo stile di vita mi ha consentito di vivere senza farmaci ma ho subito la deformazione delle mani e dei piedi.

Non vi scrivo per questo ma perché la Sjögren mi ha causato la completa atrofizzazione delle ghiandole lacrimali e una gastrite atrofica. Il problema più grande è l’ostruzione bronchiale che mi comporta attualmente un grave deficit respiratorio. Dalle analisi gli anticorpi non sono altissimi, ma evidentemente, dopo una grave crisi di asma, deve essersi innescato un processo violento da parte del mio sistema immunitario.

Stante ai risultati catastrofici della spirometria ora vogliono farmi assumere, oltre i cortisonici che già prendo purtroppo per andare avanti, gli immunosoppressori. Non vorrei dopo tanti anni di battaglia cadere nel baratro farmacologico e chiedo aiuto a lei dottore che è sempre avanti pronto ad offrire soluzioni. A disposizione anche per incontrarla. Attendo sue notizie. Grazie.
Maria


RISPOSTA

IPSE DIXIT

La medicina convenzionale è attratta dalle belle definizioni, poco importa se non pienamente dimostrate e confermate dai fatti e dai risultati. Ipse dixit, lo ha detto lui, il medico. Chiuso e non se ne parla più. Per la Sindrome di Sjögren si parla di malfunzionamento del sistema immunitario che attacca le ghiandole esocrine, in particolare le salivari e le lacrimali. La causa di questa patologia non è ancora stata individuata. Eppure, incredibile, si continua a curare, o a pretendere di curare.

TROPPE COSE NON QUADRANO NELLA IDEOLOGIA SANITARIA

A mettersi contro il regime sanitario c’è ben poco da guadagnare e tanto da perdere. D’altra parte rispettiamo il principio per cui ogni parola non va sprecata ma deve portare verità e progresso, e non ci possiamo sottrarre a questo nostro compito.

Ci sono troppe cose che non quadrano nelle ipotesi mediche relative alle malattie in genere, viste come delle entità ben caratterizzate e regolarmente in belligeranza contro di noi, e non invece come processi di ammonimento, di espulsione veleni (crisi eliminative) o anche come processi di cronicizzazione e degenerazione quando non facciamo nulla di buono e di giusto per cambiare radicalmente la situazione.

LA SINDROME DI SJOGREN NON FA ECCEZIONE

A questa osservazione basilare della scuola igienistica non si sottrae di certo la Sindrome di Sjogren, definita malattia autoimmune mentre la reale sua causa non è stata nemmeno individuata. L’idea stessa di concepire una malattia come fosse una entità standardizzata e valida per tutti mi suona pure di campana rotta. La voglia umana di definire ed etichettare ogni malattia con tanto di nome e cognome, e con caratteristiche standardizzate e valide per tutti può giocare brutti scherzi.

Ogni soggetto è unico e diverso, per cui ogni sindrome è pure diversa una dall’altra e va affrontata con criteri di personalizzazione individuale. Ma le cure mediche sono standardizzate al pari delle somministrazioni di farmaci. A pagarne le conseguenze sono i pazienti che si sottopongono a tali cure. Farmaci su farmaci per decenni e senza mai guarire. Sostanze chimiche velenose (farmakon=veleno) immesse nel sistema ma non assimilabili dall’organismo e non eliminabili per via renale, per cui rimangono depositate all’interno finché non arriva, nei periodi di particolare accortezza e virtuosità del soggetto, una crisi depurativa che disincrosta un po’ tali depositi e che libera parte dei liquidi di ritenzione trattenuti nelle sacche di acque pesanti e inquinate che si sono nel frattempo create all’interno.

PROSPETTIVA DI PASSARE DAI CORTISONICI AGLI IMMUNO-SOPPRESSORI

Nel caso qui presente, ci sono complicazioni inclusive di artrite reumatoide, di gastrite atrofica e di ostruzione bronchiale, e non mancano di sicuro altri sintomi ancora. Per quanto la Maria abbia fatto qualcosa di buono evitando per anni la trappola dei farmaci, ammette di aver assunto ai suoi tempi tutti i veleni farmaceutici disponibili nel settore. E ammette di fare attualmente uso di cortisonici “per andare avanti” sia pure in condizioni precarie e con deformazioni reumatici a mani e piedi.

Come non bastasse, la prospettiva indicata ora dai medici è quella di passare agli immuno-soppressori, onde ripararsi dagli “attacchi del sistema immunitario”. Anche su questo noi igienisti abbiamo tante cose da ridire. Crediamo fermamente nelle leggi di natura, per cui siamo tutti orientati verso la salute e il riequilibrio (health oriented), e per cui il corpo non va mai contro se stesso, e tanto meno il sistema immunitario va contro se stesso. L’ipotesi auto-immune è soltanto una ipotesi medica ed è sottoposta in pieno alle leggi superiori della natura.

GUARIRE SENZA FARMACI NON È UTOPIA

Alla resa dei conti il buon senso deve prevalere e occorre puntare con coraggio e ferma determinazione verso la guarigione senza farmaci di alcun tipo. Tutti i sintomi sono campanelli d’allarme e vanno ascoltati. Il ripristino normalità si attua soltanto quando si comprendono le reali cause di una patologia e si procede con coerenza e determinazione a toglierle di mezzo, secondo il principio dell’antica Roma “Sublata causa tollitur effectus” (sottratta la causa tolto l’effetto). Ovvio che nessun medico al mondo è disposto a sottoscrivere una cosa del genere. I farmaci, in caso di malattie degenerative non sono per una cura limitata, ma sono intesi a vita, e le quantità sono a crescere, mai a diminuire.

VIVERE CON LA GASTRITE È UN EROISMO INUTILE

Ovvio che con una gastrite atrofica in atto si è creata una infiammazione del rivestimento interno, della mucosa interna dello stomaco, con probabile infiammazione estesa pure all’intestino, perché il corpo è un tutt’uno ed è così che vanno le cose. Già vivere in queste condizioni diventa penoso. I sintomi sono acidità e bruciori di stomaco, riflusso gastrico, difficoltà digestive, alito cattivo, mancanza di appetito, gonfiori addominali, vomito, diarrea, tachicardia e palpitazioni dopo i pasti. Un tormento senza fine.

L’HELICOBACTER PYLORI CAMPA SUI NOSTRI ERRORI ALIMENTARI

Attribuire le cause di tutto questo all’Helicobacter Pylori è un’altra trovata della medicina. Noi sappiamo invece che la presenza batterica non è sinonimo di causa, ma solo di conseguenza di situazione patologica pre-esistente. Nel nostro microbiota intestinale ci sono tutti i possibili batteri del mondo in pianta stabile. Se qualcuno di essi si sviluppa oltre i limiti e se va a debordare nelle parti ad esso precluse, nelle alte zone dell’intestino e persino nello stomaco, significa che abbiamo fatto grossi errori alimentari.

Le cause di indigestione e di impaccio gastrico o dispepsia stanno tutte nella assunzione di alimenti inadatti e indigesti come carni, pesce, formaggi stagionati, alcol, caffè, cole, bibite, dolciumi, cibi alterati, cibi spazzatura, cibi mescolati e combinati male, cibi assunti in fretta e masticati poco. Per non dire i farmaci tutti, quelli che si stanno assumendo e quelli assunti in passato e tuttora incrostati dopo decine di anni nel sistema. Vietate tutte le vivande calde e le bibite ghiacciate. Anche il troppo lavoro, lo stress, la mancanza di aria pura respirata nel modo giusto (respiro addominale) sono causa di dispepsia.

LA LOGICA STRINGENTE DI HERBERT SHELTON

Soppresse le cause accennate, le malattie dell’apparato gastrointestinale si curano meglio dal di fuori che dal di dentro. Frutta acquosa lontano dai pasti e a stomaco vuoto e abbondanza di vegetali crudi masticati a inizio pranzo e inizio cena: questo è il semplice segreto per stare bene.

“Il troppo mangiare non causa gastrite ma causa enervazione. Il tabacco è dannoso su tutti i fronti ma non causa gastrite, causa enervazione. L’alcol idem, non causa gastrite ma causa enervazione. L’enervazione non causa gastrite ma causa tossiemia. Pertanto la tossiemia è causa di ulcera gastrica!” Chi altri al mondo avrebbe mai potuto usare questa logica stringente se non Herbert Shelton? Ricordo che la tossiemia è una condizione del sangue e dei tessuti, dove il corpo risulta intossicato, carico di rifiuti metabolici o metaboliti che non riesce a smaltire perché gli manca l’energia necessaria per farlo.

SMALTIRE ED ELIMINARE HANNO IMPORTANZA PRIORITARIA

L’eliminazione è una funzione fondamentale della vita, altrettanto fondamentale della alimentazione e della assimilazione. I rifiuti vengono mandati fuori o estromessi dal corpo il più velocemente possibile, non appena gli organi emuntori hanno la forza necessaria per farlo.

Quando l’enervazione ha ridotto l’efficienza funzionale degli organi escretivi-emuntori, altri canali vicarianti o compensativi devono essere trovati al fine di liberarsi dalle tossine accumulate, tossine esogene (da cibi e sostanze assunte) e tossine endogene (miliardi di cellule che muoiono giornalmente e senza interruzione come ricambio fisiologico sotto forma di detriti cellulari chiamati impropriamente virus vivi e contagianti, mentre si tratta semplicemente di materiale morto e innocente, dannoso solo come materiale ostruente se non viene espulso subito e con regolarità.

RIMEDI NATURALI ANTI-GASTRITE

I rimedi naturali contro la gastrite esistono. L’acidità si contrasta con alimenti alcalinizzanti. Si raccomanda una alimentazione vegetariana, leggera e digeribile a base di riso integrale o crema di riso e verdure, ortaggi come carote, cavoli, cavolfiori, le alghe, i semi di finocchio, malva, cannella, gel di aloe vera con acqua o con dei succhi di frutta freschi.

Per ripulire lo stomaco sono validi gli infusi di salvia, assenzio, menta e camomilla. Vanno bene pure le patate nelle varie forme, le minestre di verdura non stracotte. Niente caffè, vino, alcolici, cole, bevande gassate.
Un paio di giorni di digiuno, eventualmente ripetuti e intermittenti, si possono sempre fare.

ASMA COME RESTRINGIMENTO DELLE VIE AEREE

Quanto alle ostruzioni bronchiali e all’asma si tratta anche qui di patologie assai diffuse. Ci sono in Italia oltre 3 milioni di asmatici. L’asma comporta un restringimento delle vie aeree (naso, bocca, laringe) e pertanto difficoltà respiratorie, con starnuti, tosse, stordimento, debolezza, respiro corto, vertigini e difficoltà a fare attività fisica. Le cause sono spesso l’esposizione a sostanze chimiche nei posti di lavoro e anche in casa. Sostanzialmente si tratta di infiammazione delle vie respiratorie e del diaframma, con notevole impedimento alla normale ventilazione respiratoria.

RIMEDI MEDICI SULL’ASMA

I farmaci anti-asma servono solo a controllare temporaneamente i sintomi, ma provocano una lunga serie di effetti collaterali sul sistema endocrino e sul sistema immunitario. I bronco-dilatatori aprono sì le vie respiratorie ma provocano nel contempo effetti devastanti. Gli steroidi in particolare hanno pessima fama.

RIMEDI NATURALI ANTI-ASMA

Prioritario evitare tutti i fattori irritanti e normalizzare la digestione. Serve migliorare la condizione intestinale e il microbiota. Mantenere il peso forma, prendere abbondante sole per garantirsi un buon apporto di vitamina D. Inserire nella dieta carotenoidi dal colore arancio e rosso, ad alta vitamina A, vale a dire pomodori, frutti di bosco, patate dolci, carote, verdura foglia verde.

Serve acido folico o B9, da carciofi, cardi, radicchi, fagioli, noci. Serve solforafano dalle crucifere, dai poteri antiossidanti e veleno-chelanti, da cavolo, crescione, cavolini Bruxelles, cime di rapa. Serve aglio, cipolla, erba cipollina, porro e ravanelli. Servono Omega3 da avocado, pinoli, mandorle, portulaca. Serve acido pantotenico B5, specifico anti-asma, da legumi, germe di grano, germogli, riso integrale.

MISURE DI CONTORNO SUL PIANO COMPORTAMENTALE

Sono poi necessarie tutte quelle misure di contorno che noi chiamiamo comportamentali, e che fanno parte di uno stile di vita attento e amichevole verso il proprio corpo che, fino a prova contraria, è il più importante e l’unico capitale che possediamo veramente. In questo clima caldo estivo, serve non solo alimentarsi al meglio con cibi semplici, leggeri, vitali, digeribili e innocenti (cosa da farsi sempre in tutte le stagioni), ma anche traspirare, nuotare, muoversi, respirare profondo, fare abluzioni e fregagioni di acqua fredda agli arti, fare docce frequenti alla zona ventrale, esporsi al sole.

Nelle misure di contorno includo anche una adeguata preparazione igienistica, acquisibile leggendo regolarmente quel po’ che la scuola igienistica riesce a trasmettere. I miei testi e i miei articoli fanno parte di tutto questo.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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