(Lezione-conferenza Imola del 15 Aprile 2018 – Su gentile concessione studenti HSU).

ALLA HSU SI RESPIRA ARIA INTERNAZIONALE

Oggi avrei dovuto essere al grande raduno fruttarono “Fruttalia” di Milano, con importante afflusso di gente e Vip di livello mondiale come l’acclamato Colin Campbell. Gli organizzatori mi ci hanno invitato più volte. Il successo di questi eventi di richiamo mondiale ci fa un grande piacere e ci porta a verificare una volta di più che quanto crediamo e quanto facciamo è in perfetta linea ed armonia con le tendenze e le aperture in atto nel mondo intero verso le posizioni del tanto ignorato e tartassato Igienismo Naturale o Health Science, Scienza della Salute Naturale. Ma non mi dispiace affatto di essere tra voi studenti del 3° Corso alla Health Science di Imola. Siamo meno di 100? Poco importa. Non rappresentiamo di certo un evento di seconda scelta. Siamo compatti e produciamo qualcosa di importante, che ha i suoi riflessi, il suo seguito e le sue ripercussioni. Dopo di me interverranno 3 gentili ospiti con altrettante testimonianze di auto-guarigione che hanno in apparenza del miracoloso. Nel pomeriggio interverrà l’oncologo Claudio Pagliara, impreziosendo il quadro dell’intera giornata.

Occorre dire che quando andiamo a scomodare il recente passato, come Herbert Shelton in particolare, ci accorgiamo che il linguaggio usato non è sempre liscio e diplomatico. C’è di mezzo uno scontro frontale e si sprigionano scintille, schermaglie, accuse e contraccuse, note polemiche, litigiosità e tanta ironia. Occorre fare mente locale e capire che Shelton era un autentico perseguitato, avvezzo anche alla durezza del carcere, alle sanzioni, alle contravvenzioni, agli arresti. Il contrasto era già di per sé oggettivamente aspro, ed in più c’erano le aggravanti di tipo personale.

IL PASSAGGIO ALLA FASE BURTON

Quando nel 1990 la direzione della ANHS-American Natural Hygiene Society passò nelle mani del dr Alec Burton, presidente della Associazione Mondiale dei Medici Igienisti, i contenuti polemici di fondo rimasero sempre, ma i toni cambiarono decisamente. Alec Burton era di una gentilezza e di una serenità disarmante. Mai nulla di offensivo e di corrosivo. Le cose storte venivano denunciate senza risparmio e senza esclusione di colpi, ma in perfetto stile critico-scientifico.

LA PAROLA TOSSIEMIA È OSTROGOTO PER I MEDICI

Già il solo uso della parola, già il solo parlare di tossiemia, ci fa capire di essere in un ambito particolare e diverso da quello solito della Medicina convenzionale. Se gira il termine tossiemia siamo in pieno campo igienistico, dove le malattie sono sempre e soltanto un fatto tossico e mai un fatto microbico. Se invece sentiamo termini come batteri, virus, contagio, epidemie e pestilenze state pure certi che siamo precipitati in pieno campo medico. La parola tossiemia non esiste nemmeno nel dizionario medico. Non sentirete mai un medico pronunciarla.

LA VERA MEDICINA NATURALE DEI TEMPI ANTICHI COINCIDEVA CON L’IGIENISMO DEI NOSTRI GIORNI

Non è che il campo igienistico naturale provenga da territori alieni e sia costituito da personaggi stravaganti, eccentrici ed estranei alla medicina. Fin dall’inizio, i maestri storici della vera medicina erano legati alla scienza della salute o alla Health Science che è il nome oggi assunto dalla scuola igienistica. Basti pensare a Ippocrate padre dell’Igiene, assai più che padre di una medicina che lo tradisce e lo smentisce 24 ore al giorno. Basti pensare alla parte sana del Regime Sanitatis Salernitanum, che insegnò per oltre un millennio i segreti della medicina naturale pitagorica ed ippocratica ai medici di tutta Europa.

JENNINGS TRA I PIONIERI DEL RIPESCAGGIO

Chi ebbe il grosso merito storico di ripescare, ribadire e reinterpretare, o di rimettere in auge lo spirito genuino ed eternamente innovativo della Hygiene è stato un gruppo di medici americani di alto livello, considerati pionieri di questo importante settore. Isaac Jennings (1788-1874), dopo aver somministrato farmaci di ogni tipo per 20 anni ai suoi pazienti con risultati disastrosi, si rese conto della futilità dei trattamenti medici. Concluse che i medici suoi colleghi non conoscevano un fico secco sulla natura della malattia e che i loro metodi erano non-scientifici a tal punto da mettere in pericolo la vita dei pazienti. Si rese conto che coi farmaci la gente deperiva e moriva, mentre coi placebo a base di innocente mollica di pane colorata, la gente guariva. Finì per proclamarsi nemico giurato di tutte le cure farmacologiche.

GRAHAM E TRALL, PILASTRI ASSOLUTI DEL MOVIMENTO IGIENISTA

Sylvester Graham (1794-1851), grazie al suo testo “The science of human life” e alle sue riviste, diffuse il messaggio igienista e la sua dieta innovativa in ogni angolo degli Usa. Da questo nacquero persino i primi negozi di cibi naturali. I Graham cracker e il pane integrale Graham si consumano tuttora in tutto il Nord-America. Il dr Russell Thacker Trall (1812-1877) non fu certamente da meno. Capì ben presto che la salute non si poteva ripristinare fino a quando le cause di malattia non venissero rimosse. Puntò tutto sulla educazione popolare ai principi dell’Hygiene e agli stili di vita. Un buon medico insegna alla gente a conoscere il proprio corpo e a non dipendere dalle terapie esterne. In una celebre e storica conferenza allo Smithsonian Institute di Washington-DC (District of Columbia) nel 1862, dichiarò con audacia e coraggio che le dottrine e le metodologie insegnate nelle scuole americane di medicina erano false in filosofia, assurde in scienza e incompatibili con la Natura ed in conflitto eclatante con ogni legge eterna sul funzionamento vitale dell’organismo. Il sistema medico non può essere esaminato e tanto meno riformato. Il solo cercare di spiegarlo significa distruggerlo.

JOHN TILDEN E LA TOSSIEMIA

John Tilden (1851-1940), dopo 25 anni di drug-oriented medicine, spese i suoi rimanenti 42 anni di professione medica nell’assistere i suoi pazienti secondo le regole dell’Igienismo. Tra le sue opere, la più nota è Toxemia Explained, dove sostiene senza indugio che l’enervazione da tossiemia è la causa-base di tutte le malattie. Nel processo di formazione dei tessuti viventi, chiamato metabolismo, c’è una costruzione cellulare (anabolismo) e una distruzione cellulare (catabolismo). Il tessuto morto e ricambiato (detrito cellulare o calcinaccio cellulare) è tossico ed acidificante, per cui va espulso al più presto. In condizioni di salute, ovvero di energia nervosa normale, viene eliminato prontamente. Ma quando l’energia nervosa è bassa o dissipata per qualsiasi causa fisica o mentale, il corpo risulta snervato e pertanto lo smaltimento di rifiuti e scorie interne viene rallentato ed ostruito, causando perdita di vitalità e ritenzione di tossine nel sangue e nel linfatico. ovvero tossiemia. Le cosiddette malattie sono pertanto uno sforzo naturale di eliminazione e di scarico tossine, sono crisi tossiemiche.

HERBERT SHELTON, SINTESI E DIVULGAZIONE

Herbert Shelton (1895-1985) trasse i suoi spunti da questi grandi pionieri. Il libro “The true healing art” del dr Trall gli aperse gli occhi sulle false dottrine insegnate presso le scuole mediche. Del resto tanti altri come Walter, Page, Oswald, e centinaia di medici americani di allora avevano osservato le stesse cose, ossia che il corpo auto-guarisce da solo se lasciato libero di farlo. Shelton insegnò al mondo intero non solo quello, ma anche un alto livello di nutrizione depurativa, sottolineando che non conta quanto si mangia ma quanto si digerisce, si assimila e si evacua. Grazie ai suoi oltre 50 libri e alla sua intensa attività di digiunista, di conferenziere e di educatore di massa, si guadagnò non solo fama ma anche persecuzioni, arresti e una trentina di incarcerazioni. Shelton è considerato giustamente la bandiera della mitica ANHS-American Natural Hygiene Society che grazie al dr Alec Burton (appena scomparso in Australia), grazie a Ralph Cinque, a Frank Sabatino, a Joel Fuhrman, ad Alan Goldhamer e a diversi altri medici followers mantiene alte le sorti della Health Science mondiale.

LA MENTALITÀ DELLA CURA

Presso certe tribù primitive si sviluppò l’idea che le malattie fossero un attacco di demoni o di spiriti diabolici o di arie mefitiche, di intangibili ed invisibili entità nemiche immaginarie da scacciare dal corpo. Queste aberrazioni mentali portarono a credere nella medicina curativa, tant’è che la figura magnetica e prestigiosa del medico coincide con quella del curato, del sacerdote-medico e dell’esorcista che neutralizza e scaccia gli spiriti negativi. La ricerca incessante ed ossessiva di sostanze curative prese da piante esotiche, da organi di animali strani e dai fondi degli oceani ha occupato le menti della medicina e della gente medicalizzata per secoli. Ogni giorno ci sono notizie di nuove sostanze e nuovi trattamenti miracolosi in grado di ridare la salute. La mentalità della cura rimane tuttora una potente forza nella presente era delle sofisticazioni e delle millantazioni sanitarie.

L’ALTISSIMO VALORE DEL NON FARE NULLA

Non solo la cura della non cura viene scarsamente capita, ma si cerca in tutti i modi di svalutarla e ridicolizzarla. Obiettivi scadenti e limitati. Fare niente per ottenere niente o magari aggravare le patologie in corso. Troppo comodo e troppo banale. Chiunque è in grado di sottrarsi alle proprie responsabilità e di mettersi a fischiettare con le mani in tasca. In più, se sei medico e non fai nulla e non prescrivi nulla, vieni criticato e nulla guadagni. Queste più o meno le obiezioni sanitarie. Nessuno si lasci confondere dalle facili apparenze. Non agire, non fare nulla sul sintomo, significa in realtà fare tanto e fare tutto, ma nella giusta direzione, ovvero in direzione della causa. Significa non accontentarsi dello zuccherino. Significa essere molto più ambiziosi e puntare a guarigioni reali, complete, prive di effetti avversi e prive di recidive, prive di deleterie dispersioni energetiche. Significa reprimere la voglia di afferrare dalla tasca l’inquieto bisturi che freme, e resistere alla tentazione di intervenire a tutti i costi. Significa praticare umiltà e rispetto per la Natura, privilegiando la scienza e non l’emotività. Significa non comportarsi in modo infantile e precipitoso, non essere inclini alle scorciatoie semplicistiche e ai risultati illusori e parziali di breve periodo. Significa dare modo alle proprie forze interiori di esplicarsi, di scatenarsi e di impostare al meglio quel progetto di recupero e di equilibrio per il quale sono state previste e concepite.

Fare nulla di sbagliato è già una grande conquista. Rientriamo così nel “Primo non nuocere” di Ippocrate, che diventa poi Primo non spaventare e Primo Ripulire internamente. Insegnare ed educare a fare niente di sbagliato, di dannoso e di interferente, è Scuola di Alto Livello e di grande utilità per tutti, per cui merita alta considerazione, ed anche adeguato riconoscimento economico. Occorre premiare chi non fa danni e scoraggiare chi tende a farne.

Alla fine i conti tornano e ci danno ragione, come danno ragione a un terzetto di medici straordinari che hanno lasciato il segno nella storia. Mi riferisco a Thomas Low Nichols (massimo teorico del “Meglio non fare assolutamente nulla di fronte a cose di cui non si ha totale certezza”), come Louis Kuhne (sostenitore del “Solo la pulizia interna del corpo può guarire, niente altro che quella”), e come il citato Alec Burton “Curare la malattia è perniciosa superstizione”.

LA MALATTIA È LA GALLINA DALLE UOVA D’ORO

Tuttavia la medicina curativa sul sintomo sta rivelando le sue gravi pecche di sempre, si sta dimostrando lacunosa e perdente nei riguardi delle leggi eterne ed inamovibili della natura. Ed è proprio questa cieca fede nelle cure, nota bene, che pone un grosso ostacolo alla vera soluzione dei nostri problemi di salute. Tutti gli sforzi della ricerca andrebbero focalizzati sulle cause di malattia e non sulla cura dei sintomi. Il fatto è che la medicina odierna è soprattutto un business multi-miliardario, dove la malattia è la gallina dalle uova d’oro mentre la salute è un autentico spauracchio, è la vera peste bubbonica per le voraci industrie del farmaco e del vaccino. Dove c’è salute il business langue e non si guadagna un accidente. Fin dalla invenzione del microscopio, la conoscenza della patologia si è moltiplicata ed è diventata il più importante argomento dello studente in medicina. Laureandi con l’imprinting del patologo e non certo del salutista. Tant’è che Shelton asseriva di non aver trovato in vita sua una sola scuola dedicata all’insegnamento della salute.

I GRANDI DELLA MEDICINA SANNO ESATTAMENTE COME STANNO LE COSE

Non è casuale che grandi personaggi come Oliver Wendell Holmes, docente di fisiologia ad Harvard e fondatore della Supreme Court americana, dicesse “Credo fermamente che se l’intera materia medica venisse gettata in fondo al mare sarebbe la salvezza del genere umano e la rovina per i pesci”. Non è casuale che Paracelso dicesse che aveva imparato più medicina autentica dai barbieri, dalle comari, dai barboni e dalle prostitute, piuttosto che presso le Università di Medicina. Non è casuale che la Florence Nightingale, probabilmente la donna più intelligente nell’intera storia sanitaria, disse che il contagio è il rifugio delle menti deboli e mediocri del maschilismo medico imperante. Non è casuale che Robert Mendelsohn, il più celebre medico-pediatra autore di best-seller mondiali, dicesse “Stai bene? Non andare dal medico. Stai Male? Non andare dal medico. Ci sei già andata? Prendi nota di ogni sua istruzione e fa l’esatto contrario, se ci tieni alla tua salute”.

NESSUNA FIDUCIA E NESSUNA CAMBIALE IN BIANCO A FAVORE DEL COMMERCIALISMO MEDICO

Non siamo per niente afflitti da grandi mostruose ed inspiegabili calamità. Se ci colpiscono delle malattie dipende da noi soltanto. Tutto ciò che dobbiamo fare per tornare alla salute e al benessere è smetterla di piagnucolare e di fare gli ipocondriaci, smetterla di pensare alla salute con ansia e tremarella, smetterla di temere la morte come fosse una catastrofe irreparabile. Solo in condizioni di serenità, di fiducia in se stessi e di determinazione mentale, il nostro subconscio diventa convinto e indaffarato a ripulire il nostro corpo e a ripristinare la piena efficienza operativa. La malattia non può e non deve essere curata da qualcosa e da qualcuno. La Natura e il nostro Subconscio operanti interiormente con suprema ed infallibile intelligenza hanno pieno monopolio sul potere di guarigione. “La guarigione è una prerogativa della Natura e non dei medici ciarlatani o dei terapisti alternativi ciarlatani pure essi”, argomentava Shelton. La salute non può essere delegata disinvoltamente al Commercialismo Medico travestito da Ordine, da Ministeri, da Governi e da Enti di Stato sottoposti a regime di sponsorizzazione e di collusione.
Non tutto è marciume e voracità mercantile ovviamente. C’è una maggioranza di medici che si sacrificano e che danno il meglio di sé con trasparenza e con passione missionaria. Ma queste qualità non bastano a sanare gli eclatanti ed annosi errori di impostazione.

GLI ANONIMI NON SI ESPONEVANO MA COLPIVANO NEL SEGNO

Negli anni di Shelton c’erano dei medici che, per evitare il carcere, scrivevano ottimi articoli firmandosi con la sigla The Anonymous. Una delle frasi dell’Anonimo? “Se solo ci pensiamo per un attimo, capiremo che le cure e i palliativi somministrati attraverso i vari rimedi, medicine, sieri, vaccini, chirurgia curativa, ipernutrizione, integratori, sono tutte cose superflue, inopportune e fraudolente. Tutte cose che causano pure indebolimento e gravi danni collaterali, impedendo all’organismo di disintossicarsi.

FILOSOFIA TOSSIEMICA DIVERSA DA OGNI ALTRO SISTEMA CURATIVO

Qualsiasi malattia è dunque una crisi di tossiemia. Il che sta a significare che le tossine si sono accumulate nel sangue e nella linfa oltre il punto di tolleranza e che la crisi chiamata raffreddore-influenza-febbre-tifo-diabete-tiroidite-tumore è una eliminazione vicariante. È la Natura in piena azione che si sta sforzando di ripulire il corpo dalle tossine. Qualsiasi trattamento teso a ostacolare, ostruire e soffocare questo prezioso tentativo liberatorio confonde la Natura e ne impedisce l’efficacia. La filosofia tossiemica è fondata sulla franchezza e sulla verità, sul fatto che all’infuori dai bendaggi, dai cerotti e dagli interventi di emergenza, non esistono cure. In questo essa differisce da tutti i sistemi curativi in circolazione.

L’AFFARISMO RIMANE IL FULCRO CENTRALE DELLA MEDICINA ODIERNA

Qualsiasi pretesto e qualsiasi promessa di cura è falsa ed illusoria su tutta la linea terapeutica e rientra non nella Medicina ma nell’affarismo. Prendiamo nota di un fatto rilevante, ed è che, fatte le debite eccezioni individuali che pure esistono, viviamo in un mondo che fa di tutto e di più per farci ammalare. Prendiamo nota che la Glaxo, maggiore produttrice mondiale di vaccini e di chemioterapici assieme alla Merck, è una azienda avente per scopo niente altro che il massimo profitto, ed è pure controllata tramite la tecnica delle scatole cinesi, dalla Super-Famiglia Rothschild. Famiglia Rothschild devota amica e, per le malelingue, quasi padrona dello Ior-Istituto Opere Religiose o Banca Vaticana, che ha versato nelle casse ridenti di papa Francesco (lunga vita al Santo Padre) oltre 16 milioni di euro di profitti nel 2015 e oltre 36 milioni nel 2016. Famiglia Rothschild in ottimi rapporti con Billy&Melinda Gates, autentiche bandiere dei vaccini e dei farmaci, e con i Fondi Esentasse di George Soros. Dio li fa e Dio li accompagna. Qui, carissimi amici, siamo ai vertici dei potere bancario, del potere politico, del potere sanitario, del potere educativo e del potere spirituale. Un segno di croce è decisamente raccomandabile.

UNA CIVILTÀ CHE NON CIVILIZZA E UNA SCUOLA CHE NON EDUCA

Le cure e l’immunizzazione sono i prodotti di una civiltà che non civilizza e di una scuola che non educa. Coloro che predicano il timore e la paura verso germi e microbi sono il prodotto mentale di quelli che hanno predicato il timor di Dio, il timore del diavolo, dell’inferno e del paradiso per l’eternità. Essi non si rendono conto, o peggio fanno finta di non sapere, che la sfiducia e la paura sono da temere molto di più di ogni altra cosa.

ANTICHISSIMA STORIELLA SULLA PESTE BUBBONICA

La Peste, avvolta in uno scialle nero e proveniente da Damasco in Siria, camminava spedita verso oriente a fianco del suo fidato dromedario. Un venditore di piadine e di datteri ai margini di una oasi le chiese dove mai stesse andando. Con un sinistro sorriso essa disse: “Me ne vado in missione a Baghdad per far fuori 5 mila persone. Passano 2 settimane e, sulla via del ritorno, ritrova lo stesso ambulante. “Sei stata di parola”, le dice. Solo che non ne hai uccise 5000 ma centomila”. “No, io ne ho ammazzate esattamente 5000 come previsto. Le altre 95000 le ha annientate la paura”.

DIAMO ALLA NATURA QUELLO CHE LE SERVE

Il mondo medico dicevamo è alla costante ricerca di un rimedio formidabile per curare e sgominare la malattia, nonostante l’ovvio fatto che la Natura non ha bisogno di alcun rimedio, avendo solo la necessità di poter esercitare indisturbata le sue prerogative di guarigione. Anni fa, scrive Shelton nel suo “Tossiemia primaria causa di malattia”, un medico straricco proveniente da cento diverse cure fallimentari da parte dei colleghi, offrì invano un milione di dollari per una cura contro il suo cancro. Nessuno ebbe l’ardire di precipitarsi al suo capezzale. Se solo avesse pensato a mente aperta e serena, si sarebbe risparmiato queste angustie supplementari trovandosi magari una insperata ripresa, oppure sarebbe spirato ugualmente ma senza troppi tormenti interiori.

DIETA SOBRIA E DIGIUNO

Il cancro è il culmine di anni di abusi nutritivi, di incongruenze comportamentali, di tossiemia accumulata e priva di ogni tentativo di depurazione. Il mezzo ripulente più formidabile rimane la dieta sobria, viva, digestiva ed innocente. Il mezzo depurativo più rapido e potente rimane il digiuno, il far riposare la natura e i suoi organi, sapendo che lei non avrà bisogno di alcuna cura. Riposo significa stare a letto in totale serenità e fiducia. Fiducia derivante dalla consapevolezza di aver adottato un cambiamento decisivo e radicale nei vecchi stili di vita adulterati, un cambiamento biochimico e psicologico capace di trasformare il proprio milieu interieur compromesso.

UN FATICOSO LAVORO DI SMALTIMENTO GIORNALIERO

La tossina acidificante, il principale veleno della tossiemia, è un prodotto di scarto del metabolismo. Essa è costante ed è generata in continuazione 24 ore su 24. Ogni giorno il corpo si accolla il tremendo onere di eliminare dai 300 agli 800 miliardi di cellule polverizzate dai lisosomi, autentici becchini cellulari. Trattasi di scorie tossiche ed inerti o detriti cellulari morti che vengono estromessi attraverso il sistema escretorio-emuntorio. Se l’energia nervosa è normale, le scorie vengono prontamente disincrostate ed espulse. Se invece siamo indeboliti e non in forma smagliante, le funzioni del corpo vengono espletate a fatica, in modo rallentato e parziale, per cui si entra in un vortice patologico con ritenzione tossiemia e ritenzione idrica.

ENERGIA ESSENZA DELLA VITA

Il corpo consuma moltissima energia:

  • Nella digestione di cibi pesanti e devitalizzati, inclusa assimilazione ed evacuazione
  • Nella eliminazione delle scorie tossiche.

Importante dunque che il ciclo di eliminazione si svolga con la massima efficacia e regolarità. La conservazione dell’energia nervosa è il passo più rilevante verso il ripristino della salute. Scoperto che l’esaurimento o esaustive è origine dell’unica malattia globale chiamata tossiemia, è facile dedurre che la tecnica medica contemporanea, per come è concepita, pensata e praticata, è paradossalmente una alleata di tutte le cause indebolenti, per cui diventa apportatrice anziché abolitrice e risolutrice delle malattie. Dobbiamo puntare al massimo rendimento del nostro motore, praticando il risparmio energetico sistemico, in tutte le circostanze.

IL VANDALISMO DELLE VACCINAZIONI

Le vaccinazioni ad esempio rappresentano un vero attentato all’energia nervosa e al sistema protettivo. A quel sistema che la medicina chiama impropriamente immunitario, quando in realtà nessuno di noi è immune da niente, ma soltanto protetto, che è cosa ben diversa. L’ammontare dei danni da vaccinazioni e da richiami vaccinali non sarà mai conosciuto purtroppo. Nessuna parola e nessuna formula possono sintetizzare i guasti immediati e futuri che sieri e vaccini hanno provocato e provocano tuttora all’intera umanità. La parola giusta è vandalismo vaccinatorio. Siamo noi i costruttori del nostro futuro. Non serve un indovino, un guru, un dottore, un avvocato, un banchiere o un predicatore, perché ci dica cosa accadrà domani. Non succederà niente di strano. Avverrà semplicemente l’inevitabile, vale a dire raccoglieremo i frutti della nostra semina.

SCORDIAMOCI DELLE CURE, NON ESISTONO CURE

Il subconscio costruisce la salute o la malattia a seconda dei buoni o cattivi comandi che gli diamo. Se mandiamo impulsi di amore e di serenità tutto di guadagnato. Se invece esprimiamo segnali di rabbia, irritazione, scontentezza, infelicità, lamentela, odio, egoismo, ingordigia, invidia, gelosia, non possiamo attenderci nulla di buono.

OPERE DI STRAORDINARIA FRANCHEZZA DAGLI STATI UINITI

Nel dopo-Shelton, in questi ultimi 20 anni, le iniziative lodevoli e coraggiose verso l’utile e il vero sono in fase moltiplicativa, ma ciononostante vengono spesso insabbiate, tacitate, ignorate, boicottate, tenute in disparte da istituzioni e dal regime mercantilistico sanitario che tutto controlla con la forza del danaro. Ci sono stati libri di straordinario vigore scientifico e morale come “Diet for a New America” del grande John Robbins, e “The China Study” di Colin Campbell. Uno dei testi più chiari in circolazione è stato comunque Fit for Life (In forma per la vita), di Marilyn ed Harvey Diamond, una coppia di nutrizionisti americani che ho avuto modo di ascoltare dal vivo in America 20 anni fa. Nel loro testo essi tentano una sintesi tra le teorie olistiche californiane della West Coast sul Pacifico (UCLA-University of California Los Angeles, Stanford University e Berkeley University) che privilegiano la calma spirituale e la pace emotiva, e le teorie mediche bostoniane della East Coast atlantica (Harvard, Mit, Baltimora), le quali riconoscono in base alle impietose statistiche che i medici non sono in grado di curare l’80% delle malattie, e che essi risultano utili solo nel 10% dei casi, mentre nel restante 10% sono addirittura rovinosi con farmaci dannosi e operazioni sbagliate.

PERFETTO ALLINEAMENTO CON LA NOSTRA HSU DI IMOLA

C’è da dire che i libri citati, ed in particolare Fit for Life sono in perfetto allineamento con quanto pensiamo e facciamo qui ad Imola, cittadina emiliana disegnata, non dimentichiamolo, da un certo Leonardo da Vinci. Questi lavori evidenziano infatti le spinte deplorevoli ed innaturali inculcate alla popolazione mondiale per anni dal business medicale e dalle sue lobby a difesa di latte, carne, zucchero, caffè, cole, McDonald’s, farmaci e vaccini. I principali fattori della salute sono peraltro la dieta tendenzialmente vegeto-fruttariana-crudista, in modalità sostenibile e personalizzata, corredata dai giusti ingredienti che sono allegria, serenità, speranza, fiducia, amore, ovvero un adeguato approccio sociale-mentale-spirituale-scientifico-etico-estetico.
Serve insomma la consapevolezza che, entro i limiti del buonsenso, non esiste l’inguaribile e che ogni malattia è reversibile dato il potere strabiliante del nostro corpo di curarsi da solo, a patto che glene diamo una buona volta la possibilità risparmiandogli interferenze, bastoni tra le ruote, e magari aiutandolo con un vitto leggero e vitale e con il solito pacchetto-salute di contorno.

IL PRINCIPIO DELL’ENERGIA E DELLA VIBRAZIONE

Per procedere nella giusta carreggiata servono alcuni buoni principi. Le ricerche più avanzate ed approfondite dimostrano che tutto a questo mondo è energia e vibrazione. Niente vuoto nell’universo e nell’aria che ci circonda, ma una contiguità infinita riempita da sostanza eterea. I nostri organi poi sono insiemi di cellule che producono energia mitocondriale. L’omeostasi tiene legato assieme questo capitale calorico-energetico. La malattia è una alterazione della energia cellulare. I sistemi che producono energia, cioè i motori, funzionano al meglio e ad alto rendimento solo se dispongono di combustibile adatto al loro disegno creativo. È possibile raggiungere un sano e dinamico equilibrio cellulare solo quando la quantità di energia immessa nel sistema equivale alla quantità di energia liberata. Il combustibile alimentare è più efficace se consumato nella forma reperibile in natura, perché il nostro stesso corpo è creato dalla natura. Non esistono prati di pane bianco, orti di scatolame ed alberi di hamburger. Nei torrenti non scorrono cole e bibite gassate, e nemmeno acque al cloro come succede nei nostri rubinetti di casa. Ci servono insomma bevande e alimenti di qualità, il più possibile allo stato puro e naturale. Più inquinamento esiste (particelle, piombo, glifosati, amianto, radiazioni atomiche, ecc) e più dobbiamo tutelare la nostra salute.

IL PRINCIPIO DEI CIBI AD ELEVATO CONTENUTO D’ACQUA

Ci serve almeno il 70% di contenuto acquoso e vitalistico, il 70% di acqua pura e distillata naturalmente. Ci serve acqua biologica, cioè quella giusta che disseta e nutre e ripulisce, quella che si trova nel magnifico succo zuccherino della frutta acquosa, e nel succo verde-clorofilla delle crudità, e nell’aria buona di campagna (stando però attenti alle vespe e alle api che paiono ultimamente permalose, inquiete e attaccabrighe). L’acqua minerale di bottiglia, o meglio l’acqua leggera di sorgente preferibilmente di alta montagna, servono sì, ma soprattutto nelle emergenze sportive e climatiche. Alla fine, frutta e verdura devono per logica e necessità costituire gli alimenti base della nutrizione umana, come provato dagli esperimenti celebri di Cambridge2000. Tutte le nostre sostanze nutritive devono essere ricavate da frutta e verdura visto che disponiamo di un corpo palesemente vegeto-fruttariano in termini di disegno beo-chimico e strutturale, e in termini di gradimento emozionale, etico ed estetico. Il nostro carburante deve arrivare dagli alberi, dai cespugli, dall’orto e dai campi, non certo dai macelli, non certo dal petrolio, non certo dalla farmacia.

DOMANDE CHIAVE QUANDO CI ACCINGIAMO AD ASSUMERE DEL CIBO

Viene dall’albero o dalla macelleria? È digeribile o pesante? È gradevole o rivoltante? È vivo o morto? È crudo o cotto? È depurativo o intasante? Ogni cosa trascurata tende a sporcarsi. I punti che mai puliamo stanno all’interno del nostro corpo, e rappresentano la parte più intima e decisiva. C’è gente che decenni dopo decenni nulla fa per eliminare le scorie tossiche accumulate ed incrostate nel proprio organismo. Il solo modo per ottenere questo scopo consiste non nel bere acqua a litri e a garganella come raccomandato dalla incompetenza medica, ma nel mangiare cibi ad alto contenuto di acqua biologica. Il modo tipico di mangiare della gente odierna è di tipo intasante e non ripulente. Nel mondo si continuano ad eseguire by-pass coronarici a raffica perché le arterie della maggioranza tendono ad occludersi. Se volete sentirvi vivi, pieni di energia e di vigore, cioè al meglio della forma psico-fisica, occorre dare priorità e preferenza a cibi vivi, crudi, ad alto contenuto d’acqua, a cibi dai quali l’acqua non è stata rimossa mediante cottura od altre lavorazioni. Il cibo sottoposto a oltre 54°C perde del tutto enzimi e vitalità, per cui ruba energia anziché apportarne.

DIFESA DELLA FRUTTA A SPADA TRATTA

Nessun altro cibo al mondo possiede la forza vitale della frutta, la forza alcalinizzante della frutta. La frutta è depurativa e non ostruente. Per frutta intendiamo non solo agrumi e frutti di bosco e noci di vario tipo, ma anche ortaggi come zucche, zucchini, cetrioli, meloni, angurie, pomodori, melanzane, peperoni, avocado, piselli, fagiolini, patate e patate dolci.

TIPICO MENU DI UN GIORNO QUALSIASI

Come vi alzate via tutto quanto state prendendo da anni. Optare decisamente per un bicchierozzo abbondante di frutta fresca acquosa, meglio se ottenuta da spremi-agrumi manuale, o anche da pressa o anche da centrifuga. L’importante è cominciare la giornata con la frutta soltanto e riservare tutta la mattinata solo alla frutta fresca, favorendo il ciclo circadiano ripulitivo che va dalle 4 am alle 12. Mantenersi vegani e fruttariani fino alle 13 è già un ottimo obiettivo , siamo già a metà dell’opera. Al massimo volendo, per chi vuole mantenere il peso o anche aumentarlo, dopo i succhi del risveglio, si può optare per 2 cespi di radicchio fresco più mezzo avocado, un pomodoro e del paté di olive con un piccolo pezzo di pane integrale, oppure si può optare per una banana accompagnata al pop-corn fatto in casa a metà mattina. A pranzo insalata verde con 5 ravanelli e rucola, abbondante e ben masticata, seguita da piatto di cotto a piacere (non micro-one e non pentole a pressione) tipo minestra di verdure cotta 15 minuti, verdure saltate in padella o cotte al vapore, broccoli, cavolini, cavolfiori, carciofi, melanzane, peperoni, patate, finocchi, asparagi, porri, cipolle, bietole, rape, topinambur, gnocchi di zucca o di patate, riso integrale con verdure. In alternativa un panino con avocado, pomodoro secco o fresco, radicchio crudo e zucchine. Per un piccolo rifornimento finale di endorfine, ovvero per un dessert salutistico, vanno bene castagne, banane o platano cotto, patata dolce, manioca, datteri. A cena idem, variando le componenti rispetto al pranzo.

BOCCIATURA IN TRONCO DELLE DIETE COMMERCIALI

Anche per i coniugi Diamond le diete commerciali e schematiche, specie quelle low-carb, sono tutte da scartare e da bocciare in tronco essendo disastranti e fallimentari dalla prima all’ultima. L’Igiene Naturale, questo è provato e confermato da secoli e da millenni, rappresenta uno dei modi più genuini e straordinari di affrontare il problema della terapia e del mantenimento in salute del corpo umano. Esistono migliaia di accademie pronte a darti una laurea in medicina e chirurgia, ma esiste o esisteva almeno 20 anni fa una sola istituzione statunitense a conferire una laurea riconosciuta in Natural Hygiene, ed era “The American College of Health Science” di Austin in Texas, probabilmente ispirata dalla storica Scuola Igienistica di Shelton a San Antonio, pure in Texas. Tuttavia oggi ci sono diverse università americane e canadesi che hanno inserito in varie forme e denominazioni dei corsi di studio in Medicina Naturale, Olistica e Igienistica, e questo vale ad esempio per la Loma Linda, per la Cornell di Colin Campbell, per la New York University della dr Marion Nestle, per la Berkeley di Peter Duesberg e per diverse altre scuole. L’Igienismo scalciato fuori dalla porta dai medici perché troppo salubre e troppo poco redditizio, sta rientrando loro malgrado attraverso le finestre. Come dire che anche le frodi e le bugie mediche hanno le gambe corte, per cui prima o poi tutto viene a galla.

IL BUONO E IL CATTIVO DEGLI STATI UNITI D’AMERICA

Insomma, pur essendo vero che le peggiori cose in termini di salute si sono propagate dagli Usa, è altrettanto vero che proprio in quel paese esiste per paradosso spazio, diritti legali, libertà di espressione e di insegnamento igienistico stile Health Science. Gli allievi di Shelton non vanno in prigione e non vengono perseguitati, come successe al loro grande maestro. Al contrario, conducono con successo cliniche frequentate non solo dal comune pubblico, ma anche dai Vip e dagli artisti di Hollywood, mentre noi in Italia dobbiamo accontentarci di quello che offre il convento, vale a dire di una Ambulant University, di un rilevante seguito popolare che apprezziamo e ringraziamo, e di una costante spada di Damocle sulla testa che si chiama persecuzioni, denunce e clima di costante incomprensione, di cui faremmo volentieri a meno.

FORSE LA FORMA DELLA SALUTE E DELLA FELICITÀ È UN’ALTRA

Che volete che vi dica. C’è anche la possibilità che stiamo sbagliando tutto e che abbiamo preso un granchio pazzesco, per cui è meglio lasciar perdere e lasciarsi comodamente trascinare dalla corrente piuttosto che nuotarci contro, piuttosto che opporsi alla forza ineluttabile delle pale dei mulini a vento. Non sarà meglio che ci mettiamo gli stoppini alle orecchie, occhiali scuri antisolari e un cuore di plastica capace di resistere indifferente alle aberrazioni giornaliere della politica e dei fatti di cronaca? Non sarà meglio che crediamo e obbediamo senza fiatare a tutto quanto ci impongono e ci propinano? Sta a vedere che le scie chimiche sono una invenzione e che invece l’Aids è una realtà. Sta a vedere che gli animali si divertono ad essere macellati e che urlano di gioia e di approvazione all’interno dei macelli. Sta a vedere che ciliegie, mirtilli e radicchi ci fanno male e che conviene andare ai McDonalds, e bere coca cola al gusto di cola e a zero zucchero.

SIAMO TUTTI INTERCONNESSI

Del resto ci rendiamo conto che Albert Einstein ha ragione, e che una magnifica scia di donne illuminate e morse dalla tarantola della verità scomoda, comprendenti Florence Nightingale, Giuliana Conforto, Guylaine Lanctot, Anne Givaudan, Marie Noelle Urech, Gabriella Mereu hanno tutte sotto sotto ragione, indipendentemente dai modi e dai toni che usano per esprimersi. La scienza sta oggi dando ragione alla poesia, al coinvolgimento emotivo, alla energia nascosta che tutto avvolge e tutto pervade. Non siamo entità staccate ma c’è un magnifico filo che ci lega tutti in contemporanea, e c’è una Silver Cord argentata che connette i nostri chakra superiori alle forze divine dell’Infinito.

VIETATO RINCHIUDERSI IN SE STESSI

Acquisito questo concetto, come possiamo rinchiuderci in noi stessi e pensare egoisticamente in termini di individui, di razza, di ceto, di sesso, di antichi e moderni, di vivi e di morti, di ricchi e poveri, di sani e malati, di igienisti e non igienisti, di acculturati e ignoranti, di uomini superiori e di animali inferiori da abbattere e mangiare? Siamo piuttosto una grande, immensa e formidabile unità.

FORMIAMO UN PIANETA DI IDEE, DI EMOZIONI, DI FORME, DI ESSENZE E DI CREATURE

Immaginate un grande calderone, o meglio ancora una grande oasi o un gigantesco Eden con dentro Ramsete, Diogene, Alessandro Magno, Zoroastro, Buddha, Lao Tzu, Eraclito, Socrate, Platone, Pitagora, Seneca, Marco Aurelio, Cecco Angiolieri, Giovanni Boccaccio, Dante, Leonardo, Voltaire, fino ai nostri più vicini genitori, fino ai tanti artisti di ieri e di oggi, fino ai divi della canzone, fino a Roy Orbison di Pretty Woman e ad Elvis Presley di It’s Now or Never, fino a Romina ed Al Bano di “Ci sarà”, fino a Fiorenza che sta qui al nostro fianco, fino a Leo e Italo che stanno in mezzo a voi. Dobbiamo essere selettivi, dobbiamo selezionare e rinsaldarci per dare un modesto ma importante contributo.

LA TOSSIEMIA MATERIALE E SPIRITUALE SI PUÒ E SI DEVE SCONFIGGERE

Per riportare il mondo intero in ordine e armonia a vantaggio dei nostri figli e di chi viene dopo di noi, a vantaggio di noi stessi che spesso potremmo ritornare e ripresentarci sotto diverse spoglie. L’armonia si crea non certo coi gas venefici,, con le cinture esplosive,, coi missili, con gli ordigni atomici e le guerre climatiche, ma piuttosto con la buona musica, coi buoni profumi, i buoni aromi e i buoni sapori. Vogliamo fragranze di rose e di ciclamini, vogliamo serenità e divertimento, vogliamo la salute su tutti i fronti. Diamo tutti assieme scacco matto alla cattiveria, all’ignoranza, alla sporcizia e alla tossiemia fisica e spirituale.

Valdo Vaccaro