SINDROME HELLP, FATTORE CHERNOBYL E FATTORE CARNE

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LETTERA

UNA DRAMMATICA ESPERIENZA CON UNA RAGAZZA DELL’UKRAINA

Caro Valdo, Ho bisogno del tuo prezioso aiuto. Per la mia conoscenza ed anche per i tuoi lettori. Sono passata attraverso una esperienza davvero difficile con una delle mie amiche, una giovane Ukraina di 35 anni, di aspetto molto salutare, a parte la sua difficoltà a rimanere incinta.

INSEMINAZIONE ARTIFICIALE E SITUAZIONE DA INCUBO DOPO 5 MESI

Suo marito ha un solo testicolo ed era evidente che c’era un problema di scarsità nello sperma. Morale della favola, ha optato per l‘inseminazione artificiale. Ma, dopo 5 mesi, è cominciato il dramma con crisi di nausea e di vomito. Non certo una esperienza felice e rilassante, direi. Le sue gambe, tanto per far capire la situazione, erano gonfie come quelle di un elefante.

I MODI ROZZI DEL RESPONSABILE SANITARIO

Tre settimane prima del parto, è andata a fare i suoi test di routine, e l’infermiera le ha detto “Hei, ragazza, il colore dei tuoi occhi non mi piace affatto!”, e avrebbe voluto intervenire, ma il suo superiore, medico di turno, l’ha invece invitata ad andarsene e a tornare due giorni dopo per il test, tanto si tratta di una semplice gravidanza!

PARTO CESAREO E CURE INTENSIVE

Al test del dopodomani la ragazza è stata ricoverata d’urgenza per il taglio cesareo, ed è tuttora, dopo 11 giorni, in cura intensiva. Diagnosi? Sindrome HELLP. A salvarla, se ne verrà fuori come speriamo, il suo angelo custode.

L’EMERGENZA NON È ANCORA SUPERATA

Oggi il suo colore è meno giallastro. Ha cominciato anche a mangiare qualcosa. La sua bilirubina sta tuttora intorno al valore 10. Ha potuto guardare la sua creatura negli ultimi 5 giorni, e si tratta di un bel maschietto di 3 kg. L’allattamento al seno è una utopia. Viene tenuta lontana dal bimbo. Vorrebbe uscire al più presto dall’ospedale, ma ha ancora il pancreas troppo gonfio.

COS’È QUESTA PATOLOGIA E DA DOVE ARRIVA?

Sai dirmi qualcosa di questa malattia, Valdo? Sai perché e da dove arriva? Può aver influito il fatto che la ragazza in questione ha vissuto a due passi da Chernobyl, prima di trasferirsi in Italia 10 anni fa, e che ha sempre praticato una alimentazione basata sulla carne e sui latticini? E cosa le consigli di fare, quando sarà fuori dall’ospedale e tenterà di recuperare questi suoi organi, oggi tanto offesi e disastrati?

TUTTE LE DONNE IN GRAVIDANZA HANNO DIRITTO DI ESSERE INFORMATE

Non è solo una questione personale, e nemmeno un chiederti delle cose per lo sfizio di saperle. Queste problematiche meritano di essere comunicate ad ogni donna e ad ogni futura madre. Quando occhi e pelle cambiano colore, e quando c’è gonfiore fuori dalla norma, è il caso di non prenderla troppo alla leggera.

STO FACENDO DEL MIO MEGLIO PER AIUTARLA

Grazie al cielo, sono autorizzata a seguirla quando il mio lavoro me lo permette. Le pratico dei massaggi ai piedi, tuttora gonfi, con una pelle che ha il colore di una lavagna, e con dei calzini che le permettono di tenere un po’ calde le estremità. Grazie per i tuoi commenti.
Angelcatia

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RISPOSTA

PRE-ECLAMPSIA E SINDROME DI HELLP

Cara Angelcatia, prima di tutto i miei complimenti per l’aiuto che stai dando a una madre in profonda pena, ed anche per le attenzioni che dimostri nei riguardi del diritto di informazione su questa malattia rara ma anche temibile. La sindrome HELLP è una seria complicanza gestazionale, con l’1,1% di mortalità, ed è considerata una variante della PE o Pre-Eclampsia. Pre-Eclampsia ed HELLP possono entrambe succedere nelle ultime fasi della gravidanza, o persino dopo il parto.

IPERTENSIONE GESTIONALE, PRE-ECLAMPSIA ED ECLAMPSIA

In passato, molte denominazioni erano state usate per descrivere le sindromi ipertensive in gravidanza. La più esaurienti fu probabilmente la EPH, significante edema, proteinuria ed ipertensione, suddivisa in IG, ovvero Ipertensione gestazionale (uno stato di semplice ipertensione dopo la 20° settimana di gravidanza), in PE o Pre-Eclampsia (IG più una protenuiria di 0,3 g/L in campione urine preso nelle 24 ore), e in Eclampsia (PE più crisi convulsive).

HELLP È LA DENOMINAZIONE FINALE DATA DA LOUIS WEINSTEIN NEL 1982

La Sindrome HELLP venne finalmente denominate da Louis Weinstein nel 1982, in relazione alle sue caratteristiche di base. La H sta per Hemolysis (o disgregazione dei globuli rossi). EL significa sovrabbondanti enzimi epatici (con anormale macchia periferica, con lattato di hydrogenase >600 U/L e bilirubina >1,2 mg/dL. LP sta per piastrine basse o trombocitemia (che può essere di classe I severa, con piastrine sotto la quota di 50000 per mmc,classe II moderata 50-100000, classe III leggera 100-150000).

DIAGNOSI PRECOCE PER EVITARE RISCHI, MA LA PREVENZIONE VALE ANCOR DI PIÙ

La diagnosi precoce viene auspicata dalle autorità sanitarie visto che la mortalità raggiunge il 25% dei casi, per fallimento epatico o per infarto (edema cerebrale o emorragia cerebrale), condizioni che possono essere disattivate e prevenute da opportuni interventi medici. Meglio di ancora, potrei dire, una appropriata prevenzione. Avviarsi verso la maternità è un progetto importante. Si mette a dura prova la propria saggezza, la preparazione salutistica, la buona forma fisica, una solida conoscenza dei cibi.

DOVREMMO EVITARE OGNI ULTERIORE PANICO

Nessun dubbio che tutte le donne meritino di essere informate. Ma non sarei d’accordo di creare ulteriori paure alla popolazione femminile per una patologia che può essere prevenuta ed evitata con semplici e comuni strategie salutistiche. C’è già troppa pressione e troppo stress, per le future mamme, per cui ogni ulteriore aggiunta di tensione apparirebbe blasfema.

I SINTOMI SONO CHIARISSIMI

I sintomi della HELLP sono chiari. Includono la cefalea, la nausea e il vomito dopo un qualsiasi pasto, stato di fatica e di malessere generalizzato, dolori alle spalle respirando profondo, sanguinamento, disturbi alla vista, edemi e gonfiamenti, presenza di proteine nelle urine, alta pressione, dolori addominali sulla parte superiore destra.

LA SPINTA IMMEDIATA AL PARTO CESAREO SEMBRA ESSERE UNA NECESSITÀ

Il trattamento riservato in questi casi è quello di facilitare l’immediata  fuoriuscita del nascituro per via cesarea, più eventuale trasfusione (globuli bianchi, piastrine e plasma), più uso di corticosteroidi. Quanto al nascituro, se ha un peso superiore ai 1000 grammi, la percentuale di sopravvivenza è simile a quella dei bambini nati non in emergenza. Se andiamo invece sotto tale quota minima, la situazione cambia drasticamente.

NEMMENO UNA PAROLA SULLE CAUSE

Poche parole, o meglio nessuna, vengono dette sulle cause della sindrome HELLP. Ma questa è la solita tendenza della medicina. Che senso ha cercare le cause, se ci limitiamo sempre a curare i sintomi e a dimenticarci delle cause? Davvero intelligente da parte tua, Angelcatia, menzionare la faccenda Chernobyl, ingrediente sicuramente coinvolto nell’intera faccenda, visto che una esposizione prolungata a zona altamente radioattiva, non può non contare. Ma la sua dieta, assolutamente inadeguata, ha fatto ancora più danni di Chernobyl, e non ha aiutato la tua amica a completare la gravidanza nel migliore dei modi, causandole al contrario pericolosi sbalzi di pressione.

SERVE UN PROFONDO CAMBIAMENTO CULTURALE

Che fare adesso? Prima di tutto uscire dallo stato di emergenza, al più presto possibile. Poi, con la giusta progressione, adottare una nuova filosofia dietologica. Si dovrà capire cosa sono le proteine, qual è il reale valore dei cibi, in tutti i loro componenti di base. Una rivoluzione culturale è assolutamente richiesta per lei medesima e per lo sviluppo del suo bambino. Per fortuna siamo in Estate, e può sfruttare al meglio le abbondanti risorse stagionali.

C’È L’IMBARAZZO DELLA SCELTA

Angurie, meloni, uva, mele nuove, mirtilli, lamponi, pesche, susine, possono essere mangiate senza limiti. Carote, sedano, ananas, crescione e germogli, possono dare ottimi centrifugati. Mandorle e pinoli possono trasformarsi in eccellente latte per lei e il bambino. Verdure crude, seguite da patate e broccoli, da cavolini di Bruxelles e legumi come i lupini, possono aiutarla a recuperare forze a pranzo e cena. Ovviamente la frutta va confinata alla mattinata e al tardo pomeriggio. Succo d’arancia o succo di uva freschi si possono dare al bimbo in aggiunta alternata al latte materno (se ne ha), o al latte formula somministrato per ora al piccolo. Nella dieta per la madre, si potrà far uso inizialmente di tofu, seitan e qualche gelato alla soia.

GLI EFFETTI ELIMINATIVI SONO INEVITABILI, MA NON DEVONO RAPPRESENTARE UN OSTACOLO

Crema di avena più semi di zucca, semi di sesamo, semi di girasole e di lino, germe di grano, in latte di cereali, oppure pop-corn fatto in casa con banana e fichi o con datteri, possono completare il suo piano di recupero. Niente carne e niente latte, niente zucchero e niente sale, niente dolcetti e salatini, niente fumo, alcol, the e caffè, niente bibite e cole. Stare con la natura come i migliori di noi ed anche di più. Ricordando sempre che le crisi eliminative non si faranno attendere, avendo essa accumulato un consistente stock di sostanze tossiche. Occorre essere preparati a tale fenomeno. Operare con prudenza e progressione. Resistenza e sacrificio nella parte iniziale sono d’obbligo.

Valdo Vaccaro

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