DEMENZIALI PREGIUDIZI ENERGETICI SUL VEGANCRUDISMO

Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA – SOTTOTITOLI DI VV

ALLA LUNGA È PERICOLOSO

Il ragazzo di un amica mia ora vuole passare vegano, ma solo per un periodo limitato. È vero, dice, che stai benissimo e ti senti meno appesantito, ma alla lunga è pericoloso. Anche se non hai più malattie, e ti senti magari bene, non riesci però a far certi tipi di lavori. Ti senti stanco e fiacco, e non riesci neanche a far sport.

LA CARNE È IL TOP IN FATTO DI ENERGIA

Energia come quella della carne non la trovi da nessuna parte. Poi mi ha raccontato di aver contattato un tipo per e-mail. Gli ha detto che, dopo 5 anni da vegano, è andato giù di testa, era smemorato, confuso, non si concentrava, era sempre stanco, per cui ha dovuto aggiungere la carne.

EFFETTI POSITIVI INIZIALI CHE POI SVANISCONO

Si dice in giro che esistono molte filosofie sui cibi, e tutte hanno qualcosa di vero e qualcosa di non-vero. La verità sta nel mezzo. Il mondo è pieno di santoni che ci guadagnano sopra. Gli effetti benefici si verificano sicuramente, ma solo all’inizio, e servono per purificarsi. Non si possono però fare a vita, soprattutto in presenza di lavori stressanti. Come posso convincere mia madre che non è così, e che l’igiene naturale, ed il vegan crudismo che essa promuove, è qualcosa di ben diverso dalla macrobiotica?
Serena


RISPOSTA

ACCETTO LE PROVOCAZIONI E LE PUNZECCHIATE

Ciao Serena, apprezzo le idee sballate e demenziali, perché permettono di chiarire meglio il pregiudizio e l’errore. Le affermazioni del tuo amico sono del tutto fuori luogo. Il vegan crudismo tendenziale e concreto che propongo sui miei libri e sul blog non è materiale da santoni o da fachiri ma una seria soluzione ai problemi della gente normale che studia, lavora e fa sport.

IL VEGANCRUDISMO È BASATO SULLA STABILITÀ E SULL’ASSENZA DI EFFETTI DOPANTI E COLLATERALI

Non c’è nulla di drogante o di dopante, e quindi di provvisorio e di temporaneo, nel progetto vegan-crudista. Non voglio sempre mettermi in campo personalmente, ma se in 70 anni di vita attiva avessi sperimentato l’1% di quanto afferma il tuo amico, non raccomanderei al mondo intero, e senza riserve, l’adozione del sistema igienista. Permettimi di segnalarti alcune tesine che farai bene a leggerti, se vuoi pararti dalle stronzate e dalle insulsaggini che ti raccontano certuni.

TESINE DA LEGGERE

IL PIÙ DELLE VOLTE NEL MEZZO C’È SOLO IL VUOTO E LA MEDIOCRITÀ

A chi ti dice che la verità sta nel mezzo, non c’è miglior risposta di una pernacchia. Quello che sta nel mezzo, può essere solo la mediocrità. La verità sta esattamente dove vuole lei. Nel mezzo, ai punti estremi, ed anche fuori di essi. Non sono un santone e nulla mi viene in termini di danaro dal sostenere queste cose. Molto più redditizio parlar bene di carni, latticini, salumi, dolciumi, alcolici, tabacchi, caffè, vaccini, farmaci e integratori. Farebbero la corsa a ricoprirmi di bei soldini, se cambiassi registro e difendessi il loro ciarpame.

FUORI DI COMPRENDONIO

Energia unica come quella della carne? Ma siamo forse fuori di comprendonio? La carne non dà alcuna energia, essendo essa una reale ladra di vitalità e di calorie. La spesa energetica per assimilare la carne e per completare il ciclo, mandandone fuori tutti i residui, è spesso superiore in termini sia di calorie che di micronutrienti, ai valori teorici di partenza, per cui si va paradossalmente in deficit energetico.

LA CARNE NON È UN CIBO MA UN ANTICIBO E UN ANTINUTRIENTE

Metti dentro 2000 calorie e ne consumi 2500 per digerire e per espellere il luridume e la cadaverina che lo accompagna. Questo non accade ovviamente nel cane, nel gatto, nella iena, nello sciacallo e nel condor, dotati di intestino corto, tozzo, liscio, e di stomaco ultra-acido ed ultra-disgregatore del guscio proteico, nonché di abbondante enzima uricasi adatto a disgregare acido urico (28 grammi di purine in 1 kg di carne). Lo comprova lamleucocitosi che scatta inesorabile ad ogni pasto carneo (da 6000 leucociti per mmc a 20 mila e oltre, a testimonianza di un vero e proprio attacco nemico esterno), e lo comprovano le onde vibrazionali della carne, basse ed ammalanti sui 3-3500 Angstrom, ben sotto il minimo salutistico di 6500 e ben sotto le radianti quote di 10000 Angstrom della frutta e di 7500 Angstrom delle verdure crude e di patate e cavolini cotti al minimo.

LA NOSTRA BENZINA SUPER SI CHIAMA CARBOIDRATO VIVO

Quanto ti sto dicendo lo sanno tutti i nutrizionisti sportivi. Il carburante che manda avanti l’uomo non è la carne ma bensì il carboidrato, o meglio ancora i succhi zuccherini della frutta (che alimentano l’organismo e lo idrolizzano contemporaneamente, rispettandone l’equilibrio acido-alcalino) e i succhi clorofilliani della verdura cruda (che mineralizzano adeguatamente il corpo e lo idrolizzano pure). Chiaro che c’è il carboidrato vivo della frutta o il carboidrato di patate-cavolini-cereali integrali (non sottoposto a prolungata e intensa cottura), e quello morto dell’amido stracotto e devitalizzato, per cui occorre fare le debite differenze.

CI VORREBBERO PAGINE PER ELENCARE LE IMPRESE SPORTIVE DEI VEGANI

Il fatto che i più grandi maratoneti, i recordman mondiali nella corsa, i campioni di triathlon e di decathlon siano da sempre atleti vegetariani o vegani, dovrebbe bastare a chiudere ogni polemica.
L’unica persona al mondo ad aver vinto per 6 volte l’Ironman Triathlon è stato un vegetariano di nome Dave Scott. Un certo Miles, vegano, è stato per 10 volte di seguito campione del mondo di tennis. La sua collega Martina Navratilova, vegana sperticata, ha vinto il suo 167° titolo in Australia all’età di 47 anni, ridicolizzando campionesse di 20 anni. Emil Deriaz, campione mondiale di tiro alla fune, vegano. Maurizio Zanella, scalatore di montagne senza attrezzi, vegetariano, al pari di Enzo Maiorca e della figlia, campioni mondiali di immersione. Piero Venturato, due volte campione del mondo in tutte le categorie di culturismo. L’americana H. Crooks, vegetariana dalla nascita, che ha scalato per 26 volte il Monte Witney (4000 metri) per 26 volte, l’ultima volta a 90 anni.

C’È GROSSA DIFFERENZA TRA ALIMENTARSI E DROGARSI

Come mai allora certi mangiatori di diete alto-proteiche ce la fanno e rendono, nonostante la carne, il pesce e i latticini siano carichi di effetti acidificanti e velenosi? La risposta è semplicissima, si tratta di gente non super-alimentata ma super-drogata. I veleni, quelli non immediatamente mortali, agiscono nell’organismo come booster cardiaci, come eccitatori del battito cardiaco, in quanto il sistema immunitario cerca disperatamente di espellerli e passa il messaggio al cuore che avvia il proprio ciclo di accelerazione.

IL FITTIZIO RISCALDAMENTO DELLE DIETE ALTO-PROTEICHE

Il soggetto percepisce questa accelerazione, questo rossore del viso, questo senso di calore che invade il suo corpo, come un’azione positiva ed energetica della carne. In realtà si tratta di drogatura bella e buona, che comporta una serie di effetti collaterali come una forte perdita enzimatica interna, un aumento dell’omocisteina, una perdita graduale dei gruppi metilici CH3 (basta una perdita del 40% di CH3 dal livello di nascita perché avvenga un crollo degenerativo e mortale dell’organismo), un accelerato invecchiamento del corpo, testimoniato dal fatto che i vegetariani vivono in media 7 anni più degli onnivori e i vegani 15 in più addirittura (Loma Linda University-USA, statistiche 2011).

MIX DOPANTI E STAMPELLE DI SOSTEGNO

Le diete del calcio e del ciclismo sono in maggioranza onnivore. Significa questo che fanno bene e che creano negli atleti un maggiore rendimento? Balle con la B maiuscola. Possono solo agire da booster, affiancate però a stampelle alimentari tipo cole, alcolici, dolcetti, integratori e caffè. Un mix dopante che mantiene il cuore in accelerazione innaturale e forzata, accorciando drammaticamente la vita e il rendimento del soggetto.

LE BATOSTE CORPORALI DELL’ACIDOSI

Vivere poi in stato di acidosi, con giornaliere rotture del tetto massimo proteico di 24 grammi al giorno, comporta una serie infinita di disturbi al fegato, al pancreas, al sistema ghiandolare, al sistema linfatico (pigrizia metabolica), al sistema intestinale (stitichezza), al sistema idrico (ritenzione), al sistema renale (insufficienza e dialisi).

IGIENE E MACROBIOTICA NULLA HANNO IN COMUNE

Non so infine cosa centri la macrobiotica con l’igienismo che la combatte a tutti i livelli, essendo essa basata sull’elogio del cibo cotto (che il vegan crudismo denuncia ed avversa), sulla sottovalutazione della frutta (che l’igienismo difende ed esalta), sulle assurde preferenze yang (quando invece è sempre basilare l’equilibrio acido-basico), sulla difesa del sale (che per l’igienismo è autentico veleno), sulla difesa del the (che per l’igiene è ingiurioso verso le vitamine del gruppo-B). Le uniche cose di buono che accettiamo della macrobiotica sono la lotta allo zucchero, all’alcol, alle cole e al caffè.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

Troppa pubblicità? Clicca qui.

Inserisci la tua email per non perderti i nuovi articoli!

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere gratuitamente via e-mail le notifiche di nuovi post.

Share.
Iscriviti
Notificami
3 Commenti
Più vecchio
Più recente Più votato
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
3
0
Cosa ne pensi? Lascia un commentox
()
x