SINTOMI DI APPENDICITE E DIGIUNO DIFFICOLTOSO

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LETTERA

VASTA CONDIVISIONE IDEOLOGICA

Gentile Valdo Vaccaro, solo da qualche giorno, cercando su internet soluzioni alternative a dei problemi di salute mi sono imbattuta nel suo sito. Ho letto diversi articoli di mio interesse, visto qualche video su youtube e devo dire che condivido molte sue idee. Sono a suo fianco sul fatto che il nostro corpo è stato creato per mangiare solo frutta e verdura e che quindi mangiando carne ci avveleniamo. Concordo pure sull’idea che le trasfusioni di sangue facciano malissimo.

ANCH’IO CI VOGLIO PROVARE

Sono una che non ama andare dai medici, non ama assumere medicinali vari e non vuole sentir parlare neanche lontanamente di operazioni. Quando ho letto di persone che grazie ai suoi consigli non hanno più avuto bisogno di operazioni come ad esempio calcoli alla cistifellea, oppure che in pochi giorni hanno eliminato delle cisti, beh, mi sono detta che anch’io ci voglio provare!

ALL’ESTERO SI CONSUMA CARNE E CONDIMENTI-SPAZZATURA, MENTRE I CARCIOFI NON ESISTONO

Premetto che sono italiana ma vivo all’estero, dove purtroppo per ragioni culturali e climatiche si consuma pochissima frutta e verdura. Alcune verdure tipo i carciofi non si riescono proprio a comprare. Per contro si consuma molta carne, cibi già preparati ricchi di glutammato, sale e spezie varie, dadi di tutte le specie, insomma un vero disastro.

SPESSO SI FINISCE PER MANGIARE MALE

Per quanto mi è possibile cerco comunque di massimizzare il consumo di frutta e verdura ed evitare quella robaccia. Il problema è che ci troviamo spesso invitati presso amici del posto e quindi siamo costretti a mangiare come loro. La mia salute e quella di mio marito sta subendo gli effetti dannosi di questa scorretta alimentazione. Ed è proprio  per questo ho bisogno del suo gentilissimo aiuto.

SINTOMI DI APPENDICITE PER MIO MARITO

C’è una situazione che mi preoccupa in particolare e riguarda mio marito. Da circa una settimana avverte costantemente dolore al basso ventre destro, sopratutto quando sta a letto. Temendo che sia tratti di appendicite l’ho mandato la settimana scorsa dalla dottoressa, per cui deve fare l’eco a fine dicembre.

PRIMO GIORNO DI DIGIUNO CON FORTE MALE DI TESTA E NAUSEA

Il problema è che oggi gli ho fatto fare il digiuno, ma ora sta male ha forte mal di testa con nausea. Ho bisogno di lei, ho paura. Che devo fare? Cosa gli devo dare? Mi risponda per favore, lo devo far mangiare? Non so cosa fare, sono disperata. Cordiali saluti e grazie.
Samy

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RISPOSTA

SERVIVA UN MINIMO DI PREPARAZIONE AL DIGIUNO

Ciao Samy. Questo è un classico esempio di quanto necessario sia un minimo di preparazione igienistica, prima di buttarsi a capofitto nella materia. Non si parte con un digiuno da oggi a domani su due piedi, soprattutto di fronte a una persona altamente intossicata come lui. Occorreva adottare un cambio dieta progressivo a base di dieta vegancrudista rigorosa per una o due settimane e poi passare al digiuno vero e proprio, onde evitare una crisi eliminativa intensa e sormontante.

DIGIUNO COME ALTERNATIVA ALLA CHIRURGIA

La scelta del digiuno non è comunque sbagliata. Nel caso di appendicite il digiuno rappresenta la vera alternativa all’operazione chirurgica asportativa. Le sofferenze di tuo marito sono a questo punto un segnale positivo di forte reazione immunitaria. Il solito discorso della instaurazione all’interno del corpo di una impresa di nettezza urbana con spazzini attivi e manovrati dai meccanismi immunitari.

CONTINUAZIONE DEL DIGIUNO STRINGENDO I DENTI E NON CADENDO NEL PANICO

A questo punto occorre non farsi prendere dal panico ma resistere al mal di testa e ai conati di vomito. Vietato in altri termini ricorrere a contromisure che provocherebbero solo maggiori danni.
In genere già al secondo giorno la situazione dovrebbe migliorare. Stringere i denti e bere liberamente acqua oppure acqua e limone a piccoli sorsi, oppure acqua e succo d’arancia a piccoli sorsi, stando a letto, al calduccio, in totale risparmio energetico. Nessun tipo di cibo per alcuni giorni. Stop al digiuno non appena torna forte l’appetito, non appena calano i sintomi dolorosi, non appena le urine ridiventano chiare, non appena l’alito ridiventa gradevole, non appena la lingua perde la sua pastosità. Opportuno applicare sul ventre un cataplasma di fango, oppure un cataplasma di ricotta fresca per rinfrescare e togliere surriscaldamento alla zona infiammata, da rinnovare ogni 5-6 ore.

OPPURE STOP ABORTIVO AL DIGIUNO STESSO E RIPRESA ALIMENTARE GRADUALE

Se invece prevalesse la voglia di abortire il tutto e di rifare le cose con più criterio e progressività, ridagli subito del succo o dei centrifugati di carota-sedano-mela, e fallo uscire dal digiuno, rinviando l’esperienza a momento successivo. Leggiti anche le tesine “Appendicite in fase di allattamento” e “Isterectomia, appendicite e rettocolite ulcerosa“. Va poi sul blog e inserisci nel motore di ricerca termini come colon, colite, digestione, dieta.

NON CURO E NON GUARISCO MA OFFRO SOLTANTO ISTRUZIONI E LIBERA INFORMAZIONE NELLA VISUALE IGIENISTA

Non mi potete trasformare in terapeuta d’emergenza. Purtroppo non sono in grado di seguire casi singoli e pertanto il mio intervento informativo si esaurisce esattamente qui. Spero che questo venga capito. Essere igienisti significa anche sapersi rendere autonomi, saper dialogare col proprio corpo dandogli piena fiducia. Inevitabile diventare in larga misura autodidatti. Inevitabile assumersi in proprio ogni responsabilità. Inevitabile una scelta netta di campo tra la medicina interventista sul sintomo e l’igiene naturale della non-cura sul sintomo.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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