TUMORE AL PANCREAS NON OPERABILE MA CHEMIO-TRATTABILE

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LETTERA

CARCINOMA NON OPERABILE AL PANCREAS MA UGUALMENTE SOTTOPOSTO A CURE INVASIVE

Gentile Dr Vaccaro, sono una figlia disperata per un padre in trattamento di chemioterapia, per un carcinoma al pancreas non operabile. In seguito a questi trattamenti, siamo venuti alla scoperta del suo midollo pigro e per questo le piastrine molto basse e quindi lunghi periodi di attesa tra una chemio e l’altra.

RICORSO A CHEMIO E A CORTISONE

Dopo tanto tempo, per la prima volta gli hanno dato 3 compresse di cortisone in 3 giorni ma non penso che ci possano essere grandi risultati. Ci dicono che non può essere risolta la cosa con l’alimentazione, ma in questi casi si prova tutto. Lo so che le scrivono in tanti ma è davvero urgente. Ci sentiamo molto impotenti e basta un minimo per poter sperare e andare avanti. La ringrazio per il suo soffermarsi su questa mia mail.
Mariarosa

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RISPOSTA

CUROMANIA MEDICA E CUROMANIA POPOLARE

Ciao Mariarosa. Purtroppo nemmeno la non operabilità porta la medicina a risparmiare il paziente dal morbo irrefrenabile chiamato curomania. Curomania medica e curomania popolare. Una specie di congiura generale contro la salute. Tutti pronti a saltare addosso, con ogni mezzo possibile ed immaginabile, al nemico invasore ed implacabile chiamato tumore. Non si può operare? Per molti versi un fatto positivo, nel senso che si risparmia al malato una pesante quota di sofferenze aggiuntive.

PRONTI A TUTTO FUORCHÉ ALLE COSE GIUSTE

Senonché c’è sempre la soluzione di ricambio, temibile e rovinosa non meno di quella chirurgica. Ecco dunque le prescrizioni chemio e radioterapie, ecco i cortisoni. Qualsiasi cosa ma mai quella giusta. Qualsiasi trattamento innaturale ed invasivo, ma mai un passo concreto verso la comprensione del problema, verso la lettura corretta del fenomeno, verso il tentativo di mettere il corpo nelle migliori condizioni per sviluppare le sue residue risorse auto-guaritive, anziché decapitarle del tutto.

ABISSALE IGNORANZA SALUTISTICA

Tutti pronti a mettere il bastone tra le ruote al sistema immunitario e quindi a impedire ogni chance auto-guaritiva, ogni remissione spontanea e guidata con il quasi-religioso rispetto della non-cura sul sintomo chiamato tumore.

STUDIARE L’ABBONDANTE MATERIALE A DISPOSIZIONE E NON INVIARMI APPELLI TERAPEUTICI ED ASSISTENZIALI

A questo punto non mi si chiedano troppi consigli sulla chemio. Ne scrivo tutti i giorni. Si prenda in mano il blog e lo si sezioni in ogni sua parte, partendo dalle ultime tesine e andando a ritroso. Si usino come motori di ricerca rapida termini come cancro, tumore, pancreas, leucemia, piastrine, digiuno e tutto il resto. Suggerisco in particolare “Abbassamento piastrine e strategie di recupero”, dell’11/3/12, “Cancro al pancreas, Steve Jobs e Cave Ongarum”, del 20/10/11 e “Il disinnesco sel tumore al pancreas”, del 27/4/11.

TECNICHE DI RIASSORBIMENTO TUMORALE-PANCREATICO

Gli alimenti tollerati malissimo sono i grassi, le proteine (specie quelle di origine animale) e i dolciumi. L’igienismo in questi casi raccomanda il digiuno e l’acqua, per stabilizzare il tumore e farne regredire la crescita. Il digiuno potrà durare 3-5 giorni circa, e potrà essere ripetuto a distanza di uno o due mesi, a seconda della situazione fisica del paziente.

COERENTE SCELTA DI CAMPO

Ovvio che, se uno fa una scelta igienista deve interrompere ogni cura medica, ogni chemio e ogni cortisone. Opportuno anche comunicare ai medici curanti le proprie decisioni, firmando eventuali documenti di rito ed assumendosi le proprie responsabilità. Nessun digiuno è possibile in presenza di cure chemio-farmacologiche. Prima di arrivare al digiuno sarà necessario un lungo percorso preparatorio basato su un profondo cambio di menu.

ALIMENTAZIONE POST-DIGIUNO E ALIMENTAZIONE STABILE

L’alimentazione successiva al digiuno sarà di tipo vegano-crudista stabile, con abbondanza di frutta acquosa, di frutti di bosco e mirtilli, nonché di erbe selvatiche tipo tarassaco, acetosa, ortiche. Ottime le cicorie. Preziosi i centrifugati di tuberi, specie carote, bietole e topinambur. Il topinambur va considerato con speciale attenzione dato il suo elevato contenuto di insulina ed inulina vegetale.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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3 commenti

  1. Enzo Spataro on

    Sono fiducioso che un giorno, spero non troppo lontano, il SSN sarà totalmente azzerato in modo che le robuste braccia di cialtroni e lestofanti che ne fanno parte possano essere messe a disposizione di una ben più nobile arte: l'agricoltura.

  2. leparolediastarte on

    Queste lettere sono strazianti. Non capisco come una società sedicente moderna possa accettare questi accanimenti terapeutici, perché questo è ciò di cui si tratta. Io non so come (e se si possa) guarire da una condizione così, di certo il martirio è orripilante e ci ferisce tutti leggere appelli come questo. Un abbraccio forte.