STAMMI LONTANO APPESTATA CHE NON SEI ALTRO

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LETTERA

Ciao Valdo. Mi sembra di impazzire. Ho bisogno della luce di una persona intelligente. Mi trattano da appestata pur godendo oggettivamente di buona salute (sono 15 anni che non mi viene più neanche l’influenza normale). La mia colpa? Non indossare la mascherina sul luogo di lavoro. Premetto che sto in una stanza da sola per la maggior parte del tempo, non ho contatti con i clienti e con gli altri colleghi. Ci sono soltanto rapide “apparizioni”. La fp2 mi fa venire il mal di testa (loro invece usano sempre la mascherina perché 1) Hanno paura di questa epidemia 2) Sono sempre a contatto sia tra loro che con i clienti).

Oggi qualcuno ha iniziato a dire “stammi lontano”. Non ho parole. Da 1 anno ho limitato i contatti ai familiari più stretti, preferisco fare una passeggiata a piedi piuttosto che prendere l’autobus affollato, grido “criminali” a chi impone alcune regole e a chi si permette di offendere chi la pensa in modo diverso. Come cremare i covid positivi o far morire in solitudine un povero degente, o come dare dell’imbecille a chi va a mangiare il pesce al mare in una bella giornata di sole. Eppure l’appestata sono io. Ci sono rimasta malissimo.

Ilaria


RISPOSTA

NULLA DI QUANTO SUCCEDE È CASUALE

Ciao Ilaria, figurarsi se non ti capisco e se non solidarizzo con te. Chiunque dovrebbe farlo. Questa tua testimonianza diretta e personale è di grande importanza perché segnala una gravissima anomalia che va affermandosi in questo paese che, da Nazione di gente felice, spensierata, produttiva ed entusiasta, è diventato nel giro di un anno di follia collettiva e di disegni perversi, una nazione di Pecore ammaestrate, una nazione di disadattati e di spianati, una nazione di appestati e di imbecilli agli occhi del mondo intero, un paese praticamente invivibile e antipatico.

UN PAESE MALGOVERNATO STA POCO A FINIRE NEL BARATRO

Italia non più landa accogliente, ospitale e serena, ma zona rossa del mondo. Tutto grazie a una banda di criminali e di scamorze da 4 soldi bucati che non ha eguali nella storia di questo paese. Una banda che si è intrufolata in modalità astute nelle istituzioni, nei ministeri e nelle stanze dei bottoni. Una banda che si è attribuita e riservata stipendi superlativi, pensioni da favola grazie a poche e fugaci presenze in parlamento. Una banda che ha messo letteralmente a soqquadro ogni cosa, compromettendo e demolendo non solo l’economia, ma persino la convivenza fruttuosa e pacifica tra la gente.

CI STIAMO DIMOSTRANDO INDEGNI DEI TESORI E DELLA SAGGEZZA TRASMESSACI DAI NOSTRI ANTENATI

La Natura e la buona sorte sono state molto generose con noi, regalandoci a piene mani migliaia di chilometri di spiagge, zone montane e lacustri, clima mite per almeno metà dell’anno, bellezze artistiche e risorse straordinarie disseminate in ogni dove e in ogni angolo. Un capitale di valore eccezionale in ogni città, in ogni borgo, in ogni quadro, in ogni museo. Un capitale di gente che studia e che lavora, un capitale di artigiani e di industriali, di piccole e grandi industrie, di inventiva, di fantasia e di concretezza. Tutto messo a gambe all’aria da un manipolo di imbecilli che vanno immediatamente bloccati, neutralizzati, messi in condizioni di non nuocere.

MASCHERINE SIMBOLO DI IMBECILLITÀ MANIFESTA E DI SUDDITANZA AI LADRI DI LIBERTÀ

Siamo diventati da oggi a domani il paese delle mascherine, il paese del sospetto, il paese della delazione, il paese che vorrebbe risollevarsi e ripristinare la sua funzionalità, le sue vie piene di gente, le pizzerie e i mercati aperti, le canzoni, le danze, la vicinanza e la mescolazione attiva tra i popoli e le genti, i giochi, gli spettacoli, le sagre paesane, gli eventi sportivi, ma che si taglia invece le palle accettando qualsiasi scemenza che arriva dalla reti televisive e dai centri di potere. Non sto qui a discutere di mascherine, argomento troppo banale. La respirazione lunga, profonda e ritmata rimane uno degli atti fondamentali per vivere in massima salute. Il primo cibo umano è l’aria, oltre che l’energia solare. L’impedimento al libero respiro è assurdo, è autolesionistico, è pazzesco. Non serve dire altro. L’ho descritto in tutte le salse.

HAI FATTO BENISSIMO A DENUNCIARE QUESTA ALLUCINANTE SITUAZIONE

Dicevo che quanto riporti è di grande significato. Sta a dimostrare quanta paura, quanta cattiveria e quanta stupidità sia stata seminata impunemente ed in continuazione in questo paese. Gli effetti di tali guasti ora si fanno sentire e lo faranno per molto tempo ancora. Si ritorceranno certamente su coloro che sono i veri responsabili dietro le quinte, i burattinai che tirano le fila, inclusi i loro leccapiedi, i loro spalleggiatori, i loro ispiratori e i loro lobbisti.

UN PRESIDENTE PARZIALE E PARTIGIANO È QUANTO DI PEGGIO POSSA ACCADERE A UN POPOLO

Il primo grande responsabile, non me ne voglia Sergio Mattarella, è l’attuale presidente della Repubblica in carica che, durante l’intero suo mandato si è sempre distinto per dire e non dire, per fare e non fare, per dare ascolto alla parte del paese che più gli comoda. Un presidente che non ha mai svolto il suo ruolo istituzionale di rappresentare tutti gli italiani e non solo parte di essi. Un presidente non può fare questo. Qui ci vuole ben altro che l’impeachment. Ogniqualvolta Mattarella appare in televisione, lo fa per demonizzare il mostro distruttivo virus e per esaltare il panico e la corsa ai vaccini, pur non capendoci un acca, come del resto tutti quelli che lo attorniano. Questo è molto grave. Il pensiero unico-dittatoriale-ciclostilato-imposto, accompagnato da un vago senso di schifo e di ribrezzo, girano e circolano in tutti i luoghi decisivi della capitale d’Italia, girano nei palazzi del potere (Madama-Quirinale-Chigi-Montecitorio), girano nei vari ministeri, girano alla Sapienza, girano alla clinica Spallanzani e in tutte le varie sedi televisive, dove tutti i frequentatori continuano indefessi a coniugare parole come virus, vaccino e contagio senza nemmeno sapere di cosa parlano.

UN PAESE DI SBANDATI E DI DISORIENTATI NON È PIÙ UN BEL PAESE

Alla fine, l’Italia è diventata agli occhi del mondo intero, non più il Bel Paese di un tempo, non più culla di civiltà, non più la Firenze degli Uffizi, non più la Venezia di Piazza San Marco, non più il Palio di Siena, non più le rovine recuperate di Pompei, non più gli stadi pieni e vocianti di gente che si scalda e che tifa e che scommette sulla propria squadra del cuore, non più zona privilegiata e fortunata della Terra, non più destinazione obbligata e preferita per motivi turistici e culturali, ma vomitevole lazzaretto medievale di monatti e untori, terra di visi sconvolti e incavati, di gente spaventata e scostante. Un paese dove prevale e alberga la nuova cultura del distacco, del sospetto e del distanziamento sociale. Un paese che strabocca di medici e di malattie, che parla solo di patologie e di disgrazie, ignorando che più nomini una malattia gridando Al Lupo Al Lupo e più tale malattia si materializza.

NUOVI LOCKDOWN DA NATALE A PASQUA E A FERRAGOSTO

Intanto i nuovi lockdown si estenderanno fino a Pasqua, grazie alle ultime trovate del governo Draghi appena formato. Passano le settimane e i mesi ma nulla cambia, passano le stagioni dal caldo al freddo, dal freddo al caldo ancora e nulla cambia. Non è che stanno tirando la corda fino a quando si spezza facendo cadere l’intero palco, le quinte, i camerini, i burattinai e i burattini?

UNA SITUAZIONE PARADOSSALE E INSOSTENIBILE NON PUÒ E NON DEVE DURARE A LUNGO

Consolati Ilaria, quello che tu hai provato è successo ormai molte volte pure a me, le poche volte che ho messo il viso totalmente scoperto fuori casa, per entrare mio malgrado in una carrozza ferroviaria, circondato da una massa di pecore bendate che ti guardano in cagnesco e che vanno persino a chiamare il capotreno per denunciare la tua grave discrepanza, la tua insopportabile disobbedienza alle regole del Sacro Governo di Roma, dei Sacri Governatori Regionali, dei Sacri Sindaci, dei Sacri Procuratori della Repubblica delle Banane. Mala Tempora Currunt, dicevano gli antichi romani. Ma non potrà andare avanti così per molto.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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