TACHICARDIA E AFFANNO CARDIACO IN POLONIA

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LETTERA

ARITMIA CARDIACA VENTRICOLARE CON BATTITI A 148

Gent.mo dr Vaccaro, mi chiamo Bruno  e mi trovo all’estero in Polonia. Sono stato all’ospedale per aritmia cardiaca ventricolare con battiti 148 pulsazioni al minuto. Mi hanno fatto una flebo e dopo un giorno sono tornati normali. Mi hanno dato delle medicine da prendere per tutta la vita per fluidificare il sangue: 1 pasticca di Pradaxa da 150mg mattina e sera e mezza pasticca al giorno di Metocard ZK 23,75.

MEDICINE PRESCRITTE A VITA

Fino a quando ero in ospedale la pressione era normale. Da quando mi hanno dimesso mi si è alzata a 160/89/54 e non sanno da cosa dipende. Mi hanno detto di aggiungere una pasticca di Quark da 2,5 mg al giorno. Mi hanno consigliato di non smettere di prendere le medicine perché rischio una forma ischemica. Cosa devo fare??

EX TENNISTA E CAMMINATORE NON HO NEPPURE IL FIATO PER MUOVERMI

Faccio esercizi di respirazione profonda 2 ore al giorno con frizioni fredde tre volte al giorno, mangio abbastanza frutta ma la pressione non mi scende e sono preoccupato perché ho male di testa e debolezza. Prima la pressione l’avevo normale anche se alcune volte avevo i battiti molto elevati ma mai così alti. La ringrazio di cuore ma sto veramente male. Ho 75 anni, giocavo a tennis e facevo le camminate. Adesso non ho neppure il fiato per muovermi. La saluto e la ringrazio.

Bruno

*****

RISPOSTA

Ciao Bruno. Non è facile per me risponderti sulle basi delle scarne informazioni fornitemi. Non so ad esempio come vivi e come ti alimenti. Se vai sul mio blog e digiti nel riquadro “Cerca…” tachicardia, troverai diverse tesine sull’argomento. Prendo infatti qualche spunto da una di esse “Cuore, metile e omocisteina” del 3/2/11.

LA DISGRAZIA DELLA TACHICARDIA E DEL RESPIRO CORTO

La peggiore affezione circolatoria? È l’aumento patologico delle pulsazioni, l’agitazione del polso, la tachicardia misurabile non col termometro ma contando i battiti al polso. La tachicardia congestiona i polmoni e rende il respiro corto. Sappiamo tutti, per diretta esperienza, come le respirazioni profonde diano sollievo al cuore. Nel caso di emozioni, di paure, di entusiasmi, di perturbazioni, di violenti sforzi fisici, se vogliamo un senso di sollievo non c’è altro al mondo da fare, se non ricorrere a respirazioni profonde e ritmate. Con 70 pulsazioni al minuto, il sangue scorre normalmente dalla testa ai piedi, mentre con 120 o 140 tende a stazionare in zona ventrale a danno delle estremità che rimangono anemizzate, fredde e cadaveriche, prive di flusso vitale.

LE CAUSE DI DEBILITAZIONE CARDIACA

La tachicardia implica maggiore fatica e maggior lavoro per il cuore, infiammandolo e gonfiandolo, abbassandone la vitalità. Le emozioni repentine e prolungate come gli stati di ansia e di paura, il mangiare e bere senza sobrietà, il sottostare a farmaci e vaccini, il respirare aria viziata, l’abusare dello sport con sforzi eccessivi, la mancanza di riposo e di relax, l’uso di sostanze dopanti, l’assunzione di farmaci, di integratori, di caffeina, di alcol, di fumo sono tutte cause di debilitazione cardiaca. I disordini digestivi, e in particolar modo la stitichezza, si ripercuotono immancabilmente sul cuore. La pressione dei gas stomacali ed intestinali deprime e soffoca l’attività cardiaca. Pure disturbi tipo anemia e ipertiroidismo possono causare tachicardie patologiche.

È ERRATO PENSARE CHE LA CIRCOLAZIONE DIPENDA SOLO DAL CUORE

La respirazione è fondamentale. È un errore credere che la circolazione sia opera del cuore. In realtà sono i polmoni che mantengono costante l’afflusso di sangue a tutte le parti del corpo umano. La causa sovrastante poi in tutte le malattie cardiache è il sangue guasto, reso viscoso dal grasso e dai veleni. Ogni terapia rivolta a risolvere le malattie senza una preventiva purificazione del sangue è destinata al fallimento. Occorre pure tenere sotto controllo l’omocisteina e la funzionalità renale, visto che il metabolismo dell’omocisteina avviene a livello renale.

TACHICARDIA SINUSALE, AFFANNO E CARDIOPALMO

La tachicardia sinusale è la forma più comune di tachicardia. Si parla di tachicardia sinusale quando la frequenza cardiaca supera i cento battiti al minuto, provocando una sensazione di affanno e di cardiopalmo, ovvero di palpitazione, ovvero di percezione accentuata dei propri battiti. La tachicardia sinusale è un’aritmia caratterizzata dall’aumento di frequenza e velocità del ritmo sinusale. In altre parole è il battito imposto al cuore dal seno-atriale. Il seno-atriale è la particolare formazione del tessuto di conduzione del miocardio, responsabile della formazione degli impulsi elettrici che determinano la contrazione del muscolo cardiaco. È una piccola formazione di circa 10 mm di diametro, situata in prossimità dello sbocco della vena cava superiore a livello dell’atrio destro, dove occupa l’intero spessore della parete cardiaca, dall’epicardio fino all’endocardio. Il miocardio è il tessuto muscolare che costituisce le pareti del cuore.

SENO ATRIALE COME PACE-MAKER FISIOLOGICO

Le fibre miocardiche, che costituiscono il nodo del seno, hanno la capacità di contrarsi automaticamente in modo ritmico, con una frequenza più elevata rispetto a ogni altra fibra muscolare del cuore. Per questo, in condizioni normali, il nodo del seno rappresenta il pace-maker fisiologico (da non confondere con il pace-maker terapeutico), cioè la formazione che spontaneamente dà origine a ogni nuova sistole cardiaca. L’impulso elettrico, formatosi nel nodo del seno, si distribuisce alle fibre miocardiche circostanti causando la contrazione dei due atri e quindi si propaga lungo il tessuto di conduzione attraverso il nodo atrio-ventricolare per raggiungere le pareti dei due ventricoli. Il ritmo cardiaco normale è detto sinusale in quanto legato all’iniziale depolarizzazione del tessuto del nodo del seno. Da rilevare che Pace in inglese significa ritmo. Il pace-maker è un aggeggio segna-ritmo che aiuta a tenere sotto controllo le anomalie del battito cardiaco, usando degli impulsi elettrici per far battere il cuore a un ritmo normale.

BASTA UNO STATO DI ANSIA O UN BLOCCO DIGESTIVO PER INNESCARE IL PROBLEMA

La tachicardia sinusale è quella che associamo a forti emozioni, a stati di ansia e di stress, ma è anche quella che si manifesta quando abbiamo un blocco digestivo o quando ci viene un’infezione con conseguente infiammazione e aumento della temperatura corporea. Infatti, nella maggior parte dei casi, questo tipo di tachicardia insorge in persone con un cuore sostanzialmente sano, e non deve suscitare particolari preoccupazioni (cosa che, peraltro, finirebbe per aggaravre il disturbo). Solo quando il battito del cuore aumentasse davvero troppo (oltre i 180 battiti al minuto) diventa necessario recarsi in un pronto soccorso per sottoposi ad un ECG (elettrocardiogramma).

ACCELERAZIONE IMPROVVISA DEL RITMO CARDIACO

La tachicardia può comparire improvvisamente e il primo sintomo che si avverte è proprio un’accelerazione del battito cardiaco con la sensazione di non riuscirlo a controllare. Generalmente il problema dura per pochi minuti ma ci sono anche casi in cui la tachicardia si avverte per ore o giorni. Spesso, a questo sintomo principale se ne affiancano altri, come le vertigini, gli svenimenti, l’ipotensione e anche, in rari casi, crisi epilettiche. Questi fenomeni possono scomparire con la stessa velocità con la quale si presentano. Per quanto concerne le aspettative di vita, il rischio statistico di eventi infausti è 3 volte più alto con una frequenza cardiaca stabilmente tra i 90 e i 99 battiti al minuto, rispetto a chi ne ha 60.

CURE NATURALI CONTRO LA TACHICARDIA

Privilegiare una plant-based diet, ovvero una dieta tendenzialmente vegan-crudista, è la prima cosa da farsi. Ammessi ovviamente pasta integrale e di qualità e cereali integrali tipo riso, miglio, saraceno, mais e avena. Ma quello che serve veramente come base fondamentale sono gli alimenti carichi di vitalità, di radianza, di colori all’infrarosso, gli alimenti naturali carichi di acqua biologica zuccherina, di verde clorofilla, di magnesio organico, di vitamine C e B naturali, di Omega3 tipo mandorle e avocado, e di prezioso triptofano, gli alimenti alti oltre il minimo di 6500 Angstrom sulla scala Bovis-Simoneton.

RISORSE NATURALI A DISPOSIZIONE PER RIDURRE E REGOLARE LA PRESSIONE

Tradotto in pratica, oltre ai radicchi, a lattughe, a tarassaco, a germogli vari, a equiseto, ad aglio e cipolla e ravanelli, alla frutta dolce tipo pesche e nettarine, uve e frutti di bosco, servono datteri, uva passa, polifenoli (broccoli, cavoli, crescione, agrumi, mandarini, mirtilli, olive), biancospino (the di foglie e di frutti, bacche di biancospino eduli), finocchio-sedano-cachi-pomodori tutti riduttori e regolatori specifici  di pressione, cetrioli, meloni e anguria tutti ricchi di citrullina. Mangiando più crudo e masticando lentamente, si ottengono tutti i micronutrienti necessari a rimettersi nelle migliori condizioni possibili. La salvezza e il rimedio non arriva dall’esterno ma bensì dal suo corpo che rimane sostanzialmente un organismo health oriented che tende alla autoguarigione in compresenza di scelte di vita consapevoli ed in linea con le esigenze dei suoi organi-base, del sistema immunitario e del sistema endocrino.

NIENTE TRAUMI EMOZIONALI NEGATIVI E FIDUCIOSO RICORSO AL NOSTRO PACCHETTO-SALUTE

Per il resto, tornando al problema specifico riguardante Bruno, direi di non entrare nel vortice della paura e della depressione, condizioni che possono solo aggravare il problema, e che sarebbero anche sostanzialmente immotivate. Dal momento poi che il suo cuore è sostanzialmente sano, altrimenti non avrebbe certamente potuto giocare a tennis a 75 anni, non ci sono affatto motivi per abbattersi, e ancor meno per diventare clienti a vita dei farmaci che gli sono stati prescritti. Applicando con coerenza le regole e i principi che noi enumeriamo nel nostro pacchetto salute, includenti movimento regolare senza sforzi eccessivi, esposizione solare, attivazione pelle mediante essudazione, digestioni leggere e complete,  pensiero positivo e fiducia in se stessi, riuscirà certamente a uscire al meglio dal presente stato di emergenza, riuscirà a mettere da parte i farmaci e a ritrovare il suo equilibrio con modalità del tutto naturali.

L’IMPURITÀ DEL SANGUE NON SI SCONFIGGE COI FARMACI

Tutto sommato ha ragione Manuel Lezaeta, allievo di Frate Taddeo da Wiesent-Baviera. Nessuno si ammala e nessuno muore a causa del cuore, bensì per  sangue impuro originato da disordini digestivi cronici, da difficoltà depurative epatiche e renali, da insufficiente eliminazione della pelle. Ed è per questo che non esistono rimedi veri e risolutivi all’infuori della non cura sul sintomo che in questo caso si chiama tachicardia, visto che l’impurità del sangue non si può sconfiggere con medicinali e farmaci, ma solo purificando il sangue con aria pura, buone digestioni ed attivazione delle eliminazioni cutanee. Per il sangue vischioso e lipo-tossico che non scorre e non fluidifica servono digestioni ottimali e terrine di radicchio e di tarassaco.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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