TONSILLE, APPENDICE E SISTEMA IMMUNITARIO

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LETTERA

Due lampadari veneziani al posto delle tonsille

Ciao Valdo, c’è un problema antico che mi trascino dalla nascita, e sono le tonsille.
Ne ho 43, e per qualche anno mi sono resa quasi immune, togliendo dolci, latte, formaggi e altre cose sbagliate. Poi c’è stato qualche strappo alla dieta.
Anche il rientro in una città mefitica come Milano, dopo aver vissuto all’aria aperta, in zone selvagge e molto più naturali, ha fatto sì che la mia lenta caduta sia stata inevitabile. Ora mi ritrovo con due lampadari veneziani al posto delle tonsille, ricoperte di placche e quant’altro. Non soffro a deglutire, ma il collo è sempre dolorante. Stanchezza cronica al mattino e alla sera sono ormai la regola, dallo scorso ottobre. Mal di stomaco e disturbi renali fanno capolino. Non ultima è tornata la candida, dopo anni che l’avevo dimenticata. Occhi brutti, col bianco che non è bianco, sfoghi dalle orecchie fino al mento da un mese a questa parte, come fossi una adolescente.

Debolezza e voglia di stare al caldo

Un particolare strano è che non ho febbri alte, né influenze virali da anni, ma è come se le avessi.
Come se il mio corpo combattesse in sordina ogni giorno, senza mai una stroncata a 38 e mezzo o a 39, da mandarmi a letto una volta per tutte e via. Insomma mi trascino apparentemente sana.
Sono appena rientrata dall’India, dopo due settimane di vacanza.
Vuoi lo sbalzo climatico, vuoi lo stress da riadattamento, la sintomatologia che prima di partire era poco chiara, oggi è drammaticamente evidente, specie dopo aver fatto esplodere ieri sera una specie di biglia purulenta con ago e pennellate di tee tree e propoli, seguendo un idiota metodo da Rambo.
Dopo quel fatto sono filata a letto indebolita, ed ora mi trovo in ufficio, avendo ripreso il lavoro da oggi.
Ma tornerei volentieri sotto le coperte.

Il solito cloruro di potassio

Se vado dal medico di base, temo mi dica il fatidico Toglile. Che faccio?
Da stamattina ho ripreso col cloruro di magnesio e il bicarbonato. Li bevo disciolti in acqua a digiuno, mattino e sera. Puoi dirmi quale causa può scatenare tutto ciò? Cosa ne può derivare da una defaillance alle tonsille?
Grazie se puoi dirmi qualcosa al riguardo, soprattutto come intervenire. Un saluto. Nicoletta

*****

LETTERA 2

Ciao, sono ancora io.
Avrei qualche domanda da porti al riguardo:

1) Si bevono solo 2 bicchieri al giorno di acqua in tutto? Sempre fuori dai pasti? Sia d’estate che d’inverno?
2) Perché no alle tisane, intendendo quelle senza theina?
3) Mandorle, noci, nocciole, anacardi, sono tutti ammessi o qualcuno va escluso e quale?
4) Creme di verdura e minestroni si devono ovviamente cuocere, un po’ per il freddo invernale, ed un po’ per il desiderio-bisogno di cose calde. Come fare?
5) Le verdure le tuffo solo qualche minuto nell’acqua che bolle, poi le condisco e le frullo per fare i passati. È un metodo che ho appreso a un corso di cucina ayurvedica. Può andare?
6) L’acidulato di umeboshi mi sembrava un buon tipo di sapidificante nella macrobiotica, anche se contiene del sale. Cosa ne pensi?
7) Nel caso di un digiuno di due giorni, si può bere ogni volta che se ne sente il bisogno? Con qualche goccia di limone dentro?
8) Sempre nella cucina ayurvedica, si dovrebbe far bollire l’acqua fino a ridurla di parecchio (un litro che diventa mezzo). Può andare secondo la tua dieta?
9) Propoli e tee tree per disinfettare, estratto di semi di pompelmo e succo di aloe per alzare le difese, uncaria e altre cose, sono tutte cose da cestinare?

Mille grazie se potrai rispondere. Se hai già dato chiarimenti simili, andrò a ritrovarli tra i tuoi articoli
(quali?)
Un abbraccio. Nicoletta

*****

RISPOSTA

Non incolpiamo le tonsille

Ciao Nicoletta,
Il tuo messaggio è il resoconto fedele di un piccolo disastro corporale.
Hai fatto bene a scrivermi, credo e spero.
La colpa dei tuoi guai non sono le tonsille. Non sono esse a causarti i problemi.
È vero semmai l’opposto. Le tue tonsille sono intasate da troppi veleni e da super-lavoro.
Al punto da essere infiammate e fuori uso.
Più che di togliere tonsille, avresti bisogno di impiantarne di altre supplementari e funzionanti in aggiunta, ma ciò non è stato ancora inventato.

Tonsille e adenoidi hanno molte funzioni basilari

Adenoidi, tonsille ed appendice, non sono delle parti casuali ed opzionali impiantate nelle rispettive aree del corpo umano. Il creatore, chiunque egli sia, le ha messe in quel posto con precise funzioni.
L’appendice pare un semplice prolungamento intestinale. Ma ciò non toglie che abbia compiti importantissimi come strumento prezioso e filtro veleni del sistema immunitario.
Al punto che tumori e cancri si sviluppano più spesso nelle persone a cui l’appendice è stata disinvoltamente e scioccamente tolta.
Tonsille e adenoidi parrebbero a prima vista ininfluenti, o addirittura ingombranti. Ma non è così.
Almeno in questo settore, non si commettono più gli errori del passato

Il corpo ne può fare anche a meno, nel senso che uno non muore e non zoppica dopo averle tolte.
Non gli viene nemmeno automaticamente il cancro.
Ma finisce per perdere sempre un certo livello di difesa e di immunità.
La medicina si è accorta solo in questi ultimi anni delle demenzialità commesse in passato, quando al primo segnale infiammatorio si procedeva alla loro rimozione.

L’offesa delle sostanze cancerogene non è verso le cellule ma verso il sistema immunitario

La gente pensa che le sostanze cancerogene portino al cancro perché colpiscolo le cellule. Niente di più falso. Non è affatto così. Certe sostanze cancerogene sono tali perché hanno effetti debilitanti sul sistema immunitario, il che è ben diverso.
Ad esempio, gli effetti paralizzanti del colesterolo Ldl, nei riguardi dei globuli bianchi, sono arcinoti tra gli oncologi. Non è il colesterolo-che-colpisce-le-cellule il demone responsabile, ma bensì il colesterolo-che-deattiva-i-globuli-bianchi. Pare un sofismo ma non lo è, in quanto serve a capire l’estrema importanza che riveste il sistema immunitario.
Quando il tumore avanza e causa dolori insopportabili al paziente, si ricorre sempre all’uso di potenti antidolorifici. E si sa che essi sono cancerogeni, non verso le cellule, ma sempre verso il sistema immunitario, poiché creano ulteriore depressione immunitaria e abbreviano di molto la sopravvivenza.

Ogni tipo di cancro può essere bloccato e distrutto da un sistema efficiente

È concetto comune tra gli specialisti che, indipendentemente dal tipo di cancro e del tipo di causa cancerogena che lo ha prodotto, un sistema immunitario funzionante in modo appropriato è in grado di bloccarlo e di distruggerlo.
Cellule maligne in migrazione nel sistema linfatico e nel sangue, intenzionate a colonizzare altre zone del corpo, devono prima sopravvivere agli attacchi e ai meccanismi difensivi del sistema immunitario.
È basilare che esso lavori alla perfezione e metta in grado i suoi militi di essere precisi ed agguerriti, di saper distinguere ed inquadrare l’obiettivo, di capire al volo quali cellule colpire e quali no.

L’efficienza immunitaria dipende dalla salute di timo e tiroide

L’efficienza delle difese immunitarie contro le cellule cancerogene non sta solo nella salute e nel vigore dei globuli bianchi, ma anche nell’abilità programmatoria punta-e-spara dei linfociti e dell’apparato immunitario in genere.
Questa abilità dipende dal timo e dalla tiroide, due ghiandole che mai dovrebbero essere toccate o tantomeno rimosse chirurgicamente, mentre la medicina semplicistica da sala operatoria le toglie non appena hanno qualche problema che i farmaci non riescono a risolvere.

Aveva ragione Parmenide, 2500 anni fa

L’ipertermia diventa spesso un accessorio e un alleato del sistema immunitario, per cui la febbre è qualcosa di sacro e intoccabile in questo delicato contesto.
È risaputo che le cellule cancerogene in fase di mobilità migratoria non sopportano bene le alte temperature.
Ecco dunque ancora una volta dimostrata la pericolosità di intervenire sulla febbre, nel tentativo sciocco di abbassarla, disfacendo il lavoro in corso, impostato in ogni suo minimo dettaglio da parte del nostro sistema interno.
Ecco, ancora una volta confermata, la saggezza di Parmenide che 2500 anni fa ammoniva i medicastri di allora con Datemi la potenza della febbre e saprò fare mirabilie.
La febbre non arriva a caso e non arriva come nemico, ma come regolatrice interna, come panacea di emergenza, come distruttrice di cellule cancerogene.

L’importanza di poter produrre infiammazioni

Nel 1932, il professor G. Van Bergmann, fece un’importante dichiarazione, ripresa da Max Gerson nel suo testo Terapie contro il Cancro: Il metabolismo del cancro si instaura nel corpo umano allorquando il corpo stesso non è in grado di produrre un metabolismo di tipo infiammatorio.
Una reazione infiammatoria richiede energia. Se una persona è debole per qualsiasi motivo, se è sfiancata o se è anziana-malridotta, non riesce a produrre reazioni infiammatorie locali o reazioni febbrili generali, in grado di regolarizzare diverse funzioni, ed anche di distruggere le cellule maligne in migrazione.

I nemici acerrimi del sistema immunitario

Il sistema immunitario viene disturbato e indebolito in tanti modi e da tante sostanze assurde e depressive.
Non solo dai vaccini, dai farmaci antinfluenzali e antiallergici, dagli antibiotici, dai febbrifughi, dai tranquillanti e dagli antidolorifici, dal caffè e dal fumo, dagli zuccheri in tutte le loro forme (esclusa la frutta fresca), ma anche dal cloro e dal fluoro che viene immesso nella rete idrica.
Un buon sistema immunitario ha la forza ed il potere di riconoscere all’istante i suoi nemici, di attaccarli e vincerli sistematicamente.
Un buon sistema immunitario è la chiave per sradicare tutte le cellule cancerogene che circolano nell’organismo colpito da qualche forma tumorale.

Il sole dà maggiore energia e funzionalità al sistema ghiandolare e al timo

Chi sta alla luce naturale del sole, rende assai più funzionali le ghiandole del suo sistema endocrino, e dà all’intero sistema una sferzata di preziosa energia, a tutto vantaggio del sistema immunitario.
Il ruolo del timo è basilare. Viene chiamato anche la ghiandola dell’entusiasmo e della giovinezza.
Esso può contare di norma su una ricca fornitura di sangue, e viene dunque ben ossigenato.
La sua funzionalità è influenzata dalle secrezioni ormonali delle altre maggiori ghiandole endocrine (ipofisi, tiroide, paratiroide, pancreas, gonadi e surrenali).

Timo debole, e poco irrorato di sangue, significa abbassamento delle difese immunitarie

Ma se il timo è indebolito, cosa che succede sempre negli stressati, nei malati, negli spaventati, nei tesi, nei nervosi, negli sconvolti, nei male-alimentati, nei drogati, il sistema immunitario diventa inefficiente.
La maggioranza della gente non vive affatto in condizioni di robusta salute, e i tanti raffreddori e stati influenzali nei quali cade, testimoniano le condizioni precarie e marginali del loro timo.
La debolezza da invecchiamento precoce implica pure abbassamento della funzione immunitaria, e questo spiega l’alta incidenza del cancro nelle persone anziane.

Anche la tiroide è fondamentale per la funzione immunitaria

La tiroide fa pure parte, e a pieno titolo, del sistema immunitario.
È significativo che il cancro sia molto più diffuso tra chi soffre di ipotiroidismo e di depressione patologica, rispetto a chi soffre, ad esempio, di ipertiroidismo.
I farmaci usati per limitare l’efficacia della tiroide sono giustamente accusati di far incrementare l’insorgenza e la crescita di tutti i tipi di cancro.
E qui concludo il discorso generale, per venire al tuo caso in dettaglio.

Guarirai e salterai fuori in bellezza dalla tua situazione critica

Con quanto sopra, cara Daniela, non intendo spaventarti.
Tu sei una persona basilarmente sana che saprà venir fuori in bellezza dai suoi problemi.
Lo stai dimostrando con la grinta e la determinazione dei due messaggi inviatimi.
Osservo comunque che, al posto di andare in India a fare una vacanza piuttosto faticosa, avresti potuto fare un periodo depurativo in una clinica igienistica zurighese (eredi dr Max Bircher-Benner) o in una americana a Miami o Santa Monica.
A te serve depurare urgentemente il sangue, altro che togliere le tonsille.
L’idea delle operazioni, stile via-la-cosa-che-fa-bua, è il rifugio delle menti deboli della medicina.
Se le tue tonsille sono in quello stato, è perché tu non hai mai dato loro tregua, perché non le hai mai ascoltate.

Direi obbligatorio un digiuno terapeutico, in vista del cambio di dieta e di cultura

Non voglio formulare ipotesi sullo stato reale del tuo fisico, cercando di anticipare quello che ti potrebbe chiarire un eventuale esame complesso e multi-direzionale.
Chiaro che andando da un responsabile sanitario ti vedrai prescritte delle medicine, o anche un intervento, vale a dire ulteriori attacchi al tuo sistema immunitario già sufficientemente indebolito.
Il grado di tossiemia cronica del tuo sangue è sicuramente elevato, per cui non puoi andare avanti in queste condizioni.
Ovvio che ti serve un digiuno di 2-3 giorni almeno.
Col tuo grado di intossicazione ci sarà un’inevitabile crisi eliminativa, con muco e veleni in libera uscita.
Sei pronta ad affrontarlo?
Alla fine del digiuno, partirai con una dieta totalmente fruttariana per 3-4 giorni, passando poi alla dieta vegana (tipo quella indicata alla Patrizia), che sarà il tuo metodo nutrizionale a vita.

Alla ABIN di Bergamo esiste un maestro-terapeuta straordinario

Forse è il caso che tu faccia una visita alla ABIN di Bergamo, che ha la fortuna di avere l’unico maestro igienista d’Italia che ha lavorato per anni a fianco di Luigi Costacurta e di Michele Manca.
Il numero personale di Carmelo Scaffidi è 035-340208, oppure 338-9222610, e ti potrà fare una visita iridologica, seguendoti telefonicamente in fase di digiuno.
Occorre nel tuo caso ristabilire al più presto una capacità digestiva-assimilativa, condizione che non può prescindere da un livello accettabile di purificazione del sangue e dell’intestino.
Il fatto che ci sia stanchezza cronica, fa capire che il tuo corpo è entrato da tempo in riserva.
Non hai nemmeno l’energia per digerire i cibi che mangi.

Ogni volta che vedi un raggio di sole, va fuori a catturarlo

Candidosi e occhi brutti sono pure segnali di tossiemia acuta.
Gli sfoghi alle orecchie e al mento potrebbero essere un segnale positivo, nel senso che il corpo ha trovato l’energia per scaricare qualche tossina.
Chiaro che la febbre alta non ti arriva. Per quella ci vuole alta energia, cosa che tu non hai.
Devi ricaricare le batterie. Il sole è la nostra dinamo.
Le febbri più pericolose e preoccupanti sono in effetti quelle basse e persistenti, oppure quelle di tipo locale-intestinale, non certo quelle che infiammano l’intero organismo sui 39-40 °C, contrariamente a quanto si pensa in genere.

Un cambiamento in peggio

Passare dalla campagna alla città non è stato di sicuro un buon affare, per la tua salute.
Tutte le città purtroppo sono diventate mefitiche, e in particolare la fantastica metropoli lombarda.
Il rientro da un paese caldo verso il sottozero, rappresenta sempre una bastonata per tutti, sani e non sani, per l’ovvio stress da riadattamento climatico, che si aggiunge alla stanchezza del viaggio e allo sballo dei fusi orari.

Avvelenata dal cloruro di magnesio e dal bicarbonato

Il rivolgersi al cloruro di magnesio e al bicarbonato, integratori minerali ad effetto rapido, a cui tutti ricorrono come fossero miracolosa panacea, non può in alcun modo essere stato benefico, e il tuo corpo dovrà mandarli fuori come ulteriore veleno.
Tu non hai bisogno di avvelenarti con sostanze innaturali e concentrate, che non fanno bene comunque a nessuno, ma devi ristabilire un equilibrio interno, una capacità digestiva-assimilativa, una maggiore efficienza del sistema immunitario.
Lo devi lasciar fare ai tuoi mezzi interni di auto guarigione, e non con le droghe, qualunque sia il loro nome.

Perché tutto ciò? Mancanza di acqua biologica, di attività sportiva, di respirazione e di sole.

Alla fine mi poni il grande interrogativo.
Da cosa può scaturire tutto ciò?
Se tu vai da 100 medici diversi ti potresti ritrovare con 100 risposte e con 100 prescrizioni diverse, per bravi che possano essere.
La risposta te l’ho appena data nella disamina generale di cui sopra.
Hai tirato via dolci, latte e formaggi, tutte cose giuste.
Ma non mi hai dato uno schema di cosa e come mangi esattamente.
Nulla mi hai detto della carne e del pesce.
Il ricorso agli integratori complica poi le cose. Di sicuro hai sbagliato molto.
Il tuo corpo non ha bisogno di correttivi e di aggiunte di tipo chimico, ma bensì di sottrazioni ed espulsioni. Devi al più presto depurarti. Il problema è che siamo nel peggiore momento dell’anno, quello del freddo e del gelo, quando dalle nostre parti non è facile impostare programmi igienistici basati sul sole, l’acqua, l’aerobica e la respirazione.

Rispondo infine alle tue 9 domande:

1) Il quantitativo d’acqua da bere è strettamente personale, commisurato a cosa e a quanto si mangia, nonché all’attività fisica, al clima e alla traspirazione. Più proteine animali e cibi cotti e concentrati uno consuma e più integrazioni d’acqua deve fare. Nel mio caso personale sto sul mezzo bicchiere al giorno o nemmeno quello. I miei ragazzi ne bevono un paio al giorno e a volte 3.
Quanto sto nelle aree equatoriali-tropicali la situazione non cambia, anche perché abbondo in angurie, manghi e noci di cocco.

2) Non ce l’ho a morte contro le tisane, che al limite possono essere gradevoli e innocenti, o possono permettere l’utilizzo di qualche erba particolare.
Il primo punto critico è che l’acqua viene fatta bollire e, come tale, produce persino essa leucocitosi, come provato da Paul Kouchakoff, a dimostrazione che il nostro corpo odia il cotto a 360 gradi.
Punto secondo è che la gente, quando usa in modo sistematico le tisane, mettendoci pure dentro dello zucchero (micidiale nemico della B1 e del gruppo B), danneggia il sistema ghiandolare-immunitario.
Punto terzo, le tisane vanno a togliere spazio alla frutta, ovvero ai 5 pasti di frutta dislocati nelle varie ore del mattino e del pomeriggio. Togliere spazio alla frutta è un crimine alimentare.

3) La frutta secca va bene titta, senza esagerare nei quantitativi. Una manciata significa 5 mandorle e 10 pinoli.

4) Le creme di verdura e i minestroni si possono cuocere 16-18 minuti. Ricordati che c’è pure il gaspacho crudo, a base di succo di carota e di atre verdure crude, e che al limite puoi leggermente scaldare o stemperare.
Il tuo desiderio di bevande calde e cibi caldi fa pensare a un costante surriscaldamento intestinale.
Il discorso estate-inverno c’entra relativamente.
Cerca di riabituarti in modo graduale al cibo a temperatura ambiente.

5) L’ayurveda è un’ottima e responsabile filosofia. Ma a livello culinario presenta molti lati deboli, come del resto tutta la cucina indiana, legatissima alla cottura distruttrice di enzimi e micronutrienti.
Strapazzare in quel modo le verdure, specie quelle a foglia verde, significa svuotarle di ogni valore.

6) L’umeboshi non è la cosa peggiore dei giapponesi. Se non erro si tratta di semi di sesamo frantumati
col sale. Promossi i primi bocciato il secondo. Bocciata soprattutto la macrobiotica che, con la scusa
dello ying e dello yang, ha esaltato la yanghizzazione (cioè la cottura e la salatura) dei cibi,
confondendo e sviando milioni di persone che erano giustamente alla ricerca di valide alternative
alle brutturre delle diete tradizionali europee-mediterranee-americane ed orientali.

7) Sì, nel caso di digiuno puoi bere tutta l’acqua che ti senti di bere, L’acqua dev’essere la più leggera
possibile. Meglio di tutto se distillata e dunque pura, ma non si trova in vendita in Italia. Puoi usare
acqua di alta montagna, o meglio ancora acqua di pioggia raccolta e filtrata a temporale avanzato e
non alle prime gocce. Il digiuno stile Herbert Shelton prevede solo e sempre acqua distillata. Quello
stile Ehret propende per acqua distillata più succo di limone fresco.

8) Vedi quanto detto al punto 5. La cultura indiana non ha mai studiato a fondo la faccenda degli
enzimi. Risposta quindi negativa.

9) Le difese immunitarie si innalzano tramite comportamenti più che tramite sostanze strane.
Il naturismo crudista è il sistema che rispetta di più il sistema immunitario, lasciandolo svolgere il suo lavoro senza ostacoli e sbarramenti.
Sono contrario a tutte le mille boiate che la gente va a cercare per ottenere questo ed ottenere quello.
Non avrei nulla contro il succo d’aloe crudo, preso direttamente dalla pianta che uno tiene in giardino o nell’orto, e che è parente dei famosi cactus del Texas.
Il pompelmo è un ottimo frutto, ma non certo per i suoi semi. Preferirei in caso la sua buccia.
Al limite do ragione all’elefante, che si mangia sempre frutto buccia e seme, trovando il giusto equilibrio nell’assieme.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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