TROMBOCITEMIA ESSENZIALE, PIASTRINOSI E MILZA INGROSSATA

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LETTERA

Grazie al suo blog, in due sole settimane, ho risolto un’infiammazione prostatica

Egregio dottor Valdo, la conoscenza del suo blog, e quindi delle sue tesine, è piuttosto recente, ma è stato amore a prima vista. L’adozione di questo corretto stile di vita mi ha portato in circa due settimane a porre rimedio ad una congestione prostatica, rifiutando gli antibiotici e gli antinfiammatori che l’urologo mi aveva rigorosamente prescritto.

Ho adottato la sua dieta five-per-day senza alcuna fatica

Tutto sommato non ho fatto fatica ad adottare questa alimentazione naturale, basata sui 5 pasti di frutta durante la giornata, e corredata da pranzo e cena con importanti piatti di verdura cruda.
Forse eccedo ancora nel cotto, e mi riferisco ai minestroni di verdure con farro, lenticchie e fagioli, mentre concludo correttamente con mandorle e pinoli e, quando ne sento voglia, con datteri, fichi secchi e uva sultanina.

Mi interessa completare il quadro, e sono in attesa del suo testo Alimentazione Naturale

Sto aspettando con grande interesse il suo libro che ho ordinato in libreria, al fine di apportare tutti i ritocchi eventualmente necessari alla mia dieta, ed anche per conoscere quali integrazioni fresche e naturali inserire, visto che ogni domenica pratico per circa quattro ore il ciclismo su strada.

Ho un problema che si chiama trombocitemia essenziale

C’è anche una patologia che vorrei risolvere. Sono affetto da una malattia rara che si chiama trombocitemia essenziale, dove il mio midollo osseo produce senza ragione più piastrine del necessario. Malattia scoperta nel 2007 da un controllo di routine, con piastrine a 600.000, contro le normali 200-400.000. Ora sono a livello 1.000.000, senza però accusare nessun sintomo.

Per l’ematologo la via è quella del farmaco

Fino ad ora l’ematologo presso il quale sono in cura mi ha prescritto solo il controllo ogni due mesi dell’emocromo, in quanto non erano presenti altri fattori di rischio tipo obesità, pressione alta, fumo, colesterolo fuori norma, episodi trombotici o vascolari. L’unico rischio è rappresentato dall’età.
Ho compiuto recentemente 60 anni, e questo per la medicina è fattore di rischio.
È probabile che verso la fine dell’anno mi verrà richiesto di assumere un chemioterapico (idrossiurea) con l’obiettivo di eliminare le piastrine in eccesso, e di scongiurare il rischio di trombi, ictus e infarto.

Tra il crudo, il vegano e lo zenzero, c’è modo o no di evitare la terapia chimica?

Ma, se con una alimentazione fruttariana-crudista il sangue rimane fluido, e se ai miei centrifugati aggiungo anche lo zenzero, per eliminare l’aggregazione piastrinica, non pensa che si possa schivare la necessità del farmaco? In attesa di suo prezioso consiglio, la saluto cordialmente.
Michele

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RISPOSTA

Cosa sono le piastrine

Le piastrine sono piccole masserelle protoplasmatiche della grandezza di 2-3 micron, incolori, presenti nel sangue normalmente da 150 a 400.000 per mmc, originate nel midollo spinale da grandi cellule dette megacariociti, e indispensabili per la coagulazione del sangue.
Tra i vari equilibri di un corpo umano funzionante regolarmente, c’è l’emostasi, un processo fisiologico finalizzato al controllo delle emorragie, a cui concorrono in sinergismo la parete dei vasi lesionati, le piastrine e un complesso di proteine (fattori della coagulazione, anticoagulanti naturali, proteine del sistema fibrinolitico).

Le piastrine vengono originate nel midollo, nel polmone e nella milza

Il sistema è organizzato con meccanismi di autoregolazione e di controllo mediante una specie di bilancia emostatica tra emorragia (deficit piastrinico o piastrinopenia) e trombosi (eccesso piastrinico o piastrinosi). I megacariociti che originano le piastrine si trovano in prevalenza nel midollo, ma anche nel sangue periferico e in organi quali la milza e il polmone, dove si svolge una piastrinopoiesi tutt’altro che irrilevante, pari a circa il 10-15% dei 200 miliardi di piastrine prodotte quotidianamente.

La piastrinosi e le sue cause

La sideropenia, qualunque ne sia la causa, è la prima responsabile di piastrinosi, ma soprattutto nei casi leggeri. Altro motivo è l’alimentazione carnea (dopo ogni pasto carneo si verifica non solo una leucocitosi, come da esperimenti di Kouchakoff, ma anche una piastrinosi). C’entrano anche le allergie, le situazioni post-operatorie, le malattie infiammatorie acute (che mandano le piastrine a livelli elevati tipo 1 milione di piastrine per mmc).

Cos’è la trombocitemia essenziale

La trombocitemia essenziale è una patologia classificata tra le sindromi mieloproliferative del sangue (dal greco myelos, ossia midollo) e, pur essendo caratterizzata da livelli piastrinici costantemente superiori a 600 mila, e spesso superiori anche a 1 milione, è considerata malattia a prognosi relativamente favorevole, a condizione che non esistano altri fattori di rischio.

Terapie mediche antiaggreganti, a base di idrossiurea, interferone e talinomide

Nei soggetti asintomatici, la terapia medica è basata su terapie antiaggreganti, dove la prima scelta è l’acido acetilsalicilico o la ticoplidina, oppure si ricorre a farmaci chemioterapici come l’idrossiurea o il pipobromano, che sono in grado di ridurre stabilmente i livelli di ematocrito e di piastrine.
L’obiettivo medico è il controllo della leucocitosi, della piastrinosi e della splenomegalia (aumento di volume della milza), e qui, oltre alla idrossiurea, si impiegano anche l’interferone e la talidomide a basse dosi, un nome che fa venire i brividi solo a nominarlo.

Per l’igienismo è assurdo pensare che il midollo produca più piastrine a casaccio.

Il ragionamento igienistico parte invece sempre da un discorso olistico, dove il corpo è un tutt’uno, per cui non si vanno a modificare i singoli valori e non si interviene specificamente sulle piastrine.
Non è affatto vero che il midollo osseo produca senza ragione più piastrine, come affermato da Michele su evidenti spiegazioni mediche. Il midollo ha ragioni da vendere per mantenere le piastrine su quei livelli, anche se al limite nessuno può conoscere tali ragioni con precisione e certezza.

Per l’igienismo non si limano i picchi e non si tappano i buchi, ma si ripristina l’omeostasi

Un po’ come la faccenda dello zucchero nel sangue dei diabetici, e delle iniezioni di insulina allo scopo di eliminare o contenere il problema dell’iperglicemia.
Modificare gli sbalzi ghiandolari agendo sul sintomo, ovvero limando i picchi o tappando i buchi, è semplice follia nella visuale igienistica, mentre è regola stabile nella visuale medica.
Picchi e buchi si devono rinormalizzare nell’ambito di un riequilibrio generale dell’organismo.

L’igienista massimo, ossia Ippocrate, si rivolta nella tomba ad ogni nuovo giuramento medico

La ragione, quella legale e quella commerciale, sta ovviamente dalla parte medica.
Quanto a quella scientifica, a quella etica e a quella salutistica, noi igienisti non temiamo di dire che appartiene a noi e non all’Ordine Medico, come del resto appartiene a noi lo stesso Ippocrate, che si rivolta nella tomba ogniqualvolta un nuovo medico fa il giuramento di fronte al suo testamento, fremente dalla voglia di mettere mano al più presto sul farmaco e sul bisturi, e incurante dell’ammonimento millenario La Natura è sovrana medicatrice dei mali! che risuona e riecheggia tra il Partenone ateniese e il Colosseo romano.

Chi è sovrano e chi non lo è

La Natura è sovrana, e con essa sono sovrani i medici seri e umili, quelli che usano coscienza e buon senso, e magari anche il senso dello humour, per lenire le incongruenze della professione.
Non sono certamente sovrani i medicastri, i baroni arroganti, i satrapi della sanità, i luminari presuntuosi e i Nobel raccomandati e politicizzati della medicina.
Leucocitosi, sideropenia e splenomegalia sono fattori onnipresenti nella trombocitemia.
Conoscendo le radici di una patologia si possono trovare le contromosse.

Tre cose sono evidenti nella trombocitemia e nella piastrinosi:

1) La presenza costante di leucocitosi (sovrabbondanza di leucociti e di globuli bianchi, e quindi tendenze leucemiche). 2) La sideropenia, ovvero carenza di ferro e conseguenti tendenze all’anemia.
3) La splenomegalia, ovvero l’ipertrofia o il volume abnorme della milza, costretta evidentemente a superlavoro per colpa di un sangue denso e lipotossico. Niente di idiopatico e di misterioso, niente di ereditario e criptogenico. Tutte condizioni chiare e conosciute sulle quali poter lavorare in modo naturale e igienistico.

La strada igienistica per il ripristino della normalità

La leucocitosi si riduce consumando pasti crudi ed eliminando ogni proteina animale. La sideropenia si riduce migliorando l’assimilazione del ferro, consumando quindi verdure crude (tarassaco, crescione, ortiche, selene, cavoli, cicorie), cereali integrali, germe di grano, lupini, tegoline. Si eviteranno nel contempo inibitori e distruttori di ferro, tipo caffè, the, fumo, aspirina, zucchero, sale, farmaci, vaccini, tranquillanti e analgesici. La milza ipertrofica si riporta alle giuste dimensioni fluidificando il sangue, ovvero collezionando una serie continua di digestioni virtuose, ovvero un percorso netto in termini ippici, privo di acidificazioni, di putrefazioni, di leucocitosi, di farmaci e vaccinazioni.

Sangue puro uguale milza sana, sangue tossico uguale milza gonfia

La milza è una delle ghiandole del sistema immunitario, preposta a distruggere le sostanze estranee e tossiche del sangue, ed in particolare i farmaci, ovvero i peggiori veleni di matrice umana. Più il sangue è impuro e più la milza si irrita e si infiamma, gonfiandosi oltremisura. Una semplice visita iridologica rivela immediatamente lo stato patologico della milza, poiché, nella zona iridale corrispondente a quest’organo, appaiono macchie o infiammazioni prodotte da tali veleni. Chiaro che la milza non si ammala da sola, per sfortuna o per capriccio.

Scelta vegano-crudista e ripristino delle funzioni eliminative cutanee

A una milza ingrossata corrisponde normalmente un sistema epatico ingrossato, una cistifellea ribollente e un sistema renale intasato. Essendo le malattie della milza derivate dall’impurità del sangue, è importantissima una scelta dietologica vegano-crudista, accompagnata da un forte ripristino delle funzioni eliminative cutanee e della traspirazione.

Il corpo non lavora a settori e nemmeno a preconcetti anagrafici

Un altro concetto di provenienza medica, riportato da Michele, è quello di considerare l’età come fattore di rischio. Non lo condivido nel modo più assoluto. Il corpo non lavora affatto in base a schemi settoriali, per cui uno è sano e normale dappertutto, mentre ha le piastrine fuori posto.
Né lavora in base a suddivisioni anagrafiche tipo giovane-vecchio, ma si muove su percorsi assai più razionali e concreti. I sessant’anni di Michele, che si fa 4 ore di bicicletta la domenica, sono sicuramente più vitali e meno a rischio di un ventenne che affronta 4 ore di discoteca il sabato notte, carico di fumo, di schiamazzi elettronici, di anfetamine, di cole, di Red-Bull e di chissà quali altre sostanze.

I farmaci si possono e si devono schivare

Come Michele è riuscito a risolvere la congestione prostatica, risparmiando a se stesso il grave insulto di cure farmacologiche, così potrà risolvere anche il resto. Michele ha messo giustamente in evidenza l’importanza fondamentale del sangue fluidificato nella sua domanda finale. E alla sua domanda rispondo con una decisa conferma, ovvero che i farmaci si possono e si debbono schivare.
Siccome non chiedo mai di essere creduto sulla parola, e preferisco parlare a interlocutori coscienti e responsabili, chiedo a Michele di farsi velocemente una cultura igienistica, leggendo non solo questa tesina ma anche un buon numero di quelle riportate sul blog.

Scelta di campo ma rispetto e non demonizzazione

Occorre fare una scelta tra campo medico e campo igienistico. Questo non significa affatto evitare i medici come persone, ma solo tenerli a debita distanza nella loro veste talare, quando celebrano con piglio arrogante la loro messa, o quando danno acque sante ed estreme unzioni ai pazienti, con in mano il vangelo dei farmaci, dei vaccini o delle prescrizioni a vita.
Se sono bravi e umili, disposti a farti capire la tua situazione e a consigliarti per il bene tuo e non per quello della Pfizer, allora è giusto invece consultarli, sentire le loro spiegazioni e fare un’obiettiva valutazione su quanto propongono.

La dieta vegano-crudista come panacea multi-direzionale

Con l’adozione di una dieta vegano-crudista i valori piastrinici tendono rapidamente a calare, al pari dei valori leucocitici. Gli esperimenti di Paul Kouchakoff sulla leucocitosi valgono infatti anche per la piastrinosi e questo è un primo passo. L’adozione di tale dieta risolverà anche i citati problemi del ferro carente e della milza ingrossata. Sempre ricordando però che non è la dieta a esercitare le guarigioni, ma sempre il sangue fluidificato e il sistema immunitario ringalluzzito.

L’importanza della disintossicazione organica

Ci sarà bisogno soltanto di un migliore filtraggio veleni verso l’esterno, e pertanto di una maggiore funzionalità dei reni, dei polmoni e della pelle. In altri termini occorre mantenere alti i poteri disintossicanti del corpo. Raccomando pertanto a Michele di curare in modo maniacale la respirazione, mandando fuori ogni molecola di aria viziata e riempiendosi i polmoni di aria buona, mentre compie le sue scorribande domenicali in bicicletta. Ricordarsi che esiste anche il sistema respiratorio concepito da Butyenko, dove l’anidride carbonica autogenerata assume importante valore positivo.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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