TUMORE CEREBRALE E INDEBITE PRESSIONI NEUROCHIRURGICHE

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LETTERA

URGENTE MESSAGGIO DA TORINO

Buonasera Valdo. Mi chiamo Susanna e sono di Torino. Sono un’amica di Mariella, che lei ha conosciuto e supportato nella scelta di curare il tumore al seno con digiuni e alimentazione, da ormai due anni.

CRISI EPILETTICA E DIAGNOSI DI TUMORE AL CERVELLO

Un caro amico e socio di lavoro del mio compagno ha avuto una diagnosi di tumore al cervello da pochi giorni. È stato male sabato scorso, al punto che non riconosceva più nessuno ed era incapace di parlare. Ora dopo un ricovero di quattro giorni è tornato a casa, con adeguato supporto di antiepilettici e con diagnosi Tac.

DISORIENTAMENTO E INCERTEZZE SUL PERCORSO TERAPEUTICO

Le allego il referto degli esami. Lui sta andando da un pranoterapeuta che lo ha assolutamente sconsigliato dal fare una operazione chirurgica, suggerendogli in alternativa le sue cure praniche. Volevo sapere se lei sarebbe disponibile ad incontrare Ermanno, il nostro amico, nei prossimi giorni, poichè i neurochirurghi fanno pressione e terrorismo psicologico, come sempre. Con affetto e stima la ringrazio.
Susanna

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DOCUMENTO TAC ALLEGATO

RM ENCEFALO CON MDC EV ANGIO-RM INTRACRANICO

TECNICA DIAGNOSTICA UTILIZZATA

Sono state ottenute sequenze SE e TSE multiplanari pesate T1, T2, FLAIR, DP, gradient T2 dipendenti e diffusione. Le sequenze T1 dipendenti sono state ripetute dopo somministrazione di Mdc e.v. Il circolo vascolare intracranico è stato studiato mediante sequenze TOF 3D.

SI CONFERMA LA PRESENZA DI FORMAZIONE 20X10 A MARGINI SFUMATI

In sede temporale sinistra si conferma la presenza di una formazione occupante spazio irregolarmente ovalare, a margini sfumati, di circa 20 x 10 millimetri di diametro, che coinvolge la corticale e la sostanza bianca sottocorticale adiacente, caratterizzata da segnale sfumatamente iperintenso nelle sequenze con TR lungo e ipointenso nelle sequenze T1-pesate. Dopo somministrazione del mezzo di contrasto si osserva sfumata impregnazione della lesione. Non sono evidenti aree di significativa restrizione del segnale di diffusione.

ASSENZA DI EDEMA PERILESIONALE MA IPOTESI GLIALE E SOSPETTO DI MICROCAVERNOMA

I reperti sono da riferire verosimilmente a formazione discariocinetica intra-assiale primitiva, in prima ipotesi gliale. Non si osserva significativo edema perilesionale. Si segnala inoltre minuta area di caduta del segnale nelle sequenze con TR lungo in sede sottocorticale parietale destra (microcavernoma?) Le strutture della linea mediana sono in asse.

CAVITÀ VENTRICOLARI, CISTERNE DI BASE E SPAZI LIQUORALI NORMALI

Le cavità ventricolari, le cisterne della base e gli spazi liquorali della convessità sono normorappresentati in riferimento all’età del Paziente. Le sequenze angiografiche evidenziano regolare morfologia e segnale di vuoto di flusso dei vasi del circolo intracranico. Non si osservano formazioni aneurismatiche a carico del poligono del Willis. Il Medico Radiologo.

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RISPOSTA

VORREI POTER ESSERE UNA VERA RISORSA TRASPARENTE

Ciao Susanna. Ammirevole il vostro attivismo in favore di chi soffre. Grazie anche per aver pensato a me come ad una risorsa, come a qualcuno in grado di risolvere un problema grave ed urgente. Ribadisco ancora una volta che vorrei davvero poter essere d’aiuto in modo trasparente e privo di polemiche, senza rischi, senza stress, senza carenze di ordine legale e professionale, senza rissosità e screzi con le varie parti in causa.

ESISTONO SOLO AUTO-GUARIGIONI

Sapete benissimo che il mio status di non-medico non mi consente di intervenire e di intromettermi liberamente nelle vicende sanitarie. E sapete pure che i pazienti hanno pieno diritto a rivolgersi con piena fiducia e grandi attese a coloro nei quali credono, siano essi abili e referenziati neurochirurgi o anche terapeuti alternativi.

ATTENZIONE AI GIRONI DANTESCHI

Intendono guarire? Pensano davvero di farlo in forza del loro titolo accademico? Il rischio è di finire tra i gironi infernali degli illusi e dei millantatori! Nessuno al mondo guarisce se non i meccanismi auto-riequilibranti dello stesso paziente. Piaccia o non piaccia, la Natura rimane l’unica Sovrana Medicatrice di tutti i mali. Per quanto mi concerne non sono certo guru e tanto meno guaritore, né induco qualcuno a spiccare salti nel buio. L’igiene naturale lavora esclusivamente sul sano, sull’etico e sul sicuro.

PREPARAZIONE CULTURALE E FIDUCIA IN SE STESSI

Se non c’è una forte e spiccata preparazione igienistica, se manca una genuina fiducia in se stessi prima ancora che nei giusti insegnamenti, nonché una granitica sicurezza nel giocare le proprie carte e nel compiere una scelta di campo, le stesse chance di recupero si riducono ai minimi termini.

SUPERIORITÀ DELLA CONOSCENZA

Non nutro alcun dubbio sulla superiorità assoluta della preparazione scientifica e della conoscenza igienistica nei riguardi della terapeutica medica e non-medica, soprattutto quando l’azione riparativa e rimediale si trasforma in banale ed illusoria curomania del sintomo.

NIENTE AL MONDO SUPERA LA NON-CURA DEL SINTOMO, LA CURA DELLA TUMOROSITÀ E NON DEL TUMORE

La mia cura della non cura dà modo a chiunque di attivare le sue risorse interne se ci sono e quando ci sono. Nel malaugurato caso che le batterie vitali fossero davvero esaurite e non ricaricabili, nessuno al mondo potrebbe far niente, per cui vaccini, farmaci, chemio e bisturi diventerebbero niente altro che strumenti di inutile ed improduttiva sofferenza, ossia di accanimento terapeutico.

UNA STRABILIANTE TESTIMONIANZA NON-HODGKIN DA LUGANO

Su questo argomento, la più bella e smagliante testimonianza mi è giunta il giorno 11 gennaio 2014 dalla Paola Bocchi da Lugano ([email protected]). Guarita completamente in 2 anni e in forma stupenda, dopo diagnosi medica disperante di sarcoma non-Hodgkin. Guarita senza farmaci e senza interventi, ma grazie alle semplici e sobrie soluzioni trovate nelle tesine del mio blog e sui miei testi in circolazione.

UN REFERTO IN GRAMMATICA MEDICHESE

Tornando al caso del vostro amico Ermanno, disorientato e messo sotto pressione dai solerti neurochirurghi, smaniosi di intervenire e di dimostrare la loro raffinata ed ineguagliabile tecnica asportativa, posso solo osservare che nessuna spiegazione comprensibile sia stata offerta al paziente circa l’eziologia della malattia e la razionalità delle loro pressioni interventistiche ed invasive. A meno che non si voglia pensare che il referto Tac allegato sia qualcosa di leggibile e comprensibile da parte di una persona che si ritrova tra capo e collo su un letto d’ospedale in condizioni alquanto precarie.

DIAMOCI SEMPRE UNA SPOLVERATA IGIENISTICA

Propongo, in alternativa a quel documento, la mia tesina “Cordoma al cervello con 13 interventi”, per un semplice raffronto in termini di chiarezza. Sono ovviamente a disposizione per un meeting nei prossimi giorni. Il mio consiglio è di dare prima un’occhiata attenta a qualcuno dei miei articoli specifici sull’argomento, dimodoché la scelta operativa avvenga in piena libertà, in modo chiaro e a ragion veduta, dopo aver consultato tutte le forze in campo.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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