TUMORE DUTTALE AL SENO GUARIBILE SENZA CURE INVASIVE

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LETTERA

MAMMA 32ENNE CON BIMBA DI 5 ANNI E TUMORE DUTTALE AL SENO

Buongiorno! Sono una mamma di 32 anni e ho una bimba di 5. Poche settimane fa mi hanno diagnosticano tramite biopsia un tumore duttale NAS her2positivo G3-B5 di 5 cm.

DOMANI MI INCONTRO CON L’ONCOLOGO

Direi una bella schifezza. Mi è mancata la terra da sotto i piedi. Nell’attesa domani di vedere l’oncologo, mi sono informata un po’ su tutto il percorso, sulla chemio, sull’intervento chirurgico, ed anche sulle eventuali soluzioni alternative.

SE NON AVESSI UNA BAMBINA, SAREI PIÙ DISPOSTA A RISCHIARE L’ALTERNATIVA

La mia domanda è questa. Se non dovessi pensare di lasciare una bambina da sola, sarei disposta di affidarmi a qualcosa di nuovo. Ma in questa posizione non so cosa fare. Non so su quali basi posso avere certezze che le cure alternative come l’alimentazione funzionino davvero. E se mi sbagliassi e buttassi via la mia vita? Vorrei avere un suo conforto, una sua parola. Grazie.
Alessia

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RISPOSTA

INFORMAZIONE PRECARIA E LACUNOSA SULLE STRADE ALTERNATIVE

Ciao Alessia. Per come hai impostato il tuo messaggio, dici di esserti informata sul percorso della medicina ufficiale e anche su quello delle eventuali soluzioni alternative. Poi aggiungi pure la frase “E se mi sbagliassi? E se buttassi via la mia vita?” Dubito molto sul fatto che tu ti sia informata davvero sulle soluzioni alternative.

SCELTA MEDICA VISTA COME SOLUZIONE SICURA E GARANTITA

Appare chiaro che tu hai già sposato la scelta medica nella tua testa. Parlare del tumore come si trattasse:

  • di uno schifo,
  • di qualcosa di misterioso, di terribile e di potenzialmente mortale,
  • di qualcosa che mediante asportazione e chemio si risolve positivamente in modo garantito, fa capire da quale parte stai.

Incontrando poi l’oncologo, ti offrirà una ennesima sventagliata di motivi per convincerti a procedere secondo i criteri classici dell’oncologia mammaria, basata su urgente trattamento chemioterapico e su asportazione.

SOPPESARE PER BENE LA SOSTANZIALE DIFFERENZA TRA CURA MEDICA SUL SINTOMO E NON-CURA IGIENISTICA SUL SINTOMO

E allora la domanda te la faccio io. Non ti è mai venuto il sospetto che il vero rischio di buttare via la tua vita stia proprio nella scelta che stai per fare? Mi chiedi una parola di conforto. Te la do ben volentieri, ma non posso esimermi dal dirti quello che penso. Qui serve informazione e serve chiarezza, prima ancora che conforto. Ho scritto una marea di tesine su tumore e cancro, e dovrò necessariamente ripetermi su alcuni punti. Mi interessa solo che tu faccia la scelta migliore, sia per te che per la tua bambina. Importante è che tale scelta arrivi dopo aver soppesato le cure mediche sul sintomo tumorale da un lato e le non-cure igienistiche sul sintomo ma solo sul fattore causante da parte della nostra Health Science. Prenditi almeno 2-3 mesi di tempo per riflettere. Non c’è alcuna fretta di intervenire.

IL PARLARE CHIARO DI HERBERT SHELTON

Nessuno meglio di Herbert Shelton ha saputo chiarire il concetto di tumore e di cancro. Nessuno meglio di lui ha saputo descrivere per filo e per segno gli errori più marchiani che l’oncologia medica ha commesso in passato e continua a compiere oggigiorno.

PAURA E RIPUGNANZA INGIUSTIFICATE

Parli del tumore con paura ingiustificata e con schifo ingiustificato. Il tumore è una manifestazione naturale del tuo corpo e ha dietro di sé delle motivazioni e delle cause. La colpa non è sua se la medicina, e chi segue la medicina ufficiale come te, continua a non capirci niente e ad impostare cure ablative, invadenti e distruttive che nulla risolvono e che rovinano una marea di persone ogni giorno in ogni parte del pianeta, con la scusa, la pretesa e l’illusione di salvarle. Le salvano solo quando la diagnosi era fasulla e non si trattava di cancro vero e proprio ma di altre situazioni molto meno pesanti e molto facili da risolversi stando alla larga dai metodi devastanti del bisturi e della chemio.

SIGNIFICATO DI TUMORE DUTTALE NAS

Tumore duttale NAS cosa significa intanto? Il tumore duttale si chiama così perché colpisce i dotti mammari, tubicini e canalini galattofori che stanno sotto il capezzolo e che spesso si dilatano, si ispessiscono, si ostruiscono, si ingorgano, si arrossano, formano ascesso e si riempiono di liquido, procurando una mastite, ossia una infiammazione e una congestione dell’intera mammella, e conseguente invasione batterica di batteri opportunisti. Il termine NAS sta per “Non altrimenti specificato”.

COMPLESSITÀ DEL TESSUTO GHIANDOLARE MAMMARIO

Il tessuto ghiandolare mammario è formato da una complessa rete. Vi si contano fino a 10 sistemi di dotti per ogni seno. Facilissimo confondersi e fare diagnosi approssimative e sbagliate. Spesso ci sono soltanto delle microcalcificazioni, ovvero piccoli depositi di calcio. I noduli al seno diagnosticati come tumore duttale sono considerati dalla medicina come situazione potenzialmente pre-cancerosa, come forma iniziale di tumore al seno, definita anche pre-cancerosi, o tumorosità pre-invasiva o tumorosità intraduttale.

GONFIORI AL SENO COME REVERSIBILI DILATAZIONI NODULARI

Shelton definiva infatti i gonfiori al seno come semplici dilatazioni nodulari tutto sommato innocenti e reversibili, a patto di non intervenire con metodi devastanti. Un caso su 9 milioni lo si può chiamare cancro. Negli altri casi, i gonfiori sono indice di mastite e non di cancro. Quello che fa ammalare le donne, mandandole totalmente fuori giri, facendole diventare un pupazzo privo di personalità che finisce per buttarsi a peso morto nelle mani dei chirurghi, è in realtà la paura e il panico. È la preoccupazione che le rende malate. È il trauma emozionale che le distrugge.

LA FOBIA DEL CANCRO È LA VERA MALIGNITÀ CAPACE DI UCCIDERE

Di notte non riescono a dormire. Le più impressionabili hanno frequenti crisi di pianto e così si incamminano verso la nevrastenia, la malinconia, il timore, l’apprensione, tutte reazioni che distruggono celermente la loro salute. La paura e la fobia del cancro è peggiore del cancro stesso, e riesce ad ammazzare e ad essere fatale più del cancro. Quella è la vera malignità.

I CASI DI REMISSIONE SPONTANEA NON MANCANO

Ho avuto in cura una giovane di 17 anni che era stata sollecitata da due medici in successione affinché si facesse asportare immediatamente un nodulo al seno. Ma il nodo scomparve in tre giorni senza bisogno di alcuna operazione. In realtà, ammonisce Shelton, molte delle operazioni effettuate in medicina, non solo non sono necessarie, ma sfiorano il crimine. Migliaia e migliaia di donne potrebbero recuperare agevolmente la salute, e vanno invece a finire nella lista delle operate di tumore mediante intervento chirurgico sollecitato!

TUTTO DIPENDE DA COSA DIRÀ IL PATOLOGO

Sempre Shelton segnala un articolo trovato sul N. 8 del Marriage Magazine del novembre 1951, firmato da Frances Turner, una casalinga americana che fa propaganda “scientifica” a favore dell’intervento medico, spingendo le donne impaurite verso il bisturi e lo scalpello. “Se avvertite una cisti, o ritenete di averne una, recatevi immediatamente dal vostro chirurgo di fiducia” è il suo primo ammonimento. Poi essa si trasforma in medico e parla a una ipotetica paziente. “Ha capito che questa cisti deve essere asportata, non è vero?”. Sì l’ho capito. “Questa cisti dovrà essere tolta. Nessuno al mondo può dire di cosa si tratti, fin quando non sarà tolta ed esaminata in ogni dettaglio. Estrarrò la cisti domani mattina. È possibile che che debba essere asportato anche qualcos’altro. Tutto dipende da cosa dirà il patologo. Quando sapremo con esattezza di cosa si tratta, decideremo cosa asportare”.

UNA PILLOLA PER CALMARSI E PER DORMIRE

Fatto questo, alla paziente viene data una pillola per dormire, allo scopo di annebbiarle la mente, temendo che si metta a riflettere e a ragionare un po’, prima ancora di entrare in ospedale. Questa dipendenza servile del medico dal patologo e dal tecnico di laboratorio non è forse una chiara ed ennesima confessione della sua ignoranza e della sua impotenza? Nessuna garanzia che patologo e tecnici di contorno ne sappiano di più sulla causa del male. I patologi si sbagliano spesso. Quando desumono uno stato canceroso in base al solo gigantismo cellulare, in base cioè alla sola presenza di cellule giganti, cadono nel solito tranello.

TUTTO PROCEDE COME PREVISTO

La paziente protagonista torna a casa intontita e telefona a una sua amica che si è fatta togliere una cisti pure lei. Quella la rassicura. Non temere, non sentirai alcun male. Sollevata si reca la mattina dopo in ospedale. Un’infermiera si lascia scappare una confidenza: “I tre ultimi tumori che abbiamo operato qui in questa sala non erano maligni”. La donna viene anestetizzata e la sua cisti viene asportata. Non ha sentito nulla. Ma l’ablazione della cisti era proprio necessaria? Non si poteva farla scomparire eliminandone la causa? Medici e chirurghi non si pongono questi dubbi.

L’ABILITÀ CHIRURGICA DEI MEDICI È FUORI DISCUSSIONE

Tagliare, tagliare e tagliare, ecco tutto ciò che sanno fare a meraviglia. Non bisogna chiedergli altro. Non andranno mai oltre. La paziente intanto cerca di rimettersi in forza. Trova il tempo persino di informarsi. Pensava che quasi tutte le cisti fossero maligne, mentre non è affatto così. Su cento cisti una o due soltanto potrebbero essere maligne.

PAZIENTI OPERATE RIDOTTE ALL’IMPOTENZA E ALL’INSICUREZZA

Fatto strano è che, mentre una semplice manipolazione al seno viene considerata pericolosa in medicina, aprire il seno col bisturi e amputarne una parte non è che una inezia. In realtà le operazioni al seno non sono così semplici ed innocenti come si vuol far credere. Comportano conseguenze gravissime inclusa la morte. Le pazienti sono ridotte all’impotenza e alla insicurezza per tutta la vita. Il rischio di recidive rimane sempre presente. Se un seno viene asportato, spesso il problema ricompare nell’altro seno. Il dolore provocato da queste operazioni è spesso così forte che la vittima rimane schiava di narcotici ed antidolorifici.

ASPORTARE UN TUMORE NON SIGNIFICA GUARIRE

I medici non pensano mai alle cause di tali tumori. Li trattano come fossero idiopatici, ovvero esistenti di per sé senza alcuna causa logica! In realtà l’ablazione di un tumore non ripristina mai, ripeto mai, la buona salute. Migliaia di seni vengono asportati ogni anno a causa di semplici croste, solo perché i medici sono ossessionati dall’idea bislacca di un mostro canceroso da annientare, per cui vedono o sospettano il cancro sotto qualsiasi sintomo.

TRAUMATIZZARE UNA DONNA CON L’ANGOSCIA COMPORTA GROSSI PERICOLI

La realtà è che gonfiori, cisti e tumori spariscono da soli senza bisogno di cure. La semplice correzione del modo di vivere pone fine alla tossiemia, cioè all’avvelenamento del sangue, alla pigrizia linfatica e all’intossicazione intestinale che hanno provocato tali gonfiori al seno. Dire a una donna che ha un male oscuro o un cancro significa aggiungere ai suoi veri mali un disturbo traumatico della psiche, fatto di terrore e di angoscia, che da solo può condurla a una fine accelerata.

PERCHÉ MAI LA GHIANDOLA MAMMARIA È INFIAMMATA?

Prendiamo il caso di una donna che deve  farsi togliere il seno a causa di una ghiandola infiammata. Nessun chirurgo si pone mai una semplice domanda. “Perché ha una ghiandola infiammata? Il fatto che abbia mangiato al di là delle proprie capacità di digestione e di assimilazione e che sia rimasta cronicamente avvelenata da tale eccesso, non è di alcun interesse per i chirurghi.

CACHESSIA SINONIMO DI DISPERAZIONE

Se il tumore non raggiunge lo stato d’indurimento che impedisce alla circolazione del sangue di raggiungere il centro del tumore stesso, il tumore non ha raggiunto lo stato canceroso. In altre parole, se il tumore non rimane isolato dal circuito sanguigno e non è avvenuta in esso alcuna decomposizione, la salvezza è vicina. Quando il timore è colpito a morte dalla carenza di sangue, esso entra in decomposizione. Il passaggio della materia purulenta nel resto dell’organismo produce una cachessia rapida. Quando una qualsiasi malattia raggiunge questo stadio, non vi è speranza. La cachessia è sinonimo di disperazione, ma la natura  mette sempre nell’avviso ognuno di noi, La natura non è mai avara di avvertimento.

I MEDICI NON SANNO COME PREVENIRE E COME GUARIRE, MA SOPRATUTTO NON HANNO ALCUN INTERESSE A FARLO

Il fatto è che i medici non hanno la più pallida idea di come prevenire il cancro, e non hanno nemmeno il desiderio genuino di farlo. Se si previene il cancro viene a mancare dopotutto una delle loro maggiori fonti di guadagno e di sostentamento, una delle maggiori ragioni d’essere della loro professione. La vita e la fortuna dei medici dipendono dalla malattia e non certo dalla salute. I trafficanti di cure poi, pomposamente chiamati promotori scientifici, sono interessati alla vendita dei loro prodotti e non certo alla eliminazione del mercato dei tumori, che permette loro di piazzare le loro mercanzie.

ALTO NUMERO DI ERRORI DIAGNOSTICI

Nel suo libro “Fissazioni, Frodi e Medici”, il dr T. Swann Harding segnala che l’errore di diagnosi nel cancro si aggira sul 30-40%. “Personalmente ho curato numerosi casi che erano stati diagnosticati come cancro al seno da 4 gruppi diversi di medici, e che invece si risolsero rapidamente senza alcun intervento. Il supposto cancro non era altro che la dilatazione di una ghiandola linfatica causata da uno stato tossico dell’organismo. Questo può succedere nei casi di indigestione o nei casi di pus proveniente da ascessi in qualunque parte del corpo”.

OBIEZIONI OBSOLETE O APPLICABILI ANCHE ALLA MEDICINA SUPERTECNOLOGICA ODIERNA?

Qualcuno obietterà che Shelton, Harding, e tanti altri medici critici della medicina, rappresentano un passato da dimenticare, e che si tratta di situazioni obsolete di 70 o 100 anni fa. Obietterà pure che gli igienisti hanno dei preconcetti nei riguardi della medicina. Oggi la chirurgia è supertecnologica, assistita da strumentazioni formidabili, per cui non si fanno errori e si ottengono risultati impeccabili e garantiti. E allora vado a prendere il testo Cancro Spa dell’amico Marcello Pamio, divulgatore di Igiene Naturale e responsabile del sito www.disinformazione.it. Siamo ai giorni nostri, visto che dopo la sua prima apparizione nel 2008 è  giunto alla 3° edizione aggiornata nel 2014.

DIAGNOSI PRECOCE E SOVRADIAGNOSI

Vi si trovano cose davvero interessanti, come alcune citazioni del prof Gianfranco Domenighetti, docente alle Università di Lugano e di Losanna, nonché autore del libro Sovradiagnosi. “La medicina non è affatto una scienza esatta come la gente comune continua a pensare. E la pratica medica lo è ancora di meno”. “Uno dei pericoli più seri della diagnosi precoce è la sovradiagnosi  che tende a mettere in evidenza delle lesioni o dei tumori in situ che, nota bene, non evolveranno mai nel corso della vita, ma sui quali, se li trovi, ti sentirai come medico obbligato a intervenire chirurgicamente e con terapie radianti o chemioterapiche”.

DISINFORMAZIONE FEMMINILE E DONNE IN BALIA DELLA MEDICINA INTERVENTISTA

In Italia, ma anche in Regno Unito, in Svizzera ed in USA, l’80% delle donne crede che la mammografia annulli o riduca il rischio si ammalarsi al seno! Gli opuscoli informativi distribuiti in ogni dove sono disinformativi, faziosi ed incompleti, intesi proprio a convincere le donne alle visite strumentali e all’intervento chirurgico”. Nessuno parla di falsi positivi, di falsi negativi, di donne che subiscono operazioni invasive e rischiose oltre che inutili”.

CI SONO PROVE EVIDENTI DI TUMORI NEUTRALIZZATI DALL’ORGANISMO

Vi si trovano anche le confessioni del prof Luigi De Marchi, psicologo clinico e sociale, e di un suo amico anatomo-patologo operante in Veneto. “Sapessi quante volte, nelle autopsie sui cadaveri di vecchi contadini delle nostre valli più sperdute, ho trovato tumori regrediti e neutralizzati naturalmente dall’organismo. Tutta gente che in vita era guarita da sola dal suo tumore ed era poi morta per altre cause, del tutto indipendenti dalla patologia tumorale”.

AUMENTO MORTALITÀ TUMORALE COME CONSEGUENZA DEL TRAUMA E DELL’ANGOSCIA

“E se il tanto conclamato incremento della mortalità da cancro fosse solo il risultato dell’angoscia di morte prodotta dalle diagnosi precoci e dal clima terrorizzante degli ospedali, oltre che della debilitazione e della intossicazione del paziente, prodotte dalle terapie intensive, traumatizzanti e tossiche della Medicina Ufficiale?

OGNI GIORNO L’ORGANISMO UMANO PRODUCE MILIARDI DI CELLULE TUMORALI

Nel corso della vita è abbastanza normale sviluppare dei tumori. La stessa medicina ammette che sono addirittura miliardi le cellule tumorali prodotte ogni giorno dall’organismo. Queste poi vengono distrutte o fagocitate dal un sistema immunitario che funzioni regolarmente e che abbia a disposizione la sua abbondante quota di vitamina C naturale e la sua quota bassissima di vitamina B12, nemica della vitamina C.

LE DONNE CHE NON SI FANNO OPERARE AL SENO VIVONO 4 VOLTE PIÙ A LUNGO DI QUELLE OPERATE

Esiste pure una ricerca condotta per 23 anni da parte del prof Hardin Jones, fisiologo della Università della California. Jones dimostra che le donne malate di cancro alla mammella, e che hanno rifiutato le terapie convenzionali, mostrano una sopravvivenza media di 12 anni e mezzo, superiore di 4 volte a quella di soli 3 anni raggiunta da coloro che si sono invece sottoposte a cure complete! Senza la cura si sta meglio, si sopravvive oltre 4 volte di più e spesso si guarisce del tutto grazie alla remissione naturale. Queste conclusioni del prof Jones non sono mai state confutate da nessuno! Allen Levin, medico della stessa Università di California, ha rincarato la dose. “La maggioranza delle pazienti oncologiche di questo paese muoiono a causa della chemio la quale non cura in alcun modo il cancro al seno, e nemmeno le sue recidive”.

I MEDICI STESSI NON SI SOGNANO NEMMENO DI SOTTOPORSI ALLA CHEMIO

La rivista Nature ha pubblicato il 5 Agosto 2012  uno studio sulla chemio. Usata per combattere il cancro, la chemio stimola in realtà nelle cellule sane circostanti il tumore, la secrezione di una proteina WNT16B che sostiene la crescita tumorale e rende il tumore immune o insensibile a ulteriori trattamenti. Rispondendo a una inchiesta del Senato Australiano nel marzo 2005, l’81% degli oncologi intervistati, in caso di tumore, non si farebbero somministrare un chemioterapico, mentre il 73% reputa tutte le terapie sperimentali col Cisplatino, in crescente uso, inaccettabili per l’alto grado di tossicità.

OLTRE ALLA CHEMIO CI SONO PURE I FARMACI DI CONTORNO

Non è solo questione dei cicli devastanti e costosissimi della chemio. Sono da considerare anche i famosi cocktail chimici utilizzati per ovviare ai danni collaterali provocati, come antivomito, gastroprotettori, antidiarroici, antibiotici, analgesici, sedativi, antidepressivi, antiedema, antiosteoporotici, immunostimolanti, antianemici ed altri ancora.

ITALIA PRIMA AL MONDO NELLE SPESE CHEMIO

I farmaci antiblastici sono i medicinali che inibiscono, combattono, frenano o rallentano la proliferazione delle cellule tumorali. Il costo in Italia di tali farmaci supera i 580 milioni di Euro l’anno, con un costo medio annuo per paziente che va dai 15 ai 50.000 Euro, ed un costo complessivo per il  Sistema Sanitario Nazionale di 7 miliardi di Euro. Dal 2008 l’Italia è al 1° posto mondiale nel mercato farmaceutico mondiale con 41 miliardi di di US$ di fatturato, mentre nel 2004 stava a una modesta quota di 24 miliardi! Ecco dunque spiegate le continue persecuzioni mediatiche, giudiziarie e professionali contro chi si permette di andare contro i padroni del Vapore Cancro.

DOVE SI CONSUMANO PIÙ CARNE E PIÙ LATTICINI L’INCIDENZA TUMORALE AUMENTA

Passando a dati evidenziati dal grande e rimpianto ricercatore australiano  Ross Horne, nel suo The Health Revolution, l’incidenza del tumore al seno è sensibilmente alta nei paesi di alto consumo di proteine animali e di grassi animali. Succede spesso che le cisti o soft lumps (grumi morbidi) appaiono per poi scomparire rapidamente da sole non appena tali diete vengono radicalmente modificate. Da rilevare che il cancro al seno rappresenta la causa di morte numero uno per le donne dai 35 ai 50 anni negli USA. Olanda e Danimarca rivelano un exit 7 volte maggiore del Giappone.

ANCHE PILLOLE E CONTRACCETTIVI ORALI GIOCANO UN RUOLO

È dimostrato che l’uso dei contraccettivi orali causa, nel 90% delle donne che li assumono, lo sviluppo di cisti o di noduli mammari nel giro di 2 anni! Queste donne hanno una grossa possibilità di sviluppare il cancro con una prevalenza del 260% rispetto a quelle che non li assumono.

BATTERI DISBIOTICI, ESTROGENI IN ECCESSO E MESTRUAZIONI PRECOCI

Gli effetti della dieta occidentale sono quelli di modificare il tipo di batteri intestinali da simbiotici in disbiotici, da aerobi in anaerobi o capaci di svilupparsi in assenza di ossigeno, da saprofiti amichevoli in colibatteri antagonisti e belligeranti. I batteri disbiotici reagiscono pericolosamente con la bile e inducono l’organismo delle ragazze giovani a produrre estrogeni in eccesso, facendole sviluppare e crescere in largo anticipo. Un secolo fa le ragazze avevano il mestruo a 17-18 anni, mentre oggi esso già si presenta a 12-13 anni.

BAMBINE CINESI DI 9 ANNI CON SENO FUORI MISURA

L’estrogeno è un ormone potentissimo. Negli anni scorsi molte bambine di 9 anni a Hongkong sviluppavano un seno fuori misura, suscitando grosse preoccupazioni nelle famiglie e nelle autorità. Si scoperse che il fatto era legato al consumo di uova, di pollo e di latticini, ovvero di cibi proteici alimentati irresponsabilmente con estrogeni sintetici e con ormoni della crescita.

PREMARIN E PROLATTINA MOLTIPLICATORI DI CANCRO

Negli USA il Premarin, estrogeno sintetico a base di prolattina, inteso a mantenere le donne giovani e pimpanti, ha causato entro i 2 anni incidenza di cancro all’utero maggiorata del 400%, ed entro i 7 anni incidenza maggiorata del 1400%. Pure nel Regno Unito il cancro alle ovaie ha dimostrato stretti legami con gli estrogeni delle pillole contraccettive. L’incidenza del cancro alla cervice e all’utero è risultata doppia rispetto alle donne inglesi che usano il diaframma e non le pillole.

LA DIETA VEGETARIANA RIDUCE DRASTICAMENTE LA PROLATTINA

La prolattina è un ormone prodotto nell’ipofisi. È coinvolto in molte funzioni relative alle ghiandole mammarie. Anche qui il cancro prolifica con l’incremento di questo ormone. Il dr Ernst Wynder, in un report presentato al Senato Americano, ha citato il suo esperimento con infermiere volontarie che hanno accettato di seguire una dieta vegetariana. Ebbene, i loro livelli di prolattina sono calati del 40-60% in sole 4 settimane!

VITTORIA DI KRISTINE NOLFI SUL CANCRO AL SENO GRAZIE AI VEGETALI CRUDI

A un Congresso Internazionale dei Vegetariani, la nota dr danese Kristine Nolfi descrisse con dovizia di particolari il suo modo di sconfiggere con successo il suo cancro al seno. Lo portò a termine grazie a una dieta di vegetali crudi al 100%. Dopo tale eccezionale risultato decise di aprire una sua clinica chiamata Humilgardin Sanitarium, dove i suoi cibi vegan-crudisti venivano dati come regola-base alle pazienti. Oltre al contrasto efficace contro i carcinomi mammari, tale dieta si rivelò preziosa nel risolvere o nell’alleviare tutte le forme di artrite, reumatismi, psoriasi, emicrania, calcoli biliari-renali-vescicali, caduta capelli e forfora.

I PIÙ GRANDI UOMINI DELLA MEDICINA SCHIERATI CON LE SOLUZIONI IGIENISTE

Il concetto del tumore come malattia derivante primariamente dalla dieta, già citato da Ippocrate 2500 anni fa con “Il cibo sia la tua vera medicina”, si rafforzò nel 1809 grazie al medico londinese dr Richard Lambe, autore di un trattato sulla cura del cancro mediante semplice dieta di frutta e verdure crude. Tra i medici indipendenti che nel corso degli ultimi anni hanno fatto ricorso a metodi dietetici per la cura del cancro, ci sono i 3 più grandi uomini della Medicina, dotati di competenza e di trasparenza scientifica, ed in netto anticipo sui loro tempi, come 1) Otto Einrich Warburg, doppio Nobel e tra i maggiori biochimici della storia, 2) Max Gerson, definito genio inimitabile dal dr Albert Schweitzer, 3) William Koch, fondatore della Dow Chemical.

DIETA OCCIDENTALE E INDISCREZIONI DI CONTORNO DIVENTANO BEN PRESTO CANCER MILIEU

Da rilevare che la dieta occidentale, sommata ad altre indiscrezioni comportamentali e a vari fattori di stress, si trasforma in sangue tossico, in circolazione ostruita, in fegato intasato, in deterioramento cellulare. Si trasforma in quello che viene chiamato Cancer Milieu o ambiente cancerogeno. Nel 1947 il dr F. Windesh dimostrò come delle cellule private a intermittenza di ossigeno diventassero da normali in cancerogene. Il suo esperimento venne ripetuto e confermato nel 1953 dai medici Goldblatt e Cameron. Lo stesso citato Warburg dichiarò nel 1955 che tutte le ricerche della sua vita lo hanno convinto sul fatto che il cancro è causato da cellule private della loro quota minima di ossigeno. Negli stessi anni il dr H.A. Schweigart, pure tedesco, trovò che tutti i tessuti cancerosi risultano impoveriti di ossigeno. Il dr Spencer Way, dalla Florida, confermò nel 1951 l’importanza fondamentale dell’ossigeno.

CON UN SANGUE FLUIDO NON ATTECCHISCE IL CANCRO E NON SI CREANO RECIDIVE

Ricordiamo infine che il grado di libertà di flusso, ovvero il grado di viscosità e di grasso del sangue, erano stati enfatizzati già da Claude Bernard col suo concetto di Milieu Interieur e da Padre Taddeo di Wiesent, per il quale “Nessuno al mondo muore di cardiopatia o di cancro, ma tutti muoiono di sangue guasto”. Il dr Leopold Dintenfas, nel 1976, dichiarò l’impossibilità di insorgenza di cancro ed anche di metastasi, dove si riesca a mantenere una ottima e libera circolazione sanguigna.

VISCOSITÀ DEL SANGUE FATTORE-CHIAVE DI CANCRO

Il grado di viscosità della corrente sanguigna risulta essere il fattore-chiave di tutte le malattie e, a maggior ragione, del cancro. La connessione tra alta viscosità da scarso apporto di ossigeno e cancro è straordinariamente chiara ed evidente. Un buon sangue sano, fluido e scorrevole, non si ottiene affatto con l’eparina di maiale della Pfizer, ma con precise scelte nei cibi e nel modo di alimentarsi, ovvero nel digerire sistematicamente bene grazie ad alimenti semplici, sobri, digeribili, vitali ed innocenti.

UN AVANZATO LAVORO SUL CANCRO DEL DR MIRCO BINDI

Un testo avanzato e di notevole valore uscito a Novembre 2015 (Scribo Edizioni), è “L’Alimentazione nella prevenzione del cancro”, libro eretico e contro il pensiero comune, dell’amico Mirco Bindi, 35 anni di esperienza ai reparti di Radioterapia ed Oncologia Medica al Policlinico di Siena, seguace della dieta Campbell (The China Study) dal 2013 e coraggio da vendere.

PATENTI MEDICHE DI CIARLATANERIA MENTRE LORO IN 50 ANNI DI ONCOLOGIA MODERNA NULLA HANNO FATTO DI BUONO PER LA SALUTE

“L’industria alimentare, in combutta con l’Ordine Medico e Big Pharma, è la più grande tra gli oppositori all’idea che carne e latte siano dannosi alla salute. Il loro interesse è di tipo economico. Per loro è impensabile una riconversione della dieta verso i cibi vegetali e le proteine vegetali, per cui definiscono Colin Campbell come ciarlatano. Se in 50 anni di oncologia moderna avessero risolto il problema del cancro e migliorato la salute della gente, io potrei benissimo fare il pensionato e godermi i fatti miei, ma le cose non stanno affatto così”, esordisce Bindi in questa sua interessante opera.

CARNE E LATTE IN ASCESA NEL MONDO INTERO

La produzione mondiale di carne e di latte continua a crescere. Siamo sicuri che tutto questo non rappresenti una mina vagante che colpisce la gente? Tutti dobbiamo morire, ma la scomparsa prematura di molta gente falcidiata anche negli anni migliori fa davvero riflettere. Sta emergendo una verità brutta e scomoda. Il cancro appartiene  alle malattie degenerative della società contemporanea che continua ad alimentarsi secondo istruzioni insalubri e spesso criminali.

L’ALIMENTAZIONE ALTO-PROTEICA ED ALTO-GRASSA OCCIDENTALE È CAUSA PRIMA DI DECESSI ANTICIPATI

Io appartengo al 10% delle persone che reputano l’alimentazione occidentale, con uso massiccio di carne e latticini, responsabile di troppi decessi. Sostengo, in linea con Campbell di consumare alimenti di origine vegetale nella forma più vicina possibile alla natura, puntando a un 80% da carboidrati naturali, a un 10% da grassi, soprattutto vegetali, e a un 10% da proteine soprattutto vegetali.

UN CALVARIO DI TERAPIE E UN ENORME SPRECO DI RISORSE STATALI

Il cancro è il simbolo della degenerazione. La conseguenza per il paziente è un calvario di terapie, controlli e dolori. La conseguenza per il servizio sanitario è un inarrestabile incremento di spesa, con crescita del 43% in 10 anni e con un impoverimento spaventoso, improduttivo ed immorale delle risorse statali. È un dato assodato che le popolazioni con alimentazione sobria, o persino povera, sono esenti da malattie degenerative. È altrettanto assodato che i vegetariani presentano incidenze di cancro decisamente inferiori ai consumatori di carne. Tutto questo conferma la validità della teoria alimentare.

MAGGIORE RISPETTO PER IL NOSTRO CORPO

Il cancro è una malattia conosciuta da molto tempo ma, nell’immaginario collettivo, è qualcosa di cui non si vuole parlare. Paura e vergogna accompagnano costantemente la parola cancro. Se muore un personaggio celebre si usa scrivere che  è “morto di un male incurabile dopo lunga agonia”. I vicini di casa commentano con “Poveretto, aveva un brutto male e ha sofferto moltissimo”. L’unica difesa che l’individuo ha a disposizione è di agire sul suo stile di vita. La prima cosa da fare è diventare consapevoli che l’ambiente intorno a noi è inquinato di cancerogeni. La seconda cosa è smettere di considerare il nostro corpo come fosse un deposito di scorie tossiche, di cadaveri in putrefazione e di cibo spazzatura.

NESSUN PIANO STATALE ORIENTATO VERSO IL CIBO VEGETALE E VERSO LA SALUTE

Oggi non esiste un programma di salute pubblica orientato alla riduzione delle carni e dei latticini. Troppi gli interessi che ruotano intorno al cibo spazzatura, sia nella fase produttiva che in quella di vendita e di consumo finale. Anni di alterazione metabolica stanno minando l’organismo della gente. Le complesse e grandi proteine animali, a differenza di quelle vegetali, semplici e piccole, impegnano il metabolismo in modo massiccio. Inevitabile che si formino scorie residuali mucinose ed inespulse che si accumulano nell’organismo. Un’alimentazione sbagliata manda in fibrillazione il metabolismo e il sistema difensivo, aprendo la porta ai cancerogeni. L’alimentazione vegetale ed integrale rimane la migliore difesa.

I GOVERI PUNTANO A MANTENERE I  CITTADINI NELL’IGNORANZA

Nel 1968 il dr Otto Warburg tenne una conferenza a Lindau in cui illustrava la teoria centrale che gli aveva valso il Nobel. “La vita umana si è evoluta in presenza di ossigeno e, quando le cellule lavorano in sua assenza, cioè in anaerobiosi, si determina il cancro”. Il fatto è che conoscere l’origine del cancro significherebbe sradicare i tumori dalla società e la chiusura di ambulatori ed ospedali. Mammamia quanti disoccupati!

LA FIGURA DEL GESÙ AUTENTICO NEI VANGELI ESSENI DELLA PACE

Per fortuna siamo assistiti da un Dio Misericordioso che ci ha restituito una parte di Gesù sconosciuto. Un Gesù che predica sulle rive del Giordano. Quali interessi c’erano a far sparire per 2000 anni le parole di Cristo che predicava la salute dell’anima e del corpo senza mangiare carne di animali uccisi? Gli Esseni erano una comunità giudeo-cristiana che fu sterminata dai Romani. Scomparvero dalla storia nel 1° secolo d.C. e sono tornati alla ribalta solo nel 1947, quando furono scoperti i rotoli del Mar Morto. Il Vangelo Esseno della Pace mette in grave crisi le idee di molte persone. Le parole di Gesù sono talmente vive e cariche di energia che è difficile non leggerle con passione. Gesù terapeuta si rivolgeva agli storpi e ai malati con fede nelle cure che Madre Natura metteva a disposizione. Gli Esseni erano vegetariani e Gesù insegnava come curarsi e cosa mangiare.

PESANTI AMMONIMENTI CONTRO CHI UCCIDE

“In verità vi dico che, chi uccide, uccide se stesso. Mangiando poi il corpo della morte, ogni goccia del loro sangue diventerà veleno. Il respiro di ogni boia diverrà fetore, la carne di ogni boia si trasformerà in pustole, le ossa di ogni boia diverranno gesso, le viscere di ogni boia diverranno putrefazione, gli occhi di ogni boia diventeranno incrostazioni, le orecchie di ogni boia saranno intasate di cera”.

IL RAMMARICO DI UNA VITA DEDICATA AL CANCRO SENZA IL CONFORTO DEL RISULTATO

Tornando al cancro e alla chemio, gli antiplastici distruggono nell’organismo tutto quello che trovano, in primis le cellule sane e poi quelle tumorali. Questo spiega la nausea, il vomito, la caduta dei capelli, la leucopenia e l’anemia. Tutto quello che ho studiato in medicina è interessante, prosegue Mirco Bindi, ma i pazienti che ho curato alla fine della mia attività oncologica sono morti come erano morti quelli che avevo curato 40 anni prima! Nonostante l’impegno totale e le cure più approvate, cosa sono riuscito a fare? Niente, sono partito da un punto e, alla fine della corsa, sono rimasto sullo stesso punto!

LA FRETTA DI INTERVENIRE DEI MEDICI NON HA NULLA DI LOGICO E DI SENSATO

Perché tanto accanimento delle lobby mediche contro chi sperimenta vie nuove? Intransigenza? Ragioni scientifiche? O banali vizi capitali, tipo superbia ed invidia verso chi osa contestare e magari la sa più lunga? Non a caso i medici hanno sempre fretta. Sembra che perdere un giorno possa compromettere il loro trattamento. È tutto falso. Al cancro, che si è formato da un tempo sconosciuto al medico, non cambia nulla essere asportato domani o dopo un mese.

IL TRIO DELLE MERAVIGLIE E DELLE GRANDI SOFFERENZE

Chirurgia, radioterapia e chemio, il trio delle meraviglie. L’effetto dell’antiblastico è dirompente. I pazienti non conoscono guarigione ma, quando va bene, solo prolungamento della sopravvivenza. In diversi tumori mammari sono presenti cellule silenti metastasiche che si risvegliano dopo un lungo periodo e ricominciano la loro crescita. Questo concetto  è alla base del cancro, malattia sistemica nella quale è coinvolto tutto l’organismo. Gli effetti collaterali vengono definiti fastidiosi e temporanei, quasi a sembrare che la chemio migliori la qualità della vita. Perché allora moltissimi medici che dovrebbero fare la chemio la rifiutano?

ALLA LARGA DALLE DIETE OSPEDALIERE

Consiglio vivamente di non seguire le indicazioni nutrizionali di riviste per la salute, di medici, di ambulatori, di cliniche e di ospedali. Burro, carne, formaggi, latticini, dolci e gelati, farmaci e integratori sono sempre consigliati, mentre nella nostra visuale della malattia sono alimenti che fanno bene solo al cancro.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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