POLEMICHE INOPPORTUNE SU TERAPIA ANTITUMORALE AL SENO

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA  1

RISENTIMENTI TOMBALI PER MADRE VIVA E VEGETA

Scriverò sulla lapide di mia madre “Uccisa da Valdo Vaccaro”. Dopodiché porterò avanti una crociata legale e mediatica alimentata dal risentimento di aver perso un genitore per pura disinformazione, o diciamo eccesso di falsa informazione. A presto.
Elisa Superbi

*****

RISPOSTA 1

ERA DA TANTO CHE NON RICEVEVO CATTIVERIE DI QUESTA PORTATA

Carissima Elisa Superbi, grazie per avermi dato esempio dei livelli di maleducazione e di irriverenza, di non-riconoscenza e di cattiveria a cui può arrivare l’animo umano! Posso capire che tensioni e disaccordi familiari sulle scelte da farsi creino a volte in qualcuno stress, acidificazione e nevrastenia, ma c’è un limite a tutto. Mi auguro solo che un giorno tu possa capire la mediocrità e la piccolezza di questo tuo gesto. La cattiveria, beninteso, è rivolta sia verso di me che verso tua madre. La crociata mediatica l’hai già avviata col tuo velenoso risentimento.

LA SERENITÀ È UNA GRAN COSA

Ho la coscienza a posto e non ho alcun timore a pubblicare la tua incomposta reazione, non per spirito vendicativo ma solo per far capire che c’è modo e modo di cominciare un Buon Anno. Per me il caso finisce qui. Posso al massimo augurarti di riprendere l’equilibrio, il senso della misura e la serenità che nella circostanza hai perso per strada, anche perché c’è sempre di mezzo una madre viva che, fino a prova contraria, ha la mente funzionante e le carte in regola per ambire a un determinato percorso rimediale.

NESSUNA DIPLOMAZIA, NESSUNA RICONOSCENZA E TANTO VETRIOLO

Per quanto mi riguarda, pur sovraccarico di posta ho dato seguito alla tua mail mettendola tra le prioritarie. Ho semplicemente cercato in tutta onestà e trasparenza di rispondere al tuo messaggio, anche se percepivo in esso un oggettivo spirito di provocazione. L’ho fatto senza accenno a polemiche, ma dando semplicemente ragione alle scelte di tua madre. Non pretendevo da parte tua una reazione di affetto e di gratitudine, ma nemmeno una ingiustificata animosità e una sgarbata risposta al vetriolo.

MI SPIACE MA NON PRENDO ORDINI

Lo stesso titolo della mia tesina di ieri “Carcinoma mammario e logica del non-intervento” parla di logica e non di dogmatismo. Quella tua richiesta “Mi aiuti a convincerla” non era dunque una domanda libera con risposta ugualmente libera, ma un ordine perentorio, tipo “Dica a mia madre che deve per forza operarsi!” Non prendo ordini da nessuno, se non da un Domineddio che sappia però convincermi e motivarmi. Pretendevi forse che ti dessi ragione punto e basta?

NON CURO, NON GUARISCO, NON UCCIDO

Non tiro a indovinare o a praticare tecniche cabalistiche o riti guaritivi voodoo. Valdo Vaccaro, mettitelo bene in testa, non cura nessuno, non dà prescrizioni, non guarisce nessuno, non salva nessuno, e soprattutto non uccide nessuno. Ha dei libri in circolazione e 4000 tesine a libera e pubblica disposizione, apprezzati tra l’altro da un pubblico variegato e soprattutto dalle stesse Forze dell’Ordine.

ONORATO DI LIBERARE LA MENTE DA INTASAMENTI E SPAZZATURE IDEOLOGICHE

Piano pertanto con la lingua e maggiore rispetto per il prossimo. Vuoi accusarmi di disinformazione e di diseducazione? Vuoi accusarmi di andare controcorrente rispetto al tipo di informazione e di educazione fuorviante prodotta dal regime militare-sanitario-bancario al potere nel mondo? Non solo accetto l’accusa ma ne sono altamente onorato.

NIENTE ARROGANZE, PASTOIE E LEGGI ADDOMESTICATE DALLE MIE PARTI

Ho parlato di 4000 tesine. Articoli che spiegano, spero con sufficiente chiarezza, le posizioni della scienza igienistica, notoriamente in netto contrasto con quelle della medicina convenzionale. Sta alla gente che legge fare con criterio, coscienza e buon senso, le proprie libere scelte. Tanto più che la mia scuola non ha alcun carattere arrogante o impositivo, né è tantomeno supportata da istituzioni legali con tutte le loro pastoie, le loro imposizioni e i loro codici addomesticati.

CHI È VIVO NON AMA PRE-ISCRIZIONI SULLA PROPRIA LAPIDE

Stai anche dimostrando poco tatto nell’offrire un quadro gratuitamente drammatico. Tua madre, fino a prova contraria, è una persona viva e vegeta, per cui parlare di lapide e tombe è palese dimostrazione di poco buon gusto, oltre che evidente danno morale per tutti. Viva e vegeta, e quindi con tutti i diritti di fare libera le sue scelte.

NE UCCIDE PIÙ LA SANITÀ CHE LE GUERRE E GLI INCIDENTI STRADALI MESSI ASSIEME, DETTO DAGLI STESSI MEDICI

Quanto alle mie informazioni, mi risulta che siano sufficientemente chiare, comprensibili e dettagliate. Se nei cimiteri del mondo si dovessero comunque citare i colpevoli, ti garantisco che una lapide su due porterebbe la dicitura “Ucciso da malattia iatrogena, ossia da curomania medica o non medica”. La cosa non mi fa certamente piacere. Se bisturi, radio e chemio, significassero davvero salute, non mi costerebbe nulla raccomandarle senza riserve. Nessuno mi paga per fare critiche ingiustificate ai medici.

Valdo Vaccaro

*****

LETTERA  2

SCUSE PER UNA REAZIONE IMPULSIVA DEL MOMENTO

Caro Valdo, Mi scuso per la maleducazione e prendo atto di aver agito dettata da rabbia e impotenza di vedere un familiare spaventato che ha preso una certa decisione. Una decisione che, dal mio punto di vista, va contro la sua salute.

RIFLESSO DI CONVINZIONI IN FAMIGLIA

Convengo pure io che ognuno può decidere come vivere e come curarsi, però è molto difficile accettare questa scelta da parte di mia madre. Io sono dalla parte dei familiari, che non capiscono, che non approvano e reagiscono con rabbia a queste scelte, creando ancora più sofferenza attorno ai propri cari malati.

LA PAURA E LA FRUSTRAZIONE DI PERDERE UN PROPRIO CARO PUÒ GIOCARE CATTIVI SCHERZI

Nella disperazione e nella ricerca di un modo per influenzare la decisione e il percorso medico di mia madre ho scritto prima una richiesta di aiuto, e ho poi fatto seguito con una reazione impulsiva dettata dalla mia stessa paura di perdere un familiare caro. Detto questo, mi scuso ancora per aver accusato lei invece di guardare dentro alla mia rabbia e frustrazione nell’affrontare questo difficile momento. Saluti.
Elisa

*****

RISPOSTA  2

UN REGALO GRADITISSIMO

Ciao Elisa. Ti ringrazio in modo speciale per questo tuo grandissimo e graditissimo regalo. Mi hai un po’ riconciliato con l’essere umano, dimostrando di possedere in te quei valori che nel primo messaggio parevano latitanti. Non vado in cerca di approvazioni generali e universali. So benissimo di promulgare e promuovere una cultura alternativa carica di nozioni contrastanti, controverse, apparentemente eretiche e provocatorie, e spesso diametralmente opposte a quella convenzionale. Ma non per questo trascuro il mio desiderio di non causare eccesso di tensione in chi non è preparato. Non mi va certo di lasciare delle persone insoddisfatte e amareggiate, o di lasciare comunque strascichi negativi.

SERVE UN AMBIENTE RILASSATO E RASSERENATO

Mi dispiace molto delle vostre disarmonie familiari su questa circostanza delicata. La questione va a mio avviso affrontata a cuore aperto e sereno. Col sorriso e la conciliazione più che con rabbia. L’obiettivo non è vincere contro qualcuno per una sfida fine a se stessa, e magari giocando a carte false. Qui si tratta di rasserenare un malato e di farlo guarire al meglio, niente altro che questo.

LA TENSIONE RIMANE IL FATTORE PATOLOGICO PIÙ DANNOSO

Come disse la grande Florence Nightingale, londinese di residenza ma fiorentina di nascita, il primo requisito di un ospedale è quello di non fare del male i propri pazienti. L’oppressione, l’incertezza, l’ansia e la paura del peggio, danneggiano il malato più di ogni altra cosa, più di qualsiasi nodo e di qualsiasi incapsulazione tumorale. Questi stress fanno poi male all’intera famiglia nei suoi singoli componenti, acidificando ed avvelenando il sangue.

LA VIA MEDICA È TUTT’ALTRO CHE INFALLIBILE

Florence non faceva altro che seguire le norme dettate da Ippocrate. Primo non nuocere, innanzitutto. La Natura è Sovrana medicatrice di tutti i mali. La Natura, e non il medico, per quanto bravo e abile egli possa essere. La Natura e non l’intervento umano. Pare che nella tua famiglia ci sia una uniformità e una coesione assoluta di vedute sulla infallibilità della medicina. Padronissimi di crederci. Ma le statistiche smentiscono e non avvallano affatto tali convinzioni.

DIALOGARE E NON POLEMIZZARE

La soluzione esiste. Parlare da amici e non da avversari. Dialogare da persone civili che ragionano in modo razionale, portando fatti e non chiacchiere, senza chiusure dogmatiche e senza pregiudizi. Il mio articolo Zona tumore e zona cancro è atto pubblicamente segnalato ed apprezzato a suo tempo persino dal professor Umberto Veronesi. Perché non approfondire di più anziché essere prevenuti e demonizzare. Comprendo che può essere scomodo mettere in discussione idee cristallizzate e rivedere la propria ideologia, ma volte occorre farlo.

NIENTE PANICO E NIENTE FRETTA

Il mio consiglio è di darvi tutti una bella calmata e di estromettere ogni tensione ed ogni panico, dando spazio alla riflessione. L’invito è a non cadere nella trappola dell’urgenza. Prendete pure tutto il tempo necessario. Mesi e mesi per soppesare ogni minimo dettaglio. Potrete sfruttare questi mesi per dare un’occhiata almeno alle mie tesine fondamentali sui tumori e sul tumore al seno, non per cambiare necessariamente idea, ma per dare contenuto razionale alla vostra attuale opposizione.  I medici mettono fretta e urgenza, quasi che il corpo di tua madre fosse soggetto a un processo di drammatica crescita? Vi garantisco che non è così. Le accelerazioni patologiche hanno luogo quando si continua a sbagliare e quando intervengono le paure.

ESISTE ANCHE IL PERIODO DI PROVA

Basta che si attui una politica di autentica serenità e di dieta crudista e la crescita tumorale si rallenta e si riduce. Prendetevi 6 mesi come periodo di prova e fate una verifica. Se le cose saranno migliorate procederete in quel modo. Se non ci fossero segni di recupero potrete decidere per l’intervento medico. Questa potrebbe essere una scelta saggia e una via di compromesso per appianare le polemiche interne. Non inciampate nelle spinte e nelle false urgenze create dalla medicina.
Ti ringrazio ancora e auguro a te e alla tua famiglia di prendere l’intera questione con tanta serenità.

Valdo Vaccaro

Condividi con i tuoi amici.

8 commenti

  1. EMANUELA BELLIS on

    Apprezzo molto che tu pubblichi anche le lettere a te ostili; aiuta a capire che uomo sei. L'autrice della lettera si chiama Superbi o "Superbia" ? Scusate la battutaccia ma viene spontanea.

  2. E' la lettera di una persona che della vita conosce tutto. Il peggior individuo che si possa incontrare.
    Detto ciò auguro alla madre tutto il bene possibile e conseguentemente anche alla figlia.

  3. Giovanni Guarente on

    Inutile commentare le parole di gente come questa "persona" che ha scritto.
    All'ignoranza totale non c'è rimedio,

  4. Paolo Cavacece on

    Nella Vita anche l'Essere Migliore al Mondo in tutto e pertutto, potrà mai ricevere il 100% dei Consensi,
    e anche colui che per assurdo offrisse Chili d'Oro alla Popolazione Mondiale, avrebbe sicuramente
    qualcuno che l'accuserebbe chissà di quale misfatto.
    Quindi, indifferenza e tirare dritto …

  5. elisa superbi, ho perso mia madre pochi mesi fa e so che vuol dire ma tu dovresti prima cercare di capire e documentarti …anche se forse basterebbe guardare i fallimenti costanti e impietosi della medicina ''ufficiale,, per cambiare direzione … e farlo subito …

  6. chissà perché quando è la medicina a fallire nessuno se la prende più di tanto..
    concordo con Paolo, tutti i migliori hanno avuto qualcuno che non approvava, nonostante tutto la maleducazione non si tollera, e questa signora superbia dovrebbe pensarci bene prima di sparare a raffica per sfogarsi.
    Auguro tutto il meglio a Valdo.

  7. Enzo Spataro on

    Se la tua mamma seguirà i suoi propositi e non si farà abbindolare dalle tue inquietudini e dalla cialtroneria della classe medica, molto probabilmente sara lei in un lontano futuro a trovarsi nella condizione di dover scrivere qualcosa sulla tua lapide.