TUTTO QUELLO CHE VOLETE, MA NON FATEVI UCCELLARE DAI VACCINATORI

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  • Fatevi un regalo per Natale, uscite dall’incubo Covid e non piegatevi all’ennesima presa in giro dei vaccini
  • Non è vero che sono gratuiti: hanno un costo incalcolabile anche sulla vostra salute
  • Usate il tempo libero natalizio per darvi finalmente una preparazione igienistica-naturale e uscire dalla vostra gabbia mentale
  • Non fatevi uccellare a occhi bendati

RENDERMI UTILE AL PROSSIMO MI RIEMPIE DI GIOIA E DI AUTO-STIMA

In questo ennesimo articolo sui vaccini divagherò su diversi fatti prima di arrivare alla conclusione, che è poi quella che appare nel titolo. Sono italiano vero come lo siete voi, anche se con qualche tocco di internazionalità. Sono nato in Italia, visto che l’Istria era a quel tempo italiana, sono cresciuto e ho studiato in Italia. Dopo la mia prima laurea ho sempre lavorato all’estero per delle aziende rigorosamente italiane. Non ho dunque motivo per sviarvi, per condizionarvi, per portarvi fuori rotta, per spingervi a credere a cose strane e che magari non vi convincono. Vi chiedo solo di darmi retta e di mettermi alla prova. Non fosse altro perché non sono sovvenzionato da nessuno, da nessun potere, da nessun partito, da nessun movimento religioso o massonico. Non sto sul libro paga di nessuno da almeno 20 anni. Mi si perdoni la franchezza e le eventuali frasi ad effetto corrosivo, ma chi sta dalla parte del torto sapendo di esserlo è in malafede, per cui va denunciato alla pubblica opinione. La cosa più bella per me è di potermi rendere utile, insegnando salute naturale a chi accetta liberamente di ascoltarmi e di seguirmi. Punto. Questo mio articolo appare in concomitanza con il momento decisionale cruciale. Tutti inginocchiati davanti all’arrivo del vaccino, che qualcuno considera addirittura Dono di Natale.

GABBARE E UCCELLARE SONO LA STESSA COSA

La parola uccellare vuol dire catturare un volatile con dei trucchi, delle furbizie, delle trappole, dei marchingegni. Essa assume un significato particolarmente beffardo nei riguardi delle vittime, visto che include non solo dei gravi danni come la privazione della liberà e la privazione della vita stessa, ma anche lo scorno della presa in giro. Essere uccellati da qualcuno equivale insomma ad essere gabbati e ciullati. C’è di mezzo il danno psicologico e il danno morale, la mancanza di rispetto.

I ROCCOLI E LE BRESSANE DEL FRIULI

Il termine uccellare deriva in effetti da uccellatore, un hobby per fortuna oggi fuorilegge, ma che era molto comune e redditizio fino a una trentina di anni addietro. Sulle colline moreniche a nord di Udine ci sono tuttora i segni e i residui di quelli che vengono chiamati localmente Roccoli o Bressane, dove la barbara, incivile e malandrina attività veniva giornalmente praticata contro gli stormi di uccellini canterini e di tordi in migrazione dalle regioni fredde della Siberia verso le terre meno gelide del Mediterraneo e dell’Africa.

TUTTO BASATO SUL TIRARE LO SPAVENTO

Le povere creature cadevano troppo facilmente nell’inganno. La Bressane consisteva di uno spiazzo verde in genere rettangolare, localizzato preferibilmente sulla sommità di una collina e circondato da una doppia fila di carpini entro la quale gli uccellatori inserivano una rete a sacchetti alta oltre 2 metri e ben nascosta dalla vegetazione. Ad attirare gli stormi a terra, all’interno di tale camera della morte, tanti bei cespugli di bacche, e la voce dei vari uccellini da richiamo imprigionati in gabbiette, e ignari di causare un grave danno ai loro compagni liberi ancora per poco. Non appena gran parte del gruppo era a terra, l’uccellatore ben celato nella casupola tirava con forza lo Spavento, cioè un lungo e rumoroso filo di ferro con barattoli e bottiglie vuote. I malcapitati uccellini terrorizzati partivano a razzo in tutte le direzioni per finire inevitabilmente nella rete. Non se ne salvava uno, per la gioia e il tornaconto degli uccellatori e dei ristoranti della zona, dove Polenta-e-Osei era il piatto che andava di più.

POLENTA E OSEI

Ovvio che noi ragazzi stavamo dalla parte degli uccellini. Sia mio nonno che mio padre mi ricordavano con un motto friulano che ancora ricordo “Plume no ingrume”, come dire che con la piuma degli uccellini, ovvero col business degli uccellini catturati e venduti vivi o morti, non hai nulla da guadagnare. Spesso andavamo a disturbare e vociare, e venivamo ovviamene redarguiti: Via da qui, cretini, e cose del genere. Ricordo anche che nella mia raccolta di francobolli commemorativi ce n’era uno di Giovanni Pascoli che raffigurava uno stormo di uccellini e ammoniva “Lasciali andare per la loro strada”. Davo e dò tuttora molta importanza a questo poeta della nostra letteratura, proprio per la sua spiccata sensibilità verso gli animali. Come si fa a dimenticare “O cavallina, cavallina storna, che portavi colui che non ritorna”.

Alla fine, ricordo che entravamo a patti con gli uccellatori, chiedendo loro di non uccidere, di non uccidere almeno i lucherini, i cardellini, i montani e i fringuelli. Così li compravamo vivi per tenerli per qualche mese in gabbioni più grandi e, a fine stagione, dopo averli alimentati e studiati da vicino, la grande giornata della liberazione. Una vera festa. Ricordo che i lucherini continuavano a stazionare nei paraggi della nostra casa di Tavagnacco, quasi a ringraziarmi per aver ridato loro la libertà. Era per me qualcosa di impagabile. Non è poi che l’usanza “polenta e osei” sia scomparsa del tutto. Ci sono sempre i cacciatori, i cacciatori di frodo e i cacciatori con tanto di richiamo. La strada per la civiltà è ancora lunga.

HOMO HOMINI LUPUS

Non tutti sono come Pascoli. L’essere umano troppe volte non ci pensa due volte a fare uso improprio e indegno della sua intelligenza. Utilizza infatti ogni sua risorsa psicologica, ogni nozione tecnica e mentale per mettere in atto impietosamente e cinicamente i suoi raggiri e i suoi peggiori istinti, soprattutto se la controparte è debole ed ingenua. I quotidiani sono pieni di fatti di cronaca raggelanti. Vorremmo tutti vivere in una società onesta, trasparente e solidale, gentile e generosa verso il prossimo in difficoltà, mentre invece prevale troppo spesso l’istinto vessatorio e quello delinquenziale. Come dicevano gli antichi romani, homo homini lupus. Se l’uomo si comporta poi da lupo nei riguardi dei suoi simili, che possono reagire e che sono pure tutelati dalla legge, figuriamoci cosa farà davanti a degli animaletti incapaci di difendersi, a delle creature lasciate alla mercé della prepotenza e dell’indifferenza generale.

UCCELLAZIONE DI MASSA A STAZIONE TERMINI

Vuoi prendere di mira 100 turisti appena scesi a Stazione Termini per una visita a Roma e dintorni? Prima cosa scegli le tue vittime tra cinesi e giapponesi, vale a dire tra persone dalla fisionomia orientale, perché le riconosci a memoria dal viso, perché parlano lingue diverse, perché si guardano in giro disorientate, perché le varie coppie portano con sé danaro in contante concentrato il più delle volte nella borsetta delle signore. Una ghiotta occasione insomma per mettere in atto un borseggio organizzato. Seconda cosa ti avvali di ragazzini minorenni scaltri, possibilmente zingarelli, o provenienti dalle bidonville della periferia, i quali se acciuffati dalle forze dell’ordine vengono poi rilasciati senza conseguenze. Terza cosa, lo strumento-chiave sarà di una banalità incredibile: un paio di forbici compatte-affilate-taglienti da tenersi nascoste in tasca.

LAVORO EXTRA PER I CONSOLATI ROMANI

La turista orientale si muove tra il viavai di gente della stazione con la borsa a tracolla appena acquistata a Milano. Ma un veloce “Zak” con le forbici e la borsa firmata viene sfilata in pochi secondi. Non ti rimane che vedere un ragazzino sgattaiolare via veloce tra la folla, con la tua borsetta firmata, ovvero col suo prezioso bottino sottobraccio. Questa storia è di 20 anni fa, non è inventata. Mi venne raccontata da un amico singaporiano. I malcapitati turisti inclusi lui e sua moglie si ritrovarono a fare la fila nei rispettivi consolati, a chiedere un prestito in contanti per l’emergenza e un nuovo passaporto. Nonostante tutte le precauzioni possibili erano stati letteralmente uccellati.

SE AD ESSERE UCCELLATI SONO GLI UOMINI, RIMANE ANCHE L’AMARO IN BOCCA

Gli uccellini sono scusabili. Ricoperti di piume, bravissimi a cinguettare e a volare, ma privi di informazioni sulle cattiverie e sui trucchi dei bipedi violenti. Ma quando ad essere uccellati sono gli esseri umani, non ci sono scuse che tengano. Facciamo davvero la figura dei deficienti e finiamo per perdere l’autostima, cioè il rispetto per noi medesimi. Oltre ai gravi danni sul piano fisico, anche le beffe e la depressione sul piano mentale.

SELEZIONIAMO CON CURA LE IDEE GIUSTE E LE PERSONE GIUSTE

Bene, a questo punto ognuno si è fatto un’idea di cosa significa il verbo uccellare. È strategicamente fondamentale difendersi da queste insidie. Stiamo pertanto super-attenti a non cadere nei tranelli e nei trabocchetti di persone che non ci rispettano e non ci vogliono bene per niente. Come riconoscerle? Semplice. Basta verificare su quale libro paga stanno, per quale potere-azienda-banca-media-partitopolitico operano. Basta controllare accuratamente da quale padrone vengono difesi e foraggiati. Chiaro che nemmeno questo è sufficiente. Occorre anche controllare se quanto pensano-dicono-fanno-insegnano rispetta la chiarezza, rispetta il buon senso e rispetta le regole inalterabili ed eterne di Madre Natura. Se non sei sicuro al 100 per cento di una determinata tua scelta, non farla: ti potresti pentire amaramente. Lo stesso Buddha invitava i suoi discepoli a non credere a una singola parola di quanto diceva. Chiedeva di non essere creduto sulla parola ma di essere sempre messo alla prova.

OGNUNO È LIBERO DI PENSARLA COME VUOLE, MA LA VACCINAZIONE È QUALCOSA DI ABERRANTE E DI INSENSATO

L’esempio eclatante di questi giorni sono proprio le regole ideate dal potere politico-economico-sanitario per contrastare una inesistente pandemia. Un intreccio spaventoso di disinformazioni e di pagliacciate pazzesche su scala planetaria. Una popolazione mondiale senza nerbo e senza personalità che cade nella rete riservata ai tordi. Gente che rotola a terra come dei birilli e che si dichiara disposta a farsi iniettare a occhi chiusi qualsiasi porcheria vaccinale. Ma questo è un suicidio di massa, è un accettare acritico e incondizionato di uno schema auto-lesionistico studiato per ridurre rapidamente la popolazione mondiale.

ITALIANI PENALIZZATI DA UNA GABBIA PROPAGANDISTICA E DA UNA GABBIA LINGUISTICA SENZA EGUALI

“Dobbiamo portare avanti la guerra contro il virus con la massima determinazione”, continuano a gracchiare i governi, sempre più contestati e ridicolizzati dalla gente che pensa e che crede sempre meno alle scemenze e alle nefandezze. Dico spesso che amo l’America poiché, nonostante sia la terra dove nascono i più grossi imbrogli (vedi lo scandalo AIDS-HIV), è anche il paese più reattivo e dotato di anticorpi. In Italia i dogmi inventati, i virus inventati, i contagi inventati, diventano facilmente verbo divino e intoccabile. Si parla a vuoto senza nemmeno conoscere di cosa si parla.

Gli italiani rimangono chiusi in una specie di gabbia. Una gabbia scientifica e dogmatica, convinti come sono di essere il meglio del meglio, cosa che potrebbe essere verra solo se continuassero a guadagnarsi tale reputazione e a non dormire sugli allori. E anche una gabbia linguistica perché non sono portati verso le lingue e in particolare verso l’inglese, per cui sono costretti ad abbeverarsi in continuazione ai telegiornali nazionali, che sono di uno squallore e di una povertà incredibile, oltre che di una sistemica mancanza di contraddittorio.

Per 1 cosa vera e reale ne raccontano almeno 99 di false, di manipolate, di inventate. Basta pensare che Joe Biden viene tuttora presentato come vincitore delle elezioni e come presidente eletto degli Stati Uniti d’America, quando in realtà è vero l’esatto contrario. Si può essere più squinternati e debosciati di così? Ci si può presentare al pubblico senza un minimo di amor proprio, senza un minimo di rispetto per se stessi e per gli altri? Si può avere una simile faccia di bronzo?

PER NON RESTARE ARRETRATI ED OBSOLETI, AMPLIATE I VOSTRI ORIZZONTI CULTURALI USCENDO DAL FALSO BINOMIO BERLUSCONI-ZINGARETTI

L’America offre informazioni per lo meno decenti persino su YouTube, ma anche su Banned.Video, per non dire dei podcast del libero ricercatore salutistico texano Mike Adams, dove aggiorna il pubblico americano e mondiale su quanto sta realmente succedendo sia sul piano della salute che su quello della politica, e lo fa con ammirevole chiarezza e trasparenza, con buon garbo, oltre che con un inglese comprensibile. Trovo che Mike Adams rappresenti quanto di meglio l’America controcorrente offra presentemente. È probabile che abbia raccolto a piene mani l’eredità della mitica Scuola sheltoniana di San Antonio-Texas. Spero di non apparire presuntuoso, ma Mike Adams dice, una ad una, tutte le cose che dice pure Valdo Vaccaro. Il vantaggio che lui ha su di me è che può contare su un pubblico infinitamente più vasto. Può anche contare su una quarantina di anni in meno.

LEGGETEVI TUTTI LA STORIA STRAORDINARIA DI HERBERT SHELTON SUL SITO ITALIANO DI STEFANO TORCELLAN

Per capire l’importanza strabiliante della scuola di San Antonio, aperta con grande successo nel 1928, invito tutti a leggere il blog di Salute Naturale di Stefano Torcellan che, unico in Italia, riporta in dettaglio l’intera storia di Hebert Shelton (1895-1985). Dalla sua ammirevole versione dettagliata ho persino appreso che Shelton ebbe una figlia ed anche un figlio che chiamò Walden. Permettetemi che io ci scherzi almeno un po’ sopra dicendo che mi pare quasi un segno del destino.

Nei registri del Comune di Matulj-oggi Croazia, proprio 1 km sopra Abbazia oggi Opatija e anche stazione ferroviaria del magnifico centro balneare, si riporta nell’anagrafe di un certo Waldes Sepich Vaccaro nato il 20 novembre 1943. Waldes venne poi tradotto in Valdo dalle autorità italiane nel mio trasferimento alla casa paterna di Tavagnacco-Udine, vigendo allora le leggi del Fascio sulla italianità dei nomi. Valdo pareva un nome troppo serio ed importante per un acerbo ragazzino. La gente, i conoscenti, i compagni di scuola e i compagni di gioco nel calcio mi chiamavano tutti Waldèn o Waldino perché suonava meglio, Walden come il figlio di Shelton.

NON MI OFFENDO SE QUALCUNO MI CLASSIFICA COME SHELTONIANO

Scherzi a parte, il mio legame con Shelton e la sua Scuola è realmente fortissimo, sia sul piano emozionale che su quello razionale. Nessun maestro e nessuno scienziato al mondo mi hanno mai conquistato quanto Shelton. Forse l’unico che ha saputo mettersi alla pari con lui è il dr Alec Burton, di cui tutti sentiamo una forte mancanza, e che ho avuto il grande privilegio di conoscere da vicino. Alla Scuola di Shelton non vi era nessuna misura forzata, né aspirine, né medicinali, né intrugli, né vaccini, né clisteri, né lassativi, né massaggi, né bagni ma solo tante docce. Quello che contava a San Antonio era l’educazione e non il trattamento, la salute e non la malattia, l’atmosfera e l’ispirazione, non i preconcetti e i dogmi. Ed è proprio lì che si posero le basi di concetti fondamentali che condannano oggi la Medicina e la relegano su posizioni di semplice ingegneria chirurgica di emergenza, inadatta e incapace però di capire i reali segreti del corpo umano, la ricchezza e la complessità dell’organismo, la sua capacità di auto-guarirsi.

SONO FATTO DI QUESTA PASTA

Prendo qualche frase dalle tesine già scritte in questi giorni, magari col rischio di ripetermi, ma è sempre farina del mio sacco o di qualcuno pienamente armonizzato col mio pensiero. Sono in molti che mi danno credito di aver “sdoganato” ovvero reso noto e popolare il movimento igienista in Italia. Vero o falso che sia, non voglio etichette. Posso solo ribadire che sono felicemente Non-Medico. “Non curo le malattie ma insegno la salute” diceva l’immenso Ippocrate, tradito in modo indegno dai medici di oggi. “Madre Natura è Sovrana Medicatrice di tutti i Mali”, “Primo non nuocere”, “Nessun veleno serva mai a curare un malato”: questo era Ippocrate.

“Datemi una febbre alta e saprò farne mirabilie” diceva Parmenide, altro grande dell’Italia Meridionale chiamata Magna Grecia. “Quando manca la salute la saggezza non vale, l’arte non si può esercitare, la forza della mente e dello spirito latita e la ricchezza non ha alcun valore”, diceva Herofilo, fondatore della Scuola Medica di Alessandria.

Sono di quella pasta, c’è poco da fare. Sono inoltre una entità spirituale che ha una esperienza fisica e non viceversa. I saggi sono per me coloro alla costante ricerca della verità. Gli imbecilli invece già la conoscono. Sono i cosiddetti scienziati, i cosiddetti virologi e immunologi che, fatte le debite eccezioni, se cambiassero mestiere farebbero un immenso favore all’umanità e al pianeta.

CURARE MEDICALMENTE LA MALATTIA È PERNICIOSA SUPERSTIZIONE

Siccome l’uomo è per grazia divina HEALTH ORIENTED, siccome la salute è il costante obiettivo del corpo, siccome la malattia è difensiva-rimediale-depurativa-adattiva, siccome le Leggi Universali della Natura non vengono minimamente considerate dalla Scuola Medica Contemporanea, CURARE LA MALATTIA non è solo grave danno e interferenza col sistema immunitario, ma è anche perniciosa superstizione, non certo migliore dei riti tribali vudù.

UNA SCUOLA UNICA AL SERVIZIO DELL’UOMO E DELLE CREATURE CHE LO CIRCONDANO

La Health Science Igienistica si distingue e si differenzia da ogni altra scuola naturale ufficiale o alternativa, da tutti gli altri sistemi di guarigione poiché sconfessa scientificamente e rigetta tutti i rimedi e tutti i veleni, tutti gli assurdi interventi volti a rimuovere il sintomo e non invece i fattori causanti del sintomo stesso. Alla fine, dopo essere finito nelle carceri americane 30 volte come fosse uno spregevole delinquente, dopo aver dato le più giuste e incontestabili istruzioni di salute naturale alla sua America e al mondo intero, Herbert Shelton arrivò alla conclusione che il Sistema Medico Mondiale è il più devastante e pericoloso strumento di malattia del Pianeta Terra.

UN ALBERO DI MELE NON PRODUCE MAI FRUTTI AVVELENATI

La prova esiste ed è sotto gli occhi di tutti. Quanto sta avvenendo nel mondo nell’anno del Signore 2020 non ha bisogno di commenti. Se vuoi giudicare una scuola, una teoria, persino una stirpe tribale o un individuo, guarda e soppesa attentamente a quali risultati portano i suoi pensieri, le sue parole e le sue azioni. L’intera società umana sta affondando nelle sabbie mobili dell’inganno e del dogma sanitario. Il minimo che si può fare è ribellarsi e dare una spallata storica a questa banda di deficienti e di ritardati mentali che ci ha fatto precipitare in questa assurda situazione. Liberiamoci nel modo più pacifico possibile, disobbedendo gradualmente a ogni diktat ridicolo e privo di senso. La verità alla fine viene a galla, soprattutto se le diamo un aiuto a riemergere.

Valdo Vaccaro o, se volete Walden Sepich Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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