TUTTO RISALE A BECHAMP E PASTEUR

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Ognuno ha la medicina e le cure che si merita

Qualcuno sostiene che l’uso di detti e proverbi è indice di carenza di idee e di originalità, in quanto si va a pescare comodamente nella saggezza popolare del passato. Può anche essere.
Fatto sta che certe massime, se scelte in modo accurato e conveniente, aiutano a farci capire meglio.
Ognuno ha ciò che si merita, è il detto di esordio di questa introduzione.
Quanto ora citato non vale sempre, com’è ovvio. Ma, applicato alla gente in generale e al suo modo di provvedere alla sua forma e salute fisica, esso ci può anche stare. Diciamo allora con più precisione che Ognuno ha la medicina e le cure che si merita.
Questo lo diciamo anche a salvaguardia dei medici presi uno ad uno singolarmente, i quali, a parte il tipo di formazione metodologica fuorviante che hanno dovuto subire, sono il più delle volte persone eccezionali, non meritevoli di essere coinvolte nelle critiche al vetriolo che si possono e si debbono muovere invece a quell’ Ordine Internazionale della Medicina che si nasconde sotto le varie sigle di EIS (Epidemics Intelligence Service), NCI (National Cancer Institute), NIH (National Institute Health), CDC (Centre Disease Control), WHO (World Health Organization), FDA (Food and Drug Administration), OMS (Organizzazione Mondiale Sanità), e sotto l’egida dei vari Ministeri della Sanità dei 200 circa paesi della Terra che sono all’ordine dei potenti istituti or ora nominati.

Le meningiti del Veneto e il solito panico pianificato che fa comodo ai vaccinatori

Basta vedere quanto è successo a inizio 2008 in Italia, in particolare a Treviso, per alcuni casi di meningite pubblicizzati ad arte e a dismisura da chi ha interesse a farlo e a creare il panico.
Una intera popolazione regionale spaventata e terrorizzata per la morte di due giovani, guarda caso reduci da una notte in discoteca, nei quali è stata riscontrata poi la presenza del batterio Neisseria Meningitis.
Tutta la regione Veneto del mitico avanzato Nord-Est riversata prosaicamente addosso alle ASL alla ricerca di una vaccinazione, ignorando che ogni essere umano possiede normalmente tutti i possibili batteri e virus, e che la loro attivazione va a produrre malattia soltanto a certe condizioni e ritmi di vita assurdi e incompatibili.
Il fatto che citiamo è solo una tra i tanti casi di panico che avvengono nel mondo ogniqualvolta si registra uno o più casi di malattie pericolose, infettive, o ritenute tali.

Medicina, campione imbattibile nella adozione di teorie fasulle e nel rigetto di teorie scientifiche

Vale a dire che tutti siamo portatori sani di ogni morbo conosciuto e non, di ogni peste, di ogni influenza, meningite, di ogni microbo causante malanni reali o inventati come l’Aids, ma che tutti questi microrganismi esplicano eventualmente la loro azione (di compresenza patologica a determinate malattie) soltanto in quei soggetti che se la vanno a cercare.
Ognuno di noi è infatti dotato di tante e tali difese e protezioni da poter stare del tutto tranquillo. Barriere che ci permettono di non doverci assolutamente preoccupare dei cosiddetti focolai di infezione o di gente della porta accanto colpita da eventuali deficit fisici rari o sconosciuti.

Le vere piaghe e le vere infezioni sono le perverse abitudini alimentari e comportamentali.
Il mito dell’immunità e la convenienza economica del mito.

Le vere e proprie piaghe, i veri e propri spauracchi che dovrebbero invece farci paura ed allarmarci davvero, sono le epidemie di stupidità e di follia collettiva, le perverse abitudini comportamentali ed alimentari, i cibi-bevande-fumi che accettiamo di assorbire giornalmente senza paura e senza esitazione.
Succede invece che la gente, specialmente i giovani, poco importa se analfabeti o scolarizzati, continuano imperturbabili a consumare carni-latticini-cibicotti e a bere alcolici-nervini-bevandegassate, continuano ad affollare gaudenti e sfrontati fabbriche di sicura malattia quali le discoteche e i luoghi chiusi e inquinati, salvo poi rifugiarsi tremebondi e insicuri, privi di personalità e di attributi, come tante pecorelle belanti spaventate dal lupo, presso le ASL alla ricerca disperata di una protezione vaccinatoria che permetta loro di continuare a fare le aberranti cose che hanno sempre fatto.
Protezione vaccinatoria, beninteso, che esiste solo nella testa dei produttori di vaccini e dei sanitari addetti all’inoculazione, visto che le vaccinazioni possono soltanto causare effetti depressivi sulla reattività e sulla vita stessa dei vaccinati, e non certo apportare qualcosa che non esiste al mondo, quale la mitica immunità.

Nessuno è immune dal cibo sbagliato che mangia, dalle cose assurde che beve

Niente e nessuno è immune da un avvelenamento dal cibo sbagliato che mangia, dalle cose assurde che beve, dai suoni metallici tutto volume che ascolta, dal fumo attivo e passivo di imbecilli che maneggiano mortali sigarette.
La protezione la troviamo tutti nei comportamenti intelligenti, nei luoghi e nei cibi sani.
L’immunità nessuno la trova da nessuna parte, e tanto meno nei micidiali intrugli chiamati vaccini, che una medicina allo sbando si ostina a smerciare.
L’idea vaccinatoria è più o meno come voler pretendere di diventare abituati-allenati-protetti-immunizzati contro una martellata su un dito, mediante una effettiva martellata preventiva sul dito medesimo.

L’idea folle inventata da un ignorante stalliere inglese del 18° secolo.
Medicina, campionessa imbattibile nella adozione di teorie fasulle e strampalate.

Un’idea folle, inventata da un ignorante stalliere inglese del 18° secolo, e prontamente sottoscritta da una medicina che è per tradizione campionessa imbattibile nella adozione di teorie fasulle e strampalate, e nell’accantonamento di quelle serie e scientifiche.
È solo così che si possono spiegare scelte incredibili quali come quella di preferire il chimico francese Louis Pasteur al grande scienziato-medico suo connazionale e contemporaneo, Antoine Béchamp, autore del testo The Blood and its Elements (1912), o quella ancor più insensata, per venire ai nostri giorni, di preferire Montagnier e Gallo, teorici della fallimentare burla di un inesistente Aids pseudo-causato da un incolpevole virus Hiv, a Peter Duesberg, maggior microbiologo vivente supportato in massa dai più prestigiosi scienziati americani, che ha meglio ancora degli altri suoi colleghi smontato pezzo per pezzo l’intera teoria Aids.

Un mondo di pecore ammaestrate e guidate dai generali di Atlanta

Dicevamo dunque di una nazione di pecore, guardando il nostro singolo paese, e di tante nazioni di pecore, guardando il mondo intero.
Un mondo intero militarizzato e presidiato da un apparato medico invadente, cinico, minaccioso, che ha i suoi Quartieri Generali ad Atlanta-Usa, con l’EIS, i NIH e la CDC che fanno da CIA delle malattie, mentre WHO e FDA sono il Pentagono dei cibi e dei farmaci.
La strumentalizzazione è pressoché totale e si attua a raggiera su ogni territorio e ogni provincia o comune del mondo, mediante i Ministeri della Sanità, le ASL e le varie organizzazioni sanitarie periferiche.
Il mezzo televisivo è poi il collante generale che tiene assieme questo enorme castello medico-mediatico mondiale.
Essere schiavizzati da qualcuno che ha in mano la verità, la giusta educazione sanitaria e alimentare, i giusti interventi misurati e intelligenti che guariscono e salvano gli ammalati senza rovinarli, non sarebbe poi così drammatico e rivoltante.
Potremmo accettare e sopportare agevolmente. Potremmo reggere una situazione di questo genere.
Ma stare nelle grinfie di un apparato sanitario mondiale incompetente e corrotto, venale e mercenario quanto basta, intrecciato inestricabilmente a determinate industrie alimentari e farmaceutiche prive di principi umanitari e di scrupoli sociali, non è cosa da lasciarci sereni e tranquilli.

Pasteur e Béchamp: La controversia storica tra teoria esternista e internista della genesi infettiva

La medicina moderna è basata interamente sulla teoria germinale della malattia, formulata da Pasteur, secondo cui a causare una malattia specifica è un organismo specifico, e sarà uno specifico vaccino a dare protezione.
Ma diversi dubbi atroci sorsero ben presto su questo dogma pasteuriano.
Alcuni bambini aborigeni, cui era stato somministrato il vaccino come test, morirono della malattia da cui li si voleva proteggere. Si comprese che, in certe circostanze, i soggetti diventano suscettibili di contrarre malattie, e che i germi non fanno altro che approfittare di questo stato di ricettività.
La rivista Lancet scriveva nel marzo1909 che Quando un batterio infettivo viene iniettato in un animale, accade spesso che esso provochi sì malattia, ma una malattia totalmente diversa da quella causata normalmente da quel batterio.
La risposta arrivò prontamente da Béchamp: La malattia non arriva da quel batterio, ma è malattia nata da noi e in noi.
Luce ancora maggiore venne fatta sul problema quando si scoperse che Pasteur plagiava l’opera di Béchamp.

Gli agenti esterni di Pasteur e i microzimi interni di Béchamp

Pasteur era un chimico che aveva lavorato nel campo della cristallografia, passando a studi su fermentazione e inacidimento relativi a vino, birra, aceto, latte, burro.
I microrganismi che Pasteur cercava erano a suo parere agenti esterni rispetto al ricevente. Vivevano cioè nell’ambiente esterno e, dall’esterno, infettavano il corpo di uomini e animali. Pasteur pensava che, come un barile di birra, il corpo umano fosse alla mercé di organismi estranei causativi di malattia allo stesso modo in cui altri organismi potevano causare la fermentazione al barile stesso.
L’opera del suo illustre contemporaneo Béchamp suggeriva l’esatto contrario.
Béchamp infatti credeva nello sviluppo spontaneo dei microrganismi nelle cellule, a partire da quelli che aveva chiamato microzimi (particelle minime capaci di evolversi in entità batteriche e virali).
Béchamp racconta come Pasteur nel 1872 tentò il plagio più sfacciato nei suoi confronti.
Si accorse all’improvviso, otto anni dopo la sua scoperta (1864) che i fermenti causanti la fermentazione del vino sono presenti già negli stessi acini dell’uva.
Scoprì conseguentemente che anche vegetali e animali contengono già all’origine le cose che (in modo spontaneo e indipendente dai germi esterni) causano l’alterazione delle loro cellule.

L’origine delle particelle virali. Il microzima è più fondamentale della cellula.

Una volta accettata la presenza probabile nel corpo di una vasta massa di materia genetica detta microzima o Dna, si può cominciare a comprendere l’origine delle particelle virali.
I virus -scriveva la rivista Time il 3/11/1986- sono dei modelli di minimalismo biologico, consistenti in un semplice nucleo di materia genetica (molecole Dna o Rna) e in un involucro protettivo fatto di proteine.
Il virus è privo di struttura cellulare. Non necessita di nutrimento, non cresce e non può replicarsi senza l’aiuto del suo ospite. Se si mette un virus in una provetta, non farà niente. Non è capace nemmeno di fare una copia di se stesso.
Béchamp affermava da parte sua nel 1909 che La cellula non è l’elemento istogenetico permanente.
Essendo la sua esistenza transitoria, essa non può essere ritenuta l’unità base della vita.
Più fondamentale è dunque il microzima (cioè il Dna o acido desossiribonucleico), che è il componente della cellula stessa ma rimane in vita anche quando la cellula è distrutta. Il microzima è l’elemento primordiale organizzato.

Béchamp enfatizza l’importanza basilare della salute del corpo, la naturale resistenza al male.
L’introduzione di microrganismi attenuati come povera e rischiosa seconda scelta.

L’opera di Béchamp enfatizza l’importanza basilare della salute del corpo, la vitalità del sistema immunitario, e pertanto la naturale resistenza alle malattie.
La pratica di ricorrere alla immunizzazione attraverso l’introduzione di microrganismi attenuati e dei prodotti secondari dell’infezione, nel tentativo di stimolare nel corpo una reazione protettiva, si dimostra essere, nella migliore delle ipotesi, una povera e rischiosa seconda scelta.
L’accento invece su igiene e salute, da conseguirsi per mezzo di ottima corretta alimentazione e di scelte vitali che rafforzino le difese naturali, è quella più giusta per la vera medicina preventiva.

Batteri o virus, producono infezione solo su un sistema immunitario scadente

Gli agenti infettanti, esterni o interni, batteri o virus, producono infezione soltanto se il soggetto ospite fornisce al microrganismo un ambiente idoneo al suo propagarsi, cioè un sistema immunitario debole e scadente (demolito da cibi e bevande sbagliate, da fumo, da scarsi sonno e riposo, da stress).
Vale dunque il principio del Il terreno è tutto, il microbo è niente, che il batteriologo tedesco Robert Koch, scopritore del bacillo dell’antrace e di quello della tubercolosi, nonché autore degli omonimi Postulati di Koch, ribadì con una lettera inviata a Pasteur, e che lo stesso Pasteur confessò di riconoscere in punto di morte, in una specie di pentimento estremo e riabilitativo per i tanti errori commessi in vita.

Immunologia vaccinatoria e immunologia naturale a confronto.
Le teorie dei ricercatori australiani Kalokerinos e Dettman.

È innegabile che le infezioni possano risultare, in certi casi, anche da virus e batteri provenienti dall’esterno.
Ma esse possono paradossalmente scoppiare anche in modo spontaneo in soggetti isolati dal mondo. D’altro canto, gli stessi batteri e virus, esistono anche nel soggetto in buona salute senza però causargli alcunché, visto che il suo sistema immunitario funziona a dovere.
Il dr Archie Kalokerinos e il dr Glen Dettman, pionieri australiani dell’immunologia, sostengono che
Responsabili non sono tanto i virus e i batteri, quanto ciò che causa il loro evolversi in agenti patogeni e infettivi, come ad esempio il nutrimento carente delle cellule e gli altri comportamenti a rischio. Il modo in cui si vive è importantissimo. Dietro l’esaurimento vitale chiamato Aids, e dietro tutte le malattie infettive passate-presenti-future, prima e più che i microbi, ci sono gli abusi di fumo-droghe-caffè, i cibi sbagliati, la vita disordinata, il darsi la zappa continuamente sui piedi.

Per contrarre un virus servono altre malattie in corso (dr Levy).
Virus e batteri non causano un bel niente. Per una infezione ci vuole dell’altro (dr Dubos).

Il dr Jay Levy, ricercatore Aids alla Università di San Francisco dichiarò su Time (3/11/86) che
Se l’Aids è causato da un virus, la presenza di questo fantomatico virus non fa per niente contrarre l’Aids a una persona normale e sana.
Servono altre infezioni in corso, serve l’uso di droghe e farmaci, servono cibi e bevande assurde, serve mancanza di sonno.
Il dr Dubos, della Rockfellers University, aggiunge che Virus e batteri non causano un bel niente. Per una infezione ci vuole dell’altro.

La salute dipende solo da una vita giusta (dr Lindhlar)

Henry Lindhlar, nel suo Natural Therapeutics del 1922, afferma che La salute dipende da una vita giusta, cioè dal modo di pensare, sentire, respirare, mangiare, bere, fare ginnastica, fare il bagno e vestirsi, nonché dalle nostre attività sociali e sessuali che devono porsi in relazione armoniosa e non antitetica col nostro essere. Se siamo portati alla purezza è giusto che facciamo vita monacale, se siamo portati al godimento è giusto farlo ma non alle spese di altre persone e quindi cercandoci idonee controparti.
Concentrare lo sguardo sull’agente infettivo, prestando minima attenzione al tipo di corpo colpito dall’infezione, è un errore madornale che ha già portato troppe sofferenze al genere umano.

Gli atroci sospetti del dr Mendelsohn sui 10.000 bimbi morti/anno per sindrome infantile.
Il modo più sicuro di proteggersi dalla polio? Non fare mai un vaccino anti-polio.

Robert Mendelson, medico e pediatra di chiara fama, nel suo best-seller Confessions of a Medical Heretic del 1979, aggiunge quanto segue: Il mio sospetto atroce, condiviso da molti altri colleghi medici qualificati, è che le circa 10 mila morti per sindrome infantile improvvisa, che si verificano ogni anno negli Usa, siano da mettere in relazione coi diversi vaccini somministrati precedentemente ai bambini americani.
Sempre Mendelson, a una mamma angosciata per i pericoli della poliomielite, disse che:
La maniera più sicura per proteggere vostro figlio dalla polio è quella di assicurarsi che non riceva mai alcun vaccino anti-polio.

Tutta la ricerca medica punta su siero, antitossina e vaccino. Il risultato sarà alla fine che il sangue degli umani sarò un intruglio di sporchi estratti batterici.
Tonsille-adenoidi-appendici saranno estirpate in giovane età (profetica previsione del dr Lindhlar).

Ancora Henry Lindhlar, 80 anni fa, scriveva profeticamente quanto segue:
La tendenza attuale della medicina è di puntare ogni sua risorsa su siero, antitossina e vaccino.
In pratica tutta la ricerca medica va in tale direzione.
I risultati potranno essere che un bimbo, prima ancora di giungere all’adolescenza, avrà un sangue già iniettato di vaccini-sieri-antitossine contro vaiolo-tetano-meningite-cerebrospinale-febbretiroidea-difterite-polio-scarlattina.
Se la medicina vaccinatoria avrà carta bianca, il sangue di un adulto può diventare un intruglio di dozzine di sporchi estratti batterici, di materia contaminata da malattie, di veleni utilizzati in farmaci distruttivi.
Tonsille-adenoidi-appendici e organi di altre parti del corpo umano verranno estirpate in giovane età sotto la pressione degli uffici sanitari.

Quale è il metodo immunitario più sensato e razionale? Quello dei vaccini (A) o quello naturale B). La medicina ha fatto come suo solito la scelta più balorda e rischiosa.

Ma quale dei due metodi è il più sensato e razionale? Quello A o quello B?
A) Cercare di produrre l’immunità riducendo il corpo umano a un ignobile e immondo cassonetto immondizie in cui raccogliere materie contaminate da malattie di ogni sorta, e materie antisettiche miste a pesticidi velenosi.
B) Cercare di creare una immunità naturale migliorando il proprio sangue, purificando il corpo da materie nocive e veleni, correggendo la propria dieta deficiente e le proprie pessime abitudini, favorendo un giusto atteggiamento mentale.
La medicina moderna ha da lungo tempo adottato la soluzione A, imponendola a ogni suo centro e a ogni sua piccola succursale sanitaria, e ha continuato a percorrere una strada lastricata di disgrazie e di morti. Una strada disseminata pure di gravi malattie future imprevedibili.
Ognuno ne tragga le proprie considerazioni e le proprie conseguenze.

Le imposizioni di una medicina vaccinatoria dietro la quale ci sono le multinazionali

La medicina ha imposto alla gente, con altisonanti rivendicazioni e manipolazioni continue di dati statistici, la certezza che l’immunizzazione sia una procedura scientifica e sicura.
Ma i fatti la contraddicono.
Dietro la medicina vaccinatoria ci sono le multinazionali, lo sappiamo troppo bene.
Gente bravissima a imporre i propri diktat, a falsificare dati, a piazzare le proprie schifezze.
I rischi e i pericoli di breve termine sono accertati e sotto gli occhi di troppi genitori affranti e disperati.
Sappiamo che la vaccinazione antipertosse provoca spesso danni al cervello dei piccoli.
Sappiamo che ogni altro avvelenamento da vaccino è causa di inconvenienti più o meno gravi.

I danni immediati accertati sono gravi, quelli sospettati per il futuro sono ancora più inquietanti.

Quello che invece non possiamo ancora dimostrare con certezza sono le conseguenze a lungo termine, per malattie sulle quali si nutrono inquietanti ipotesi e motivati sospetti.

Se si riuscisse per esempio a provare che la protezione di una comune malattia dell’infanzia come il morbillo provoca grossi rischi di contrarre la sclerosi multipla in età adulta, quanti genitori sarebbero ancora d’accordo per il vaccino?

Alcuni esempi storici della tracotanza e della pericolosità del regime sanitario mondiale.
L’attentato dinamitardo al ministro della salute Tina Anselmi.

Nel 1979, quando Tina Anselmi è ministro della Sanità, decide il ritiro dal mercato di migliaia di farmaci che una commissione tecnica ha appena giudicato inutili o addirittura pericolosi.
Da lì a poco, viene avvicinata da un esponente delle industrie farmaceutiche che le offre 35 miliardi di lire in valuta straniera presso una banca svizzera di sua scelta, affinché ritiri quel provvedimento.
Il mattino dopo, la Anselmi rende pubblico questo tentativo di corruzione. Trascorsi pochi giorni, la sua auto salta in aria. Per pura coincidenza e per pochi attimi di ritardo, la senatrice democristiana si salva.
Comunque, dopo alcune settimane, viene rimossa dall’incarico.
Questo episodio è citato dal rimpianto Hans Ruesch nel suo Naked Emperess della Garzanti-Milano.

La clamorosa corruzione del ministro della sanità De Lorenzo da parete della Smith-Kline

Passa una decina di anni e siamo nel 1990-91.
La Smith-Kline, del gruppo Beecham, unica produttrice mondiale del vaccino Energix B che pretende di prevenire l’epatite B, al fine di realizzare un piano di vaccinazioni garantito sulla pelle dei bambini italiani, versa in segreto, in banconote da 100 mila lire, la somma di 600 milioni di lire all’allora ministro della Sanità De Lorenzo.
Seicento milioni solo per apporre una firma di approvazione ministeriale per rendere non più facoltativa ma obbligatoria la vaccinazione antiepatite B. De Lorenzo viene preso con le mani nel sacco e finisce nelle carceri della Repubblica per diversi anni.
Da rilevare che l’autore del qui presente testo, dopo una serie di raccomandate RR da parte degli enti sanitari locali, viene costretto a pagare di persona una contravvenzione di 91,16 € per non aver sottomesso i suoi due ragazzi alla vaccinazione contro l’epatite B, resa obbligatoria proprio da quei 600 milioni dati a De Lorenzo.

Il caso Kano e il micidiale farmaco Provan.
Un risarcimento da 9 miliardi di dollari chiesto legalmente alla Pfizer dal governo nigeriano.

Nel 2007, la Pfizer americana ha fatto ancora di peggio, e questa volta a Kano in Nigeria.
Scoppia un caso di meningite tra i ragazzi e le ragazze di un povero villaggio alla periferia di Lagos e un ragazzo muore, mentre cinque altri sono a letto con la febbre, ma non in pericolo di vita. Arrivano solerti alcuni esponenti sanitari di Medici Senza Frontiere, seguiti a ruota da emissari della Pfizer.
Senza fare alcuna ricerca approfondita, si parla immediatamente di grave epidemia di meningite.
Meningite proprio come nel caso sopra citato di Treviso.
E si passa alla somministrazione del farmaco Provan della Pfizer stessa, presentato come rimedio potente ed efficace, nonché privo di gravi effetti collaterali, anche se il medicinale in questione viene annunciato come sperimentale ma già approvato dalle autorità americane.
Il test viene effettuato all’ospedale di Kano su 200 ragazzi dagli 8 ai 12 anni, col risultato che 11 di essi muoiono il giorno dopo e i restanti 189 rimangono rovinati per sempre da gravi deficit neurologici, da deformazioni e infermità.

Il Provan viene ovviamente ritirato dal commercio in fretta e furia sia in Africa che in America. Ma ora l’ospedale di Kano, con l’appoggio del governo nigeriano, accusa giustamente il gigante farmaceutico Usa di aver carpito la buona fede dei genitori approfittando della loro povertà, e di aver fatto sperimentazione sui disgraziati bambini nigeriani anziché sulle scimmie. È in corso una causa legale internazionale con la Pfizer per un risarcimento da 9 miliardi di dollari.

Tutti nelle mani di un potere truffaldino operante a livello internazionale

Gli episodi sopra menzionati sono presi quasi a caso, ma sono illuminanti, poiché cose simili accadono in continuazione un po’ dovunque.
Tutto questo per dire semplicemente che girano soldi in grande quantità nel campo della medicina, della farmacologia, delle industrie alimentari collegate (vedi ad esempio alimenti arricchiti e integrati), e che il mondo intero è nelle fauci di questo tipo di gente, di questo tipo di potere truffaldino.
Di quel potere truffaldino che assolda e corrompe attori e attrici e persino ex-presidenti Usa affinché si prestino a ulteriore propaganda contro malattie inventate di sana pianta quali l’Aids, che ormai tutti gli addetti ai lavori hanno capito essere il più grande bluff della storia ai danni dell’intera umanità.

La Medicina di oggi: una tecnica di intervento basata troppo spesso su presupposti sbagliati e su dogmi obsoleti

Come ben sappiamo, la medicina attuale non è una scienza, ma un insieme di tecniche particolari che si basano sul supporto di altre scienze tipo la chimica e la biologia, nonché sul proprio bagaglio di esperienze storiche accumulate in campo terapeutico, anatomico e chirurgico.
La medicina ha tuttavia da sempre l’ambizione smisurata di coprire in modo totale e universale la vita e la morte dell’uomo, guardando al suo interno, agendo dal di fuori e dal di dentro tramite interventi invasivi di ordine farmacologico, radiologico, chemioterapeutico, preventivo-vaccinatorio, chirurgico.
E si è così arrogata nel corso dei secoli il diritto esclusivo di guarire, il diritto esclusivo di suggerire e prescrivere farmaci e cure, il diritto esclusivo di intervenire, il diritto esclusivo di informare e di
educare in campo sanitario, il diritto di dire la sua pure in un campo che le è tradizionalmente ostico quale quello della nutrizione.
Ma, alla resa dei conti, questa Medicina prenditutto, abbraccia tanto e stringe ben poco.
Andando avanti in modo scriteriato, illiberale e dogmatico, ha finito per diventare un insieme di tecniche di intervento sull’uomo finalizzate più agli interessi egoistici di casta medica e di casta farmaceutica, che agli interessi genuini degli uomini che deve curare.
La medicina di oggi è una tecnica basata troppo spesso su presupposti sbagliati e su dogmi obsoleti.

Medicina come scienza del curare (in genere malamente) le malattie.
Medicina abituata da decenni a sbattere la porta in faccia alla salute.

Essa potrebbe essere in questo contesto chiamata Scienza della Malattia, nel senso che il suo interesse primario rimane la malattia più che la salute.
O meglio Scienza delle Malattie, visto che nei suoi testi operativi è riuscita a catalogare qualche migliaio di diverse malattie basate su diversi sintomi e manifestazioni esterne.
Migliaia di sintomi diversi significano migliaia di denominazioni diverse e, soprattutto, migliaia di cure specifiche e di farmaci specifici per tali sintomi.
Un lavoro enorme ed elefantiaco, un volume impressionante di nozioni, di prescrizioni, di cure.
Peccato che tutto questo gigantesco mucchio, questa proliferazione perversa di patologie, questo pozzo senza fondo di patìe e di cure, sia il prodotto di una serie di errori fondamentali di impostazione e di filosofia terapeutica, e non corrisponda affatto alla realtà della situazione.
Un meccanismo medico internazionale tutto sommato barocco e grottesco, costoso e complicato, ridondante e gonfiato all’inverosimile.

Medicina Torre di Babele

Una specie di Torre di Babele.
Un labirinto inestricabile di ricette e prescrizioni per farmaci il più delle volte rischiosi, pericolosi e sbagliati, di tabelle medie minimo-nutrizionali il più delle volte artefatte, addomesticate, inattendibili, di pazienti scettici e disaffezionati, spinti o costretti verso cure in cui intimamente non credono, di medici disorientati e stressati che non sanno da che parte andare e finiscono spesso, vittima delle loro stesse incongruenze, come preda di caffè e sigarette, esempi assai poco edificanti e formativi in un ambito sanitario.
Errori fondamentali e gravi che, in mancanza di autocritica interna, non sono mai stati corretti o almeno attenuati, continuando a produrre effetti e conseguenze aberranti.

Il continuo moltiplicarsi di nuove malattie, una manna per Big Pharma

Questo moltiplicarsi continuo e inarrestabile di nuove malattie e di altrettante diverse cure, ha fatto sempre comodo alle industrie farmaceutiche, interessate a produrre una miriade di farmaci, ad essere subissate da nuovi ordini.
Siamo distanti anni luce dalle verità trasparenti dell’Igienismo naturale che non dà alcuna importanza reale ai tremila e passa (Shelton ne conta addirittura 20 mila) sintomi, dolorini e doloretti, e che giustamente attribuisce a una manciata di cause fondamentali invariabili e molto ben individuate. Tutte curabili e guaribili con metodi semplici e sicuri.
Servirebbe, secondo gli igienisti, che i medici ridiventassero più umili e più saggi, e mantenessero i propri giuramenti al loro maestro Ippocrate.
Servirebbe che cercassero di capire il perché e il percome uno si ammala, lasciando una buona volta da parte i sintomi, che sono il più delle volte illusivi e svianti.

L’Igienismo è una trappola. Con l’Igienismo noi torniamo a lavorare nei campi

Il mal di testa non dipende di sicuro da una disfunzione della testa, ma può essere causato da una digestione difficile, o da un disturbo intestinale, o da una carenza di ossigenazione. Una appendice, una tonsilla, un organo o una ghiandola qualsiasi, persino una neoformazione o un tumore, non si infiammano per un proprio difetto che li rende passibili di rimozione chirurgica, ma dipendono da guai creatisi in altre parti del corpo.
Tutte cose logiche e trasparenti, che qualsiasi vero scienziato medico non può non condividere.
Ma l’igienismo, più che peccare di scientificità, pecca di una cosa assai più importante e grave, che è la scarsa convenienza commerciale ed economica.
Una filosofia, una teoria, una pratica medica non fa mai bene perché fa bene in termini di salute, ma fa bene solo quando produce evidenti vantaggi pecuniari all’ordine, alla categoria, all’indotto industriale e farmaceutico.
L’igienismo è una trappola. Con l’igienismo, signori miei, diciamo addio a tante comodità, mettiamo le nostre attestazioni universitarie in dimenticatoio e torniamo magari a lavorare nei campi.

Questo è il tipo di commenti e di ragionamenti che si possono probabilmente immaginare dall’interno del palazzo.
Il che poi non è neanche vero, visto che gli igienisti americani, almeno quelli più bravi, conducono cliniche igienistiche miliardarie visitate regolarmente da attori del cinema e da capitani di industria alla ricerca di un benessere stabile e senza rischi, senza farmaci, senza tavole operatorie.

I malintesi eclatanti e le contraddizioni interne della Medicina

L’errore basilare della filosofia medica riguarda il concetto stesso di malattia, vista sempre in senso negativo e come una entità malefica da mandare via in malo modo all’istante, identificata e confusa con il sintomo antipatico e doloroso a valle, e non, come dovrebbe correttamente essere, con le cause reali a monte che la hanno determinata.
Anche qui siamo lontanissimi dall’Igienismo che vede nella malattia un avvertimento positivo, quasi un autentico buon medico che ti viene a visitare e ad ammonire, un presupposto indispensabile per farti riflettere, rimetterti a posto e guarire.
Ma le cause nutrizionali e alimentari, quelle che non solo gli igienisti ma anche i bravi medici di un tempo riuscivano a identificare e a debellare con la stretta collaborazione dei pazienti, non sono cosa facile da scovare coi ritmi frenetici di oggi e, anche se scoperte, non permetterebbero poi quelle facili-veloci-lucrative prescrizioni che sono la vera fortuna di medici e farmacisti, ma un autentico disastro per i pazienti e per le casse dello stato.

Se solo si dicesse tutta la verità, se solo venissero rivelate le vere cause di malattia

E poi, se venissero rivelate davvero le autentiche cause di malattia, bisognerebbe andare di sicuro verso il divieto di certi comunissimi cibi-bevande tipo carne-pesce-latticini-caffè-tè-bibite-scatolame-cibicotti-vitamine sintetiche-integratori minerali che ormai anche la ricerca medica d’avanguardia ha identificato come nefasti e cancerogeni.
Ma tutto ciò significherebbe mandare a gambe all’aria una intricata rete di interessi commerciali legati a doppio filo con le industrie farmaceutiche e con i tanti sponsor della medicina stessa.
Senza contare che questo porterebbe troppe persone a stare bene e a guarire davvero, un quasi-suicidio per medicina e farmacologia, una cosa assolutamente non auspicabile e non augurabile per chi vive esattamente sulla proliferazione, e non sul contenimento delle malattie.
Pertanto, meglio lasciare le cose come stanno: trentamila e passa patologie in procinto di diventare quarantamila.

Una Medicina assurda e difficile da riformare

Questo terribile malinteso sul concetto di malattia, che ha portato a importanti defezioni e scismi, ha pure impedito alla medicina stessa di progredire e di crescere, di diventare davvero adulta e responsabile, di risolvere le sue contraddizioni e i suoi enigmi.
Le ha impedito in pratica di poter esplicare con successo le sue autentiche funzioni storiche ed istituzionali di guarire i malati nel vero senso del termine, vale a dire in modo definitivo e senza causare loro altri danni collaterali, poco importa se evidenti e immediati o se nascosti e posticipati.
L’Igienismo naturale, corrente più importante della dissidenza medica organizzata americana, ha cercato invano a più riprese di cambiare dall’esterno i mali inguaribili della medicina, invitando i medici alla proprie conferenze, spedendo loro le proprie riviste, rendendo noti i propri esperimenti e i propri successi terapeutici.

Ma il dr Herbert Shelton, uno dei massimi pilastri dell’igienismo naturale statunitense, si è ben presto reso conto della refrattarietà della Medicina a cambiare e a trasformarsi. La Medicina non è riformabile, in quanto – parole sue – l’assurdo non si può riformare.
L’altra magagna nera della Medicina, attinente la prevenzione, è quella di una distorta interpretazione del ruolo e delle funzioni dei microrganismi che ci circondano dentro e fuori il nostro corpo.
Magagna che è retaggio pesante di aberrazioni antiche risalenti a Pasteur.
Aberrazioni mai corrette e mai abbandonate, sia per pigrizia mentale che per ovvie convenienze commerciali derivanti dai soliti legami del carrozzone medico col mondo industriale e farmaceutico.

Dagli spiriti maligni ai microrganismi: un passo avanti o due indietro?

Da qui la scelta di percorrere fino in fondo la strada della guerra batteriologica e delle vaccinazioni.
In pratica, la guerra ai diavoli e agli spiriti maligni che aveva caratterizzato la Medicina durante la millenaria notte medioevale, quando i medici erano sacerdoti e i sacerdoti erano medici, con Pasteur si evolse e si modernizzò, trasformandosi in guerra santa e senza esclusione di colpi ai microrganismi.
Gli spiriti maligni si debellavano con gli esorcismi e coi roghi, oppure con le preghiere e i pianti per i poveretti, o le indulgenze papali e sacerdotali per i reali e per i più abbienti.
I microrganismi, batteri o virus, si eliminavano con antibiotici, antivirali e vaccinazioni.
A ben guardare, non si sa nemmeno quale delle due soluzioni sia davvero la più avanzata.
Spirito o microbo?
La sola cosa certa è che in entrambi i casi si fa uso di tutto fuorché del cervello e dell’intelligenza.

La corsa alla diagnosi precoce e al possibile intervento chirurgico

I settori medicali meno soggetti a errori ideologici e a corruzioni rocambolesche dovrebbero poter essere anatomia e chirurgia, trattandosi di specialità basate su dati e situazioni visibili e verificabili a occhio, oltre che a strumento.
Ma la mancanza clamorosa di rispetto delle norme ippocratiche fondamentali sul Primus Non Nocere, e la enorme differenza economica tra il fare un intervento chirurgico e non farlo per niente, fanno sì che lo zoccolo duro della medicina di oggi, siano proprio la medicina chirurgica e quella trapiantistica, sempre associate alla medicina vaccinatoria.
Gli enti sanitari ricorrono in continuazione a formidabili campagne propagandistiche tendenti a ghettizzare e a colpevolizzare le persone arretrate e incivili che osano disobbedire e non sottoporsi a un controllo medico generalizzato per il bene dell’umanità.
Ma il grande eretico della medicina, dr Robert Mendelsohn, ha detto cose precise in proposito:
Stai bene? Non andare da un medico. Ti farà ammalare. Stai male? Non andare da un medico. Ti farà peggiorare.

Esistono tantissimi medici che svolgono la loro mansione con onestà e competenza

Queste affermazioni, per quanto provenienti da un medico affidabile, possono sembrare troppo drastiche, dure, diffamatorie, immeritate.
Specialmente verso tantissimi medici e specialisti che fanno il loro dovere con professionalità, onestà e competenza.

Tuttavia esse hanno un innegabile fondo di verità, soprattutto in rapporto alle emergenze non gravi e non richiedenti interventi professionali e a rischio, e in rapporto alla troppa gente afflitta da malesseri e malattie generiche o immaginarie. Non si tratta di protervia o incapacità.
Il problema reale del medici è che sono sempre e costantemente costretti a essere guardinghi, sospettosi e pessimisti, a intervenire e interferire con qualcosa di tangibile e concreto, con una prescrizione farmaceutica che difficilmente potrà apportare qualcosa di davvero utile e innocuo a chi sta bene e a chi ha dei problemi.
Non è una loro deformazione mentale, ma un vero e proprio obbligo professionale imposto dal loro ordine. Spesso finiscono pure essi per credere in qualche modo ai farmaci che propinano.

La cura della non cura rimane il punto di forza dell’Igienismo

La cura della non cura, che è punto fermo e punto di forza dell’Igienismo, derivante dall’alto rispetto che esso ha nei riguardi dei poteri auto-guaritivi del corpo, è vista dal medico come qualcosa di incomprensibile e di blasfemo.
Nessuno pare rendersi conto del fatto che ogniqualvolta un medico usa il bisturi, fatti salvi pochi interventi riparatori, non fa altro che discreditare la medicina.
Quando si arriva a rimuovere un organo, lo si fa quasi sempre perché non si sono capite le motivazioni che lo hanno guastato e perché non si conoscono nemmeno le modalità per rimetterlo in funzione correttamente.
Non per niente i Medici Responsabili d’America hanno dichiarato di recente che la chirurgia, se da un lato è il trionfo della tecnica demolitrice e ricostruttrice, dall’altro è il vero e proprio simbolo del fallimento della medicina come scienza.
La tecnica dei trapianti di organi, che sta diffondendosi a macchia d’olio, si pone su livelli ancora più lontani dal concetto razionale di medicina.

Un mondo privo di una assistenza medica autentica e orfano di una vera educazione sanitaria

Tutti questi errori di percorso, aggravati dal loro perdurare, hanno oggettivamente trasformato la medicina odierna in un insieme di regole sbagliate e assurde, in una istituzione sanitaria difettosa e
campanilistica, assolutamente incapace di svolgere i suoi compiti istituzionali in modo razionale, trasparente, costruttivo, utile e universale.
Una medicina dunque gretta e provinciale che pretende però di essere nel contempo depositaria di tutto il sapere del mondo in fatto di salute, di malattia, di nutrizione, di educazione sanitaria.
La sua presunzione è aggravata dal fatto di sapersi mantenere in sella, e di saper tenere saldamente in mano lo scettro del potere politico terapeutico.
Alla resa dei conti, il mondo si ritrova orfano della assistenza guaritrice efficace e scientifica di cui ha bisogno, ma soprattutto orfano di una sana educazione sanitaria e nutrizionale indipendente e all’altezza della situazione.
E i nuovi medici continuano intanto a laurearsi prestando un giuramento beffardo e indegno a Ippocrate, sapendo già che non rispetteranno una singola parola e una singola virgola del loro grande maestro.
Quel giuramento, per essere onesto e coerente, dovrebbe semmai essere fatto non più ai grossi medici della tradizione classica, del calibro di Ippocrate e Galeno ma piuttosto ai medico-sacerdoti del Medioevo e a quell’insigne chimico che risponde al nome di Luigi Pasteur.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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1 commento

  1. Valdo ti ringrazio, pochi al mondo hanno la forza la cultura e il coraggio di spiegare i meccanismi che si celano dietro a questo abnorme ingranaggio.
    Un uomo prezioso ed unico.

    Grazie per il tuo costante e infaticabile lavoro di ricerca e di divulgazione.