UN EMOZIONANTE GRAZIE DA PARTE DI ANNA

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LETTERA

IL RIENTRO NOTTURNO DA SANT’OMOBONO A LATINA

Caro Valdo, partito tardi da Villa Ortensie e, con la complicità di molti lavori in corso sull’autostrada, sono arrivato la notte scorsa alle quattro del mattino a casa. Non ho voluto disturbare mia sorella, molto provata dalla morte inaspettata ed ingiusta di nostra Madre e quindi ho deciso di andare a dormire nell’abitazione dove Lei ha vissuto i suoi ultimi istanti.

L’EMOZIONE DI TORNARE NELLA DIMORA MATERNA

Inutile dire che, aprire la porta e non sentirla correre da me esultante e con gli occhi umidi, come faceva ogni volta che arrivavo da uno dei miei viaggi, mi ha frantumato il cuore. Oh Fidel, amore e gioia mia. Grazie al Signore che ti ha protetto e alla Madonna ti ha accompagnato. Devo a loro se ora sei qui con me. E rimanevamo abbracciati in silenzio per tanti minuti. Ed io, con gli occhi chiusi, sentivo l’odore così fresco e dolce, quasi di frutta e di fiori che nonostante la sua età essa emanava.

SENTIMENTI CHE IL TEMPO NON RIESCE A SCALFIRE

Difficile esprimere a parole quanto l’amassi e quanto ella mi avesse donato senza chiedere, senza correggere, senza imporre, senza mai criticare. Si era limitata per decine di anni a darmi il buon esempio, a guidarmi con amore e con incredibile dolcezza.

LA SORPRESA DEL TUO LIBRO NEL CASSETTO

Così ora, sul suo letto, poggiando la mia testa sul cuscino che conserva ancora il suo inconfondibile profumo, guardo il soffitto e non riesco a prendere sonno. Apro allora il cassetto del comodino da notte per prendere uno dei settimanali che mia madre era di solito leggere a letto. Grande è stata la mia sorpresa quando ho trovato solo il tuo libro, Alimentazione Naturale.

NON SI È DIMENTICATA DI PREGARE ANCHE PER TE

Lo avevo cercato invano in tutta la casa, dopo la sua dipartita. Ed era lì che era andato a finire. Ma la cosa che ha ancora di più attirato la mia attenzione è che in mezzo al libro sporgeva un pezzetto di carta, una sorta di segnalibro improvvisato. Stava esattamente al paragrafo 44. “Non si può cogliere un fiore senza turbare le stelle”. Era la parte che essa preferiva e che spesso mi pregava di rileggerle.
Ma che brava persona quel tuo amico Valdo! Sai che prego anche per lui? Me lo ripeteva con frequenza, e non lo posso dimenticare.

UN LEGAME SIGNIFICATIVO CHE HA LA FORZA DI EMOZIONARMI

Ti confesso di aver riletto quella pagina ancora una volte a voce alta, per riportarmi a quei momenti e per sentirla accanto a me. Anche per onorare chi, indirettamente, le è stato vicino col suo Girasole, di sicuro l’ultimo scritto che ella ha letto prima di spegnersi. Non è forse questo il significato della vita?

INSEGNAMENTI CHE NON HANNO EGUALI

Quando tutto è perduto, sparito, l’unica cosa che rimarrà viva e che conterà non saranno state le nostre conquiste tecnologiche, la forza, il potere, gli strumenti di pagamento chiamati soldi. L’unica vera traccia che lasceremo avrà caratteristiche e sapori ben diversi. Verremo giudicati e valutati in base a quanto avremo inciso sulla realtà intorno a noi, a quanto avremo lottato in difesa delle creature sguarnite, a come avremo difeso i diritti dei poveri, dei deboli, dei tartassati, e di tutti gli abitanti del pianeta. Non sono parole mie, ma precise citazioni che usava ripetere come si trattasse di un mantra orientale. “Fai bene scordatelo! Fai male ricordatelo!” erano le sue conclusioni.

UN GRAZIE DA PARTE DI ANNA

Un immenso Grazie a Valdo da parte di Anna. Da notare che Mia Madre è stata strappata alla vita da una Medicina incompetente e crudele, a cui l’avevo già sottratta all’età di 83 anni, facendola letteralmente rinascere e gioire fino ai 95. I numeri poco e niente contano e ancor meno nel caso suo. I numeri non le facevano comunque giustizia. Aveva un corpo ed una mente che avrebbero fatto invidia ad una 50enne. Per una serie di circostanze sfortunate mi trovavo fuori sede e lontano da lei, e non mi è stato possibile ripetere nei suoi riguardi il salvataggio fatto in precedenza.

Fidel Natarella

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RISPOSTA

ALLA LUCE NON SI CHIEDE PERCHÉ ESISTE

Ciao Fidel. Le tue apparizioni nelle Valli della Bergamasca sono state dei lampi di luce rari a vedersi, per chi ha imparato a conoscerti e ad apprezzarti, ossia per la stragrande maggioranza del pubblico presente. C’è pure stato qualcuno che a Sant’Omobono pretendeva introduzioni e presentazioni. Gente a cui avrebbe fatto piacere un elenco di referenze scritte e magari pure timbrate. Gente incapace di valutare le persone per quello che sono realmente, per quello che pensano, dicono e fanno.

IL PRECONCETTO E LA NEGATIVITÀ ANNEBBIANO LA VISTA

Gente che ha trovato persino il modo di ridire sull’innocuo interventismo medico della tua clinica di Utrecht, visto come contrastante ed incompatibile con la filosofia igienistica della non-cura sul sintomo. Gente che annebbiata dai preconcetti e purtroppo da una certa dose di negatività, non ha considerato gli aspetti di ricerca avanzata ivi praticati, ignorando pure i risultati splendidi realizzati in decenni di attività in terra olandese.

VOLTIAMO PAGINA SULLE MEDIOCRITÀ

Se non ti conoscessi bene, se non sapessi della tua decisa tendenza a bazzicare nell’umiltà e nel volare basso, avrei potuto citare le tue referenze universitarie in criminologia, in medicina osteomolecolare, in medicina quantistica, in medicina cinese, nonché il tuo ventennio in fisica nucleare, con una cinquantina di ingegneri e di super-dottori americani a pendere spesso dalle tue labbra.

IL PUBBLICO HA LE SUE ESIGENZE E VANNO RISPETTATE

Troppa grazia e troppo rischio di creare barriere di arroganza con un pubblico bisognoso non certo di sfoggi e di esibizioni personali, ma di spiegazioni chiare e comprensibili, di gesti generosi, disinteressati ed altruisti, di istruzioni sul che fare nel caso di difficoltà, di imprevisti e di emergenze.

NON SOLO SCIENZA MA ANCHE SENTIMENTO

Ovvio che questo tuo messaggio su tua madre Anna è qualcosa che banalizza tutto il resto. Trovo poesia e spiritualità di rara bellezza in quanto scrivi. Collegare poi i suoi ultimi momenti al mio libro è un regalo incomparabile, un qualcosa che non potrò mai dimenticare. In ogni caso, chi avesse ancora qualche incertezza sulle tue qualifiche e sulla tua unica nobiltà d’animo, farà bene a soffermarsi su questo documento che definire toccante è riduttivo.

Valdo Vaccaro

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