L’UOMO NUOVO DI ZARATHUSTRA NON PUÒ ESSERE UN CAMMELLO DA SOMA

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PRENDIAMO QUELLO CHE C’È DI BUONO DALLA VITA

Ci rinnoviamo e ridiventiamo nuovi ogni sette anni. Abbiamo mille o centomila o un milione di ore residue da vivere, usiamole al meglio! Ogni nostra azione e ogni nostro pensiero siano davvero come fossero gli ultimi, e che ci accompagnino a ritmo di musica nel nostro lungo viaggio. Siano sempre un pensiero d’amore e di gratitudine verso il creato, un pensiero di felicità. Siamo atei o non credenti? Va benissimo a patto di avere un religioso rispetto della vita e della buona educazione. Crediamo in un Dio? Va benissimo purché sia un Dio che sa emozionarsi, cantare e danzare e divertirsi, un Dio che sa stare con la gente.

Vorremmo metterla sempre sul lato amichevole e rilassato, ma purtroppo viviamo in un mondo che continua a piantare mine e tranelli sui percorsi umani ed animali. E siccome parleremo spesso qui di seguito di Zarathustra, facciamo uso di una delle sue massime:

Ama la pace ma sii sempre pronto a combattere nuove guerre.

LE LAUREE SONO IMPORTANTI MA NON BASTANO

Nessuna università al mondo insegna coerentemente Alimentazione Naturale. Pazienza questo, ma nessuna università al mondo insegna l’arte di vivere, l’arte di pensare, l’arte di meditare, e questo è particolarmente grave. Potrai diventare un chirurgo famoso, un ingegnere o un architetto di valore, un fisico o un chimico brillante. Potrai diventare qualunque cosa ma, se ti manca l’amore, il sorriso e una autentica vena umoristica rimarrai ben poca cosa e il tuo percorso sarà all’insegna della mediocrità. Se non sai commuoverti, se non sai ridere, se non sai danzare e cantare con la natura, se non sai sintonizzarti con la sua lunghezza d’onda, se non sai abbracciare un albero o accarezzare con gratitudine una violetta, una margherita o un ciclamino sono fatti tuoi, ma la tua vita in quel caso, spiace dirlo, appare mediocre e desolante.

LA MATERIA È SPIRITO

Verità sovra-terrene? Nulla contro il mondo invisibile. Ma questo non significa che dobbiamo trascurare la terra o disprezzare la cosiddetta materia come fanno da secoli tutte le religioni. Ci stiamo avvelenando e rovinando non domani e dopodomani ma qui e adesso, ed è proprio qui e adesso che dobbiamo agire e ribellarci. Le maggiori religioni hanno privato l’uomo della gioia di vivere, della voglia di ridere, di scoprire, di danzare e di divertirsi. Hanno storpiato, deviato, manipolato, schiavizzato l’umanità e la vita terrena, osannando e glorificando l’al di là a spese dell’al di qua.

EDEN E INFERI STANNO SULLA TERRA E OCCORRE VIVERE NEL PRESENTE

Per Zarathustra esiste una sola bestemmia ed è la bestemmia contro la terra, le sue gioie e i suoi piaceri niente affatto effimeri e privi di significato, per quanto transitori ed impermalenti. Se non si è in grado di goderci questo momento, il qui ed ora, non si riuscirà mai a godere niente altro, in nessun altro posto dell’universo! La terra è la nostra madre, così come nostri fratelli e sorelle gli alberi, i fiorellini, le farfalle e gli uccellini.

BUDDHIDHARMA, IL MISTICO CHE PARLAVA AL MURO

Osho racconta di un noto mistico indiano chiamato Buddhidharma. Per 9 anni diede lezioni al pubblico rivolto a un muro, mentre i suoi allievi e tanti curiosi si accalcavano alle sue spalle e gli rivolgevano pure delle domande. In pratica egli voltava le spalle ai suoi interlocutori. Un giorno passò da quelle parti l’imperatore cinese Wu e gli chiese come mai tale stranezza. “Sua Maestà, per anni ho guardato negli occhi le persone notando che annuivano e confermavano, e mi sono reso conto che invece lo facevano per proforma, per cui stavo parlando al muro. La gente sa udire ma non ascoltare. All’apparenza capisce, ma in realtà sa solo fraintendere”. Individui come Zarathustra e Buddhidharma vengono inevitabilmente fraintesi, perché si rifiutano di scendere a compromesso con le vostre menzogne e con i vostri credo. La loro verità sconvolge. Per schermarti o non ascolti quello che dicono, oppure lo interpreti in modo tale da non esserne disturbato. Pare che ogni individuo censuri, disinneschi, addomesticati e fraintenda il 98% di quanto percepisce, accettando ed assimilando soltanto un misero 2%.

L’UOMO NUOVO POSSIEDE LA GENUINITÀ DEL BAMBINO

Zarathustra punta a creare l’uomo nuovo, il super-uomo autentico e integrale. L’uomo nuovo non sarà serio e musone, avrà al contrario uno spiccato senso di umorismo. Non sarà teso, ansioso, nevrotico e pieno di angosce. Saprà danzare, giocare e tornare bambino. La gente ha orecchie ma non sente. Per ascoltare serve ben altro che semplici orecchie. Occorre una mente silenziosa e ricettiva, una mente che non interferisce e non giudica. Non devi essere d’accordo o essere in discordo. Tu già conosci la verità al tuo interno. Se dentro di te non si smuove niente significa che il messaggio è privo di mordente, oppure che il tuo apparato difetta in ricezione. Serve l’uomo nuovo, colui per il quale non la logica, ma l’amore è la cosa più importante. Un uomo che non si curi di essere ricco solo esternamente, ma soprattutto dentro. Un uomo così colmo di consapevolezza e di gioia da volerla condividere col primo che passa.

UNO CHE STA BENE NON PENSA NEMMENO ALLA SALUTE

La salute dovrebbe essere in tale contesto un fenomeno naturale. Non si dovrebbe nemmeno rendersi conto di stare bene. Questa è la più antica definizione di salute: sei sano quando non fai caso al tuo corpo. Ti accorgi della testa quando hai l’emicrania, e dello stomaco quando si blocca la digestione. Il mondo è pieno di gente morta. La maggioranza delle persone muore molto prima del trapasso. “Mai credere a una persona che abbia oltrepassato i 30 anni”, dicevano gli hippies, i figli dei fiori. Non avevano tutti i torti.

MAI PERDERE INTERESSE E CURIOSITÀ PER LA VITA

La maggioranza muore a 30 anni. È rarissimo trovare un individuo ancora vivo al momento della morte. Per farlo, perché tu sia vivo fino all’ultimo, serve qualcosa di speciale. Ti sarà possibile solo se non smetterai mai di esplorare, di sperimentare, di curiosare, di amare, di danzare col corpo e con la mente, di rimanere stupito davanti all’esistenza. Ti sarà possibile soltanto se non perderai mai interesse per la vita, se saprai guardare ad essa con gli occhi colmi di stupore, con gli occhi di un bambino.

FACCIAMO IN MODO CHE L’UOMO NON RIMANGA CAMMELLO

La libertà dell’uomo, la sua dignità spirituale parte dal presupposto che Dio non esiste. Se Dio esiste, con le modalità solitamente intese per cui l’uomo è nullità e Dio è il Totem Assoluto, l’uomo resta cammello, vale a dire l’animale più obbediente, somaro e forse pure più brutto mai apparso sulla terra. Per il cammello l’unica gioia è l’obbedienza e l’asservimento. L’uomo continua a venerare delle ipotesi. Zarathustra chiama Dio il grande Drago, oppure il “Tu Devi e Non Devi”, il Devi fare questo e non fare quello, un imparatitiore di ordini e di giudizi, per cui non sei libero di intervenire responsabilmente e di decidere ciò che è giusto.

ESSERE SCHIAVI DEL DRAGO NON CONVIENE A NOI E NON CONVIENE A LUI

Tutte le religioni, tutti i capi religiosi e tutti i profeti fanno parte del Drago. Se tu non ci metti del tuo, se non inserisci il tuo perentorio “Io voglio”, non c’è più libertà e non c’è nemmeno valore nelle scelte che facciamo per cui siamo qui sprecati e svalutati a perdere tempo inutilmente. Continuiamo ad essere cammelli da soma. È mai nata l’idea di libertà tra Hindu, Cristiani, Ebraici, Protestanti, Buddhisti e Musulmani? No, sono tutti d’accordo nel dire che Dio è grande e noi siamo insignificanti nullità. Tutto è già deciso, devi solo aver fede. Dio è grande e tu stattene buono che non sei niente.

NON SONO CIECO E NON SONO IDIOTA

Zarathustra insegna esattamente l’opposto. Farò qualsiasi cosa giusta secondo la mia consapevolezza e non farò mai quello che alla mia coscienza suona sbagliato e fuori tono. La preghiera valida la dobbiamo rivolgere a noi stessi e non a una qualsiasi divinità. Non esiste nessuna altra guida per me al di fuori del mio essere interiore. Non crederò agli occhi di nessuno all’infuori dei miei. Non sono cieco e non sono idiota, non sono avulso dalla coscienza universale. Sono invece in grado di vedere, pensare e meditare per conto mio. Posso e devo scoprire da me quello che è giusto e quello che è sbagliato. La mia morale sarà semplicemente l’ombra e il riflesso della mia consapevolezza.

LA DIVISIONE TRA CORPO E ANIMA È UN ERRORE MADORNALE

L’umanità ha preso una brutta china. Ha accettato per secoli un’ideologia molto pericolosa. Ha preso per vera la divisione tra corpo e anima, quasi fossero polarità opposte, corpo uguale materia da una parte e anima uguale spirito dall’altra. Il fatto è che corpo, anima, materia, spirito ed energia sono un’unica realtà, sono una stessa sostanza e una stessa matrice. L’esistenza non è dualità separata ma un unico insieme organico, coeso ed interdipendente. Zarathustra è riuscito a capire che il corpo possiede una immensa dignità e saggezza, e che è fondamentalmente in grado di curare se stesso sia nel fisico che nell’anima. E lo ha fatto con idee precise e scientifiche mentre nessuno a quei tempi, 2500 anni or sono, era riuscito a capire che il corpo regalatoci dal creatore possiede tali eccezionali caratteristiche.

IL MIGLIORAMENTO DI ALCUNI SI ESTENDE A MACCHIA D’OLIO, FIRMATO GRIGORI PETROVICH GRABOVOI

Dobbiamo questi approfondimenti all’arguzia e alla profondità di un grande filosofo come Osho Rajneesh che è scomparso solo nel fisico, ma che rimane fortemente vivo tra noi. Lo hanno perseguitato in tutti i paesi del mondo, ma non sono riusciti mai a fermare il suo insegnamento. A questo punto ci arriva pure un regalo come Grigori Petrovich Grabovoi, che parla di elevazione dello stato di coscienza, e parla di passaggio agli stadi più alti, e parla di pilotaggio della realtà. La verità è che tutti siamo interconnessi, per cui il miglioramento di alcuni, anche in netta minoranza, si ripercuote sul miglioramento di tutti e dell’intero pianeta.

Uomo tu sei il mondo, tu sei l’eternità, tu possiedi una forza smisurata, le tue possibilità sono illimitate, in te dimora la volontà divina, in te ha sede l’Amore Universale. Non amareggiare il tuo cuore. Pensa il bene e fa il bene.

PROTAGONISTI DEL PROGRESSO E MAI STUPIDE COMPARSE

Siamo co-creatori della realtà, capaci di riportare alla norma, cioè all’ordine divino, capaci di riportare all’equilibrio situazioni sfuggiteci di mano, situazioni compromesse e disarmonizzate, inclusi i nostri stessi disturbi, le minacce di distruzione, le ingiustizie e così via. Tutte le tecniche di guarigione e di miglioramento si possono usare anche contemporaneamente ad altre tecniche, purché la finalità ultima sia quella di evolvere la nostra coscienza e di fare un salto quantico.

GLORIFICARE L’ESISTENZA E RENDERLA DEGNA DI ESSERE VISSUTA

L’uomo deve creare dei valori aggiunti. La libertà è un valore, l’amore è un valore, la gioia è un valore, mentre la sofferenza e tutte le infermità rappresentano dei disvalori. Tutto ciò che arricchisce la vita dandole un senso e rendendola più vivibile, più amabile e più fertile, tutto ciò che contribuisce alla gloria e allo splendore dell’esistenza dandole un sapore divino, rendendola degna di essere vissuta, tutto questo è un bene, tutto questo sta nel giusto percorso e nella giusta carreggiata.

Valdo Vaccaro

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6 commenti

  1. Fuoridallamatrix on

    … “(l’uomo resta cammello,) vale a dire l’animale più obbediente, somaro e forse pure più brutto mai apparso sulla terra. Per il cammello l’unica gioia è l’obbedienza e l’asservimento.”
    MA COME SI POSSONO SCRIVERE COSE DEL GENERE???

    • Valdo Vaccaro on

      Non è che io ce l’abbia contro cammelli e dromedari. Al contrario. Guai se non esistessero. Tutte le creature del mondo hanno una loro conformazione e una loro bellezza per cui non meritano catalogazioni estetiche tipo brutto o cattivo. Non era nelle mie intenzioni. Quella è una battuta riservata semmai agli umani che si comportano come i cammelli obbedendo a tutte le imposizioni che li schiavizzano. Prendere poi una frase e staccarla dal contesto può dare un certo fastidio. Chiedo comunque venia al cammello.

      • Ciao Valdo, so bene che tu non ce l’hai coi cammelli e che non era nelle tue intenzioni offenderli (hai pure chiesto venia).
        Penso che il problema sia un altro:

        tu hai dedicato moltissimo tempo a studiare e praticare la materia igienistica e sei avanti mille anni nei nostri confronti per es sulla immediatezza di scelta di campo ogni volta che se ne presenti l’occasione, mentre altri invece sono ancora legati ai vecchi schemi di medicalizzazione collettiva e devono pensarci un attimo in più prima di decidere di leggere le tue tesine piuttosto che andare dal medico.
        Altri, come me per es., hanno passato molto più tempo ad occuparsi di animalismo e soprattutto di antispecismo di quanto immagino abbia fatto tu (del resto non si può essere onniscienti a 360°) e quindi colgono immediatamente la stonatura quando, nel linguaggio comune, vengono usati gli animali in senso dispregiativo per indicare difetti umani che gli stessi animali invece NON HANNO es: oca= persona poco sveglia – somaro= persona stupida ecc ecc.
        Del resto se nel linguaggio comune ci si riferisse a persone di diversa razza per creare dispregiativi come ad es : sporco come un negro, tutti torcerebbero il naso.
        Il rispetto passa anche per le parole … per gli animali purtroppo siamo ancora indietro. ma ci arriveremo.
        La cosa importante è capire le cose quando qualcuno le fa notare, so che tu sei una persona sveglia e quindi so che hai capito.

        Un caro saluto a te e anche ad Anna-Oka

  2. silvana roveredo on

    Penso di essere normo-dotata. Eppure la frase sul cammello l’avevo interpretata nella giusta maniera. Condivido ogni singola parola di quanto scritto da Valdo, che ringrazio per la sua sensibilità che arriva al cuore. Grazie davvero e buona vita

  3. Ciao Valdo,ho letto il tuo articolo,interessante,proprio di questi tempi mi sto rileggendo il Vangelo di Matteo e non trovo un dio drago,ne un Gesù degno erede del primo,anzi lo sto riscoprendo eccezionalmente sociale.Sono sicuro che la colpa sia di chi ci trasmette i propri commenti del caso,senza dimenticare che il cristianesimo è una fede e non una religione.Conosco anche Zarathustra hai tempi quando lo lessi mi piaque e lo riposi nella libreria,non accade così con i Vangeli,che nel corso degli anni mi capita di rileggere ed a ogni lettura mi sento svincolato da Papi sacerdoti,Presidenti,sindaci e quant’altro.Ci sono poi libri della filocalia che penso possano aiutare ad aprire gli occhi uno di questi che sto rileggendo è il libro di Mirdad che ti consiglio.Guardandomi attorno vedo che tutto è buono e bello e l’unico dio drago a volte ha i tratti del mio vicino.Dobbiamo perdere la nostra ombra duale per riunirci all’Unico primordiale,dobbiamo morire per affrancarvi dalla Morte e dobbiamo Vivere per liberarci della Vita.Dobbiamo avere la consapevolezza di essere unici ,dentro di ognuno di noi c’è l’Universo intero,come l’Universo contiene la matrice e l’essenza di noi singolarmente.Un caro saluto,condividendo il tuo pensiero da circa 34 anni.