VANGELO DEGLI ESSENI: LA CURA PER OGNI MALE

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NASCITA DELLA COMUNITÀ ESSENA

Essi vissero nel deserto in riva a un oceano di sabbia. Giunsero in questa terra arida e ardente perché ritennero ciò meno crudele della situazione che subivano i loro vicini animali. E nello sterile deserto coltivarono un giardino che crebbe e fiorì per molte centinaia di anni. Custodirono tra di loro la più antica conoscenza ed il più grande tesoro di santità che il mondo avesse mai conosciuto. Essi erano la Comunità degli Esseni. Quando piantarono il loro giardino nel deserto lo innaffiarono con cura ed amore. Si levavano all’alba per entrare in comunione con gli angeli di madre Terra e per contemplare i suoi molteplici doni. Pregavano l’angelo del Sole all’alba e al tramonto e raccoglievano la rugiada del mattino dalle piante del deserto, usandola per portare l’angelo dell’acqua nel posto più arido del loro appezzamento. Leggevano il libro di madre Terra e usavano la loro comprensione per raggiungere l’armonia totale con l’ambiente. Entravano in comunione con gli angeli del Padre Celeste al tramonto e impararono dalla legge a portare il bacio della pace sulla fronte corrugata di chi cercava da loro guarigione e aiuto. Insegnavano la santa legge.

PAZIENTE TRASCRIZIONE DELLA LEGGE, PERGAMENA SU PERGAMENA

La trascrissero con pazienza infinita, pergamena su pergamena, affinché essa potesse essere tramandata. Essi istruirono molti terapeuti e uno di questi fu Gesù l’Esseno. Egli camminò tra i malati e gli inquieti portando loro la conoscenza di cui necessitavano per curarsi. Alcuni suoi seguaci annotarono ciò che accadeva tra lui e coloro che soffrivano ed erano oppressi. I più anziani della comunità usavano le parole per comporre poesie e storie indimenticabili sul terapeuta dell’umanità, il buon padre.

GESÙ L’ESSENO EDUCAVA I MALATI ALLA SAGGEZZA

Malati e storpi venivano da Gesù chiedendogli “Se tu conosci tutte le cose, dicci perché soffriamo questi dolorosi tormenti, perché non siamo come tutti gli altri uomini. Maestro risanaci, rendici forti, non lasciarci più vivere nella nostra miseria. Sappiamo che hai il potere di sanare ogni specie di male. Dunque liberaci da satana, da tutte le grandi afflizioni. Maestro, abbi compassione di noi.” E Gesù rispose: Felici voi che siete affamati di verità, perché io vi sazierò con il pane della saggezza. Felici voi che bussate alla mia porta perché vi aprirò la porta della vita. Felici voi che volete sottrarvi al potere di satana, perché vi condurrò nel Regno degli Angeli di nostra madre, dove il potere di satana non può entrare.

IL GRANDE AMORE DI NOSTRA MADRE TERRA

Ed essi chiedevano sorpresi. Chi è nostra madre? E quali sono i suoi angeli? Dov’è il suo regno? Vostra madre è in voi e voi siete in lei. Lei vi ha generato, lei vi dà la vita. Fu lei a edificare il vostro corpo, e un giorno lo restituirete a lei. Sarete felici quando conoscerete lei e il suo regno e accoglierete i suoi angeli rispettando le sue leggi. Io vi dico in verità, chi farà questo eviterà malattia perché il potere di nostra madre è al di sopra di tutto. Vi dico la verità, che voi siete tutt’uno con madre terra. Lei è in voi e voi siete in lei. Siete nati in lei, vivete in lei e tornerete a lei. Io vi dico in verità che, se mancherete di osservare una sola delle sue leggi, se danneggerete un solo membro del vostro corpo, allora sarete persi nei vostri dolorosi tormenti. E ci saranno pianto e stridore di denti. Io vi dico che, se non rispettate le leggi di vostra madre voi non sfuggirete alla morte. Ma colui che sarà fedele alle leggi godrà della fedeltà di sua madre, e guarirà tutte le sue ferite, e non si ammalerà mai. Lei gli darà lunga vita proteggendolo da tutte le afflizioni, dal fuoco, dall’acqua e dal morso dei serpenti velenosi. Nostra madre ci ama anche quando ci allontaniamo da lei, e quanto più ci amerà quando ritorneremo a lei. Vi dico in verità che il suo amore è immenso. È più grande delle grandi montagne e più profondo dei mari più profondi.

RIBELLARSI AL PIÙ PRESTO DAL SATANA CHE SEDUCE E INGANNA

Belzebù, principe di tutti i demoni e fonte di ogni male è in agguato nel corpo di tutti i figli degli uomini. Egli è morte e signore di ogni male, è camuffato da un aspetto seducente, tenta e insidia i figli degli uomini, gli promette ricchezze e potere, palazzi splendidi, ornamenti d’oro e d’argento, una moltitudine di servi, promette celebrità e gloria, fornicazione e libidine, ingordigia e grandi bevute di vino, promette una vita dissoluta, pigra e frivola, seducendo ognuno con ciò a cui è più incline.

UN DURO PREZZO ATTENDE CHI TRASGREDISCE LE REGOLE

Quando i figli degli uomini saranno schiavi di tutte queste vanità e abominazioni allora il pagamento di ciò vi carpirà tutto ciò che madre terra aveva fornito in abbondanza. Il respiro dell’uomo diventerà più corto e soffocato, affannoso e maleodorante, come quello delle bestie impure. E il suo sangue diverrà torbido e fetido come l’acqua dei pantani e si raggrumerà oscurandovi come la notte della morte. Le sue ossa diventeranno rigide e nodose, si accorceranno, si spaccheranno come ciotole che cadono sulla roccia, e la sua carne si ingrasserà, si annacquerà, e le sue viscere si riempiranno di sporcizia ripugnante. E correranno rivoli di putrefazione. Moltitudini di vermi abominevoli ne faranno la loro abitazione, e i suoi occhi si indeboliranno progressivamente fino a che saranno circondati completamente dalla oscura notte, e i suoi orecchi si ottureranno generando un silenzio di tomba. Io vi dico in verità che quando il figlio dell’uomo resisterà a quel satana che dimora in lui e si ribellerà al suo volere, in quello stesso momento compariranno al suo fianco gli angeli di sua madre i quali sostenendolo con tutto il loro potere lo libereranno completamente da satana.

FATE IN MODO CHE GLI ANGELI DELLA GUARIGIONE DIVENTINO I VOSTRI GUARDIANI

Tutto ciò che uccide i vostri corpi ucciderà anche le vostre anime. Gesù si allontanò dicendo “Io tornerò di nuovo per tutti quelli che persevereranno nella preghiera e nel digiuno fino al 7° giorno. La pace sia con voi”. E fu nei pressi dell’ansa di un torrente che molti malati digiunarono e pregarono con gli angeli di Dio per 7 giorni e 7 notti, e la loro ricompensa fu grande perché avevano seguito le parole di Gesù. E col trascorrere del 7° giorno tutte le loro pene svanirono. Quando il sole riapparve all’orizzonte essi videro Gesù che col volto illuminato dallo splendore del sole nascente procedeva verso di loro dalla montagna. E al suo saluto “La pace sia con voi” essi non ebbero parole ma si inginocchiarono dinanzi a lui sfiorando il lembo del suo mantello in segno di avvenuta guarigione. “Non ringraziate me ma bensì nostra Madre Terra e i suoi Angeli Risananti. Andate e non peccate più per non incorrere in altre malattie. Fate in modo che gli Angeli della Guarigione diventino i vostri guardiani”. Ma essi replicarono: “Maestro, dove andremo. Solo tu hai parole di vita eterna. Dicci quali peccati dobbiamo evitare per non incorrere più nella malattia”.

VIETATO UCCIDERE PERCHÉ IL SALARIO DEL CRIMINE È LA MORTE DELL’ANIMA

E Gesù rispose, “Sia fatto secondo la vostra fede” e, sedendosi fra di loro, continuò “Dice l’antica saggezza Onora tua Madre Terra e tuo Padre Celeste, rispetta i loro comandamenti affinché i tuoi giorni su questa terra siano lunghi e sereni. Il comandamento successivo è NON UCCIDERE perché la vita è data a tutti da Dio, e l’uomo non può sottrarre ciò che è dato da Dio. Dunque vi dico in verità che tutto ciò che vive sulla terra ha origine da un’unica Madre. Pertanto, chi uccide, uccide suo fratello. E Madre Terra si allontanerà da lui sottraendogli il suo seno vivificante. E anche i suoi angeli lo eviteranno, e satana farà del suo corpo la sua dimora. E la carne degli animali uccisi, nel suo corpo diventerà la sua stessa tomba. Perché vi dico in verità che CHI UCCIDE, UCCIDE SE STESSO, e chiunque si nutre degli animali uccisi mangia il corpo della morte perché nel suo sangue ogni goccia del loro sangue diventerà veleno, nel suo respiro il loro respiro diventerà fetore, nella sua carne la loro carne si trasformerà in pustole, nelle sue ossa le loro ossa diventeranno gesso, nelle sue viscere le loro viscere diventeranno putrefazione, nei suoi occhi i loro occhi diventeranno incrostazioni, nei suoi orecchi le loro orecchie diventeranno fiocchi di cera, e così la loro morte diventerà la sua morte, perché solo se seguiremo il Padre Celeste i nostri debiti di 7 anni saranno pareggiati in 7 giorni, mentre satana invece non perdona nulla, e a lui si dovrà pagare tutto per intero. Occhio per occhio dente per dente, mano per mano, piede per piede, fuoco per fuoco, piaga per piaga, via per vita, morte per morte, perché IL SALARIO DEL PECCATO È LA MORTE.

NON UCCIDERE E NON ASSUMERE IL SANGUE DELLE VOSTRE PREDE INNOCENTI

Non uccidete dunque, e non mangiate la carne delle vostre prede innocenti, per non diventare schiavi di satana. Quello infatti è il sentiero che conduce alla morte attraverso le sofferenze. Agite invece secondo la volontà di Dio affinché lungo la strada della vita possano servirvi i suoi angeli. Obbedite dunque alle parole di Dio sulla nutrizione. “Ecco, vi dò per cibo ogni erba che produce seme, ogni albero da frutto che produce seme. Dò per cibo ogni erba verde a tutti gli animali della terra, a tutti gli uccelli dell’aria, a tutto ciò che sulla terra si muove e ha in sé il respiro della vita. E vi dò per cibo anche il latte di ogni animale che vive e si muove sulla terra. Come ho dato loro l’erba, così a voi dò il loro latte, ma non mangerete la loro carne né il sangue che la vivifica. Certamente io vi chiederò conto del sangue zampillante dove dimora la vostra anima, come vi chiederò conto di ogni animale ucciso. E anche dell’anima di tutti gli uomini uccisi.

L’UOMO HA TUTTAVIA IL DIRITTO DI DIFENDERSI DALLE BELVE FEROCI

E, dopo queste parole, tutti in silenzio tranne uno che chiese: “Maestro cosa devo fare se vedo una bestia feroce assalire mio fratello nella foresta? Dovrò lasciar morire mio fratello o uccidere l’animale? Non trasgredirò la legge in entrambi i casi?” E Gesù rispose: “Fu detto un tempo all’uomo che tutti gli animali della terra, tutti i pesci dell’acqua, tutti gli uccelli del cielo sono sottoposti al suo potere. E io aggiungo in verità che di tutte le creature che vivono sulla terra Dio creò a sua immagine solo l’uomo. Quindi l’animale è per l’uomo e non l’uomo per l’animale, dunque voi non trasgredirete la legge uccidendo la bestia feroce per salvare la vita di vostro fratello, perché l’uomo è più dell’animale. Ma chi uccide anche se l’animale non lo attacca, per brama assassina, o per la sua carne, la sua pelle, per le sue zanne o senza alcun motivo valido, compie una azione malvagia perché trasforma se stesso in bestia feroce, e quindi anche lui farà la stessa fine delle bestie feroci”.

LA VITA VIENE SOLO DALLA VITA

E Gesù continuò: Dio comandò ai vostri avi di non uccidere, ma i loro cuori erano induriti ed essi uccisero. Al che Mosé volle fare in modo che almeno non si uccidessero gli uomini. E così tollerò il fatto che uccidessero gli animali. Ma il cuore dei vostri avi si indurì ulteriormente ed essi uccisero sia gli umani che gli animali. Così io vi dico “Non uccidete né uomini né animali, e non uccidete nemmeno il cibo che entra nella vostra bocca perché, se mangiate cibo vivente, quello stesso cibo vivificherà anche voi, ma se uccidete il vostro cibo quel cibo morto vi ucciderà, poiché la vita viene solo dalla vita e dalla morte viene sempre la morte. Infatti ciò che ha ucciso il vostro cibo ucciderà anche i vostri corpi. E tutto ciò che uccide i vostri corpi ucciderà anche le vostre anime.

LASCIATO IL DESERTO E LE ANTICHE VERITÀ, COMINCIÒ UN’EPOCA BUIA DI BARBARIE, DI ROGHI E DI SUPERSTIZIONI

E quando giunse il tempo infine per i fratelli di abbandonare il deserto e di andare in altro luogo, le pergamene rimasero laggiù come sedimenti sepolti, come guardiani dimenticati dell’eterna verità. Cominciò un’epoca buia, un tempo di ferocia, di barbarie, di roghi, di libri bruciati, di superstizioni, di adorazioni di idoli vuoti. Gesù l’amorevole si perdette per sempre nell’immagine di un dio crocifisso. I fratelli Esseni celarono il loro insegnamento nella mente dei pochi che potevano conservarli per i propri discendenti.

Titoli, sottotitoli e sintesi di Valdo Vaccaro


COMMENTO DI VV

GESÙ ESSENO, SIGNORE SEVERO MA TUTTAVIA ACCETTABILE

Il Gesù maestro degli Esseni, quello dei Vangeli apocrifi, mi sta bene, non mi disturba e non mi lascia perplesso, freddo e indifferente come il Gesù proposto e idealizzato dagli ebrei e dai cattolici nei vangeli ufficiali della Chiesa. Anzi direi proprio che il Gesù degli Esseri stimola ed entusiasma in quanto dice le stesse cose che diciamo noi oggi ricercatori trasparenti di salute, per cui, con un Signore di questo tipo e di questa portata, non costa nulla provare un sentimento di appartenenza e di condivisione. Al massimo, noi siamo per una versione meno rigorosa e più sostenibile.

LA LEGGE PIÙ IMPORTANTE RIMANE QUELLA DEL NON UCCIDERE

C’è proprio da chiedersi come mai le migliaia di papi, cardinali, arcivescovi e vescovi vissuti per due millenni all’ombra della cupola di San Pietro, abbiano trovato la figura di questo Gesù non conforme e non adeguata ai loro desideri e schemi, tanto da contestarne persino l’esistenza. Probabilmente un Gesù che predica apertamente di non ammazzare né uomini né animali risulta assai scomodo e imbarazzante per coloro che si sono abituati allo sterminio sistematico di uomini, donne, bambini e animali come appare nel testo più sanguinoso della storia umana che è il Vecchio Testamento. Doppiamente scomodo e imbarazzante per papi e prelati abituati da sempre a pranzi lauti e ingordi, a base di uccelletti grigliati, di pollo alla diavola, di pernici, fagiani, salumi e prosciutti, e non certo a una alimentazione sobria e innocente come quella praticata ed auspicata dagli Esseni.

ALCUNE TESINE DA RIPRISTINARE E RISTUDIARE

Mi sia concesso citare in proposito due mie tesine del 15 settembre 2013 dal titolo “Vivere secondo Natura”, collegata a una mia conferenza in Roma presso l’AVA. Un documento essenziale perché fa capire meglio l’allineamento esistente tra le nostre vedute alimentari e comportamentali e quelle praticate dagli Esseni. Sarà il caso di ridarle una occhiata. La seconda ha per titolo “Muco, tosse, febbre e otite, conditi di paura monatta”, dell’1 ottobre 2013. Finirete probabilmente per ringraziarmi.

NON CREDIAMO CERTAMENTE A PREDISPOSIZIONI E A PREGIUDIZI DIVINI

Non condividiamo certamente gli aspetti settari e talebani che certo non mancano nella rigorosa visuale Essena. Non accettiamo di certo la divisione predestinata delle persone in buone e cattive per disposizione divina. Abbiamo imparato dalla storia, dall’esperienza personale e dalla stessa scienza (vedi ad esempio epigenetica) che tutto dipende da noi e non certo da un Dio esterno che decide e dispone a suo piacimento del nostro destino. Abbiamo imparato anzi che tutti noi umani siamo frammenti nobili della Creazione e della Mente Universale, e che pertanto niente e nessuno potrebbe mai collocarci in modo pregiudiziale tra gli eletti oppure tra i reietti. Noi soli siamo arbitri del nostro destino. Siamo persino in grado di modificare in modo consistente il nostro Dna e il nostro codice genetico, si tratti di Dna fisico del corpo o di Dna spirituale dell’anima. Più ci abituiamo a convivere e sopportare e favorire ingiustizie, inganni, menzogne e crimini e più compromettiamo il nostro equilibrio e la nostra struttura originaria. Dipende tutto da noi e solo da noi. Siamo sempre attori protagonisti responsabili e mai comparse, sia nel bene che nel male.

ASSOLUTA ATTUALITÀ DEL GESÙ ESSENO

Il testo definito Vangelo Esseno della Pace o anche Vangelo della Medicina Naturale è uno di quei libri che può mettere in crisi. Esso è stato tradotto da antichi manoscritti dei primi secoli dopo Cristo e contiene gli insegnamenti che Gesù impartiva nei riguardi della alimentazione e di altre regole igieniche di vita, al punto di lasciarci con gli occhi sbarrati. Contrariamente ai Vangeli sinottici, dove il messaggio di Gesù appare schematico, freddo, scontato e privo di quell’entusiasmo che la forza trascinante del maestro lascia supporre, il messaggio in questo testo ci presenta un Gesù poetico, ispirato, persino ecologico, un Gesù che era ascoltato perché parlava alla gente con autorità, un Gesù estremamente attuale direi, capace persino di farci comprendere meglio le assurdità e le nefandezze che si celano dietro la pandemia Covid che sta distruggendo l’economia, il morale e l’equilibrio della comunità umana.

GESÙ FILOSOFO, GESÙ SCIENTIFICO, GESÙ IGIENISTA

Il Vangelo Esseno della Pace, alla sua prima edizione, 60 anni fa, venne tradotto in 26 lingue e venduto in oltre 10 milioni di copie. In questo libro c’è una purezza, una semplicità e una maestà che ci eleva al di sopra di tutte le banalità e gli artificiali moralismi dell’uomo e della storia. Emerge una nuova immagine di Gesù, più umana e più spirituale e nel contempo più salutistica, legata alla filosofia greca e al panteismo cosmico egizio, e per niente avulsa dalle problematiche umane della vita contemporanea.

CHI RESTA INDIFFERENTE DAVANTI ALL’UCCISIONE DI ANIMALI INNOCENTI HA CAPITO BEN POCO DELLA VITA

La questione del cibo, la questione del non uccidere, la questione del non mangiare la carne non è affatto una cosa di poca o di secondaria importanza, ai fini della salute, del benessere, del saper stare al mondo in armonia con se stessi, con gli altri e con l’ambiente. Al contrario, le nostre scelte sul carburante che adottiamo nei nostri menù quotidiani rivestono una importanza fondamentale e comportano una lunga serie di ripercussioni che nessuna persona dotata di intelletto e di amore per la ragione può sottovalutare. Il fallimento della dieta americana SAD-StandardAmericanDiet è sotto gli occhi di tutti, e si tratta dopotutto della stessa dieta alto-proteica ed alto-grassa, decisamente anti-pitagorica, anti-ippocratica, anti-leonardesca e anti-voltairiana che caratterizza pure la nostra cosiddetta dieta Mediterranea odierna, dove si usano termini travisati e mascherati come hamburger, guanciale, prosciutto, amatriciane, carbonare, tortelli, i quali tentano invano di apparire neutri e di nascondere il fatto centrale e disgustoso che li qualifica e li caratterizza, che rimane quello del togliere la vita, quello della uccisione pianificata e deliberata di una creatura vivente che tutto chiede fuorché di essere brutalizzata ed eliminata.

EVITARE LE SCELTE MORTIFERE E CANCEROGENE

Nessuno sfugge alle responsabilità di queste scelte mortifere e per giunta cancerogene, anche se pesanti colpe ricadono sulle scuole alberghiere e sui cuochi di casa nostra, letteralmente incapaci di preparare una ricetta qualsiasi senza mettervi dentro del sangue e del grasso animale. È anche per questo che amo spesso ricordare mio nonno Carlo Marco Vaccaro, persona scherzosa, ironica e divertente che si fregiava del suo mantra friulano “Màsse mièdes, màsse prèdes, màsse cògos, màsse pissighès” (Troppi medici, troppi preti, troppi cuochi, troppi becchini). La responsabilità ricade sulle rubriche televisive tipo Cotto e mangiato o Mela Verde, dove si parla di tutto fuorché di mele e di frutta, dove si blatera di cibi sontuosi e di guanciale croccante come si trattasse di deliziosi e gustosissimi alimenti e non di pezzi di cadavere in avviato stato di putrefazione. Negli spot televisivi si arriva persino a dire che l’America ha scoperto l’Italia, con le sue carni grigliate, i suoi salmoni affumicati, i suoi salumi “pregiati”, il cotto di Parma e il crudo di San Daniele. Se solo i disgraziati suini potessero esprimersi e far uso delle mani anziché delle zampe, strozzerebbero prima ancora che soncini e “purcitàrs” o macellatori, i vari santi che portano il nome delle loro carni brutalizzate.

I NOSTRI CONTI TORNANO AMPIAMENTE E LO DIMOSTRIAMO SUL CAMPO

È risaputo che una dieta semplice, leggera, innocente, vivificante, digeribile produce in noi effetti esilaranti sul piano fisico e mentale. E si tratta, nota bene, della dieta che propongo e promuovo in continuazione al pubblico col fine esclusivo e trasparente di rendere i propri giorni e anni sulla Terra una esperienza piacevole e rassicurante. Non si tratta di una opinione di gente strana che un giorno si è messa in testa la balzana idea di difendere gli animali dalla cattiveria, dalla indifferenza e dalla ingordigia di certi uomini. È ampiamente provato dalle esperienze sul campo che i conti tornano, che vale davvero la pena di ascoltare e seguire i nostri suggerimenti.

IL SEGRETO DELLA SALUTE STA NELLA CORRETTA FORMULA DEL SANGUE

Il discorso è addirittura matematico. Chi fa delle scelte diverse lo fa a proprio discapito, a proprio rischio e pericolo. Seguendo invece le leggi di Madre Natura, e pertanto assumendo alimenti di origine vegetale, o i cosiddetti cibi di elezione umana, graditi e compatibili con le nostre esigenze umane, con gli stessi microrganismi che ospitiamo nel microbiota intestinale, otteniamo la giusta formula del sangue, la sola in grado di garantirci uno stato di benessere stabile e duraturo. Mantenere un corpo efficiente dove la formula del sangue è quella giusta, nel senso che rispetta le caratteristiche indispensabili di fluidità, di leggera alcalinità del pH, di pronta disponibilità enzimatica, è il primo obiettivo al quale tutti dovrebbero uniformarsi. Non è un caso che il grandissimo medico bavarese Padre Taddeo, fattosi pure frate per approfondire liberamente e lontano dai suoi scellerati colleghi medici i segreti della salute, pronunciasse la celebre e rivoluzionaria sentenza che “Nessuno al mondo muore di cardiopatia o di tumore o di influenza, o di presenza batterico-virale, ma tutti muoiono di sangue guasto”.

NON TUTTO È STATO ANCORA SCOPERTO E PUBBLICATO

Prendo pure qualche spunto da “Gli Esseni e i rotoli del Mar Morto”, un documento tosto e dettagliato pubblicato in rete da Emanuela Cella Ferrari. Gli Esseni furono una setta di grande interesse, con una visione del mondo molto particolare. Essi espressero per la prima volta idee che sono della massima importanza per il nostro tempo. Per avere notizie su di loro bisogna risalire alla grande scoperta, fatta nel 1947, all’interno di grotte situate nei pressi di Qumran, nel Mar Morto (vedi: Manoscritti del Mar Morto), nelle quali vennero ritrovati rotoli interi di documenti e numerosi frammenti degli stessi. Una parte consistente di documenti è già stata pubblicata, una parte ancora no. I primi scopritori si convinsero che la setta dei rotoli fosse la comunità degli Esseni.

UNA COMUNITÀ NOTA AGLI STORICI DELL’ANTICHITÀ

Questa comunità era già conosciuta da secoli, attraverso gli scritti degli autori antichi, tra i quali Flavio Giuseppe e Filone Alessandrino, famoso filosofo giudaico, oltre che da Plinio il Vecchio, vissuto nel primo secolo della nostra era, autore di un’opera di storia naturale in lingua latina. Nei rotoli ritrovati non compare il nome Esseni. Nelle fonti greche essi sono citati come Essaioi o Essenoi. Sul significato della parola Esseni sono state fatte numerose congetture. Secondo alcuni sembra che la forma latina potesse derivare dall’ebraico “hasidium” (pii), secondo altri il nome derivava dall’aramaico “asya” (medico). La questione, però, è di secondaria importanza. Infatti, sebbene alcuni autori antichi abbiano citato gli Esseni, solo oggi, attraverso i loro scritti, possiamo capire chi essi siano. Gli Esseni erano impegnati nello studio della Bibbia per ritrovare il loro ruolo nella storia del mondo. Si stanziarono nella zona del Mar Morto, vicino a Ein Gedi, e qui fondarono la loro comunità e misero i rotoli nelle grotte, proprio nel luogo dove essi vennero poi ritrovati.

GENTE SPECIALE DOTATA DI CONOSCENZE SUPERIORI SUL SUOLO, SUL CLIMA E SULLE TECNICHE AGRICOLE

Secondo Plinio gli Esseni erano una comunità che aveva abbandonato le vanità del mondo. Essi si erano elevati spiritualmente ed avevano conseguito una conoscenza mistica piuttosto consistente. Si erano isolati vivendo tra le palme da dattero, tenevano la proprietà in comune e non si sposavano, vivendo in uno stato di santità. Si dichiaravano pacifisti, ma si preparavano, al tempo stesso, per la guerra di distruzione totale, una rivoluzione mondiale nella quale essi sarebbero stati l’Elite di Israele. Vivevano presso le rive dei laghi e dei fiumi, lontani dai centri abitati e dalle città. Erano principalmente agricoltori e frutticoltori, vantavano una grande conoscenza del suolo e del clima, e questo permetteva loro di coltivare una notevole varietà di frutta e vegetali anche in zone relativamente desertiche. Gli Esseni non avevano schiavi o servi: furono il primo popolo che condannò la schiavitù sia nella teoria che nella pratica. Nella loro comunità non esistevano il ricco e il povero, perché queste condizioni erano considerate delle deviazioni dalla loro legge.

STUDIOSI IMPEGNATI DA MATTINA A SERA

Si dedicavano principalmente allo studio, sia della Bibbia che delle discipline come la medicina e l’astronomia. Essi furono considerati gli eredi dell’astronomia persiana e caldea e dell’arte egizia della guarigione. Erano anche esperti profeti e si preparavano alla profezia con un digiuno prolungato. Conducevano una vita semplice, alzandosi ogni mattina prima dell’alba per studiare, si bagnavano ritualmente nell’acqua fredda ed indossavano tuniche bianche. Dopo il lavoro quotidiano nei campi e nelle vigne consumavano il loro frugale pasto in silenzio: non mangiavano carne e non bevevano vino. La sera era l’inizio della loro giornata, e il loro Sabato, o giorno santo, cominciava il venerdì sera ed era, per loro, il primi giorno della settimana. Questa giornata era dedicata allo studio, alla discussione, alla musica, poiché essi suonavano diversi strumenti musicali. Dato il loro stile di vita, essi erano persone sane e robuste e raggiungevano spesso la tarda età. Per essere ammessi alla loro comunità bisognava sostenere un periodo di prova di un anno, quindi seguivano tre anni prima dell’iniziazione, seguiti da sette anni di tirocinio prima di essere ammessi completamente.

IGNORARE E SOTTOVALUTARE GLI ESSENI È UNO DEGLI ERRORI FONDAMENTALI DELLA CHIESA VATICANA

Testimonianze riguardanti il loro stile di vita giungono dagli scritti dei loro contemporanei. Oltre ai già citati Plinio, Giuseppe Flavio e Filone, anche Solanius ed altri ne parlarono in vari modi, definendoli “una razza particolare, più interessante di tante altre” e venivano considerati “i più antichi iniziati che ricevono il loro insegnamento dall’Asia centrale”. Tracce del loro insegnamento sono apparse in tutte le religioni. I principi fondamentali erano insegnati anticamente in Persia, Egitto, India, Tibet, Palestina, Grecia e molti altri paesi. La parte esoterica del loro insegnamento era rappresentata dall’Albero della Vita, dalle Comunioni Essene con gli Angeli, e dalla Settupla Pace. L’insegnamento esoterico appare nel primo libro del Vangelo Esseno della Pace e nei Rotoli del Mar Morto.

DA ZARATHUSTRA, A BUDDHA, AI VEDA, AI MONACI TIBETANI

La loro dottrina si ritrova nello Zend Avesta di Zarathustra, che la trasformò in uno stile di vita seguito per migliaia di anni. Esso contiene i concetti fondamentali del Brahmanesimo, dei Veda, e anche i sistemi dello Yoga derivano dalla stessa sorgente. Buddha divulgò le stesse idee di base e il suo “sacro Albero dell’Illuminazione” è collegato all’Albero della Vita. In Tibet il loro insegnamento viene espresso nel Cerchio della Vita Tibetano. Esso fu parte integrante della cultura dei Fenici e della scuola alessandrina di filosofia in Egitto e contribuì a manifestazioni della cultura occidentale come la Massoneria, lo Gnosticismo, la Cabala e il Cristianesimo non convenzionale.

SUDDIVISIONE TRA FIGLI DELLA LUCE E FIGLI DELLE TENEBRE

Il dualismo tra bene e male era già apparso nella Bibbia, ma gli Esseni vi aggiunsero un altro dualismo: l’opposizione tra i Figli della Luce e i Figli delle Tenebre. Secondo il loro modo di vedere, Dio aveva predisposto in anticipo la divisione di due campi rivali, in opposizione. Dalla fonte della luce provenivano tutte le generazioni dei Figli della Luce, dalla fonte delle Tenebre provenivano le generazioni dei Figli delle Tenebre. Quindi una delle componenti base della predestinazione essena era la suddivisione tra malvagi e giusti. Se un uomo era predestinato, fin dalla creazione, ad essere Figlio della Luce, lo diventava effettivamente; allora si univa alla comunità e Dio stesso lo avrebbe preservato dalla sofferenza e dal peccato. A questa concezione si aggiungeva la divisione tra bene e male all’interno del mondo spirituale: al di sotto di Dio c’erano due generi di uomini e due generi di esseri spirituali. Gli spiriti erano divisi in due tipi; gli spiriti di menzogna e gli spiriti di verità. A capo degli spiriti di menzogna si trovava Belial, cioè Satana, al di sopra degli altri l’arcangelo Michele. I Figli della Luce erano considerati, quindi, gli eletti della setta, mentre gli altri, Ebrei e Gentili, erano i Figli delle Tenebre, condannati all’inferno. Il malvagio sarebbe stato sconfitto con la Guerra della Fine dei Giorni e il giusto sarebbe sopravvissuto. Nonostante la loro idea di predestinazione, gli Esseni non pensavano affatto che l’uomo dovesse rimanere inattivo; egli doveva dar prova della sua elezione attraverso la sua iniziativa, dimostrando a se stesso e agli altri di essere stato scelto a far parte degli eletti. Gli Esseni erano molto più rigorosi degli altri Ebrei nell’osservanza dei precetti e consideravano gli altri come opportunisti, come seguaci di una via più facile ed agevole.

I MANOSCRITTI DEL MAR MORTO

Nelle grotte di Qumran venne scoperta una grande quantità di Rotoli. Una buona parte di essi è stata danneggiata dagli agenti atmosferici e dai parassiti. In meno di venti grotte vennero ritrovate delle testimonianze fondamentali per lo studio della letteratura religiosa ebraica e per una migliore comprensione del Cristianesimo delle origini. Molti di questi testi hanno interesse solo per gli specialisti, altri sono costituiti da frammenti molto piccoli, al punto tale da non poterne ricostruire il pieno significato. Una parte dei rotoli sono dei commenti a vari libri dell’Antico Testamento e ad altre opere ebraiche apocrife. Di seguito parleremo di alcuni rotoli di particolare interesse.

RITROVAMENTO DEL ROTOLO DI RAME

Il Rotolo di Rame venne ritrovato nella grotta n. 3 di Qumran. Questo documento è l’inventario di 64 luoghi dove era nascosto un tesoro formato da oro, argento e pietre preziose. Molti dei luoghi che vengono nominati si trovano a Gerusalemme, sotto o nelle vicinanze del Tempio; altri sono in territori vicini ad una distanza equivalente a quella di Qumran. Se le cifre di cui parla il rotolo sono esatte, il tesoro ammonterebbe a 30 milioni di sterline, una somma che sicuramente piacerebbe a molti. Ma ciò che più conta del valore materiale è il significato religioso e simbolico; questo rende tale tesoro di un valore inestimabile. Quando fu rivelato il contenuto del rotolo non venne fatto nessun accenno alla circostanza che nel testo si affermava che si trattava del tesoro del Tempio di Gerusalemme, da dove era stato trasportato per essere nascosto e protetto dagli invasori romani. Si può concludere, quindi, che il Rotolo di Rame risalga al tempo dell’invasione romana del 68 d. C. Alcuni esperti sostengono che si tratta di un tesoro del tutto immaginario, ma per molti studiosi esso è esistito realmente. Una cosa è certa: è impossibile localizzare i nascondigli segreti, in quanto le indicazioni, i luoghi, i punti di riferimento hanno toponimi locali ormai dimenticati da tempo.

LE SCOPERTE CONTINUANO TUTTORA

Nel 1988 venne fatta un’ulteriore scoperta a poca distanza dal luogo dove era stato trovato il Rotolo di Rame. In una grotta, a circa un metro di profondità sotto il livello attuale del terreno, venne rinvenuta una piccola anfora risalente all’epoca di Erode e dei suoi immediati successori. Doveva essere considerata di grande valore, poiché era stata nascosta con molta cura ed era stata avvolta in un telo di fibre di palma. Conteneva un olio denso di colore rosso la cui composizione, in base a delle analisi chimiche, risultò essere sconosciuta. Si pensa che questo olio fosse un balsamo, un’essenza preziosa prodotta a Gerico ed usata per consacrare i legittimi re d’Israele.

PENOSO ATTEGGIAMENTO DELLE AUTORITÀ RELIGIOSE

Appresi tutti questi formidabili dettagli e queste corpose testimonianze storiche, appare ancora più penoso il tentativo della Chiesa di svalutare l’esperienza degli Esseni o addirittura di negarne l’esistenza, giudicandola frutto della fantasia di alcuni ricercatori e archeologi.

UNA BIBLIOTECA E UN ORTO ABBINATO NON POSSONO MANCARE

Il fatto che la comunità degli Esseni avesse capito queste verità eterne e immutabili oltre 2000 anni or sono, dovrebbe piuttosto far riflettere chi continua testardamente a frequentare banchi e reparti contaminati dall’odore di sangue e di liquido organico in putrefazione. Il cibo vivo dà la vita, quello morto dà la morte: una verità tanto semplice quanto universale. Se l’obiettivo è quello di avere un corpo che emana profumo e non olezzi di morte, sarà il caso di stare alla larga dal cibo macellato. Nessuna salatura intensa e nessuna spezia al mondo potranno mai mascherarne le brutture, né tantomeno potranno togliergli il sapore della morte. In ogni famiglia, in ogni comunità felice e funzionale ci devono essere due cose basilari, vale a dire una una ricca biblioteca e un orticciolo per le verdure. Gli Esseni lo avevano capito prima di tutti gli altri.

Valdo Vaccaro

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