VERITÀ NASCOSTE IN UN PAESE POLITICAMENTE DEGRADATO

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LETTERA

CHIARIAMO LA SITUAZIONE SUI GRILLINI

Caro Valdo e cari amici, credo sia necessario mettere un po’ d’ordine nelle informazioni che ci vengono propinate dai loschi figuri oggi al potere. A proposito di grillini, che secondo alcuni precipitosi giornalisti senza né arte né parte, si farebbero le pipe, cliccate, e ne vedrete delle belle.

IL PREMIER E I SUOI AMICHETTI AL GOVERNO

Scoprirete qualcuno che fa il mazzo al nuovo Presidente del Consiglio e ai suoi amichetti. Ma se avete la pazienza di andarveli a cercare, ci sono video voluti da Beppe Grillo dove si vede tutto il lavoro ai fianchi realizzato da questo nuovo tipo di parlamentari e senatori senza leccare le chiappe al potere costituito.

I COMMENTI DI SIBILLIA SU SIGNORAGGIO E BILDERBERG

Cliccando su tale link sentirete cosa dice a Letta & Soci il deputato Sibilia su argomenti scottanti come il signoraggio e l’associazione a delinquere chiamata Bilderberg, che al 99% degli italiani è totalmente sconosciuta.

SIAMO NEL PAESE DEI TRADITORI E DEI VOLTA-GABBANA

Per farvi capire quanto oscena sia certa “sinistra radicale”, ho trovato un video del galantuomo Freccero, noto per aver lavorato anni e anni con Berlusconi, prendendo soldi e imparando il mestiere della TV, e per essere poi passato a RAI 4, ad insultare liberamente il suo antico patron.

DENIGRAZIONI IMMOTIVATE SU CASALEGGIO E GRILLO

Orbene, questo signore dice che Casaleggio fa parte del Bilderberg, e ignora i video prodotti dai grillini.
Video che sono quanto di meglio esista contro chi ci sta letteralmente fottendo, contro la banda manovrata da Rockefeller.

INTERVISTE SCIOCCANTI DI UN GRANDE MAGISTRATO COME FERDINANDO IMPOSIMATO

A tal riguardo, allego pure un articolo da internet dove un magistrato per bene (ex deputato PDS/PD), di nome Imposimato, ci delizia su una serie di personaggi che tanto hanno dato a questo paese, fino a trasformarlo in paese di merda. Ci riferiamo ad Andreotti, venerato quale statista fino all’altro ieri, a Cossiga, Scalfaro, Mancino, e a diversi altri. Gente che ci ha regalato menzogne, ipocrisie, insabbiamenti, stragi, rapimenti e delitti che tuttora invocano e gridano vendetta.

CONTARE FINO A DIECI PRIMA DELLO SCARABOCCHIO SULLA SCHEDA

Notare tra l’altro che Imposimato parla in termini eccellenti del Movimento 5 Stelle che io medesimo, lo dico con trasparenza ed orgoglio, ho avuto il piacere di votare. Alcuni pseudo-grillini, alcuni opportunisti ed infiltrati, sono rimasti contagiati dal virus della voracità, e dal tipico vizio ladresco dei politici italiani, specialisti nel sottrarre danaro pubblico a iosa? Giusto depurare e scremare il movimento. Come mai però i media non deplorano i sovversivi al potere che stanno guadagnando il doppio e il triplo di quanto hanno rubato i grillini? Il mio suggerimento da fratello, per chiunque va a votare in cabina, è di contare fino a 10, prima di mettere un segno sulla scheda.

Nicola Potenza

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DOCUMENTO ALLEGATO (articolo di Lorenzo Lamperti, sulle verità di Imposimato circa le stragi)

DA MORO A FALCONE, DA BILDERBERG AD ANDREOTTI, DAL KGB ALLA CIA

Dal rapimento di Moro agli omicidi di Dalla Chiesa e Pecorelli, fino alle stragi di Capaci e via D’Amelio. Ferdinando Imposimato, presidente onorario della Suprema Corte di Cassazione, svela i retroscena sui misteri più scomodi d’Italia in un’intervista a tutto campo ad Affaritaliani.it. “Il Kgb è intervenuto materialmente nel sequestro Moro. Cossiga e Andreotti sapevano dov’era tenuto prigioniero, ma impedirono al generale Dalla Chiesa di intervenire. Falcone e Borsellino? Lì c’è la mano di Gladio e della Cia”.

LE SCOTTANTI VERITÀ DI IMPOSIMATO SUI MISTERI PIÙ SCOMODI D’ITALIA

Sulla strategia della tensione: “È stata alimentata politicamente dal Gruppo Bilderberg. La trattativa Stato mafia? Il regista fu Scalfaro. E le intercettazioni di Napolitano e Mancino non dovevano essere distrutte”. L’M5S aveva fatto anche il suo nome per il Quirinale: “Il ruolo di Grillo nella politica italiana è positivo”. Le tesi di Imposimato faranno discutere. Ecco tutte le sue verità su , Da Moro a Borsellino, i misteri più scomodi d’Italia (Guarda la gallery).

PERCHÈ MAI ALDO MORO DOVEVA MORIRE?

Ferdinando Imposimato, lei pone questa domanda nel suo libro: “Perché Aldo Moro doveva morire?” È riuscito a darsi una risposta? Non c’è una sola risposta. Doveva morire perché da una parte c’erano dei politici che volevano la sua morte, perché volevano prenderne il posto. Ricordiamoci che Moro era il candidato più autorevole alla presidenza della Repubblica. Dall’altro c’erano interessi internazionali. L’Unione Sovietica, per esempio, non voleva che l’esperienza italiana potesse riproporsi nei paesi del Patto di Varsavia. Dall’altra parte, Moro non era ben visto perché si pensava che non portasse avanti una politica di difesa del blocco occidentale. E questo si spiega anche con la presenza dei servizi inglesi e tedeschi. Non c’è un’unica pista ma un concorso di cause e di moventi perfettamente compatibili tra loro anche se possono sembrare contrapposti.

QUALE ERA LA PISTA PREDOMINANTE, OLTRE AL COLONNELLO SOLOKOV DEL KGB?

Quello che è sicuro è che l’Unione Sovietica ha partecipato materialmente alla sua eliminazione fisica attraverso il colonnello Sokolov, che sapeva del sequestro e ha pedinato Moro fino al giorno prima. Dall’altra parte c’era quest’altra entità, che qualcuno ha identificato nel Gruppo Bilderberg. Non sono solo io a dirlo. Già un importantissimo documento del 1967 del giudice Emilio Alessandrini (ucciso nel 1979 dopo aver indagato sulla strage di Piazza Fontana, ndr) nel quale si diceva che Bilderberg era tra i responsabili della strategia della tensione.

IL RUOLO BASILARE DELLA CIA

La Cia era il braccio armato di questa politica che voleva in tutti i modi eliminare un personaggio che metteva a repentaglio la sicurezza del blocco occidentale e poteva causare l’infiltrazione dei comunisti nel governo italiano. Oltretutto la Cia controllava i servizi segreti italiani, come ha pubblicamente ammesso Maletti (ex generale del Sisde, ndr). La Cia li finanziava con un budget da 500 milioni di dollari all’anno. La CIA finanziava anche Gladio? Certo, finanziava anche Gladio. Addirittura la Cia ha comprato la base di Gladio in Sardegna (la base di Capo Marrargiu, ndr).

RUOLO SUBALTERNO E DA COLONIA DI UNA REPUBBLICA DELLE BANANE CHIAMATA ITALIA

E’ stato un ruolo di subalternità assoluta a questa egemonia estera. In Italia sono stati eseguiti gli ordini che arrivavano dall’estero. La cosa traspare in maniera chiara dalle lettere di Moro. Moro ha scritto più volte: “Nella mia sorte c’è una mano straniera, di oltreoceano”. E aveva ragione. Moro sapeva perfettamente dell’esistenza di Gladio.

IL SEQUESTRO MORO ERA STATO PREORDINATO DA TEMPO

Lei scrive nel suo libro che qualcuno sapeva in anticipo del sequestro Moro. Sì, Cossiga e Andreotti sapevano. C’è un documento del 2 marzo 1978 del quale io venni a conoscenza solo 25 anni dopo e che pubblico sul mio libro che lo prova. Anche Dalla Chiesa venne a conoscenza del luogo di prigionia di Moro e, fin dai primi di aprile, voleva intervenire per liberarlo. Quando fu bruciata la base di via Gradoli lo si fece proprio per impedire l’intervento di Dalla Chiesa. Al generale è stato l’ordine di abbandonare il campo, poi lui ne ha parlato con il giornalista Mino Pecorelli, e lui ne ha scritto. Entrambi sapevano ed entrambi sono stati ammazzati.

LO STATO ITALIANO SAPEVA TUTTO ED È LO STATO CHE HA AMMAZZATO MORO E LA SUA SCORTA

Lei sostiene anche che lo Stato sapeva tutto. Sì, è così. Quando hanno occupato l’appartamento soprastante la prigione di Moro era in vista del blitz che voleva fare Dalla Chiesa. Ma lo Stato non voleva farlo e così il 7 maggio fu dato l’ordine di sgomberare il campo. Secondo lei c’è un filo che unisce tutte le stragi avvenute in Italia nel secondo dopoguerra? Sì, non c’è dubbio. Ed è un filo che ancora oggi non si è spezzato. Il Gruppo Bilderberg, che ruolo ha avuto in tutto questo? Ha gestito politicamente la strategia della tensione. Lo si evince dal documento di Alessandrini che io reputo fondamentale.

FALCONE E BORSELLINO VITTIME DEL KGB? ASSOLUTAMENTE NO.

Nel libro-ontervista di Paolo Madron, il noto faccendiere Bisignani rivela che Andreotti imputava al KGB gli omicidi di Falcone e Borsellino. É d’accordo? No, questa è una balla. Nel sequestro di Moro c’è stato sicuramente l’intervento del Kgb. Ma Falcone e Borsellino rientrano nell’orbita di intervento della Cia. L’esplosivo di Capaci, azionato dall’ordinovista Rampulla, proveniva da uno dei depositi Nasco, controllati dalla Cia. La storia di Andreotti è, come sempre, l’opposto della verità.

NON FORZE DEVIATE MA FORZE NORMALI DELLO STATO CORROTTO

Di solito, quando si parla di Gladio o di altre associazioni più o meno segrete, le s chiama “Forze deviate dello Stato”. È una definizione corretta? No, la definizione è sbagliata. Le forze deviate dello Stato sono forze al servizio dei politici. Mafia e terrorismo hanno agito non solo per le loro finalità ma anche per quelle dei politici.

RAPPORTI CON GRILLO E IL MOVIMENTO 5 STELLE

Il suo nome è molto apprezzato dai militanti del Movimento 5 Stelle, tanto che si era annce fatto il suo nome per il Quirinale. Questo le fa piacere? Qual’è il suo rapporto con Grillo? Personalmente non l’ho mai incontrato ma ritengo che il Movimento 5 Stelle abbia un ruolo positivo, pur con tutti i suoi limiti e i suoi problemi. In questo momento è l’unica opposizione presente in Italia e un’opposizione in democrazia deve sempre esserci. Già Aristotele diceva che l’essenza della democrazia sta nell’alternanza. Il problema è che dentro il Movimento vedo dei problemi, delle diaspore. E questo non va bene. Io sono convinto che sia meglio avere torto stando dentro che avere ragione stando fuori. Anche perché Pd e Pdl hanno spesso dimostrato di essere “complici”. E si tratta di una cosa vergognosa.

MANCANO GLI ESECUTORI E MANCANO I MANDANTI, ANCHE SE LA REGIA FU DI SCALFARO

Vergognosa da parte dei politici, intendo. Ci dovrebbe essere la voglia di stabilire la verità e che ruolo hanno avuto vari personaggi, come per esempio Scalfaro. Bisognerebbe approfondire perché stando a quello che hanno detto Martelli e Scotti è stato Scalfaro il regista della trattativa su Moro. La verità deve essere rifondata andando a scoprire non solo gli esecutori materiali ma anche i mandanti di quello che è accaduto.

UNA GRAVE MACCHIA SULLA SCRIVANIA DEL PRESIDENTE

È stato giusto cancellare le intercettazioni tra Napolitano e Mancino? La Corte Costituzionale avrebbe dovuto dichiarare incostituzionale la legge che prevede la distruzione di quelle intercettazioni. Non si possono distruggere delle intercettazioni senza che queste vengano portate alla conoscenza delle parti che sono pm, avvocati e parte civile.

TESTIMONIANZE INEDITE ED AGGHIACCIANTI

Grazie a nuove testimonianze esclusive e a questi documenti inediti, Ferdinando Imposimato, giudice istruttore del caso Moro, chiarisce tantissimi misteri.

IL TESTO DA LEGGERE È “I 55 GIORNI CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO”

Individuato l’unico covo in cui lo statista democristiano è stato recluso per tutta la durata della sua prigionia, ricostruisce l’agghiacciante scenario del sequestro, con rivelazioni bomba che lasceranno i lettori senza fiato. Perché la verità, ancora una volta, ha il sapore acre del sangue e l’abiezione del tradimento.

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RISPOSTA

LA VERITÀ NON HA COLORE POLITICO

Ciao Nicola. Ti sono grato per questo importante contributo alla chiarezza. Qui non si tratta di appartenere a uno schieramento o all’altro. Tu hai votato per 5 Stelle? Lo scrivo solo perché lo hai detto, ma non significa nulla. Potresti aver votato per il PD, per Berlusconi o per qualsiasi altro. Non cambierebbe nulla. I fatti sono fatti.

C’È GENTE CHE SI RIVOLTA TUTTORA NELLE RISPETTIVE TOMBE

Ci sono cose vergognose mai venute fuori. Ci sono uomini veri impietriti nelle rispettive tombe. Uomini come Pecorelli, Moro, Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa, e tutti gli agenti delle scorte, tanto anonimi quanto eroici. Tutti fatti fuori da governi e presidenti. Tutti ancora in attesa di giustizia.

TROPPE FACCE DI BRONZO STRA-PAGATE, STRA-TUTELATE E STRA-PENSIONATE IN CIRCOLAZIONE

Che paese è mai questo? Tanti raduni di Penne Nere. Tante corse di Bersaglieri, tanti teatri di marionette. E le verità che rimangono eternamente sepolte sotto gli ipocriti inni e i ridicoli sventolii di bandiere tricolori? Per quanto tempo ancora dovremo sopportare le Facce di Bronzo liberamente in circolazione, pagate, strapagate e persino dotate di scorta?

Valdo Vaccaro

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