VIRUS MOSTRI ORRIBILI O ELEMENTI SACRI E PREZIOSI PER L’UOMO?

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– Micidiale colpo contro tutta la spazzatura pseudo-scientifica in prevalente circolazione –

LETTERA

Cara Fiorenza, come promesso ecco il link per te e per Valdo.

Ringraziandoti per tutto ti saluto e ti prego di porgere sia a Valdo sia
a chi puoi.
Gianluca, studente HSU da Palermo


RISPOSTA

GRAZIE A CLAUDIO VIACAVA E A GIANLUCA

Ringrazio il prof Claudio Viacava da Milano, classe 1948, biologo, nutrizionista, psicoterapeuta e docente di Medicine Complementari, per questo suo ottimo e approfondito contributo alla definizione e alla comprensione di cosa è un virus nella realtà, e non nel mito e delle approssimazioni angoscianti, paurose e misteriose imposteci dai troppi pseudo-scienziati in circolazione. E ringrazio pure Gianluca da Palermo, uno dei più solerti e impegnati studenti della HSU-HealthScienceUniversity, la cui prima lezione riparte il prossimo 20 settembre ad Imola presso la solita sede dell’Hotel Olimpia. Essendo l’articolo particolarmente lungo, ho cercato di frammentarlo secondo il mio metodo, con una fitta serie di sottotitoli, al solo fine di semplificare la lettura veloce.

ROVESCIAMENTO DELL’INTERA IMPOSTAZIONE VIRALE

Spesso la gente comune è restia ad affrontare articoli lunghi, complessi e decisamente innovativi. Ma qui siamo di fronte a un ricercatore e a un divulgatore eccellente dotato di stoffa autentica e di referenze ineccepibili, autore di alcuni testi di fondamentale importanza. E pertanto raccomando a tutti di esaminarlo con la dovuta attenzione. Il fatto che il prof Claudio Viacava sostenga alla fine le nostre stesse posizioni innocentiste su virus e su microrganismi, ed anche sul tipo di dieta vegan-crudista tendenziale che caratterizza la nostra Scuola Superiore di Health Science Igienistica, lo rende doppiamente interessante. Egli rovescia letteralmente l’intera impostazione virale, intravedendo nei virus degli eccezionali riparatori della membrana cellulare, altro che nemici da temere e da combattere.

ANDREA ZAUPA È TRA I PIÙ CURIOSI SUI VIRUS

Andrea Zaupa, straordinario artista, cantante lirico, documentarista, nonché uomo estremamente curioso, non ha esitato ultimamente a farsi ore e ore di autostrada per venirmi a intervistare più volte, per pormi la fatidica domanda che tutti più o meno mi pongono: Valdo, per te che ti sei posto fin dall’inizio su posizioni coraggiosamente contrarie a quanto il sistema propone e impone, cos’è un virus? Andrea cerca una risposta chiara, breve, rassicurante, definitiva, dato che i casi sono due. Se è un mostro davvero siamo tutti fregati. Se invece non lo è siamo salvi, ma meritiamo di farci 12 mesi di cura in manicomio per aver dato credito a quelle scamorze che si autoproclamano scienziati e che pretendono di dettare legge mettendo in ginocchio l’intero mondo civile.

VALDO, MI VUOI FINALMENTE DIRE COSA È IL VIRUS ?

Una risposta breve e sintetica non è oggettivamente possibile, caro Andrea. Ti posso qui riconfermare che, di certo, il virus è tutt’altro che quanto ci vogliono far credere i finti scienziati che stanno tentando di disintegrare attualmente la comunità umana. Il virus non è solo innocente, come da noi igienisti sostenuto da sempre a spada tratta, ma è qualcosa di ancora più rilevante e significativo. Quelle del prof Viacava non sono mere ipotesi ma un reale avanzamento per la comprensione di cosa è e cosa non è questa particella ultra-minuscola chiamata virus. Solo con risposte di questa portata è possibile smascherare la stupidità manifesta e la stoltezza di gentaglia pompata e presuntuosa tipo Bill Gates, Anthony Fauci, Roberto Burioni, e i loro seguaci e accoliti. Questo è l’approfondimento e il nuovo orizzonte che ci propone il prof Viacava sfruttando magnificamente le ultime rilevazioni della fisica quantistica.

Rilevo che, pur nella magistrale esposizione di Viacava, non manca qualche elemento di contraddizione. Il prof Viacava infatti smentisce se stesso in qualche modo nel parlare di gente infetta e nel concedere forse eccessivo spazio alle ipotesi della forte presenza virale nei particolati PM10 e PM 2.5. A uno alla fine gli viene il dubbio. Virus sacro e riparatore o virus demolente? Ma questo fa parte del gioco, soprattutto quando si fanno ipotesi a vasto raggio come sta facendo lui. Ed è anche un inevitabile prezzo da pagare, quando si passa dalle belle e pulite teorie ai ragionamenti pratici e terra-terra. Se la missione del virus è di fare il suo dovere nelle zone inquinate, provocando contagio a 7-10 metri di distanza, come ipotizza il New England Journal of Medicine, non facciamo altro che dare ragione a Bill Gates e a giustificare l’uso delle odiose e inutili mascherine. Nell’assieme tuttavia, a questo autore non manca affatto coerenza e linearità, per cui al virus viene tolto nelle conclusioni ogni aspetto di sporcizia e di terrore.

Valdo Vaccaro


ARTICOLO DI CLAUDIO VIACAVA, sottotitoli di Valdo Vaccaro

dr Claudio Viacava

VIRUS ESSERI PERICOLOSI O ELEMENTI SACRI PER L’UOMO E LA NATURA

DEFINIZIONE DI VIRUS SECONDO LA METAFISICA E SECONDO LA BIOLOGIA

Premessa: questo studio vuol essere soprattutto una profonda e circostanziata riflessione che coinvolge due scienze all’apparenza lontane: la Metafisica e la Biologia. Con metodiche ed approcci diversi vorrei descrivere una mia particolare visione circa i virus in genere e principalmente il famigerato SARS-CoV-2 che causa il Covid19.
Per questa ricerca non mi avvalgo di microscopi atomici o altre diavolerie futuristiche per scoprire, nel “micro cosmo” cellulare, qualche elemento che possa aiutare ad individuare la vera causa visibile, misurabile e ponderabile e che possa magari meglio giustificare l’estrema virulenza di una nano-particella “non vivente” come il Sars CoV2.

SERVIRANNO ANNI DI APPROFONDIMENTI E ANNI DI APERTURA MENTALE PER CAPIRE IN DETTAGLIO IL VERO MODUS OPERANDI VIRALE

Non è una ricerca destinata a scoprire qualche elemento o prodotto farmacologico per “uccidere” e debellare per sempre questo nano-frammento di codice genetico non vivente che entra, con estrema facilità, nel nostro corpo. Vorrei dare una risposta ai tanti dubbi su come riesca, questa nanoparticella, a trasferirsi così rapidamente da oriente ad occidente, in una manciata di giorni, “infettando” pesantemente milioni di persone in poco tempo; persino il vecchietto che vive in una fattoria in mezzo alle montagne, lontano dagli schiamazzi e la mescolanza di persone delle grandi città. Rifiuto di credere che possa essere solo la gocciolina di saliva che viene sparsa qualche spanna intorno a noi, quando si starnuta o si tossisce. Del resto questo è un problema che sarà chiaro fra un po’ di anni quando le menti saranno aperte. Per ora mi avvalgo della Metafisica, Scienza sottile che si collega in realtà a tutte le Scienze classiche, da quella Medica a quella Psicologica fino a quella Antropologica.

LA METAFISICA SI CONCENTRA SULLE COSE STABILI, ETERNE ED ASSOLUTE

Spiego, a chi non la conoscesse bene, di cosa si tratta. La Metafisica è quella parte delle scienze filosofiche che, andando oltre gli elementi contingenti dell’esperienza sensibile, si occupa degli aspetti più autentici e fondamentali della realtà, secondo la prospettiva più ampia e universale possibile. Essa mira allo studio degli enti “in quanto tali” nella loro interezza, a differenza delle scienze particolari che, generalmente, si occupano delle loro singole determinazioni empiriche, secondo punti di vista e metodologie specifiche. Nel tentativo di superare gli elementi instabili, mutevoli, e accidentali dei fenomeni, la Metafisica concentra la propria attenzione su ciò che considera “eterno, stabile, necessario, assoluto”, per cercare di cogliere le strutture fondamentali dell’essere. In quest’ottica, i rapporti tra Metafisica e Ontologia sono molto stretti tanto che, sin dall’antichità, si è soliti racchiudere il senso della Metafisica nell’incessante ricerca di una risposta alle domande più misteriose, del perché dell’esistenza ed il perché della sofferenza.

ESISTENZA DI DIO E IMMORTALITÀ DELL’ANIMA: METAFISICA COME EPISTEMA OVVERO COME SCIENZA VERA

Nell’ambito della ricerca Metafisica appartengono problemi quali la questione dell’esistenza di un Dio, dell’immortalità dell’anima, dell’origine e il senso del cosmo, del perché della malattia e della sofferenza nonché la questione dell’eventuale relazione fra la trascendenza dell’Essere e l’immanenza o la concretezza degli enti materiali. Sin dalle origini la metafisica è stata sostanzialmente identificata con l’Episteme, termine greco che oggi traduciamo con Scienza.

EPISTEMIOLOGIA O FILOSOFIA DELLA SCIENZA NELLA VISUALE DI PLATONE E ARISTOTELE

Per Platone la Metafisica riguardava un tipo di riflessione umana che precede la speculazione scientifica stessa, tenendo egli in scarsa considerazione la ricerca materiale in quanto “volgare” e inessenziale, mirando piuttosto a cercare di vedere il senso dell’invisibile. La Metafisica, quindi, nasceva come pretesa di fondamento “scientifico” di tutte le scienze particolari. Anche Aristotele, nel suo itinerario filosofico, andò sempre più rivalutando il ruolo della Metafisica, attribuendole (kantianamente) una funzione di stimolo al progresso della scienza stessa.

PER POPPER IL COMPITO DI COSTRUIRE È AFFIDATO AL PENSIERO, MENTRE LA PROVA DI LABORATORIO SERVE A DEMOLIRE

Tutte le teorie scientifiche e non, partono, secondo il filosofo austriaco Karl Popper, da assunti metafisici: non scaturiscono cioè da procedimenti induttivi originati dalla sperimentazione della realtà, ma nascono da processi mentali intuitivi espressi in forma deduttiva. Il controllo empirico (es: laboratorio), che per Popper resta comunque fondamentale, ha valore non in quanto conferma la teoria, ma viceversa per la possibilità di smentirla. La sperimentazione meccanicista svolge dunque una funzione importante, ma unicamente negativa: non costruisce, bensì demolisce.
Il compito di costruire è affidato invece al pensiero, all’immaginazione, ovvero alla metafisica.

PRIMA SI IMMAGINA E SI CREA MENTALMENTE E SOLO IN FASE SUCCESSIVA SI USANO NUMERI E CALCOLI

Popper giunse a queste conclusioni soprattutto dopo essere stato impressionato dalla formulazione della teoria della relatività da parte di Albert Einstein: Egli l’aveva elaborata non a seguito di esperimenti pratici e scientifici, ma sulla base di calcoli fatti unicamente a tavolino, dando corpo alla sua immaginazione e creatività; calcoli che, successivamente, non furono smentiti dagli eventi. Per questo, nella mia ricerca non troverete dati calcolati, pesati e misurati ma solo analisi provenienti dalle mie osservazioni metafisiche che, sono certo, fra qualche anno porteranno a scoperte inaspettate.

L’UOMO È UN BIO-COMPUTER COLLEGATO COL TUTTO

Cosa accade se possediamo un computer o un telefono cellulare o strumentazioni elettroniche che non hanno mai avuto aggiornamenti dal costruttore? Possiamo affermare che funzionino al meglio? Che sono pronte ad interfacciarsi con le più recenti e nuove applicazioni (APP) o con strumentazioni di recente costruzione e tecnologia? Non penso proprio, ecco perché il costruttore ha pronte, con una certa cadenza, una serie di aggiornamenti del sistema e delle applicazioni presenti. Bene, fin qui siamo tutti d’accordo. Ora sappiamo benissimo di essere noi stessi dei sistemi ben organizzati, proprio come sofisticati hardware e software di un biocomputer in cui tutto è collegato con il tutto.

MITOCONDRI OPERANTI COME MICRO-CENTRALI ELETTRICHE ALL’INTERNO DI CIASCUNA CELLULA

Per avere sufficiente energia che lo faccia funzionare possediamo cellule dotate di particolari organuli che funzionano esattamente come delle micro-centrali elettriche. All’interno delle cellule abbiamo, inoltre, un nucleo superprotetto in cui si custodisce il bene più prezioso e sacro, qualcosa di imperdibile ed unico: il nostro codice genetico. Se questo si distrugge o si altera sappiate che la specie umana potrebbe scomparire per sempre, ecco perché il nostro DNA/RNA è protetto da due barriere e membrane molto ben costruite. La membrana cellulare e quella nucleare. Amo definire il nucleo cellulare come il nostro “sancta sanctorum”, in cui il “sacro” ha la sua sede ed attraverso il codice genetico scandisce la vita e l’organizzazione dell’essere umano.

ORGANELLI ENERGETICI SIMILI ALLE BATTERIE DELLE TESLA

Chi ha studiato biologia, dovrebbe avere una certa familiarità con i mitocondri, presenti e distribuiti in tutte le cellule, questi sono organelli vengono indicati anche come la centrale elettrica della cellula. I mitocondri, in biochimica sono spesso paragonati alle tradizionali batterie AA, con ciascun organello che funziona come una singola unità. Recenti studi suggeriscono che i mitocondri sono più simili ai pacchi-batteria all’avanguardia come quelli nell’autovettura Tesla ed ogni piega, all’interno dei mitocondri, fornisce energia in modo indipendente; e questo è la sua peculiarità.

CELLULA COME MICRO-MACCHINA ELETTROMAGNETICA INTERCOMUNICANTE CON PERSONE ANIMALI E NATURA ESTERNA

Il motivo per cui la Tesla è diventata un nome così importante nel settore delle auto elettriche e nell’accumulo di energia è perché i suoi sistemi di batterie sono in grado di accumulare molta energia in un piccolo spazio, garantendo al contempo che il guasto di una sezione non blocchi l’intero impianto energetico. Ecco perché mi piace immaginare la cellula come una piccola macchina elettromagnetica che deve attivarsi per rendere il sistema molto simile a quello dei computer che devono comunicare con il sistema interno e con i sistemi esterni, con altre parsone, altri animali o vegetali e la natura tutta. Infatti ogni cosa, intorno a noi, riceve ed emette energia, tutto oscilla e tutto comunica col tutto.

I NOSTRI CODICI GENETICI DNA/RNA DETTANO TEMPI E MODI OPERATIVI DELL’INTERO ORGANISMO

Pensiamo, ora, come si fa ad aggiornare l’essere vivente visto che deve evolvere, deve imparare ed essere pronto ad affrontare i prossimi secoli a venire? Il corpo è un insieme di cellule viventi cioè piccole centrali di comunicazione con codici genetici che dettano i tempi ed i modi del funzionamento di tutto l’organismo. Nel DNA/RNA vi è scritto tutto ciò che si deve essere, fare ed operare affinché il nostro organismo funzioni perfettamente. Nel caso, malauguratamente, qualche parte del DNA non funzioni o si rompa (delezione), la cellula e tutte le altre si attivano a catena per cercare di riparare il guasto ma spesso non ci riescono per cui avremo un organismo che ha perso le capacità comunicative (informative) corrette. Si dovrà al più presto aggiornare il sistema, ripararlo e resettarlo per farlo ripartire.

IL CROMOSOMA UMANO È SOGGETTO A DELEZIONI O TRAUMI

Le delezioni sono un tipo di mutazione cromosomica nella quale un tratto di cromosoma è mancante, in seguito a rotture nel cromosoma stesso. Tali mutazioni possono essere indotte da vari fattori quali: variazioni della temperatura, radiazioni (in special modo radiazioni ionizzanti), sostanze chimiche, elementi trasponibili, medicinali chimici ecc… per cui potremo avere segmenti di DNA inserirti nel genoma in posizioni diverse, o infine alterati da errori della ricombinazione.

LE ROTTURE CROMOSOMICHE IMPEDISCONO DI COMUNICARE CON L’AMBIENTE, E VANNO PRONTAMENTE RIPRISTINATE

Come avrete compreso, la materia in questione è molto complessa, per questo vi chiedo di immaginare uomini che hanno o per vecchiaia o per errori vari, avuto alcune problematiche per cui non riescono più a comunicare con l’ambiente in modo corretto, come potranno riaggiornare il sistema genetico-informativo? Quale elemento o organulo biologico naturale od artificiale sarà in grado di “entrare” in un organismo, trasportando un pezzetto di filamento genetico di DNA all’interno del super protetto nucleo cellulare per riaggiornarlo e ripararne eventuali imperfezioni?

VIRUS MICRO-RIPARATORE CON ACCESSO AGEVOLATO ALLA MEMBRANA CELLULARE

La mia risposta è questa: i Virus sono i nostri “riparatori”! Il Virus è un microscopico essere non vivente, è un piccolo “robot biologico” carico elettricamente (infatti ha caratteristiche dipolari come l’acqua) che trasposta filamenti di materiale genetico (DNA/RNA). Il suo compito è entrare nel “sistema”, utilizzando una sorta di Bio-badge (tesserino per operazioni informatiche codificato e riconosciuto dal sistema stesso) di entrata per penetrare, senza alcuna difficoltà, nella membrana cellulare e quindi anche nella membrana nucleare (credetemi, un vero Fort Knox viste le sue protezioni strutturali). Il nostro Bio-Badge è costituito dalle proteine del Capside che avvolge il Dna/Rna virale. Questo è dotato di forme geometriche molto particolari che veicolano elettroni e biofotoni.

PROVOCATORE DI PREZIOSE REAZIONI INFIAMMATORIE IL VIRUS SI DISATTIVA RILASCIANDO FRAMMENTI GENETICI IN TUTTO L’ORGANISMO

Il Capside ha cioè una sua propria carica elettrica, anche influenzata dalla elettronica del Dna/Rna virale al suo interno, esattamente come una chiave elettromagnetica codificata. Questo per poter entrare nel nucleo, essendone autorizzato, ed utilizzare il DNA della cellula ospite per replicarsi velocemente per poi andare a “informare” più cellule possibili. Fatto questo e, dopo aver provocato una fisiologica reazione infiammatoria e soprattutto la febbre, il messaggero virus si disattiva. Di lui dopo il grande e veloce lavoro eseguito, rimangono frammenti genetici dispersi in tutto l’organismo.

LA RISPOSTA ANTICORPALE CONFERMA L’AZIONE VIRALE E IMMUNIZZANTE AVVENUTA, SECONDO GLI SCHEMI DEL CREATORE

Il corpo ha prodotto anticorpi come prova che il messaggio è stato ricevuto e non è necessaria una ulteriore “infezione” in futuro: sistema aggiornato e riparato. Ora tutto riprenderà e rifunzionerà al meglio. Il fatto che il virus possa mutare nel tempo (anche brevissimo) è perché deve fare gli straordinari e cioè a volte ritornare a fare ulteriori modifiche al sistema dopo il reset. La Natura ed il grande Ordinatore Universale (che viene chiamato dai credenti anche Dio Creatore), sono gli ideatori di questo meccanismo semplice e naturale.

I VIRUS SONO PARTICELLE ROBOTIZZATE, ASSEMBLATE DAL POTERE RIGENERANTE DELLA NATURA

Ma per fare questo devono rispettare l’andamento della popolazione, la crescita demografica, la purezza del DNA, rimediare ai danni creati nell’ambiente (il danno peggiore sono le radiazioni nucleari di ogni tipo).
Come riescono a generare, costruire e spedire i virus in tutti i continenti? Una delle varie risposte ipotizzabili è che queste creature o particelle “robotizzate” vengono assemblate dal potere generante della Natura, sia negli animali presenti in natura come il maiale, i pipistrelli, i serpenti ecc, che nell’uomo stesso.

GRAZIE AL DNA SIAMO INTERCONNESSI CON IL TUTTO

Tutto questo grazie ad in-formazioni provenienti dalle altre dimensioni sottili in cui vige un campo informante e dipendente da leggi riferibili alla fisica quantistica, in cui elettroni intelligenti influiscono su forze aggreganti di atomi e molecole. Queste stesse forze (che taluni definiscono misteriose) contribuirono a creare la vita sulla terra. Il DNA è una costruzione unica nel suo genere ed è come una antenna ricetrasmittente. Ci collega con il tutto e serve anche a segnalare la nostra posizione a tutto ciò che è simile a noi; esattamente come un telefonino cellulare è rintracciabile ed è connesso con il sistema che conosce e riconosce perfettamente la sua posizione e le sue coordinate.

REAZIONI DIVERSE DEI SOGGETTI-BERSAGLIO

Flussi di Virus partono dalla zona di generazione dei codici, tramite il loro “ingresso” agevolato (utilizzando le leggi della risonanza) in ospiti adatti allo scopo, grazie a credenziali biologiche e compatibili con un Bio-badge elettronico e da qui iniziano il loro cammino. Compiendo, così, la sua missione per cui è stato appositamente creato. Nel percorso che il Virus è destinato a compiere, alcuni soggetti infettati non riescono a supportare i pacchetti di aggiornamento genetico e biochimico e purtroppo lasciano il corpo (decedono), altri si ammalano sia per il lavoro interiore che esegue il virus sia per lo stato di difesa umorale che l’organismo mette in atto, altri soggetti hanno effetti minimi, altri ancora non presentano alcun effetto o sintomo. Queste diversità sono imputabili al fatto che mancano molti aggiornamenti oppure pochi o i più fortunati avevano già aggiornato il sistema tramite altri virus con informazioni simili, in passato.

BAMBINI E DONNE SOFFRONO MOLTO DI MENO CATASTROFI ED EPIDEMIE

Si potrebbe allora spiegare perché certi gruppi di persone sono immuni a certi virus. Cosi come quasi tutti i bambini, che nascono ovviamente nuovi e già aggiornati (per così dire), con un programma già pronto per il futuro. Le donne che hanno in loro lo spirito, le attitudini e le capacità del “creatore” rimangono le meno colpite, per ovvie ragioni. Se il genere femminile scomparisse o si riducesse troppo la Natura ne soffrirebbe e metterebbe in dubbio la sopravvivenza della specie o del gruppo etnico. Per questo tra i decessi o ammalati gravi per esempio di Covid19 troviamo una percentuale del 27% circa di donne rispetto agli uomini. Un potere dato dalla Natura alla donna di sopravvivere ad ogni catastrofe ed epidemie.

PARTICELLE VIRALI SACRE CHE SI AVVALGONO DEI CANALI ELETTROMAGNETICI NATURALI

Queste particelle virali che amo chiamare “sacre” (essendo presente in esse una Volontà divina), dal villaggio o città di origine, percorrono i cosiddetti meridiani della terra come fossero i canali di agopuntura cinese, utilizzando il loro potere di dipoli elettrici che rispondono alle leggi del magnetismo. Si avvalgono, cioè, dei canali elettromagnetici naturali (linee di Hartmann, le Ley Lines, ecc) ed anche quelli artificiali (i CEM prodotti dall’uomo) ma anche del vento, dell’umidità o secchezza dell’aria, delle polveri sottili e delle nano particelle presenti nell’atmosfera (come il PM10 ma sopratutto il PM 2,5 che potrebbero fungere da cappotto di nano particelle metalliche).

DANNI DA PARTICOLATO PM2.5 ALLA FUNZIONE RESPIRATORIA

Prendo spunto dalle ricerche della SIMA (Società Italiana di Medicina Ambientale) che, con diverse pubblicazioni e report, hanno prima ipotizzato e poi sempre più comprovato l’ipotesi di uno stretto rapporto tra particolato atmosferico e gli effetti del coronavirus COVID-19. Allo studio dell’università di Harvard e alle recenti pubblicazione dei ricercatori del San Raffaele, si aggiunge un tassello importante a supporto della tesi che vede come uno degli imputati l’inquinamento da particolato. L’inquinamento da particolato (PM2.5 in particolare) agisce da facilitatore di questa epidemia in due modi: in modo diretto, danneggiando la funzione respiratoria e circolatoria, e indiretto, agendo da veicolo (carrier) del virus.

EFFETTI MORTALI DEL PARTICOLATO SOTTILE E IPOTESI DI CONTAMINAZIONE DELLE SUPERFICI ESPOSTE

L’effetto diretto è conosciuto ed è notoriamente una importante causa di morte e che vede il nostro paese in cima alle classifiche Europee. L’inquinamento atmosferico in Italia, è, come sappiamo, prevalentemente concentrato nelle zone più colpite da COVID-19 ed è causa di circa 80.000 decessi annui a fronte di patologie respiratorie e cardiovascolari indotte dalla presenza di inquinanti di ogni tipo come gli ossidi di azoto, l’ozono, il particolato ecc…(dati SIMA). L’effetto indiretto è purtroppo la partecipazione del particolato come vettore (carrier) del virus. Questa ipotesi, bollata da alcuni come priva di alcuna scientificità biologica, è in realtà oggetto di studio. Una pubblicazione sulla rivista The New England Journal of Medicine ha concluso che “la trasmissione via aerosol e superfici contaminate di SARS-CoV-2 è plausibile poiché questo particolare virus può rimanere vitale e infettivo per ore negli aerosol e per molto tempo sulle superfici”.

CONFERMATA LA PRESENZA DI AGGLOMERATI O CLUSTER CORONAVIRUS NEI CAMPIONI DI PARTICOLATO

Ultimamente è giunta una conferma importante di questa ipotesi da parte della SIMA che annuncia di aver trovato il coronavirus SARS-Cov-2 nel particolato. Il professor Alessandro Miani, presidente della SIMA, afferma che sono stati analizzati 34 campioni di particolato (PM10) prelevato da siti industriali della provincia di Bergamo con due diversi campionatori d’aria per un periodo continuativo di 3 settimane, dal 21 febbraio al 13 marzo. Nei campioni si è verificata la presenza del virus in almeno 8 delle 22 giornate prese in esame. I risultati positivi sono stati confermati su 12 diversi campioni. Questi primi risultati suggeriscono che, in condizioni di stabilità atmosferica ed alte concentrazioni di particolato, quali quelle tipiche delle zone e regioni più colpite dal virus, le micro-goccioline infettate contenenti il coronavirus SARS-CoV-2 possono stabilizzarsi sul particolato creando degli agglomerati (cluster) e aumentare quindi la persistenza del virus nell’atmosfera, come già ipotizzato sulla base di recenti ricerche internazionali.

GOCCIOLINE DI SALIVA ATTIVE A 7-10 METRI DI DISTANZA

Con l’aria inquinata, quindi, le goccioline di saliva potenzialmente infette possono raggiungere distanze anche di 7 o 10 metri e forse più ancora facilitando alla natura stessa la possibilità di diffondere il contagio.
Questi particolari aiuti sono stati abilmente sfruttati dal nostro virus ”viaggiatore” per accelerare, agevolare ed affrettare il suo arrivo, in pochissimi giorni, sopratutto nelle zone più popolose ed inquinate d’Europa ed America, laddove deve fare il suo dovere, portare avanti la sua missione ed il suo compito determinato dall’Ordinatore Universale e dalla Natura. L’osservazione che Valdo Vaccaro fa in proposito è che se fosse vero questo bisognerebbe incrementare ancora di più i distanziamenti sociali e l’uso di mascherine rafforzate.

LA BIOLOGIA CI VIENE INCONTRO NELLA COMPRENSIONE DEI VIRUS

Ma ora addentriamoci ancor di più nell’argomento coinvolgendo un’altra scienza: La Biologia, osservandola con una profonda visione metafisica oltre che metaforica. I Virus sono realmente esseri viventi, temibili e pericolosi o sono messaggeri sottili della Natura?

LEGGI UNIVERSALI E SELEZIONE NATURALE NON DEVONO FARE PAURA

Cerchiamo, innanzitutto, di percepire questi straordinari avvenimenti del 2020 come una grande opportunità che è quella di riflettere, seriamente, sul vero significato delle leggi universali, tra cui quelle fondamentali di madre Natura: capire il perché della vita, dell’esistenza e della morte sul nostro pianeta. Comprendere anche che esiste una selezione naturale di tutti gli esseri viventi (vegetali, animali e umani), che fa parte della Natura stessa e la utilizza da sempre, per fini materiali di sopravvivenza del più forte e sano, ma soprattutto per fini superiori che la mente umana non riesce a decifrare con serenità.

LA PAURA DI MORIRE INIBISCE E PARALIZZA LA RAGIONE

La paura di ammalarsi e morire ha paralizzato la coscienza e l’obiettività. A volte, dalla dimensione divina arrivano messaggi che non siamo in grado di decifrare, con la nostra piccola e limitata mente razionale, a volte messaggi che fanno soffrire, a volte messaggi che ci danno entusiasmo e felicità. Nel nostro delirio di onnipotenza, spesso tocchiamo maldestramente certi spazi sacri che non si dovrebbero mai invadere od alterare; per questo le informazioni ed i messaggi di Madre Natura, per raggiungerci e farci capire i nostri errori, devono prendere altre strade. I virus sono forse dei “messaggeri”? Sono una piccola registrazione di codici su un supporto genetico?

VIRUS COME MICRO-FRAMMENTI DEL DNA COMPOSTO DA CROMOSOMI

Mi si permetta una breve premessa ed un chiarimento riferito alla parola misteriosa che origina in tutti noi panico e sgomento: “virus”. Dovete sapere che i Virus non sono altro che ultramicroscopici frammenti di quel tipo di DNA (o RNA) chiamato e considerato da sempre “estraneo” all’uomo.
Al fine di essere maggiormente esaustivo, anche per chi non conoscesse bene cosa, vi parlerò brevemente del DNA e il RNA: Cosa è il DNA? Immaginate una lunga catena, come una doppia spirale, una doppia elica. Il DNA è la base fondamentale della vita e si trova all’interno di ogni cellula del corpo umano, cosi come nei batteri, nelle creature viventi e non viventi (come i Virus) ed anche nei vegetali; è composto da cromosomi, che contengono tutte le informazioni genetiche che si trasmettono da un individuo all’altro.

CODICE GENETICO COSTITUITO DA BASI AZOTATE

Ogni parte del DNA è formata da elementi più semplici, come se fossero gli anelli di una catena. La funzione più importante del DNA è quella di contenere le informazioni necessarie per far funzionare l’organismo. Questi dati possono essere trasmessi da una cellula all’altra e da un organismo all’altro. Non dobbiamo dimenticare che all’interno di questa molecola sono presenti codici e istruzioni fondamentali, che servono a sintetizzare per esempio le proteine, importanti per costruire i tessuti e gli organi e per poter mettere in atto tutti quei processi biologici e chimici che garantiscono la sopravvivenza dell’organismo. Tutte queste informazioni insieme formano il codice genetico, che è costituito da basi azotate disposte a tre a tre (chiamate triplette).

IL DNA È UNA MOLECOLA CHE TRAMANDA LE CARATTERISTICHE EREDITARIE, INCLUSE INTELLIGENZA, ARTE E ABILITÀ

La funzione più rilevante del DNA è quella di trasmettere le caratteristiche ereditarie da un individuo all’altro. Vi è uno stretto rapporto fra genetica e DNA studiando le varie funzioni del genoma. Sappiamo, infatti, che molte componenti dell’individualità di ogni persona sono stabilite proprio da questa molecola: anche l’intelligenza e le abilità sono stabilite dal DNA, così come molte peculiarità fisiche, a partire dal colore dei capelli o da quello degli occhi e le caratteristiche caratteriali. Esiste anche un DNA mitocondriale che viene tramandato dalla madre ai figli, infatti tutti i figli della stessa madre presentano lo stesso DNA mitocondriale.

ESISTE IL TEST DEL DNA MITOCONDRIALE

Le informazioni che caratterizzano questa molecola si trovano all’esterno dei cromosomi del nucleo cellulare. Il DNA in questione si trova all’interno di alcuni organuli cellulari importantissimi, in quanto sono deputati alla produzione di “energia” vitale chiamati Mitocondri. Esiste, per chi non lo sapesse, un apposito test del DNA mitocondriale, che serve a ricostruire la storia individuale in linea materna o a determinare la parentela di due o più persone proprio attraverso la linea ereditata dalla madre. Questo per farvi capire cosa è nascosto nel nostro codice genetico DNA.
Per riassumere il tutto: ogni essere vivente è formato in un determinato modo ed è capace di molte funzioni (riproduzione, crescita, movimento ecc…) perché ha ricevuto dai suoi genitori una lunga molecola di DNA contenente tutte le informazioni necessarie e, mediante l’uso di molecole di RNA, può attuare quelle informazioni. DNA e RNA sono acidi nucleici, molecole complesse che si trovano nelle cellule.

DNA A DOPPIO FILAMENTO E RNA A SINGOLO FILAMENTO

Le proprietà chimiche, con cui è scritta l’informazione del DNA, permettono la sua replicazione in un’altra molecola identica, essere trascritto in una molecola di RNA ed essere, quindi, interpretato per produrre le proteine necessarie alle funzioni vitali. Diversamente dal DNA, che è a doppio filamento, l’RNA è una molecola a singolo filamento con vari ruoli biologici e ha una catena molto più breve di nucleotidi. Come tutti sappiamo in biologia, molti anni fa, alcuni ricercatori meticolosi e creativi notarono curiosi filamenti di DNA sia nel citoplasma sia nel nucleo delle cellule chiamandoli “viroidi”.

IDENTIFICAZIONE DEI VIRUS E DEL LORO INVOLUCRO PROTEICO E CLONANTE CHIAMATO CAPSIDE

Si ricorda che hanno comprovato le loro osservazioni con l’uso di strumenti sofisticatissimi per l’epoca. I virus, così identificati, misurano mediamente 20/100 Nanometri = 20/100×10-6 millimetri all’incirca, cioè sono così infinitamente piccoli che non potreste nemmeno immaginare. Visti i fotogrammi costoro ipotizzarono che questi frammenti, circondati da un involucro proteico che chiamarono capside, si sarebbero automaticamente inseriti nel DNA umano per utilizzarlo, con tutte le sue funzioni cellulari, per creare cloni o “virus figli”, che poi sarebbero migrati in massa andando, in giro per i vari organi e verso altre cellule per infettarle a cascata creando miliardi di cloni identici.

MANCANO PERÒ LE PROVE SUL COME I VIRUS RIESCANO A SUPERARE LE DIFESE

Come riuscisse furbamente poi il virus a dribblare le difese extracellulari, le difese della membrana cellulare, le difese del citoplasma, le difese della membrana nucleare ed entrare a contatto con il nostro sacro DNA nel “sancta sanctorum” nucleare, nessuno lo ha ancora ben spiegato o per lo meno dimostrato chiaramente con prove scientifiche inoppugnabili.

SI IPOTIZZA L’INVASIONE DI UNA MIRIADE DI PICCOLI CLONI GENERANTI L’INFIAMMAZIONE, LA FEBBRE E L’INNALZAMENTO DEGLI ANTICORPI

L’ipotesi è che una miriade di piccoli cloni invaderebbe, casualmente e senza fatica alcuna, il nostro corpo ed in seguito anche gli altri corpi intorno a noi producendo un contagio rapido ed a volte rapidissimo (con il Covid19 anche solo 48 ore) generando il meccanismo di difesa dell’infiammazione con il relativo innalzamento delle difese anticorpali e soprattutto la “sacrosanta” Febbre.

TUTTO IN NATURA HA UNO SCOPO E NON ESISTE UNA CASUALITÀ CRIMINALE

Tutto questo senza uno scopo od un fine, solo per casualità criminale. Nulla in Natura esiste senza uno scopo ben definito. Siamo un meccanismo in cui la casualità sarebbe un grave errore di sistema. Penso che questo meccanismo di replicazione “casuale” ed obbligata dei virus è solo una bella teoria ma niente di più.

C’È TROPPA GENTE CHE RINNEGA LE LEGGI UNIVERSALI PUR DI GIUSTIFICARE I PROPRI ASSURDI TEOREMI

Hanno rinnegato le leggi della natura per giustificare i loro teoremi. Questi ricercatori, per confermarli, sono partiti da osservazioni disegnate solamente sulla carta, supportati da immagini ed ingrandimenti realizzati da microscopi sofisticatissimi per l’epoca. Devo farvi notare, inoltre, che questi strumenti erano costosissimi e difficili da usare dai più e ben pochi ne avevano accesso. I nostri studiosi, come da prassi, cercarono da subito di classificare i vari tipi di frammenti di DNA o RNA. La classificazione che veniva effettuata era un difficile processo di denominazione dei virus per collocarli in un sistema tassonomico, simile ai sistemi utilizzati per gli organismi cellulari.

NATURA PSEUDO-VIVENTE DEI VIRUS E CONTROVERSIE TUTTORA IN CORSO

La classificazione dei virus è oggetto di dibattiti e proposte tuttora controverse ed ancora in corso. Ciò è dovuto principalmente alla natura pseudo-vivente dei virus, vale a dire che sono particelle non viventi ma con alcune caratteristiche biochimiche simili a quelle della vita o della vita non cellulare. In quanto tali, non si adattano perfettamente al sistema di classificazione biologica stabilito per gli organismi cellulari.

VIRUS CREATURE MISTERIOSE NON ANCORA CAPITE E NON ANCORA STUDIATE A FONDO

Sono creature misteriose e non ancora ben studiate e capite. I nostri ricercatori e la scienza dovranno in primis rispondere ad un importante quesito: a cosa servono i virus? Che funzione hanno nell’equilibrio biologico e funzionale umano? Quando e perché compaiono? Prima avremo una malattia cellulare e poi arrivano i virus o prima compaiono i virus e poi sopraggiunge la malattia?

RUOLO BASILARE DEL CAPSIDE CONTENENTE IL DNA VIRALE ED OBBEDIENTE ALLE LEGGI UNIVERSALI

Quello che suscitava e suscita interesse è il cosiddetto “capside”, cioè la capsula proteica che protegge e contiene il DNA o RNA virale e soprattutto che obbedisce alle leggi universali dei solidi platonici e della sezione aurea, cioè possiede forme perfette e classificabili più come codici geometrici sacri, piuttosto che come corazza di guerra di creature distruttive. I ricercatori avevano cioè osservato, dalle loro immagini ingrandite elettronicamente, che questi frammenti erano circondati da proteine con polarità e forme tali da creare involucri ben stabili e strutturati.

I DOGMI IMPOSTI DAL SISTEMA SU VIRUS E VACCINI SONO MERCANZIA DI BASSA LEGA CAMUFFATA DI SCIENZA

Esaminando le foto elettroniche ingrandite dei vari tessuti infiammati, qualche ricercatore ha decretato ufficialmente che questi frammenti o particelle (senza vita e persi nel citoplasma), fossero i “Virus” responsabili delle cosiddette malattie virali e spesso della morte dei soggetti contagiati. E su questi frammenti si è costruita una vera e propria scienza dalla quale ne derivano le recenti terapie antivirali ed una miriade di cosiddetti vaccini.
Comunque non mi stancherò mai di ripetere che i virus non sono “vivi” e non possono assolutamente esserlo, lo potreste capire anche voi, non hanno i mezzi per muoversi nello spazio, di nutrirsi, di figliare autonomamente, di reagire al mondo circostante ecc. Ancora un grande mistero fatto passare e spacciato furbamente, alla luce di quanto potete immaginare, per dogma sacrosanto e verità scientifica ufficiale.

COME FUNZIONANO I MICROSCOPI ELETTRONICI

Vediamo cosa è e come funziona, innanzitutto, il microscopio elettronico. Capirete come le curiose immagini di questi cosiddetti virus sono molto difficili da attribuire a creature viventi e soprattutto molto furbe le interpretazioni creative dei maghi del microscopio. A proposito le foto che vedete alla TV, con bellissimi colori, sono immagini ricostruite ai fini scenografici. Vedrete qui sotto una vera foto al microscopio elettronico.
Per superare i limiti dei microscopi ottici sono stati sviluppati, negli ultimi 50 anni, strumenti che sfruttano le conoscenze di base ottenute dalla fisica nucleare e dai grandi progressi dell’elettronica. Si tratta dei microscopi elettronici e atomici. Nei microscopi elettronici viene utilizzato, al posto della luce, un fascio di elettroni per ‘illuminare’ il campione da esaminare. Questo permette di ottenere ingrandimenti molto maggiori in quanto l’ingrandimento è legato alla lunghezza d’onda della radiazione che incide sul campione. La luce visibile, per dare un valore medio, ha una lunghezza d’onda di 4.000 Å (Å è il simbolo dell’Angstrom, un’unità di misura molto usata in microscopia e che corrisponde a un diecimilionesimo di millimetro), mentre i fasci di elettroni utilizzati nei microscopi elettronici possono arrivare a 5Å. A quell’epoca si misuravano le dimensioni piccolissime in Ångstrom. Oggi si misura tutto in Nanometri per cui sappiate che 1Å equivale ad 0,1 Nanometro. E fate i vostri conti.

INGRANDIMENTI DI UN MILIONE DI VOLTE

In questi strumenti sofisticati gli elementi principali sono un cannone elettronico che produce il fascio e alcune lenti magnetiche, che non hanno nulla a che fare con le lenti ottiche, in quanto sono campi magnetici che deviano gli elettroni, proprio come le lenti ottiche deviano i fotoni (e quindi i raggi luminosi), e possono essere regolati in modo da indirizzare con estrema precisione il fascio di elettroni, metterlo a fuoco e amplificarlo. L’ingrandimento del campione che si riesce a raggiungere con i vari tipi esistenti di microscopio elettronico può superare il milione di volte.

DEVIAZIONI DALLA LEVA DI SILICIO E RICOSTRUZIONE DI IMMAGINE

Il microscopio atomico, introdotto nel 1986, non viene utilizzato per vedere un campione, ma per ricrearne un’immagine stilizzata. In realtà si tratta di un sistema a scansione, una sorta di microscopica punta, avente dimensioni del milionesimo di millimetro, fissata a una altrettanto minuscola leva, formata da un composto di silicio, che viene fatta praticamente strisciare sulla superficie del campione. Le deviazioni della leva dalla posizione di equilibrio, dovute alla forma microscopica del campione, vengono misurate inviando un fascio laser su un punto preciso della leva stessa e misurandone la riflessione. Da queste deviazioni, più o meno grandi, si riesce a ricostruire un’immagine del campione stesso.

COMINCIAMO A RILEGGERE E REIMPOSTARE LA VIROLOGIA SU BASI PIÙ SERIE

Come potete immaginare quello che si riesce a vedere da un’immagine di questi microscopi elettronici, non può essere preso come verità inossidabile sulla reale “vitalità” di un virus. Non si può percepirne le intenzioni, la localizzazione, gli spostamenti e così via. Per cui non dovremmo raccontarci favolette su teorie non dimostrabili completamente e idealizzare improbabili teoremi, iniziamo a rileggere la Virologia su basi meno fantasiose, create a volte ad hoc per mettere in piedi la fiorentissima industria dei vaccini e degli antivirali ma soprattutto per spaventare la popolazione con una “caccia all’untore” di manzoniana memoria.

LA MEDICINA MODERNA VEDE IL VIRUS COME UNA FORMA DI VITA CAPACE DI INFETTARE TUTTO L’ORGANISMO

Che cosa è realmente un Virus? L’etimologia di virus ci spiega che è una voce latina, e che in latino virus indicava una secrezione velenosa. Fu nel XVI secolo che questo termine entrò più stabilmente nel gergo medico, descrivendo un “pus contagioso”. E solo alla fine dell’Ottocento fu attribuito a un agente infettivo di nuova scoperta, più piccolo dei batteri. Oggi intendiamo per virus una entità submicroscopica e “virulento”, in generale, significa contagioso. La medicina moderna utilizza il termine “virus” per indicare una microscopica forma di vita capace di infettare le cellule e a cui viene pertanto attribuita la responsabilità di molte delle nostre malattie.

NELL’IMMAGINARIO POPOLARE IL VIRUS È UN VERO KILLER

Nell’immaginario popolare, il virus è una forma di vita in grado di parassitare ogni altra forma di vita, inclusi gli animali, le piante e i saprofiti (funghi e batteri). Nella descrizione delle infezioni virali, ai virus vengono attribuiti comportamenti da vero killer con grande capacità ed intelligenza malvagia quali “iniettarsi”, “incubare”, “essere in latenza” ,“invadere”, avere uno “stadio attivo”, “impadronirsi”, “riattivarsi”, “mascherarsi”, “infettare”, “assediare” ed essere “devastanti” e “mortali” ecc…

MA GLI STESSI VIROLOGI AMMETTONO CHE IL VIRUS NON È VIVO, NON POSSIEDE METABOLISMO E NON POSSIEDE INTENZIONALITÀ

Esistono varie teorie, purtroppo ancora tutte da dimostrare ma ve ne sono alcune un po’ più calzanti di quelle di una buona parte della scienza ortodossa. Un esempio è la teoria del ricercatore americano Arthur M. Baker nella sua pubblicazione Exposing the Myth of the Germ Theory 2005 che cita: La teoria medica convenzionale sostiene che i virus nascono da cellule morte che essi stessi hanno infettato. Il virus “si inietta” nella cellula e le “ordina” di riprodurlo, fino al momento in cui la cellula esplode per lo sforzo. I virus sono a questo punto liberi di cercare altre cellule in cui ripetere il processo, infettando così l’intero organismo. I virologi tuttavia ammettono che i virus, pur avendo natura peculiarmente organica, non possiedono metabolismo, non possono essere replicati in laboratorio, non possiedono alcuna caratteristica degli esseri viventi e, in realtà, non sono mai stati osservati vivi ed in movimento.

È SOLO DALLE CELLULE MORENTI CHE SI OTTENGONO DEI VIRUS, CIOÈ MOLECOLE DI DNA E DI PROTEINE MANCANTI DI ENZIMI E DI VITA PROPRIA

I “virus vivi” sono sempre morti. Il termine “virus vivo” indica semplicemente quei virus creati dalla coltura di tessuti viventi in vitro (cioè in laboratorio), dai quali si possono ottenere trilioni di virus. Ma proprio qui sta il punto: anche se alcune colture da laboratorio vengono tenute vive, nel corso del processo si verifica un massiccio ricambio cellulare ed è dalle cellule morenti che vengono ottenuti i “virus”. Essi sono comunque morti o inattivi, poiché non possiedono né metabolismo né vita e non sono altro che molecole di DNA e proteine. I virus contengono acido nucleico e proteine, ma mancano di enzimi e non possiedono una vita propria, poiché mancano dei prerequisiti fondamentali della vita, e cioè dei meccanismi di controllo metabolico (che perfino i batteri “inferiori” possiedono). Il Guyton’s Medical Textbook riconosce che i virus non hanno nessun sistema riproduttivo, nessuna capacità di locomozione, nessun metabolismo e non possono essere riprodotti in vitro come entità viventi.

I BATTERI SONO SOCI PREZIOSI, E I VIRUS NON SONO DA MENO

Del resto nel nostro corpo vi sono più batteri (compresi fermenti e lieviti), virus, funghi, parassiti che cellule umane. Si dice che il rapporto sia circa 1 a 10. I nostri amici germi ci aiutano in molte attività, come produrre vitamine, enzimi, catalizzatori, aminoacidi, utilizzano il loro DNA e si avvalgono del DNA cellulare o quello mitocondriale per cooperare affinché tutto funzioni correttamente. Non sono da meno i virus che hanno una grande attività di organizzatore, di elettricista, postini ed informatori del sistema.

VIRUS FEDELI ALLEATI E ADDIRITTURA MEZZI DI DIFESA IMMUNITARIA

Le ultime ricerche mostrano ora un sorprendente ruolo del muco nella difesa delle mucose: al suo interno albergano non solo batteri, ma anche virus e batteriofagi (virus dei batteri) che, uccidendo specie batteriche o fungine pericolose per l’uomo, metterebbero in atto una potente azione di difesa immunitaria fino ad ora ignorata. Sono quindi nostri alleati fedeli.
Per quanto il suo aspetto sia decisamente poco attraente, il muco svolge un ruolo fondamentale nella protezione dei tessuti, opponendosi all’ingresso dei patogeni. Come se ciò non bastasse, all’interno dello strato gelatinoso del muco trovano dimora i microrganismi che costituiscono il cosiddetto “microbiota”, facendo così del muco una delle zone chiave di interazione tra tessuti umani e flora batterica (compresi miriadi di virus con frammenti genetici).

VIRUS NON PORTATORI DI MALATTIE MA AGENTI BENEFICI

Dal momento della nascita, il nostro organismo instaura una continua interazione con i microrganismi presenti nell’ambiente: alcuni di questi sono patogeni pericolosi, verso i quali il sistema immunitario mette in atto complesse risposte difensive. Altri batteri sono invece benefici e, come i microrganismi della flora batterica, instaurano fin dalle prime settimane di vita un rapporto simbiotico che è fondamentale per il corretto funzionamento di molti tessuti. Secondo lo studio pubblicato da ricercatori della San Diego State University (SDSU), la stessa distinzione potrebbe ora applicarsi ai virus: da sempre visti esclusivamente come portatori di malattie dannose per l’uomo (o, al massimo, innocui), anche i virus potrebbero avere un insospettabile ruolo benefico.

LA NATURA HA FORSE ASSOLDATO DEGLI ASSASSINI ?

Per cui ora mi chiedo: Cosa sono realmente i Virus, che funzione hanno nel mondo della Natura? Sono veramente dei killer e basta? La Natura ha forse assoldato degli assassini? Se vengono dalla natura e sono perfetti come particelle in sezione aurea che scopo avranno? Tutte domande a cui la scienza ha il dovere di rispondere al più presto.

STEFAN LANKA È UNO DEI PIÙ PRESTIGIOSI VIROLOGI MONDIALI

Un giorno lessi alcune relazioni del dr Stefan Lanka, uno dei più prestigiosi e famosi virologi e biologo molecolare, laureato in scienze naturali e biologia con specializzazione in botanica marina all’Università di Costanza. Egli è nato nel 1963 in Germania e dal 1984 al 1989 ha fatto ricerche in neurobiologia genetica e virologia e dal 1987 al 1994 ha condotto altre approfondite ricerche in biologia molecolare studiando l’origine dei virus e cercando di isolarne alcuni. Lanka è stato il primo, tra l’altro, ad esaminare un curioso virus marino: l’Ectocarpus Silicosus. Lanka è stato il primo ad osservare direttamente un sistema stabile di una cellula con un virus “ospite”.

STEFAN LANKA NON HA MAI VISTO UNA SOLA VOLTA DEI VIRUS AGGREDIRE O UCCIDERE QUALCUNO

Ebbene, nelle sue centinaia di osservazioni, racconta lo scienziato in una bella intervista che potete trovare in internet, non ha mai visto una sola volta un virus “uccidere o aggredire” qualcuno. Non ha mai constatato questo ruolo di un virus come tremendo killer.

LE FRASI TERRORISTICHE SUI VIRUS SONO TUTTE EMERITE IDIOZIE

Ha potuto constatare, invece, che sono fole e stupidaggini certe frasi terroristiche che riportano alcune riviste quando affermano che questo o quel virus potrebbe uccidere tutti in mezz’ora. Ma non lo fa. E perché non lo fa? Perché ha altro da fare. Perché sono altre le cose cui si dedica: ovvero il virus si occupa di trasportare “informazioni” da una cellula all’altra, riparare magari il nostro DNA come un buon elettricista o un operatore informatico. Si occupa, magari, di resettare il sistema e reinformare il nostro DNA per aprire la porta alla epigenetica; questo evento ci permetterà, come razza umana, di evolvere e di mutare alcuni elementi obsoleti con frammenti puri che io chiamerei “sacri”.

L’INNESTO CONTINUO DI INFORMAZIONI VIRALI NON È PRIVO DI SOFFERENZE E DI FEBBRI CATARTICHE

Questi frammenti genetici ci arrivano, tramite i virus, secondo le leggi della risonanza e dell’entanglement elettronico ed informativo dell’Universo. Ovviamente questo “innesto” di informazioni non è scevro da sofferenze, di “influenze” cioè febbri catartiche e terapeutiche e purtroppo di decessi per coloro che non hanno più la possibilità di fare salti evolutivi in questa vita (questa è una mia osservazione). Attenzione e fissate bene nella mente questo concetto: il virus ci viene donato dalla Natura come essere perfetto e portatore di informazioni vitali, rappresentatelo come una chiave elettromagnetica a codici. Potete immaginarlo anche come una specie di badge bioelettronico che sfrutta il campo elettromagnetico, prodotto dalle cellule, decodificandolo per poter aprire alcune porte di accesso al nucleo cellulare e poter rendersi utile. Il virus forse fa il postino o il facchino o l’elettricista ed il tecnico riparatore di filamenti del DNA danneggiato. No, fa solo il portatore di materiale genetico inutile e dannoso.

VIRUS CHIAVE ELETTRONICA E STRUMENTO SACRO A DISPOSIZIONE DELL’UOMO

Per cui credo che il virus sia più simile ad una chiave elettronica codificata (badge) che ad un essere vivente e misterioso. Mi sa che ce ne vorrà del tempo per fare emergere una Verità condivisa con la Scienza accademica sui perché della esistenza e della funzione di questi frammenti che, ripeto ancora, amo definire Sacri. Vengono dalla Natura, dalla Creazione e sono bioinformazioni con sacri codici, ci mettono in contatto con l’ordine universale, non possono essere che utili frammenti di coscienza codificata in un frammento biologico che immagazzina e porta informazioni. Come tutto ciò che ci dona la Natura, hanno una loro funzione intelligente e quindi fondamentale per il corretto svolgimento dell’Esistenza terrena e per la nostra Evoluzione.

VIRUS DELLA RABBIA CHE SI DENATURA NELL’ACQUA

Sono inoltre sicuro che il virus riesca ad entrare in contatto con il carattere e la personalità del soggetto contagiato e comunicargli la sua peculiarità e caratteristica. Facciamo un esempio pratico con il virus della Rabbia (Rhabdovirus) che si denatura immediatamente in acqua (per cui, in un certo senso, teme l’acqua); ebbene negli individui che attraverso un morso di un animale o pipistrello vengono a contatto con questo virus e ne sono infettati crea una naturale e violenta repulsione all’acqua cioè la cosiddetta Idrofobia. Che tutti hanno sentito nominare. Per cui il suo messaggio in codice viene immediatamente passato alla catena di informazioni neurobiologiche umane, che si attivano per disidratare il più possibile il soggetto.

DOPO LE MALATTIE VIRALI SUBENTRA UNA CRESCITA FISICA E SPIRITUALE

Per questa ragione posso affermare che in questa particella virale vi sono delle informazioni importanti e sottili che riescono a modificare anche la struttura pensante dell’uomo e magari anche le parti più sottili e spirituali. Possiamo dare una immagine anche di tipo diverso ed evolutivo: dopo le malattie virali (come normalmente vengono classificate) dell’infanzia abbiamo notato che i soggetti, colpiti da questi malanni naturali, manifestavano, una volta raggiunta la completa guarigione, una nuova maturità di carattere, una crescita in altezza e una nuova determinazione e sicurezza. Chi ha avuto figli, nipoti o chi è Pediatra potrà confermarlo. Ma la medicina spesso fa riferimento solo agli episodi febbrili o alle pustole più che al virus che ha portato al soggetto informazioni di “crescita”.

VIRUS SIMBOLO DI PERFEZIONE E SACRALITÀ

Del resto i virus hanno forme e geometrie così armoniche e caratteristiche che si stenta a credere che vengono solo a farci del male. Come potete vedere qui sotto, un virus è simbolo della perfezione e della sacralità, non la percepite?

Qui sotto troverete un virus batteriofago (chiamato Virus dei batteri) che scambia informazioni e frammenti di DNA con cellule batteriche e spesso le distrugge, in accordo con il mantenimento dell’equilibrio del “microbioma intestinale” ; stipulando così un patto tra cellule umane, batteri, lieviti ecc…

VIRUS ESSERINO QUASI ALIENO E PROVENIENTE DA UNA INTELLIGENZA SUPERIORE

La scienza attuale non ha ancora capito completamente il suo scopo: unica cosa che rassicura gli scienziati è che non “attacca” l’uomo. Con quello che vi ho raccontato fin qui, ora siete in grado da soli di capirne il significato, senza spaventarvi. Guardate bene come è fatto questo virus Batteriofago, incredibile vero? Sembra un esserino alieno, costruito da una intelligenza superiore che sa utilizzare elementi geometrici e biologici con una struttura sofisticata e perfetta. Pensate che sia casuale? Che si sia costruito da solo per combattere i batteri che, se in sovrannumero, potrebbero farci ammalare o morire? No di certo.

SCONVOLGENTI ESPERIMENTI DI KONSTANTIN KAZNACHEYEV

Vi sarebbero tante cose da dire e da raccontare su queste creature “non viventi” (nel senso comune del termine) che, spinte da un campo di forze, che li muove nello spazio terrestre, li trasferisce da un continente all’altro con una velocità incredibile (non certo trasportate dal vento), e non casualmente entrano in contatto col mondo a cui devono portare i preziosi messaggi della Natura e dell’universo Creatore. Konstantin Kaznacheyev direttore dell’Istituto di Medicina clinica e sperimentale a Novosibirsk (Russia), con colture cellulari gemellari, ha eseguito un esperimento molto significativo, che ci fa scoprire alcune verità sui comportamenti dei virus con risultati sconvolgenti

L’USO DI VETRO AL QUARZO PROVA CHE LA COMUNICAZIONE VIRALE AVVIENE SULLE FREQUENZE DELLA LUCE ULTRAVIOLETTA

L’esperimento prevede l’utilizzo di due colture di cellule in contenitori di vetro separati fra loro da un diaframma di vetro al quarzo, che è permeabile solo alla luce ultravioletta. In una delle due colture viene indotta un virus (EBV o mononucleosi, la febbre del bacio in termini popolari). Osservando l’altra delle due colture al microscopio elettronico si nota che se è stato usato come diaframma un vetro normale impermeabile alle UV, non si riscontra nessuna alterazione. Invece con un diaframma al quarzo si riscontrano “sintomi di infezione” con una riproducibilità dell’80% su oltre 10.000 esperimenti eseguiti. Questo vuol dire che c’è stata una “informazione” fra una coltura e l’altra e questa comunicazione è avvenuta sulle “frequenze” della luce ultravioletta.

C’È PURE DI MEZZO LA MEMORIA DELL’ACQUA

Ricapitolando meglio: in una delle due colture è stata prodotta una ‘’infezione’’ virale introducendo nella cellula il virus della mononucleosi EBV. Osservando l’altra delle due colture al microscopio elettronico si nota che, se è stato usato come diaframma di separazione un vetro normale impermeabile alle UV, non vi è nessuna alterazione né cambiamento. Se si utilizza, invece, un diaframma al quarzo si riscontrano nella seconda provetta di cellule ‘’sane’’ sintomi di infestazione virale. Questo vuol dire che transita una specie di informazione fra una coltura e l’altra, veicolata da una frequenza della luce ultravioletta, grazie alla memoria dell’acqua.

PER LO STESSO MONTAGNIER IL DNA VIRALE PRODUCE CAMBIAMENTI STRUTTURALI NELL’ACQUA

Su questo è d’accordo anche il Premio Nobel Luc Montagnier che ha condotto ultimamente un esperimento molto simile che non è stato né pubblicizzato né divulgato come ci si sarebbe aspettato dagli organismi scientifici internazionali. “Ciò che abbiamo trovato, ha specificato Montagnier alla rivista Science, è che il DNA produce dei cambiamenti strutturali nell’acqua, che persistono durante delle diluizioni elevate emettendo dei segnali di risonanza elettromagnetica che è possibile rivelare. Non qualunque tipo di DNA produce sistematicamente dei segnali elettromagnetici rilevabili per mezzo del nostro dispositivo. I segnali ad alta intensità, provengono però dal DNA virale”. Il DNA virale e batterico emette cioè segnali elettromagnetici nell’acqua (anche nella nostra acqua interna visto che siamo costituiti all’80% di acqua n.d.a.).

STRAORDINARI ESPERIMENTI CONDOTTI DA LUC MONTAGNIER E DAL SUO TEAM DI RICERCA

I segnali elettromagnetici emessi dal DNA possono essere tranquillamente rilevati, registrati come file e inviati a centinaia di Km di distanza, nello stesso modo in cui abitualmente trasmettiamo a distanza la voce tramite il telefono o la musica mediante la radio. Lo straordinario esperimento, effettuato da Montagnier e la sua equipe, consiste nell’introdurre qualche frammento di DNA virale in una provetta e, in un’altra provetta, alcune molecole delle materie prime di cui è composto il DNA immerse in acqua pura. Una bobina, in lega metallica, registra le onde magnetiche emesse dal DNA contenuto nella prima provetta e le invia alla seconda.
Dopo 16-18 ore, nella seconda provetta compare una sequenza di DNA identica a quella contenuta nella prima provetta. La medesima molecola di DNA si è autonomamente ricostruita. Schema del sistema messo a punto che permette la trasmissione dei segnali elettromagnetici emessi dal DNA all’acqua pura. Rif. Bibliografici: Montagnier L., Aissa J., Del Giudice E., Lavallee C., Tedeschi A., Vitiello G. “DNA waves and water”, Réf : arXiv : 1012.5166v1 [q-bio.OT] 23 Déc.2010.

RUMORE ELETTROMAGNETICO E NANOSTRUTTURE DELL’ACQUA RIPRODUCONO L’IMPRONTA DELL’INFORMAZIONE IRRADIATA

Queste scoperte hanno dimostrato che il DNA sarebbe capace di trasferire le proprie informazioni ad un altro organismo, per mezzo del ‘’rumore elettromagnetico’’ che pervade l’ambiente, ossia per mezzo di un “suono” a bassa frequenza o onde elettromagnetiche, grazie alle complesse configurazioni assunte dalle nanostrutture dell’acqua che assurgono la funzione di calco che riproduce l’impronta dell’informazione irradiata.
Il DNA (anche quello virale) ha dunque la capacità di autoriprodursi a distanza, di tele-trasportarsi.

L’AMBIENTE NON DEVE ESSERE SCHERMATO

Questo avviene però specialmente se nell’ambiente c’è un ‘’rumore elettromagnetico’’ cioè onde elettromagnetiche (anche la luce, ultravioletta compresa) e non in un ambiente totalmente schermato. Se infatti le provette vengono chiuse all’interno di in una stanza schermata da Campi Elettro Magnetici, dalla luce, da rumori, vibrazioni o suono di fondo, non accade nulla.

SUONO E OSCILLAZIONI DELLA MATERIA SONO VEICOLI DI INFORMAZIONE

Questo esperimento contribuisce a dimostrare come anche il suono cioè le oscillazioni della materia sia uno dei veicoli dell’informazione.
Oggi siamo letteralmente circondati da onde elettromagnetiche create dall’uomo, di conseguenza il medesimo codice-DNA potrebbe potenzialmente esistere contemporaneamente in più parti del globo ed anche in molte altre parti dell’universo. Un messaggio che è destinato a fare un lungo percorso, deve essere in grado di entrare nel tessuto psicosomatico e anche spirituale di un individuo, di una famiglia o di una società o regione del mondo, per risonanza. Una risonanza tra il DNA dell’individuo e dell’ospite, DNA o RNA che viene “ricreato” nell’interno delle cellule sane come abbiamo visto negli esperimenti di Konstantin Kaznacheyev e di Montagnier, utilizzando una trasmissione “eterica” sofisticata.

MAI SMETTERE DI RIAFFERMARE LA VERITÀ RISPETTANDO IL SACRO

Le ricerche sono bloccate in questo campo. Troppo pericoloso per alcuni affermarne la validità e la scientificità senza incorrere nel discredito della Scienza Accademica che ama rimanere nella sua posizione di ortodossia ed integralismo. Chi ha orecchie per intendere, intenda; per cui buoni pensieri e non smettete mai di essere ricercatori della Verità, rispettate il Sacro, accettando ogni messaggio ed ogni segnale sottile che vi giunge dalla Natura e dal Creatore.

ABBIAMO ANCHE L’OBBLIGO DI INCHINARCI ALLA NATURA, DOPO
AVERLA VIOLATA RINNEGANDO LE SUE REGOLE

A proposito dei messaggi sottili, inclusi nel codice genetico del Coronavirus e del vero significato che dovremmo ricevere da lui, vi devo confidare che è passato tra noi per portarci alcune informazioni particolari ed in modo inusuale: tremendo e distruttivo. Riceveremo tutto ciò che risuona con i suoi codici, dandoci la possibilità di evolvere e cambiare anche tramite la sofferenza ed il sacrificio doloroso. Il messaggio simbolico da comprendere è, fra gli altri, il nostro obbligo ad inchinarci alla Natura, dopo averla ripetutamente inquinata, violata, umiliata ed aver rinnegato le sue regole. Bisogna subito restituirle la “Corona” di Regina che le spetta, aprendo a lei ed a tutta l’umanità il nostro “Cuore”.

LA LEZIONE DEL CORONAVIRUS È QUELLA DI SMETTERLA CON GLI IMBROGLI, LE ABERRAZIONI E LE MENZOGNE

Basta esperimenti genetici, esperimenti pericolosissimi per future guerre batteriologiche, basta inquinamento dell’aria e dell’acqua, basta esperimenti nucleari, basta devastare le foreste, basta disumanità, traffici di donne e uomini e traffici di organi umani, basta mantenere la popolazione nell’ignoranza, basta lucrare sulle malattie umane per vendere farmaci pericolosi più delle malattie che vorrebbero curare; torniamo al Sacro ed alla natura, prima che il mondo come lo conosciamo scompaia per sempre, sviluppando comprensione e compassione.

TRAGUARDO DELLA NOSRA EVOLUZIONE SPIRITUALE È ELEVARE IL CUORE FINO IN CIMA ALLA TESTA, FINO AL CHAKRA DELLA COORONA

Non casualmente la Kabbalah ebraica ci svela per quest’anno 2020:
Anno 20 20, anno del “CUORE” e della “CORONA”
Vi farà piacerà sapere che a livello energetico la Kaf (lettera ebraica) è associata al Cuore (è la lettera centrale tra le sette doppie del Libro della Formazione), ed associata anche alla Corona (è la stessa iniziale di Keter). Da sempre uno dei traguardi più desiderabili della nostra evoluzione spirituale è elevare il cuore fino alla cima della testa (chakra della Corona), e viceversa, di far scendere le squisite percezioni di trascendenza dal centro della corona fino al centro del cuore. È l’anno giusto per avanzare in questo progetto.

Riflessioni libere di Claudio Viacava 2020

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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