Tumore & Cancro

TUMORE, BARRIERA E STRUMENTO DEL SISTEMA IMMUNITARIO

(Conferenza di Roma, AVA, del 22 Settembre 2011)
SALETTA STRAPIENA

Numeroso più che mai sì, tanto che c’è della gente seduta sui gradini esterni e altra che bazzica sull’ingresso in Piazza Asti. Mi sembra però di poter dire che il pubblico di stasera qui alla saletta dell’AVA, in zona Piazza Re di Roma, sia particolarmente vivace ed elettrizzato. Bisognerà davvero che Franco Libero Manco, presidente dell’Associazione, pensi seriamente a un locale più consono e capiente. Servirà un auditorium da almeno 300 posti a sedere.

LA STRAORDINARIA TESTIMONIANZA DELLA SIGNORA NIKOL

E a questo gentile pubblico chiedo un grande applauso per la Signora Nikol, venuta qui appositamente da Rieti per portare a me, ma soprattutto a voi tutti, il suo messaggio e la sua straordinaria testimonianza personale.  “Il nodulo al seno non c’è più, ed è scomparso grazie ai consigli e alla dieta che mi ha raccomandato il caro amico Valdo”. “Il nodulo al seno non c’è più, con grande scorno per tutta la cerchia di medici che mi hanno letteralmente tormentata, terrorizzata, forata ed inforbiciata per oltre un anno, senza cavare un ragno dal buco”. Per chi non si ricordasse della sua incredibile storia, ripubblico sul blog la tesina “Il calvario femminile del nodulo al seno” dell’1 Gennaio 2011, dedicando l’intera vicenda a tutte le donne italiane e non italiane, perché quello del nodulo al seno è diventato un assillo di tipo planetario.

E’ IL NOME CHE FA LA DIFFERENZA

Se riesci a prendere un appuntamento col professor Umberto Veronesi ti costerà 500 € per una mezz’oretta, e potrai pure ritenerti fortunato. Non solo lui, ma anche Azzolina, Mandelli e perfino Giorgio Calabrese. Qualunque nome grosso del settore ha una determinata quotazione, basata sulla legge economica della domanda e dell’offerta.

UN DILETTANTE ALLO SBARAGLIO

Per ascoltare Valdo Vaccaro, un nessuno, un quasi-abusivo per le leggi italiche, un dilettante allo sbaraglio, un ciarlatano che si permette di trattare un argomento come il cancro senza aver mai messo piede in una sala operatoria, in un ospedale, in una facoltà di medicina, le cose stanno diversamente. Per Valdo Vaccaro si entra gratis in questa saletta dell’AVA, sottoscala capitolino intasato all’inverosimile. E ho piacere che sia così. La mia non è una recriminazione economica. Ognuno ha il suo valore di mercato e la sua considerazione. Chi non è medico, resta in ogni caso fuori dal gioco. Rappresenta una evidente anormalità, una stonatura. Come chiamare un ciclista del Tour de France a dire la sua in un forum sul gioco del calcio. Come chiamare un gay a un meeting dal titolo “Il miglior metodo di conquistare le donne”.

TAGLIARE NON SIGNIFICA NECESSARIAMENTE SAPERE

Sembra quasi che, per conoscere il tumore, tu lo debba necessariamente tagliare, rimuovere, analizzare classificare. Ma, se questo fosse vero, se questo fosse giusto e razionale, non dovremmo nemmeno trovarci qui, nell’anno 2011, cioè 40 anni dopo il lancio della guerra al cancro da parte di Nixon, a parlare di tumore e di cancro, di patologie che sono in spaventoso ed irrefrenabile aumento, nonostante l’esercito di medici e di oncologi che ci circondano in ogni angolo del paese e del mondo intero.

DOVREMMO FARE SONNI TRANQUILLI

Con le frotte di chirurghi che vengono sfornati a getto continuo dagli Atenei di Medicina e Chirurgia, e che fanno a gara nel condurre operazioni estirpative di ogni genere, dovremmo fare sonni tranquilli, dovremmo aver già risolto il problema del cancro non da anni ma da decenni. Tutti sappiamo invece che il cancro è sempre lì e che i chirurghi, con tutti i loro attrezzi taglienti, continuano a fare buchi nell’acqua, e continuano a cercare di convincerci che prima o poi troveranno, a colpi di pinze, di forcipi e di bisturi, il modo di vincere la loro battaglia contro il cancro. I medici, anche quelli dissidenti o radiati dall’ordne, anche quelli che si propongono come alternativi, sono caratterialmente degli amputatori di organi e di tessuti sia per formazione scolastica che per deformazione mentale. E’ semplicemente più forte di loro.

IL BISTURI E’ IL SIMBOLO DEL FALLIMENTO SANITARIO

Non sarà piuttosto che più si taglia e meno si sa? Non sarà piuttosto che il professor Oliver Wendell-Holmes, professore di anatomia e fisiologia ad Harvard, avesse tutte le ragioni del mondo nel dire che “Il bisturi è il simbolo del fallimento medico”, e che “Se gettassimo tutta la materia medica sul fondo del mare sarebbe la salvezza per l’umanità e la rovina per i pesci?”

IL SEGRETO DELLA SALUTE STA NELLE MANI DEI FILOSOFI

Non sarà che proprio l’assenza di quel bisturi e di quella laurea in medicina permettano a uno come me di essere molto più credibile e qualificato di un qualsiasi medico esperto ed attrezzato, e carico magari della solita prosopopea dello specialista in tecniche sbagliate? Non sarà che proprio gli scalcinati come me, cioè i filosofi della salute, quelli che non sanno nemmeno cosa sia una sala di anatomia, quelli che usano il bisturi al massimo per tagliare un’anguria o un melone, possiedano la formula giusta per risolvere questi problemi, per togliere le castagne dal fuoco, per tarpare le ali all’infinita arroganza di una chirurgia oncologica sempre più fallimentare, per riportare l’interventismo medico nei giusti binari della logica e del buonsenso?

I BINARI DI PITAGORA E DI IPPOCRATE

In quei binari poi che già avevano tracciato con sapienza e maestria Pitagora ed Ippocrate. In quei binari che parlano non chiaro ma chiarissimo, per cui “La Natura è sovrana medicatrice dei mali”, e non certo il medico, non certo il farmaco, e men che meno il bisturi? Fatto sta che ho in mano due tesine del 28 genaio 2009 e del 19 gennaio 2010, dati rispettivi titoli “Zona Tumore e Zona Cancro”, e “Lipotoxemia ed emoviscosità, ovvero cancro”.

STAMPARE LIBRI E LEGGERE LIBRI SONO COSE ASSAI DIVERSE

La carta si lascia scrivere. Il mondo è pieno di robaccia inutile. I cassonetti delle immondizie sono stracolmi di materiale scritto che nessuno ha mai letto. Libri stampati dai dietologi, ovvero dai massimi creatori di cancro. Atkins, Sears, Agatson, D’Adamo, Montignac, Dunkan, bravi a riempire i bidoni della spazzatura. Succede a Manila, in Filippine, ma chissà da quante altre parti ancora. L’ho verificato di persona. L’importante è dire che c’è stata una tiratura di 5 milioni di copie. Nessuno che fornisca le statistiche sulla lettura effettiva dei libri stessi. I miei libri invece non si trovano. Molta gente mi scrive e protesta. Li dovete cercare e magari ordinare su internet. La cosa importante è che essi vengono letti, e non gettati nelle immondizie.

PIU’ CHE CAMPANA FUORI DAL CORO, UN DOCUMENTO-BOMBA IN TERMINI DI CHIAREZZA

Come queste due tesine, che sono state lette ed apprezzate pubblicamente dallo stesso professor Veronesi: “Una campana fuori dal coro e carica di verità”, “Una campana che non sentirete facilmente da altre parti”. E io vi dico, cari amici di Roma, che questi due documenti non sono solo una campana fuori dal coro, ma sono un’autentica bomba. Non è che si tratti di cose superate ed obsolete?

LA FARSA INFINITA DELLA SOSTANZA MAGICA ANTICANCRO

Non hanno forse trovato nel frattempo nuove miracolose sostanze nella giugla dell’Amazzonia, scuoiando nuovi tipi di rane e di pipistrelli, o staccando dai fondali marini nuove alghe e nuovi microrganismi?
Tutte balle. E’ da 50 anni se non di più che la Medicina grida “Eureka” ad ogni ultimo ritrovato magico.
La congregazione medica costa carissima. Le servono fondi. Fondi per la ricerca sul cancro che continua nonostante tutto. Ricerca di cosa, poi? Ma se si sa già tutto, non da ieri ma dai tempi di Ippocrate!

IL MAIALINO TOMMY

In “Zona tumore e zona cancro” ho messo in chiaro l’estrema importanza delle parole, la necessità basilare di chiamare ogni cosa col suo nome appropriato. Chiamare una cosa con un nome, piuttosto che con un altro fa una enorme differenza. Definire il maialino come amico inseparabile dell’uomo, chiamarlo Tommy e mettergli magari un cappellino in testa, come succede in Medioriente, dove caracolla per i giardini, familiarizza con cane e gatto, corre incontro affettuoso al padrone e ai suoi bambini, lo salva dai maltrattamenti e dal macello, restituendogli tutta la dignità che esso si merita. Chiamarlo invece suino da allevamento, lo scaraventa nell’inferno della trafila macellatoria e salumeristica.

CHIARIMENTO SU CANCRO E TUMORE

Tumore significa tumore e cancro significa cancro. Vitamina naturale è una cosa, visto che sta nella frutta viva e nelle verdure crude, e vitamina sintetica è tutt’altra cosa, visto che è un vero e proprio farmaco coi suoi bravi effetti collaterali. Minerale significa per noi minerale organicato, quello che non pone stress da intasamento ai glomeruli renali, mentre il minerale degli integratori è un’altra cosa ancora.

CHIARIMENTO SU ZUCCHERO E SUCCO ZUCCHERINO

Zucchero per noi significa succo zuccherino della frutta, o magari il succo di canna e il succo di bietola, e non il prodotto industriale derivato da canna o bietola con cotture ad altissima temperatura e annessi processi di sbiancamento. Proteina per noi significa quella giusta quantità minima di aminoacido che si trova in ogni frutto e in ogni vegetale in quantità equilibrate e razionali, tali da non superare il tetto massimo di 30 grammi al giorno, oltre i quali il nostro pH va in acidificazione. Niente a che vedere quindi con le proteine nobili derivate dai lugubri e angoscianti macelli, strumenti di sofferenza e di morte sia per le innocenti vittime quadrupedi, piumate e pinnate, che per i loro aguzzini bipedi.

LA PAROLA APPROPRIATA SIGNIFICA LIBERTA’

Questi chiarimenti sono basilari. “Togliere il potere della parola alla gente significa toglierle la libertà, perché la costringi a seguire i tuoi ragionamenti e i tuoi concetti”, diceva un tizio di nome Confucio, vissuto guarda caso 2500 anni fa, ai tempi di Pitagora. La parola “cancro” terrorizza più che far paura, sia per la sua altissima mortalità che per le sofferenze che comporta. Il cancro è la sintesi massima dello squilibrio umano.

TUTTO PARTE CON LA PUTREDINE REALE

Dovessimo tracciare la storia del cancro, andremmo indietro ma non di molto. Non si parlerebbe poi di cancro, ma di tumore benigno e tumore maligno, due cose ben diverse. Anzi si parlerebbe di putredine reale, visto che ad ammalarsi di cancro erano sempre e solo i reali e i dignitari di corte, ovvero quelli che avevano il privilegio esclusivo di mangiare sia la cacciagione (vedi battute di caccia alla volpe e a tutto il resto), che la carne dei propri cavalli e dei propri armenti.

UNA ENORME DISPARITA’ TRA IL TUMORE E IL CANCRO

Restando però ad oggi, la differenza tra un tumore e un cancro è stratosferica, anche se per chi ha delle fette di salame al posto degli occhi, come la medicina moderna, tumore e cancro sono la stessa cosa, miomi, adenomi, lipomi, timomi, noduli, cisti e fibromi, equivalgono a tanti cancri localizzati. Per chi sa come funziona l’organismo, e la scienza igienistica pur snobbando il bisturi ha da sempre dimostrato una perfetta conoscenza funzionale del corpo umano, la differenza tra tumore e cancro è la stessa che passa tra un trullo di Alberobello e il Monte Bianco.

TUMORE COME INCAPSULAMENTO TOSSICO

Il tumore localizzato non è che una forma difensiva, per quanto estrema, creata dal sistema immunitario.
Un sintomo serio, ma abbastanza normale, non molto dissimile dal raffreddore. Una costruzione logica e intelligente, una barriera contro la cachessia e contro l’avvelenamento generalizzato, un convogliare l’eccesso tossico interno in un determinato punto di raccolta. Il tumore è l’incapsulamento dei veleni in una nuova entità corporale operante in sinergia col corpo, o se vogliamo in parassitismo con esso. Riceve infatti sangue, e le sue cellule vengono alimentate e ripulite regolarmente.

UNA NUOVA CULTURA CHE RIPRISTINI I FASTI DELLA SCUOLA MEDICA SALERNITANA

Serve evidentemente una nuova cultura, totalmente diversa da quella terroristico-medievale della medicina, per la quale le malattie arrivano tuttora a casaccio, o per l’opera degli spiriti cattivi. Quella medicina dei curati, degli esorcisti, degli stregoni, dei monatti, dei lazzaretti e dei cerusichi, contro cui si scagliò con enorme successo la Scuola Medica Salernitana, l’unica scuola al mondo a tenere alta la reputazione del termine “medicina”.

LA ROMA DEI CESARI SAPEVA FARE LE SUE SCELTE

Se Roma Imperiale, nel periodo del suo massimo splendore, mise al bando la medicina e vietò legalmente ogni attività medicina per 700 anni di seguito, ci dovevano essere dei motivi. Se tra i grandi imperatori, ci fu anche un Marco Aurelio le cui istruzioni igienistiche vengono tuttora lette ed apprezzate in America, ci dovevano essere dei motivi. Se la salute fisica e spirituale della gente e dei mitici legionari era alle stelle, ci dovevano essere dei motivi. Il cavolo crudo era il simbolo ed il segreto della salute romana, secondo Catone il Censore. Ma quando si dice cavolo si va oltre, si dice verdure, frutta, radici e semi.

NON SETTE O SETTANTA, MA SETTECENTO ANNI

Parliamo di una Roma che costruiva strade millenarie, acquedotti strepitosi, stadi, arene, templi, vespasiani cittadini e terme da favola. Parliamo di una Roma capace di pregettare e realizzare grandi opere, ma anche di acculturare, di offrire o imporre la sua lingua e le sue leggi a raggera nel mondo di allora. Di una Roma avanzatissima, amata, temuta ed invidiata. Di una Roma comunque sana e potente. Di una Roma culla della civiltà. Di una Roma senza operazioni, senza farmaci, senza un singolo medico, senza un singolo chirurgo. Settecento anni non sono 7 anni e nemmeno 70. E’ una enormità. Significa che le cose funzionavano a pennello. Settecento anni di cavoli, carciofi, porri e finocchi. Settecento anni di melograni, fichi, uve, olive, datteri, fichi d’India, carrube ed orzo abbrustolito. Non abbiamo scuse. Non possiamo dire che ci mancano i buoni esempi concreti.

LE SOLUZIONI IGIENISTICHE AL TUMORE

Che fare con un tumore? Con un ospite indesiderato che ci siamo creati e che portiamo addosso, che tende a crescere e a prendere possesso della nostra salute e della nostra sorte? Gli igienisti non tagliano e non rimuovono, non ricorrono al farmaco, alla chemio e alla radiologia. Gli igienisti insegnano a capire il percorso del tumore, a disinnescare, a disgregare, a chelare, a ribilanciare, a far regredire la formazione tumorale.

IL DIGIUNO TOTALE AD ACQUA DISTILLATA O LEGGERA

La loro tavola operatoria si chiama digiuno ad acqua distillata (o almeno ad acqua leggera e priva di troppi minerali inorganici). Pochi giorni di riposo totale, respirando aria e bevendo acqua, prendendo eventuale sole, e una palla da biliardo diventa una nocciola, o addirittura scompare del tutto. Cos’è successo?
I 70 trilioni di cellule del corpo umano non amano evidentemente il digiuno, avendo dei bisogni essenziali da soddisfare, coi loro micro-forni mitocondriali che reclamano cibo. Sono pertanto costrette a bussare alla porta del sistema immunitario. “Vogliamo cibo!” Il sistema immunitario offre loro in modo intelligente e selettivo ogni cosa disponibile. Le prime cose sono le acque stanche in eccesso, i grassi, i depositi interni, le cellule extracorporee createsi all’interno.

CANNIBALISMO E SUCCHIAMENTO CELLULARE

Trattasi dunque di autolisi, di auto-scioglimento dei tumori, di cannibalismo cellulare, di succhiamento cellulare del materiale organico riciclabile, operazione gestita e diretta con grande maestria dal sistema immunitario. I veleni invece vanno espulsi, ed è l’acqua che provvede a questo col suo potere solvente e movimentante, provocando le crisi eliminative che spesso la gente non capisce e non sopporta, ma che sono un passo indispensabile per arrivare alla omeostasi, al perfetto equilibrio corporale chiamato comunemente salute.

LEGGI NATURALI E CHELAZIONI INTEGRALI

In pratica il digiuno igienista è una vera e propria chelazione integrale che porta a un riequilibrio quantitativo e qualitativo del peso e delle acque interne, ed anche a una ripulita generale da tutte quelle sostanze non-self, estranee ed incompatibili, che il corpo stesso aveva confinato nelle diverse fosse biologiche del corpo in anni di incuria e di attentati continui da parte del deficiente pilota umano.
Non ci si attenda dalla medicina un segnale di approvazione su queste tecniche efficaci, risolutive e sicure. La medicina al massimo fa orecchio da mercante. Per essa non esiste un “potere autoguarente del corpo”, non esiste una “natura sovrana medicatrice dei mali”, non esistono leggi naturali per cui “il corpo non va mai contro se stesso”.

“NOI SIAMO I PESCECANI DELLA SITUAZIONE, E NON MOLLIAMO LA PREDA”

La medicina, può tollerare l’omeopatia, i fiori di Bach, la macrobiotica. Ma vede l’igienismo naturale come il fumo negli occhi. “La cura della non cura? Ma che scherziamo? Sarebbe la fine della pacchia! Che torniamo tutti sul carro agricolo a seminar patate?” “Il nodulo, la ciste, il male, l’adenoma, il cancro, sono tutte entità bizzarre, maligne, idiopatiche, lantaniche, che arrivano misteriosamente da lontano, e che devono essere napalmizzate ed estirpate, trattandosi di orribili mostri invasori”. “Non siamo nell’Anno Zero, quando comandavano gli Imperatori e i Cesari. Siamo nell’anno 2011, in pieno dominio medical-farmaceutico, quando ad imperare siamo noi medici, noi squali mangiatutto, protetti dagli avvocati e dai politici, protetti dalle leggi e spesso dagli stessi nostri pazienti”.

E’ INDISPENSABILE CHIUDERE IL RUBINETTO VELENI

Il fatto è che, il male (sintomo), rimosso senza intaccare la causa del male, è puro imbroglio. La ricrescita dei tumori, dei noduli e delle cisti è garantita. Le poche volte in cui ciò non succede, è dovuto al fatto che non si trattava di vero tumore ma di semplice infiammazione. Come se non bastasse, le analisi, le visite, gli screening, i raggi, fanno male fisicamente e psicologicamente, anche per lo stress e i traumi emotivi che provocano.

LE MAMMOGRAFIE E LE MALATTIE IATROGENE

C’è un esperimento famoso pubblicato dagli Annali di Medicina Interna, dove risulta che le mammografie sono causa specifica di tumore al seno. Le medicine e i controlli che dovrebbero risolvere i mali, servono invece a crearli. Siamo al paradossale, all’assurdo. Siamo alla commedia comica e tragica nello stesso tempo, qualcosa tra Kafka e Fantozzi. Del resto, le patologie iatrogene, o medico-causate, rappresentano una categoria sempre più consistente.

GLI ANNUNCI TRIONFALI ARRIVANO A FOLATE

La calligrafia dei medici odierni è notoriamente incomprensibile, quasi che la non-chiarezza stesse nel loro Dna. Quando poi si mettono a fare dei calcoli con tanto di numeretti, ancor peggio. Sono bravissimi a barare, a cambiare le carte in tavola. “Il cancro è ormai sconfitto e la sopravvivenza sta già sul 50%”, annunciano trionfalmente ad ogni nuova occasione.

SOPRAVVIVONO DAVVERO IN POCHI

Il problema è che, per giochini strani ma non troppo, quel 50% finisce in realtà per essere un 5 o al massimo un 10%, non perché la medicina li abbia salvati, ma solo perché avevano la scorza incredibilmente dura. Per l’Ospedale Maggiore di Torino e per l’Università di Torino, tagliando la testa al toro si arriva alla quota di 2/3. Due terzi delle persone affette da tumore ed operate che vanno incontro ad esito letale.

L’IMPORTANTE E’ NON PERDERE IL BONUS

Mezzo secolo di guerra al cancro e siamo peggio che al punto di partenza. Cinquanta anni di fallimenti a ripetizione. Nel 1962, dati del NCI, morivano 277000 persone/anno. Nel 1982 ne morivano 434000.
In Italia, nel 1990 i morti per tumore operato erano 147869, ma già un anno dopo, nel 1991, erano saliti a 162200. Le ultime statistiche non le forniscono nemmeno, per non saventare ulteriormente i malati.
A loro servono operazioni su operazioni. Ogni affondamento di bisturi sul corpo umano porta a un bonus di 50000 US$, indispensabile per mantenere in piedi una baracca che fa acqua da tutte le parti.

IL VERO PROBLEMA NON E’ IL CANCRO, MA L’ARROGANZA MEDICA

Sconfiggere il cancro? Ma cosa stanno blaterando! Non c’è nessuno da sconfiggere. Da sconfiggere ci sono molte altre cose come l’ignoranza medica, la corruzione medica, la venalità medica, la vergognosa presunzione medica, le collusioni evidenti e nascoste coi gangli del potere. L’hygiene naturale, inventata da medici veri del calibro di Ippocrate, Asclepiade e Galeno, e riportata a galla da medici trasparenti e incorruttibili del calibro di Isaac Jennings, Russell Thacker Trall, Sylvester Graham, John Tilden ed Herbert Shelton, non ha mai usato le disgrazie altrui per costruire le proprie fortune pecuniarie.

LA NON-INTERFERENZA COME MASSIMA TECNICA TERAPEUTICA

Il tanto vituperato igienismo, cari signori medici congregati, insegna una cosa basilare che voi non ascoltate perché non vi comoda. Insegna che le malattie non sono dei nemici, ma delle reazioni logiche e consequenziali, ottimamente gestite dal sistema immunitario. Il discorso della non interferenza vale anche e soprattutto per il tumore, amico prezioso che ci salva in corner nell’emergenza, proprio perché tumore è il trullo di Alberobello e cancro è invece il Monte Bianco, come detto all’inizio.

I VANTAGGI PECUNIARI AL PRIMO POSTO

Al limite il discorso vale anche per il cancro, che è la degenerazione micidiale del tumore disturbato o trascurato, e che tende a portarci alla tomba veloci e senza troppe sofferenze, a patto che ci siano risparmiati gli accanimenti terapeutici. Il nocciolo del problema è un altro. Per il vostro sistema, signori della medicina, ogni soggetto non operato è una sconfitta professionale. Perdere una vita umana è una routine a cui siete ormai abituati e rassegnati. Perdere però un bel pacchetto di banconote è ancora più tragico, a questo non c’è rassegnazione che tenga.

SE TUTTI DIVENTANO SANI CI FRANA IL MONDO ADDOSSO

La dieta antiossidante, anticostipante, antimuco, anti-acidificante, antiputrefattiva, anti-fermentante, antiurica, antileucocitica, anti-radicali-liberi, la dieta anticancro per eccellenza è senza ombra di dubbio la dieta crudista vegana-fruttariana. Ma, se tutti diventano virtuosi e saggi, se tutti diventano igienisti e sani, se tutti ricorrono a stratagemmi semplici e naturali come il digiuno totale a banalissima ed umile acqua leggera, dove mai andremo a finire? Se tutti si curano con l’acqua del medico iraniano Fereydoon Batmanghelidj, con l’aria dei respirazionisti tibetani e con la tecnica delle auto-sberle del medico cinese Hong Chi Xiao, che sta dilagando in Asia, dove andremo mai a finire? Dove finiranno le tonnellate di aspirine e di statine, le sale chirurgiche, chemioterapiche e radiologiche, le frotte di medici scalpitanti, col bisturi che passa nervosamente da una tasca all’altra, in attesa di un ambito taglio, di una sperata asportazione, di un fantastico trapianto?

E DOVE FINISCONO I PROPAGANDISTI DELL’OMEGA-69?

E dove li metteremo i 25000 propagandisti medici che inseguono ogni medico come dei segugi, a proporre i soliti prodotti infami delle multinazionali? C’è un mio amico medico che ha centrato la risposta azzeccata per uno di questi petulanti piazzisti di Big Pharma, intento a magnificare le doti delle sue pasticche Omega-3. “L’Omega-3, caro amico, mi fa semplicemente schifo, al pari poi di ogni pesce marcio.
Se mi porti invece l’Omega-69, posso magari prenderlo in considerazione!”

ALCUNI ALIMENTI CAUSANO PROBLEMI ZERO

E cosa faranno gli alberghi che ospitano migliaia di convenzioni mediche annue? E come reagiranno poi le onoranze funebri, di fronte a un drammatico calo del loro grande business? Facciamo però un passo indietro nella direzione dell’anamnesi, dell’origine delle malattie. Ovvio che vadano prima citate le cose buone, le cose innocenti, che sono l’aria, l’acqua, il sole, il movimento, le carezze, le sberle terapeutiche ed i massaggi. Queste cose causano problemi zero. Se vogliamo cercare la responsabilità di tutte le patologie, oltre che la digestione difficile, oltre che la costipazione, oltre che la disbiosi e i miasmi in zona colon, dovremmo citare il grado di viscosità del sangue, lo scarso apporto di ossigeno alle cellule, il basso livello di vitamina C, lo squilibrio sodio-potassio, il grado vibrazionale non sul minimo di 6500, ma sui 1800 Angstrom tipico dei malati terminali di cancro, dettaglio questo dimostrato da Max Gerson e da altri importanti oncologi.

LA MITICA CELLULA CANCEROGENA

I medici ci hanno imbrogliati per anni e anni, ponendosi alla ricerca dell’Araba Fenice, della mitica cellula cancerogena. La cellula cancerogena in realtà non esiste, ed è proprio per quello che la ricerca sul cancro è tutta una presa per i fondelli. La cellula cancerogena non è che una cellula normalissima, malnutrita e male-ossigenata, sulla quale vanno a crescere e a sovrapporsi delle cellule normali.

OGNI CELLULA E’ UNA MICRO-CITTA’ IN MOVIMENTO

Ogni cellula attiva è un organismo vivente di per sé, una specie di minuscola metropoli dove avvengono le più svariate operazioni biochimiche ed elettriche. Richiede rifornimento costante di carburante e di ossigeno, e deve essere pure ripulita costantemente dai suoi escrementi.

UNA NURSE CELLULARE CHIAMATA LINFA

La nurse cellulare, responsabile di questa cura, è la linfa, cioè il liquido extracellulare che avvolge in bagno costante la cellula stessa. Linfa che è poi derivazione e continuazione della corrente sanguigna. La qualità della linfa non è casuale e dipende dalla qualità (cioè dalla fluidità) del sangue. La qualità del sangue dipende dalla qualità della dieta e dei comportamenti accessori, oltre che ovviamente dall’efficienza del fegato.

LA MAGGIORE GHIANDOLA DEL CORPO UMANO

Il fegato è di gran lunga la più grossa ghiandola del corpo umano, una centrale biochimica dotata di oltre 500 funzioni. Svolge un ruolo centrale nel metabolismo dei carboidrati, delle proteine, dei lipidi, delle vitamine e degli ormoni, cioè di tutto quello che passa il convento. Svolge funzioni insostituibili di filtraggio, di riserva e di escrezione. Deve rifornire il sangue di appropriati nutrienti e deve pure mantenerlo libero da tutte le tossine.

LE DIETE IN VOGA, FATTE APPOSTA PER INGROSSARE IL FEGATO

Le diete in voga, che si chiamino Mediterranea, Atkins, Zona, South Beach, Gruppi Sanguigni, Montignac, Dukan o Lemme, sembrano fatte apposta per intasare gli organi interni e addensare il sangue, costipare l’intestino ed ingrossare il fegato. Sembrano fatte apposta per intossicare irrimediabilmente l’organismo, per far calare il peso ma far crescere i veleni, in una drammatica sequenza di sbalzi alimentari, tra le crisi isteriche di fame e una irrefrenabile sete che porterà a bere oltremodo, riprendento tutti i chili persi con l’aggiunta degli interessi.

IPERTROFIZZARE IL FEGATO E’ COME DARSI UNA MARTELLATA IN QUEL POSTO

Danneggiare il proprio fegato con l’alcol e la caffeina, ingrossarlo e ipertrofizzarlo con le carni e i latticini, equivale darsi una martellata sugli attributi. Vai te a farlo capire alla gente. Vai te a sbugiardare i sommelier, i gourmet, i fast-food, i macellai, i casari, i baristi e i nutrizionisti di regime.

LA COLECISTI, IMPORTANTISSIMA GHIANDOLA CHE I MEDICI AMANO RIMUOVERE CON ESTREMA DISINVOLTURA

Da non sottovalutare il ruolo della colecisti che raccoglie e ridistribuisce la preziosa bile, secreta dal fegato. La bile è un liquido giallo-verdastro che, durante la digestione, si riversa nell’intestino favorendo l’emulsione dei grassi, l’assorbimento degli acidi grassi Omega e la peristalsi intestinale. L’ostacolo al deflusso della bile provoca l’itterizia. I danni del carnelattismo, dei cibi cotti e degli integratori includono i calcoli e i nodi alla colecisti, che la medicina tende disinvoltamente ad asportare, quando un buon programma detossificante ripristinerebbe la funzionalità di questa importantissima ghiandola.

LE EPATITI E LE LETTERE DELL’ALFABETO

Le malattie epatiche accompagnano spesso i tumori e hanno un decorso insidioso, asintomatico, per gradi. Solo negli stadi avanzati diventano evidenti ed invalidanti. Ed è così che si arriva alle epatiti croniche classificate dalla medicina in epatite A, B, C, D ed E, dove esistono già dei processi necrotici infiammatori e compresenza (non-causa) di diversi virus epatropi che rappresentano la sporcizia virale, la disintegrazione accelerata dei tessuti epatici. Attribuendo ai picornavirus (singola elica di Rna più nucleo e capside di 27-32 nm) responsabilità per l’epatite A, agli hepadnavirus (involucri contenenti vari antigeni di superficie e da un grosso genoma doppia elioca) per l’epatite B, ai vari herpes virus e all’Epstein-Barr per la C, la D e la E, i virologhi si illudono di avere trovato il bandolo della matassa.

LE PATOLOGIE NON DERIVANO DAI MICRORGANISMI MA DALLE INTOSSICAZIONI

Ma l’igiene naturale non cade in queste mediocri trappole mentali. I dettagli sulle dogmatiche doppie eliche umane e sulla genetica in genere sono smentiti e ridicolizzati dalle ultime ricerche, per cui i libri degli ultimi 30 anni vanno tutti a macero. La genetica di domani includerà pure le doppie eliche dei fattori ambientali che interagiscono con quelle umane, credute fino a ieri fisse ed inalterabili. L’hygiene sa poi troppo bene che i microrganismi sono innocenti e che tutte le epatiti, poco importa la lettera dell’alfabeto, sono causate non dai virus ma dagli avvelenamenti sistemici a cui sottoponiamo il nostro organismo.

LE CHELAZIONI INTEGRALI E I SALVATAGGI MIRACOLOSI DI GERSON

Nei casi peggiori arriva l’ALF (Acute liver failure), ossia la micidiale epatite fulminante.
Per risolvere i problemi epatici non si deve ricorrere al lavaggio del fegato ma al riposo totale del corpo, con digiuno assoluto e libera assunzione di acqua leggera. Una specie di chelazione integrale dei veleni, gestita in modo intelligente ed equilibrato dal sistema immunitario. Tale processo di detossificazione accelerata deve essere seguito da dieta rigorosamente crudista-vegana, con poche concessioni al cotto limitato e protetto. Che la frutta sia la più grande amica dei sani e dei malati, lo ha dimostrato clamorosamente il dr Max Gerson che, pur non essendo di provenienza vegetariana o igienistica, arrivò a salvare diverse persone in stato di cachessia terminale con diete rigorosamente fruttariane.

L’ESPULSIONE DEI DETRITI CELLULARI CHIAMATI VIRUS

Col digiuno, se la forza vitale del soggetto non è esaurita del tutto, il fegato si libera dei detriti cellulari intasanti, ovvero dei virus prodotti al suo interno. Già il fatto che questo avvenga e che ci sia guarigione, senza farmaci e vaccini, ma solo con dell’aria e dell’acqua, è la dimostrazione scientifica, la prova schiacciante di laboratorio, che quei virus erano totalmente innocenti. Se fossero davvero dei killer, come pretendono i medici, uno che va al digiuno senza antibiotici e antivirali verrebbe letteralmente divorato dai “mostriciattoli”. Il fegato si libererà così di involucri, genomi, trascrittasi inverse, eliche singole ed eliche doppie, capsidi e contro-capsidi, ovvero di tutte quelle cellule morte ed innocenti che non hanno vita, che non contagiano niente e nessuno, ma che devono solo essere espulse dal corpo.

I PRECURSORI DEL CANCRO E LE ANOMALIE CELLULARI DEI CANCEROSI

Il dr Max Gerson ha studiato attentamente i precursori del cancro e le anomalie cellulari dei cancerosi, individuandoli in: