TUMORE, BARRIERA E STRUMENTO DEL SISTEMA IMMUNITARIO

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(Conferenza di Roma, AVA, del 22 Settembre 2011)

SALETTA STRAPIENA

Numeroso più che mai sì, tanto che c’è della gente seduta sui gradini esterni e altra che bazzica sull’ingresso in Piazza Asti. Mi sembra però di poter dire che il pubblico di stasera qui alla saletta dell’AVA, in zona Piazza Re di Roma, sia particolarmente vivace ed elettrizzato. Bisognerà davvero che Franco Libero Manco, presidente dell’Associazione, pensi seriamente a un locale più consono e capiente. Servirà un auditorium da almeno 300 posti a sedere.

LA STRAORDINARIA TESTIMONIANZA DELLA SIGNORA NIKOL

E a questo gentile pubblico chiedo un grande applauso per la Signora Nikol, venuta qui appositamente da Rieti per portare a me, ma soprattutto a voi tutti, il suo messaggio e la sua straordinaria testimonianza personale.  “Il nodulo al seno non c’è più, ed è scomparso grazie ai consigli e alla dieta che mi ha raccomandato il caro amico Valdo”. “Il nodulo al seno non c’è più, con grande scorno per tutta la cerchia di medici che mi hanno letteralmente tormentata, terrorizzata, forata ed inforbiciata per oltre un anno, senza cavare un ragno dal buco”. Per chi non si ricordasse della sua incredibile storia, ripubblico sul blog (www.valdovaccaro.com) la tesina “Il calvario femminile del nodulo al seno” dell’1 Gennaio 2011, dedicando l’intera vicenda a tutte le donne italiane e non italiane, perché quello del nodulo al seno è diventato un assillo di tipo planetario.

E’ IL NOME CHE FA LA DIFFERENZA

Se riesci a prendere un appuntamento col professor Umberto Veronesi ti costerà 500 € per una mezz’oretta, e potrai pure ritenerti fortunato. Non solo lui, ma anche Azzolina, Mandelli e perfino Giorgio Calabrese. Qualunque nome grosso del settore ha una determinata quotazione, basata
sulla legge economica della domanda e dell’offerta.

UN DILETTANTE ALLO SBARAGLIO

Per ascoltare Valdo Vaccaro, un nessuno, un quasi-abusivo per le leggi italiche, un dilettante allo sbaraglio, un ciarlatano che si permette di trattare un argomento come il cancro senza aver mai messo piede in una sala operatoria, in un ospedale, in una facoltà di medicina, le cose stanno diversamente. Per Valdo Vaccaro si entra gratis in questa saletta dell’AVA, sottoscala capitolino intasato all’inverosimile. E ho piacere che sia così. La mia non è una recriminazione economica. Ognuno ha il suo valore di mercato e la sua considerazione.  Chi non è medico, resta in ogni caso fuori dal gioco.  Rappresenta una evidente anormalità, una stonatura. Come chiamare un ciclista del Tour de France a dire la sua in un forum sul gioco del calcio. Come chiamare un gay a un meeting dal titolo “Il miglior metodo di conquistare le donne”.

TAGLIARE NON SIGNIFICA NECESSARIAMENTE SAPERE

Sembra quasi che, per conoscere il tumore, tu lo debba necessariamente tagliare, rimuovere, analizzare classificare. Ma, se questo fosse vero, se questo fosse giusto e razionale, non dovremmo nemmeno trovarci qui, nell’anno 2011, cioè 40 anni dopo il lancio della guerra al cancro da parte di Nixon, a parlare di tumore e di cancro, di patologie che sono in spaventoso ed irrefrenabile aumento, nonostante l’esercito di medici e di oncologi che ci circondano in ogni angolo del paese e del mondo intero.

DOVREMMO FARE SONNI TRANQUILLI

Con le frotte di chirurghi che vengono sfornati a getto continuo dagli Atenei di Medicina e Chirurgia, e che fanno a gara nel condurre operazioni estirpative di ogni genere, dovremmo fare sonni tranquilli, dovremmo aver già risolto il problema del cancro non da anni ma da decenni. Tutti sappiamo invece che il cancro è sempre lì e che i chirurghi, con tutti i loro attrezzi taglienti, continuano a fare buchi nell’acqua, e continuano a cercare di convincerci che prima o poi troveranno, a colpi di pinze, di forcipi e di bisturi, il modo di vincere la loro battaglia contro il cancro. I medici, anche quelli dissidenti o radiati dall’ordne, anche quelli che si propongono come alternativi, sono caratterialmente degli amputatori di organi e di tessuti sia per formazione scolastica che per deformazione mentale. E’ semplicemente più forte di loro.

IL BISTURI E’ IL SIMBOLO DEL FALLIMENTO SANITARIO

Non sarà piuttosto che più si taglia e meno si sa? Non sarà piuttosto che il professor Oliver Wendell-Holmes, professore di anatomia e fisiologia ad Harvard, avesse tutte le ragioni del mondo nel dire che “Il bisturi è il simbolo del fallimento medico”, e che “Se gettassimo tutta la materia medica sul fondo del mare sarebbe la salvezza per l’umanità e la rovina per i pesci?”

IL SEGRETO DELLA SALUTE STA NELLE MANI DEI FILOSOFI

Non sarà che proprio l’assenza di quel bisturi e di quella laurea in medicina permettano a uno come me di essere molto più credibile e qualificato di un qualsiasi medico esperto ed attrezzato, e carico magari della solita prosopopea dello specialista in tecniche sbagliate? Non sarà che proprio gli scalcinati come me, cioè i filosofi della salute, quelli che non sanno nemmeno cosa sia una sala di anatomia, quelli che usano il bisturi al massimo per tagliare un’anguria o un melone, possiedano la formula giusta per risolvere questi problemi, per togliere le castagne dal fuoco, per tarpare le ali all’infinita arroganza di una chirurgia oncologica sempre più fallimentare, per riportare l’interventismo medico nei giusti binari della logica e del buonsenso?

I BINARI DI PITAGORA E DI IPPOCRATE

In quei binari poi che già avevano tracciato con sapienza e maestria Pitagora ed Ippocrate. In quei binari che parlano non chiaro ma chiarissimo, per cui “La Natura è sovrana medicatrice dei mali”, e non certo il medico, non certo il farmaco, e men che meno il bisturi? Fatto sta che ho in mano due tesine del 28 genaio 2009 e del 19 gennaio 2010, dati rispettivi titoli “Zona Tomore e Zona Cancro”, e “Lipotoxemia ed emoviscosità, ovvero cancro”.

STAMPARE LIBRI E LEGGERE LIBRI SONO COSE ASSAI DIVERSE

La carta si lascia scrivere. Il mondo è pieno di robaccia inutile. I cassonetti delle immondizie sono stracolmi di materiale scritto che nessuno ha mai letto. Libri stampati dai dietologi, ovvero dai massimi creatori di cancro. Atkins, Sears, Agatson, D’Adamo, Montignac, Dunkan, bravi a riempire i bidoni della spazzatura. Succede a Manila, in Filippine, ma chissà da quante altre parti ancora. L’ho verificato di persona. L’importante è dire che c’è stata una tiratura di 5 milioni di copie. Nessuno che fornisca le statistiche sulla lettura effettiva dei libri stessi. I miei libri invece non si trovano. Molta gente mi scrive e protesta. Li dovete cercare e magari ordinare su internet. La cosa importante è che essi vengono letti, e non gettati nelle immondizie.

PIU’ CHE CAMPANA FUORI DAL CORO, UN DOCUMENTO-BOMBA IN TERMINI DI CHIAREZZA

Come queste due tesine, che sono state lette ed apprezzate pubblicamente dallo stesso professor Veronesi: “Una campana fuori dal coro e carica di verità”, “Una campana che non sentirete facilmente da altre parti”. E io vi dico, cari amici di Roma, che questi due documenti non sono solo una campana fuori dal coro, ma sono un’autentica bomba. Non è che si tratti di cose superate ed obsolete?

LA FARSA INFINITA DELLA SOSTANZA MAGICA ANTICANCRO

Non hanno forse trovato nel frattempo nuove miracolose sostanze nella giugla dell’Amazzonia, scuoiando nuovi tipi di rane e di pipistrelli, o staccando dai fondali marini nuove alghe e nuovi microrganismi?
Tutte balle. E’ da 50 anni se non di più che la Medicina grida “Eureka” ad ogni ultimo ritrovato magico.
La congregazione medica costa carissima. Le servono fondi. Fondi per la ricerca sul cancro che continua nonostante tutto. Ricerca di cosa, poi? Ma se si sa già tutto, non da ieri ma dai tempi di Ippocrate!