AMOREVOLE GESÙ ESSENO O CINICO GESÙ EVANGELICO?

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LETTERA

IL GESU’ MACELLAIO E PESCATORE DEI VANGELI ECCLESIASTICI

Caro Valdo, se non potrà rispondere a questa email non fa niente. Dunque, nei vangeli sinottici non e’ mai esplicitato che Gesù mangia carne, ma sembrerebbe che lo faccia, a giudicare da una moltitudine di indizi. Questi sono in ordine sparso e non esaustivo:

– La parabola del figliol prodigo. Quando egli ritorna da suo padre, costui festeggia uccidendo il vitello piu’ grasso.
– Il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci.
– L’episodio nel quale Gesù manda Pietro al fiume per pescare un pesce onde prelevare dalla sua bocca la moneta per pagare la tassa del tempio.
– L’episodio in cui Gesù, appena resuscitato, trova i discepoli intenti a pescare senza esito, e dice loro dove posare le reti con fiducia, e grazie al suo aiuto pescano 153 grossi pesci.

IL GESU’ ANTI-FRUTTARIANO E ANTI-CRUDISTA DI DIVERSI EPISODI BIBLICI

Poi ci sono altri episodi vagamente relazionati col mangiare carne e mettere in secondo piano la frutta:

– L’episodio in cui Gesù affamato, si avvicina a un fico, vede che non ha frutti (forse non era la stagione), lo maledice e questo si secca.
– ll fatto del suo dire varie volte che, per andare al regno dei cieli, bisogna mangiare la sua carne e bere il suo sangue. Per questo, molti discepoli si allontanarono da lui. Rimangono i Dodici, ai quali Gesù dice: volete andare via anche voi?
– Il suo affermare che non è quello che si ingoia a rendere impura la persona, ma ciò che esce dalla bocca. Lo si potrebbe interpretare come un disco verde a mangiare quello che si vuole.
– C’è tutta la questione della passione di Cristo, la quale è il sacrificio dell’agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo. Ci sono i concetti di agnello e di sacrificio.
– C’è tutta l’orgia di violenza e di sangue della flagellazione, chiamata la Passione, che si festeggia e si ricorda mangiando l’agnello pasquale.
– Ho letto parte delle 12000 pagine dettate, sembra, da Gesù a Lorber (forse lei sa di che si tratta). Mi ha sorpreso la similitudine di personalità e di stile col Gesù dei vangeli sinottici. Quando sono andato a guardare cosa dice dell’alimentazione il Gesù di Lorber, non soprendentemente predica di bere vino, di mangiare qualsiasi tipo di carne e, per quanto riguarda la frutta, dice che va mangiata con moderazione e preferibilmente cotta.

IL GESU’ DEGLI ESSENI NULLA HA DA SPARTIRE CON QUELLO DEI VANGELI UFFICIALI

Se guardiamo il Vangelo della pace degli Esseni, conservato in Vaticano, siamo di fronte a una persona diametralmente opposta, Egli è totalmente affascinante, al punto da ammaliare coloro che lo seguono. Poi, ha una visione igienista dell’alimentazione, con la differenza che dice che si può bere il latte degli animali. Quando questo Gesù vede Pietro e suo fratello intenti a pescare, li invita a smettere. Poi questo Gesù si pone il problema di come ci si possa accostare a Dio quando il tempio del nostro corpo è ultra-profanato da putrefazioni intestinali con tanto di vermi, malattie di ogni sorta e avvelenamenti a tutto spiano.

UNO DEI DUE GESÙ DEVE PER FORZA AVERE LE CORNA

Ora, siccome sono cosi diversi, non credo si tratti della stessa persona. Penso che uno dev’essere vero e l’altro falso. Lei ha una dritta su come stiano le cose, o ha qualche idea al proposito? Mi piacerebbe conoscere la sua opinione. Sarà possibile che i vangeli sinottici siano stati contraffatti in senso carnivorista? Cordiali saluti e le auguro buona prosecuzione del suo eccellente lavoro.
Augusto

*****

RISPOSTA

UNA FURIA PAPALE CONTRO IL VEGETARIANISMO

Ciao Augusto, il problema è noto e se lo sono posto in tanti. L’amico Franco Libero Manco ha riservato diversi suoi scritti su questo argomento, e spero che trovi il tempo di spendere due parole di commento a margine delle tue giuste considerazioni. I libri come sai sono stati scritti da uomini e non da dei, e sono stati pure tradotti da uomini e non da dei. Ci sono pure state diverse encicliche papali nel corso della lunga storia vaticana, dove si evidenzia il furore papale contro il vegetarianismo, al punto che preti e religiosi di tendenza animalista correvano grossi rischi. Valga per tutti l’esecuzione di frate Gerolamo Savonarola.

SI CHIUDE AL MASSIMO UN OCCHIO PER IL DEVIAZIONISMO FRANCESCANO

Parliamo di un problema di viva attualità. Non puoi essere cliente fisso e preferenziale dei Prosciuttifici di San Daniele e di Parma, se non ritocchi opportunamente le scritture. Non puoi banchettare in Vaticano con quaglie, pernici, lepri, carni porcine, bovine, equine, ovine, caprine ed asinine, se non dai le giuste bacchettate a cedimenti francescani o antoniani da parte dei tuoi membri. Non puoi inviare i tuoi vescovi a benedire i macelli e il bestiame incatenato, e cadere simultaneamente nella infida trappola del rispetto verso gli animali.

UN ESSERE SPIRITUALE DOTATO DI ANIMA E DI APPETITO PER IL SANGUE ALTRUI

Quando c’è stata una parola ufficiale chiara e nitida a favore degli animali, da parte della Chiesa Cattolica Romana o di un suo papa? Mai e poi mai! Esseri con le corna e la coda, al pari del diavolo, questi sono gli animali. Esseri mandati sulla terra non per ricevere rispetto, comprensione, amicizia, protezione e carezze, ma per essere massacrati e divorati dal famelico e spirituale bipede chiamato uomo, unico a poter contare del dono divino dell’anima (per una discriminazione tutt’altro che spiegata o giustificata alla luce dei fatti).

IL SIGNORE PIU’ IMPROBABILE E’ QUELLO DEI VANGELI UFFICIALI

Alla fine ognuno può prendersi il Gesù che preferisce. Per un bambino che nasce in una mangiatoia, risulta difficile pensarlo grande, geniale e misericordioso, e con un debole per il macellaio di terra o di acqua. Per un Gesù proveniente dagli Esseni, noti per la loro fede vegetariana, è assai difficile concepire che uno dei loro figli prediletti possa avere qualcosa a che fare col cinico e contradditorio Signore della Bibbia, queste sono le prime considerazioni che mi vengono in testa.

LE MICIDIALI RICORRENZE DEL NATALE E DELLA PASQUA

Se ci sono due momenti dell’anno in cui le povere creature indifese devono tremare di più e subire i peggiori torti, esse corrispondono non a caso al Natale e alla Pasqua. Se qualcuno pensasse davvero al Creatore come a un Dio Macellaio che benedice e giustifica le brutture delle stalle e dei macelli, mi toglierebbe anche quel pelo di religiosità e di fede residua che ho verso la giustizia divina.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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4 commenti

  1. Attilio Augusto Angellotti on

    Ma perché farsi tanti problemi su ciò che viene narrato su dei testi molto più fantasiosi, molto più assurdi e molto meno credibili di Cappuccetto Rosso?

  2. Il Vero Gesu' e' riassunto nella posizione degli Esseni, o meglio li' c'e' lo specchio del suo ideale modo di vivere.
    Gesu' ama gli animali, li considera fratelli, tant'e' che scaccia i mercanti dal tempio, in quanto scandalo, perche' vendono e sacrificano animali avanti alla casa di Dio, e lui non lo tollera.
    Posso aggiungere che al tempo di Gesu' seppure pescavi e mangiavi un pesce non si creavano danni all'ecosistema, non si distruggevano i fiumi con pesca intensiva, non si avvelenavano i mari con liquani industriali, gli animali erano allevati normalmente non in batterie, erano liberi, non c'era la vivisezione al tempo di Gesu' e tutte queste aberranti schifezze di oggi, certo io non giustifico mai l'uccisione di un animale seppure il piu' piccolo, pero' li', in quell'epoca almeno seppure veniva ucciso non si buttava nulla, dalla carne alle ossa alla pelle.
    Io son certa che ad ogni modo e che comunque fosse Gesu' non lo condivideva ma era costretto a conviverci, quindi col suo esempio, in parole ed opere, educava alla fratellanza con gli animali e al rispetto della loro vita da considerare al pari degli umani, ed era fortemente contro i sacrifici degli stessi, ma come dicevo, ci conviveva sapendo che comunque il sacrificio non era vano o inutile.
    Ma sicuro non lo condivideva.
    La fonte unica e veritiera e' il Vangelo di Gesu' un testo raro, non si trova ovvio nelle librerie, ma e' un testo reperibile e che vale la pena di leggere .. li' si trova la vera posizione di Gesu'.
    Alla fine comunque (e lo dico da appassionata di Cristologia e da credente di Cristo, non della chiesa, ma di Cristo) il pensiero di Gesu' vegetariano o vegano e' solo un'ulteriore conferma che bisogna vivere di rispetto verso i nostri fratelli e che tutti conviviamo qui su questa terra con gli stessi diritti in quanto figli dello stesso padre e nessuno ha il diritto di uccidere un suo simile.
    Come diceva il Buddha .. se non sai creare non puoi distruggere, quindi se non sei stato tu stesso ad aver creato quella creatura non ne hai il benche' minimo diritto di distruggerla.
    Solo al Creatore spetta creazione e distruzione.
    Grazie a tutti

  3. Di certo una lettura letterale delle parabole non è in alcun modo utile né rispecchia quello che voleva dire Gesù Cristo. D'altra parte sono state scritte per essere comprese da un punto di vista esoterico (non igienista!), per non "gettare le perle ai porci", ovvero per non svelare verità a chi non saprebbe che farsene. Il dott. Vaccaro ci rammenta anche che i vari passaggi delle scritture, e i vari tagli, sono stati operati dagli uomini. Nel concilio di Costantinopoli del 553, ad esempio, è stato deciso che la reincarnazione non sarebbe più appartenuta al credo cristiano.