APPASSIONATA DIFESA DEL MOVIMENTO VEGANO

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RISPOSTA DI GASPAR ALL’ARTICOLO “BISANTI CONTRO IL VEGANISMO DI FACCIATA” – SOTTOTITOLI DI VV

NON CE L’HO CONTRO LA PERSONA BISANTI MA CONTRO IL SUO MODO DI FARE IGIENISMO

Carissimo Valdo, sono felice che lei abbia pubblicato la mia e-mail e di certo soddisfatto della sua ottima risposta assai articolata e senza dubbio assolutamente pregna di continenza. Innanzitutto, vorrei fare una premessa d’obbligo. Non è mia intenzione mettere sotto tiro Pietro Bisanti. Se l’ho citato e lo farò ancora questo si deve soltanto alla possibilità di potere sviluppare un discorso maggiormente ampio, partendo da lui. Bisanti vale come un altro. Il mio giudizio riguarda le uscite sue ed il suo modo di fare “Igienismo” che ritengo sbagliato nei modi e nella sostanza e compromettente buona parte dei precetti utili di tale filosofia di vita, e non la persona che rispetto, non conoscendola dal vivo.

C’È CHI SI EMOZIONA DAVVERO PER LA SORTE DELLE CREATURE INDIFESE

Poi ci tengo a spendere due parole sulla disgrazia che ha colpito spietatamente l’oca e l’anatra, di cui lei ha parlato nella risposta alla mia lettera; suppongo che l’oca in questione sia quella simpaticissima creatura a cui tempo addietro dedicò una tesina dal titolo “Anna-Oka, una creatura davvero speciale”. Vede, mi spiace che nemmeno in uno dei commenti – parlo dei commenti sulla sua pagina facebook – riferiti alla tesina nata dal mio contributo precedente, vi sia anche soltanto un accenno a tale fatto così triste e ciò non può che confermare quello che penso: viviamo davvero tempi ferrigni ove al di là dalle semplici apparenze quasi a nessuno importa un fico secco delle creature maggiormente indifese.

TROPPI RIMPROVERI AD PERSONAM NEI COMMENTI

Al contrario, vi erano non pochi rimproveri ad personam nei confronti di un uomo come me, di uno sconosciuto avente come unica colpa l’avere portato alla luce con tanto di prove alla mano, accluse pure sottoforma di collegamenti ipertestuali alla mia lettera, le contraddizioni di una persona come il Bisanti che evidentemente è divenuto come una sorta di guru per molti, che reagiscono animatamente e scompostamente nei riguardi di chiunque osi fargli notare che in fondo in fondo la realtà potrebbe essere un poco diversa da come l’hanno pigramente accettata.

HO PERCEPITO POCO PENSIERO CRITICO E ANCHE QUALCHE RISPOSTA FANATICA

Non le nascondo di esserci rimasto un po’ male, non tanto per me stesso, ma nel costatare l’immaturità ed il fanatismo di tanta gente che segue una persona saggia come lei, lei che in ogni suo scritto insiste sull’importanza del pensiero critico e sullo sviluppo di una razionalità distante anni luce dal fideismo verso Bisanti che codesta moltitudine ha esplicitato in certi commenti degni di un qualunque spettatore della tivù privato del raziocinio ed abbruttito dai vari programmi demenziali là presenti.

HO LA SENSAZIONE DI NON ESSERE STATO CAPITO

Tuttavia non mi aspettavo alcunché di diverso, zero parole per le povere creature piumate ma mille biasimi inutili. Mi permetta queste critiche ad alcuni suoi lettori, sicuramente la minoranza, che evidentemente non hanno compreso l’essenza dei suoi messaggi. Ovviamente si tratta da parte del sottoscritto solamente di critiche costruttive e mai di altezzosi giudizi, spero che questo si sia capito.

NON SONO MOSSO DA SPIRITO POLEMICO

In verità, le scrivo ancora una volta – e le prometto di non disturbarla più, ben sapendo che l’abnorme lavoro divulgativo di stampo igienistico-culturale da lei portato avanti ininterrottamente le sottrae tanto tempo e molto impegno, specie ora che con l’operazione coronavirus posta in essere dal “deep state” ed esplicata dai vari lacchè, mediatici in primis, c’è un bisogno ancor più urgente di dissipamento delle nuove menzogne, un bisogno di verità intorno a questa triste storia che lei sta impegnandosi a soddisfare attraverso un titanico lavoro extra, composto di articoli e video in grande numero e qualità – soltanto per specificare alcuni punti forse un po’ oscuri della mia lettera precedente e per aggiungere qualche ulteriore finale riflessione a complemento, anche alla luce delle scontate polemiche scaturite, non da parte sua, dal mio primo scritto.

MI SPIACE AVER NOTATO UNA METAMORFOSI NEGATIVA

Per iniziare, so bene che il Bisanti in passato è stato protagonista in campo igienista di interventi di ottimo livello, in particolare quelli da lei correttamente segnalati in risposta ai miei appunti antecedenti e svoltisi all’HSU di Imola oramai 3-4 anni or sono, e che abbia scritto cose realmente considerevoli sul suo sito web, eppure tutto questo non può non aumentare ancor più significativamente i miei dubbi circa il personaggio. Veda, confrontando il tono ed il livello qualitativo delle sue suddette vecchie fatiche con ciò che è in grado di sfornare oggi, non è possibile non notare una metamorfosi peggiorativa generante quantomeno sacrosante perplessità.

PRENDERSELA COI VEGANI NON LO TROVO COSTRUTTIVO

Il suo tono e le “argomentazioni” sono cambiati ed io non credo per l’indignazione provata da questi, perché se sei sdegnato per il marciume di codesto mondo non esecri i vegani, che in qualche modo, spesso anche sbagliando provano perlomeno a cambiare lo statu quo; perché sarebbe come, ad es., arrabbiarsi a causa delle prepotenze vaccinatorie della dittatura sanitaria ed in tutta risposta attaccare e deridere i cosiddetti “no vax”, od meglio: predico spirito di ribellione e sano sostegno ai più deboli – proprio come fa “l’igienista” in questione – e se poi c’è da prendere posizione riguardo alla situazione israelo-palestinese mi schiero contro i palestinesi minoranza oppressa – pure i vegani sono minoranza attaccata da tutti i fronti -, appoggiando implicitamente gli oppressori. Non le sembra strano? Non crede che siano altre le categorie umane responsabili dello scempio moderno?

PIÙ TOLLERANZA PER L’ABOMINIO DELLA PALEO DIETA CHE PER LE DIETE VEGANE

Non mi pare che il dr Bisanti si sia mai speso più di tanto nel biasimare i sostenitori della dieta paleo – quelli sì volenti o nolenti complici del sistema, poiché basando la propria alimentazione sulla sofferenza e la morte, contribuisco alla depravazione dell’essere umano, unico e vero obiettivo del potere lucifugo -, anzi ne ospita moltissimi sul suo canale youtube e ad uno di questi che gli faceva notare come la “santa” paleo dieta non sia affatto iperproteica come si dice, il Bisanti rispondeva più o meno così “ Sì, hai ragione la paleo fatta bene non lo è”. Paleo fatta bene?! Come può un igienista pensare anche soltanto lontanamente che possa esserci qualcosa di giusto in un abominio dietetico come quello? E attenzione qui io non parlo di etica, od almeno non solo, ma dell’aspetto meramente salutistico. Può mai un’ideologia marcia sino alle fondamenta essere fatta bene?

I MODI SBRIGATIVI NON LI HO INVENTATI IO

Inoltre, egli innumerevoli volte ha trattato come una pezza da piedi chiunque aveva l’ardire di contraddirlo od finanche soltanto di chiedergli lumi riguardo all’alimentazione da seguire, particolarmente se si trattava di vegetariani od vegani. Ricordo di una vegetariana che sulla sua pagina di facebook gli chiese cosa potessero mangiare i vegetariani, lui affermò, testuali parole: “Mangiate di merda!” E tutto lo squallido codazzo di pecoroni belanti al suo seguito subito pronto ad irridere la malcapitata di turno. Vede, io non m’invento nulla e niente ci guadagno nello scrivere di questi fatti realmente accaduti e chiunque, in continuazione, ne può osservare mille e mille di similari, basta farsi un giro sui social del tale.

TRATTAR MALE LE PERSONE BISOGNOSE DI CONSIGLI NON È ACCETTABILE

La mia è un’opera di verità e come detto all’inizio della lettera, nella premessa, io non ce l’ho affatto con il Bisanti, ma non sopporto che questi dall’alto di non si sa cosa si permetta di trattar male delle persone bisognose di consigli e spesso assai vulnerabili psicologicamente, e di fare disinformazione alimentare nascondendosi dietro il paravento di libero ricercatore e soprattutto usando la Scienza della Salute impropriamente.

DEMONIZZARE LA FRUTTA DA GUSCIO NON QUADRA TROPPO

Rendiamoci conto che costui è arrivato a demonizzare persino la frutta a guscio. E porta avanti volente o nolente il solito schema dei gatekeeper, sottolineo ancora una volta che probabilmente Bisanti è in buona fede e mai mi permetterei di affermare perentoriamente il contrario, ma ciò non toglie che potrebbe creare danni irreparabili all’Igiene Naturale ed alle persone che lo seguono, se lo fa consciamente od inconsciamente non importa, perché i danni vi sono sempre.

DEMONIZZARE IL GLUTINE PER TUTTI SIGNIFICA RESTRINGERE L’ORIZZONTE ALIMENTARE

Lo schema è sempre lo stesso: ti demonizzo inizialmente il glutine, così facendo restringo il tuo orizzonte alimentare; susseguentemente passo all’esecrazione degli altri cereali od pseudo-tali, come grano saraceno, miglio etc., e dei legumi; dopodiché accuso la frutta oleosa e gli oli di tanti e tali misfatti da metterti una così grande paura che so essere osteggiante il consumo di questi; nello stesso tempo inizio ad insinuare, all’inizio velatamente e poi via via sempre con maggiore vigore, che le proteine e i grassi animali siano necessari, che servano e senza si vada in carenza… e voilà, il gioco è fatto. Tu vegano credi a questi falsi profeti: ti togli prima questo, poi quell’altro ed ancora quest’ennesimo alimento… Siccome non vivi in Thailandia, non ce la fai ad andare avanti a sola frutta con un po’ di verdure; deperisci, ti strazi, ti ammali e… e dai la colpa al veganismo ed in particolare all’assenza della perfettissima carne, quando invece ti sei messo tu in condizioni critiche di sottoalimentazione dando retta a cattivi maestri. Questo è esattamente il canovaccio seguito da Bisanti e da moltissimi altri.

ESISTONO PURE LE STRATEGIE DA AGENTI INFILTRATI

È più o meno la stessa strategia usata da tutta quella genia di agenti infiltrati sui social ed al soldo delle solite multinazionali carneo- lattee: fate caso a tutti quei tizi che vanno predicando la bontà del veganismo, in specie su youtube e facebook – sì, sempre per il solito motivo, perché sono piattaforme da cui è più facile arrivare alle grandi masse e fuorviarle –, e in seguito si fanno beccare di proposito a mangiar carne e pesce, oppure si fingono malati e costretti a nutrirsi loro malgrado di prodotti animali poiché falsamente in carenza di vitamina B12 od anche cianciano di veganismo limitante terribilmente la propria libertà e perciò si sbafano bistecconi al sangue rigorosamente in diretta streaming – che strano! Eppure prima provavano pietà per gli animali o recitavano un copione prestabilito? Ai posteri l’assai poco ardua sentenza -, questi sono gatekeeper senz’altro. Questo genere di intrighi di manifesta matrice globalista ha come scopo preminente il rafforzamento di pregiudizi sui vegani già instillati dalla falsa medicina e dalla tivù, al fine di limitare sempre più l’espansione del veganismo, vera spina nel fianco della feccia mondialista oggi egemonizzante il pianeta terra.

IL MONDO È PIENO DI PREGIUDIZI SUL VEGANISMO E BISANTI NE AGGIUNGE DEGLI ALTRI

Sì, certo, è vero che allo stesso tempo il regime pare pubblicizzare il veganismo attraverso vari burattini come sportivi ed attori famosi, però, badate bene, mai che lo pubblicizzassero nel modo giusto. Pure questa è l’ennesima manipolazione mentale di massa: dato che non possono censurare il veganismo e che non tutti credono agli influencers alla carica sul web, il regime, che ricordiamolo si serve di veri esperti in merito al funzionamento della psiche umana, sa che vi è un altro modo per castrare i genuini movimenti filosofici, come? Semplice, con il “Metodo dello svuotamento”. Esso consiste nello svuotare i suddetti di ogni vero valore, ogni verità trascendentale e perciò immortale.

IL SISTEMA GIÀ SI AVVALE DI DIVERSI BURATTINI

Nel rendere, nel caso del veganismo, la filosofia vegana, un’ipocrita moda da attricette snob od un modo come un altro per riottenere un misero e finto benessere fisico, alla stregua di tutte le curiose diete in circolazione: la dieta a zona, la dieta dei gruppi sanguigni, la dieta della banana, del fico, della mela, dell’avocado, della bistecca, del riso e chi più ne ha più ne metta. Questo perché si sa che le mode non durano e dopo un po’ chi le segue passa da una moda ad un’altra con una spontaneità disarmante, per poi finire ancora appresso alla solita dieta medica del “un po’ di tutto ma poca frutta per lo zucchero in eccesso” e lì restare fossilizzato sino alla morte.

IL VEGANISMO NON È UNA MODA PER ATTRICETTE MA UNA FILOSOFIA DI VITA CARICA DI CONTENUTI E DI VALORI

Come vede, Valdo, le manipolazioni, le falsità, i complotti ed il gatekeeping, che poi è una sintesi di tutto ciò, non soltanto esistono davvero e lei lo sa bene essendo stato vittima di attacchi concertati da parte dei media, i falsi attivisti e la “giustizia”, ma sono all’apogeo della diffusione e della sofisticatezza. Se io mi spendo in tale lavoro informativo, certamente microscopico rispetto al suo, non è per attaccare Bisanti, tizio e caio di cui nulla m’importa, io “sfrutto” il modus operandi di uno come Bisanti allo scopo di fare luce su di una verità sottaciuta ai più. Un illuminare, il mio, un sottobosco pericolosissimo in specie quando c’è di mezzo la salute delle persone.

MI PREME FARE CHIAREZZA IN NOME DELLA SALUTE DELLE PERSONE, NIENTE ALTRO CHE QUELLO

Io ho assistito personalmente all’ammalarsi di una cara amica, la mia migliore amica, che ingenuamente e obnubilata dalla malattia ha creduto opportuno seguire i consigli di un soggetto predicante le stesse cose di Bisanti, con il solo risultato di ridursi uno straccio. Un’anima dolce e sensibile, nondimeno estremamente fragile. Questo tizio le ha distrutto il rapporto che aveva con il cibo, l’unica cosa che la teneva in piedi in questa vita. Lei amava la frutta e la verdura completate da tutta una serie di sfizietti innocenti come pizzette vegane senza glutine, crocchette di patate e piselli etc. Le assicuro che tale dieta, consigliatagli dal sottoscritto tempo addietro, che poi è quella che lei a sua volta consiglia, la stava tirando finalmente fuori dalle sabbie mobili nelle quali si trovava da sempre, fino al maledetto giorno nel quale s’imbatté in un gatekeeper di cui non voglio fare il nome. Da allora ossessioni su ossessioni alimentari e poi il crollo psicofisico. Mi fa un male indescrivibile vederla in siffatta condizione, io glielo dicevo di non seguire quell’indecoroso personaggio; non mi diede ascolto.

A VOLTE SI STA POCO A SVIARE LE PERSONE E A TRASFORMARLE IN STRACCI VIVENTI

Da allora capii della pericolosità di certi personaggi. Purtroppo la buona parte di chi arriva a conoscere e praticare l’Igienismo non è in buone condizioni, all’opposto troppo spesso galleggia in un mare oscuro fatto di situazioni al limite della sopportazione umana e basta poco affinché ci affoghi dentro. Il mio cuore langue per questa persona.

UNA DIETA SBAGLIATA PUÒ DAVVERO PORTARE AL CROLLO

Lei scrive a proposito di Bisanti: “Uno che vuole muoversi da protagonista e da leader semmai. Uno che punta a pungere e stimolare con un linguaggio a volte provocatorio. Meriterebbe semmai di essere recuperato alla causa a pieno titolo, qualora avesse davvero un po’ deviato.”.
Mi spiace, Valdo, ma questo modo di fare non vuole significare pungolare gli altri, stimolare i vegani a fare meglio. Chi si rivolge alle platee mai deve permettersi di giudicarle, offenderle e di scaricare su di esse la rabbia repressa soggiornante nel proprio corpo. Non sono d’accordo con lei su questo punto, quelli come Bisanti non urlano volgarità e improperi nell’etere per risvegliare gli altri; come potrebbero se anch’essi stagnano nell’avidya più nera? Non sono quelli moti di rabbia verso il sistema, giacché essi ne fanno parte e condividono con esso una visione miseranda, ristretta ed animalesca della vita.

MOLTE PERSONE ARRIVANO ALL’IGIENISMO IN CONDIZIONI DELICATE E VANNO RISPETTATE

Lei dice: “La sua pretesa di maggiore coerenza e di maggiore realismo in fatto di etica animalista non è aria fritta. Troppa gente versa lacrime per cani e gatti e mai per i troppi macelli. Troppa gente condanna i cacciatori mentre continua a rifornirsi nei supermercati sotto casa al reparto prosciutti e formaggi. Troppi animalisti sono tali perché se ne stanno comodi e pasciuti sul divano di casa. Troppi vegani si alimentano di schifezze, o magari a patatine e coca-cola come lui faceva anni addietro a livelli industriali. Bisanti sopporta poco lacrime e sentimentalismi, soprattutto se conditi da ipocrisia”. E perché mai se la prende con i vegani generalizzando tra l’altro e non con gli altri?

NON MIGLIORI LA GENTE GIUDICANDOLA E OFFENDENDOLA

Lei forse non è a conoscenza del fatto che costui abbia ammesso di aver mangiato sushi, niente di scandaloso per amor di Dio, tuttavia non ha mai ristretto un comportamento del genere alle emergenze, piuttosto ha affermato che le proteine animali sempre hanno avuto un ruolo importante nell’alimentazione umana e sempre l’avranno! Ed inoltre anni addietro era fidanzato con una persona che allevava gatti per soldi e la aiutava nel “bel” lavoro (questo lo ha dichiarato come nulla fosse in un suo video visibile a tutti). Lei ritiene che costui possa dare lezioni di morale? Io sono altresì convinto che quello di oggi sia il vero Bisanti, finalmente spogliatosi di tutta una sovrastruttura sostanzialmente a lui estranea.

LA NATURA NON PUÒ ESSERE UN POSTACCIO

Scrive, poi: “Anche il suo discorso sulla natura, definita postaccio dove prevale la lotta per la sopravvivenza, dove prevalgono i campi di battaglia sui percorsi lisci e bucolici, dove non ci sarebbe solo posto per l’etica e gli arcobaleni colorati le margherite e le violette, è sì realistico ma forse po’ troppo crudo ed estremizzato, e risente probabilmente della sua vita trascorsa a contatto col crimine e coi fatti scabrosi della vita.
Mio figlio Francesco ammira Pietro Bisanti più ancora di me. Gli dà pienamente ragione sugli aspetti a volte brutali della Natura. Come quando la volpe ha brutalmente assalito e decapitato prima la nostra oca e poi l’anatra alle quali eravamo affezionati come si trattasse di persone in famiglia”.

ESISTE ANCHE UNA NATURA INCANTATA

Io so che nella natura vi è ogni sorta di sofferenza, ce lo ricordava già Leopardi nelle pagine 4176 e 4177 dello “Zibaldone” nella famosa descrizione del giardino di piante, tuttavia nella natura è presente qualcosa di incantato accessibile solamente alle anime grandi e pure. Ed è sì compito dei veri risvegliati sublimare la mera animalità umana e creare un mondo più giusto, cercare quelle presenze e quelle bellezze invero magiche; per la propria anima, per amore di giustizia, per gli esseri indifesi e per i più deboli in genere. Il dato di fatto che la natura sa essere spietata non deve essere scusa per giustificare le malvagità umane od addirittura per irridere l’etica dei vegani.

OSTENTARE MODI TRIVIALI FINI A SE STESSI PROVOCA DISGUSTO

Se è vero che il dr Bisanti in questi anni ha aiutato delle persone, mi complimento con lui, ciò nondimeno non posso non restare disgustato da certi suoi video che non sono provocazioni positive ma tutto un pascersi nello squallore, e cosa più grave compiacendosene, e nella volgarità inaccettabile e per volgarità che non si può accettare non mi riferisco certamente a qualche parolaccia – non sono di certo un puritano od un bacchettone -, bensì all’ostentazione di modi triviali del tutto gratuiti non avendo altro fine che se stessi. Non posso restarmene zitto se uno dà picconate continue alla Scienza della Salute, perché in passato ha messo in atto presunte buone azioni.

FARE DELLE COSE GIUSTE E POI PICCONARE LA SCIENZA DELLA SALUTE È QUALCOSA DI INCOMPRENSIBILE

Non riesco a tacere dinnanzi al continuo deprezzamento dell’Igiene Naturale. Io l’ho studiato davvero, lo dico senza falsa modestia, e so perciò rendermi conto delle cavolate altrui e riconosco lontano un miglio una persona acculturata in questo campo e chi non lo è. I veri igienisti sono per prima cosa umili, non s’accostano alle masse con la boria del tale. A nessuno piace passare dalle mani dei “macellatori” di regime per finire nelle grinfie di altri tali e quali ma fintamente oppositori, giacché carichi di ribrezzo e non considerazione per gli altri proprio come i primi. La prima regola è il rispetto per le vittime, e siamo tutti vittime di una ristretta oligarchia, quando non c’è questo null’altro conta e niente può essere vero.

LA BORIA È IL CONTRARIO DELL’UMILTÀ

Mi scusi se mi sono permesso di scriverle ancora del Bisanti e di temi delicati. Mi rendo conto di poterla mettere in imbarazzo, perché neanche a me piace parlare degli altri quando questi non ci sono, pare un poco voler chiacchierare alle spalle. Però è troppo importante difendersi dagli attacchi, anche e soprattutto da parte di quelli che credevamo amici; ne va della salute di milioni di persone innocenti e di animali ancor più incolpevoli.

LE MIE CRITICHE SONO APERTE E A SCOPO COSTRUTTIVO

Spero capirà che il mio ardire non è e non vuole essere maldicenza nei riguardi di Bisanti, anzi io spero che quest’ultimo sia il primo a riflettere grazie a quel che ho scritto, semmai dovesse leggere queste lettere, e da persona intelligente qual è, raddrizzare alcuni comportamenti, sempre che non sia in malafede. Quello che ho scritto è solo il mio pensiero senza pretesa alcuna e senza odio nei confronti di nessuno.

MI INTERESSA DIFENDERE, RINCUORARE E AIUTARE I VEGANI-IGIENISTI, NIENTE ALTRO CHE QUESTO

La ringrazio di tutto e invito tutti a ragionare su quel che ho vergato in questa lettera, sapendo che il mio unico scopo è mettere in guardia ed aiutare gli altri, in special modo i vegani igienisti. Non perché il sottoscritto sia più intelligente o più furbo di altri, se mi permetto di dare dei consigli è soltanto perché ritengo di avere un poco d’esperienza e certi errori li ho commessi già io e li ho visti fare a persone a me care e mi dispiacerebbe se pure altri esseri umani c’incappassero dentro. Un affettuoso saluto.

Gaspar


RISPOSTA

APPASSIONATA DIFESA DEI PROPRI IDEALI

Ciao Gaspar, di tutto ti potranno accusare fuorché di essere una persona superficiale, incoerente o vegana di facciata. Al contrario, la maggior parte delle considerazioni di principio che fai in questa tua lunga mail sono centrate, sensate e condivisibili. Servono sicuramente a far capire che esiste una gamma ampia e diversificata di persone e di caratteri, per cui serve sempre un grande rispetto per il prossimo, sia nella forma che nella sostanza. La tua appassionata arringa a difesa del veganismo, a difesa reale e non fittizia delle persone sensibili, a difesa degli animali e delle creature deboli in genere, dimostra coerenza e forte attaccamento ai propri ideali. In questo ti apprezzo senza riserve. La tua mail per molti versi è una testimonianza di umanità, e dimostra quanta ricchezza di valori e di ragioni si racchiude dietro la decisione di appartenere al movimento vegano.

SPESSO LE CRITICHE RICHIAMANO ALTRE CRITICHE

Le critiche che hai mosso e che qui riconfermi a Bisanti, soprattutto al suo stile e alle sue modalità espressive (ma a volte anche ai contenuti), possono generare reazioni contrastanti e magari qualche polemica di troppo fra il pubblico. Quello che manca è la voce del protagonista, tirato in ballo per tua iniziativa. D’altra parte hai espresso le tue opinioni con motivazioni serie, e non per fare dei dispetti gratuiti a qualcuno.

SIAMO CIRCONDATI DA PROBLEMI BEN PIÙ SENSIBILI

Ho deciso di pubblicare il tutto non per creare ulteriori divisioni e dissidi tra chi è a favore e chi è contro, e nemmeno per ampliare il discorso o creare un diversivo ai problemi gravi che ci attorniano in questi giorni, ma perché credo nella chiarezza e nella trasparenza, nella solidarietà più che nella disgregazione, ed anche perché -come già detto la volta scorsa- mi è giunta qualche altra segnalazione simile, esprimente perplessità e malumori. Ma non trovo interessante aprire un dibattito su questo tema.

VALUTO BISANTI PER LE COSE BUONE CHE HA FATTO

Mi preme ribadire che Pietro Bisanti per me rimane quello che ha generato giustamente entusiasmo e applausi a Imola, grazie a suoi geniali interventi, riscontrabili del resto nei 2 video allegati. Sono passati da allora 4 anni e non ci siamo più sentiti. Questo distacco non è dipeso da me e non credo nemmeno dalla HSU che lo ha accolto sempre come persona gradita senza preclusioni.

MENO DIATRIBE E PIÙ SERENITÀ

Non intendo soppesare le sue ultime scelte e la sua eventuale evoluzione verso altri lidi o verso idee ed obiettivi diversi dai nostri. Ognuno ha la sua testa, i suoi scopi e il suo destino. Ovvio che non è divertente per me prendere delle posizioni, fare da arbitro o da paciere nelle diatribe che si creano. Auspico da parte di tutti maggiore serenità, un feeling di cui c’è grande bisogno.

Valdo Vaccaro

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