BIO-INGEGNERIZZAZIONE DELLA PAURA

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BIO-INGEGNERIZZAZIONE DELLA PAURA E GOVERNI-FANTOCCIO

Due documenti importanti sul problema virale, da parte del dr G. Paolo Vanoli

L’amico giornalista, e consulente in scienza della nutrizione, G.P.Vanoli, mi ha appena inviato due documenti importanti e distinti, che chiamo documento A (ottimo e condivisibile) e documento B (dove mi chiede di correggere un piccolo spunto polemico nei riguardi di Marcello Pamio, e di modificare il mio modo di pensare in funzione dei nuovi dati che egli mi ha voluto inserire in tale scritto).
Leggiamo assieme i due documenti di grande e vitale interesse generale, sia nei loro aspetti positivi (documento A) che in quelli polemici (documento B).
Su entrambi i fogli ho apportato alcune piccole modifiche espressive che non intaccano il pensiero dell’autore, a puro scopo di maggiore chiarezza.

DOCUMENTO A di Gian Paolo Vanoli
(più o meno condiviso, a parte le cause iono-atmosferiche che vanno a sostituire troppo gli errori umani a monte, e i rimedi tipo clisteri e frizioni fredde che non condivido del tutto, trattandosi di intrusioni ed interferenze meno invasive dei farmaci ma sempre modificative di quanto impostato dal sistema immunitario, ed in contrasto fondamentale col sacro principio natural-igienistico della Non-Cura).

Falsità totale sui virus da parte degli enti predisposti alla salute e di gran parte dei medici

Tutto ciò che si dice da parte degli enti predisposti alla salute umana, medici compresi, sul raffreddore o influenza è completamente falso.
I virus non sono le cause di queste malattie, e pertanto i vaccini a virus attenuati (o antivirali) della suina H1N1 (misto di virus Sars, Aviaria, Suina e Stagionale) non sono assolutamente utili a nessuno.
Creano piuttosto le basi per future pandemie mediante uno stato prolungato e stabile di depressione immunitaria che questi vaccini multipli attivano in ogni soggetto vaccinato, causandogli gravi conseguenze ed imprevedibili menomazioni biologiche.

Il raffreddore, il muco e la febbre, vengono risolti da millenni, in modo naturale e senza problemi

La medicina naturale cura o meglio coadiuva e risolve da migliaia di anni il raffreddore sistemando l’aspetto termico ed intestinale dello squilibrio, essendo il raffreddore niente altro che il muco prodotto nell’organismo in concomitanza con le variazioni iono-atmosferiche e i cambi di stagione.
Tali variazioni inducono nell’uomo delle modifiche iono-corporee le quali attivano i meccanismi di eliminazione del muco autoprodotto.
Per l’influenza è quello stesso meccanismo iono-atmosferico e iono-corporeo che induce l’eliminazione delle infiammazioni latenti esistenti nelle viscere, nell’intestino, nel peritoneo, nei tessuti.
L’influenza è in ogni caso un processo benefico di guarigione da stati di infiammazione pre-esistenti e non avvertiti.
I virus non c’entrano dunque per nulla con tali malattie.

Tecniche naturali di guarigione

Infatti, le tecniche di guarigione da questi due problemi identici con sintomi diversi sono:

1) Riordino dell’alimentazione che per l’occasione deve necessariamente essere crudista vegetariana.
2) Riordino cella termica corporea, mediante clisteri di acqua e camomilla.
3) Riposo a letto per almeno due giorni.
4) In caso di febbre alta, le frizioni fredde con reazione calda a letto.

La malattia è un prezioso e naturale processo, non contagioso, di eliminazione tossine.
Si risolve senza farmaci o vaccini, continuando anche a lavorare e studiare, nelle forme lievi.

Queste le semplici tecniche risolutive, che non portano ad alcuna sofferente e precaria convalescenza da farmaco.
Nelle forme lievi di eliminazione, che non sono ancora vere e proprie crisi risolutive, è possibile anche praticare tali cure stando in piedi e non a letto, lavorando normalmente e rendendosi utili a se stessi, alla famiglia ed alla società.

I vaccini, pericolosi e dannosi più che mai, sono strumento di controllo e di mercato delle multinazionali del farmaco e dei governi-fantoccio servi delle stesse

Quanto ai vaccini, essi servono solo ad intossicare col loro micidiale contenuto fatto di metalli tossici (mercurio ed alluminio, pericolosi anche a dosi infinitesimali), prodotti cancerogeni, sostanze strane e di pessima reputazione tipo lo squalene, nanoparticelle spaventosamente pericolose, antibiotici, ecc.)
I vaccini servono solo ad infiammare di più, a creare immunodepressione a vita, a sviluppare mutazioni genetiche nei mitocondri con possibile trasmissibilità alla prole.
Un modo come un altro per ampliare a dismisura il mercato dei malati, che genera molta salute, ma soltanto negli straripanti ed iniqui fatturati delle multinazionali, gettando o mantenendo nella sofferenza, nella paura e nella disperazione, milioni di persone di ogni età, razza e colore.

Boicottare dunque le imposizioni sanitarie è atto di grande civiltà e di buon esempio.
Gli enti governativi sono da sempre i lacché e i piazzisti di Big Pharma.

Boicottare in modo deciso e sistematico le imposizioni che i vari governi stanno dettando ai rispettivi popoli è il solo mezzo di difesa che rimane.
Non seguire le direttive farmaceutiche vaccinatorie è tutto un vantaggio per la gente, e non implica alcun rischio e alcun danno.
Occorre tener presente che gli enti governativi sono niente altro che dei lacché e dei piazzisti delle case farmaceutiche.
L’unica cosa che stanno propagando a pieno regime non è informazione sanitaria corretta o tantomeno prevenzione, ma solo una malattia umana gravissima e trasmissibile dal nome nera ignoranza.
È sufficiente dunque utilizzare le semplici, poco costose e poco invasive, tecniche della medicina naturale, per stare sempre bene.

DOCUMENTO B di Gian Paolo Vanoli

(che giudico apparentemente chiarificatore ed apparentemente illuminante ma alla fine incoerente con la visuale igienistica, in quanto fa letteralmente a pugni con lo stesso documento A ed ammette la duplicazione e la latenza dei virus)

Il punto contestatomi da Vanoli è la frase di Pamio sulla duplicazione dei virus (che per me è sempre accumulazione-sommatoria e mai duplicazione o moltiplicazione)

Da un tuo recente scritto, I suini ed i porcili della Casa Nera, ho tratto dei riferimenti sui quali non concordo. Hai scritto quanto segue: Marcello Pamio, di cui ho il massimo rispetto, non solo perché è italiano (e scemo del tutto un italiano non lo è quasi mai), ma perché al contrario è uno dei pochi che scrive cose sensate e coerenti su Internet, cade egli stesso in qualche affermazione infelice e diseducativa, tipo “La duplicazione dei virus avviene per opera delle cellule, quindi per opera del terreno”.
Sono qui a ricordarti che i virus vengono duplicati proprio dalle cellule e dal terreno. Dunque per me ha ragione Pamio.
Hai poi aggiunto: Gli sarà scappata, l’avrà scritta alle 2 del mattino, quando la soglia dell’ispirazione è finita sotto i tacchi, ma non è frase all’altezza del suo autore. Mi permetto dunque di correggergli quanto sopra, e lo faccio alle 8 del mattino, in piena forma psicofisica.
Vedi dunque di modificare la tua posizione in funzione di questi nuovi dati che ti invio. Ciao e buon lavoro.

Il meccanismo della duplicazione dei virus secondo Vanoli

Il meccanismo di duplicazione è il seguente.
Il DNA-RNA è una antenna ricetrasmittente, data anche dalla sua forma ad ellisse.
Qualsiasi pezzo di DNA (acidodesossidoribonucleico) è in grado di ricevere e trasmettere informazioni ad altro DNA, in un processo di scambio.
Qualsiasi virus (proteina complessa di lipidi a DNA), eterologo o autologo, è in grado di farlo.
In un processo di mitosi ciò avviene regolarmente seguendo meccanismi identici.
Quando vi è la morte cellulare per apoptosi, susseguente a stress ossidativo cellulare, la cellula si disintegra nelle sue parti grazie ai propri lisozomi, anche perché la membrana cellulare, che trattiene e contiene il citoplasma, perde di valore in carica bioelettrica abbassandosi sotto i 15 microvolt per motivi che vanno dall’intossicazione endo-cellulare, alla scarsa alimentazione e ripulizia delle cellule, all’alterazione della carica bioelettrica della matrice extracellulare, all’introduzione di proteine tossiche a DNA, cioè virus eterologhi tipo quelli dei vaccini.

Il percorso eliminativo per i virus autologhi o di provenienza interna

La cellula si rompe e lascia il suo contenuto (mitocondri, nucleo, reticolo emoplasmatico, enzimi, ecc).
Dei circa 30 mila mitocondri (produttori di energia termica e bioelettrica) contenuti in ogni cellula, alcuni si disintegrano completamente o in parte ed altri rimangono intatti, mantenendo il loro contenuto informazionale o DNA.
(Ndt: È proprio questo il punto fondamentale del mio dissidio con Vanoli, dove la cellula morente partorirebbe del materiale vivo o vivificabile come dice implicitamente lui, e non dei detriti cellulari, del materiale disintegrato per bene da lisozomi che non sono dei pirla, come vado sostenendo con l’ottima compagnia di Shelton e del professor Peter Duesberg, cattedra di biologia molecolare a Berkeley-California).
Quando tale DNA circola nell’organismo e viene a trovarsi vicino ad altre cellule, viene detettato ossia rivelato e testato e letto dalle cellule stesse. Se è autologo, le cellule lo riconoscono come sostanza proteica di scarto, informano l’organismo, il sistema emuntorio e renale e lo eliminano.

Il percorso non-eliminativo ma di latenza per i virus eterologhi o di provenienza esterna

Se quella proteina complessa di scarto virale non è autologa ma eterologa, la cellula vicina deve leggere il suo DNA per identificarlo e, non essendo in questo caso un’informazione nota, lo decodifica, cioè si informa, cioè subisce facilmente mutazioni nel suo DNA autologo e si manifesteranno anomalie cellulari tipo stress ossidativo, o tessutali tipo intossicazioni ed infiammazioni, con le conseguenti malfunzioni organiche e sistemiche del soggetto.
Oppure, se l’organismo è sano e non colpibile subito, la cellula invia quel virus nei depositi di grasso dei vari tessuti, nei quali può rimanere inerte per decenni, salvo poi risvegliarsi, rilasciando il suo virulento ed intossicante potere informazionale, fino a che tale proteina virale non viene del tutto eliminata.

I danni gravi delle vaccinazioni derivano sia dal carico tossico-velenoso che dal carico microbico

È quindi l’operazione di decodifica effettuata dal DNA cellulare, per il riconoscimento preciso del DNA eterologo, che comporta il pericolo per la cellula non completamente sana.Meglio quindi evitare di far circolare dei DNA eterologi nell’organismo. Di conseguenza, meglio non vaccinarsi. Non vaccinarsi perché i vaccini introducono materiale tossico nell’organismo e proteine complesse a DNA, cioè virus eterologhi. Questo è poi il meccanismo genetico dell’azione dei vaccini sulle cellule.
Ma occorre anche tener presente la gravissima intossicazione che i vaccini comportano in termini di metalli tossici, di sostanze tossiche esterne e non autologhe che determinano sempre reazioni immunitarie cellulari, tessutali ed organiche, con conseguente immunodepressione e stati infiammatori.
Gian Paolo Vanoli

MIA RISPOSTA A VANOLI PER I SUOI DOCUMENTI A e B

Nessuna voglia di polemica nei tuoi riguardi o verso Marcello Pamio

Carissimo Gian Paolo,
Premetto una cosa, e non è una frase retorica di circostanza.
Premetto cioè che nutro il massimo rispetto sia per Marcello Pamio, e questo mi pare di averlo già detto nella stessa tesina che hai citato, che per te personalmente.
Non mi diverto dunque a fare polemiche all’interno dello sparuto e coraggioso gruppo che va già faticosamente controcorrente a contrastare il mostruoso strapotere farmacologico mondiale.
La ricerca della verità mentre le istituzioni sono dirette da Big Pharma come tanti bei burattini

Non è solo una questione di schieramento, ma è il desiderio di non nuocere e non rendere la vita difficile a delle persone che stanno più o meno gratuitamente svolgendo una funzione sociale e scientifica che si chiama ricerca della verità, visto che le scuole e le istituzioni versano in stato di totale coma ed alienazione, o peggio sono già diventate dei burattini e delle marionette nelle mani dei Rockefeller, degli Shapiro, dei Rotschild, dei Kuhn, dei Loeb, dei Lehman, degli Smithfield, dei Gates, dei Soros, dei Rumsfeld, dei Clinton e di altri simili compari associati.

Evitiamo di arrampicarci sugli specchi

Parlo a te come a una persona amica, prima ancora che a un ricercatore, indipendentemente dal percorso professionale che hai alle spalle.
Non mi sento pertanto di allegare referenze librarie, scolastiche o Internet.
Ognuno di noi ne può tirar fuori a volontà e dire che le sue referenze sono eccellenti, esplicative e di ordine superiore rispetto a quelle della controparte.
Andrebbe a finire che ci arrampicheremmo maldestramente sugli specchi, facendoci anche ridere.

Nessun dogmatismo ma difesa a spada tratta di tutte le mie tesine sui virus

L’ho detto altre volte e lo ribadisco qui che non metto davanti al mio nome titoli veri o falsi, e che non mi interessa giocare a fare il medico, il chimico, il biologo, né tantomeno il virologo, per cui lascio ben volentieri a tali specialisti il loro rispettivo mestiere.
Né mi interessa di arroccarmi su posizioni dogmatiche.
Ho semplicemente diverse libere tesine che circolano con un certo successo su Internet, e che intendo difendere a spada tratta.

Non c’è mai stato nella storia dell’umanità tanto vergognoso imbroglio nei riguardi della massa.
La ganga medico-farmaceutica impera e detta legge in modo sistematico ed incontrastato.

Non per motivi di vanità, ma perché rappresentano esse stesse un valore chiarificante a difesa di un complesso di conoscenze che si chiama Salutismo Naturale e Igiene Naturale, e che implica una concezione ben delineata dei concetti di salute e malattia, nonché un grande e religioso rispetto per l’opera del Creatore, caratterizzata da inconfondibili segni di saggezza che sono ben lontani dalle precarie teorizzazioni infiltrate nei testi delle scuole, nei telegiornali, e in tutte le fonti informative ufficiali.

La vera bio-ingegnerizzazione è quella della paura

La gente è spaventata al punto giusto, e correrà a vaccinarsi al pari di tante pecorelle, indipendentemente dai veleni assurdi e micidiali, oltre che inutili, che le saranno inoculati.
Lo farà solo per una pessima consigliera di nome paura. Occorre impedire che lo faccia, e che vada a rovinare i propri bambini.
Lo sai che la verità e la vera scienza sta tutta dalla nostra parte.
Quello che stanno meglio bio-ingegnerizzando i furfanti e le carogne della Monatteria Mondiale non sono a mio avviso i vaccini in sé, quanto la paura che riescono ormai a dirigere e trasmettere a bacchetta tra la popolazione, con la colpevolissima complicità dei media e delle istituzioni sue fedeli servitrici e prostitute.
Necessità di essere sempre chiari e comprensibili in quello che diciamo e sosteniamo

Ho inoltre un’altra cosa da difendere, e si chiama massima comprensibilità possibile.
È per questo che mi sono permesso di modificare sia pur leggermente la forma dei tuoi due messaggi, non certo a significare una tua carenza stilistica ma solo perché li hai scritti evidentemente di getto.
Tu lo sai che annetto molta importanza alla chiarezza espressiva, ai concetti, ai termini e ai ragionamenti che si fanno.
Questo per rispetto dei miei lettori che amano questo tipo di trasparenza, siano essi docenti o studiosi di biologia, o semplici cittadini di normale, media o elevata cultura.

Confermo la mia ammirazione per Duesberg e la mia poca simpatia per il tuo Lanka

Anche tu hai una bella reputazione da difendere.
Possiedi un ottimo blog su Internet, e spesso ospiti pure i miei scritti, per cui non ho alcun interesse né alcuna voglia di scalfire quanto fai.
Se tu ti chiamassi Stefan Lanka, Franco Aiuti, Robert Gallo, Luc Montagnier, anziché Vanoli, ti tratterei allo stesso modo, senza fare alcuna differenza o discriminazione.
Analizzerei semplicemente quanto scrivi, cercherei di capirne il contenuto e lo commenterei.
Ho già detto in più occasioni che ho una sperticata ammirazione per Peter Duesberg, proprio per la sua chiarezza cristallina e per il suo saper andare senza paura contro la valanga di Big Pharma e del corrotto governo americano.
E ti ho pure detto che non ho grande simpatia per Stefan Lanka, dal quale tu spesso prendi ispirazione.
Non voglio fare lo studente fuori corso, né tantomeno il professore sdegnoso e arrogante.

In cento anni di virologia tutte le prove scientifiche sono contro i monatti

Lascio alle nuove generazioni il compito di scannarsi su questi argomenti contrastanti e sui dettagli del percorso virale.
Penso comunque di essere aperto e di non cadere facilmente nei dogmi o nei contro-dogmi.
Se qualcuno mi contesta con argomenti chiari, lampanti, onesti e comprensibili, con prove precise e concrete, non esito a dire che ho sbagliato in un punto, in due punti o al limite anche su tutto.
Fino ad oggi, in 100 anni di virologia, non si è visto nulla di positivo se non clamorose cantonate e vergognose macchinazioni.

Sparare contro un eroico compagno di viaggio mi dà tristezza

Avrei preferito ricevere una critica da qualche barone, da qualche infettologo, o da qualcuno vicino al ministero del dr Fazio, e così avrei potuto almeno scatenarmi a ruota libera, con la giusta vis polemica.
Sparare a zero contro un compagno di viaggio non mi provoca grande solluchero.
Non dimentico gli insulti e le cafonate che eroicamente ricevi e sopporti ogniqualvolta pubblichi i miei articoli sul latte e sulla melammina.
Appartieni di sicuro più alla categoria dei missionari che a quella dei troppi piazzisti di merce scarta e contraffatta.

Sono aperto e ricettivo ma le lezioni scientifiche le accetto ormai solo da Tinto

Detto tra noi, Gian Paolo, voglio immaginarmi seduto accanto a te al banco del bar all’angolo, di fronte ovviamente non a un caffè ma ad una tazza di spremuta d’arancia, servita magari da una bella gnocca nostrana in minigonna e con vertiginosa scollatura, corredate da un sorriso a 500 candele.
E la butteremmo simpaticamente sul meno lugubre e sul più divertente.
Sono arrivato a un punto della vita che dò ascolto a chiunque abbia qualcosa di sensato da dire, mentre prendo volentieri lezioni di scienza solo da Tintoretto, una persona per la quale nutro religioso rispetto.

È l’unico ormai che riesce a far quadrare il cerchio

Non intendo il pittore veneziano Iacopo Robusti contemporaneo di Leonardo, e chiamato Tintoretto, ma Tintoretto Brass, o Tinto per gli amici.
Ha soltanto un difetto, ed è quello di mangiare pesce e di subirne regolarmente le conseguenze, mandando via l’odoraccio di marcio e di mare con qualche tirata di sigaro.
Per il resto, è l’unico vero scienziato che vedo all’orizzonte, nel senso che è riuscito a fare un’ottima quadratura del cerchio, mettendoci dentro armonicamente il padreterno, il culo e le tette, che non è cosa da poco.
Che Dio onnipotente lo mantenga in salute e gli faccia sparire la voglia di marcio e di Omega3 che insegue nei cadaverini pinnati di Canal Grande e dintorni.

L’inverecondo clistere alla camomilla e l’ottimo massaggio totale thailandese

Tornando al tuo messaggio ho trovato ottimo il primo, nonostante l’inverecondo clistere di camomilla e l’ansia di far abbassare la febbre, e di contrastare così un sistema immunitario che sa sempre il fatto suo meglio di tutti noi, medici e non medici, terapeuti avveduti e ciarlatani.
Giocherellare coi rimedi non troppo invasivi può servire, soprattutto se a farlo sono una sensuale e spiritosa nurse, o un legnoso santone dalla barba bianca, con l’aiuto di qualche sostanza e di qualche aggeggio, o di qualche manipolazione.
Sempre meglio il massaggio, il prana o al limite un integratore quasi-naturale preso rigorosamente in sola fase di emergenza, che un farmaco o un vaccino.
Possono sempre fungere da effetto-placebo, senza causare i gravi effetti collaterali prodotti dai farmaci.
L’unico effetto collaterale di un bel massaggio totale thailandese è che lo vorresti poi fare tutti i giorni, mentre non puoi.

Rimani ancora troppo affascinato dalle elaborate fantasticherie dei monatti.

Ho trovato meno illuminante e coerente il secondo documento, non prendertela, nonostante la tua genuina e lodevole voglia di portare altri nuovi mattoni alla tua teoria.
Pur facendo di tutto per staccarti ideologicamente dal nozionismo tipico dei monatti, ne rimani ancora affascinato ed invischiato. E tutta qui sta la mia controcritica.

Mi dispiace ma non mi hai per niente convinto

Purtroppo, anche se dici alcune cose giuste, differenziando i virus autologhi (o interni) da quelli eterologhi (esterni), inserendo alcune plausibili e seducenti considerazioni sui loro percorsi, non mi hai per niente convinto.
Riconosco che esiste molto lavoro intellettuale e discreta logica nei tuoi ultimi ragionamenti sul virus.
Ma non basta.
Tirar fuori dal tuo armamentario, o da quello di Lanka, le matrici cellulari, le detettature, le rivelazioni e le testature, le latenze e i risvegli improvvisi, gli incontri a quattrocchi e le identificazioni, le disintegrazioni mitocondriche parziali o intermittenti, le codificazioni e le decodificazioni, i flirt, gli innamoramenti e le avversioni caratteriali, coinvolgenti beninteso non solo una cellula vivente sulla quale è lecito ipotizzare di tutto entro certi limiti, ma anche un frammento parziale morto e cadavere di mitocondrio, non mi permette di prenderti in seria considerazione, su questo particolare punto intendo.

Essere morti non significa essere moribondi, e nemmeno addormentati o in provvisorio letargo

Duesberg è grande perché non dà soluzioni prefabbricate ma distrugge i dogmi sbagliati ed assurdi, come ci si aspetta da un vero scienziato.
Lanka fa il percorso inverso.
Stabilisce in anticipo chi è l’assassino e poi va a tessere le precedenti trame.
L’ho detto più volte e lo ripeto che per me un morto è un morto, non qualcosa di resuscitabile.
A meno che tu non parli dell’anima del mitocondrio, e che preveda per essa un iter karmico ed una contaminazione virale coinvolgente corpi eterei e spirituali staccati dal campo di azione concreta cui noi facciamo riferimento.

L’abracatabra monatto del virus dormiente nei portatori sani

Seducente pure la tua idea delle cellule che riconoscono i propri frammenti-simili e ne decretano l’espulsione, mentre per i frammenti forestieri rimangono a volte imbambolate e scioccate, ammalandosi subito, e altre volte indifferenti e sornione, e li spediscono a riposare latenti nell’adipe del padrone.
Quando si dice una bugia o una inesattezza, per far tornare i conti si è costretti poi a compiere miracoli di equilibrismo e di adattamento, e si devono inventare nuovi alibi e nuove teorie, che cozzano pure con quanto già sappiamo sul contenuto patologico dei grassi, che è poi fatto di veleni e di residui chimici, al massimo di polvere virale morta, ma non certo di virus dormienti.

I digiuni igienistici smontano infatti la tua ipotesi del virus nel grasso

Prova ne è che durante i digiuni prolungati, quando il corpo cannibalizza quel grasso e i veleni fuoriescono prontamente con l’aiuto dell’acqua distillata, nessuno viene colpito da infezioni virali o viene disturbato da virus mezzo-addormentati e di cattivo umore, e disposti a vandalismi contro il malcapitato digiunante di turno.
In tali circostanze si sperimentano soltanto capogiri e mali di testa, o effetti droganti di ritorno, da caffeina, nicotina, cadaverina, morfina, anfetamina o altre droghe prese nel passato.
Mi dovresti poi spiegare i meccanismi di alimentazione, di apnea, di sopravvivenza e di risveglio di un cadaverino virale soffocato all’interno di un cuscinetto di grasso.
E mi dovresti pure giustificare la stupidità e la grave disattenzione del sistema immunitario, fesso al punto di collocare una mina virale all’interno dell’adipe.

La biologia ufficiale che cammina all’indietro come i gamberi, al pari della medicina.
Nonostante Koch, i virus vanno a prendere il posto dei batteri come produttori di malattia.

È tutta una questione di soldi da travasare dalle masse, e di potere mediatico e sanitario da esercitare sulle medesime.
Fin dall’anno 1900 era evidente che la medicina aveva preso un grosso abbaglio santificando Pasteur, e che la teoria dei germi quali causatori di malattia non si reggeva in piedi, in qualunque posizione la si mettesse.
Già i postulati di Robert Koch da soli bastavano a disintegrare qualsiasi illusione in materia.
Man mano che le ditte chimico-farmaceutiche si sviluppavano, entrando in modo crescente nel mondo della medicina, cominciò il processo di rimpiazzamento dei batteri da parte dei virus, come agenti causativi delle maggiori malattie.
A quel tempo, la parola virus significava ancora, in accordo con la matrice latina, veleno.
Oggi, dopo decenni di accurato lavoro propagandistico da parte dei media monatti, la parola virus significa ormai submicroscopica entità vivente, per cui siamo arrivati all’insulto della logica e al trionfo della imbecillità.

I diseducativi testi di biologia dei Licei Scientifici.
Meglio riaprire i casini e mandare i figli a lezione dalle prostitute.

Nell’anno di grazia 2008-2009, il testo di mio figlio Francesco, della 5° classe del Liceo Scientifico dell’Istituto Copernico di Udine, Immagini della Biologia, autori 4 americani monatti di nome Campbell, Mitchell e Reece, edizioni Zanichelli, indica già nell’indice la sua propensione non scientifica ma lazzarettiera, intitolando il capitolo 21 con Il virus dell’AIDS assembla il DNA utilizzando il RNA come stampo.
Il genetista e premio Nobel monatto Joshua Lederberg, venduto dalla testa ai piedi al consorzio mondiale del vaccino, nonché all’infame carrozzone dell’AIDS, sporca ed infanga diverse pagine del testo coi suoi stomachevoli concetti pestofili.

L’imprinting che manovra i cervelli della gente

Nessuna meraviglia poi che i ragazzi vengano fuori dalle scuole con il virus ed il vaccino al posto del cervello.
Sappiamo benissimo cos’è l’ imprinting in psicologia.
Già hanno marchiato i ragazzi nel fisico e nella mente con le vaccinazioni infantili, facendo loro credere che quello è il vero modo di conquistare la salute.
Quegli stessi ragazzi, da adulti, faranno la stessa cosa coi loro figli, ripetendo le stesse vigliaccate e gli stessi orribili soprusi.
Quando a un soggetto gli stampi nell’animo e nel cervello una certa visuale, va a finire che se la porta dietro fino alla tomba.
È una vergogna che nell’Italia di Leonardo si permettano questi sconci diseducativi, questi disorientamenti sistematici della gioventù studentesca.

Cosa è un virus per la scienza igienistica

Quando scrivo, voglio che mi capiscano perfettamente i miei ragazzi, e magari la vicina di casa e il giardiniere, non soltanto il docente di genetica e quello di biologia molecolare.
A questo punto voglio ribadire cos’è un virus per uno come me, che non ama discostarsi troppo dalla scienza igienistico-naturale dei Tilden, dei Trall, degli Shelton e dei Fry.
Parlare di genetica, ovvero della scienza che studia la genesi e lo sviluppo degli organi viventi, dà fastidio ed irritazione a molta gente, e la cosa non sta bene, perché in quel modo gli specialisti hanno l’esclusiva ed il monopolio, ovvero il campo libero per dire e fare quello che vogliono.
Vediamo dunque di essere il più possibile chiari e trasparenti anche con i termini che usiamo.
Alcune precisazioni terminologiche

La molecola è la più piccola parte in cui può suddividersi una sostanza, conservando tutte le sue proprietà chimiche. Una molecola proteica è fatta da un certo numero di atomi assemblati di idrogeno, carbonio, azoto e ossigeno.
I cromosomi sono gli elementi contenuti nel nucleo delle cellule (elementi osservabili durante la mitosi cellulare).
Il gene è un tratto di DNA che codifica informazioni. Sta nei cromosomi ed è grande quanto una molecola proteica. Il gene è l’unità teorica della cellula germinale, considerata come responsabile di uno o più caratteri ereditari. Il genoma è il complesso dei geni portati dai cromosomi.
I mitocondri sono gli elementi granulari delle cellule, dotati di codice identificativo.
Partecipano alla respirazione ed alla produzione di energia, e qualcuno ama definirli microforni cellulari.
Ce ne stanno fino a 30 mila per caduna cellula.

Genoma come cabina di comando del mitocondrio

Un genoma è circondato da un involucro detto capside, consistente il più delle volte in un doppio velo proteico.
Il genoma è il modello, il pilota, il centro comandi che dirige le attività di quella parte nobile e basilare di vita intracellulare che si chiama mitocondrio.
Il genoma è dotato di un codice genetico-funzionale che gli permette di creare energia in modo indipendente, per se stesso e per la sua cellula, nonché di creare nuove proteine e di mantenere la propria identità genetica (vedi mitosi e riproduzione cellulare).

Virus come ex-genomi accuratamente tritati dai lisozomi

Se andiamo su un testo classico di genetica, tipo il Guyton’s Textbook of Medical Physiolgy, un virus viene definito come minuto frammento di materiale genetico della grandezza di un miliardesimo di cellula.
Spulciando tra i testi di microbiologia si apprende che i virii (plurale di virus), ovvero i cadaveri di genomi triturati accuratamente dai lisozomi, hanno le seguenti cimiteriali caratteristiche:

1) Non hanno metabolismo. Non possono trasformare cibo e creare energia per la propria sussistenza.
2) Non hanno nessuna facoltà di azione di alcun tipo, nessun sistema nervoso, nessuna facoltà sensoriale, nessun centro di intelligenza o di decisionalità, e meno ancora hanno doti di movimento o capacità invasorie.
3) Non hanno alcun potere replicativo e nessun fattore F di fertilità, per cui dipenderebbero totalmente, per la loro replicazione, da un organismo alieno e diverso da se stessi quale una cellula viva.
Qualcosa di mai sentito e mai verificato in campo biologico. Un nuovo concetto di riproduzione che va contro le leggi chiare e precise della natura.

Le clamorose frodi fotografiche sull’AIDS/HIV

I virus sono dunque del materiale organico ma inerte, privo di qualunque segno di vita evidente o nascosta.
Nessuno ha mai visto un virus agire, pensare, trasportare, replicare, nascondersi, addormentarsi, risvegliarsi.
Eccetto Stefan Lanka che, beato lui, vede i virus come facchini trasportatori o come postini virali.
Le fotografie che hanno fatto il giro del mondo, per mostrare come i supposti ed ipotizzati HIV agirebbero fagocitando una cellula, sono tutte clamorose frodi al pari delle bufale sull’Aids, che i monatti americani sono riusciti ad inserire in tutti i testi di biologia dei licei del mondo, una vergogna infinita ed uno sputtanamento generale di tutte le scuole.
Roba da far rivoltare nella tomba non solo Leonardo, ma tutti i grandi scienziati che hanno onorato e dato lustro ai licei del nostro paese.

Uno stravolgimento delle leggi della genetica da parte della monatteria

Quello che viene mostrato in tali falsi sono gli ordinari processi di fagocitosi (di ingestione cellulare) che avvengono in tutta normalità trilioni di volte al giorno all’interno del nostro corpo.
Si è mai sentito al mondo la notizia che una gatta faccia un cagnolino al posto di un micetto, che una mucca produca un puletro al posto del vitello e che una donna partorisca un frigorifero al posto di un bimbo? Certamente che no. Non esiste al mondo un organismo capace di produrne uno diverso.
Il melo può sì produrre la pera o la ciliegia, ma solo con degli innesti che vanno a caratterizzare il frutto dalla parte innestata in avanti.

La provenienza dei virus autologhi o interni

Da dove arrivano mai questi virus? Dal Labrador, dalla Terra del Fuoco, dallo spazio, dai diavoli dell’inferno? Meglio dire che arrivano da Hongkong, tanto i cinesi non capiscono la nostra lingua, oppure non ci sentono, oppure se ne fregano.
Il 99% di tutti i virus che ospitiamo sono in realtà di provenienza interna, e sono costituiti dai miliardi di cellule che ci muoiono in continuazione, e già questo fa capire quanto demenziale sia l’uso delle mascherine.
L’uomo che sta in salute ed in equilibrio, è attrezzato per riciclare le parti utili e per espellere i residui virali col suo normale metabolismo.

La provenienza dei virus eterologhi o esterni

I virus esterni, cioè l’1% che rimane, sono i frammenti di particelle cellulari disintegrate appartenenti ad altri esseri. Se li beccano in esclusiva i mangiatori di carogne, quelli che portano alla bocca salme o pezzi di salma di altri animali, le cui cellule disintegrate non hanno fatto in tempo ad essere metabolizzate perché qualcuno ha tolto la vita al loro padrone, al soggetto che le ospitava.
Il sistema immunitario umano è in grado di far fronte a questi clamorosi errori alimentari, ma ogni suo intervento, ogni sua crisi putrefattiva e leucocitica, significa prelevamentoo di preziosa energia nervina ed enzimatica, e quindi indebolimento, malattia ed invecchiamento precoce. Punto.

La vaccinazione come ultima ancora di salvataggio di una medicina obsoleta e decotta

Le autorità mediche si guardano bene dal fornire spiegazioni logiche sui virus e sui batteri.
Amano circondare l’argomento di terrore e di mistero, di ipotesi strampalate e fantasmagoriche, di inesistenti contagi e contaminazioni. L’establishment medico-farmaceutico ha preso dei detriti di mitocondrio e li ha imbevuti delle qualità degli spiriti maligni.
Una trovata eccellente ed ingegnosa per evadere e saltar fuori dal suo grave stato di impasse, dalla sua incapacità proverbiale di adempiere al suo compito istituzionale di contrastare i veri malesseri dell’umanità mediante la corretta informazione e la semplice responsabilizzazione della gente, ovvero la spinta a evitare gli errori, a mangiare correttamente ed a comportarsi meglio.
Una provvidenziale valvola di sfogo e di salvataggio contro tutte le disgrazie e le incongruenze di una medicina ormai obsoleta e decotta.
Il successo di questo imbroglio planetario sui virus e sulle vaccinazioni è di estrema e vitale importanza per le massicce ondate di farmaci e di vaccini prodotte da migliaia di fabbriche dislocate ormai in ogni angolo del pianeta.

La verità è una brutta gatta da pelare per la medicina monatta

Il fatto che le malattie siano originate, dirette e prodotte dal nostro corpo, e condotte in diretta dal sistema immunitario, motivate dal nobile ed indispensabile scopo di auto-ripulirsi ed auto-ripararsi, non dà scampo alla medicina, in quanto la verità è una brutta gatta da pelare per il suo tipo di business.
Anche la gente sana rappresenta una sorta di veleno insopportabile per la medicina.
Pure chi dice e scrive queste cose vere, mettendo in allerta la popolazione, deve risultarle indigesto.

I nemici e gli amici della medicina rivelano e spiegano molte cose

Il nemico numero uno della medicina è sicuramente l’igienista naturale, il nemico numero due il digiuno, il numero tre l’acqua distillata, il numero quattro la frutta e il numero cinque il sole.
Gli amici più cari? La carne, il vino, la pasticca, l’integratore mineral-vitaminico-ormonale, il caffè e la sigaretta. A volte anche la donna, a condizione di avere in tasca un doppio preservativo e delle indispensabili compresse di Viagra.
E l’etica animalistica?
Non facciamoci ridere. Gli animali sono fatti per essere imprigionati, sfruttati, munti allo spasimo, macellati, sperimentati e vivi-sezionati.
I figli di Dio siamo noi, mica loro.

Prendi da una tasca e metti nell’altra

Le istituzioni-lacché, i governi-fantoccio, i ministri-manichino, gli enti regionali-burattino, sono tutti coinvolti ansiosamente a disperdere e dilapidare quelle quattro risorse che hanno sequestrato ai cittadini mediante tassazioni, decurtazioni e imposizioni fiscali farabutte sull’aria e sull’acqua, sul pane e la benzina, sull’auto e la casa, per metterle nelle capienti tasche di Donald Rumsfeld, della Roche, della Glaxo, della Baxter e della Novartis.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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