BRUCIORI DA UREAPLASMA E MENTE INDEBOLITA DALLO SCONFORTO

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LETTERA

GIOVANE ATTIVO E SORRETTO DA ALIMENTAZIONE CONSONA

Egregio Dr Vaccaro, Innanzitutto, le scrivo per farle i complimenti per tutti i suoi articoli e studi sulle MST, o malattie sessualmente trasmesse. Io sono Italiano, ma da qualche anno, come molti giovani della mia età, per motivi di lavoro vivo all’estero. Sono molto attivo, faccio sport, cerco di mangiare bene e sopratutto di mangiare tanta frutta e tante verdure.

PRESENZA DI UREOPLASMA

Arrivando al dunque, circa 2 giorni fa, dopo aver fatto un esame a causa di alcuni sintomi quali lieve  bruciore durante la minzione, in particolare alla punta del membro, con bisogno di urinare più del solito, ho scoperto di avere l’Ureaplasma. In altre parole, i miei esami sono risultati positivi a questo batterio, con carica virale maggiore di 10.000.

DIETA CONSIDERATA RIGIDISSIMA

Comunque, da circa 20 giorni da quando sono comparsi i primi sintomi sto seguendo una dieta rigidissima e molto vicina a quella vegetariana. Premetto che non fumo, non bevo, mangio carne 3-4 al mese massimo, uso il sale dell’Hymalaya, non mangio insaccati di alcun tipo, solo olio extra vergine d’oliva, niente coca cola e niente caffè.

RISULTATI INSUFFICIENTI

Ho cominciato come da lei consigliato su uno dei suoi articoli con Succo di Carote e Arance al mattino, verdure e pasta di grano duro alla sera con verdure crude, tisana alle ortiche, acqua e limone ed almeno 2 yogurt al giorno. Purtroppo non ho avuto per il momento i risultati sperati, a volte la minzione sembra perfetta, poi al mattino stranamente di nuovo ritorna il bruciore ed il calore emanato dalla minzione.

CICLO DI ANTIBIOTICI A PARTIRE DA DOMANI

Domani inizierò come prescritto dal dottore un ciclo di 10 giorni di doxycilina, 2 pillole al dì, una la mattina ed una la sera. So che lei non sarà d’accordo con questa mia scelta, ma mi piacerebbe cortesemente chiederle se mi può consigliare una dieta da affiancare non solo all’antibiotico, ma anche dopo averlo terminato. Sono anch’io contro gli antibiotici, però mi piacerebbe riavere la mia vita.

SCONFORTATO E BISOGNOSO DI AIUTO

Sono abbastanza sconfortato e pensare che ho anche usato il preservativo e che poi si è rotto durante l’atto. Non voglio arrendermi e le proverò tutte per guarire. Le chiedo gentilmente il suo aiuto, come uomo di cultura. Distinti saluti.
Daniele

*****

RISPOSTA

PER ESSERE AIUTATI BISOGNA VOLERLO ESSERE IN MODO DETERMINATO E GRINTOSO

Ciao Daniele. Nulla al mondo esiste da affiancare all’antibiotico. La vitamina C sintetica te la prescriverà inevitabilmente il tuo medico curante e non sarà purtroppo di grande aiuto. Mi pare che ti stai mettendo davvero fuori rotta. Il fatto che al mattino ci sia un incremento di bruciore è cosa normalissima, provocata dalla saggia azione depurativa dell’ipotalamo che tenta dii innescare  nella misura del possibile una fase rimediale tipo digiuno notturno, nella fase finale del suo ciclo circadiano assimilativo delle 20-4am.

CON LA VIA ROVINOSA DELL’ANTIBIOTICO COMPROMETTI E PEGGIORI LE TUE CONDIZIONI

Posso confermarti una cosa soltanto. Lo sconforto non porta mai a mente chiara. Seguendo la rovinosa via dell’antibiotico vai a far saltare i quattro punti cardinali di ogni vera guarigione che sta 1) Nel pensiero positivo e nella fiducia in te stesso, 2) Nella salvaguardia della funzionalità epatico-biliare, pancreatica e renale, 3) Nel rafforzamento del sistema immunitario, 4) Nel miglioramento della formula del sangue e nella efficacia circolatoria.

DEFINIZIONE MEDICA DI UREAPLASMA UREALYTICUM

Ureoplasma urealyticum è un batterio particolare, appartenente alla famiglia dei micoplasmi. Particolare perché le sue dimensioni sono estremamente ridotte ed è privo di parete cellulare, per cui la terapia e la stessa diagnosi sono piuttosto difficoltose. Come tutti i micoplasmi, predilige e colonizza le mucose corporee. Nel caso specifico, l’ureoplasma si ritrova soprattutto su quelle genitali. In questa sede, infatti, può crescere e metabolizzare l’urea con formazione di ammoniaca, da cui il nome. Nell’uomo, la sua crescita incontrollata determina fastidiose infiammazioni dell’uretra, quel condotto che convoglia l’urina dalla vescica verso l’esterno. In termini medici si parla di uretrite non gonococcica per indicare che nella sua insorgenza non sono implicati batteri gonococchi, primo tra tutti la Neisseria Gonorrhoeae, l’agente patogeno più comunemente chiamato in causa nell’eziologia delle uretriti maschili. Nel corpo umano si possono ritrovare piccole colonie di Ureaplasma urealyticum anche a livello della faringe e del retto.

SINTOMI E BRUCIORI NELL’UOMO

Nell’uomo, i sintomi riconducibili all’eccessiva proliferazione di Ureaplasma urealyticum risiedono principalmente nella comparsa di un bruciore fastidioso che precede la minzione. Spremendo l’asta penena fino al glande, si nota inoltre la fuoriuscita di una secrezione biancastra e filante, che a volte esce spontaneamente. Dall’uretra, l’infezione può facilmente propagarsi alle strutture ad essa collegate, come prostata e testicoli, causando prostatiti ed epididimi.

SINTOMI NELLA DONNA

Nella donna, un’incontrollata crescita di ureoplasma è chiamata in causa nello sviluppo di vagitosi batterica, malattia infiammatoria pelvica e sindrome uretrale. Anche in questo caso, se non adeguatamente trattata, l’infezione può compromettere la fertilità. Si tratta comunque di patologie che in genere hanno un’eziologia polimicrobica e sono quindi causate da più microrganismi, che probabilmente hanno tra loro un effetto sinergico. Oltre all’Ureaplasma possono quindi entrare in gioco la Chlamydia Trachomatis, la Gardnerella Vaginalis, il Mycoplasma Hominis ed altri ancora. In pazienti immunocompromessi l’infezione può estendersi alle alte vie urinarie, cioè ai reni, e alle ossa, causando artrite.

CURE E PREVENZIONI MEDICHE

La terapia medica delle infezioni da Ureaplasma si basa sulla somministrazione di antibiotici come le tetracicline. Tuttavia, a causa della sempre più frequente presenza di ureoplasma-resistente, possono essere impiegati anche altri farmaci, come l’azitromicina o la doxiciclina, tutti stracarichi ovviamente di pesanti effetti collaterali.

IL MONDO INTERO SI È MESSO SULLA CARREGGIATA STORTA

Come usava affermare un grande medico scozzese del passato rispondente al nome di Arbuthnot Lane (1856-1943), invece di studiare l’alimentazione e la disintossicazione del corpo umano, noi medici ci siamo stupidamente dedicati allo studio del germe. Il mondo intero si è messo sulla carreggiata storta e sul percorso errato. Solo liberando il corpo dalle tossine ed alimentandolo in modo corretto si otterrà la salute e il riequilibrio.

IL CORPO OPERA SEMPRE E SOLO IN NOSTRO FAVORE

Tutte le malattie costituiscono la crisi eliminatorie che la Natura realizza in difesa di se stessa. Non dimentichiamoci che il nostro organismo, sorretto da leggi immutabili, agisce sempre a beneficio e mai in senso contrario. Tutte le perdite, i bruciori, i sintomi fastidiosi che esso rivela richiedono rispetto e non tentativi di soppressione e di soffocamento.

METTIAMOCI BENE INTESTA CHE SIAMO PERFETTAMENTE EQUIPAGGIATI

Se aiuteremo gli sforzi della Natura otterremo facilmente la purificazione del sangue e quindi anche la salute integrale del corpo. Se invece andremo a considerare le attività difensive ed auto-guaritive dell’organismo come dannose, e se le contrasteremo con prodotti tossici che paralizzano la sua attività depurativa, impediremo e ostacoleremo l’opera efficace e perfetta del nostro infallibile medico interno, cadendo nella infermità cronica incurabile.

SCELTA LOCICA O SCELTA STOLTA?

In altre parole, abbiamo due scelte. Scelta numero uno, logica e saggia, aiutare le difese naturali del nostro corpo ad espellere tutte le sostanze morbose per ristabilire la purezza del sangue e dei tessuti. La seconda scelta, assurda e stolta, soffocare le difese naturali costringendo l’organismo a trattenere al suo interno quelle morbosità che portano a peggiorare i sintomi venerei. Più volte si verifica il caso in cui due amici abbiano relazioni sessuali con una stessa donna sifilitica e gonorreica, ma uno si ammala e l’altro no. Se il microbo fosse davvero la causa di malattia l’infezione si dovrebbe sviluppare in ambedue, visto che la presenza di Ureaplasma o di altri batteri consimili è identica per entrambi i soggetti.

CON LA MEDICINA CONVENZIONALE MONATTA NULLA DI VALIDO E DI STABILE SI OTTIENE

Disgraziatamente, la medicina convenzionale di ispirazione pasteuriana e monatta ha un falso concetto della malattia. Confondendo in modo sistematico il sintomo con la causa che lo produce, invece di aiutare la saggia azione riequilibrante dell’organismo che con la sua preziosa immunocompetenza cerca di portare all’esterno le sostanze contaminanti e in stato di decomposizione, reali matrici degli sbalzi batterico-virali, la medicina stessa paralizza l’azione del corpo, avvelena il sangue, attacca e compromette gli organi interni, annichilendo le vere difese. In questo modo essa impedisce la-autoguarigione che si ottiene  solo mediante espulsione delle impurità interne ed attive eliminazioni.

AZIONI IMMUNITARIE DI DIFESA ORGANICA CONFUSE PER AZIONI DISTRUTTIVE

Con malattie tipo la blenorragia, o gonorrea o scolo, si definisce una crisi benefica e curativa che si manifesta con la suppurazione delle vie urinarie. I cosiddetti fiori bianchi o flussi vaginali, molto comuni nel sesso femminile, sono fenomeni della natura che non vanno assolutamente inibiti, ostacolati, soppressi e impediti. Al pari di eruzioni e di piaghe sifilitiche, trattasi di affezioni che confermano ed evidenziano una attiva azione immunitaria di autodifesa organica. Grazie alla suppurazione il corpo espelle le sostanze estranee fermentanti, purificando l’organismo.

FARE LE GIUSTE SCELTE E CESTINARE LE PRESCRIZIONI NEFASTE

Dieta rigorosamente crudista e pertanto con zero carni e non 4 volte a settimana, movimento ed essudazione, bagni frequenti ai genitali, esposizione solare, utilizzo di mirtillo rosso, uva ursina, uva ribes e uva spina, nonché di tannini da more e da uve, gramigna, tarassaco, ortiche, porteranno a risultati positivi.

TESINE DA LEGGERE

Chlamydia contagiante, rifugio delle menti deboli
Hiv squallida e desolante frode del secolo
Ureaplasma, devastazioni antibiotiche e ripristino della simbiosi intestinale
Teorie virali e contagiose allo sfascio
Balanopostite venerea e non venerea

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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