BALANOPOSTITE VENEREA E NON VENEREA

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LETTERA

LEI È MEDICO?

Salve, mi chiamo Dario ed ho trovato il suo indirizzo e-mail in un forum mentre cercavo rimedi contro la balanopostite. Lei è un medico? Posso chiedere qualche consiglio a lei?

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RISPOSTA

CHE COSA STAI CERCANDO?

Ciao Dario. Tu parti con una domanda e permetterai pure a me di fare altrettanto. Cerchi forse un medico garantista di serie A? Hai sbagliato indirizzo. Cerchi un terapista alternativo non-medico di serie B e a buon prezzo? Hai sbagliato indirizzo. Cerchi qualcuno che ti cura e ti guarisce in via illusoria e temporanea, togliendoti un grattacapo e creandotene altri due? Hai sbagliato ancora indirizzo. Se ti serve invece una istruzione qualitativa superiore sul come autoguarire del tutto, senza effetti collaterali e senza farmaci, potresti anche averla imbroccata giusta, e possiamo parlarne. Tanto più che questo specifico argomento è stato da me affrontato in precedenza.

QUALITÀ NON A PAROLE MA NEI FATTI CONCRETI

Il marchio di qualità superiore non è frutto di nostra presunzione o di megalomania, ma deriva dal fatto di appartenere a una scienza della salute naturale che marcia da sempre lungo i binari della trasparenza e della non collusione con le multinazionali del farmaco, oltre che nel rispetto rigoroso delle leggi che reggono gli equilibri naturali dentro e fuori di noi medesimi. Nella nostra materia non esiste spazio per barare o per menare il can per l’aia, né tantomeno per imporre delle ideologie prefabbricate di improbabile applicazione.

ETICA, COERENZA E BUON SENSO

Siamo costretti alla chiarezza, all’etica e al buon senso. Siamo costretti al rispetto per noi stessi e per gli altri. Siamo costretti alla risposta comprensibile e coerente, oltre che al risultato positivo. Nessuna deviazione ingiustificata dai principi di Ippocrate e nessun dogmatismo. Nessuna preclusione verso i medici che fanno aperture verso l’igiene o che tentano qualche forma di non facile mediazione.

TESINE DA LEGGERE

DEFINIZIONE DEL PROBLEMA

La balanite è un’irritazione e un’infiammazione della testa del glande. Spesso l’infiammazione è estesa anche al prepuzio, ed in tal caso è detta balanopostite. Il glande è ovviamente la parte terminale del pene, a forma di ghianda allargata, mentre il prepuzio è la pelle che ricopre il glande stesso. Balanos in greco significa glande, mentre posthe sta per prepuzio.

SINTOMI

Si hanno dolori generali al pene, arrossamenti locali, turgore e rigonfiamento permanente del glande, tumefazione del glande e del prepuzio, secrezioni sierose, erosioni ed ulcerazioni locali, eritema, prurito, edema, irritazione, macerazione, sanguinamento, disuria (difficoltà e dolore nella minzione) e fimosi (restringimento a livello prepuziale).

CAUSE

Si parla spesso di scarsa igiene e la cosa può evidentemente starci. Ma molte balanopostiti risultano anche causate da motivazioni iatrogene, da uso di antibiotici, da smanie sterilizzatrici che pretendono di annientare ogni microbo, ignorando che viviamo immersi in un mondo microbico, dove batteri e miceti vivi, virus totalmente inattivi e morti (detriti cellulari derivanti dalla fisiologica moria di nostre cellule e da pigrizia metabolica), costituiscono il substrato vivente nel quale sguazziamo e ci muoviamo tutti i giorni.

MONATTISMO DEI PAZIENTI

Succede spesso che i pazienti siano più monatti ancora dei medici che li curano, e che spingano il dermatologo a dar loro farmaci specifici contro la candida, la chlamydia trachomatis, l’herpes simplex, la gonorrea, la sifilide, la scabbia, il papilloma, mentre la migliore cura possibile può consistere in frequenti lavaggi con sola acqua e con accurata e delicata asciugatura, con relax ed esposizione solare, con alimentazione leggera, vitale ed acquosa, inclusiva di centrifugati di carote-sedano-ananas con pizzico di aglio, zenzero e peperoncino rosso cicatrizzante.

BALANOPOSTITI VENEREE E NON VENEREE

In dermatologia genitale, riconosce con saggezza il dr Del Sorbo, è molto frequente riscontrare una balanopostite non venerea (psoriasica, seborroica, traumatica, iatrogena) piuttosto che una a trasmissione sessuale, dove vi è infiammazione ma non infezione. Cure antibiotiche e antimicrobiche possono in molti casi risultare allarmanti e controproducenti, causando panico ed inquietudine del tutto inutili. Già il solo pensare di aver contratto malattie “terribili”, trasforma persone normali e sane in soggetti turbati da gratuite fobie veneree, da sifilofobia, da Aids-fobia, da candidofobia, da HPV-fobia, e simili.

GLI ERRORI DELLA MEDICINA CONVENZIONALE

La medicina convenzionale è irrimediabilmente frenata da alcuni errori fondamentali. Il primo è quello di scaricare il barile sui microrganismi e sulle allergie. Il secondo, non meno grave del primo, è quello di confondere il sintomo con la malattia e di dedicarsi furiosamente a fargli la guerra, ignorando che il sintomo ha due funzioni importantissime da compiere quali A) Funzione di spia rossa e di segnale d’allarme, B) Funzione di scarico verso l’esterno delle tossine interne. Intervenire sul sintomo significa paralizzare l’opera difensiva del corpo ed annichilire i meccanismi immunitari.

APPARIZIONE A POSTERIORI DEI BATTERI

In tutte le malattie sessuali, cosiddette contagianti ed infettive, si osserva lo stesso fenomeno, ossia la apparizione dei batteri sulla scena dopo la manifestazione delle piaghe infette. Questo accade nella blenorragia, nella sifilide, nell’herpes e per tutto il resto. Il che sta a significare che la moltiplicazione batterica non è causa ma conseguenza della malattia in essere. La stessa cosa vale per i virus, ossia per i detriti cellulari rilasciati fisiologicamente dal nostro sistema cellulare, e soggetti non a moltiplicazione (non essendo vivi come i batteri) ma ad accumulazione.

MELMOSITÀ SANGUINEA, PIGRIZIA LINFATICA E RITENZIONE IDRICA

Qual’è dunque la causa primaria di malattia? L’indebolimento organico, l’indigestione, lo stress da acidosi o da stitichezza o da disidratazione. In altre parole la tossiemia o l’intossicazione che rende il sangue melmoso, il linfatico impigrito e la matrice extracellulare paludosa e idrico-ritentrice. Il ritmo metabolico rallentato non permette la pronta espulsione del materiale cellulare morto e lo trasforma in fattore ostruttivo.

LA LEZIONE ETERNA DI UN UMILE FRATE CAPPUCCINO

Padre Taddeo di Wiesent, specializzato nel trattare i sifilitici e i lebbrosi del Sud-America per 30 anni, se ne intendeva davvero di questi problemi. “Felice quel sifilitico che per causa della sua povertà non può permettersi delle costose e inutili cure mediche, ed è costretto a ricorrere alle nostre umili e risolventi cure naturali”.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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