CANDIDA INARRESTABILE E RISCHIO ENDOMETRIOSI

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LETTERA

ALIMENTAZIONE SBAGLIATA IN FAMIGLIA DI DONNE OBESE

Buonasera dr Vaccaro, sono una ragazza di 26 anni che da sempre è cresciuta con un’alimentazione sbagliata. La mia famiglia matriarcale di donne obese, ipertese e ansiose mi ha posto sotto gli occhi un futuro al quale desidero sfuggire.

PIZZA, DOLCI, PATATINE, LATTICINI E UOVA

Sono cresciuta a pizza-dolci-patatine, poca carne e pesce, molti latticini e uova. A neanche vent’anni avevo il colesterolo che solleticava il livello massimo dei range di base. Fortunatamente sono magra, senza adiposità localizzata, sembra quasi impossibile che, non facendo nessun tipo di sport e mangiando cibo-spazzatura quasi tutti i giorni, sia arrivata a ventisei così in forma.

LINFOADENITE, PROBLEMI INTESTINALI, ARITMIE E CANDIDA INARRESTABILE

Questo almeno esternamente. Internamente però ne pago le conseguenze. All’età di dieci anni mi hanno asportato un linfonodo in seguito a quella che si è rivelata essere una linfoadenite virale. A quindici anni sono stata ricoverata per un blocco intestinale che ha compromesso definitivamente il mio intestino retto (fuoriuscita di emorroidi al VI grado) e presenza di Candida che mi accompagna tutti i giorni da dieci anni. Aritmia molto frequente, giramenti di testa, forti bruciori allo stomaco, dolori al basso ventre, colon irritabile.

EVACUAZIONI DIFFICILI ED ASPORTAZIONE EMORROIDALE

Ho sempre sofferto di stitichezza, non bevendo acqua e intasando il mio intestino, ci credo che l’evacuazione fosse un evento epifanico! Così, decisa a operarmi alle emorroidi nel 2012 ho fatto tutte le analisi del caso e, oltre a seguire le indicazioni di non operarmi fornite dagli stessi medici che mi facevano gli esami, ho scoperto di avere un rettocele modesto che non mi aiutava sicuramente ad avere evacuazioni facili.

PREAVVISO DI ENDOMETRIOSI

Il motivo per cui Le scrivo riguarda la sfera ginecologica. In famiglia ci sono alcuni casi di endometriosi (mamma e zia) e l’anno scorso mi hanno diagnosticato una adenomiosi marcata che mi han detto essere l’anticamera dell’endometriosi.

PILLOLA DA DIECI ANNI

Prendo la pillola da più di dieci anni perché il mio ciclo naturale è fortemente doloroso, con molte perdite, davvero debilitante. Sono arrivata a fare punture di Buscopan per riuscire a rimettermi in piedi, con sindrome premestruale molto accentuata. Da qualche anno assumo Klaira per il suo basso dosaggio e onestamente mi trovo molto bene, i dolori sono cessati e la sindrome premestruale si è alleviata, ma da circa un anno noto dello spotting non molto rassicurante.

INTERRUZIONE PILLOLA UGUALE PRONTO SOCCORSO

L’anno scorso però mi ero messa in testa di voler eliminare la pillola per vedere come sarei stata. Una tragedia. Sono andata al pronto soccorso per un dolore fortissimo al fianco destro. Dopo due flebo di antidolorifici mi hanno liquidata dicendomi che il mio ovaio dx aveva ovulato eccessivamente, a questo si doveva il dolore al fianco. Ho ripreso subito la pillola (consigliata a vita anche dalla una ginecologa-omeopata che mi ha detto che, se proprio devo interromperla, devo prima assumere una serie di farmaci-integratori per per preparare il corpo alla sua mancanza).

LA SEGUO DA UN MESE E CERCO NUOVAMENTE DI ELIMINARE LA PILLOLA ED ANCHE LA CANDIDA

Da circa un mese sto seguendo le sue indicazioni e la domanda che mi pongo, come e se smettere di prendere la pillola, e come eliminare questa fastidiosa Candida! Sono molto desiderosa di liberarmi di questo farmaco quotidiano ma ho anche tanta paura di stare male. Vorrei a riguardo saper come trovare una brava ginecologa igienista a Milano.

COME COMPORTARSI CON ANTINFIAMMATORIO E ANTIBIOTICO?

Avrei anche bisogno di sapere un’altra cosa legata alla sfera odontoiatrica. Ho dei mini-impianti che a breve rimuoverò, sicuramente il mio dentista mi prescriverà un anti-infiammatorio e un antibiotico. Come comportarmi in questi casi? A volte i farmaci sono necessari? Le porgo un caloroso saluto e Le faccio i miei complimenti per la positività  e la voglia di vivere che trasmettono le sue parole.
Alessandra

*****

RISPOSTA

DELEGARE DI MENO E SAPERSI GESTIRE

Ciao Alessandra. Per ripristinare la normalità serve rigore e coerenza. Serve più fiducia in te stessa voltando pagina e adottando le misure globali indicate. Niente ansie e paure ma determinazione a resistere e a superare i momenti critici. Sbagliatissimo contrastare i mestrui dolorosi e carichi di sangue, essendo essi processi logici instaurati dal corpo con finalità depurative. Non è facile trovare ginecologhe igieniste, mancando in Italia una scuola e una filosofia terapeutica di questo tipo. La pillola va assolutamente estromessa.

CAMBIAMENTO RADICALE NELLE SCELTE ALIMENTARI-COMPORTAMENTALI E PROGRESSIVO SCARICO DELL’IMPREGNAZIONE TOSSICA ACCUMULATA

Nel caso tuo siamo sicuramente di fronte a una intensa impregnazione tossica. Dovrai cambiare radicalmente alimentazione e rendere il sangue più fluido. Zero proteine animali, alta percentuale di crudo, frutta acquosa di stagione, eliminazione di ogni farmaco e di ogni integratore. Obiettivi sui quali punterai in modo deciso e progressivo, resistendo agli inevitabili effetti eliminativi che conseguiranno, visto che depurare significa scaricare tossine soprattutto attraverso il sangue.

SERVE SICURAMENTE UNA SVOLTA

Rimettere in ordine stomaco e intestino richiede preparazione igienistica, conoscenza di se stessi, ed anche pazienza. Primo passo da fare è dedicare 2 ore al giorno allo studio del proprio motore e dei carburanti giusti che gli servono per funzionare al meglio. Dal momento che esistono diverse ideologie e diverse scuole, occorre fare una scelta coerente e convinta selezionando quella che più ci convince, ma soprattutto quella che oggettivamente insegna le cose più giuste e più utili.

DOCUMENTARSI SUL BLOG E USARE AL MEGLIO IL RESPIRO

Su stomaco e intestino ci sono sul blog decine se non centinaia di articoli. Occorre leggerli. Per alleggerire il comparto digestivo è di grande importanza riattivare l’alimentazione respiratoria, mediante tecniche yoga di appropriazione dell’ossigeno O (20% dell’aria) e del nitrogeno o azoto N (80% dell’aria). Anche sulla respirazione trovi le dritte opportune man-mano che ti addentri nella materia.

CIBO NATURALE E LEGGERO INNANZITUTTO

Sei evidentemente impregnata di veleni acidificanti e di vecchi depositi di materiale tossico, per cui il tuo sangue è sicuramente denso, apportatore di infiammazione, per cui lo devi necessariamente fluidificare. Stessa cosa col sistema linfatico impigrito. Non si scappa dalla necessità di una alimentazione vegan-crudista. Ma, per arrivarci, servono strategie risolutive ma prudenti nel contempo.

DAL PASSATO DI VERDURE, AL SUCCO DI CAROTE E CAVOLO, ALLA PROGRESSIVA REINTRODUZIONE DEL CRUDO

Le fibre vegetali sono indispensabili ma, in questo momento, non le sopporti. Ecco la necessità di ricorrere ai estratti freschi di carote, sedani. Il succo fresco di carota è un toccasana per ridare tono e funzione all’intestino. Nella fase iniziale, ricorri pure per qualche giorno a qualche passato di verdure, al purè di patate, al cavolfiore e al Bruxelles cotti al vapore, al riso bianco. Ma ci deve essere nel contempo un graduale inserimento di frutta di stagione e di verdure fresche, selezionando quelle che il tuo sistema sopporta meglio. Mirtilli, lamponi, fragole e ciliegie, hanno un ruolo preferenziale da giocare tra la frutta. Dolcetta o valerianella, radicchietto, ravanelli, rucola, asparagi, cavolo crudo, finocchio sono i primi nomi che mi vengono in testa tra le verdure.

UNA SERIE ININTERROTTA DI CATTIVE DIGESTIONI, E TANTI INTERVENTI IMPRODUTTIVI E CARICHI DI EFFETTI COLLATERALI

La candida non è affatto un mostro, come non è un mostro il batterio e come non è mostro il virus. I mostri fanno parte della fantasia umana, e non certo della fisiologia. La candida non è una malattia ma il bianco sintomo visibile di una serie annosa e praticamente ininterrotta di cattive digestioni. Viene percepita come fastidiosa, scomoda, debilitante ed imbarazzante irritazione, ma in realtà trattasi di spia rossa che segnala la presenza di altri problemi causativi irrisolti. Scagliarsi contro il fungo chiamato candida è autolesionismo. Occorre invece bonificare il terreno ed acidificarlo adeguatamente, nelle aree del corpo a prevalenza acida (ad esempio in zona stomaco, in zona colon e in zona vagina).

SCAGLIARSI CONTRO GLI ERRORI CHE SI FANNO QUOTIDIANAMENTE

Occorre scagliarsi piuttosto contro la vita sedentaria, contro la stitichezza, contro i farmaci e le vaccinazioni, contro le congestioni del basso ventre, contro i vestiti stretti e in materiale sintetico, contro le creme, i detergenti, i bagni schiuma, gli antibiotici, gli antitraspiranti, i deodoranti, le pillole anticoncezionali. Quando nella vagina esiste il giusto bilancio acido-alcalino, con netta prevalenza acida come deve essere nella parte ventrale, la candida non si sviluppa. Se si creano invece condizioni di alcalinità locale, la Albicans trova il terreno adatto per svilupparsi.

AIUTARE LA CANDIDA A DISPIEGARSI

In effetti, la candida non va combattuta ma aiutata ad esprimersi ed espellersi. Come? Smettendo immediatamente di mangiare e bevendo acqua leggera a volontà, mediante un digiuno di 2-3 giorni dove la crisi eliminativa spinge a mandar fuori più veleno ancora, fino a scomparire, oppure adottando un semi-digiuno a base di uva soltanto, da consumarsi senza limiti che non siano quelli della sazietà. O meglio ancora adottando un programma regolare di centrifugati di carota, patata, sedano e ananas, oppure di bietola, patata dolce e mela, oppure di topinambur, rapa, zenzero e carota.

MIGLIORARE LA CHIMICA CORPORALE EVITANDO ZUCCHERI RAFFINATI, ED APPORTANDO VITAMINE NATURALI B2, B1, B3

Ambiente non sufficientemente acido. Presenza eccessiva di zucchero nel sangue (dovuta a zucchero industriale o a dolci o a prodotti cotti contenenti zucchero, e non certo al fruttosio-vivo della frutta, sempre mitigato ed equilibrato dalla sua acqua biologica e dai micronutrienti di contorno). Ambiente vaginale surriscaldato, umido, congestionato. Niente the, caffè, cole, alcol. Incrementare agrumi, melegrane, cavoli, germe di grano, pinoli, girasole, tarassaco, avocado, cavolfiore, piselli, miglio, legumi, mandorle, avena, zenzero.

I VERI RIMEDI CONTRO LA CANDIDA

I rimedi consistono nell’evitare ogni forma di zucchero cotto o sintetico, nell’aumentare l’apporto di acqua biologica dalle verdure crude (in leggera prevalenza sulla frutta). Evitare dunque i cibi raffinati, in quanto privi di micronutrienti, di enzimi vivificanti, e di fitochimici, tutte sostanze che rinforzano il sistema immunitario. Adottare progressivamente e per gradi una dieta ad alto tasso di fibra vegetale, onde favorire la salute e l’equilibrio del tratto gastrointestinale. Evitare invece tutte le sostanze irritanti a partire dal fumo e dall’aria viziata. Evitare tutte sostanze che distruggono i batteri amici del tratto intestinale, i batteri simbiotici o saprofiti, favorendo la proliferazione abnorme dei bacillus Coli e dei loro cugini anaerobi.

COS’È L’ENDOMETRIOSI

L’endometrio è la tunica di rivestimento dell’utero. L’endometriosi è una condizione patologica nella quale il tessuto endometrioso cresce fuori dell’utero in posti anormali, cioè sulle ovaie, sulle trombe di Falloppio, sulla vescica, sugli intestini e in altre zone pelviche. Il tessuto abnorme può ritrovarsi persino nei polmoni, nel pancreas, nei reni e negli occhi. Obesità, ipertensione e diabete, sono spesso presenti in questi casi. Normalmente l’endometriosi cessa durante la maternità, e va in calando anche dopo la menopausa. La rimozione di tessuto ridondante avviene mediante chirurgia laser o cauterizzazione, mentre le cisti possono essere rimosse dagli ovai, permettendo il ritorno alla normalità.

GLI STATI INFIAMMATORI UTERINI VANNO COMBATTUTI A MONTE E NON LOCALMENTE

L’igienismo è decisamente contrario a tutti questi interventi chirurgici, in quanto non li ritiene in grado di ristabilire la normalità, visto che viene sempre lasciata intatta al suo posto la causa di malattia. Endometriosi, polipi vaginali, fibromi, cisti ovariche, derivano tutte da processi infiammatori continui e trascurati, alimentati da digestioni difettose, da stitichezza e da emoviscosità del sangue. Niente laparoscopie, niente raschiamenti e niente ablazioni, questo è il messaggio della scienza igienistica. Siamo di fronte a condizioni patologiche ingenerate altrove, e che vanno combattute altrove, cioè a monte.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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