CARCINOMA, METASTASI E SOPRAVVIVENZA IN REGIME DI NON CURA

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA

MADRE CON CARCINOMA MAMMARIO E METASTASI

Salve Valdo Vaccaro. Ho iniziato a seguirla l’anno scorso. Ho mia madre dal 2008 con carcinoma al seno di 4°stadio, e con metastasi a ossa e polmone.

PROGNOSI MEDICHE DI 3 E 6 MESI SMENTITE CLAMOROSAMENTE

I medici le avevano dato 3 mesi senza chemioterapia e 6 mesi con chemio. Oggi invece, e sono passati 8 anni, lei è ancora con noi, pur con altra metastasi di 2 cm al fegato apparsa 6 mesi fa. È vegana dall’anno scorso. Mangia solo frutta, verdure, legumi, pane e pasta integrale.

VALORI IN REGOLA, PUR CON ALTRA NEO-FORMAZIONE AL FEGATO

Con l’emocromo è rientrata alla grande. Tutto perfetto e in regola, mentre prima si ricorreva a cure e a continue trasfusioni. Non capisco perché sia uscita questa metastasi al fegato. Lei sta seguendo una alimentazione conforme al suo schema. Forse sbaglio in qualcosa.

FORTE SCORZA FISICA E GRANDE VOGLIA DI VINCERE LA SUA DIFFICILE BATTAGLIA

Sto lottando con lei da tanto per portarla nell’alveo dell’alimentazione naturale e virtuosa, e negli ultimi tempi mi sta finalmente seguendo. Ha 53 anni ed è una donna forte, dotata di una voglia immensa di lottare, sia per lei stessa che per noi. Ha accettato questa sua malattia, dimostrando grandi doti morali.

SPERO CHE CI POSSA AIUTARE

Credo in lei. Vorrei che fosse essere aiutata. Non so se leggerà questa email. Non so se mi risponderà. Sono rimasta delusa da tante persone. Spero che trovi un attimo per darci una mano. Mia mamma è una persona davvero straordinaria. Neanche l’oncologo sa spiegarsi tutto ciò. Aspetto sue notizie. Buona serata.
Antonella

*****

RISPOSTA

UN COMPLIMENTO VE LO DEVO FARE

Ciao Antonella. Rilevo innanzitutto che siete entrambe due persone straordinarie, sia tu che tua madre. Posso solo immaginare le pressioni alle quali siete state sottoposte, senza cedere di un solo millimetro nel percorso di precaria sopravvivenza che ha caratterizzato questi vostri ultimi anni.

IPOTESI SULLA METASTASI AL FEGATO

Il discorso della metastasi al fegato non è facile da valutare e da spiegare. Si possono fare soltanto delle ipotesi. Il fegato svolge oltre 500 funzioni, un lavoro enorme che in questi frangenti critici viene di sicuro intensificato. È possibile pertanto che alla esacerbazione del processo infiammatorio epatico sia subentrata una vulnerabilità tumorale o comunque una creazione da parte del sistema immunitario di uno strumento di raccolta dei veleni epatici e dei detriti cellulari epatici in eccesso.

L’ORGANISMO DI TUA MADRE È ORMAI ALLENATO A QUESTO TIPO DI BATTAGLIE

Il non aver fatto alcuna cura chemio e radio per le precedenti metastasi ha dimostrato alla resa dei conti di funzionare, per cui anche in questa circostanza la metastasi epatica potrebbe subire la stessa sorte positiva, svolgendo la sua funzione positiva di incapsulazione veleno, senza degenerare in cachessia.

MAI SCORDARSI CHE IL CORPO È UNA ENTITÀ AUTOGUARENTE

Non dimentichiamoci che tutte le cure del cancro, non diversamente dalle altre patologie poi, in ultima analisi vengono realizzate e messe in atto dal corpo stesso a patto che non ci siano invasività ed interferenze esterne. Non dovrebbe sorprendere nessuno che il corpo umano sia una entità auto-guarente.

REGOLE FONDAMENTALI PER LA REMISSIONE SPONTANEA

Le strategie basilari per promuovere una resistenza ai carcinomi e per favorire una remissione spontanea dei medesimi, le ha magnificamente evidenziate l’oncologo inglese Sir Alexander Haddow (1907-1976), uno tra i leader mondiali nella ricerca sul cancro. Le chance di sconfiggere le neo-formazioni in fase estrema si basano per lui su 3 punti-chiave che sono 1) Residua capacità funzionale del fegato e degli altri-organi vitali, 2) Residua capacità del sistema immunitario di rigenerarsi, 3) Spirito combattivo e voglia di vivere del paziente.

SERVE CREARE UNA SITUAZIONE BIOCHIMICA FAVOREVOLE NEL CORPO

In altre parole, se un appropriato metabolismo dei nutrienti assunti può essere ripristinato, se l’auto-intossicazione del corpo può essere bloccata, e se nel contempo le capacità depurative corporali eccedono il ritmo formativo di scorie interne, eccedono la fisiologica produzione di detriti cellulari, di cellule morte chiamate virus endogeni, e soprattutto eccedono la accumulazione delle scorie stesse, ecco che si instaura nell’organismo una situazione biochimica favorevole, un Milieu Interieur decisivo e vincente per dirla con Claude Bernard (1813-1878).

LIMITARE ED INVERTIRE LO SVILUPPO TUMORALE

Il più importante fattore discriminante in questi casi non sta principalmente nella estensione fisica del tumore, nelle sue dimensioni in centimetri, nella sua localizzazione o nella rete diffusiva delle metastasi, quanto nella capacità del corpo di limitare ed invertire lo sviluppo tumorale, nella sua capacità di rigenerarsi e di assimilare nel contempo le sostanze nutritive e depurative somministrate a supporto.

CINARINA COME SOSTANZA SPECIALE A FAVORE DEL FEGATO

Nel caso specifico, serve rigorosa dieta vegan-crudista, ricca di acqua biologica della frutta, e in particolare di abbondante vitamina C naturale indispensabile sia per l’immunocompetenza che per la fluidità dell’accoppiata sangue-linfa. Essenziale inserire i carciofi crudi ricchi di cinarina, sostanza formidabile per la depurazione del fegato e del sistema biliare. La cinarina è assai termolabile, per cui il carciofo cotto sarebbe molto meno efficace. Anche finocchio crudo, radicchio crudo, tarassaco crudo e cotto saltato in padella, meritano di essere inseriti regolarmente nella dieta.

FITONUTRIENTI COME CIBO E SPIRITO COMBATTIVO COME ATTEGGIAMENTO

Il ricorso ai fitonutrienti colorati della natura, ed in particolare ai bioflavonoidi e alle antocianine di colore rosso, con rosa canina, bacche di goji (50 volte più vitamina C delle arance, nonché vitamine B1, B2 e B6), pomodori, peperoni, ravanelli, cachi, melegrane, mele rosse, fragole, mirtilli, papaia, radicchio rosso e variegato, apporteranno tutta la vitalità che serve. Per quanto concerne infine lo spirito combattivo, tua madre non è seconda a nessuno. Seminato nel modo giusto occorre solo ridurre ogni forma di tensione e di stress, lasciando fare le cose a Madre Natura.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

Condividi con i tuoi amici.

2 commenti

  1. Antonella, io sono un sostenitore di Valdo da quando Valdo ha cominciato a scrivere sul suo blog e naturalmente sono vegano tendenziale crudista più che posso, pensa che per continuare a mangiare frutta fresca 5 volte al dì me ne sono venuto in Indonesia. Ma quello che volevo dire è che tua mamma se pur combattiva da essere ben otto anni che convive col suo carcinoma e gli si sono formate metastasi è comunque non totalmente convinta che si possa guarire concedendosi nelle mani di madre natura, in quanto ogni qualtanto si fa analizzare con lastre con esami sangue ecc, quindi vive in ansia nell'attesa appunto degli esiti e, sappiamo benissimo lo stress dell'attesa quanto logora.
    Quando invece dovrebbe smettere di pensarci a sti carcinomi e, vivere la sua vita in modo molto più spensierato facendo attività fisica adatta alla sua età, esercizi di respirazione come spesso Valdo suggerisce, in fondo val molto di più la pena di vivere 1 giorno da leoni che 100 da pecore. Certo che lo so che è più facile a dirsi che a farsi, io ho 65 anni e non vado da medici da 25 anni e non faccio analisi da altrettanto, sono stato diverse volte poco bene, ma mi sono messo a riposo fisiologico e ne sono venuto fuori senza mai rivolgermi a nessuno, poi quando arriva il momento anche per me di andarmene a vita nuova, be salute a tutti, ma prima bisogna crederci all'autoguarigione, altrimenti non si va da nessuna parte, ma l'attesa è troppo ansiogena. Quidi che tua mamma faccia un po di conti e che viva alla grande e che smetta di stare con i piedi in due sponde del fosso, o una o l'altra.