CHIAZZE EPIDERMICHE E MELIORS ALIMENTARI

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LETTERA

La disperazione di una mia amica

Ciao Valdo, prima di tutto ti voglio fare gli auguri di Buon Natale e ringraziarti ancora del tuo lavoro che mi aiuta moltissimo nel perfezionamento della salute mia e della famiglia.
Secondo, volevo chiederti un consiglio per un’amica.
Ha una chiazza sul braccio destro grossa quanto una moneta da 2 euro.
Le hanno detto che è un fungo e le hanno dato il medicinale omeopatico di turno, che lei però non prende e si cura con l’omeopatia.
Ma il veleno che le hanno prescritto non funziona. Lei è disperata, perché questa chiazza cresce e le dà parecchio fastidio. Sente un forte prurito e deve tenere il braccio scoperto.

Stress e ansia condizionano la sua vita

Lei è già vegetariana ma non crudista.
Le ho raccomandato di mangiare tutto crudo.
Non può digiunare perché allatta ancora sua figlia che ha 3 anni.
Sta purtroppo attraversando un periodo di forte stress e di ansia.
Cosa posso dire più che seguire uno stile di vita igienistico?

Uno stretto legame con l’omeopatia

Mi ha detto che è il terzo giorno che mangia tutto crudo, con patate bollite la sera, più noci e noccioline durante il giorno.
Ho il sospetto che faccia però delle combinazioni sbagliate tipo frutta e insalata nello stesso piatto, cosa che confesso di fare pure io perché mi piace la mela affettata delle insalate.
Al secondo giorno di dieta crudista ha avuto uno sfogo di puntini rossi sullo stesso braccio della chiazza.
Ha sentito la sua omeopata che le ha prescritto un cortisonico naturale.
Penso che non sia impresa facile farle rinunciare all’omeopatia.

Il mio bimbo raffreddato e carico di muco

Per quanto mi riguarda invece, sto dando probabilmente troppi cereali al mio Alessandro.
Il bimbo ha 22 mesi e sono due settimane che è raffreddato.
Non ha febbre ma presenta del catarro in gola che stenta a passare.
Tossisce un po’, soprattutto di notte, e quindi non dorme proprio bene.

Qualche problemino alimentare e la necessità di dormire la notte

Durante il giorno non rinuncia a un piattino di riso o di pasta.
A volte cerco di sostituire il tutto con delle patate ma, dopo tre giorni a patate, non le mangia più, per cui passo al miglio e al riso integrale. Ora rifiuta pure quei cereali e alla fine mangia il pop-corn fatto in casa o la pasta. Lui probabilmente ne farebbe anche a meno, ma io non ce la faccio più a non dormire di notte. È da quando è nato che non riesco a dormire una notte intera.
Gli do anche la cremina di avena, ma ho notato che gli produce troppo muco.

Ama la frutta e la verdura

La cosa buona è che mangia kiwi, mandarini, arance, e anche molta verdura, tipo carote, finocchi, broccoli, verza, aglio, pomodoro.
È molto ghiotto di aglio e cipolla, e a volte secondo me esagera.
Devo forse impedirglielo? Grazie del tuo preziosissimo tempo.
Madalina

*****

RISPOSTA

Il problema dermatologico della tua amica

Ciao Madalina, partiamo dalla tua amica.
Fungo o non fungo, dalla scarna descrizione che hai fatto mi pare si tratti di un problema di vitiligine, cioè di una dermatite atopica con perdita localizzata di pigmento naturale o melanina, dove i melanociti, cellule situate nello strato più profondo dell’epidermide, vengono inattivati per processi patologici in corso, derivanti magari da indebolimento generale, da particolari stress del momento, dal clima poco favorevole.
Cure specifiche a livello medico non esistono.

Stiamo attenti a non cadere dalla padella nella brace

Ricorrere poi all’omeopatia pensando di trarne grossi vantaggi mi pare piuttosto illusorio.
I puntini rossi sul braccio, dopo qualche giorno di crudismo, erano sicuramente un sintomo eliminativo da accogliere con favore, e non certo da far sparire ricorrendo al cortisone.
Questo schivare le cure allopatiche, per cadere in quelle omeopatiche, è purtroppo uno schema tipico e molto diffuso.
Da cure pesanti ed invasive a cure più centellinate, ma più prolungate nel tempo, ed anche generalmente più care, cervellotiche ed inconclusive, cioè non risolventi, effetti placebo eventuali a parte.
In ogni caso sempre cure sono, e l’igienismo è decisamente contrario a tutte le cure del sintomo.
Molto avanzati ed interessanti invece i metodi del dr Luca Del Nevo, esposti nella tesina odierna dal titolo Vitiligine guarita, dribblando la miope cltura medica della soppressione.

Più respiro e più cibi digeribili, nutrienti e rivitalizzanti

Chiudere intanto il rubinetto dei veleni. Via dai casSetti tutti i farmaci.
Aumentare le riserve di frutta nell’angolo freddo della dispensa, e tenere sempre in serbo una cassetta di cicoria, una di valeriana, tarassaco, finocchi, carciofi, cavoli, cavolfiori, sedani e carote.
Curare in modo maniacale la respirazione e fare esercizio fisico, specie camminate tutti i giorni, e questo aiuterà anche a limitare e a sconfiggere lo stress.
Inserire nell’alimentazione l’avocado, la crema di avena, le mandorle, i pinoli.
Il discorso vale in linea generale, sia per la vitiligine che per le dermatiti in genere, che per altre patologie di stagione.
Allego pure qualche tesina sull’alimentazione igienistica, sia delle mamme che dei bebè.

Non esiste oggi al mondo nulla di meglio del sistema vegano tendenzialmente crudista

Quanto al come nutrirsi, e la cosa vale sia per te che per la Silvia, niente di meglio al mondo che il sistema vegano tendenzialmente crudista, sia per voi mamme stressate nell’allattamento che per gli stessi bambini.
Sfruttare ogni risorsa naturale che la stagione offre e che il mercato offre, anche provando, riprovando, modulando e verificando gli effetti in concreto.
Chiaro che non bisogna fare mescole sbagliate, tipo frutta e verdura assieme.
Mele e ananas non creano comunque problemi, grazie ai loro enzimi antifermentanti.

Il tuo bimbo non mangia affatto male. Forse è addirittura super-alimentato.

Trovo che il tuo bimbo mangi più che bene, anche se limiterei la pasta, a favore del grano saraceno, del miglio e del quinoa, ed anche dello stesso pop-corn, magari con aggiunta di datteri e banane.
Non esagerare con aglio e cipolla, che sono alimenti ottimi ma fungono nel contempo da antibiotico naturale.

Più succo d’arancia e succo d’uva (spremuti all’istante)

Per il muco, direi di aumentare la quota di succo d’arancia, e di inserire pure l’uva.
Se riesci a trovare il modo di fargli apprezzare l’avocado trasformandolo in pappetta dolcificata con uvetta e datteri, o il latte di mandorle fatto in casa, riusciresti a placargli la voglia di pasta ed anche a trovare più sonno per te stessa durante la notte.
Se trovi poi della tapioca, che è una farina ricavata dalla manioca (radice supernutriente che cresce in zone tropicali), tanto meglio. Utilizzare pure la farina di castagne (ricavata a crudo per macinazione), nella preparazione di eventuali pappette.

Il problema dell’alimentazione è identico per grandi e piccini.
Solo l’aria e l’acqua leggera sono, al limite, totalmente prive di controindicazioni

Tutto sommato, il problema della nutrizione è abbastanza simile per grandi e piccini.
Non si tratta di andare alla ricerca di alimenti magici, contenenti chissà quali sostanze miracolose per crescere, chissà quali aminoacidi, quali minerali, quali vitamine, quali ormoni, quali fattori di crescita, quali acidi grassi essenziali.
Tutti gli alimenti, esclusa l’aria, presentano qualche problema di difficoltà digestiva.

Il segreto sta nel trovare il giusto equilibrio tra fattori appaganti e fattori stressanti

I chimici lo sanno da decenni.
Anche nei cibi più innocenti come le verdure crude ci sono sostanze che stimolano ed altre che deprimono, sostanze che favoriscono determinati processi ed altre che li inibiscono, sostanze totalmente amiche ed altre leggermente nemiche.
Il segreto sta sempre nel minimizzare gli effetti negativi e massimizzare quelli positivi.
Minimizzare gli stressors digestivi e massimizzare i meliors digestivi.

Quali sono i meliors digestivi?

Quali i meliors? Quelli che cedono la loro acqua biologica-distillata e le loro sostanze interne con la massima facilità, coi minimi costi digestivi, frutta acquosa e alcalinizzante in testa.
Arance, arance e arance.
Prodotti cioè che servono ad alcalinizzare e togliere acidità al sistema.
Tutta la frutta apportatrice di glucosio, ovvero di zuccheri impeccabili e strutturati, è da considerarsi comunque ottima senza riserve. Melograni, kiwi, fichi d’India sugli scudi.
I kaki sono ottimi coi loro zuccheri preziosi e le loro mucillagini (sostanze organiche gommose che trattengono le acque buone).

Le sostanze naturali protettive delle piante e leggermente anti-digestive per l’uomo

Per quanto concerne verdure, radici, tuberi, frutta secca e semi, esistono sicuramente al loro interno anche delle sostanze auto-protettive, tese quasi a scoraggiare l’assalitore o il conquistatore.
Ma l’uomo è dotato di un margine di tolleranza ai quasi-veleni naturali, per cui riesce ad esorcizzare questi problemi con l’abitudine e l’allenamento.
Tipici gli esempi della solanina, del glutine, dell’acido fitico (soia) e di altre sostanze che vengono studiate in continuazione nei laboratori.

Persino Bill Clinton è diventato paradossalmente vegano

Che si fa? Lasciamo da parte patate, peperoni, pomodori e melanzane, per timore della solanina?
Lasciamo da parte i cereali per colpa del glutine?
Lasciamo da parte i semini, le nocciole e la soia per colpa dell’acido fitico? Non siamo ridicoli.
L’uomo è una macchina biologica funzionante non certo a grassi e proteine, ma ad acqua vitaminizzata-mineralizzata e a glucosio. Pare lo abbia capito persino Bill Clinton che, dopo la cardiopatia ischemica e il bypass, ha di recente adottato una dieta rigorosamente vegana.
Deve dunque prendersi il suo carburante naturale.
Chi ci ha costruiti ha previsto tutto questo.

L’uomo non può castigarsi ad essere meschino e miserabile

L’uomo deve dunque alimentarsi al meglio.
Lo deve fare in modo economico, pacifico e intelligente, arrecando la minor sofferenza e il minor danno possibile all’ambiente che lo circonda. Arrecando il minor danno possibile persino alla sua stessa sensibilità percettiva e alla sua autostima, ovvero alla reputazione che ha di se stesso.
Quanto miserabile, meschino e farabutto possa sentirsi un uomo, non appena ha ammazzato a sangue freddo un essere innocente che nulla di male gli aveva fatto, è facile immaginarlo.

Le trasgressioni a base di cadaverina si pagano a caro prezzo

Abbiamo le attrezzature corporali adatte per alimentarci con questi magnifici prodotti della natura.
Basta saperle mantenere in perfetta efficienza.
Diverso invece il problema con le cadaverine, coi cibi dopanti, coi cibi stracotti, dove abbiamo effetti collaterali devastanti non assorbibili in alcun modo dai nostri margini di tolleranza, per cui prima o poi le trasgressioni gravi basate sulle proteine animali si pagano a caro prezzo.

Se uno sta bene digerisce anche i sassi

Se una persona ha lo stomaco in disordine, perde capacità immunitaria, diventa facilmente vittima e preda di ogni veleno e di ogni allergia. Diventa persino intollerante al limone, all’arancia e al kiwi, finendo per mettere demenzialmente sotto accusa i preziosi acidi deboli di questi frutti, che sono totalmente innocenti nei riguardi di ogni acidificazione.
Se invece si abitua a rispettare il suo apparato gastrointestinale e il suo sangue alcalino, optando per digestioni sistematicamente virtuose, i problemi ora segnalati vengono superati in scioltezza.

Cosa fare in caso di emergenze digestive

Quali invece gli stressors? Se uno ha lo stomaco in disordine, tutto è stressor, o fattore frustrante per la digestione. Tutto fuorchè l’aria e l’acqua.
Ecco la necessità, per chiunque abbia dei problemi di stomaco e di intestino, di optare per uno stop alimentare di 3 giorni e per un riposo fisiologico totale, riposando e bevendo acqua liberamente.
Non potendo fare un digiuno dotale, si potrà sempre ricorrere a una dieta leggera e compatibile con l’emergenza digestiva. Un paio di giorni a centrifugato di carote, sedani e ananas, o con altre mescole tipo bietole, mele e zenzero, o rape, topinambur e mele, è in grado di nutrire e ripulire nel contempo.

La resistenza agli insulti non è per sempre

Se uno è giovane e sano, resiste a tanti insulti alimentari, grazie anche alla sua potenza enzimatica.
Ma l’alimentazione dopante ed eccitante, tipica di molti giovani dediti ad esempio allo sport competitivo, funziona solo in via temporanea.
Se uno è poi dotato di scorza dura, manda giù al limite anche cibi pesanti e inadatti, apparentemente senza conseguenze.
Molta gente si chiede come mai il Tizio della casa accanto mangia come Pantagruel e non si ammala mai, mentre chi sta più attento a non ingerire porcherie si ritrova magari con l’influenza stagionale.

Ben venga la febbre e la crisi detossificante

Stiamo attenti alla realtà ed alle false apparenze. Salute significa intossicarsi (succede più o meno a tutti nei tempi attuali) e disintossicarsi. Intossicarsi e disintossicarsi in continuazione, tutti i santi giorni.
Caricarsi di tossine è facilissimo, non altrettanto facile è mandar fuori i veleni accumulati oltre il margine di tolleranza.
Per fare questo serve possedere un’ottima protezione organica. Ma, chi si alimenta male e in modo dopato, impedisce al suo sistema immunitario di compiere il suo lavoro. Vaccini, farmaci, integratori, carni, caffè e compagnia bella, disattivano il sistema immunitario, e uno va avanti convinto di essere baciato dalla grazia divina immunitaria. Ben venga dunque la febbre e la crisi detossificante, a garanzia che non stiamo accumulando situazioni patologiche gravi per il futuro.

La fregatura dell’accelerazione cardiaca

Operando in regime di accelerazione cardiaca, di simpaticotonismo, di ipertiroidismo, di ipertensione, di iperinsulinemia, di endorfinismo, di dopaminismo, di eccitazione sostenuta dai soliti mezzi chiamati stampelle alimentari o farmacologiche o nervine o alcoliche o integratrici, si riesce sicuramente a ottenere dalla macchina umana dei risultati superiori alla media, ma soltanto nella fase iniziale e al caro prezzo dell’invecchiamento precoce e dell’avvelenamento costante, con depositi di materiale sintetico e velenoso mai assimilato che finisce ad incrostare e ad avvelenare gli interstizi, i giunti e i liquidi del nostro organismo.
Senza contare poi il regalino finale della dipendenza, per cui se uno smette di doparsi cade nella depressione più nera.

Siamo scienziati, o almeno ricercatori motivati dalla verità, o dei mediocri contaballe?

Gli stressors sono tutti i cibi non adatti al corpo umano, al suo disegno mentale, spirituale, emozionale, estetico, biochimico.
Qui non si tratta di essere vegani o non vegani.
Si tratta di essere scienziati o contaballe, ricercatori liberi trasparenti o gente prezzolata per imbrogliare il prossimo.
Esiste una categoria di pseudo-scienziati, sovvenzionata e sponsorizzata profumatamente da chi ha interesse a farlo. Le porcherie dei supermercati devono essere smaltite in modo regolare e veloce, per cui occorre fare continua opera di martellamento ideologico sulla massa dei consumatori.

La pubblicità e la frode sono sempre più l’anima del commercio

Sarebbe strano e assurdo se non fosse così. La pubblicità capziosa e la frode ideologica sono sempre di più l’anima del commercio per i produttori di sigarette, farmaci, vaccini, integratori minerali, vitamine sintetiche, omogeneizzati, carni, latticini, uova, caffè, alcolici, cibi cotti, cibi concentrati, cibi inscatolati, bevande imbottigliate o tetrapackate.
Il pubblico si conquista e si mantiene sotto controllo facilmente.
Come? Confondendolo, diseducandolo, rendendolo scettico, piatto e indifferente.
Togliendogli ogni sicurezza in se stesso e nella generosità della natura inalterata.
Chiaro poi che mamme e bambini piccoli rappresentano una fascia di mercato particolarmente ambita, per cui gli imbrogli e i condizionamenti sono all’ordine del giorno.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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